
26-07-2012
Roma - Si apre oggi a Rieti, per concludersi domenica 29 luglio, la seconda edizione di 'Rieti cuore Piccante', la fiera campionaria mondiale dedicata al peperoncino. Il successo dello scorso anno (100 mila presenze in quattro giorni) ha spinto gli organizzatori verso una caratterizzazione internazionale della manifestazione, per facilitare scambi di esperienze riguardanti la coltivazione, la produzione, la trasformazione, la commercializzazione, l'uso del peperoncino nella gastronomia e nei vari settori della medicina.
Per la prima volta nella storia mondiale del peperoncino la scienza si sta occupando del calcolo del suo grado di piccantezza (capsaicina). Attualmente tale valore viene calcolato attraverso due metodi empirici con risultati inevitabilmente molto approssimativi e quindi inaffidabili sotto ogni aspetto. A portare avanti la ricerca e' l'Istituto Carlo Jucci di Rieti che dipende dall'Universita' di Perugia-Facolta' di Agraria. Gli obiettivi non sono fini a se stessi (la piccantezza) ma quelli di poter fornire agli esperti, agli chef, alle massaie e agli appassionati di cucina elementi chiari e certi riguardanti la struttura morfologica e l'individuazione e classificazione dei valori organolettici, al fine di consentire la razionalizzazione dell'uso e dell'abbinamento del peperoncino alla gastronomia dei cinque continenti e di facilitare la ricerca nella medicina per i vari aspetti salutistici.
L'inaugurazione della fiera è affidata agli ambasciatori del Messico (Miguel Ruiz-Cabanas Izquierdo) del Ghana ( Evelyn Anita Stokes- Hayford) e del Peru' (Alfredo Arosemena Ferreyros) con le rispettive ambasciate che arricchiranno i propri stand con prodotti originali. Dal Serrano del Messico al Rocotillo sudamericano, l'esposizione riguardera' circa 1000 varieta' di peperoncino (600 in piu' dell'anno scorso) provenienti dai cinque continenti. A chiudere la manifestazione, Primi Pic, la gara di cucina piccante ideata dallo chef Fabio Campoli, presidente del Circolo dei Buongustai.



