
25-07-2012
Roma - Le grandinate dell'anticiclone Circe che si sono abbattute sui vigneti e sui frutteti dell'Alessandrino e nella zona di Tortona chicchi grandi come uova, hanno causato la perdita in vigneto sino al 90 per cento delle produzioni di Barbera e Timorasso. E' quanto segnala la Coldiretti nell'evidenziare che l'estate pazza ha provocato fino ad ora almeno mezzo miliardo di danni alle coltivazioni agricole per effetto dei lunghi mesi di caldo e della siccità ma anche delle grandinate. Se la mancanza di pioggia per mesi ha fatto appassire decine di migliaia di ettari di granoturco con un taglio dei raccolti anche di pomodori, bietole e girasoli, la grandine - sottolinea la Coldiretti - provoca danni irreversibili anche a coltivazioni particolarmente sensibili come frutta e verdura.
Dalle pesche alle albicocche, dalle mele alle pere, ma soprattutto l'uva in attesa di vendemmia sono molte le coltivazioni sferzate dal maltempo per le quali gli agricoltori rischiano di vedere sfumare il lavoro di un intero anno. Nelle zone interessate dal maltempo sono particolarmente concentrate le piante da frutta e sono state stese a protezione le reti antigrandine che tuttavia non ancora sufficientemente diffuse per impedire - continua la Coldiretti - il verificarsi di danni alle strutture e alle colture agricole. L`andamento climatico di questi giorni conferma l`anomalia di un 2012 segnato da neve, siccità, pioggia, caldo ed ora temporali e grandine che hanno messo a dura prova le campagne. Una situazione frutto dei cambiamenti climatici in atto che - conclude la Coldiretti - si manifestano in Italia con una maggiore frequenza con cui si verificano eventi estremi, sfasamenti stagionali e una modificazione della distribuzione delle piogge, il tutto nell'ambito di una tendenza al surriscaldamento



