
07-09-2010
Roma - Un milione di tonnellate d'uva, 10 mila ettari di vigneti, 170 aziende produttrici: la vendemmia dell'Asti docg è un evento straordinario per numeri e per fascino. La magia della vendemmia acquista un valore quasi simbolico grazie all'incontro fra tradizione e tecnologie, in un appuntamento reso spettacolare anche dalla bellezza del territorio. La sua data di inizio è anche una festa, un rito, un momento di vita collettiva. Nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo si darà il via, mercoledì 8 settembre, alla raccolta delle uve di quello che è lo spumante aromatico, ma anche lo spumante italiano, più venduto nel mondo.
L'Asti docg è infatti uno dei prodotti italiani di maggiore successo internazionale, una sorta di "icona" del made in Italy. Nella sola Germania se ne vendono quasi 19 milioni di bottiglie, 5 milioni in Russia, 10 milioni negli USA. L'Asti docg è presente in maniera importante perfino in Oceania e in Africa, dove registra trend di vendita positivi. In totale le bottiglie prodotte sono circa 80 milioni.
Ma come sarà l'Asti di quest'anno? "Il clima di quest'anno - spiegano al Consorzio per la tutela dell'Asti docg - ha favorito la maturazione dei grappoli che, nel corso dei mesi estivi, hanno avuto la possibilità di maturare bene, grazie alle piogge e alle temperature ottimali riscontrate. Anzi, il caldo moderato che ha caratterizzato l'estate ha permesso alla vite di lavorare senza stress anomali, producendo zuccheri, aromi e acidità in modo graduale e continuativo".
"Nei prossimi giorni - aggiunge il Presidente del Consorzio Paolo Ricagno - il nostro miglior alleato si rivelerà il tempo. Con questa stabilità climatica avremo la vendemmia di uve moscato bianco con un buon equilibrio tra acidità e contenuto zuccherino". Notizie buone, insomma, per le coppe che in tutto il mondo aspettano il "nuovo" Asti docg che non dovranno aspettare molto, infatti le prime bottiglie saranno disponibili intorno alla prima settimana di novembre.



