
Dove: Casola Valsenio – Ravenna - Emilia Romagna
Dal: 15-10-2011
Al: 16-10-2011
Giuggiole, pere spadone, corniole, nespole, mele cotogne, corbezzoli, azzeruole, sorbe, pere volpine, uva spina, noci, nocciole, melagrane e marroni, oggi ritornano, grazie agli agricoltori che hanno sollevato dalla morte vecchie piante o ne hanno collocate di nuove e grazie anche ad iniziative come questa Festa. Una manifestazione che li ripropone all'attenzione di turisti, visitatori, studiosi e di chi non li ha finora conosciuti sotto l'aspetto alimentare, ma solo come elementi identificativi di una condizione ambientale e umana tipica della collina faentina fino alla metà di questo secolo.
Recuperando i frutti di un tempo non si ritrovano solo i sapori del passato, ma si recupera anche un mondo fisico e culturale che ci riavvicina alla natura, ad un modo di vivere e di alimentarci più semplice e più sano e che permette anche di riallacciare i legami con la cultura popolare contadina in tutte le sue espressioni, così da poter ricordare e capire il passato.
Fra le tante pietanze che si potranno degustare in questo periodo: le insalate di sedano, ribes bianco e rosso in agrodolce o di finocchio selvatico con tarassaco, cerfoglio e salsa di melograno, completate dall'olio extravergine Brisighello, i risotti di pere volpine, l'arrosto di arista con castagne e lamponi o il rotolo di vitello al melograno, la crostata di marmellata di sorbe, le prugnole ripiene di noci e zabaione, il sorbetto alle corniole.
E ancora: la salsa di rovo e di gelso, le composte di corniole e di cotogne, la torta di mele selvatiche e i dessert con pere volpine, castagne, l'alkermes. Un gruppo di frutti dimenticati serve per preparare un antico piatto tipico, il "migliaccio", che richiede mele cotogne, pere volpine, mele gialle, cioccolato, pane, raffermo grattugiato, canditi, riso e sangue di maiale in aggiunta.
Info Festa dei Frutti Dimenticati



