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		<title>Italian Food Net - News -  RSS</title>
			<description>Italian Food Net: news</description>
			<link>http://www.italianfoodnet.com</link>
			<pubDate>Mon, 20 May 2013 08:14:17 +0100</pubDate>
			<ttl>60</ttl>
				<item>
					<title><![CDATA[Antiquario mette in vendita su Ebay la ricetta della Coca Cola per 5 mln di dollari]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-coca_cola_1.jpg"/><br/><p>Roma - Succede che Cliff Kluge, antiquario di Ringgold in Georgia, ritrovi per caso tra le carte di una soffitta un foglio ingiallito, datato 1943, in cui sono scritti a macchina gli <strong>ingredienti necessari per creare, secondo lui, dire la bibita gassata piu' famosa al mondo, la <a href="http://www.coca-cola.it/">Coca Cola.</a> </strong>Una ricetta inventata dal farmacista statunitense John Stith Pemberton l'8 maggio 1886 ad Atlanta, inizialmente come rimedio per il mal di testa e per la stanchezza. Gli ingredienti sono noti ormai da tempo ma fino ad oggi nessuno è riuscito a riprodurla, visto che <strong>le dosi precise sono segrete</strong> e note solo a un piccolissimo numero di dirigenti della Coca Cola.</p>
<p> </p>
<p>Certo della sua scoperta Kluge <strong>l'ha messa sul sito di <a href="http://www.ebay.com/itm/Coca-Cola-Recipe-Formula-Letter-January-15-1943-Historical-Document-/121110740676">aste online eBay </a>con un valore base di 5 milioni di dollari e un prezzo &lsquo;compra subito' di 15 milioni,</strong> ma fino ad ora non c'è stato nessun acquirente. La coca cola Company non ha reagito alla notizia e proprio questo comportamento ha portato Kluge a pensare che quel foglio sia originale: ''Mi hanno detto - ha dichiarato - che mi avrebbero fatto sapere entro 7/10 giorni. Sono passate due settimane e non s'e' fatto sentire nessuno''. A questo punto spunta un laconico comunicato della compagnia di Atlanta che recita: ''Attraverso gli anni in molti hanno cercato di violare la nostra formula segreta, ma nessuno c'e' riuscito. <strong>Nessuno ha potuto riprodurre la nostra vera bevanda. La formula vera e' conservata in assoluta sicurezza nel 'World of Coca Cola</strong>''. Quindi bisognerà aspettare per sapere se su quel foglio ingiallito ritrovato in una soffitta c'è la vera ricetta della Coca Cola o quella di una semplice bevanda al gusto di Cola</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-coca_cola_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/antiquario-mette-in-vendita-su-ebay-la-ricetta-della-coca-cola-per-5-mln-di-dollari</link>
					<pubDate>Fri, 17 May 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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	<item>
					<title><![CDATA[Invito a cena con insetti. Secondo la Fao sono essenziali per sfamare il mondo]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-insetti.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Grilli e formiche essenziali per combattere la fame nel mondo</strong>, lo dice uno studio della Fao che sottolinea come gli insetti fanno già parte delle diete tradizionali di almeno 2 miliardi di persone. Sono infatti oltre 1900 le specie consumate, primi fra tutti i coleotteri (31%) seguiti da bruchi (18%), api, vespe e formiche (14%), cavallette e grilli (13%). Di fronte a questa notizia ci chiediamo come sarebbe un piatto di spaghetti accompagnati da un sugo di formiche o un'insalata di pomodori con coleotteri e l'abbinamento non ci convince.</p>
<p><br />Tra quelli che non sono d'accordo con la Fao c'è la Coldiretti che dichiara: ''<strong>Una corretta alimentazione non puo' prescindere dalla realta' produttiva e culturale locale</strong> nei paesi del terzo mondo come in quelli sviluppati. Non si puo' trattare il cibo come una merce qualsiasi, ma per combattere la fame occorre prima di tutto investire nell'agricoltura delle diverse realta' del pianeta, dove servono prima di tutto politiche agricole regionali che sappiano potenziare le produzioni locali con la valorizzazione delle identita' territoriali per sfuggire all'omologazione che deprime i prezzi e aumenta la dipendenza dall'estero'' sottolinea la Coldiretti osservando che, sulla base di questo principio, ''non possono sfuggire neanche bruchi, coleotteri, formiche o cavallette a scopo alimentare che anche se iperproteici <strong>sono pero' molto lontani dalla realta' culinaria nazionale'</strong>'.  In Italia sopravvivono alcuni esempi di prodotti formaggi con insetti come il pecorino ''marcetto'', il formaggio ''saltarello'', il ''formai nis'' e il ''casu marzu'' un pecorino sardo colonizzato dalla mosca casearia</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-insetti.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/invito-a-cena-con-insetti-secondo-la-fao-sono-essenziali-per-sfamare-il-mondo</link>
					<pubDate>Thu, 16 May 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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	<item>
					<title><![CDATA[Nelle Marche la 41° edizione della Sagra della Lumaca]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-sagra_della_lumaca_2.jpg"/><br/><p>Roma -  <strong>Nel fine settimana del 18 e 19 maggio l</strong>o splendido castello di Sorbolongo, affacciato sulla valle del Metauro, a Sant'Ippolito in provincia di Pesaro Urbino, ridiventa il borgo del gusto con la <strong>41a edizione della <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/sagra-della-lumaca-2013" target="_blank">Sagra della Lumaca</a>. Un evento enogastronomico tra i più longevi delle Marche</strong> che fin dagli inizi ha riproposto e valorizzato con passione una delle tradizioni gastronomiche più genuine di questo territorio. Protagonisti della nascita della manifestazione furono i cosiddetti "Marinai della Montagna" di Sorbolongo, abili cercatori di lumache e amanti del loro gusto prelibato.</p>
<p> </p>
<p>La Sagra della Lumaca è ormai un appuntamento imperdibile, organizzato con passione e orgoglio da tutta la comunità del piccolo castello, con il contributo di volontari provenienti dai paesi vicini. Il successo della manifestazione si basa innanzitutto sull'appetitoso menù, pensato durante i lunghi mesi invernali e proposto negli stand di Piazzale della Vittoria e presso  l'"Osteria della Lumaca" di Piazza San Michele. <br /><strong>Gli  organizzatori propongono ogni anno nuove specialità gastronomiche a base di lumaca </strong>affiancate da piatti che propongono altri prodotti tipici del territorio. Fra le ricette che caratterizzano la proposta gastronomica ci sono: lumache al forno o al pomodoro, tagliatelle e polenta al sugo di lumache ma anche pasta al ragù di cinghiale, piadine con salumi e formaggi locali.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-sagra_della_lumaca_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/nelle-marche-la-41-edizione-della-sagra-della-lumaca</link>
					<pubDate>Wed, 15 May 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[E' boom di esportazioni di pasta italiana (+27%)]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pasta_9.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>La pasta italiana sfonda all'estero</strong> sulla scia di una crisi che la porta sui piatti di tutto il mondo anche per i suoi costi contenuti: <strong>le esportazioni a gennaio 2013 sono cresciute al livello record del 27%.</strong> E' quanto emerge da una analisi della<a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx"> Coldiretti</a> sulla base dei dati Istat.  I due terzi della pasta esportata - sottolinea la Coldiretti - sono finiti sulle tavole dell'Unione Europea dove si e' registrato un incremento medio del 16 per cento, con valori che variano dal +22 per cento in Germania al +19 per cento in Inghilterra, ma gli aumenti sono sensibili anche nel paese piu' in difficolta' dell'Eurozona come la Grecia (+21 per cento).</p>
<p> </p>
<p>Un vero e proprio boom pero' - continua la Coldiretti - si registra<strong> sul mercato statunitense, dove gli arrivi sono cresciuti del 61 per cento</strong>, e su quello canadese, con un incremento del 47 per cento. L'aumento del consumo di pasta negli Stati Uniti e' trainato dai valori positivi che trasmette l'italianita' dei prodotti, ma anche dai contenuti salutistici che vengono attribuiti ai piatti base della dieta mediterranea. Non e' un caso che <strong>nella maggiore catena di farmacie americane,</strong> la Walgreens, con 8000 punti vendita in tutti gli Stati federali, sia addirittura arrivata la pasta venduta biologica a marchio Delish prodotta dall'italianissima pasta Ghigi, antico pastificio che puntando sulla 'green economy' si e' risollevato da una situazione fallimentare arrivando addirittura a raddoppiare i dipendenti. <strong>Export a gonfie vele per la pasta tricolore anche in Asia</strong> (+38 per cento). Se il Giappone resta il principale acquirente (+36 per cento), la pasta Made in Italy spopola anche in Cina, anche qui con un +36 per cento, e in India (+86 per cento). Ma penne e spaghetti piacciono sempre piu' pure in Africa, dove le esportazioni sono aumentate del 140 per cento ed in Russia dove sono piu' che raddoppiate (+127 per cento).</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pasta_9.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/e-boom-di-esportazioni-di-pasta-italiana-27</link>
					<pubDate>Tue, 14 May 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA["Fromages d'Italie en tour", grandi formaggi d'Italia protagonisti nei ristoranti francesi]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-fromages_d_italie_en_tour.jpg"/><br/><p>Roma - Risotto con Asiago stagionato, duetto di porri e chips di pancetta, Gnocchi verdi con fiori di zucchine e crema al Parmigiano Reggiano, Baule di melanzana con spaghetti al San Marzano, basilico e Mozzarella di Bufala Campana, Bocconcini di lattuga al Gorgonzola dolce e basilico con vellutata allo yogurt; sono solo alcune delle proposte gastronomiche che <strong>da lunedí 13 maggio potranno essere degustate presso i sette ristoranti italiani di Lione e Villeurbane </strong>che ospitano l'evento <a href="http://www.fromagesditalieaop.com/blog/fromages-ditalie-en-tour/">"Fromages d'Italie en tour"</a>. Promossa dai Consorzi di Tutela di Asiago, Gorgonzola, Mozzarella di Bufala Campana e Parmigiano Reggiano, la manifestazione ha lo scopo di <strong>diffondere la cultura dei formaggi DOP italiani,</strong> sempre piú presenti nel mercato francese, e soprattutto valorizzarne l'enorme potenziale nelle preparazioni degli chef.</p>
<p> </p>
<p>Partners del progetto sono sette dei migliori ristoranti italiani di Lione e Villeurbane, selezionati dalla Camera di Commercio Italiana di Lione tra i <strong>locali certificati dal marchio "Ospitalitá Italiana"</strong>, un progetto organizzato e finanziato da ISNART - Istituto Nazionale Ricerche Turistiche - e Unioncamere. Ognuno dei sette ristoranti coinvolti ospiterá durante una settimana, a partire dal 13 maggio fino al 30 giugno, i quattro formaggi protagonisti dell'iniziativa, studiando per l'occasione delle originali ed innovative proposte che saranno declinate in diverse offerte gastronomiche.</p>
<p> </p>
<p><strong>Sette settimane e un ricco programma di approfondimenti gastronomici, di assaggi e di ricette tradizionali </strong>e non, che permetterá a ristoratori e appassionati di dialogare sui valori e sulle caratteristiche uniche dei quattro formaggi italiani, veicolando attraverso i piatti, creati in modo speciale per l'occasione, il gusto, le esperienze e le tradizioni del nostro patrimonio caseario. Attraverso le reti sociali Facebook e Twitter di Fromages d'Italie sarà possibile seguire, settimana dopo settimana, le attività dei protagonisti, le ricette e gli eventi.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-fromages_d_italie_en_tour.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/fromages-ditalie-en-tour-grandi-formaggi-ditalia-protagonisti-nei-ristoranti-francesi</link>
					<pubDate>Fri, 10 May 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Più di 150 eventi alla quinta edizione di Milano Food Week]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-milano_food_week_6.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Torna  a Milano,dal 17 al 25 maggio, la quinta edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/milano-food-week-2013" target="_blank">Milano Food Week</a></strong>, nove giorni di iniziative ed eventi sinergici tra loro con un forte contenuto culturale e di convivialità, che invadono la città di Milano e coinvolgono spazi pubblici, location private, agenzie, aziende, istituzioni, associazioni, ristoranti, locali e negozi, <strong>con più di 150 eventi.</strong> La manifestazione parte anche quest'anno durante il Food Revolution Day, la giornata mondiale, inserita in calendario, e promossa dallo chef inglese Jamie Oliver nel nome della cultura alimentare, che è internazionalmente l'occasione per unirsi tutti insieme nel nome di una miglior educazione alimentare.</p>
<p> </p>
<p>La Milano Food Week sposa questa ï¬losoï¬a sottolineando il ruolo fondamentale della sua community di gente del food e wine nella manifestazione. "La Milano Food Week  si legge in una nota - non è un evento food ma <strong>un collettore di eventi creati da una community di food lovers uniti dalla comune passione per il cibo</strong>. La loro diversità è la nostra forza perchè solo in questo modo possiamo contare su centinaia di eventi che toccano le tematiche più diverse: dall'arte all'alimentazione; dai workshop di pasticceria alle cene con musica."  Per questa edizione gli organizzatori si attendono un'impennata delle adesioni alla community Milano Food Lovers. Iscriversi è diventato ancora più semplice: è gratuito e si può fare online. Una volta ritirata la tessera all'infopoint di Piazza San Babila durante la manifestazione, si potrà cominciare ad <strong>usufruire dei tantissimi vantaggi e promozioni esclusivi</strong> che i partner hanno ideato per la community e che dureranno non solo durante i nove giorni, ma  tutto l'anno.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-milano_food_week_6.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/piu-di-150-eventi-alla-quinta-edizione-di-milano-food-week</link>
					<pubDate>Thu, 09 May 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Con il tutor della spesa si risparmia oltre il 30%]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-tutordellaspesa.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Arriva "il tutor della spesa" per aiutare a risparmiare oltre il 30 per cento, senza rinunciare alla qualità</strong>, i troppi italiani che sono costretti a tagliare la spesa. L'iniziativa è della <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti </a>che, da "Cibi d'Italia" di Campagna Amica al Castello Sforzesco di Milano, ha proposto per la prima volta vere lezioni pratiche di risparmio con figure dedicate che opereranno progressivamente in tutta Italia. Le famiglie italiane - sottolinea la Coldiretti - hanno speso per mangiare 477 per euro al mese, ma in 7 casi su 10, nel 2012 secondo l'Istat, sono state costrette a <strong>ridurre non solo le quantità, ma anche la qualità dei prodotti acquistati, mettendo di fatto a rischio la sicurezza alimentare e la salute</strong>. La crisi - precisa la Coldiretti - ha privato le famiglie di alimenti essenziali per l'alimentazione con il 12,3 per cento degli italiani che - precisa la Coldiretti - non è piu' in grado di sedersi a tavola con un pasto adeguato in termini di apporto proteico almeno una volta ogni due giorni.</p>
<p> </p>
<p>I "tutor della spesa" di Campagna Amica vogliono invertire questa drammatica tendenza con la <strong>diffusione di comportamenti e conoscenze utili a fare scelte di acquisto consapevoli nel momento di riempire il carrello.</strong> Saranno presenti dalle scuole ai mercati fino alle fattorie didattiche con dimostrazioni, esercitazioni e consigli per riconoscere i cibi di qualità, ma low cost, allevare on line un maiale o una mucca, preparare maquillage fai da te a costo zero, <strong>coltivare orti nei piu' piccoli spazi di case, terrazzi, aiuole o addirittura sui tetti</strong>, pulire la casa con i prodotti della natura, riciclare intelligentemente i rifiuti, fare la pasta, il pane o le conserve in casa, ma anche adottare a distanza una pianta da frutto o un ulivo per avere pere o extravergine personalizzati. "<strong>Tagliare indiscriminatamente sul cibo significa tagliare sulla salute e sul futuro"</strong>, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che "questo non è accettabile in un Paese che ha conquistato il mondo grazie ai primati a livello internazionale per qualità e sicurezza del Made in Italy alimentare. Vogliamo creare le condizioni per mangiare bene a costi accessibili anche in Italia e su questo - precisa Marini - siamo impegnati a lavorare per la formazione e l'informazione, nei nostri mercati di Campagna Amica, nelle fattorie didattiche e nelle scuole. L'attività dei "tutor della spesa" - conclude la Coldiretti - si articola nell'addestramento al risparmio in diverse lezioni, dall'intelligente utilizzo di internet alle brillanti idee sulle modalità di acquisto che consentono di risparmiare come il "car pooling" o il "pick your own", dall' astuto recupero degli avanzi ai suggerimenti per dire addio all'estetista e preparare un maquillage casalingo low cost, dai consigli per creare l'orto anche in spazi ridotti alle <strong>strategie per scovare prodotti "doc" al giusto prezzo</strong>, dalle istruzioni per leggere bene le etichette e riconoscere le qualità dei prodotti ai trucchi per risparmiare nella pulizia della casa</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-tutordellaspesa.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/con-il-tutor-della-spesa-si-risparmia-oltre-il-30</link>
					<pubDate>Tue, 07 May 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Dal 9 al 12 maggio al Porto Antico di Genova la 6° edizione di Slow Fish]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-slow_fish_4.jpg"/><br/><p>Roma - Torna a Genova dal 9 al 12 maggio, nell'ampio e  suggestivo spazio all'aperto del Porto Antico, la sesta edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/slow-fish-2013" target="_blank">Slow Fish.</a> La <strong>manifestazione dedicata al mondo ittico  e agli ecosistemi acquatici</strong> è organizzata da Slow Food e Regione Liguria, in collaborazione con Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Il mare di tutti è il tema al centro di questa edizione che quest'anno si apre alla città con un evento a ingresso libero allestito sulle banchine che si affacciano sul mare, per far conoscere al grande pubblico l'ambiente marino e le risorse ittiche in maniera semplice e godibile, con appuntamenti pensati per ogni età ed esigenza del pubblico. Per creare una maggiore consapevolezza sull'importanza delle nostre scelte nel determinare lo stato di salute dei mari, quest'anno Slow Fish punta su uno dei progetti cardine per l'associazione della chiocciola: <strong>l'esperienza diretta e il coinvolgimento dei visitatori</strong>. Partecipando ai percorsi didattici, studenti, bambini e adulti imparano a riconoscere le specie meno note e gli accorgimenti per scegliere i pesci giusti in pescheria, mentre imbarcandosi su un peschereccio condividono con gli stessi pescatori i segreti per conservare al meglio il frutto della loro pesca. Inoltre, grazie alla preziosa esperienza dei cuochi e docenti Master of Food, ognuno può far pratica di <strong>sfilettatura e brodetti di pesce, sperimentare la frittura perfetta e insaporire ogni preparazione in una vera e propria Scuola di cucina</strong>. <br /> <br />Novità dell'edizione 2013 sono gli appuntamenti Fish &lsquo;n' Chef, in cui <strong>16 tra i più grandi nomi della ristorazione italiana e internazionale interpretano il pescato di giornata per il pubblico presente,</strong> proponendo in abbinamento selezionate etichette di vino o birra. Una formula nuova che Slow Food propone per la prima volta proprio a Genova per coinvolgere ancora di più i partecipanti facendoli sedere al tavolo della cucina di un grande chef. <strong>Tra le bancarelle del Mercato si trovano pesce fresco e conservato,</strong> olio, spezie, sale, alghe e derivati. Gli espositori italiani e stranieri hanno sottoscritto un impegno a non utilizzare conservanti e aromi artificiali e a non vendere tonno rosso, pesce spada, squalo e salmone, specie a rischio d'estinzione. Sempre nel Mercato si trovano i Presìdi del mare, esempi concreti di come i pescatori possano trovare il giusto equilibrio tra la necessità di svolgere le loro attività tradizionali e la tutela del delicato ambiente in cui lavorano. In rappresentanza del progetto di tutela più importante di Slow Food, non mancano inoltre altri prodotti dei Presìdi provenienti da tutta Italia. <br /> <br />Tornano i Laboratori dell'acqua, momenti d'informazione e approfondimento in cui esperti dialogano con il pubblico utilizzando un linguaggio semplice e diretto, e le<strong> Cucine di strada, per scoprire le specialità gastronomiche dei diversi territori</strong>. Uno spazio speciale in cui accomodarsi per gustare piatti a base di pesci locali e di stagione è il Bistrot dell'Alleanza, dove protagonisti sono i cuochi che in tutto il mondo si impegnano a proteggere la biodiversità promuovendo i prodotti dei Presìdi nei loro menù. Slow Fish è anche una campagna internazionale che informa i consumatori, valorizza il pesce buono, pulito e giusto, e agevola il confronto tra gli attori della pesca sostenibile</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-slow_fish_4.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/dal-9-al-12-maggio-al-porto-antico-di-genova-la-6-edizione-di-slow-fish</link>
					<pubDate>Mon, 06 May 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/dal-9-al-12-maggio-al-porto-antico-di-genova-la-6-edizione-di-slow-fish</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Inflazione: i prezzi frenano ma le famiglie non comprano]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-inflazione.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>I prezzi al consumo si raffreddano </strong>ancora ad aprile e certamente sarebbe una buona notizia se le famiglie potessero comprare. Ma<strong> i consumi restano in territorio negativo e le buste della spesa rimangono vuote</strong>, come dimostrano gli ultimi dati disponibili sulle vendite al dettaglio che registrano un crollo del 4 per cento circa nel primo bimestre dell'anno. Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, in merito ai dati diffusi dall'Istat.</p>
<p> </p>
<p>Il crollo della domanda interna è ormai strutturale: per affrontare le spese obbligate, dalle utenze domestiche alla rata del mutuo o dell'affitto, <strong>oltre 16 milioni di famiglie sono costrette a "tagliare" anche l'essenziale</strong>: la sanità e, soprattutto, il cibo. Vuol dire che gli italiani si trovano in una condizione di sofferenza estrema -evidenzia la Cia- avvalorata da tanti segnali, come il ricorso sempre più spinto agli hard-discount, l'estremo avamposto del "low-cost". Dall'inizio della crisi, infatti, la quota di famiglie che acquista solo in questo tipo di esercizio commerciale è praticamente raddoppiata, superando oggi il 20 per cento.  Non solo, le famiglie ormai mettono in atto<strong> comportamenti d'acquisto improntati al massimo risparmio </strong>che allungano i tempi al supermercato rispetto al passato. Oggi di fatto il 65 per cento degli italiani compara i prezzi con molta più attenzione, prediligendo i marchi commerciali che costano fino al 35 per cento in meno dei loro omologhi di marca. Inoltre -conclude la Cia- ben il 53 per cento degli italiani gira più negozi alla costante ricerca di promozioni, sconti, offerte speciali e il 42 per cento preferisce grandi confezioni o "formato convenienza".</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-inflazione.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/inflazione-i-prezzi-frenano-ma-le-famiglie-non-comprano</link>
					<pubDate>Fri, 03 May 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/inflazione-i-prezzi-frenano-ma-le-famiglie-non-comprano</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Franciacortando 2013: l'arte, il cinema e il gusto seguendo la Strada del Franciacorta]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-franciacortando_2.jpg"/><br/><p>Roma - L'esibizione live di Francky Criquet "pittore visionario e selvaggio", le esperienze di social dining in location esclusive di MA' Hidden Kitchen, le sessioni di acquerello en plein air. E ancora, la proiezione dei cortometraggi del Concorso FranciaCORTI, la Mostra di fotografie di Pierpaolo Metelli in omaggio alle origini del processo di vinificazione e, per i bambini, spettacoli teatrali, laboratori creativi, nursery 0/3. Seguendo il tema della strada, saranno l'arte, il cinema, il gusto a fare da trait d'union all'edizione 2013 di <a href="http://www.franciacorta.net/it/eventi/evento/610/">Franciacortando, </a> <strong>appuntamento primaverile organizzato dalla Strada del Franciacorta, in programma da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno.</strong></p>
<p> </p>
<p>Per il long weekend tutta la Franciacorta si metterà in festa per accogliere gli ospiti con <strong>una ricchissima serie di eventi</strong>, in un mix piacevole e sorprendente.  Al pubblico verrà offerto un percorso da sperimentare attraverso esperienze dirette, che si svilupperà attraverso questo territorio straordinariamente vocato alla viticoltura, con cui si identifica il suo prodotto più pregiato, il Franciacorta appunto. T<strong>utte le strutture associate alla Strada saranno aperte e organizzeranno</strong>: visite guidate, degustazioni e microeventi nelle cantine e nei laboratori di prodotti tipici, stuzzicanti menu a tema in ristoranti e agriturismo, passeggiate guidate a piedi, in bicicletta e a cavallo.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-franciacortando_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/franciacortando-2013-larte-il-cinema-e-il-gusto-seguendo-la-strada-del-franciacorta</link>
					<pubDate>Wed, 01 May 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/franciacortando-2013-larte-il-cinema-e-il-gusto-seguendo-la-strada-del-franciacorta</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Via libera a export in Usa per i salumi italiani]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-salumi_1.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> Dal prossimo 28 maggio salami, pancette coppe e gli altri salumi a breve stagionatura potranno essere esportati negli USA</strong>. È stato infatti pubblicato il provvedimento con cui le Autorità statunitensi di APHIS (Animal and Plant Health Inspection Service) hanno ufficialmente riconosciuto l'indennità di Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e delle Province autonome di Trento e Bolzano dalla Malattia Vescicolare del Suino. "<strong>Si tratta di un evento epocale </strong>- si legge in una nota dell'<a href="http://www.assica.it/it/">Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi )</a> - una delle aree più importanti per la produzione di salumi supera, dopo oltre 15 anni di lavoro, una delle barriere non tariffarie che impediscono il pieno sviluppo delle esportazioni italiane di salumi nel mondo.</p>
<p> </p>
<p>"Si tratta di un primo importante risultato del percorso intrapreso da Assica per avviare l'esportazione negli Stati Uniti di importanti prodotti della salumeria italiana come<strong> il salame, la pancetta, la coppa o il culatello</strong> - ha affermato il Presidente di Assica, Lisa Ferrarini. Negli USA la conoscenza del Made in Italy è molto diffusa (e i nostri prodotti sono anche molto imitati): i prodotti alimentari italiani sono particolarmente apprezzati come dimostrano gli acquisti di prosciutti crudi, prosciutti cotti e mortadelle che, già da anni, possono essere esportati. Non posso che ringraziare le autorità sanitarie italiane ed europee per il lavoro svolto a favore dell'intero compart. Questo importante successo - sottolinea Ferrarini - mostra ancora una volta che solo se il settore lavora in modo unitario, attraverso lo stretto coordinamento tra l'associazione di categoria e le autorità pubbliche, è possibile ottenere vantaggi generalizzati per le imprese. Assica proseguirà la propria azione strategica per estendere il provvedimento di oggi alle altre regioni e per aprire nuovi mercati."</p>
<p> </p>
<p>Le barriere - afferma l'Assica -"costano" alla filiera 250 milioni di euro di mancate esportazioni. Le perdite per il settore dovute alle barriere non tariffarie si possono prudenzialmente stimare in circa <strong>250 milioni di euro/anno di mancate esportazioni:</strong> la completa liberalizzazione delle esportazioni garantirebbe 200/210 milioni di euro di maggior export di carni e frattaglie e 40/50 milioni di euro di salumi. Abbattere rapidamente queste barriere, per Assica, e' quindi fondamentale perche' il tempo non e' una variabile indipendente; mentre infatti le aziende italiane attendono i necessari provvedimenti, concorrenti europei e produttori locali rafforzano le loro posizioni commerciali difficilmente recuperabili in futuro. Ma il provvedimento delle autorita' Usa i<strong>mpone ancora alcuni limiti alle esportazioni nazionali</strong> dovuti alla prossimita' delle Regioni considerate indenni dalla malattia vescicolare del suino a quelle non riconosciute e ai loro rapporti commerciali. I prodotti, infatti, potranno essere esportati solo da stabilimenti espressamente autorizzati dalle Autorita' statunitensi accompagnati da apposito certificato sanitario; i salumi dovranno essere scortati da un'ulteriore attestazione veterinaria, con la garanzia che nell'impianto in cui gli animali sono stati macellati non siano stati introdotti carni o animali provenienti da Regioni non indenni o che le abbiano attraversate, a meno che questo non sia avvenuto (per le carni) in container sigillati. Assica ricorda infine che il risultato e' stato raggiunto dopo oltre 15 anni di trattative, con la prima richiesta di riconoscimento di indennita' presentata alle Autorita' statunitensi nel luglio 1997 da Consiglio europeo, Commissione e governo italiano.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-salumi_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/via-libera-a-export-in-usa-per-i-salumi-italiani</link>
					<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A Roma la prima tappa del Gelato World Tour]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-gelato_world_tour_1.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> Si apre a Roma il 3 per concludersi il 5 maggio, il <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/gelato-world-tour-2013" target="_blank">Gelato World Tour,</a> </strong>evento organizzato da Carpigiani Gelato University e Sigep. Lo scopo - sottolineano gli organizzatori - e' diffondere al grande pubblico di tutto il mondo la cultura di questo alimento fresco e di alta qualita', che rappresenta l'eccellenza e la creativita' di migliaia di gelatieri artigiani.  <strong>Otto citta' nei cinque continenti diventeranno capitali del gelato</strong>: Roma, Valencia, Chicago, Dubai, Shanghai, San Paolo, Sydney e Berlino accoglieranno nelle loro piazze migliaia di persone e contribuiranno a valorizzare realta' artigianali e prodotti tipici locali. S<strong>edici gelatieri selezionati, ad ogni tappa, si sfideranno </strong>creando gusti che combinano tradizione e innovazione, esaltando i sapori dei migliori ingredienti. Entrando nel Villaggio del Gelato World Tour il pubblico partecipera' a mini-lezioni sull'Arte del Gelato tenute dai docenti di Carpigiani Gelato University e assistera' 'dal vivo' alla creazione dei gelati. Il Gelato Museum organizzera' laboratori didattici per bambini e offrira' inoltre l'opportunita' di scoprire le tappe della storia del gelato, dal 12.000 a.C. ad oggi.</p>
<p> </p>
<p><strong>I gelatieri che parteciperanno alla gara elaboreranno ciascuno un solo gusto, il proprio cavallo di battaglia.</strong> La classifica sara' generata sulla base delle votazioni del pubblico e di una giuria professionale. I primi 3 classificati si aggiudicheranno l'opportunita' di rappresentare l'Italia al Gran Finale del Gelato World Tour, a settembre 2014 sul lungomare di Rimini, contendendosi il titolo di World's Best Gelatiere con gli altri 'colleghi', prescelti dal pubblico e dagli esperti dei 5 continenti.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-gelato_world_tour_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-roma-la-prima-tappa-del-gelato-world-tour</link>
					<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[In 5 anni le famiglie italiane hanno ridotto di 12 miliardi il budget per la spesa alimentare]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_alimentare_3.jpg"/><br/><p>Roma - La crisi continua a svuotare frigoriferi e dispense, e non lo fa da oggi. <strong>Tra il 2008 e il 2012</strong>, cioè da quando è iniziata la fase recessiva dell'economia, <strong>le famiglie hanno ridotto il budget a disposizione per la spesa alimentare di oltre 12 miliardi di euro</strong>, al netto della dinamica dei prezzi. Un fenomeno progressivo che si è radicalizzato nell'ultimo anno, con le famiglie che si sono trovate a far fronte all'aumento esponenziale degli oneri fiscali (basti pensare all'Imu) mentre sono crollati ancora redditi e potere d'acquisto. Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, in merito ai numeri drammatici evidenziati dall'Istat.</p>
<p> </p>
<p>Purtroppo non stupisce che <strong>ben il 71 per cento delle famiglie con la crisi ha dovuto tagliare su cibo e sanità</strong>, "beni" primari, e che oggi <strong>più di 6 famiglie su dieci fanno la spesa nei discount pur di risparmiare</strong> -osserva la Cia-. Vuol dire che gli italiani si trovano in una condizione di sofferenza estrema, tale da ricordare i tempi di guerra. Lo dimostrano anche i dati Agea, che fotografano un aumento preoccupante degli indigenti, in crescita del 33 per cento tra il 2010 e il 2012.  Ma anche chi non rinuncia a tendenze più di "nicchia" come il biologico, complice la crisi e le limitate disponibilità economiche, ora lo va a comprare dove costa di meno -evidenzia la Cia-. Così, se anche nel 2012 non frena l'ascesa incredibile del segmento "bio" (+7,3 per cento) a dispetto del calo dei consumi alimentari convenzionali (-3 per cento), cambia radicalmente la modalità d'acquisto, che si orienta sul "low-cost": n<strong>egli ultimi dodici mesi, infatti esplode la spesa "bio" nei discount,</strong> con un incremento record del 25,5 per cento, mentre i supermercati restano indietro a quota +5,5 per cento.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_alimentare_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/in-5-anni-le-famiglie-italiane-hanno-ridotto-di-12-miliardi-il-budget-per-la-spesa-alimentare</link>
					<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Crisi: addio a pizza e cinema, 1 mln di bambini in fattoria]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-fattoria.jpg"/><br/><p>Roma - Con le difficoltà economiche anche per i più piccoli si tagliano feste, parchi divertimento, pizzeria, cinema e <strong>tornano i divertimenti semplici del passato come la visita in fattoria, </strong>per mungere una mucca, dar da mangiare ai polli o raccogliere frutti, che fa registrare un aumento del 15 per cento c<strong>on oltre un milione presenze previste nei soli tre mesi della primavera 2013</strong>.  E' quanto emerge da un'analisi della <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti </a>presentata in occasione del debutto ad Alba in provincia di Cuneo (Piemonte) del primo  AgriCircus che sotto il tradizionale tendone unisce la creatività, l'impegno e la magia dell'arte circense con il lavoro di chi tutti i giorni coltiva e alleva gli animali p<strong>er offrire ai bambini una esperienza nuova a contatto con i prodotti della natura e gli animali della fattoria</strong>, accolti in un ambiente rispettoso ed ospitale del tutto simile a quello in cui vivono per davvero.<br /> <br />In controtendenza rispetto alla crisi che ha visto ridursi del 10 per cento il numero di spettatori nei cinema nel 2012, <strong>crescono - sottolinea la Coldiretti - le aziende agricole trasformate in fattorie didattiche</strong> che hanno l'obiettivo non solo di far trascorrere ai bambini del buon tempo libero all'aperto a stretto contatto con la natura, ma anche di avvicinarli ad un mondo reale e concreto e sperimentare ed "assaporare" la vita in campagna. Sulla base del censimento effettuato in collaborazione con il Ministero dell' Istruzione, Ricerca ed Università <strong>sono già oltre 1300 le aziende agricole della Coldiretti che svolgono attività di fattoria didattica</strong> sparse su tutto il territorio nazionale. Si tratta di una pedagogia viva dell'"imparare facendo" attraverso attività pratiche ed esperienze dirette come seminare, raccogliere, trasformare, manipolare e creare che privilegia il contatto con il reale attraverso l'incontro con il mondo animale e vegetale.<br /> <br />Queste realtà si moltiplicano e si diversificano in forme curiose come <strong>il primo AgriCircus </strong>dove gli animali sono quelli delle fattorie con mucche e pecore al posto del leone, i "prestigiatori" sono dei veri agricoltori  e i clown sono maestri che insegnano giocando. L'elemento comune è, pero', sempre il forte legame con il territorio, gli animali che vi si allevano, le piante che si coltivano ed i prodotti tipici che vi si ottengono. <strong>Laboratori del gusto, orti didattici, gare di mungitura, rodei da cowboy e gare di cucina sono alcuni esempi delle attività svolte.</strong> La formazione sul campo consente anche di imparare in maniera divertente il rispetto dell'ambiente attraverso la conoscenza della campagna con i suoi ritmi e l'alternanza delle stagioni</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-fattoria.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/crisi-addio-a-pizza-e-cinema-1-mln-di-bambini-in-fattoria</link>
					<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Le migliori porchette italiane alla 5° edizione di "PorchetTiamo"]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-porchettiamo_4.jpg"/><br/><p>Roma - Gli estimatori della porchetta si danno appuntamento a San Terenziano di Gualdo Cattaneo, in provincia di Perugia, per la <strong>5^ edizione di </strong><a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/porchettiamo-festival-delle-porchette-ditalia-2013" target="_blank"><strong>"PorchetTiamo - Festival delle Porchette d'Italia</strong>"</a>, un'occasione irrinunciabile, unica in tutta Italia, per gustare le diverse varianti di questo succulento "cibo di strada".   <strong>Dal 10 al 12 maggio</strong> nella piazza principale del piccolo borgo umbro, rinominata per l'occasione "La piazza delle porchette", si riuniranno stand attentamente selezionati dall'organizzazione e, per la prima volta, produttori che arrivano da fuori dei confini produttivi classici.  Slogan di quest'anno è "Porco Mondo", cioè - spiegano gli organizzatori - la porchetta sempre più lanciata alla conquista del Pianeta e capace di travalicare i confini geografici della tradizione<strong>,</strong> anche quest'anno a San Terenziano saranno presenti nuovamente, p<strong>er un confronto tra alcune delle migliori della tradizione italiana, le porchette umbre, toscane, laziali, marchigiane e abruzzesi. </strong>Da cibo tipico del centro Italia questo piatto viene ormai prodotto e consumato praticamente ovunque. Dai mercati di Londra ai chioschi di New York, passando per molte regioni italiane meno consuete per questo cibo come la Calabria, che sarà presente con un suo stand a PorchetTiamo 2013. Dunque la porchetta alla base di tante varianti territoriali e di gusto, con altrettanti ingredienti nuovi che entrano nella produzione. Tradizione e innovazione, storia e fantasia contemporanea si fondono in questo squisito cibo di strada. Dopo il successo dello scorso anno, <strong>torna l'incontro con altri cibi di strada</strong> grazie all'iniziativa "Porchettiamo & Friends". A far visita alla porchetta, con possibilità di assaggi, saranno il Lampredotto fiorentino di Luca Cai, il Cicotto di Grutti (Perugia), il PesceStrada del Lago Trasimeno (Carpa regina in porchetta), Pane e Panelle di Trapani.</p>
<p> </p>
<p><strong>La porchetta, inoltre, si conferma tra i più efficaci "cibi anticrisi"</strong>. È infatti un piatto unico, un pasto genuino e con una bibita si può stare tranquillamente spendere meno di 5 euro. A far da "contorno" ci saranno i vini rossi della Strada del Sagrantino, presso l'Enoteca del Sagrantino, e le birre artigianali italiane scelte da Fermento Birra, presso la Birroteca Artigianale. Per chi ha problemi di celiachia ci sarà anche il panino con porchetta senza glutine (panino versione gluten free), in collaborazione con l'Associazione Italiana Celiachia dell'Umbria.<br /><strong>Sarà presente anche Slow Food</strong>, che attraverso la Condotta Valle Umbra organizzerà laboratori per la preparazione del Cicotto di Grutti, nuovo presidio Slow Food Umbria che consiste in una preparazione tradizionale a base di maiale dal sapore unico ed estremamente aromatico che si tramanda di padre in figlio da anni, e dei salumi fatti in casa attraverso il recupero di alcune preziose capacità pratiche andate perdute negli ultimi decenni ma che padri, madri, nonni e nonne, hanno utilizzato per avere prodotti veramente genuini e a km 0. <br /> <br /><strong>Non mancheranno inoltre le attività collaterali:</strong> passeggiate alla scoperta dei sentieri nascosti del Comune di Gualdo Cattaneo e dei sui Castelli, musica, animazioni ed artisti di strada, mentre i bambini potranno divertirsi a decorare un salvadanaio-ricordo della giornata o a cavallo di pony. Spazio pure al "Borgo della Creatività", a cura dell'Istituto Italiano di Design, con installazioni dedicate al maiale ed estemporanee di pittura e disegno, una mostra sul tema del riciclo ("Del Maiale non si butta via niente") e una mostra fotografica. Altre le novità di quest'anno, come ad esempio il contest fotografico per instagramer (#porchettiamo2013).<br />Durante la manifestazione si svolgerà anche il Primo Raduno Camperisti Italiani, in collaborazione con l'Associazione Camper Club Foligno. I camperisti avranno diritto (con un costo di iscrizione di 15 euro) ad un cestino versione "Pig-Nic" contenente 4 panini degustazione con porchetta, un dolcetto tradizionale, una consumazione a scelta (birra artigianale, vino, succo di frutta, acqua), una shopper PorchetTiamo e promozioni riservate.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-porchettiamo_4.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/le-migliori-porchette-italiane-alla-5-edizione-di-porchettiamo</link>
					<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Alcol, crolla il consumo di vino: -30% in vent'anni.]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-alcol_1.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> Cala il consumo di alcol giornaliero ma aumenta quello occasionale. Dove spopolano aperitivi e superalcolici, mentre il vino tocca il punto più basso</strong>. Dal 1995 al 2012, infatti, i consumi sono passati da 55 a 39 litri pro capite, perdendo per strada quasi un litro ogni anno. E la colpa non è solo della crisi e dei cambiamenti negli stili di vita, ma anche di anni di criminalizzazioni e divieti non mirati che hanno penalizzato fortemente il mondo del vino. Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori,</a> in merito al rapporto dell'Istat su "L'uso e l'abuso di alcol in Italia".</p>
<p> </p>
<p>Eppure non è il vino a creare problemi: lo "sballo" alcolico, soprattutto tra i ragazzi, è causato piuttosto dall'assunzione di<strong> liquori e cocktail ed è legato a doppio filo a mode pericolose come il "binge drinking"</strong> -osserva la Cia-. Tutti comportamenti a rischio che, anche se in diminuzione nel 2012, riguardano comunque 7,4 milioni di persone e arrivano a coinvolgere il 14,8 per cento dei giovani tra i 18 e i 24 anni.<br />Per questo oggi serve un'adeguata informazione per educare, in particolare le nuove generazioni, a un bere sano. Bisogna affermare la logica di una degustazione consapevole e moderata del vino "made in Italy", che fa parte della nostra storia e delle nostre tradizioni e che è ben diversa dall'uso sregolato di cocktail e "shortini". In questo senso -conclude la Cia-  diventa indispensabile<strong> rafforzare gli interventi di prevenzione e un puntuale monitoraggio sull'uso eccessivo e disordinato di superalcolici </strong>da parte dei giovani e contemporaneamente sviluppare e incentivare politiche educative su valore del vino e sulla cultura del buon bere senza esagerazioni.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-alcol_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/alcol-crolla-il-consumo-di-vino-30-in-ventanni</link>
					<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/alcol-crolla-il-consumo-di-vino-30-in-ventanni</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Orti sociali bio nei carceri minorili]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-orti_1.jpg"/><br/><p>Roma - Niente banchi di scuola, ma lezioni sul "campo" per <strong>i ragazzi degli istituti penitenziari minorili di sei regioni italiane che, in questi giorni, stanno iniziando corsi di orticoltura biologica</strong>. L'attività formativa, promossa dall<a href="http://www.aiab.it/index.php?option=com_content&view=frontpage&Itemid=1">'Associazione italiana per l'agricoltura biologica-Aiab</a>, è contestuale alla realizzazione di orti biologici all'interno degli istituti, in cui i ragazzi coltiveranno varietà antiche e autoctone per valorizzare la biodiversità e le produzioni tipiche dei territori. <strong>Ad essere coinvolti saranno circa 70 ragazzi e ragazze  degli istituti </strong>di Palermo, Roma, Pontremoli (Mc), L'Aquila,  Airola (Bn) e la comunità Borgo Amigò di Roma, due classi di età: i "minori" tra i 14 e i 18 anni e "giovani adulti" tra i 18 e i 21, detenuti  negli Istituti Penali per Minorenni e in esecuzione penale esterna al carcere.<br /> <strong><br />Un'attenzione particolare sarà data alla biodiversità.</strong> Si coltiveranno, infatti, ortaggi e piante officinali e aromatiche di varietà antiche e autoctone, messi a disposizione di aziende dell'associazione o di banche dei semi. Il carattere esperienziale della didattica - sottolinea l'Aiab - mira a creare curiosità e interesse per la cura delle piante e trasferire, nello stesso tempo, le competenze di base dell'orticoltura biologica. Saranno queste conoscenze che <strong>potranno garantire loro un futuro inserimento lavorativo in aziende agricole</strong> grazie alla rete creata dal progetto tra istituzioni penitenziarie e realtà professionali. L'iniziativa rientra nel progetto di AIAB "Ricomincio dal Bio" che coinvolge giovani minori sottoposti a misure penali, presenti negli istituti o affidati a servizi sociali. Il progetto si propone, tramite la pratica dell'orticoltura biologica e grazie all'apprendimento sul campo e l'affidamento di precise responsabilità nella cura delle piante, di offrire ai ragazzi un'opportunità in più di formazione, responsabilizzazione e reinserimento sociale.</p>
<p><br />"Il lavoro in agricoltura per le sue caratteristiche di flessibilità e multifunzionalità e per il rapporto che implica con l'ambiente ha rivelato un alto potere di auto responsabilizzazione: prendersi cura di piante e animali aiuta a prendersi cura di sé - ha dichiarato Anna Ciaperoni, responsabile agricoltura sociale di AIAB - . Ciò è particolarmente importante per persone soggette alla restrizione della libertà, soprattutto nella fase formativa dei minori. Un percorso che, coniugato all'apprendimento del metodo di agricoltura bio, può determinare anche <strong>una specifica competenza professionale per questi ragazzi ed offrire loro una prospettiva per il futuro</strong>".</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-orti_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/orti-sociali-bio-nei-carceri-minorili</link>
					<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/orti-sociali-bio-nei-carceri-minorili</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[E nato Eataly Net l' eCommerce di Eataly]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-eatalynet.jpg"/><br/><p>Roma - Si chiama <strong><a href="http://www.eatalynet.it/">Eataly Net</a> ed è il nuovo operatore eCommerce a livello internazionale nella distribuzione di eccellenze alimentari 'made in Italy'</strong>. La societa' nasce dall'accordo siglato da Eataly, il gruppo leader nella distribuzione del cibo italiano di alta qualita' fondato nel 2007 da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oscar_Farinetti">Oscar Farinetti </a>e Luca Baffigo insieme al fondo di venture capital italo francese '360 Capital Partners' e il co-fondatore di Eataly Net Franco Denari ed operera' sui mercati attraverso la creazione di filiali, con quote divise tra la societa' che sara' azionista di maggioranza e i diversi partner locali ai quali verranno affidate quote di minoranza.</p>
<p> </p>
<p>'<strong>'L'alimentare - afferma Denari - e' la prossima frontiera per l'eCommerce mondiale </strong>e crediamo che Eataly Net abbia tutte le credenziali necessarie, i prodotti e ora anche le risorse finanziarie per conquistare questo mercato su scala internazionale''. Soddisfatto della partnership Fausto Boni, co-fondatore e general partner di '360 Capital Partners' che sottolinea come ''Eataly sia riuscita in pochi anni a imporsi nel settore divenendo retailer di riferimento a livello mondiale, grazie a u<strong>n'attenta selezione di prodotti e di produttori e alla scelta di location di prestigio in tutto il mondo'</strong>'. Pronto a raggiungere grandi obiettivi si dice Luca Baffigo, co-fondatore e direttore generale di Eataly, grazie all'esperienza quindicennale nell'eCommerce di '360 Capital</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-eatalynet.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/e-nato-eataly-net-l-ecommerce-di-eataly</link>
					<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/e-nato-eataly-net-l-ecommerce-di-eataly</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Crisi: più "junk food" sulla tavola (+7%) mentre cala il consumo di frutta e verdura]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-junk_food.jpg"/><br/><p>Roma - I conti degli italiani sono in profondo rosso. Nel 2012 il potere d'acquisto delle famiglie è crollato del 4,8 per cento e la propensione al risparmio si è ridotta all'8,2 per cento. Colpa della crisi che continua a mordere e che si abbatte come un macigno sui consumi. Lo afferma la<a href="http://www.cia.it/"> Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, commentando i dati diffusi dall'Istat.</p>
<p> </p>
<p>Mentre cala il reddito disponibile, gli italiani sono sottoposti al fuoco incrociato degli aumenti del carico fiscale -sottolinea la Cia- con la conseguenza che oltre la metà delle famiglie (il 53 per cento) oggi riesce a malapena a coprire tutte le spese obbligate, dai carburanti alle utenze passando per mutui o affitti. <strong>Ma l'effetto più drammatico di questa situazione si riscontra sulla tavola, con drastici cambiamenti nella tipologia di spesa alimentare.</strong> Ormai il 28 per cento degli italiani (cioè 6,5 milioni) compra quasi esclusivamente nei discount e il 34 per cento (7,4 milioni) opta per cibi di qualità inferiore perché sono molto più economici. Inoltre -osserva la Cia-<strong> nelle dispense si moltiplicano cibi in scatola e surgelati e si ricorre sempre più spesso al "junk food"</strong> (+7 per cento in un anno), a tutto scapito dei prodotti freschi tipici della dieta mediterranea: nel 2012, infatti, ben il 41,4 per cento delle famiglie ha ammesso di aver ridotto i consumi di frutta e verdura e il 38,5 per cento quelli di carne e pesce.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-junk_food.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/crisi-piu-junk-food-sulla-tavola-7-mentre-cala-il-consumo-di-frutta-e-verdura</link>
					<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/crisi-piu-junk-food-sulla-tavola-7-mentre-cala-il-consumo-di-frutta-e-verdura</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Visitatori in crescita per Vinitaly 2013, operatori esteri + 10%]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vinitaly_38.jpg"/><br/><p>Verona - Si è conclusa a Verona la 47° edizione di <a href="http://www.vinitaly.com/">Vinitaly</a>, il Salone internazionale del vino e distillati, che ha raggiunto<strong> 148.000 presenze, delle quali 53.000 estere da 120 Paesi.</strong> Un risultato definito "importante" dal Presidente di Veronafiere, Ettore Riello che afferma "Un incremento del 6% dei visitatori totali che premia le oltre 4.200 espositrici da più di 20 Paesi che hanno investito nel Vinitaly e riconoscono la centralità internazionale della rassegna".<br /><strong>"Il dato in crescita del 10% sugli esteri rispetto al 2012</strong> - evidenzia Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere - <strong>è accompagnato dalla grande qualità dei visitatori.</strong> Si tratta sempre più di operatori specializzati, di buyer esteri provenienti dai mercati tradizionali, ma anche dai Paesi emergenti, sempre più interessati al vino italiano quali Cina e Russia".</p>
<p> </p>
<p>Fondamentale per questo risultato è stata l'attività di incoming realizzata da Veronafiere attraverso Vinitaly International ed i suoi rappresentanti in 60 Paesi, che ha permesso di portare a Verona rappresentanze commerciali da tutti i continenti, così come l'accordo con Ice - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane. <strong>L'attenzione ai mercati internazionali è nella mission di Vinitaly, </strong>che ogni anno organizza iniziative mirate e stringe accordi con enti ed istituzioni allo scopo di supportare le aziende orientate all'export. <br />OperaWine è tra queste, dedicata ai buyer esteri, ma fortemente orientata al mercato USA grazie alla collaborazione con Wine Spectator, mentre alla Cina sono stati dedicati quest'anno tre focus ed ha partecipato alla rassegna una delegazione ufficiale del Ministero del commercio della Repubblica Popolare Cinese.</p>
<p> </p>
<p>A Vinitaly 2013 è nato anche il primo Osservatorio su energia e settore vitivinicolo, per fare il punto sullo stato attuale e prevedere gli sviluppi futuri nel campo di sostenibilità, best practice e applicazioni "smart" nel ciclo produttivo, dalla vigna alla bottiglia. Attenta al mercato internazionale, V<strong>initaly non ha trascurato il mercato interno</strong>, analizzato in questa edizione con la presentazione di due ricerche: quella tradizionale sulle vendite di vino nella gdo, con quest'anno un approfondimento sul ruolo della grande distribuzione nell'export di vino italiano, e una sulle tendenze di consumo di vino in Italia per fasce di età, preferenze di gusto e luogo di consumo.<br />Vinitaly ha chiuso, ma l'attività continua: con la nuova iniziativa di e-commerce VinitalyWineClub presentata alla vigilia della manifestazione, con le tappe in Russia, Usa e Hong Kong di Vinitaly International. E già si pensa all'edizione 2014, in programma dal 6 al 9 aprile, che vedrà l'esordio di VinitalyBio, il nuovo salone dedicato ai vini certificati biologici organizzato in partnership con FederBio.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vinitaly_38.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/visitatori-in-crescita-per-vinitaly-2013-operatori-esteri-10</link>
					<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Vinitaly: alle donne piace il vino soprattutto fuori casa]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vinitaly_37.jpg"/><br/><p>Verona - Quasi il 44% degli uomini consuma vino tutti i giorni, mentre poco più del<strong> 42% delle donne beve 3 volte alla settimana. </strong>Se però si scompone il campione per fasce di età oltre che per sesso i risultati sulla frequenza di consumo, sui luoghi e sui gusti sono meno scontati di quanto siamo abituati a sentire, tanto da essere qualche volta sorprendenti.<strong> E' quanto emerge da un'indagine realizzata da <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinitaly-2013" target="_blank">Vinitaly</a>,</strong> il Salone internazionale del vino che si è concluso ieri a Verona, su un campione autoselezionato e unico che caratterizza le abitudini di consumo per fasce di età, oltre che per sesso. Ne esce uno spaccato inedito e interessante, con le donne consumatrici di vino consapevoli e indipendenti, che legano più degli uomini un buon bicchiere ai momenti di convivialità. L'indagine è stata realizzata su <strong>un campione di quasi 3.000 visitator</strong>i presenti in fiera nel 2012. Sei le fasce d'età considerate, comprese tra i 18 anni e oltre i 60 anni.</p>
<p> </p>
<p>Dall'indagine emerge che tra i 18 e i 25 anni il 45% degli uomini beve vino tre volte la settimana, mentre la maggior parte delle donne della stessa età (49,3%) solo una volta. <strong>Per entrambe le categorie il fine settimana è il momento in cui si concentrano i consumi</strong> (75% delle risposte), ma con le ragazze che si dedicano percentualmente di più al rito dell'aperitivo rispetto ai coetanei dell'altro sesso. Il 47,2% dei maschi, infatti, consuma più frequentemente vino in casa, mentre<strong> il 67,7% delle femmine nei ristoranti e nei locali pubblici.</strong> Seguendo il filone della frequenza e del luogo prevalente di consumo, nella fascia di età 26-34 anni a parità di volte (tre alla settimana per il 50% in entrambi i sessi), per le donne la percentuale del fuori casa scende al 53,9% a favore del domestico che sale al 35,6%. Quest'ultimo dato cresce anche per gli uomini che arrivano al 53,2%. Il piacere di bere vino tra le mura di casa aumenta con l'età. Lo conferma il campione tra i 35 e il 44 anni, con gli uomini che salgono al 66,2% e le donne al 52,7%, con il consumo tre volte alla settimana ancora prevalente (43,1 e 44,8%), ma in discesa a favore della frequenza quotidiana. <strong>Le signore (34,6%) conservano comunque il gusto del fuori casa e del week end,</strong> in particolare a cena e nel dopo cena (rispettivamente 79,9 e 100%) e per l'aperitivo (69,8%). In questa fascia di età, inoltre, il gentil sesso dimostra una libertà di approccio al vino superiore a quella dell'uomo, scegliendo la bottiglia dare bere facendosi condizionare meno dal prezzo e stando più attenta all'abbinamento alimentare rispetto all'uomo, pur manifestando una conoscenza analoga del prodotto vino.</p>
<p> </p>
<p>Tra i 45 e i 54 anni la frequenza di consumo cambia, con la metà degli uomini (49,9%) che beve quotidianamente mentre, pur rimanendo prevalenti, le donne che consumano vino tre volte alla settimana (38,6%) si riducono a favore di <strong>quelle che bevono un bicchiere di vino tutti i giorni (35,5%)</strong>. In questa fascia di età si accentua ulteriormente l'abitudine al consumo domestico, con percentuali rispettivamente del 73,1 e del 57,9%. La cena diventa il momento preferito per entrambe le categorie e nella stessa misura (76,3 e 76,8%). Nella fascia 55-64 anni, la maggioranza delle donne beve tutti i giorni (56,4%), come pure quasi due terzi delle over 65 (62,5%), prevalentemente a cena (70,4% per entrambe le fasce di età) e a casa (68,5 e 78,3%). Analogo l'andamento del consumo negli uomini della stessa età, con una frequenza che sale prima al 62,5% e poi raggiunge il 75,2%.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vinitaly_37.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/vinitaly-alle-donne-piace-il-vino-soprattutto-fuori-casa</link>
					<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/vinitaly-alle-donne-piace-il-vino-soprattutto-fuori-casa</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Dal vino invecchiato negli abissi allo spumante con polvere d'oro, ecco le novità scacciacrisi del 2013]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spumante_3.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>ll fatturato del vino Made in Italy cresce del 5 per cento </strong>e raggiunge nel 2012 il valore record di 8,9 miliardi per effetto della grande capacità di innovazione degli imprenditori che ha consentito la conquista di nuovi mercati nonostante la crisi dei consumi interni. E' quanto emerge da una analisi della <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti</a> che, nel corso di<a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinitaly-2013" target="_blank"> Vinitaly</a>, ha presentato le novità enologiche del 2013. "Si tratta di <strong>esempi di successo che</strong> puntano a valorizzare la distintività del prodotto e il legame con il territorio e la cultura locale per vincere la competizione sul mercato globale" ha affermato il Presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che "<strong>il vino e con esso l'agroalimentare, possono essere i precursori di un nuovo modello di sviluppo per il Paese</strong> le cui radici affondino nella riconoscibilità territoriale, in processi produttivi sostenibili, in modelli aziendali a misura d'uomo, in parametri di qualità e genuinità assoluti".<strong> Dal primo "spumante" con polvere d'oro a quello dietetico,</strong> dal vino invecchiato negli abissi marini a quello nei ghiacciai, dal ritorno del vino dei Celti al primo vino d'orchestra e molto altro ancora. <strong>La crescita del fatturato del vino italian</strong>o è il risultato - sottolinea la Coldiretti - di un aumento del 6,5 per cento nelle esportazioni che sono risultate pari a 4,7 miliardi al quale si è aggiunto un leggero incremento delle vendite sul mercato nazionale che sono risultate pari a 4,2 miliardi (+2 %).</p>
<p><br /><strong>La capacità di innovazione del vino appare evidente </strong>- precisa la Coldiretti - nell'abbinamento con la <strong>polvere d'oro contenuta nello spumante </strong>"L'Etoile" dell'Azienda "La Rocchetta" di Villongo (Bergamo). Le piccole stelle d'oro che fluttuano senza alterare profumo e gusto dello spumante non rappresentano soltanto un fatto estetico in quanto il prezioso metallo possiede virtù terapeutiche e proprietà antiossidanti. Ben 2760 metri di distanza separano i luoghi di maturazione di altri due particolari prodotti enologici: il Valtellina superiore dell'Azienda agricola Alberto Marsetti di Sondrio il cui affinamento decennale si realizza ai 2700 metri sul livello del mare della "Cantina Pirovano" al Passo dello Stelvio e lo spumante "Abissi" dell'Azienda Bisson di Chiavari (Genova) che <strong>matura per dodici mesi in mare a 60 metri di profondit</strong>à. Per entrambi - precisa la Coldiretti - la condizione climatica è ottimale, sia quella della pace e dei silenzi dell'alta quota, sia quella delle profondità marine dove il lieve movimento delle correnti culla e rigira delicatamente le bottiglie.</p>
<p> </p>
<p><strong>Ma il vino è anche storia e cultura che riaffiorano nel vino dei Celti,</strong> un nettare lomellino dall'azienda di Robbio (Pavia) Molino Miradolo di Fulvio Pescarolo con la tecnica dell'Arbustum gallicum sviluppata dalle popolazioni celtiche più di 2.500 anni fa e ripresa. L'uva è torchiata a legna e vinificato secondo le descrizioni degli storici dell'epoca e successivamente viene travasata all'interno di speciali vasi in ceramica, che vengono collocati all'interno di una scatola di legno d'olmo riempita di paglia. Niente botti in acciaio, legno o cemento - afferma la Coldiretti - neanche per l'Azienda agricola Vilar di Gigi Spagnolli a Villa Lagarina (Trento) che mette a maturare il suo "Sass biank" Nosiola Igt Vallagarina <strong>in anfore di terracotta come si faceva 7000 anni fa </strong>in Georgia, nel Caucaso dove gli uomini sperimentarono le prime fermentazioni e quindi produssero i primi vini. Ha invece bisogno della musica per essere degustato, il vino di Claudia Adami, la più giovane "prosecchista" veneta, perché dalla vendemmia all'imbottigliamento tutte le fasi della produzione sono state accompagnare dalle note di un'orchestra. <strong>Un abbinamento, quello tra il vino e la musica</strong> proposto dal "Nona Sinfonia" che fa sì che ogni sorso diventi musica per il palato per una degustazione non banale, ma curata e consapevole. E' per chi ha problemi di linea - conclude la Coldiretti - c'è anche la linea di spumanti denominati "Essenza zero", realizzati dall'Azienda agricola Ricchi di Monzambano (Mantova) nel totale rispetto del metodo classico, senza zuccheri aggiunti.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spumante_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/dal-vino-invecchiato-negli-abissi-allo-spumante-con-polvere-doro-ecco-le-novita-scacciacrisi-del-2013</link>
					<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Vino e olio, colonne portanti dell'export agroalimentare italiano di qualità]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-olio_4.jpg"/><br/><p>Verona - Con un fatturato complessivo che sfiora i 6 miliardi di euro, i<strong>l vino e l'olio si confermano anche nel 2012 le colonne portanti dell'export agroalimentare italiano di qualità.</strong> Due settori del wine&food che, nonostante la crisi e l'andamento climatico avverso, hanno fatto segnare una crescita del valore delle esportazioni del 6,5%, per il vino, e del 2,5%, per l'olio d'oliva (fonte Istat). Dati positivi che arrivano dalla 47a edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinitaly-2013" target="_blank">Vinitaly</a>, la più importante manifestazione internazionale sul mondo dei vini e dei distillati, alla Fiera di Verona fino al 10 aprile, in contemporanea a Sol&Agrifood, il salone dedicato alle eccellenze dell'olio extravergine d'oliva e della gastronomia.  Per quanto riguarda il comparto del vino, che in Italia coinvolge oltre 383mila imprese, il 2012 ha visto inviare oltreconfine 21 milioni di ettolitri, con <strong>un fatturato di 4,7 miliardi di euro (+6,5% sul 2011), a dispetto della contrazione dei volumi dell'8,8 per cento.</strong> A trainare il risultato mercati consolidati ed emergenti: Stati Uniti (+6% in valore), Canada (+11%), Germania (+4%) e Regno Unito (+5%), ma anche Cina (+15%) e Giappone (+28%).</p>
<p> </p>
<p><strong>Anche l'olio d'oliva italiano, che conta quasi 1 milione di aziende, nel 2012 guadagna posizioni all'estero </strong>chiudendo con un bilancio di 378.040 tonnellate esportate, per un valore superiore a 1,2 miliardi di euro, in crescita del 2,5 per cento (dati Istat rielaborati da Unaprol-Consorzio Olivicolo Italiano). A contribuire in maniera determinante alla performance, gli olii di pregio extravergini che rappresentano il 70% delle quote dell'export. Fra i Paesi clienti storici si segnalano Stati Uniti (+4% in valore) e Germania (+3,2%); exploit in Russia (+18%), Cina (+18%) e Giappone (+20%).<br />Il quadro ribadisce il<strong> valore aggiunto del prodotto agroalimentare made in Italy sulle tavole di tutto il mondo </strong>che trova in Vinitaly e Sol&Agrifood due delle più importanti piattaforme di promozione internazionale. Nonostante la contrazione della produzione dovuta ad un pessimo andamento climatico nel 2012 ( -6,3% in volume per il vino; -12% per l'olio), il fatturato dell'export è, infatti, aumentato. Segno che, all'estero, i consumatori sono ancora disposti a pagare un prezzo più alto per il prodotto italiano che gode sempre di una maggiore qualità e riconoscimento rispetto agli altri competitor. Si assiste inoltre ad una convergenza dei nuovi mercati di sbocco ad Oriente, con Cina e Giappone in testa, a testimonianza che vino ed olio ormai vengono percepiti in queste aree come un unicum del "mangiar bene" italiano.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-olio_4.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/vino-e-olio-colonne-portanti-dellexport-agroalimentare-italiano-di-qualita</link>
					<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/vino-e-olio-colonne-portanti-dellexport-agroalimentare-italiano-di-qualita</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Vino e olio, colonne portanti dell'export agroalimentare italiano di qualità]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-olio_4.jpg"/><br/><p>Verona - Con un fatturato complessivo che sfiora i 6 miliardi di euro, i<strong>l vino e l'olio si confermano anche nel 2012 le colonne portanti dell'export agroalimentare italiano di qualità.</strong> Due settori del wine&food che, nonostante la crisi e l'andamento climatico avverso, hanno fatto segnare una crescita del valore delle esportazioni del 6,5%, per il vino, e del 2,5%, per l'olio d'oliva (fonte Istat). Dati positivi che arrivano dalla 47a edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinitaly-2013" target="_blank">Vinitaly</a>, la più importante manifestazione internazionale sul mondo dei vini e dei distillati, alla Fiera di Verona fino al 10 aprile, in contemporanea a <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/solampagrifood-2013" target="_blank">Sol&Agrifood,</a> il salone dedicato alle eccellenze dell'olio extravergine d'oliva e della gastronomia.  Per quanto riguarda il comparto del vino, che in Italia coinvolge oltre 383mila imprese, il 2012 ha visto inviare oltreconfine 21 milioni di ettolitri, con <strong>un fatturato di 4,7 miliardi di euro (+6,5% sul 2011), a dispetto della contrazione dei volumi dell'8,8 per cento.</strong> A trainare il risultato mercati consolidati ed emergenti: Stati Uniti (+6% in valore), Canada (+11%), Germania (+4%) e Regno Unito (+5%), ma anche Cina (+15%) e Giappone (+28%).</p>
<p> </p>
<p><strong>Anche l'olio d'oliva italiano, che conta quasi 1 milione di aziende, nel 2012 guadagna posizioni all'estero </strong>chiudendo con un bilancio di 378.040 tonnellate esportate, per un valore superiore a 1,2 miliardi di euro, in crescita del 2,5 per cento (dati Istat rielaborati da Unaprol-Consorzio Olivicolo Italiano). A contribuire in maniera determinante alla performance, gli olii di pregio extravergini che rappresentano il 70% delle quote dell'export. Fra i Paesi clienti storici si segnalano Stati Uniti (+4% in valore) e Germania (+3,2%); exploit in Russia (+18%), Cina (+18%) e Giappone (+20%).<br />Il quadro ribadisce il<strong> valore aggiunto del prodotto agroalimentare made in Italy sulle tavole di tutto il mondo </strong>che trova in Vinitaly e Sol&Agrifood due delle più importanti piattaforme di promozione internazionale. Nonostante la contrazione della produzione dovuta ad un pessimo andamento climatico nel 2012 ( -6,3% in volume per il vino; -12% per l'olio), il fatturato dell'export è, infatti, aumentato. Segno che, all'estero, i consumatori sono ancora disposti a pagare un prezzo più alto per il prodotto italiano che gode sempre di una maggiore qualità e riconoscimento rispetto agli altri competitor. Si assiste inoltre ad una convergenza dei nuovi mercati di sbocco ad Oriente, con Cina e Giappone in testa, a testimonianza che vino ed olio ormai vengono percepiti in queste aree come un unicum del "mangiar bene" italiano.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-olio_4.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/vino-e-olio-colonne-portanti-dellexport-agroalimentare-italiano-di-qualita-1</link>
					<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Crisi: McDonald's taglia il prezzo dell'hamburger a 90 centesimi]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-mcdonald_1.jpg"/><br/><p>Roma -  In questo momento di crisi<a href="http://www.mcdonalds.it/"> McDonald's </a>Italia ha<strong> abbassato il prezzo degli hamburger a 90 centesimi</strong>, come un caffe'. Il classico panino scende quindi sotto la soglia di 1 euro, su cui si era assestato dal 2004, senza cambiare, assicurano, ricetta e qualita'. ''In un momento difficile come quello che l'Italia sta attraversando - afferma McDonald's - <strong>l'azienda ha deciso di dare un segnale molto concreto di vicinanza ai consumatori'</strong>'.  La multinazionale del fast food ritiene che inflazione e costi delle materie prime renderebbero necessario perfino un adeguamento dei prezzi, ma con lo sconto deciso spiega di voler ''continuare a prestare attenzione a quel segmento di clientela che si rivolge ai suoi ristoranti cercando il miglior rapporto qualita'/prezzo''.  Ogni anno nei 460 McDonald's di Italia vengono serviti quasi 20 milioni di hamburger, ricorda la societa', stimando che la clientela tipica del panino 'base' sia tra i 14 e i 24 anni di eta'.</p>
<p><br />McDonald's aveva fatto parlare molto di se' a inizio anno promettendo 3 mila nuovi posti di lavoro con una campagna pubblicitaria, lanciata anche sui quotidiani, in cui si ricordava - come da Costituzione - che ''L'Italia e' una repubblica fondata sul lavoro''. Erano seguite polemiche, a partire dalla Cgil, che aveva parlato di uso strumentale e mercificazione di uno dei principi fondamentali dell'ordinamento repubblicano. Ora arriva una nuova politica dei prezzi in Italia, e <strong>viene aggiustato il listino nazionale del gruppo</strong> facendo riferimento al ''momento difficile'' del Paese.    McDonald's tra l'altro non fornisce i dati aggiornati ad oggi sui singoli prezzi di vendita del proprio hamburger nel resto del mondo (si starebbero valutando sconti anche in altri Paesi). Solo tra qualche giorno, insomma, si capira' se si tratta di una mossa legata solo alle specificita' della crisi italiana o piu' globale.  A quel punto si chiarira' anche se lo sconto sul panino piu' semplice di McDonald's possa intervenire come tema ad esempio nel dibattito sull'euro o sul costo della vita in Italia. Non va dimenticato, infatti, che il piu' celebre panino della multinazionale, il Big Mac, e' utilizzato in un noto e semi serio strumento di misurazione del potere di acquisto delle valute mondiali elaborato dall'Economist: si chiama Indice Big Mac e viene aggiornato annualmente (da quest'anno ne esiste anche una nuova versione interattiva). E' formulato assumendo come valida la teoria della parita' di potere di acquisto, cioe' che i tassi di cambio tra le diverse valute dovrebbero tendere a un identico prezzo in tutto il mondo per uno stesso paniere di beni e servizi, e viene citato di frequente dagli economisti.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-mcdonald_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/crisi-mcdonalds-taglia-il-prezzo-dellhamburger-a-90-centesimi</link>
					<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/crisi-mcdonalds-taglia-il-prezzo-dellhamburger-a-90-centesimi</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Vinitlay: anche la Gdo guarda ai mercati esteri]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vinitaly_36.jpg"/><br/><p>Verona - Con le cantine che puntano sempre piu' all'estero per compensare il calo dei consumi interni di vino, <strong>produttori e distributori faranno il punto a <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinitaly-2013" target="_blank">Vinitaly</a> su una possibile collaborazione per aumentare la presenza delle bottiglie italiane sugli scaffali dei supermercati esteri</strong>, comprese le linee di marca commerciale per cui si registra un aumento di vendite (+1,9% a volume nel 2012).    ''Il vino italiano puo' circolare negli scaffali della Gdo estera in due modi - dichiara Luigi Rubinelli, direttore di RetailWatch.it - attraverso le catene della Gdo operante in Italia, con diverse insegne come Conad, Iper, Despar, Auchan, Carrefour, il Gigante, che sono delle vere e proprie piattaforme per contattare le catene europee ad esse collegate. Oppure grazie a <strong>rapporti diretti tra Gdo straniera e cantine italiane</strong> favoriti dalle insegne italiane cui spesso le consorelle estere si rivolgono per indicare cantine e prodotti interessanti da inserire nelle proprie linee di vino a marca commerciale''.  ''Il problema e' che i produttori non possono piu' confrontarsi con la Gdo estera in modo individualista ed anarchico - spiega Rubinelli - Serve un coordinamento degli Istituti preposti alla promozione all'estero''.  L'accresciuta importanza della collaborazione tra produttori e distributori in un contesto nazionale ed estero segnato dalla crisi economica ha portato ad una significativa presenza della Gdo a Vinitaly 2013. Federdistribuzione, Auchan, Carrefour, Coop e Conad ne parleranno, assieme ai presidenti di Federvini e di Unione Italiana Vini, al tradizionale convegno organizzato da Veronafiere, in collaborazione con SymphonyIri, lunedi' 8 aprile.</p>
<p> </p>
<p>''La contrazione delle vendite nel 2012 e' causata anche dalla forte inflazione rilevata sulle materie prime, che per il secondo anno di fila ha alterato le vendite dei prodotti a denominazione di fascia piu' bassa - dichiara Paolo Colombo di Carrefour - <strong>Le vendite delle bottiglie a marca commerciale sono in aumento sia a volume che a valore </strong>e nel 2013 verranno supportate con azioni mirate ad espandere la loro quota''. ''In Coop - osserva Alessandro Masetti di Coop Italia - registriamo nel 2012 risultati positivi per le vendite dei vini a denominazione e per la marca commerciale ''Assieme'', che si colloca in una fascia di prezzo sotto i 4 euro, mentre stiamo pensando nel prossimo futuro ad una linea commerciale con posizionamenti alla vendita piu' ambiziosi''.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vinitaly_36.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/vinitlay-anche-la-gdo-guarda-ai-mercati-esteri</link>
					<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/vinitlay-anche-la-gdo-guarda-ai-mercati-esteri</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Il Violetto Ramacchese protagonista della 23° edizione della Sagra del Carciofo di Ramacca]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-sagra_del_carciofo_di_ramacca_1.jpg"/><br/><p>Roma - Si svolgerà dal 5 al 7 aprile a Ramacca, cittadina catanese incastonata tra colline, declivi e terreni pianeggianti, la 23° <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/sagra-del-carciofo-di-ramacca-2013" target="_blank">Sagra del carciofo.</a> <strong>Per tre giorni i famosi "Violetti Ramacchesi" saranno i protagonisti del ricco menù della sagra:</strong> paccheri al forno con carciofi e scamorza affumicata, mezze penne con crema di carciofi e pancetta affumicata, involtini ripieni con contorno di carciofi gratinati, salsicce con il carciofo e per finire un dolce con il carciofo. Il tutto, accompagnato da pane, vino rosso locale e arance siciliane</p>
<p> </p>
<p>Ogni anno, la Sagra del Carciofo di Ramacca permette ai visitatori non solo di degustare le prelibate ricette che hanno il Violetto come protagonista, ma anche <strong>di conoscere meglio le qualità nutritive e salutari di questo frutto della terra.</strong> Il Violetto Ramacchese, già apprezzato nell'antica Grecia e persino dai Romani è di origine mediterranea. Questa particolare qualità di carciofo è amata per i suoi preziosi elementi organolettici, tanto da essere considerata tra le piante che non potevano mancare nei pranzi raffinati. Nel corso della sagra, mostre e convegni affronteranno temi e problematiche inerenti la coltivazione del carciofo in Sicilia e saranno presenti anche<strong> numerosi stand con tutti i prodotti tipici della zona</strong>, dalle arance rosse all'olio, dai formaggi al miele al pregiato pane locale.</p>
<p> </p>
<p>Nei tre giorni di festa, i golosi del Violetto Ramacchese potranno <strong>visitare le bellezze architettoniche di questo territorio</strong>, come la chiesa dedicata alla natività di Maria, accanto alla piazza centrale del paese, con l'orologio civico che svetta sopra la torretta quadrata del campanile, la chiesa dell'Immacolata, con prospetto neoclassico, decorata di stucchi e di altari, ornati delle tele ad olio della Croce, dell'Addolorata e di alcuni Santi Cappuccini. <strong>Per gli amanti della cultura,</strong> il programma della Sagra prevede anche visita guidate al parco archeologico e al museo. Infine, spettacoli itineranti degli artisti di strada e musica dal vivo allieteranno i turisti che saranno accolti, per il pranzo e per la cena, nella centralissima piazza Vittorio Emanuele.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-sagra_del_carciofo_di_ramacca_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-violetto-ramacchese-protagonista-della-23-edizione-della-sagra-del-carciofo-di-ramacca</link>
					<pubDate>Thu, 04 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Vinitaly & the City, il fuori salone dedicato ai wine lovers]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vinitaly_35.jpg"/><br/><p>Verona  - <strong>Un evento per avvicinare tutti gli amanti del buon vino e del buon cibo,</strong> ma anche un dopo salone per gli operatori che, dopo un'intensa giornata in fiera, cercano uno spazio dinamico in cui trascorrere amichevolmente la serata. È Vinitaly & the City, l'iniziativa che rinnova e sostituisce il tradizionale Vinitaly for you e che<strong> si svolgerà nella sola giornata di domenica 7 aprile</strong>, con ingresso prolungato dalle ore 12 alle 23. Un appuntamento enologico di alto livello, grazie alla selezione delle etichette offerte da Slow Wine, la guida vini di Slow Food, e dall'Associazione Le Donne del Vino, che quest'anno proprio a <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinitaly-2013" target="_blank">Vinitaly</a> festeggia il loro 25° anno di vita. A servire i vini i rugbisti della squadra "Scaligera rugby Verona ASD".</p>
<p> </p>
<p><strong>In degustazione anche le creazioni gastronomiche dei pizzaioli veneti dell'Università della Pizza</strong>®, un centro di eccellenza in cui è nato il concetto di pizza contemporanea, la rivisitazione in chiave creativa di uno dei piatti più famosi e apprezzati della tradizione italiana: Renato Bosco (Saporè di S. Martino Buon Albergo - VR), Michele Crestani (Metrò di Valdagno - VI), Alessandro Lunardi (Nuvola Rossa di Bovolenta - PD), Gianni Dodaj (Fantasy di S. Donà di Piave - VE), Claudia Tosello (Arcobaleno di Pettorazza Grimani - RO), Diego Segato (Rocca d'Asolo di S. Vito di Altivole - TV), Cristian Toniolo (Pizzeria al Contrario di S. Pietro Viminario - PD), Enrica Causa (Enrica Causa di Galzignano Terme - PD), Roberto Porcu e Antonio Sciannamea (La Plume di Peschiera del Garda - VR), Gianluca Fonsato (La Margherita di Porto Tolle - RO) e Denis Faccioli (Civico Due di Villafranca di Verona).</p>
<p> </p>
<p>Per chi ama esplorare nuovi sapori e per gli amanti del ballo, domenica sera nella Sala Buvette della Gran Guardia atmosfera tutta Argentina con "Malbec y tango": il calore e la passione in un mix di grande sensualità che ballerini professionisti interpreteranno coinvolgendo nelle danze il pubblico. In<strong> degustazione il Malbec argentino, accompagnato da tapas ed empanadas.</strong> A cura della rivista Euposia la selezioni dei vini e di BeVi la proposta gourmet e artistica, incentrata sul musicista Miguel Acosta e sul ballerino Andrea Romez Castagna accompagnati da Caroline De Miranda e Davide Precetto. Il biglietto di ingresso a Vinitaly & the City è di 15 euro e dà diritto a quattro degustazioni libere fra vino, pizza e tipicità argentine.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vinitaly_35.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/vinitaly-amp-the-city-il-fuori-salone-dedicato-ai-wine-lovers</link>
					<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[L'aperitivo è consuetudine per il 47% degli italiani]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-aperitivo_3.jpg"/><br/><p>Roma - Un po' la crisi economica, un po' il tempo che è sempre meno e un po' la moda: è questo il cocktail di motivazioni che ha mutato le abitudini degli italiani, <strong>facendo apprezzare soprattutto ai più giovani (47%) l'aperitivo.</strong> Quella che era un'abitudine consolidata a Milano si sta estendendo sempre più in tutta Italia, tanto da far salire al 27% il numero degli italiani in età compresa fra i 18 e i 64 anni che ama l'aperitivo serale fuori dalle mura domestiche. <strong>Il dato è una piccola anticipazione di quanto verrà discusso nella tavola rotonda</strong> dal titolo "Happy hour di qualità: quale ruolo per il vino" in calendario per domenica 7 aprile, ore 14.30 organizzata da <a href="http://www.fipe.it/">Fipe, la federazione italiana pubblici esercizi</a> aderente a Confcommercio-Imprese per l'Italia, alla 47° edizione del <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinitaly-2013" target="_blank">Vinitaly</a>.</p>
<p> </p>
<p>Studiando i nuovi comportamenti, secondo la Fipe, emerge chiaramente come<strong> i drink di gradazione alcolica più leggera come birra e vino siano preferiti ai cocktail super-alcolici. </strong>Spesso si apprezza il servizio al tavolo al posto del buffet (piatti ricchi ma non strapieni con prodotti di maggiore qualità). Facile capire, in questo nuovo contesto, come l'orario dell'aperitivo scivoli sempre di più verso sera fino a sovrapporsi alla cena, <strong>trasformandosi in aperi-cena.</strong> Ulteriore riprova è il fatto che soprattutto tra gli over 30 l'aperitivo nella sua tradizionale forma (buffet con coda al bancone tra la confusione) sembra sempre di più accusare segnali di stanchezza.  Rispetto ad una serata fuori casa l'occasione dell'aperitivo è quella che dà maggiore gradimento ai consumatori. Infatti, se si unisce la percentuale di coloro che si ritengono molto soddisfatti a quella di <strong>chi si ritiene abbastanza soddisfatto si arriva addirittura al 92%. </strong></p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>L'aperitivo è l'occasione per ritrovarsi con gli amici  in un contesto piacevole e  rilassante</strong>, che favorisce la socialità e che non ha bisogno di un'organizzazione complessa (come per esempio  la prenotazione). I locali frequentati per l'aperitivo non servono cibo solo nel 16% dei casi, mentre quasi in un caso su due optano per la formula tradizionale di patatine, noccioline e olive. Il 40% degli esercizi serve un buffet o direttamente sul bancone o in uno spazio dedicato.<br />Nel 51% dei casi si tratta di esercizi specializzati in aperitivi mentre in un caso su quattro sono i tradizionali bar. La scelta del locale dipende principalmente dall'accessibilità (36%), da un ambiente che favorisce la socializzazione (31%) e dalla qualità di ciò che si beve e si mangia (29%). I<strong>l prezzo è una variabile importante ma non principale.</strong> E' ottavo nella graduatoria dei criteri di scelta. Il consumatore-tipo di aperitivi è maschio, single con età tra i 30 ed i 34 anni, residente nelle regioni del nord ovest. Ma l'aperitivo, conclude la FIpe, è molto apprezzato anche nelle regioni del mezzogiorno.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-aperitivo_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/laperitivo-e-consuetudine-per-il-47-li-italiani</link>
					<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Pasqua di crisi: a tavola vincono i piatti della tradizione]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pasqua_7.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Anche a Pasqua vince la crisi</strong>: la stragrande maggioranza degli italiani la trascorrerà tra le mura domestiche, ma <strong>sulle tavole prevarrà ancora una volta la tradizione </strong>con tanti prodotti, a cominciare dai dolci, "fai da te". L'agnello, nonostante l'annunciato lieve calo dei consumi dovuto alle difficoltà economiche delle famiglie, troverà spazio nei pranzi di domenica prossima e del lunedì di Pasquetta. Un piatto tipico che ha radici profonde nella cucina delle nostre regioni e che, nel rispetto del benessere degli animali, continua a rappresentare un ruolo "simbolico ed alimentare" per il nostro Paese. E' quanto sostiene la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, ribadendo che <strong>la spesa alimentare per le feste non supererà i 2 miliardi di euro, con una flessione del 7 per cento rispetto al 2012.</strong></p>
<p> </p>
<p>Se l'agnello resterà anche quest'anno uno dei piatti più significativi della tradizione pasquale in Italia, nei menù della festa -afferma la Cia- troveremo <strong>molti prodotti tipici e di qualità</strong> (salumi, formaggi, ortaggi, frutta, dolci, uova, pasta), che costituiscono un grande patrimonio del "made in Italy". Non solo, però, Dop, Igp, Doc e Igt, ma anche quelli che hanno un forte legame con il territorio, frutto della paziente e secolare opera dei nostri agricoltori. Come Natale e Capodanno scorsi, anche Pasqua sarà, tuttavia, "austera". <strong>Non ci saranno spese folli, almeno sotto l'aspetto alimentare.</strong> Gli acquisti saranno oculati e si punterà molto sulla tradizione. Così, anche a causa delle ristrettezze economiche e delle annunciate cattive condizioni metereologiche, <strong>prevarranno pranzi e cene a casa,</strong> fatta qualche eccezione per il giorno di Pasquetta.</p>
<p> </p>
<p>La crisi -avverte la Cia- <strong>taglierà la spesa per uova di cioccolata e colombe (meno 10 per cento), ma farà crescere il dolce tradizionale "fai da te"</strong>. Saranno, infatti, oltre 130 milioni i prodotti che verranno elaborati e sfornati tra le mura domestiche. Una scelta che in questi ultimi tempi si è andata sempre più affermando, viste le difficoltà economiche che impongono ai nostri connazionali di risparmiare e di diversificare i menù. <strong>A prepararli saranno quattro famiglie su cinque</strong>. E sicuramente un dolce fatto con le proprie mani è molto più conveniente di quelli industriali acquistati nei supermercati. Ma soprattutto si è garantiti dalla qualità degli ingredienti utilizzati (in particolare uova, farina, miele e zucchero) provenienti dalla nostra agricoltura. E attraverso essi si rafforza il legame con le usanze gastronomiche delle varie regioni del nostro Paese. <br />Per preparare questi dolci tipici dei nostri territori si utilizzeranno - conclude la Cia- circa 400 milioni di uova fresche, 50 milioni di chili di farina, 20 milioni di chili di zucchero e un milione di chili di miele. A questi si aggiungeranno più di 3 milioni di chili fra frutta fresca (mele, pere, fragole, arance e limoni) e secca (nocciole, mandorle, pistacchi e noci) e 3 milioni di barattoli di confetture e marmellate.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pasqua_7.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/pasqua-di-crisi-a-tavola-vincono-i-piatti-della-tradizione</link>
					<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Vigneti italiani come l'oro, bene rifugio per big dello star system internazionale]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vigneti.jpg"/><br/><p>Roma  - <strong>"Enotria", l'Italia del vino, nonostante la crisi economica, continua ad attirare capitali, soprattutto dall'estero.</strong> I territori e le aziende del vino made in Italy si confermano realtà a cui il mondo finanziario ed imprenditoriale guarda ormai come ad <strong>un bene rifugio, paragonabile all'oro. </strong>Un fenomeno sempre più d'attualità, tra i tanti al centro del dibattito di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinitaly-2013" target="_blank">Vinitaly</a>, la rassegna internazionale di riferimento del settore, di scena a Verona dal 7 al 10 aprile. Il vino italiano, forte del successo legato all'export, è ormai primo per il rapporto qualità/prezzo, la ricchissima articolazione delle sue tipologie e l'immagine. E l'Italia resta decisamente il contesto migliore per fare business con il vino.</p>
<p> </p>
<p>Per il professor Stefano Cordero di Montezemolo, direttore dell'European School of Economics di Milano e Firenze «queste tendenze dimostrano che <strong>il mondo del vino ha retto la crisi meglio di altri</strong> e lo ha fatto perché non è solo business, ma anche paesaggio, storia, popolo, cultura. I capitali stranieri possono essere un'opportunità per i territori se si creano disponibilità e apertura tali da contribuire alle trasformazioni richieste dalle moderne logiche della competizione in un settore che non può più vivere solo di qualità del prodotto».<br />Gli esempi di investimenti non mancano, sia da parte di grandi gruppi finanziari ed industriali più attenti all'aspetto produttivo, sia da chi guarda al valore aggiunto immobiliare e al patrimonio fondiario per costruire o ricostruire un'impresa vitivinicola tra le colline dei terroir più importanti. Basti pensare al passaggio, nel 2011, di due colossi come la toscana Ruffino nelle mani americane di Constellation Brands e la piemontese Gancia in quelle di Russian Standard Corporation. O a Soleya International Corporation di Panama che ha comprato Tenuta Oliveto a Montalcino, o ancora ad Alejandro Bulgheroni, imprenditore argentino del petrolio, neo proprietario di Poggio Landi a Montalcinoche ha anche acquisito la tenuta di Dievole nel Chianti Classico.</p>
<p> </p>
<p>Dalla fine degli anni '70, quando la famiglia italo-americana Mariani fondò a Montalcino Castello Banfi, sono state tante le realtà vinicole che, soprattutto, ma non solo, in Toscana, <strong>sono state protagoniste di un "capital gain" dall'estero, in particolare dal mondo anglo-americano, </strong>E' stato l'americano Louis Camilleri, alla guida di Altria Group Inc, la holding che controlla il gruppo Philip Morris, ad acquistare, a Montalcino, villa & tenuta "Il Giardinello", mentre La Porta Vertine di Gaiole in Chianti, dal 2006, è degli imprenditori americani Dan ed Ellen Lugosh e la cantina Capannelle di James B. Sherwood, fondatore del gruppo Orient - Express Hotels. <br /><strong>Ma i vigneti italiani hanno estimatori anche tra i big dello star system internazionale</strong>: in Toscana, tra il Chianti e il Valdarno, c'è Tenuta il Palagio dove, dal 2003, l'ex leader dei Police, Sting, produce vino. E un altro big della musica internazionale, Mick Hucknall, voce dei Simply Red, nel 2002 ha comprato vigneti in Sicilia dove ha creato la sua tenuta Il Cantante. Nel 2000 era stato invece Richard Parsons, ex ad della Time Warner ad acquistare la tenuta Il Palazzone a Montalcino.</p>
<p> </p>
<p>Sono questi solo alcuni dei casi che raccontano l'appeal del vino italiano all'estero che oggi attira anche l'interesse delle economie emergenti. Come la Cina, che potrebbe arrivare. Se, infatti, diversi imprenditori o gruppi cinesi hanno già investito nel vino anche fuori dai confini nazionali, in Francia, ma anche negli Stati Uniti e in Australia, c'è da pensare che sia <strong>solo questione di tempo prima che il Celeste Impero pianti qualche bandierina pure nel Bel Paese. </strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vigneti.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/vigneti-italiani-come-loro-bene-rifugio-per-big-dello-star-system-internazionale</link>
					<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Pasqua: dolci fai da te per 5 milioni di italiani]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pasqua_6.jpg"/><br/><p>Roma - Niente vacanze per piu' di 8 italiani su 10 che trascorreranno le festività in famiglia nelle case dove si registra un significativo ritorno ai fornelli con<strong> cinque milioni gli italiani che prepareranno da soli i dolci tipici delle feste</strong>. E' quanto stima la <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti </a>nel sottolineare che a confermare il boom del fai da te casalingo c'è la previsione della <strong>vendita di oltre 400 milioni di uova di gallina</strong> nella settimana Santa che precede la Pasqua  Dipinte a mano per abbellire le case e le tavole apparecchiate, sode per la colazione ma soprattutto - sottolinea la Coldiretti - <strong>usate come ingrediente in ricette tradizionali o in prodotti tipic</strong>i il numero di uova ruspanti vendute sarà di quasi dieci volte a quelle di cioccolato, anche per effetto del crollo negli acquisti relativi ai prodotti tipici di oltre il 12 per cento rispetto allo scorso anno stimato da Federconsumatori.<br /> <br /><strong>Il ritorno degli italiani in cucina per effetto della crisi </strong>è confermato - secondo Coldiretti - dalla crescita record nell`anno appena trascorso degli acquisti in quantità di farina (+8%), uova (+6%) e burro (+4%) in controtendenza rispetto al calo complessivo dell`1,5% degli alimentari registrato nella grande distribuzione. La preparazione casalinga dei piatti tradizionali è - sostiene la Coldiretti - una attività tornata ad essere gratificante per uomini e donne che si svolge proprio nella settimana che precede la Pasqua. Gli italiani ai fornelli trovano supporto nel boom delle pubblicazioni e delle trasmissioni televisive dedicate alla cucina, ma anche da internet dove si contano oltre 4<strong>15 mila italiani che dichiarano di partecipare regolarmente a community sul web centrate sul cibo</strong>, e sono invece complessivamente oltre 1,4 milioni quelli che vi prendono parte, comprendendo coloro che vi ricorrono solo in condizioni particolari come le feste. Una fonte di informazione utile per cercare di riportare in tavola sapori esclusivi della tradizione pasquale destinati a rimanere solo un piacevole ricordo per tutto il restante periodo dell'anno. <br /> <br />Accanto al pesce del venerdì Santo e alla carne di agnello della santa Pasqua nella lista dei prodotti preferiti per la Pasqua si trovano tra i dolci <strong>al primo posto  l'immancabile pastiera napoletana che batte la colomba mentre seguono da vicino la pizza di Pasqua e la treccia pasquale.</strong> Si tratta - continua la Coldiretti - di dolci caratterizzati spesso da sapori forti che hanno le uova tra gli ingredienti principali come la scarcedda lucana che è un dolce ripieno di uova sode o la torta pasqualina della Liguria che è un rustico ripieno di verdura, uova e parmigiano. In Friuli Venezia Giulia è il tempo delle titole, piccole treccine dolci che avvolgono un uovo colorato di rosso mentre in Campania spopola la pastiera, un capolavoro napoletano con ricotta, germe di grano e buccia d'arancio. E ancora in Calabria - conclude la Coldiretti - si prepara la cuzzupa, una pagnotta dolce la cui dimensione cresce con l'età del membro familiare, ma anche pitte con niepita che sono dolci a forma di mezzaluna da mangiare sia caldi che freddi.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pasqua_6.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/pasqua-dolci-fai-da-te-per-5-milioni-di-italiani</link>
					<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[E' nato il consorzio della piadina romagnola]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-piadina_romagnola_3.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>E' nato il consorzio di tutela e promozione della piadina romagnola che coinvolge quattordici  produttori</strong>, in rappresentanza di tutta la zona di lavorazione consentita dal disciplinare che va da Rimini fino a parte della provincia di Bologna, passando per Forli'-Cesena e Ravenna.<br />Il Consorzio e' il passo successivo all'ottenimento nel gennaio scorso del riconoscimento Igp - transitorio a livello nazionale - in attesa che si esprima la Commissione europea. Un riconoscimento non immune dalle polemiche: Slow Food e la Confesercenti sono contrari al marchio Igp per la piadina industriale. ''Mi chiedo se chi ostacola il riconoscimento Igp della piadina romagnola - ha detto il presidente del consorzio Elio Simoni - a distanza di ben 11 anni, abbia ancora oggi compreso i termini della questione: non riguarda la diatriba tra chioschi o produzione industriale, bensi' la salvaguardia di un prodotto nel suo territorio di origine. Il Consorzio, che<strong> raggruppa circa il 50% dei produttori,</strong> si e' posto come obiettivo la tutela del territorio e della sua <a href="/ita/video/la-piadina-romagnola" target="_blank">piadina.</a> Il disciplinare fissa paletti rigidi e ben precisi sulla zona di produzione, gli ingredienti, la sua storia, i controlli e la commercializzazione. E' uno strumento di tutela che va a vantaggio di tutte le imprese del territorio, grandi e piccole''.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>In Romagna la produzione della piadina ha raggiunto i 35 milioni di kg </strong>per un fatturato di circa 70 milioni di euro, che salgono a 92 se si considerano le zone contigue di San Marino e dell'Emilia. A questi numeri vanno aggiunti i fatturati dei chioschi, diffusi in ogni angolo della Romagna e il cui giro d'affari è stimato in ulteriori 15-20 milioni di euro.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-piadina_romagnola_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/e-nato-il-consorzio-della-piadina-romagnola</link>
					<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/e-nato-il-consorzio-della-piadina-romagnola</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Meno uova di cioccolata e colombe per la Pasqua 2013]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-colombe.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>La crisi economica morde e fa diventare più "magra" anche la Pasqua.</strong> E così, dopo il calo registrato a Natale e Capodanno, si prevede una flessione del 7 per cento dei consumi alimentari rispetto allo scorso anno, con una spesa che non supererà i 2 miliardi di euro<strong>. Uova di cioccolato e colombe segnano un calo superiore al 10 per cento</strong>. In flessione anche l'agnello (meno 5 per cento). A vincere sarà la tradizione, ma soprattutto il dolce "fai da te" e la pasta fatta in casa. Si stima, infatti, una crescita delle vendite fino al 12 per cento per uova, zucchero, farina, burro e lievito. <strong>E' quanto prevede una ricerca della <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, in base alla quale si prevede un calo tra il 3 e il 5 per cento rispetto allo scorso anno. </strong></p>
<p>Nelle feste pasquali -sottolinea la Cia- continuerà così la flessione dei consumi che da tempo interessa i prodotti alimentari, in particolare la carne che continua un preoccupante trend al ribasso. Si prevede un calo tra il 3 e il 5 per cento rispetto allo scorso anno. Stesso discorso per vini e spumanti, le cui vendite dovrebbero scendere del 3,5 per cento. Diminuzioni più lievi si registreranno per i salumi (meno 1,8 per cento) e i formaggi (meno 1,2 per cento), mentre dovrebbero stazionare i consumi di prodotti ortofrutticoli (meno 0,4 per cento). I<strong>n sostanziale aumento, invece, le uova</strong>. Durante la settimana di Pasqua -afferma la Cia- se ne consumeranno oltre 390 milioni soprattutto <strong>per preparare i classici dolci </strong>legati alle tradizioni delle nostre terre. A crescere saranno, quindi, i prodotti fatti in casa.</p>
<p> </p>
<p>Dei circa 2 miliardi di euro per imbandire le tavole pasquali, gli italiani per le prossime feste spenderanno meno di 1,7 miliardi per comprare agnelli, pollame, salumi, carni bovine e suine, formaggi, ortaggi, frutta, dolci, uova, pasta e pane e 300 milioni di euro per vini e spumanti. Nel dettaglio la spesa alimentare risulta -prevede la Cia- così ripartita: 300 milioni di euro per pane, paste e dolci; 290 milioni di euro per i formaggi; 500 milioni di euro per salumi, insaccati, agnelli e carni; 265 milioni di euro per ortofrutticoli (in particolare carciofi, asparagi, radicchio) e per i legumi; 250 milioni di euro per l'olio d'oliva. Da non dimenticare, poi, l<strong>e uova per le quali è stimata una spesa complessiva che si aggira attorno agli 80 milioni di euro.</strong><br />Le difficoltà economiche delle famiglie -secondo la Cia- stanno determinando una Pasqua più "austera", con scelte sempre più mirate per l'acquisto dei prodotti più convenienti, anche se si continua a guardare con attenzione a quelli tipici di questo periodo, fortemente legati al territorio.</p>
<p><br />Un trend che si riscontra dalle previsioni di acquisto nei vari canali commerciali, dove ancora una volta spiccano i discount, le cui vendite dovrebbero registrare un aumento del 6 per cento nei confronti della Pasqua 2012. La ricerca Cia rileva, infatti, che per le spese dei prodotti agroalimentari da consumarsi durante le prossime feste pasquali le oltre 23 milioni di famiglie italiane si rivolgeranno in prevalenza (70 per cento) alla grande distribuzione commerciale (dove sono compresi anche i discount), seguita dai negozi tradizionali (18 per cento), dai mercatini locali (11 per cento), e da internet (1 per cento).<br />Molta attenzione da parte degli italiani -stima la Cia- sarà rivolta agli acquisti in fattoria e nei tanti mercatini che verranno allestiti dagli agricoltori nel corso della settimana pasquale, in particolare nelle zone rurali. Con la vendita diretta, i prezzi risultano decisamente più bassi rispetto ai centri commerciali e ai negozi delle città. <strong>Comprando in azienda agricola e nei mercatini si può anche risparmiare tra il 15 e il 20 per cento.</strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-colombe.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/meno-uova-di-cioccolata-e-colombe-per-la-pasqua-2013</link>
					<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/meno-uova-di-cioccolata-e-colombe-per-la-pasqua-2013</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A causa della crisi 4 italiani su 10 tornano a pranzo dai genitori]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pranzo.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Con il 44 per cento degli italiani che va più spesso a mangiare da genitori o parenti, cambia profondamente lo stile di vita </strong>per effetto della crisi. E' quanto emerge dallo studio della <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti </a>"Gli italiani a tavola nel tempo libero con la crisi" presentato in occasione dell'avvio della campagna di prevenzione oncologica della Lilt alla quale collabora la Fondazione <a href="http://www.campagnamica.it/">Campagna Amica</a> con l'offerta nei mercati degli agricoltori di extravergine italiano al 100 %.<br />La tendenza a riunire piu' frequentemente la famiglia a tavola durante il tempo libero - sottolinea la Coldiretti - è peraltro comune alle diverse aree geografiche del Paese e riguarda il 37 per cento degli italiani residenti nel nord ovest, il 40 per cento di quelli del nord est, il 44 per cento di quelli del centro, il 47 per cento delle isole e il 55 per cento del sud, secondo il rapporto Eurispes 2013 dal quale si evidenzia che<strong> l'87 per cento degli italiani ha ridotto le spese per i pasti in ristoranti e pizzerie.</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>La necessità di stringere i legami familiari è certamente spinta dalla situazione di crisi economica </strong>ma anche dalla ricerca di una migliore qualità dell'alimentazione dopo i pasti veloci consumati durante la settimana lavorativa. L'addio alla buona tavola è infatti quello piu' difficile da sopportare per gli italiani che dovendo ridurre le spese per forza nel  37 per cento dei casi non taglierebbero mai sulla qualità dei cibi contro il 7 per cento che non rinuncerebbe agli abiti di marca e il 3 per cento che considera non rinviabile l'appuntamento dall' estetista o dal parrucchiere.<br /><strong>Se a casa dei genitori si preferisce consumare il pranzo</strong> è invece con gli amici che il 77 per cento degli italiani sostituisce sempre più spesso la cena fuori casa nei locali pubblici. Si unisce l'utile al dilettevole con la riscoperta del piacere di cucinare e sperimentare nuove ricette per se stessi e per gli ospiti, come avveniva in passato. Il risultato - precisa la Coldiretti - è l'aumento del tempo trascorso davanti ai fornelli che nei giorni festivi raggiunge il record di oltre un'ora (69 minuti), al quale va aggiunto quello passato alla ricerca di ingredienti e curiosità nei negozi specializzati o nei mercatini. Una passione confermata dal fatto che oltre 21 milioni di italiani dichiara di preparare alimenti in casa come yogurt, pane, gelato o conserve e di questi oltre 11,2 milioni lo fanno regolarmente. Nel 2012 si è verificato un aumento record in quantità degli acquisti di ingredienti base per la preparazione degli alimenti come farina (+8 per cento), uova (+6 per cento) e burro (+4 per cento) in netta controtendenza rispetto al calo complessivo dell'1,5 per cento degli alimentari registrato nella grande distribuzione.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pranzo.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-causa-della-crisi-4-italiani-su-10-tornano-a-pranzo-dai-genitori</link>
					<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Frutta e verdura gratis nelle scuole europee]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-frutta_verdura.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Frutta e verdura gratis nelle scuole europee anche per l'anno scolastico 2013-2014.</strong> E' arrivato il via libera di Bruxelles a quasi 90 milioni di fondi Ue per questa iniziativa rivolta oltre 8 milioni di bambini tra i 6 e gli 11 anni, più di 1 milione gli italiani, destinata a rafforzarsi causa le difficolta' economiche a cui sono confrontate attualmente milioni di famiglie. Tutti i 27 stati membri parteciperanno al programma europeo, arrivato al quinto di anno di attuazione.</p>
<p> </p>
<p>L'Italia, che da sempre e' in prima fila in difesa e nell'attuazione dell'iniziativa, <strong>e' la prima beneficiaria con 20,5 milioni di euro </strong>rispetto agli 88,9 milioni di fondi globali messi a disposizione da Bruxelles. Seguono la Polonia che riceve 13,6 milioni e la Germania con 12 milioni. Finanziamenti rilevanti vanno anche a Romania (4,9 mln), Francia (4,7 mln), Ungheria (4,5 mln), Spagna (4,4 mln) e Repubblica Ceca (4,2 mln). I fondi europei saranno integrati da finanziamenti nazionali e privati.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-frutta_verdura.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/frutta-e-verdura-gratis-nelle-scuole-europee</link>
					<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[I formaggi made in Italy conquistano la Gran Bretagna. Tra i tra i 6 motivi per visitare l'Italia]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-formaggi_3.jpg"/><br/><p>Roma - Secondo &lsquo;<a href="http://www.guardian.co.uk/">The Guardian</a>'<strong> i formaggi sono una delle sei buone ragioni per visitare l'Italia.</strong> Il quotidiano britannico conferma la passione degli inglesi per il nostro cibo, dalla pizza alla pasta al gelato. Al primo posto della classifica stilata dal quotidiano ci sono i capolavori dell'arte, seguiti dai brand del lusso, lo sport di alto livello, l'accoglienza calorosa nei confronti dei bambini e i collegamenti ferroviari rapidi ed economici. <strong>La Gran Bretagna è il quarto paese di destinazione del nostro export caseario:</strong> <a href="http://www.assolatte.it/assolatte/index.jsp">Assolatte</a> stima che nel 2012 vi siano state vendute ben 26.900 tonnellate di formaggi italiani, contro le 26.272 tonnellate dell'anno precedente per un valore di 180,35 milioni di euro. <strong>I piu' apprezzati, secondo i dati di Assolatte, sono mozzarella e ricotta</strong> che, con 12.500 tonnellate, rappresentano il 46,6% dell'export totale in quantita'. Al secondo posto si collocano Grana Padano e Parmigiano-Reggiano, con 6 mila tonnellate (22,5%), seguiti dai grattugiati, con 2.900 tonnellate (10,8%); al quarto posto c'e' il Gorgonzola (809 tonnellate), tallonato da Fiore Sardo e pecorino (724 tonnellate complessive). Ma c'è posto anche per taleggio, provolone, crescenza, robiola, caciotta, asiago, caciocavallo, montasio e ragusano.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-formaggi_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/i-formaggi-made-in-italy-conquistano-la-gran-bretagna-tra-i-tra-i-6-motivi-per-visitare-litalia</link>
					<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Pasqua: acquisti in calo per uova di cioccolato e colombe .17%]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pasqua_4.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Pasqua all'insegna dell'austerità </strong>per le famiglie italiane. La situazione economica negativa del nostro paese, associata alla forte perdita del potere d'acquisto da parte dei cittadini e ad un generalizzato aumento dei prezzi al dettaglio, porterà le famiglie a <strong>tagliare gli acquisti dei prodotti tipici pasquali, senza però rinunciare al classico pranzo di Pasqua</strong>, che resta una tradizione fissa nelle case degli italiani. Lo afferma il <a href="http://www.codacons.it/">Codacons</a>, che ha svolto la consueta indagine ufficiale sulla Pasqua e sui consumi relativi alla festività.</p>
<p> </p>
<p>Analizzando i prezzi de prodotti alimentari tipici di Pasqua in vendita presso la piccola e grande distribuzione, si riscontrano rincari generalizzati per i generi dolciari e i prodotti trasformati - spiega l'associazione - con le classiche colombe o uova di cioccolato che subiscono<strong> aumenti medi compresi tra il 6 e l'8% rispetto al 2012. </strong><br />"I consumi delle famiglie relativi ai beni pasquali risentiranno della pesante crisi economica in atto - afferma il Presidente Carlo Rienzi - In particolare per uova e colombe il Codacons <strong>stima un calo record degli acquisti fino al -17% rispetto allo scorso anno</strong>. Gli italiani tuttavia, pur effettuando tagli, non rinunceranno al classico pranzo di Pasqua in famiglia, e ai beni alimentari tipici come abbacchio e salame, per una spesa complessiva di circa 1 miliardo di euro solo per il pranzo pasquale".</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pasqua_4.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/pasqua-acquisti-in-calo-per-uova-di-cioccolato-e-colombe-17</link>
					<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Al via a Milano  l'ottava edizione dell'Italia Beer Festival]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-italia_beer_festival_13.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> Fa tappa a Milano, dal 22 al 24 marzo, l'ottava edizione dell'<a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/italia-beer-festival-milano-2013" target="_blank">Italia Beer Festival</a>,</strong> la manifestazione itinerante dedicata alla promozione della birra artigianale e di qualità. L'evento, giunto alla sua ottava edizione e organizzato dall'<a href="http://www.degustatoribirra.it/">Associazione Degustatori Birra</a>, ospiterà decine di birrifici artigianali italiani con centinaia di birre in degustazione, laboratori e corsi rivolti sia ai neofiti che ai cultori del settore.<strong> Saranno oltre 200 le birre in degustazione provenienti da numerose regioni italiane</strong> tra cui Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Toscana e Friuli Venezia Giulia.</p>
<p> </p>
<p>Nell'edizione 2013, oltre alle consuete degustazioni, sarà possibile partecipare anche ad incontri (tutti i giorni dalle ore 19.00) dedicati all'homebrewing, l'arte di farsi la birra in casa. Momento &lsquo;cruciale' sarà la cerimonia premiazione del CIBA (Campionato Italiano delle Birre Artigianali), la tradizionale competizione che, ormai dal 2006, vede <strong>le birre artigianali italiane contendersi la palma di migliore prodotto dell'anno</strong>, assegnata da una commissione di esperti degustatori che procedono per quattro mesi ad effettuare assaggi alla cieca all'insaputa dei birrai.<br />Anche questa edizione, nata con lo scopo di diffondere e migliorare tra il pubblico la conoscenza dei birrifici presenti durante l'iniziativa, è il gioco a premi Italia Beer Quiz. Collegandosi alla pagina Facebook dell'Italia Beer Festival e rispondendo ai quesiti sui birrifici si potranno vincere, magliette dedicate all'evento e altre sorprese. Infine, <strong>accanto agli stand dedicati alla birra, saranno presenti i banchi d'assaggio di prodotti artigianali del settore gastronomico</strong> e le serate saranno animate dai consueti spazi serali riservati alla musica dal vivo.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-italia_beer_festival_13.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-a-milano-lottava-edizione-dellitalia-beer-festival</link>
					<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-a-milano-lottava-edizione-dellitalia-beer-festival</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Le eccellenze gastronomiche del territorio protagoniste della Fiera Nazionale di Grottaferrata]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-fiera_nazionale_di_grottaferrata_2.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> Si svolgerà dal 16 al 24 marzo</strong>, nello splendido scenario dei Castelli Romani, la <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/fiera-nazionale-di-grottaferrata-2013" target="_blank">Fiera Nazionale di Grottaferrata</a>, storico appuntamento annuale organizzato, anche quest'anno, da Fiera di Roma con la regia del Comune di Grottaferrata. L'enogastronomia locale torna da protagonista alla 413° edizione della fiera per allietare i visitatori, pronti a godersi le prelibatezze del territorio. La kermesse vuole infatti rappresentare un punto di incontro dove far rivivere l'antico spirito del "Symposium", <strong>un contesto conviviale in cui mangiare, bere, fare arte e discutere. Ospitata in un'area dedicata, la produzione enogastronomica esibirà le sue eccellenze locali,</strong> in un connubio tra tradizione centenaria e sapienza moderna.</p>
<p>All'interno del "Caffè Letterario", spazio adibito a spettacoli di teatro e di musica, presentazioni, workshop, concerti, conferenze e laboratori, in grado di rispecchiare la vivacità culturale e la sensibilità del territorio, Maurizio Morbidelli, chef di Alma Ristoro, proporrà, <strong>dalla colazione all'aperitivo, cibi e bevande rigorosamente Bio frutto di ricerca e innovazione culinaria.</strong></p>
<p><br />Molti anche gli incontri su varie tematiche: giovedì 21 marzo alle ore 16.30 la tavola rotonda "Sapere, mangiare... saper mangiare". Nell'ambito delle iniziative culturali ed educative dirette a<strong> favorire l'approccio ad un'alimentazione sana ed equilibrata</strong>, l'incontro prevede l'insediamento della Commissione Mensa e la presentazione e il primo monitoraggio del servizio stesso. Domenica 24 marzo alle ore 11.00, l'appuntamento è con la valorizzazione dei giacimenti enogastronomici "Calici e Canzoni", una maratona fatta di interventi di esperti, degustazioni, produttori che raccontano il loro progetto e presentazione di libri sempre accompagnati da assaggi concreti.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-fiera_nazionale_di_grottaferrata_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/le-eccellenze-gastronomiche-del-territorio-protagoniste-della-fiera-nazionale-di-grottaferrata</link>
					<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Arriva la prima App dedicata ai salumi]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-app_salumi.jpg"/><br/><p>Roma - "Se potessimo affettare il nostro smartphone, probabilmente non resisteremmo alla tentazione di gustarlo dopo aver sfogliato l'App &lsquo;Salumi'" E' con queste parole che Massimiliano Dona, Segretario generale dell'<a href="http://www.consumatori.it/">Unione Nazionale Consumator</a>i ha presentato l'ultima <strong>App ideata dall'Associazione, in collaborazione con <a href="http://www.parmacotto.com/#/it/home">Parmacotto</a>, per accrescere l'educazione dei consumatori sui salumi. Cinquantadue schede dettagliate di salumi tra tradizionali, tipici e &lsquo;moderni', illustrati da testi e immagini accattivant</strong>i: ogni scheda spiega la produzione e la provenienza del prodotto. "Inoltre - spiega Dona - la sezione &lsquo;Consigli' guida il consumatore verso una corretta lettura delle etichette e sulle giuste modalità di conservazione dei salumi, senza mancare di svelare i segreti degli &lsquo;specialisti del sapore' sugli abbinamenti enogastronomici che possono esaltarne il profumo e rallegrare il palato di chi li degusta0". <strong>L'Applicazione, scaricabile gratuitamente da Apple Store</strong> (https://itunes.apple.com/it/app/id602120240?mt=8)<strong> e Play Store </strong>(https://play.google.com/store/apps/details?id=com.unc.salumi) <strong> è pensata per gli amanti dei salumi o i neofiti, </strong>per chi sta facendo la spesa o la vuole pianificare, per chi vuole conoscere meglio un salume e come valorizzarlo. "Insomma, una nuova App -conclude Dona- non solo per gustare i sapori della tradizione italiana, ma anche per farlo in sicurezza".</p>
<p> </p>
<p>''Raccontare un prodotto che si ama significa conoscerlo profondamente - sottolinea Stefania Rosi, brand developer e vice presidente del Gruppo Parmacotto- e capire le radici culturali del territorio in cui e' nato e in cui, con il tempo, si e' perfezionato. Abbiamo accolto con entusiasmo il progetto App 'Salumi'. Oggi e' fondamentale porre il consumatore al centro del nostro lavoro consentendogli di conoscere, <strong>oltre al gusto e alle qualita' dei prodotti, i fondamentali criteri di sicurezza adottati nei diversi processi di produzione'</strong>'</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-app_salumi.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/arriva-la-prima-app-dedicata-ai-salumi</link>
					<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Inflazione: dai campi un freno alla corsa dei prezzi, ma i consumi restano sottoterra]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-campi.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Dai campi arriva un aiuto al contenimento dell'inflazione, con i prezzi della verdura fresca in forte rallentamento </strong>dal 13,1 per cento tendenziale di gennaio al 2,4 per cento di febbraio. E questo nonostante la situazione nelle campagne non sia stata semplice nel mese, con il maltempo e il gelo che hanno compromesso molte produzioni orticole e hanno spinto in su i costi per il riscaldamento di serre e stalle. Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, commentando i dati sui prezzi al consumo diffusi dall'Istat.</p>
<p> </p>
<p>Nonostante la frenata del tasso d'inflazione, i<strong> consumi rimangono sottoterra e il paniere dei prezzi dei prodotti acquistati con più frequenza ancora troppo alto (+2,4 per cento) per le tasche degli italiani </strong>-osserva la Cia-. Oggi infatti due famiglie su tre riescono ad arrivare a fine mese solo con una feroce cura dimagrante al carrello alimentare. Senza contare che ben il 34 per cento delle famiglie italiane (7,4 milioni) dichiara di optare per prodotti "low-cost" o di qualità inferiore perché sono molto più economici, mentre il 28 per cento (6,5 milioni) ammette di r<strong>ivolgersi ormai quasi esclusivamente ai discount per la spesa settimanale. <br /></strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-campi.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/inflazione-dai-campi-un-freno-alla-corsa-dei-prezzi-ma-i-consumi-restano-sottoterra</link>
					<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/inflazione-dai-campi-un-freno-alla-corsa-dei-prezzi-ma-i-consumi-restano-sottoterra</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Calano i consumi alimentari, più pasta e meno carne sulle tavole degli italiani]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pasta_8.jpg"/><br/><p>Roma - Consumi alimentari in calo anche nel gennaio 2013 dopo che lo scorso anno <strong>gli italiani hanno tagliato in quantità la spesa del 2 per cento portando in tavola piu' pasta </strong>(+1,1 per cento) o uova (+0,4 per cento) e <strong>meno pesce fresco (-3,4 per cento) e carne (-0,4 per cento) </strong>anche se aumenta il pollame e diminuiscono le carni rosse. E` quanto emerge dalle proiezioni <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti </a>su dati Ismea-Gfk-Eurisko dalla quale si evidenzia che il calo dei consumi interessa anche il vino (-3 per cento) e la frutta (-1,9 per cento).</p>
<p>Con la crisi - sottolinea la Coldiretti - non è però cambiato solo il menu degli italiani ma secondo una indagine Coldiretti/Swg sei italiani su dieci (61 per cento) hanno tagliato la spesa per effetto del crollo del potere d`acquisto, mentre un 6 per cento non riesce ad arrivare a fine mese. S<strong>ono stati infatti costretti a fare lo slalom tra gli sconti ben il 62 per cento degli italiani che vanno a caccia di offerte speciali</strong> tra le corsie dei supermercati piu` che in passato mentre circa la metà dei consumatori (49 per cento) fa addirittura la spola tra diversi negozi per confrontare i prezzi più convenienti. Tra le tendenze emergenti si evidenzia l`aumento di quanti acquistano prodotti locali (40 per cento) e scelgono solo frutta e verdura di stagione (50 per cento) magari senza intermediazione con un balzo record del 23 per cento in un anno degli acquisti fatti direttamente dal produttore, resi possibili dalla rete degli agricoltori di <a href="http://www.campagnamica.it/">Campagna Amica.<br /></a></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pasta_8.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/calano-i-consumi-alimentari-piu-pasta-meno-carne-sulle-tavole-li-italiani</link>
					<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/calano-i-consumi-alimentari-piu-pasta-meno-carne-sulle-tavole-li-italiani</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La 47° edizione di Vinitaly verso i nuovi mercati esteri. Usa, Cina e Russia  quelli a maggior crescita]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vinitaly_34.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Veronafiere con Vinitaly 2013 mette a disposizione del sistema wine&food del Paese la più ampia piattaforma mondiale</strong> per il business, la promozione, la comunicazione e per le relazioni con le Istituzioni, nazionali ed estere, ed i consumatori world wide. Lo hanno detto il presidente di Veronafiere, Ettore Riello, e il Direttore Generale, Giovanni Mantovani nel corso della presentazione della 47^ edizione di<a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinitaly-2013" target="_blank"> Vinitaly</a>, il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati in programma a Verona dal 7 al 10 aprile.  Un sistema a rete che si completa con Sol&Agrifood, Enolitech, OperaWine e Vinitaly International, quest'ultimo che presidia con le sue iniziative gli<strong> USA, la Cina e la Russia: mercati a maggior crescita e accreditati, da tutti gli studi di settore, in costante sviluppo nei prossimi cinque anni</strong>.  La più storica tra le rassegne vinicole del pianeta, nata nel 1967, è oggi quella più fortemente innovativa, anche dal punto di vista dell'information technology, grazie al nuovo progetto VinitalyWineClub che completa il panorama delle new entry tra le iniziative made in Veronafiere.</p>
<p> </p>
<p>"Vinitaly rappresenta col suo sistema interconnesso un vero e proprio asset per l'intero Paese, a maggior ragione ora che tutte le istituzioni politiche nazionali e internazionali sono chiamate a misurare la qualità degli investimenti in cui vengono impegnate le risorse pubbliche - ha sottolineato il Presidente di Veronafiere, Ettore Riello. Vinitaly<strong></strong> è una straordinaria occasione di contatto per il settore che nei primi 11 mesi dello scorso anno ha segnato un export in calo del 9% nei volumi, per un totale di 21,4 milioni di ettolitri esportati, e un incremento del 7% in valore, pari a 4,7 miliardi di euro - ha sottolineato Riello -. Dati che non bastano a considerare il vino al riparo dai mutamenti dell'economia mondiale, dal momento che in Cina, ad esempio, a fronte di un player antagonista come quello francese che perde quote, l'Italia rimane inchiodata al 5% della quota mercato pur a fronte di una crescita esponenziale dei consumi nell'Impero Celeste. Non è un caso dunque se a Vinitaly 2013 parteciperanno per la prima volta una delegazione del Ministero del Commercio cinese e colossi del commercio on line. <strong>Con la diffusione dell'informatica e dei social media, la vendita al dettaglio del vino trova un canale sempre più ampio attraverso il web e l'e-shop si afferma come strumento di propulsione alle vendite</strong>. Si stimano - ha concluso Riello - circa 190 milioni di acquirenti cinesi sul web e sono in continua crescita".</p>
<p> </p>
<p>Cosa fa Vinitaly per essere il "Brand ombrello" , l'HUB internazionale per la promozione e il commercio del vino, lo ha spiegato il Direttore Generale, Giovanni Mantovani. "<strong>Oltre il 35% del totale della media annua dei visitatori di Vinitaly proviene dall'estero </strong>- ha esordito Mantovani nel suo intervento -. Lo scorso anno, gli operatori stranieri sono stati 48.544 da 116 nazioni su un'affluenza complessiva che ha registrato 140.655 presenze, tra le quali 2.496 giornalisti accreditati da 45 Paesi con 170 tra radio e tv, 105 quotidiani e 110 testate online.<br />Lo spostamento della cadenza da domenica a mercoledì ha consentito un notevole incremento delle presenze anche del canale HO.RE.CA estero (oltre che di quello italiano) e un allungamento del periodo di permanenza. Le adesioni a Vinitaly 2013 confermano ad oggi i dati dell'ultima edizione: si prevede, pertanto, di superare i 4.200 espositori da più di 20 nazioni per una superficie espositiva che, grazie all'ampliamento del Padiglione 11, sarà superiore ai 95 mila metri quadrati netti espositivi, in aumento sul 2012. L'attività di conoscenza, scouting, contatto che Vinitaly compie all'estero con Vinitaly International in collaborazione attiva con gli attori del sistema vino e tramite la rete di delegati di Veronafiere in 60 Paesi, si traduce nella presenza al Vinitaly in Italia di <strong>un significativo numero di buyer e opinion leader provenienti dalle aree geografiche di maggior interesse per il consumo di vino</strong> - ha sottolineato Mantovani -. Per rafforzare ulteriormente il rapporto con l'estero, nasce VinitalyWineClub, innovativa piattaforma di promozione e vendita online che ha l'obiettivo di offrire ai produttori la possibilità di raggiungere nuovi consumatori, dando loro l'opportunità di scoprire nuovi vini provenienti da ogni angolo della Penisola. Il 6 aprile presenteremo in anteprima il progetto completo nell'ambito di OperaWine, evento in collaborazione con Wine Spectator, e dal 7 aprile sarà attivo anche l'e-commerce. Il VinitalyWineClub è l'estensione digitale e sinergica dell'attività di promozione e sviluppo portata avanti dalla fiera fisica".</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vinitaly_34.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-47-edizione-di-vinitaly-verso-i-nuovi-mercati-esteri-usa-cina-e-russia-quelli-a-maggior-crescita</link>
					<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A Rimini la pizza più buona d'Italia]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-tirreno_c_t_4.jpg"/><br/><p>Roma - Mozzarella di bufala, pomodoro, bresaola, rucola e pecorino. Questa <strong>la ricetta della migliore<br />pizza italiana "Mediterranea" cucinata da Giannino Eusebi</strong> (nella foto), pizzaiolo della pizzeria La Fornarina di Rimini che a <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/tirreno-ct-2013" target="_blank">Tirreno C.T</a>., la fiera in corso a Carrara Fiere fino al 7 marzo, si è aggiudicato <strong>il primo posto della tappa italiana del Giropizza Europa.</strong> Al secondo posto, con una pizza dal nome "Chobin" a base di <strong>salsa di pelati, burrata, coppa, trevigiana e pinoli tostati si è classificato Riccardo La Rosa </strong>della pizzeria la Picea di Levanto (La Spezia), mentre il bronzo è andato a Domenico Manfredi della pizzeria Europizza di Borgo San Dalmazzo (Cuneo) che ha preparato "<strong>Terra Mia", una pizza a base di mozzarella, patate, porcini, speck, stracchino e prezzemolo</strong>. Curata da Pizza e pasta italiana e dalla Scuola italiana pizzaioli, l'evento ha visto in tutto la partecipazione di 21 pizzaioli provenienti da tutta Italia.</p>
<p> </p>
<p>Promosso dalla Scuola nazionale italiana pizzaioli, a Tirreno C.T. si è svolto anche i<strong>l campionato nazionale di Pizza Acrobatica.</strong> I primi dieci classificati, tra oltre 30 partecipanti, andranno a formare la squadra "Mascalzoni italiani" che si esibirà in giro per il mondo. Al primo posto si è classificato Giuseppe Lapolla nato e cresciuto a Savoia di Lucania, piccolo borgo della Basilicata, vive in Sardegna ormai da sette anni. Oggi lavora nella pizzeria «Cotton club» a Cannigione. <strong>Tra i pizzaioli acrobatici uno d'eccezione: Vincenzo Scapicchio di soli sette anni.</strong> Sempre la Scuola nazionale italiana pizzaioli ha promosso in fiera il concorso "Pizza mai vista" nel quale oltre alla bontà del prodotto i pizzaioli sono stati giudicati per l'estro delle composizioni. Hanno partecipato da tutta Italia circa 40 pizzaioli e alla fine ha vinto la pizza di Fausto Rocco da Brescia.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>La preparazione della pizza divide il Nord e il Sud dell'Italia.</strong> Nel Meridione per l'impasto viene utilizzata una percentuale maggiore di farina e la palla dalla quale si ricava il disco è di 250-280 grammi. La cottura avviene rigorosamente in forno a legna a 450° per due minuti al massimo e ottiene una pizza di 28-30 centimetri di diametro le cui caratteristiche sono quelle di un bordo alto e morbido. Il condimento base prevede pomodoro fresco macerato in olio extravergine di oliva, sale e basilico con l'aggiunta di mozzarella di bufala.<strong> Al Nord, invece, la mozzarella fiordilatte prende il posto di quella di bufala,</strong> si usa minor farina e la palla ottenuta ha un peso di 200-230 grammi. Qui la stesura è ampia, fino a 33 centimetri di diametro, con poco bordo e una cottura a 320° per 4-5 minuti in forno elettrico o a legna. Caratteristiche sono la friabilità e la croccantezza.</p>
<p> </p>
<p><strong>Nel comparto della ristorazione, con 290mila imprese che impiegano oltre un milione di addetti </strong>generando un fatturato complessivo di 72 miliardi di euro, la pizza copre un ruolo di rilievo. L'italiano che abitualmente consuma pranzi fuori casa, spende mediamente sette euro e, nel 23% dei casi, quasi in italiano su quattro sceglie una pizza. Negli ultimi anni il numero delle pizzerie classiche (escluse quelle al taglio, d'asporto e a domicilio) sono passate da 22.230 a 25.300 unità, +14%. Vero e proprio boom per le pizzerie da asporto passate dalle 18.821 del 2001 alle 26.700 unità del 2010 (+42%). Per quanto riguarda le pizzerie classiche, il picco di crescita si è avuto nel 2004, +3,86%. Complessivamente l'incidenza della pizzeria sulla ristorazione è salita al 40% nel 2010 contro il 32,4% del 2001. Secondo l' Istituto Europeo della Pizza Italiana, <strong>un italiano consuma 7,6 chilogrammi di pizza all'anno,</strong> secondo nella classifica mondiale battuto dagli americani con 13 chili. San Paolo (Brasile) è la città del mondo che ha più pizzerie, oltre 6.000.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-tirreno_c_t_4.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-rimini-la-pizza-piu-buona-ditalia</link>
					<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Edizione da record per Olio Capitale, il Salone degli oli extra vergini tipici di qualità]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-olio_capitale_12.jpg"/><br/><p>Roma - SI è conclusa a Trieste la 7° edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/olio-capitale-2013" target="_blank">Olio Capitale,</a> il <strong>Salone degli oli extra vergini tipici di qualità, che ha visto la presenza di 10.500 persone </strong>per questa fiera specializzata definita dagli organizzatori: "Un'edizione da record e sempre più internazionale". La location in centro città, la scelta di dedicare <strong>grande attenzione al tema della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dieta_mediterranea">Dieta Mediterranea</a> </strong>hanno attratto un pubblico variegato, attento alla qualità dei prodotti, alla cultura abbinata ai cibi, alla ricerca di quel "qualcosa in più" che possa rendere anche una semplice insalata un piatto unico.<br />Nella Scuola di Cucina, organizzata in collaborazione con la Federazione Nazionale Cuochi, il successo è stato oltre ogni aspettativa. Per il presidente Emilio Cuk che l'ha diretta: "<strong>Oltre 3.000 persone hanno partecipato alle lezioni di cucina tenute da chef locali</strong>, con una media di 100 partecipanti per sessione e circa 300 cuochi in cucina. Un'enorme soddisfazione".</p>
<p> </p>
<p>Sul fronte degli incontri d'affari tra espositori e buyer internazionali,  l'alto livello di soddisfazione che li accomuna è stata determinata dall<strong>a grande varietà di oli e prodotti che le 231 imprese espositrici </strong>hanno presentato in fiera. Un'occasione ideale per trovare in un'unica sede piccoli e grandi produttori ed enorme varietà di proposte, adattabili alle diverse esigenze in termini di prezzo, sapori, packaging dei mercati stranieri, a riprova che la forza dei produttori italiani risiede nella diversità e unicità dei propri prodotti.<br /><strong>Grande partecipazione ed entusiasmo anche per "Pianta un olivo"</strong>, l'iniziativa pensata per avvicinare i giovanissimi in modo giocoso e coinvolgente al mondo dell'olivo e dell'olio. Oltre una cinquantina di under 12 hanno potuto piantare la propria piantina di olivo e scoprire come imparare a curarla una volta portata a casa. <br />Momento clou della giornata conclusiva, la proclamazione dei vincitori del Concorso Olio Capitale. <strong>È la Toscana la regina dell'anno con ben 6 oli sui 15 finalisti, ma è la Puglia a sbancare il concorso Olio Capitale con 4 premi su 7 assegnati a questa regione. </strong>E oltre a Puglia e Toscana sono stati incoronati anche un olio sardo e uno siculo: è l'Italia dell'extra vergine che si conferma nazione leader della qualità nell'edizione più internazionale di sempre del Concorso. Infatti il 20% degli oli pervenuti erano esteri e provenienti prevalentemente da Spagna, Portogallo, Grecia e Israele. Gli oli sono stati giudicati in fase di pre-selezione da un panel professionale e successivamente, nei giorni della manifestazione, da tre diverse giurie: assaggiatori professionali, chef e ristoratori, semplici consumatori, a rappresentare tutte le categorie di potenziali consumatori dell'extra vergine. Ottima la risposta del pubblico generico che ha aderito con grande partecipazione alla giuria popolare di "semplici consumatori" <strong>seguendo un mini-corso di degustazione dell'olio</strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-olio_capitale_12.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/edizione-da-record-per-olio-capitale-il-salone-li-oli-extra-vergini-tipici-di-qualita</link>
					<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Crisi: l'agroalimentare "made in Italy" è ormai terra di conquista.]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-agroalimentare_4.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> L'agroalimentare italiano è sempre più terra di conquista straniera.</strong> Negli ultimi anni sono passati oltre confine marchi storici del nostro Paese: dalla Parmalat alla Bertolli, dalla Buitoni alla Perugina, dalla Galbani alla Carapelli, dall'Invernizzi alla Locatelli, alla Cademartori. E così le multinazionali finiscono per mettere mano su un patrimonio di 210 miliardi di euro l'anno. E' quanto denuncia la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a> a commento della Relazione dei servizi segreti al Parlamento che evidenzia il rafforzamento, soprattutto a causa della difficile congiuntura che sta vivendo il nostro sistema economico-produttivo, dell'azione "aggressiva di gruppi esteri" che puntano a acquisire "patrimoni industriali, tecnologici e scientifici nazionali", nonché <strong>''marchi storici del "made in Italy", a detrimento della competitività delle nostre imprese strategiche".</strong></p>
<p> </p>
<p>D'altra parte, proprio la crisi economica -afferma la Cia- rende più vulnerabili le nostre imprese agroalimentari che sono così<strong> prese di mira da gruppi stranieri </strong>che mettono in atto particolari manovre di acquisizione per scippare dei marchi e conquistare sempre più spazio nel settore. E<strong> i danni sono evidenti soprattutto per i nostri agricoltori,</strong> che vedono ridurre le vendite in quanto l'approvvigionamento di queste società è rivolto ad altri mercati. In questo modo il "made in Italy" s'impoverisce, visto che ormai le multinazionali controllano oltre il 70 per cento dei prodotti che finiscono sulle nostre tavole.  La Relazione dei servizi segreti -aggiunge la Cia- ha messo il dito nella piaga, evidenziando una situazione sempre più difficile che ora <strong>la crisi economica rischia di far divenire drammatica.</strong></p>
<p> </p>
<p>Secondo la Cia<strong> l'agroalimentare italiano è strategico e deve essere tutelato.</strong> Non si può continuare ad assistere passivamente all'assalto dello straniero che in questo importante settore è diventato un indisturbato conquistatore. Non vogliamo essere tacciati per nazionalisti o per protezionisti, ma non si può permettere che il "made in Italy" agroalimentare finisca totalmente in mani estere. Bisogna -rimarca la Cia- porre un freno. Ci vogliono regole chiare. Ecco perché insistiamo sull'esigenza di<strong> un serio e concreto intervento </strong>che impedisca scalate attraverso le quali si rischia di mettere sotto controllo un comparto fondamentale per il nostro sistema economico che, oltre a determinare <strong>una spesa complessiva che supera i 210 miliardi di euro l'anno</strong>, registra un export che si avvicina ai 30 miliardi di euro.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-agroalimentare_4.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/crisi-lagroalimentare-made-in-italy-e-ormai-terra-di-conquista</link>
					<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Al via a Lugano "Art&Pastry" il primo festival di alta pasticceria]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-art_and_pastry.jpg"/><br/><p>Roma - E' in arrivo un dolce weekend d'autore:<strong> il 2 e 3 marzo alcuni dei più grandi maestri pasticceri d'Europa si danno appuntamento a Lugano, presso il Palazzo dei Congressi, con<a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/artamppastry-2013" target="_blank"> Art&Pastry</a>, il 1° Festival internazionale di Alta Pasticceria</strong>. Due giornate di immersione nell'alta pasticceria, con corsi, dibattiti, concorsi e degustazioni.<br />Sul palco di Art&Pastry sono previsti <strong>due grandi momenti di dibattito:</strong> il primo focus, previsto per sabato 2 marzo dalle 10.00 alle 13.00, sarà su <strong>"Cinque sensi e una  tecnica"</strong>, come la pasticceria possa comunicare, sorprendere, far sentire la materia e far provare emozioni attraverso l'uso della tecnica. Pasticceria come strumento di comunicazione tra chi la realizza e chi l'assaggia, in uno scambio in cui vista, udito, olfatto, tatto e gusto sono attivati attraverso la competenza tecnica e la conoscenza di chimica e fisica alimentare, la sperimentazione. <strong>I relatori che presenteranno la propria pasticceria in questa direzione sono</strong>: Iginio Massari (Maestro AMPI, Accademia Maestri Pasticceria Italiani, pasticcere della Pasticceria Veneto), Dario Ranza (chef Ristorante Principe Leopoldo), Paco Torreblanca (Pasticceria Totel, Alicante), Rene Frank (Pastry chef Ristorante La Vie, Osnabrück), Loretta Fanella (consulente pastry chef), Will Goldfarb (consulente pastry chef). Alcuni di loro, oltre a spiegare, mostreranno in pratica le loro realizzazioni e faranno provare alcuni assaggi. <br /> <strong>Domenica 3 marzo, sempre a partire dalle 10.00, il focus sarà su "Pasticceria e leggerezza"</strong>: un connubio oggi più che mai attuale vista la crescente richiesta di una pasticceria che sappia coniugare la soddisfazione di gusto con la ricerca di ingredienti di qualità, naturali, leggeri, sani e che possano anche coniugare le esigenze in aumento, di intolleranza e allergia. Interverranno su questi temi, mostrando e spiegando come possa la scelta di materie e lavorazioni incidere su questa necessità: Luca Montersino (pasticcere de Golosi di Salute, prima pasticceria salutistica), Gianluca Fusto (consulente pastry chef), Joseph Trotta (campione francese di cocktailerie e intaglio di frutta), Francesco Favorito (consulente pastry chef esperto di gluten free), Stefen Gerber (pastry chef presso Badrutt's Hotel, St. Moritz).<br /> <br /><strong>Parte integrante del festival anche i tanti corsi e laboratori con docenti di altissimo livello. </strong>Davide Malizia, campione mondiale di Zucchero Artistico 2013, mostrerà la tecnica dello Zucchero Artistico; il maitre chocolatier Eliseo Tonti, anticipatore di tendenze e maestro esemplare, insegnerà ad elaborare cioccolatinii e praline; Sonia Balacchi, vincitrice del campionato mondiale di pasticceria femminile 2012, condurrà dei corsi su come realizzare uova di Pasqua contemporanee e soggetti di cioccolato; Gianluca Fusto, eclettico pastry chef dal tratto riconoscibile per purezza e geometrica precisione, terrà un corso su crostate moderne e uno su come impostare una carta dei dessert creativa, realizzando alcuni dolci al piatto.  <br />Giuseppe Piffaretti, il pasticcere che ha guidato il team svizzero alla coppa del mondo della pasticceria 2013, terrà dei corsi su pasticceria mignon e torte al forno della tradizione riviste in chiave moderna. Verranno elaborati dessert al piatto da parte di Cristian Mometti, portavoce di un'antica tecnica di cottura, la vaso-cottura, da lui portata in auge, inoltre ci saranno Luca Lacalamita, del ristorante tre stelle Michelin Enoteca Pinchiorri di Firenze, che condurrà il corso "Aromi del whisky" attraverso la scomposizione di aromi e profumi del distillato dessert al piatto, sfoderando tutta la sua creatività, Loretta Fanella terrà un corso presentando due dessert "Panna cotta con il suo muffin" e "L'Ora del Dolce". Jean Francois Fuchet insegnerà a realizzare<strong> i macarons e un dessert a base di cioccolato;</strong> Simon Webster presenterà un corso per realizzare croque en bouche artistiche. Ci sarà infine, uno spazio riservato all'ambito del cake design con Zoe Clark, Letizia Grella, Claudia Prati, Mariacristina Hellman e Lorena Gil Vasquez che terranno laboratori e corsi.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-art_and_pastry.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-a-lugano-artamppastry-il-primo-festival-di-alta-pasticceria</link>
					<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[E' pugliese l'olio più desiderato dagli italiani]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-olio_3.jpg"/><br/><p>Roma - Per la prima volta Olio Capitale analizza con SWG le tendenze d'acquisto e le tipologie di consumo del mercato italiano dell'extra vergine d'oliva. <strong>Tutti i risultati dell'indagine, condotta per<a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/olio-capitale-2013" target="_blank"> Olio Capitale</a>, il Salone degli oli extra vergini tipici di qualità che si svolgerà a Trieste dall'1 al 4 marzo, saranno presentati sabato 2 marzo </strong>alle ore 15.00 nell'ambito del convegno "L'analisi di mercato Swg per Olio Capitale. Consumi e tendenze d'acquisto dell'olio extra vergine. Occhio alle contraffazioni". Lo studio, condotto con metodo CAWI, ovvero tramite questionario on-line, nella settimana dal 4 all'11 febbraio 2013, ha coinvolto 1.500 famiglie <strong>con l'obiettivo di comprendere le dinamiche di evoluzione del mercato, gli orientamenti dei consumatori, le strategie necessarie ad arrivare prima e meglio sulle tavole e nelle cucine degli Italiani. </strong>All'interno del campione complessivo sono stati analizzati i comportamenti e gli orientamenti dei responsabili degli acquisti famigliari, delle persone deputate alla preparazione dei pasti in famiglia, dei consumatori e dei cultori dell'olio extra vergine di oliva.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Si scopre così che è la regionalità la caratteristica maggiormente ricercata dagli italiani in un olio</strong>, seguita dalle certificazioni di qualità e dalla garanzia di produzione biologica. Nel 50% dei casi gli intervistati hanno infatti indicato di cercare un olio prodotto in una particolare regione italiana, nel 40% un olio certificato dop-igp e  nel 35% un olio biologico.<strong> Tra le provenienze più ambite spicca su tutte l'olio pugliese (22%),</strong> seguito dal toscano (16%) e dal ligure e siculo (entrambi 8%). Nell'ideale podio degli oli più amati si ritrova pertanto l'intera Italia olivicola con al primo posto la grande produzione meridionale, seguita da quella di dimensioni certamente più contenute del Centro e Nord Italia. <strong>L'analisi si è soffermata anche su tendenze e tipologie di consumo:</strong> è ancora contenuta la percentuale di italiani che utilizzano abitualmente a seconda delle preparazioni in cucina più di un tipo d'olio d'oliva o extra vergine d'oliva:  <strong>nel 55% dei casi viene utilizzato un unico olio per tutti i consumi e gli usi,</strong> il 36% ne usa due, uno per il condimento a crudo e in cottura, ed è del 10% la virtuosa percentuale di italiana che ne usa diversi tipi a seconda degli usi e degli abbinamenti in cucina. Un quadro da cui si può dedurre che l'uso d'olio d'oliva o extra vergine d'oliva sia diffuso e consolidato nelle famiglie italiane anche se <strong>non è altrettanta consolidata la conoscenza delle sue caratteristiche e proprietà</strong>; è vero che un buon extra vergine esalta il piatto, ma non tutti gli extra vergini sono uguali, alcuni si adattano meglio ad alcune preparazioni e altri ad altre.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-olio_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/e-pugliese-lolio-piu-desiderato-dagli-italiani</link>
					<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Carne cavallo: Cia, cresce il rischio di "effetto fuga" dai prodotti confezionati a base di manzo]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-carne_cavallo_1.jpg"/><br/><p>Roma - Continua ad allargarsi lo scandalo della carne di cavallo: dopo hamburger, lasagne, tortelli, anche le polpette del gruppo Ikea. Vuol dire che i controlli servono e stanno funzionando, ma è anche vero che questo moltiplicarsi di notizie sta alimentando il rischio di psicosi collettive, con la f<strong>uga dei consumatori da tutti i prodotti confezionati a base di carne bovina</strong>. Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>.</p>
<p> </p>
<p>I cittadini sono sempre più allarmati e ora c'è il pericolo concreto che questa "<strong>febbre da cavallo" vada a contagiare seriamente i consumi </strong>-sottolinea la Cia- con immediati danni economici e d'immagine anche per tutte quelle aziende del settore che, in Italia come in Ue, hanno sempre lavorato per la qualità e la tracciabilità. Non si può dimenticare infatti il conto "salatissimo" che il nostro Paese ha già pagato per colpa degli allarmi alimentari veri o presunti degli ultimi dieci anni: tra "mucca pazza", aviaria e "batterio killer" il bilancio dei danni della "paura a tavola" supera la cifra record di 5 miliardi di euro. Per questo ora bisogna intervenire in fretta -osserva la Cia- ma non bastano né i test del Dna né i maggiori controlli. L'unica soluzione strutturale in grado di assicurare la trasparenza negli scambi commerciali e la <strong>tutela di consumatori e produttori dal rischio frodi è l'estensione dell'obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti gli alimenti,</strong> a partire dalla materia prima utilizzata.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-carne_cavallo_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/carne-cavallo-cia-cresce-il-rischio-di-effetto-fuga-dai-prodotti-confezionati-a-base-di-manzo</link>
					<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/carne-cavallo-cia-cresce-il-rischio-di-effetto-fuga-dai-prodotti-confezionati-a-base-di-manzo</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Carne cavallo: Il Codacons chiede controlli a tappeto]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-carne_cavallo.jpg"/><br/><p>Roma - Dopo i nuovi sviluppi dello scandalo della carne di cavallo, con altri prodotti risultati contaminati, il <a href="http://www.codacons.it/">Codacons</a> chiede <strong>misure urgenti a tutela dei consumatori italiani. "Non appare piu' sufficiente eseguire controlli a campione</strong> - spiega il presidente Carlo Rienzi - Di fronte al dilagare del fenomeno, occorre effettuare <strong>controlli a tappeto su tutti i prodotti alimentari in commercio nel nostro paese contenenti carne macinata</strong>, al fine di verificare la presenza di carne di cavallo non segnalata in etichetta. Il Ministero della salute, secondo l'associazione dei consumatori, ''deve ordinare alle ditte produttrici di eseguire controlli preventivi sui propri prodotti prima dell'immissione degli stessi in commercio - prosegue Rienzi - al fine di accertare una eventuale  presenza di carne equina  e bloccare in anticipo la diffusione di lotti contaminati". In ogni caso, il Codacons sta studiando le <strong>azioni risarcitorie da intentare a tutela dei consumatori</strong> che hanno acquistato alimenti contenenti carne di cavallo non correttamente segnalata in etichetta.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-carne_cavallo.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/carne-cavallo-il-codacons-chiede-controlli-a-tappeto</link>
					<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/carne-cavallo-il-codacons-chiede-controlli-a-tappeto</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Tra Alessandria e Asti la settima edizione di Golosaria tra i castelli del Monferrato]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-golosaria_monferrato_2.jpg"/><br/><p>Roma - Due week end all'insegna del gusto per <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/golosaria-tra-i-castelli-del-monferrato-2013" target="_blank">Golosaria tra i castelli del Monferrato</a>, l<strong>a rassegna itinerante di cultura e gusto che si svolge sul territorio dell'Alessandrino e del Monferrato Casalese (dall' 1al 3 marzo) e dell'Astigiano (dal 9 al 10 marzo).  </strong>Il primo fine settimana  si aprirà venerdì 1 marzo ad Alessandria con la quarta edizione de "L'aperitivo alla Marengo"  in 20 locali della movida alessandrina, che s<strong>i sfideranno creando inediti cocktails con il Brut Marengo, da gustare con specialità locali</strong>. A guidare la giuria Roberto Piccinelli, autore della Guida Nazionale al Divertimento.<br />Il giorno dopo si continua a Casale Monferrato, nel castello che ospita i migliori produttori di cose buone del il Golosario 2013, e con i vini dell'Enoteca Regionale del Monferrato, oltre all'aperigrill di BBQ4ALL in collaborazione con Weber e il garden center Peraga. Altro centro della rassegna sarà Vignale Monferrato,  che ospita la piazza delle De.Co., con un vero e proprio <strong>raduno nazionale dei paesi a denominazione comunale, con vendita e degustazione.</strong> Domenica mattina ci sarà la presentazione del libro di Luigi Veronelli: "La vita è troppo corta per bere vini cattivi".</p>
<p><br />SI svolgerà nel pomeriggio di sabato 2 marzo a Villa Morneto, l' incontro dal titolo "Il cibo e la forza dell'amore", con Gemma Capra Calabresi e Davide Gibertoni, autore del libro "Il sorriso di una farfalla". I<strong>l Monferrato si animerà anche nelle cantine e nei locali dei paesi aderenti</strong>: Alfiano Natta, Altavilla Monferrato, Camino, Cerrina, Felizzano, Fubine, Gabiano, Mirabello, Lu Monferrato, Oviglio, Pontestura, Quattordio e Rosignano Monferrato. I castelli del Monferrato si apriranno al pubblico e quest'anno per Golosaria si inaugurerà anche un nuovo castello a Murisengo.</p>
<p> </p>
<p>Nel week end successivo, sabato 9 e domenica 10 marzo, Golosaria si sposta nell'Astigiano, ad Asti a palazzo dell'Enofila, dove si attiva<strong> la terza edizione della Fiera dei Vini della Luna di Marzo</strong>. Mombaruzzo e Montemagno, grazie alle Distillerie Berta e alla Tenuta Montemagno, saranno lo scenario ideale per degustazioni in cantina, assaggi e visite guidate.<br />Sono anche molti altri i paesi coinvolti nella manifestazione: da Montiglio che animerà GolosExpo, a Castagnole Monferrato, Castell'Alfero, Casorzo, Cisterna d'Asti, Cocconato, Dusino San Michele, Grana, Piea. A Moncalvo domenica mattina il giovane imprenditore Luca Micco presenta nel suo paese natale la linea di abbigliamento HORO, in una giornata di festa, dai negozi aperti a Golosaria Bimbi nel pomeriggio. La chiusura sarà a Grazzano Badoglio dove riposa il marchese Aleramo di Monferrato, fondatore di questa terra nell'anno 961.</p>
<p>Ma l'esperienza del Monferrato non finisce con Golosaria: continua grazie alla App per Ipad e per IPhone il Golosario Monferrato, che racchiude luoghi da vedere, ristoranti, negozi, cantine e produttori tutti da scoprire.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-golosaria_monferrato_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/tra-alessandria-e-asti-la-settima-edizione-di-golosaria-tra-i-castelli-del-monferrato</link>
					<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Coldiretti, pronti a fornire carne di manzo a KM 0 a Buitoni]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-carne.jpg"/><br/><p>Roma - "Se la Buitoni con lo stabilimento di Moretta nel Cuneese ci contatta, noi s<strong>iamo pronti a fornire il ripieno dei ravioli e dei tortellini con la carne dei bovini di razza piemontese, che sono allevati a pochi centinaia di metri dallo stabilimento</strong>". È quanto afferma la <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti</a> in Piemonte dopo il<a href="/ita/notizie-enogastronomiche/articolo/nas-alla-nestle-dopo-il-ritiro-di-ravioli-e-tortellini-con-carne-di-cavallo" target="_blank"> blitz dei  Nas</a>, Nuclei Antisofisticazioni e Sanita' dei Carabinieri presso lo stabilimento di Moretta (Cuneo) nella sede di Milano della Nestle' e per accertare la tracciabilita', le procedure di autocontrollo e il rispetto degli obblighi relativi al ritiro dei prodotti a marchio Buitoni 'Ravioli di brasato' e 'Tortellini di carne' su cui erano state rinvenute tracce di Dna di carne di cavallo pari all'1%. Coldiretti, oltre a portare avanti da sempre, la ferma battaglia per<strong> un'etichettatura chiara e trasparente dei prodotti alimentari </strong>che, anche in questa occasione ribadisce con forza, è in condizione di dialogare con colossi industriali come Nestlè-Buitoni, se queste imprese volessero veramente <strong>valorizzare il Made in Italy ed indicare, dalle farine alle carni ai prosciutti, l'origine di questi alimenti. </strong></p>
<p> </p>
<p>In Piemonte, operano centinaia di imprese agricole, singole o associate, che sono d<strong>isponibili per la stipula di contratti di filiera</strong>, che Coldiretti ha già realizzato in altri settori dell'agroalimentare. È però necessaria la volontà della multinazionale di aprire un dialogo con Coldiretti e gli imprenditori agricoli, affinché si dia la chiara dimostrazione ai consumatori che si intende <strong>avviare un processo di trasparenza,</strong> che evita caroselli commerciali che mettono a rischio la salute dei consumatori e la credibilità dell'azienda di trasformazione.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-carne.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/coldiretti-pronti-a-fornire-carne-di-manzo-a-km-0-a-buitoni</link>
					<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Nas alla Nestlè dopo il ritiro di ravioli e tortellini con carne di cavallo]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-ravioli.jpg"/><br/><p>Roma - <strong> E' arrivato anche in Italia lo scandalo europeo sulla carne di cavallo spacciata per manzo</strong> e sono scattati i controlli dei Nas, Nuclei Antisofisticazioni e Sanita' dei Carabinieri, nella sede di Milano della Nestle' e presso lo stabilimento di Moretta (Cuneo) per accertare la tracciabilita', le procedure di autocontrollo e il rispetto degli obblighi relativi al <strong>ritiro dei prodotti a marchio Buitoni 'Ravioli di brasato' e 'Tortellini di carne'. </strong>Prodotti, su cui erano state rinvenute tracce di<strong> Dna di carne di cavallo pari all'1%</strong>, ritirati dagli scaffali italiani e spagnoli e commercializzati dalla multinazionale con sede in Svizzera</p>
<p> </p>
<p>Si tratta di ''una cosa molto, molto sgradevole'', ha commentato il ministro delle Politiche agricole Mario Catania sottolineando come ''noi abbiamo un ottimo sistema di controllo, non a caso nel corso degli anni queste cose si scatenano quasi sempre per eventi che succedono quasi sempre fuori dall'Italia''. E il ministero della Salute, ha predisposto ''ancora piu' controlli rispetto al Piano Ue''.<strong> Nestle' ha anche ritirato dal commercio in Francia e Portogallo un lotto di lasagne ''alla salsa bolognese'',</strong> a marchio Davigel, destinate al mercato della ristorazione. Il colosso ha assicurato che <strong>''non ci sono problemi di sicurezza alimentare</strong>'', e ha annunciato: ''stiamo rafforzando i controlli di qualita' con nuovi test. <strong>Ci scusiamo con i consumatori e assicuriamo che le azioni prese si tradurranno in piu' alti standard e in una rafforzata tracciabilita</strong>''' ha detto Nestle'.</p>
<p>Nel frattempo, a livello comunitario, e' arrivato il via libera formale della Commissione Ue al<strong> piano di controlli sulla carne di manzo e cavallo in Europa.</strong> I test cominceranno immediatamente e dureranno per un mese, prorogabili di altri due, e saranno cofinanziati al 75% dall'Ue. Se i due tipi di test programmati dovessero risultare positivi, gli stati membri sono tenuti ad allertare immediatamente il sistema Ue per la sicurezza alimentare, il Rasff, in modo informare gli altri paesi. I 27 dovranno inoltre presentare un primo rapporto a Bruxelles il prossimo 15 aprile.    La questione, ha precisato Assomacellai Fiesa, ''non riguarda la salubrita' o la sicurezza alimentare dei prodotti e tanto meno di quelli equini, ma la violazione delle norme di etichettatura, prefigurando la<strong> frode in commercio operata da grandi marchi dell'industria alimentare</strong>'', la Findus, secondo i primi accertamenti internazionali, l'azienda agroalimentare Spanghero in Francia, e ora un colosso come Nestle'.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-ravioli.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/nas-alla-nestle-dopo-il-ritiro-di-ravioli-e-tortellini-con-carne-di-cavallo</link>
					<pubDate>Thu, 21 Feb 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[I medici britannici chiedono misure drastiche contro l'obesità dilagante]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-obesita_4.jpg"/><br/><p>Roma - Un rapporto dell'<a href="http://www.aomrc.org.uk/">Academy of Medical Royal Colleges</a> ha lanciato <strong>l'ultima chiamata per le autorità britanniche: secondo il rapporto la guerra all'obesità è persa se non si interviene subito</strong> e si devono introdurre misure drastiche per fermare questa ''epidemia''. <br />Gli interventi suggeriti sembrano tra l'altro ripercorrere una strada già battuta con convinzione e rigore negli Stati Uniti per contrastare il numero debordante di persone sovrappeso. Nello studio dei medici britannici, si propone ad esempio<strong> una tassa del 20% sul prezzo delle bibite ad alto contenuto di zucchero</strong>, sulla falsariga della 'soda tax' sostenuta dal sindaco di New York, Michael Bloomberg. Il rischio, del resto, e' di ritrovarsi con una ''situazione incontrollabile'' nel Paese, ancora peggiore rispetto a quella attuale. <strong>Al momento 1 inglese su 4 e' obeso</strong>. Ci sono punte fino al 30% in alcune citta': la piu' 'grassa' del Paese e' Tamworth, non lontano da Birmingham. Se si va avanti cosi', si prevede entro il 2050 il 60% degli uomini sovrappeso, il 50% di donne, il 25% di bambini.</p>
<p> </p>
<p>''Dobbiamo fare tutti di piu' a partire da ora - ha detto Terence Stephenson, presidente dell'accademia che ha realizzato lo studio - prima che il servizio sanitario non riesca piu' a gestire l'emergenza''. Si' perche' i<strong>l grasso non solo uccide</strong>, essendo gli obesi piu' soggetti degli altri a malattie cardiovascolari e diabete, <strong>ma svuota le casse pubbliche </strong>per un costo stimato in 5,1 miliardi di sterline l'anno. Il rapporto propone quindi dieci punti, dieci raccomandazioni rivolte alla societa' e al governo. Come ha fatto negli Usa la first lady Michelle Obama, si chiede di aumentare le ore dedicate all'educazione fisica a scuola e di far presente ai genitori che<strong> l'obesita' si combatte a partire dall'infanzia.</strong> Fra le altre iniziative, quella di limitare il numero di fast food vicino alle scuole. Dovrebbero essere le autorita' locali a controllare e in certi casi addirittura interdire l'apertura di nuovi rivenditori di hamburger o kebab. La 'guerra' si combatte poi soprattutto a tavola e li' ci sono i maggiori problemi. Se nella ricca Londra i 'foodie', gli amanti del buon cibo, possono permettersi prodotti biologici a caro prezzo, <strong>per le mense e le scuole del Regno si deve invece trovare il giusto compromesso fra costi e qualita'</strong>. L'educazione alla cucina potrebbe essere una soluzione, come sta facendo da tempo il celeberrimo chef <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jamie_Oliver_%28cuoco%29">Jamie Oliver,</a> che ha definito il rapporto contro l'obesita' ''un chiaro allarme da parte dei medici, che ci ricorda come dobbiamo educare i bambini e le famiglie sullo scegliere il miglior cibo al fine di offrire a tutti la migliore qualita' di vita''.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-obesita_4.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/i-medici-britannici-chiedono-misure-drastiche-contro-lobesita-dilagante</link>
					<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Pil: l'agricoltura chiude l'anno in grave affanno. Pesano costi, Imu e "credit crunch"]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-agricoltura_2.jpg"/><br/><p>Roma - "L'agricoltura chiude l'anno con segni gravi di affanno. Dopo aver trainato la crescita per tutta la prima metà del 2012, anche il settore primario c<strong>ede ai colpi della crisi e paga con una diminuzione del valore aggiunto i costi produttivi record sui campi e i pesanti oneri fiscali e burocratici</strong>". Lo afferma il presidente della <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, Giuseppe Politi, commentando le stime preliminari del Pil nel quarto trimestre 2012 diffuse dall'Istat.</p>
<p><br />"<strong>Le aziende agricole fanno sempre più fatica a stare sul mercato</strong> -sottolinea Politi- schiacciate prima di tutto dal peso dei costi di produzione: in media d'anno la voce energia è aumentata del 7,9 per cento, i mangimi del 5 per cento e i concimi del 4,1 per cento. Tutte spese in più non compensate dai prezzi praticati sui campi, che invece nel 2012 sono cresciuti solo del 2,1 per cento. E poi <strong>l'Imu ha messo il carico da novanta con un aumento stimato di 130 milioni di euro solo per il gettito dei terreni agricoli</strong>, mentre il "credit crunch" ha ormai raggiunto livelli insostenibili, con tre imprese su cinque che denunciano difficoltà enormi nell'accesso a finanziamenti e prestiti. Tutto questo, insieme alla burocrazia farraginosa e a fattori congiunturali come la lunga siccità estiva e poi il maltempo improvviso, hanno portato quasi 17mila aziende agricole e chiudere i battenti nel 2012 e continuano a frenare ogni slancio imprenditoriale in quelle che resistono. Ecco perché ora non si può più aspettare -conclude Politi-. <strong>Nella prossima legislatura il nuovo Governo dovrà affrontare in maniera seria i problemi del comparto agroalimentare,</strong> con interventi mirati e concreti. Non è pensabile disperdere una risorsa economica fondamentale per la ripresa del Paese che vale il 15 per cento del Pil".</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-agricoltura_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/pil-lagricoltura-chiude-lanno-in-affanno-pesano-costi-imu-e-credit-crunch</link>
					<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Crisi: Coldiretti, ristorante addio arriva l'aperi-cena per 16,5milioni di italiani]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-apericena.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Sedici milioni e mezzo di italiani partecipano al rito dell'aperitivo soprattutto durante il fine settimana, spesso in sostituzione della cena.</strong> E' quanto emerge da una analisi <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti</a>/Censis dalla quale si evidenzia che un numero crescente di giovani dice addio alla tradizionale serata del weekend in pizzeria o al ristorante e si afferma invece l'aperi-cena, una sorta di aperitivo rafforzato da stuzzichini vari, da consumare in piedi in bar, birrerie, vinerie o ristoranti che si sono attrezzati. Una abitudine tipica del passato cheè tornata prepotentemente ma con le profonde trasformazioni dettate dai cambiamenti degli stili di vita e anche dalla crisi.<br /> <br />A fare da apripista - precisa la Coldiretti - sono stati alcuni contesti del nord dove quello dell'aperitivo è una sorta di antico rito sociale. Ormai la nuova formula si è andata diffondendo un po' ovunque nel territorio nazionale e oggi <strong>per 2,5 milioni di persone è diventata addirittura una abitudine quasi quotidiana.</strong> Si pensi ai noti casi di Padova con lo Spritz o anche di alcune zone del comune di Milano o della stessa capitale in cui l'aperitivo è un momento di convivialità in cui conversare, mangiare e bere qualche cosa e rallentare in modo anche netto rispetto alla concitazione della quotidianità. In particolari contesti metropolitani, da Milano a Torino a Roma, ma in quasi tutte le città, l'aperitivo e i luoghi in cui incontrarsi per farlo, sono diventati uno dei pilastri della relazionalità di persone dalle caratteristiche socio demografiche anche molto diverse. <br /><strong>C'è una nuova potenza aggregatrice del cibo che si dispiega nei momenti di convivialità </strong>e non è un caso - sostiene la Coldiretti - che ci sono oltre 415 mila italiani che dichiarano di partecipare regolarmente a community sul web centrate sul cibo, e sono invece complessivamente oltre 1,4 milioni quelli che ci partecipano, comprendendo coloro che lo fanno  di tanto in tanto. <br /> <br />Anche grazie alla molteplicità di offerte messe a disposizione dei locali, <strong>l'aperitivo in chiave moderna è diventata l'occasione per accompagnare il necessario contenimento delle spese dettato dalla crisi economica con una attenzione alla qualità dell'alimentazione.</strong> Un modo per assaggiare ed imparare a conoscere i diversi tipi di vino di cui è particolarmente ricca l'Italia ma anche per gustare formaggi, salumi, olive o anche semplicemente pizzette speciali, il tutto a costi estremamente contenuti. Non mancano casi in cui - afferma la Coldiretti - vengono organizzate <strong>serate a tema con prodotti a chilometri zero del territorio o prove di degustazioni su vini territoriali.</strong> D'altra parte - conclude Coldiretti - l'Italia è l'unico paese al mondo che grazie al lavoro degli agricoltori può contare su un patrimonio di 4.671 specialità tradizionali alimentari, 244 prodotti dop e igp riconosciuti dall'Unione Europea e 517 vini docg, doc e igt.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-apericena.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/crisi-coldiretti-ristorante-addio-arriva-laperi-cena-per-165miolioni-di-italiani</link>
					<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA["Io bevo caffè di qualità", a Milano il caffè protagonista tra degustazioni speciali e nuove tendenze di consumo]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-io_bevo_caffe_di_qualita.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Giovedì 14 febbraio approda a Milano "Io bevo caffè di qualità", una full immersion negli aromi e gusti della tazzina di caffè e alcune tra le più diffuse modalità di preparazione del caffè.</strong> Un'iniziativa dedicata a chi già conosce e opera con questo prodotto, a chi lo ama e vorrebbe saperne di più, a chi vuole sorprendersi scoprendo un fermento inaspettato di gusti e modalità di estrazione: un mondo quantomai vitale che ruota attorno al "chicco più amato dagli italiani" <br /> <br /><strong>L'ingresso è libero e l'evento si svolge dalle ore 15 alle 18 presso l'<a href="http://www.straf.it/">Hotel Straf</a> </strong>in via S. Raffaele 3, una location di design dall'atmosfera unica a due passi dal Duomo. A tutti i partecipanti sarà offerto un percorso sensoriale innovativo a base di caffè e decaffeinati made in Italy. In degustazione caffè monorigine provenienti da singoli paesi di produzione e "specialty",di particolare pregio qualitativo, realizzati in modalità espresso, filtro e con aeropress, guidato da due quotati coffee expert: Andrej Godina, dottore di ricerca in scienza, tecnologia ed economia dell'industria del caffè, e Francesco Sanapo, che ha da poco conquistato per la terza volta il titolo di campione italiano di caffetteria 2013. L'intreccio di diverse qualità di caffè, con particolari caratteristiche di aroma e gusto e di differenti metodi di estrazione,<strong> vuole suscitare interesse attorno a un prodotto ricco di inaspettate sorprese organolettiche,</strong> nonché alle ultime tendenze internazionali di consumo. </p>
<p><strong><br />Dalle ore 14 fino alle 15.30 il programma prevede "Cappuccino d'autore"</strong>, una parentesi artistica con vere opere d'arte dipinte con colori alimentari sui cappuccini dal pittore trentino Paolo Berti. I cappuccini verranno preparati con <a href="http://www.recappuccio.it/recappuccio.html">Recappuccio,</a> un latte arricchito con panna studiato appositamente dalla Centrale del Latte di Brescia, che permetterà all'artista di poter <strong>dipingere come su una vera e propria tela.</strong></p>
<p>"Il caffè di qualità è riconoscibile grazie a parametri ben definiti, al pari di altri prodotti di cui da tempo il consumatore ha imparato a conoscere provenienze e differenze di lavorazione e di gusto, come il vino e il cioccolato - affermano gli organizzatori dell' evento -, lo scopo dell'iniziativa è far capire al pubblico come riconoscerlo e degustarlo, per sensibilizzare alla qualità".</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-io_bevo_caffe_di_qualita.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/io-bevo-caffe-di-qualita-a-milano-il-caffe-protagonista-tra-ustazioni-speciali-e-nuove-tendenze-di-consumo</link>
					<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Inflazione: l'"effetto maltempo" gonfia i prezzi di frutta e verdura]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-frutta_e_verdura.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Il maltempo si fa sentire sui prezzi alimentari al dettaglio.</strong> Le coltivazioni compromesse dall'ondata di neve e gelo, che ha attraversato l'Italia nel mese di gennaio, hanno creato il <strong>fisiologico aumento invernale dei listini al consumo</strong>. Ed è la <strong>verdura fresca a subire particolarmente i rialzi al dettaglio</strong> (+9,5% su base mensile). Ma ora in campagna si teme per l'imminente perturbazione artica che porterà con sé i giorni più freddi della stagione. Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltor</a>i, commentando i dati pubblicati dall'Istat.</p>
<p> </p>
<p>Il maltempo invernale è una sciagura per le imprese agricole. Infatti -spiega la Cia- non solo compromette gravemente le colture invernali coltivate in campo aperto, come spinaci, radicchio, cicorie, cavoli, insalate, broccoli, verze, finocchi e carciofi, ma <strong>gonfia anche i listini al dettaglio</strong>. In questo caso, gli aumenti maggiori riguardano gli ortaggi ma sale, anche se in modo leggermente più contenuto, anche la frutta fresca (+8,5%). <br />Ma non solo. Il freddo artico in arrivo, che secondo le previsioni interesserà l'Italia fino a metà mese, fa <strong>crescere l'allarme nelle campagne</strong> -continua la Cia- anche sotto il profilo dei costi produttivi, visto che in questo senso neve e gelo costano caro al settore primario. Aumentano, infatti, le spese per il riscaldamento di serre e stalle, dove i problemi sono legati anche alle rese produttive degli animali da latte, che possono diminuire fino al 20 per cento.<br />Ma <strong>l'"effetto maltempo" sui prezzi degli alimentari -conclude la Cia- avviene in un contesto di grande difficoltà anche per le famiglie,</strong> provate da un anno in cui l'aumento record della pressione fiscale e il calo costante dei redditi hanno depresso fortemente i consumi. Con il risultato che 3 famiglie italiane su 5 sono costrette a "tagliare" pure sulla tavola, diminuendo le quantità e spesso rinunciando alla qualità dei cibi.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-frutta_e_verdura.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/inflazione-leffetto-maltempo-gonfia-i-prezzi-di-frutta-e-verdura</link>
					<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Coldiretti, da contrasto al falso Made in Italy 300mila posti di lavoro]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-coldiretti_1.jpg"/><br/><p>Roma - "<strong>Il falso Made in Italy alimentare costa all'Italia trecentomila posti di lavoro che si potrebbero creare nel Paese con una seria azione di contrasto a livello nazionale ed internazionale</strong>". E' quanto ha affermato il presidente della <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti</a>, Sergio Marini, nell'intervenire al convegno &lsquo;Alimentare Made in Italy e tutela della salute: binomio inscindibile per l'Italia di domani' organizzato da Uil-Fpl e da Uila-Uil. "Con il fatturato del falso Made in Italy che solo nell'agroalimentare ha superato i 60 miliardi di euro, la lotta alla contraffazione e alla pirateria rappresentano per le Istituzioni un'area di intervento prioritaria <strong>per recuperare risorse economiche utili al Paese e generare occupazione</strong>", ha ricordato Marini nel sottolineare che alla perdita di opportunità economiche ed occupazionali si sommano i rischi per la salute. Per questo nel documento "L'Italia che vogliamo", che sottoporremo ai leader dei diversi schieramenti in vista delle elezioni politiche, chiediamo - ha continuato Marini - anche di <strong>adottare un Testo Unico sulla contraffazione e pirateria agroalimentare </strong>al fine di estendere le misure già applicate a livello nazionale a tutela della distintività della produzione agroalimentare come per gli oli di oliva vergini perché ciò rappresenta uno spartiacque nelle politiche italiane a difesa del vero Made in Italy. <strong>Con la pubblicazione della legge salva olio </strong>la Coldiretti  - ha ricordato Marini - <strong>ha avviato l'operazione trasparenza sul prodotto piu' rappresentativo della dieta mediterranea con veri e propri blitz nei punti vendita, a tutela di produttori e consumatori</strong>. L'obiettivo - ha concluso Marini - è quello di raccogliere campioni di bottiglie di olio di diverse fasce di prezzo da analizzare in laboratori pubblici dal punto di vista chimico ed organolettico per verificare la corrispondenza tra quanto dichiarato in etichetta e il reale contenuto. Le anomalie saranno denunciate alle autorità di controllo che grazie all'entrata in vigore delle nuove norme potranno intervenire con ispezioni e analisi documentali nelle aziende coinvolte.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-coldiretti_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/coldiretti-da-contrasto-al-falso-made-in-italy-300mila-posti-di-lavoro</link>
					<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Dal 10 al 12 febbraio a Milano la nona edizione  Identità Golose]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-identita_golose_12.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> 'Il valore rivoluzionario del rispetto' è il tema dell'edizione 2013</strong> di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/identita-golose-2013" target="_blank">'Identità Golose'</a>, la manifestazione dedicata alla cucina d'autore che si svolgerà dal 10 al 12 febbraio a Milano. Saranno tre giorni di incontri, dibattiti sui temi dell'alta cucina, della pasticceria e della pizzeria d'autore all'insegna della qualità e dell'innovazione culinaria. <strong> Ad inaugurare la prima giornata ci saranno i giovani chef emergenti provenienti da tutto il mondo</strong>: Italia, Spagna, Francia, Svezia e Brasile. Un viaggio tra i migliori cuochi d'Italia e del mondo insieme agli chef Carlo Cracco e Massimo Bottura e' in programma per lunedì 11 febbraio. <strong>Per concludere il 12 con la giornata dedicata ai dessert</strong> e alle scelte di 5 pasticceri internazionali che insieme contano 14 stelle Michelin.</p>
<p> </p>
<p>''Il cibo è autenticità e verità - ha commentato l'ideatore di Identità Golose, Paolo Marchi - dopo nove anni abbiamo voluto puntate sul tema del rispetto che in cucina significa tornare all'essenza del prodotto e alla qualità dei cibi''. Proprio alla pizza, il cibo italiano più famoso al mondo, in tutte le sue declinazioni sarà dedicata una giornata della manifestazione.<br />Infine <strong>per gli appassionati di vino si svolgerà dal 9 all'11 febbraio </strong>il <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/milano-foodampwine-festival-2013" target="_blank">Milano Food&Wine Festival</a>, una tre giorni di degustazioni e appuntamenti con produttori di vino italiani e stranieri e 27 aziende agricole emergenti.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-identita_golose_12.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/dal-10-al-12-febbraio-a-milano-la-nona-edizione-identita-golose</link>
					<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A Firenze la nona edizione della Fiera del cioccolato artigianale]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-fiera_del_cioccolato_artigianale_6.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Si svolgerà a Firenze, dall'8 al 17 febbraio, la nona edizione della <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/fiera-del-cioccolato-artigianale-2013" target="_blank">Fiera del cioccolato artigianale.</a> </strong>La bellissima Piazza Santa Maria Novella ospiterà la Fiera più dolce dell'anno che offrirà 10 giorni di dolce-amaro per gli amanti del cioccolato.<strong> Più di 40 espositori</strong> provenienti da tutta d'Italia e dall'estero assieme agli <strong>Artigiani cioccolatieri</strong>, presenteranno i loro migliori prodotti, frutto di tradizioni ed esperienza, per allietare la vista e il palato di ogni singolo visitatore.  I dieci giorni di programmazione permettono alla prima Fiera del Cioccolato Artigianale di diventare la più importante e completa rassegna di maestri cioccolatieri italiani e stranieri, impegnati nell'esposizione delle loro prelibatezze e in <strong>dimostrazioni pratiche e workshop dedicati al cibo degli dei</strong>. Non mancheranno anche quest'anno gli eventi che graviteranno e che coinvolgeranno maggiormente lo spettatore-visitatore.<strong> Meeting, cooking class e incontri, permetteranno di scoprire il mondo del cioccolato in tutte le sue forme. </strong></p>
<p> </p>
<p>La mostra mercato sarà arricchita da <strong>eventi collaterali</strong>, confermata la collaborazione fra la Fiera del Cioccolato Artigianale ed <strong>i ristoratori del centro storico che nei giorni della manifestazione proporranno cene interamente a base di cacao per scoprire i tanti e insoliti usi di questa "spezia" in cucina</strong>. Ogni giorno, dalle 10.00 alle 22.00, i tanti stand dei cioccolatieri presenti e quelli dedicati ai prodotti che ben si sposano col cioccolato, aspettano tutti coloro che apprezzano il miglior cacao lavorato con sapiente maestria per una pausa di allegria e gusto.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-fiera_del_cioccolato_artigianale_6.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-firenze-la-nona-edizione-della-fiera-del-cioccolato-artigianale</link>
					<pubDate>Tue, 05 Feb 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Parmigiano Reggiano: dopo il terremoto rallenta la crescita produttiva]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-parmigiano_reggiano_1.jpg"/><br/><p>Roma - Il bilancio 2012 del sistema imprenditoriale legato al Parmigiano Reggiano si è chiuso con una buona tenuta dei consumi, ma un sensibile calo delle quotazioni. <strong>Un bilancio profondamente segnato dal terremoto del maggio 2012</strong> con danni per oltre 100 milioni, 37 caseifici e 600 allevamenti colpiti, circa 600.000 forme cadute e 120.000 di queste distrutte o avviate alla fusione. Il prezzo medio all'origine, infatti, è passato dai 10,76 euro/kg del 2011 a 9,12 euro/ kg con una flessione del 15% che riporta le quotazioni sugli stessi livelli del 2010 (9,14 euro/kg).<br />"Un dato sicuramente negativo - sottolinea il presidente del<a href="http://www.parmigiano-reggiano.it/"> Consorzio di tutela</a>, Giuseppe Alai - perché incide sensibilmente sulla redditività dei produttori in un anno in cui le imprese hanno subito significativi aumenti dei costi (tra i primi quelli dell'energia e dei cereali) e che si lega anche ad alcuni fattori strutturali che possono e<br />devono essere meglio governati dal sistema". Tra questi - e con un'incidenza rilevante - Alai indica soprattutto "un aumento della produzione 2011 (commercializzata nel 2012) assai distante da quell'equilibrio tra domanda e offerta che resta l'obiettivo primario per dare valore al lavoro e ai rischi dei produttori".</p>
<p><br /><strong>L'exploit produttivo del 2011 (+7,1%, con 3.231.915 forme), peraltro, sembra destinato a rimanere isolato:</strong> nel 2012, infatti, la produzione è cresciuta del 2,3% complessivamente, ma nel secondo semestre (e la tendenza è confermata ad inizio 2013) si è registrata una flessione, con 24.000 forme in meno rispetto allo stesso periodo del 2011. "Siamo di fronte - spiega il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano -<br />agli effetti dell'adesione ai piani produttivi varati dal Consorzio (e confortati, nella loro validità, dal "pacchetto latte" approvato un anno fa in sede europea), cioè ad un governo della produzione che prevede tassi di crescita più strettamente correlati ai consumi". E una stabilizzazione su valori delle quotazioni in lieve ripresa sembra possibile già nei prossimi mesi: "il rallentamento dei flussi produttivi, associato ad una sostanziale tenuta dei consumi interni (appena -0,2%, con flessione delle vendite negli iper e aumento sensibile in altri canali), ad un sensibile incremento delle esportazioni (+7,7% nel 2012), al ritiro di 80.000 forme per progetti sull'estero da parte della società I4S e ad <strong>una minore disponibilità di prodotto legata anche agli effetti del terremoto</strong> - osserva Alai - dovrebbe favorire un rialzo, sebbene appaia assai improbabile un ritorno alle quotazioni record del 2011". <strong>Andrà oltre le 130.000 forme</strong>, cifra che tiene conto di quelle colpite dal terremoto (distrutte, fuse, avviate ad altri canali) e degli acquisti solidali effettuati anche da tanti nuovi consumatori.</p>
<p><br />"Il saldo sull'export - afferma il direttore del Consorzio, Riccardo Deserti - è andato oltre le già positive previsioni, portandosi a 42.700 tonnellate; in questo modo si è giunti ad<strong> un dato che parla di una crescita del 94,4% negli ultimi cinque anni,</strong> frutto di un rilevante investimento del Consorzio e degli accordi di collaborazione realizzati con gli esportatori". "Nell'ambito dei dati dell'export - prosegue Deserti - è significativo rilevare il fatto che se <strong>i Paesi dell'Unione Europea hanno confermato ad ottobre il buon andamento</strong><br />del 2011 con un +7,65%, una decisa crescita (+6,68%) si è registrata negli Stati Uniti (secondo importatore dopo la Germania), in Oceania (+10,4%) e in Asia, dove l'aumento ha superato il 33%". "Proprio in Asia - sottolinea il direttore del Consorzio - abbiamo registrato un rilevante aumento in Giappone (+48,8%) e, in prospettiva, appare significativo anche il 277% in più della Cina, perché se è vero che oggi siamo ancora a quantitativi modesti (prossimi alle 140 tonnellate), è altrettanto vero che si sta verificando ciò che abbiamo previsto con uno specifico piano di investimento di lungo periodo (oltre il 2020), ovvero un ritmo di crescita elevatissimo in un Paese sino a ieri legato ad una cultura alimentare in cui i formaggi non avevano peso".</p>
<p> </p>
<p><strong>Ma mentre guarda ad un futuro che punta su expor</strong>t (con 6 milioni di investimenti), <strong>ampliamento dei consumi interni (</strong>previsti investimenti per 7,4 milioni anche a fronte dell'aggressività commerciale di similgrana di importazione), <strong>rafforzamento nei canali ho.re.ca. e vending e su prodotti innovativi </strong>(dalle barrette alle sottilette), anche grazie a nuovi progetti rivolti ai giovani consumatori, il Consorzio del Parmigiano Reggiano <strong>continua ad occuparsi delle conseguenze prodotte dal doppio terremoto</strong> del 20 e 29 maggio 2012.<br /> "Ancora in assenza totale di contributi pubblici, per evitare il default delle aziende coinvolte - spiega il presidente Alai - <strong>abbiamo anticipato ai caseifici 2,5 milioni dei contributi</strong> raccolti grazie all'intervento straordinario di tutti i consorziati (8,6 milioni), alle donazioni spontanee, alle vendite solidali nei caseifici e a quelle messe in atto da catene distributive (1,2 milioni di euro); sono le prime risorse giunte dopo il<br />terremoto ai caseifici, che riceveranno la parte restante dei contributi, in proporzione al danno subito, dopo la ripartizione dei fondi pubblici e gli indennizzi delle compagnie assicurative".</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-parmigiano_reggiano_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/parmigiano-reggiano-dopo-il-terremoto-rallenta-la-crescita-produttiva</link>
					<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La crisi fa tagliare le spese per cene fuori e dolci della domenica, resiste solo il rito del caffè al bar]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-caffe_5.jpg"/><br/><p>Roma - La vita degli italiani al tempo della crisi è assolutamente "low-cost". Come fotografa anche l'Eurispes, con il crollo del potere d'acquisto e l'aumento degli oneri fiscali, <strong>le famiglie sono costrette a tagliare tutte le spese:</strong> non solo regali, viaggi, tempo libero, ma anche pasti fuori casa.<strong> Nell'ultimo anno si sono ridotte drasticamente uscite a cena e dolci della domenica, con un calo nei ristoranti (-5 per cento) e nelle pasticcerie (-11 per cento)</strong>. Resiste solamente il caffè al bar, un rito economico a cui non sa rinunciare un italiano su tre. Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>.</p>
<p>Con quasi un miliardo e mezzo di consumazioni nell'ultimo anno la pausa caffè di prima mattina o post pranzo coinvolge circa 20 milioni di italiani complice anche l'andamento dei prezzi al bar, che <strong>è rimasto stabile e ben al di sotto del tasso d'inflazione generale.</strong></p>
<p><br />Purtroppo la situazione di sofferenza delle famiglie coinvolge anche la tavola casalinga: per affrontare le spese obbligate come carburanti, utenze, mutui o affitti -osserva la Cia- <strong>nell'ultimo anno più del 50 per cento delle famiglie è stata obbligata a ridurre di netto la spesa alimentare.</strong> Oggi 7,4 milioni di famiglie dichiarano di optare per prodotti di qualità inferiore, mentre 6,5 milioni ormai si rivolgono quasi esclusivamente ai discount per gli acquisti settimanali per la dispensa. E infatti, guardando all'andamento degli esercizi commerciali nel 2012, si nota come nel periodo compreso tra gennaio e novembre sono soltanto i discount a crescere dell'1,6 per cento annuo -conclude la Cia- mentre i supermercati "resistono" con un +0,4 per cento e le piccole botteghe di quartiere precipitano giù al -2,6 per cento.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-caffe_5.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-crisi-fa-tagliare-le-spese-per-cene-fuori-e-dolci-della-domenica-resiste-solo-il-rito-del-caffe-al-bar</link>
					<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-crisi-fa-tagliare-le-spese-per-cene-fuori-e-dolci-della-domenica-resiste-solo-il-rito-del-caffe-al-bar</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Boom delle esportazioni di vino toscano, verso 700 milioni di euro nel 2012]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vino_toscano.jpg"/><br/><p>Roma - L'enologia toscana si avvicina alla terza edizione del <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/buy-wine-2013" target="_blank">Buy Wine</a>, la borsa dei vini organizzata da <a href="http://www.toscanapromozione.it/">Toscana Promozione </a>che si svolgerà alla Fortezza da Basso di Firenze dal 14 al 15 febbraio, e lo fa con il miglior biglietto da visita possibile. <strong>Le esportazioni di vino toscano nel mondo sono infatti aumentate, nei primi 9 mesi del 2012, del 6.8% </strong>rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, attestandosi sui 491 milioni di euro.  Un risultato importantissimo dopo quello del 2011 che si era chiuso con il miglior risultato di sempre per il commercio estero delle etichette toscane: +12.2% in valore rispetto al 2010 che portava l'export toscano a quota 659 milioni di euro. Considerando, inoltre, che le esportazioni dell'ultimo trimestre pesano normalmente per il 30-31% sull'totale dell'export annuale, <strong>il commercio estero del vino toscano potrebbe superare, per la prima volta nella storia, quota 700 milioni di euro.</strong><br />Con il 15% delle esportazioni nazionali, la Toscana si conferma così al terzo posto in Italia dopo Veneto e Piemonte. Si accorciano, peraltro, le distanze con la seconda regione in classifica, il Piemonte, il cui export da gennaio a settembre 2012 è cresciuto solo dell'0.5%.</p>
<p> </p>
<p><strong>Il successo dell'enologia toscana nel mondo è trainato, in primo luogo, dai vini DOP</strong> (Rossi e Bianchi) che rappresentano il 72% dell'export regionale di vini in valore e che nei primi 10 mesi del 2012 hanno fatto registrare un incremento nelle esportazioni del 9.6% attestandosi ampiamente sopra quota 406milioni di euro. Aree mercato principali di sbocco per il vino toscano:<strong> Europa (188.7 milioni di euro) e America (180.9 milioni) </strong>con incrementi, rispettivamente, del +2.1% e del 14.2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vino_toscano.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/boom-delle-esportazioni-di-vino-toscano-verso-700-milioni-di-euro-nel-2012</link>
					<pubDate>Thu, 31 Jan 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/boom-delle-esportazioni-di-vino-toscano-verso-700-milioni-di-euro-nel-2012</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La crisi colpisce i consumi alimentari, per la prima volta Italiani più magri dopo 20 anni]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-alimentari_3.jpg"/><br/><p>Roma - Quasi un italiano su due è in sovrappeso (45,8 per cento) con un aumento record del 28 per cento negli ultimi 20 anni, ma c<strong>on la crisi si registra per la prima volta una inversione di tendenza e la popolazione dimagrisce.</strong> E' quanto emerge da un'analisi della <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti</a> sugli effetti della crisi sull'alimentazione degli italiani in base delle serie storiche dell'Istat . La situazione resta preoccupante per il 56,2 per cento di uomini e il 36,1 per cento di donne con forme "abbondanti" ma <strong>in Italia nell'ultimo triennio si è registrato un significativo calo del numero di cittadini in sovrappeso di mezzo punto percentuale, con oltre 250mila persone che hanno stretto la cinghia dei pantaloni</strong> e sono ora in perfetta forma.<br />I maggiori "sacrifici" in questi ultimi tre anni di crisi sono stati fatti nel Mezzogiorno dove sono aumentati del 2,2 per cento gli abitanti in peso forma ma sono anche cresciute quasi dell'1 per cento le donne che sono rientrate nella taglia giusta. La  bilancia - continua la Coldiretti - conferma dunque i<strong> dati sul calo dei consumi alimentari degli italiani</strong> che hanno registrato  una riduzione dello 0,6 per cento nel commercio alimentare al dettaglio che risparmia solo i discount, in aumento dell'1,6 per cento nei primi undici mesi del 2012 secondo l'Istat.</p>
<p> </p>
<p>Se la riduzione del peso medio è in generale un fatto positivo a preoccupare è dunque - sostiene la Coldiretti - <strong>la qualità dell'alimentazione con gli italiani che sono stati costretti a tagliare in quantità prodotti base della dieta mediterranea</strong> come il pesce fresco (-3,4 per cento) o la frutta (-1,9 per cento) secondo i dati Ismea dei primi nove mesi del 2012, mentre <strong>si registra un aumento negli acquisti di prodotti low cost </strong>spesso di origine incerta e con dubbie caratteristiche salutistiche e nutrizionali. Le frodi a tavola si sono moltiplicate nel tempo della crisi e - precisa la Coldiretti - si fondano sull'inganno nei confronti di quanti, per la ridotta capacità di spesa, sono costretti a risparmiare sugli acquisti di alimenti mentre oltre un certo limite non è possibile farlo se non si vuole mettere a rischio la salute. Le preoccupazioni, secondo la Coldiretti, riguardano anche il fatto che l'Italia è un forte importatore di prodotti alimentari, con il rischio concreto che nei cibi in vendita vengano utilizzati ingredienti di diversa qualità come il concentrato di pomodoro cinese e l'extravergine tunisino le mozzarelle taroccate ottenute da latte in polvere, paste fuse e cagliate provenienti dall'estero.</p>
<p> </p>
<p><strong>Allarmi sugli effetti della crisi sulla salute dei cittadini </strong>vengono anche dal mondo scientifico come l'Osservatorio europeo delle politiche e dei sistemi sanitari che <strong>ha dimostrato il forte impatto della crisi economica sui servizi sanitari dei Paesi europei per colpa anche della cattiva alimentazione </strong>poiché con le tasche vuote i cittadini sono più portati al consumo di cibi meno sani. Un problema che riguarda anche le giovani generazioni con la Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps) che ha lanciato recentemente l'allarme sul fatto che con la crisi gli italiani per i propri bambini si rivolgono più facilmente a cibi di scarsa qualità, gustosi, poco costo con snack e merendine e bevande zuccherate che  prendono il posto di alimenti più  salutari, come cereali, pesce, frutta fresca e verdura.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-alimentari_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-crisi-colpisce-i-consumi-alimentari-per-la-prima-volta-italiani-piu-magri-dopo-20-anni</link>
					<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-crisi-colpisce-i-consumi-alimentari-per-la-prima-volta-italiani-piu-magri-dopo-20-anni</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Gli italiani in viaggio all'estero rinunciano a pasta e pizza ma non all'espresso]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pizza_5.jpg"/><br/><p>Roma - Pasta, pizza e caffè sono al primo posto sulla tavola degli italiani, ma quando ci trasformiamo in viaggiatori le cose cambiano e <strong>non siamo più disposti a consumare queste stesse specialità all'estero</strong>. E' quanto emerge da un'indagine del sito di recensioni <a href="http://www.tripadvisor.it/">TripAdvisor </a>che ha studiato il rapporto dei viaggiatori italiani con le proprie specialità culinarie mentre sono in viaggio. In base ai dati dell'indagine d<strong>ue terzi degli Italiani (66%) quando si trovano in viaggio all'estero preferiscono aspettare di rientrare in Italia per mangiare un piatto di pasta</strong>, mentre solo il 3% dichiara di consumarla sempre anche all'estero. Maggiore apertura invece per quanto riguarda la pizza: scende a 2 su 5 il numero dei rispondenti che aspetta di rimpatriare per gustarsi una pizza Italiana (43%).<strong> Viceversa nella lista delle "tradizioni" irrinunciabili per i viaggiatori Italiani all'estero al primo posto si posiziona il caffè espresso, indispensabile anche fuori patria per il 17% dei rispondenti</strong>. Il 98% degli Italiani intervistati sperimenta cibi nuovi in vacanza, tra le cucine extra europee preferite dai viaggiatori al primo posto si posiziona la cucina messicana seguita da quella giapponese e da quella indiana.<br />"Provare la cucina locale quando si viaggia -ha detto Lorenzo Brufani, portavoce di TripAdvisor per l'Italia - all'estero è un must per 5 italiani su 6, anche se non mancano i viaggiatori che non rinunciano alle proprie abitudini culinarie nemmeno lontano dalla Patria"</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pizza_5.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/gli-italiani-in-viaggio-allestero-rinunciano-a-pasta-e-pizza-ma-non-allespresso</link>
					<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/gli-italiani-in-viaggio-allestero-rinunciano-a-pasta-e-pizza-ma-non-allespresso</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Nel 2012 segno meno per le vendite alimentari, si salva solo la spesa al discount]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_20.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Con la crisi si svuotano le buste della spesa e languono gli acquisti al supermercato.</strong> Dopo aver tagliato tutto il superfluo, gli italiani sono costretti anche a una dura "spending review" sulla tavola, testimoniata dall'ennesimo crollo delle vendite di prodotti alimentari a novembre, diminuite del 2 per cento. Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, commentando i dati diffusi dall'Istat. Ma le vendite al dettaglio sono rimaste in territorio negativo per tutto l'anno (-0,6 per cento in media tra gennaio e novembre). D'altra parte gli italiani, con l'austerity e la pioggia di tasse, hanno rivisto la lista delle priorità e riscritto il modo di fare la spesa alimentare. Oggi -evidenzia la Cia- <strong>oltre 7 milioni di famiglie optano per prodotti "low-cost" o di qualità inferiore, mentre 6 milioni e mezzo di famiglie oramai si rivolgono quasi esclusivamente ai discount. </strong></p>
<p> </p>
<p>E infatti, guardando all'andamento degli esercizi commerciali nel 2012, si nota come nel periodo compreso tra gennaio e novembre sono soltanto i discount a crescere dell'1,6 per cento annuo -osserva la Cia- mentre i supermercati "resistono" con un +0,4 per cento e le piccole botteghe di quartiere precipitano giù al -2,6 per cento.  In più, quando non si riducono le quantità dei prodotti acquistati al supermercato, sicuramente si allungano i tempi davanti allo scaffale: <strong>rispetto al passato, oggi ben il 53 per cento degli italiani gira più negozi alla ricerca di sconti, promozioni e offerte speciali </strong>-conclude la Cia-. Tutte strategie per risparmiare e contenere gli effetti della crisi, visto che secondo una ricerca Nielsen offerte e sconti della Gdo valgono 14,6 miliardi di euro l'anno, che, tradotto, significa un risparmio medio di almeno 200 euro a famiglia.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_20.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/nel-2012-segno-meno-per-le-vendite-alimentari-si-salva-solo-la-spesa-al-discount</link>
					<pubDate>Fri, 25 Jan 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/nel-2012-segno-meno-per-le-vendite-alimentari-si-salva-solo-la-spesa-al-discount</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La Piadina romagnola conquista il marchio IGP]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-piadina_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale di protezione nazionale transitoria per la Piadina romagnola Igp. </strong>Con questo atto viene riconosciuta - per ora solo a livello nazionale - la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indicazione_geografica_protetta">protezione dell'indicazione geografica</a> 'piadina romagnola', e la legittimita' del suo uso da parte dei produttori che rispettano il <a href="http://www.politicheagricole.it/flex/cm/FixedPages/Common/Search.v2.php/L/IT?frmSearchText=piadina&x=33&y=14">disciplinare disponibile sul sito</a> del Ministero delle Politiche agricole alimentarie forestali.   <strong>Nel Disciplinare sono descritte due tipologie di Piadina: quella Romagnola</strong> ''rigida e friabile, diametro da 15 a 25 centimetri, spessore da 4 a 8 millimetri'' <strong>e quella &lsquo;Riminese' </strong>che deve essere ''morbida e flessibile, diametro da 23 a 30 centimetri, spessore fino a 3 millimetri". <strong>Gli ingredienti sono gli stessi per entrambe</strong>:''a base di farina di grano tenero con aggiunta di acqua, grassi, sale, ed alcuni ingredienti opzionali'', come agenti lievitanti, ma ''e' vietata l'aggiunta di conservanti, aromi e/o altri additivi''.</p>
<p> </p>
<p><strong>La zona di produzione Igp e' rappresentata da un centinaio di comuni nelle tre province di Rimini, Forli'-Cesena e Ravenna</strong>, sia della costa che nell'entroterra e in Appennino; e tutti i produttori sono sottoposti a controlli.    E' lo stesso Disciplinare che ripercorre diatribe e cultura: la piadina, recita, ''ha origini antichissime e racconta la storia della gente della Romagna. Si tratta di un cibo semplice che nel corso dei secoli ha identificato e unificato la terra di Romagna sotto un unico emblema passando da simbolo della vita rustica e campagnola, 'pane dei poveri', a prodotto di largo consumo. I<strong>l termine 'piada' e' stato ufficializzato per merito di Giovanni Pascoli il quale italianizzo' la parola romagnola Pie'</strong>. In un suo famoso poemetto il poeta tesse un elogio della piadina, alimento antico 'quasi quanto l'uomo', e la definisce 'il pane nazionale dei Romagnoli' creando un binomio indissolubile tra Piadina e Romagna''.    La storia parla di antiche piadine 'povere' (farina di mais o di grano e mais mescolate), accanto alle quali c'erano gia' quelle 'ricche' di pura farina di frumento, ''arricchite con strutto di maiale'', ingrediente tradizionale tutt'ora apprezzato, accanto all'olio di oliva, anche extra-vergine. ''Nel 1913 - si legge ancora nel Disciplinare - Maria Pascoli le preparava al fratello poeta, che ne andava giustamente ghiotto''. Diffusa molto nel secondo dopoguerra, ''dagli anni Settanta, alle piadine casalinghe si accompagneranno quelle di produzione artigianale''. Quelle produzioni oggi riconosciute con la protezione nazionale Igp che la Regione Emilia-Romagna auspica ''nei prossimi mesi, al termine della procedura stabilita dai regolamenti comunitari, <strong>sia registrata dalla Commissione europea sulla base del disciplinare proposto</strong>''.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-piadina_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-piadina-romagnola-conquista-il-marchio-igp</link>
					<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Due italiani campioni del mondo juniores di pasticceria]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-italiani_campioni_del_mondo_pasticceria.jpg"/><br/><p>Rimini - <strong>Sono due italiani i campioni del mondo di pasticceria, categoria Juniores (under 23)</strong>. Gianluca Forino, 22enne di Roma e Davide Verga, 21enne di Caviate in provincia di Como (nella foto), hanno sbaragliato la concorrenza e si sono aggiudicati il prestigioso titolo a <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/sigep-2013" target="_blank">Sigep</a>, il salone del dolciario artigianale di Rimini che si conclude mercoledì 23.  La competizione ha visto impegnate anche coppie di giovani pasticceri provenienti da Brasile, Taiwan, Australia, Giappone, Singapore, Svizzera, Sud Corea, Nuova Zelanda e Francia. Per l'Italia è una conferma: la competizione è biennale e anche nel 2011 vinsero gli italiani.  <strong>Al secondo posto si è classificato il Giappone</strong> con Tomohiro Tabata e Narutoshi Nambu; <strong>al terzo posto Singapore</strong> con Nee Way Ang Jaysline e Seet Hwe Leng. <br /> Il tema del campionato era 'Il circo del futuro' ed ogni squadra era rappresentata, oltre che dai due pasticceri, dall'allenatore che faceva parte della giuria internazionale. Le prove prevedevano la realizzazione di una scultura in zucchero e di una in cioccolato, di una torta al cioccolato e di uno stecco gelato al gusto Dulce de Leche e glassato al cioccolato, tre praline, un dessert al bicchiere a base di crema pasticcera e frutta. <br />"Ci siamo allenati per 10 mesi su queste prove - dicono i due giovani pasticceri italiani - e nel corso delle giornate il lavoro è andato avanti bene e senza particolari intoppi. Certo, quando ci si cimenta a questi livelli c'è un po' di tensione. Il livello generale è cresciuto molto, nuove scuole di pasticceria si affacciano alla ribalta <strong>e abbiamo visto ottimi lavori. Siamo ovviamente felici".<br />La squadra italiana si è fatta onore ottenendo anche i premi speciali</strong> per le migliori praline di cioccolato, il miglior tronchetto di cioccolato, la miglior scultura di zucchero e la miglior scultura al cioccolato.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-italiani_campioni_del_mondo_pasticceria.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/due-italiani-campioni-del-mondo-juniores-di-pasticceria-1</link>
					<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Al via a Milano la seconda edizione di Olio Officina Food Festival]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-olio_officina_food_festival_2.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Appassionati ed esperti dell'olio extra vergine di oliva si riuniranno, il 24, 25 e 26 gennaio al Palazzo delle Stelline di Milano, per la seconda edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/olio-officina-food-festival-2013" target="_blank">Olio Officina Food Festival</a>,</strong> il progetto culturale con cui si intende riformulare l'abituale approccio con i grassi, e più in generale con i condimenti, in cucina. <strong>Vastissimo il programma, che parte da un'area strettamente legata agli usi dei condimenti in cucina</strong>, con la presenza di chef, maestri di cucina, ma soprattutto di biochimici, nutrizionisti, oleologi e tante altre figure che ruotano intorno all'olio da olive e ad altri condimenti, l'aceto in primis. Si va così ad affrontare un percorso che comprende vari ambiti di azione, dalla via salutistica e del benessere alla via olistica propriamente detta, dall'analisi storica e antropologica a quella culturale in senso stretto, fino a giungere a considerare i territori della letteratura e della sociologia. Si va inoltre dal design all'economia, fino a concentrarsi con grande attenzione sull'analisi sensoriale e sui valori del paesaggio.</p>
<p><br />"Il condimento - sostiene Luigi Caricato, il direttore del festival - diventa u<strong>n ingrediente fondamentale e determinante, perché consente non soltanto di esaltare gli altri alimenti, ma diventa egli stesso un alimento funzionale, decisivo nella buona riuscita di una dieta</strong>. Così, attraverso Olio Officina Food Festival si ripensano i tanto bistrattati condimenti, ridando loro un ruolo di primo piano e mettendoli in stretta relazione con altre materie prime alimentari inquadrandoli ora sotto un'altra prospettiva. Ciò che preme evidenziare, è il farsi strada di una nuova visione dell'olio da olive. Oggi, per fortuna, <strong>si può parlare a buon diritto di "olio democratico", disponibile per tutti</strong>, visto che le nuove tecniche estrattive, oltre alle nuove economie in atto, consentono ormai di rendere popolare un prodotto, l'attuale olio extra vergine di oliva, fruibile e accessibile da tutti. Resta solo il compito di vigilare sulla qualità e genuinità degli oli - ammette Caricato - che è poi l'unica via <strong>per acquisire la piena consapevolezza al momento degli acquisti posti davanti allo scaffale</strong>. Oggi, attraverso la conoscenza diretta del prodotto, senza intermediazioni che disorientino il consumatore, è possibile far da sé, senza commettere errori". <br />Questa edizione del Festival, dicono gli organizzatori, <strong>ha assunto un respiro ancora più internazionale,</strong> non soltanto perchè l'India è stata eletta a "Paese d'Onore", ma anche perché ci saranno oli provenienti da ogni angolo del mondo. Questi oli saranno presentati in un contesto unico, frutto di importanti innovazioni capaci di riservare grandi sorprese a partire dall'e-taster, un tecnologico oil bar del futuro gestito e ideato dall'<a href="http://www.oliveoil.org/ita/home.asp">Onaoo</a>, la storica organizzazione di assaggiatori di olio di oliva che proprio a Olio Officina Food Festival festeggeranno il trentennale delle fondazione.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-olio_officina_food_festival_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-a-milano-la-seconda-edizione-di-olio-officina-food-festival</link>
					<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La neve mette a rischio le consegne di prodotti agricoli freschi nei mercati]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-prodotti_agricoli.jpg"/><br/><p>Roma - L<strong>a neve a bassa quota ricopre le campagne del Centro Nord e rallenta le consegne nei mercati</strong>. In Liguria, Lombardia, Piemonte, Friuli, Emilia Romagna e Toscana, dove gran parte della rete autostradale è interessata da perturbazioni nevose a tratti molto intense, si verificano i primi disagi nella distribuzione di prodotti freschi, come gli ortaggi, il latte e alcuni formaggi. Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori. </a></p>
<p> </p>
<p>Il maltempo crea problemi, più che all'agricoltura in sé, alla logistica ai trasporti legati all'attività delle aziende quindi alla distribuzione e, in qualche caso, all'approvvigionamento di concimi e mangimi. La neve fino in pianura ha reso difficoltosi i trasporti, soprattutto nelle aree rurali e più isolate, già normalmente carenti di servizi, e nei paesi di montagna. <strong>Con la neve, ad accusare il maltempo in campagna è soprattutto la "famiglia agricola"</strong>, penalizzata dalle sospensioni dei trasporti pubblici, dalla scarsa percorribilità delle strade, dalla frequente chiusura di scuole e dei servizi pubblici.<br />Se le temperature continueranno a scendere, portando ghiaccio e gelate, <strong>presto per spinaci, radicchio, cicorie, cavoli, insalate, broccoli, verze, finocchi e carciofi, coltivati in campo aperto, ci sarà pericolo di congelamento e blocco della crescita.</strong> Tanto più che il clima mite delle ultime due settimane ha reso più sensibili i germogli. Mentre un altro comparto che potrebbe risentire di un ulteriore raffreddamento del clima è la zootecnia, che teme la diminuzione di resa produttiva degli animali legata alle basse temperature.<br />In ogni caso, comunque, -conclude la Cia- <strong>il freddo e il gelo si fanno sentire sui costi di produzione</strong>, facendo temere un ulteriore aggravio, stimato tra il 5 e il 10 per cento sulla voce "energia". Solo nel terzo trimestre del 2012 (ultimi dati Istat disponibili), gli agricoltori hanno speso per il capitolo energetico il 12,6 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-prodotti_agricoli.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-neve-mette-a-rischio-le-consegne-di-prodotti-agricoli-freschi-nei-mercati</link>
					<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Dalla moka più grande del mondo alle 150.000 palline di cioccolato al Sigep 2013]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-sigep_16.jpg"/><br/><p>Roma  - <strong>Si svolgerà, dal 19 al 23 gennaio a Rimini, la 34° edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/sigep-2013" target="_blank">Sigep</a>, l'evento leader nel mondo per il dolciario artigianale con 1000 espositori su 100mila metri quadri.</strong> La manifestazione si conferma il luogo ideale per le imprese memorabili, la presenza di grandi personaggi, le curiosità più particolari dal mondo di gelateria, pasticceria e panificazione.<br /><strong>Al Sigep 2013 ci sarà la moka funzionante più grande del mondo</strong>, che può riempire ben 1000 tazzine: costruita sul celebre disegno di Bialetti.<strong> Un altro record sarà quello delle 150.000 praline di cioccolato artigianali al caffè</strong> che Mirco Della Vecchia preparerà a sostegno di un progetto Unicef per contrastare la malnutrizione infantile, testimonial d'eccezione Alex Zanardi. Con l'happy hour Gelato Show si scoprirà un modo innovativo di interpretare l´aperitivo introducendo il gelato come assoluto protagonista. <strong>Saranno 20 i finalisti che al Sigep si contenderanno il Trofeo di migliore cake designer dell'anno</strong>; al Sigep Gelato d'Oro si sfideranno invece i migliori gelatieri d'Italia, in giuria anche il "re del cioccolato" Ernst Knam.</p>
<p> </p>
<p><strong>Al Sigep anche l'esperienza della "<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Realt%C3%A0_aumentata">realtà aumentata</a>" da mangiare con gli occhi</strong>, che grazie a un magico mini-vaso di amarena permetterà di vedersi catapultati in un mondo di omini di pan di zenzero, colorate stelline di zucchero filato e "piroettanti" nocciole. E ancora, Roberto Piccinelli, vera e propria autorità internazionale in materia di giornalismo di costume e lettura dei consumi traccerà una disincantata "storia" del gelato artigianale dagli anni '80 ad oggi con: "Dal gusto Puffo all'Ice-Bau. Parola d'ordine Traschic". In tema di 'The clown girl' una decina di grandi pasticceri provenienti da Italia, Australia, Francia e Messico assembleranno una scultura in zucchero giudicati dalla giuria internazionale presieduta da Stephan Klein. Tra i gelati più trendy, per la gioia delle bambine, quello al gusto Hello Kitty. <br />N<strong>el corso della manifestazione si svolgerà il Campionato mondiale di pasticceria juniores</strong>: i più grandi pasticceri under 23, si contenderanno l'ambito scettro di numero uno al mondo alla Pastry Arena.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-sigep_16.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/dalla-moka-piu-grande-del-mondo-alle-150000mila-palline-di-cioccolato-al-sigep-2013</link>
					<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La Coca Cola lancia campagna contro l'obesità]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-coca_cola.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Per la prima volta Coca Cola prende di petto il tema della obesità e lancia una campagna contro gli eccessi a tavola </strong>che prevede sia una serie di spot sui principali network Usa sia lo sviluppo delle opzioni 'diet' nei distributori automatici di bevande. Per la multinazionale con sede a Atlante si tratta di una rivoluzione della comunicazione del brand tra i più noti al mondo. Ed e' un passo che il colosso Usa fa a partire da casa propria, gli Stati Uniti, dove è più forte il dibattito sia sul junk food, con l'impegno in prima persona della first lady Michelle Obama, che sugli effetti dell'assunzione delle bibite gassate e con edulcoranti.    Del resto, <strong>nell'ultimo decennio (anni 2000-2010) i cittadini Usa obesi gravi sono aumentati</strong>, secondo un recente studio dell'economista Roland Sturm, del 70%, passando dal 4% al 7% della popolazione per un totale di 15 milioni di persone. E l'ultimo rapporto del "Journal of Obesity" stima che i cittadini ''mediamente grassi'' rappresentino più di un terzo della popolazione americana.</p>
<p> </p>
<p>La Coca Cola manderà in onda in tv una serie di <a href="http://www.metatube.com/en/videos/167681/Coca-Cola-launches-campaign-Coming-Together-against-obesity/">spot pubblicitari </a>di due minuti durante le trasmissioni di punta dei maggiori network americani. <strong>Il messaggio e' che l'aumento di peso e' dovuto al consumo di calorie in eccesso di qualsiasi tipo, non solo dalle bibite gassate. </strong>In linea con il dettato di gran parte dei nutrizionisti, ma anche con la guerra ai maxi formati dei drink avviata dal sindaco di New York, Michael Bloomberg. Presto, nella Grande Mela, entrerà in vigore il divieto di vendita di bibite gassate formato extralarge nei ristoranti, cinema e aree pubbliche; e anche dal sindaco di Cambridge in Massachusetts intende replicare il veto ai maxi-drink. <strong>In Italia il ministro della Salute Balduzzi sta chiedendo più frutta nei bevande e ha promosso un decreto ad hoc su questo</strong>.   Secondo fonti stampa americane, la campagna può essere interpretata come una mossa per rispondere alle costanti pressioni a cui e' sottoposto il comparto delle bibite gassate. Ma e' lo stesso gigante Usa a smentire di giocare in difensiva: ''Questa campagna - ha detto Diana Garza Ciarlante, portavoce della Coca-Cola - non e' una reazione ad un pubblico sentimento negativo. L'azienda ha semplicemente sentito il bisogno di affrontare la questione e di entrare a far parte del dibattito intorno all'obesita''.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-coca_cola.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-coca-cola-lancia-campagna-contro-lobesita</link>
					<pubDate>Thu, 17 Jan 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Mangiare il "cibo spazzatura" aumenta fino al 39% i sintomi delle allergie]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cibo_spazzatura_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Mangiare troppo spesso al fast-food</strong>, tre o piu' volte a settimana, <strong>puo' essere molto rischioso: il 'cibo spazzatura' aumenta infatti fino al 39% i sintomi delle allergie, peggiorando asma, eczema e rinocongiutivite nei bambini allergici.</strong> Lo dimostra uno studio condotto all'universita' di Auckland, in Nuova Zelanda, in collaborazione con l'universita' di Notthingam (Gran Bretagna).   I ricercatori hanno esaminato i dati di 319.000 ragazzi allergici fra i 13 e i 14 anni e di 181.000 bambini allergici di 6-7 anni di eta', di oltre 50 Paesi. Gli autori, nella ricerca pubblicata sulla rivista Thorax, spiegano che l<strong>a forte concentrazione di grassi saturi in alimenti come gli hamburger riduce le difese immunitarie dei piccoli.</strong> Lo studio dimostra che gli adolescenti che mangiano al fast food 3 o piu' volte alla settimana <strong>presentano sintomi piu' evidenti</strong> <strong>e ricorrenti </strong>di asma (il 39% in piu' rispetto agli altri), e nei  bambini di 6 anni si registra il 27% in piu' di sintomi di rinite ed eczema.    Lo studio ha considerato tutte le abitudini alimentari dei ragazzi, ma <strong>solo l'associazione con il cibo spazzatura e' risultato direttamente correlato con il peggioramento di tutti i sintomi</strong>. Al contrario, sottolineano i ricercatori, il mangiare 3 o piu' porzioni di frutta alla settimana riduce i sintomi allergici dell'11% nei piccoli e del 14% negli adolescenti.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cibo_spazzatura_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/mangiare-il-cibo-spazzatura-aumenta-fino-al-39-i-sintomi-delle-allergie</link>
					<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA["Il Mondo sarà gelato" al Sigep 2013]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-gelato_12.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Nel corso del <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/sigep-2013" target="_blank">Sigep </a></strong>- Salone Internazionale delle Tecnologie e Prodotti per la Panificazione Pasticceria e Dolciario- che si svolgerà a Rimini dal 19 al 22 gennaio, l´Associazione I Maestri della Gelateria Italiana, in collaborazione con la Scuola Italiana di Gelateria e Sigep <strong>proporranno "Il Mondo sarà gelato". Il nuovo progetto mira a valorizzare la versatilità del gelato artigianale</strong>, un alimento capace di adattarsi a ogni momento della giornata: colazione, pranzo, merenda, aperitivo, cena e dopocena. Il gelato ha infatti guadagnato l'attenzione senza limiti dei consumatori. <strong>E' gradito in tutte le stagioni dell´anno, lo si consuma in vari ambiti</strong> e a tutte le ore del giorno, grazie al grande lavoro compiuto sugli accostamenti in cucina dai professionisti gelatieri. "Il Mondo sarà gelato" vuol essere anche l´espressione dell´alto livello raggiunto dalla scuola artigianale italiana in termini di qualità, creatività, professionalità, innovazione e intende mostrare un modello di gelateria Made in Italy di eccellenze, che possa essere esportato.</p>
<p><strong>Al Sigep, i Maestri della Gelateria Italiana daranno vita alla Casa del gelato, un vero e proprio modello di gelateria contemporanea.</strong> Professionisti italiani e stranieri si confronteranno e si sfideranno dimostrando la propria capacità di creare gelati e abbinamenti per ogni occasione. Ci saranno anche giovani provenienti dalle scuole alberghiere che porteranno il loro contributo creativo. Da domenica 20 gennaio e in ogni giornata di Sigep<strong> le squadre di gelatieri dovranno produrre gelati buoni, ma anche originali, che saranno giudicati per la loro salubrità, gusto e presentazione estetica.</strong></p>
<p> </p>
<p>"L´idea di quest´anno vuole essere innovativa e carica di senso - afferma Candida Pelizzoli, Presidente Maestri della Gelateria Italiana - La Casa del gelato sarà uno spazio italiano di sola eccellenza, dove trovare qualità, fantasia e benessere. La gelateria italiana moderna non è più solo un luogo di ritrovo pomeridiano, ma un locale familiare, casalingo, accogliente, curato e attento alle esigenze dei suoi clienti. È´ un luogo che sa reinventarsi costantemente. A Rimini Fiera proporremo un modello Made in Italy da offrire a tutti quei Paesi che quotidianamente guardano al nostro Paese con ammirazione e stima".</p>
<p><br /><strong>Programma (ogni giorno dalle 11.00 alle 15.00):</strong><br />Sabato 19 Accoglienza e Presentazione ufficiale agli Organi di Stampa degli stand e dei gruppi partecipanti con relativa descrizione del lavoro che eseguiranno.<br />Domenica 20 La prima colazione di gelato: dolci in forno farciti con creme di gelato e frutta, spume di caffè e cappuccino.<br />Lunedì 21 Il pranzo è servito: golose idee dolci e salate accompagnate con pane, frutta e verdura<br />Martedì 22 Pre e Dopo Cena: Drink, Dessert creme, caffè gelati<br />Mercoledì 23 Conclusione dei lavori, confronto di idee e esperienze tra addetti ai lavori</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-gelato_12.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-mondo-sara-gelato-al-sigep-2013</link>
					<pubDate>Tue, 15 Jan 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-mondo-sara-gelato-al-sigep-2013</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Coldiretti, nel 2012 più pasta e meno pesce fresco sulle tavole degli italiani]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pasta_7.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Con il crollo del potere di acquisto gli italiani hanno portato in tavola in quantità piu' pasta e gnocchi (+1,1 per cento) o uova (+0,4 per cento) e meno pesce fresco (-3,4 per cento), vino (-3 per cento), frutta (-1,9 per cento) e carne (-0,4 per cento)</strong>. E` quanto emerge dalle elaborazioni<a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx"> Coldiretti</a> su dati Ismea-Gfk-Eurisko relativi ai primi nove mesi del 2012 durante i quali il potere di acquisto delle famiglie è crollato del 4,1 per cento secondo i dati Istat relativi al reddito e risparmio delle famiglie. Con la crisi - sottolinea la Coldiretti - non è però cambiato solo il menu degli italiani, ma si sono anche ridotte nel 2012 le quantità di prodotti alimentari complessivamente acquistate dalle famiglie dello 0,6 per cento.</p>
<p> </p>
<p>Si tratta del risultato del fatto che secondo una indagine Coldiretti/Swg <strong>sei italiani su dieci (61 per cento) hanno tagliato la spesa per effetto del crollo del potere d`acquisto, mentre un 6 per cento non riesce ad arrivare a fine mese.</strong> Sono infatti costretti a fare lo slalom tra gli sconti ben il 62 per cento degli italiani che vanno a caccia di offerte speciali tra le corsie dei supermercati piu` che in passato mentre circa la metà dei consumatori (49 per cento) fa addirittura la spola tra diversi negozi per confrontare i prezzi piu` convenienti.</p>
<p><strong>Tra le tendenze emergenti si evidenzia l`aumento di quanti acquistano prodotti locali</strong> (40 per cento) e scelgono solo frutta e verdura di stagione (50 per cento) magari senza intermediazione con un balzo record del 23 per cento in un anno degli acquisti fatti direttamente dal produttore, resi possibili dalla rete degli agricoltori di <a href="http://www.campagnamica.it/">Campagna Amica</a>.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pasta_7.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/coldiretti-nel-2012-piu-pasta-e-meno-pesce-fresco-sulle-tavole-li-italiani</link>
					<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/coldiretti-nel-2012-piu-pasta-e-meno-pesce-fresco-sulle-tavole-li-italiani</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[E' morto Fred Turner, il padre dei 'Chicken McNuggets' e dell' Happy Meal]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-chicken_mcnuggets.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>E' scomparso a 80 anni Fred Turner, amministratore delegato di McDonald's dal 1974 al 1987</strong>. Turner, nato a Des Moines, Iowa, e' stato l'artefice della creazione dell'impero dell'azienda, sbarcata in tutti i mercati del mondo, nonche' il <strong>'padre' delle famose crocchette di pollo fritte, i 'Chicken McNuggets', che ha ideato durante una conversazione in ascensore con uno dei cuochi della societa'</strong>.  Secondo quanto confermato ad alcuni media statunitensi dalla figlia Paula, Turner e' morto a Glenview, in Illinois, a causa delle complicazioni sorte per una polmonite. "<strong>Ray Kroc ha fondato McDonald's, ma lui l'ha resa cio' che e' oggi</strong>", ha commentato Dick Starmann, ex portavoce della societa', che ha lavorato con Turner per 30 anni. Tra le innovazioni apportate alla catena di fast food piu' famosa del mondo, ci sono anche 'Hamburger University', il programma di formazione per dirigenti, affiliati e dipendenti, creato nel 1961, <strong>e l'Happy Meal, il menu' ad hoc per i piu' piccoli</strong>.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-chicken_mcnuggets.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/e-morto-fred-turner-il-padre-dei-chicken-mcnuggets-e-dell-happy-meal</link>
					<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La "Ola del tiramisù" per la sesta edizione della Giornata Internazionale della Cucine Italiana]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-tiramisu_2.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Ritorna il prossimo 17 gennaio, per il sesto anno consecutivo, la Giornata Internazionale della Cucine Italiana </strong>- International day of Italian Cuisines (IDIC) promossa dal <a href="http://www.gvci.org/">Gruppo Virtuale Cuochi Italiani (GVCI).</a> Dopo l'Ossobuto in gremolata alla milanese, la carbonara, il risotto alla milanese, le tagliatella al ragù e il pesto alla genovese, <strong>quest'anno è la volta del Tiramisù, senza dubbio il più noto dolce italiano in tutto il mondo e per questo, il più imitato e stravolto. </strong>Quello che è stato definito come un vero e proprio paradiso per il palato, è un dolce dalla preparazione relativamente facile, che non ha bisogno di cottura, si conserva anche per un paio di giorni in frigo e rappresenta l'ideale per il fine pasto. Ma anche se è così semplice da preparare, se non usate gli ingredienti giusti ed eccedete in fantasia culinaria aggiungendo o cambiando gli ingredienti, vi potreste trovare a portare in tavola un vero "mappazzone" poco digeribile.</p>
<p><br />C'è chi invoca il marchio di <a href="http://www.gvci.org/">specialità tradizionale garantita (STG</a>), quello riconosciuta dalla Comunità europea alla pizza napoletana,<strong> per difendere questo dessert dalla ipercreatività degli chef che sfruttano il nome per rifilare ai clienti dei dolci che nulla hanno a che fare con il vero tiramisù</strong>. Una brutta abitudine fin troppo diffusa all'estero, che colpisce in particolar modo tutti quei piatti italiani che attirano il gusto dei commensali grazie alla loro fama.</p>
<p>Proprio per celebrare in tutto il mondo la qualità della nostra tradizione culinaria l'ormai tradizionale ola mondiale  sarà guidata ancora una volta da centinaia di chef che fanno parte della'associazione, provenineti da più di 40 paesi, oltre a tutti i gourmet e foodies che potranno unirsi agli chef, da qualsiasi parte del mondo, realizzando il proprio Tiramisù. <strong>Unirsi alla celebrazione è semplice, basta compilare <a href="http://idic.itchefs-gvci.com/join/idic.htm">l'apposito modulo</a> e il 17 gennaio  preparare il Tiramisù secondo la ricetta autentica</strong>, le foto saranno pubblicata nel sito internet dell'associazione</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-tiramisu_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-ola-del-tiramisu-per-la-sesta-edizione-della-giornata-internazionale-della-cucine-italiana</link>
					<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A gennaio pandori e panettoni scontati nella colazione di tre italiani su cinque]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pandori.jpg"/><br/><p>Roma - Pandori e panettoni in saldo sostituiscono biscotti e merendine.<strong> Per tutto il mese di gennaio tre italiani su cinque trasformeranno i due dolci "simbolo" di Natale in prodotti per la prima colazione, con un occhio puntato al risparmio e uno al riciclo</strong>. Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori.</a></p>
<p> </p>
<p>Passato Capodanno e trascorsa l'Epifania sono partiti i saldi sugli alimenti tipici delle feste e nei punti vendita della Gdo, dai supermercati ai discount, <strong>si possono comprare pandori e panettoni a prezzi davvero convenienti </strong>-spiega la Cia- con sconti che superano anche il 50 per cento e moltissime offerte "paghi due, prendi tre". <strong>Un'occasione di risparmio che oltre la metà degli italiani coglie al volo</strong>, tanto più che questo tipo di saldi è di natura prettamente commerciale e non riguarda assolutamente la qualità dei prodotti. <strong>Con la crisi e i redditi sottoterra, le famiglie certamente non si lasciano sfuggire l'occasione di dimezzare il budget di spesa per la colazione</strong> -sottolinea la Cia-. Senza contare che proprio le difficoltà economiche, con il calo del potere d'acquisto e l'aumento degli oneri fiscali, hanno invertito la tendenza "sciupona" degli italiani, che riscoprono il riciclo degli avanzi evitando la pattumiera.</p>
<p><br />Oggi ben <strong>il 64 per cento delle famiglie dichiara di aver diminuito gli sprechi alimentari nei mesi scorsi </strong>e di aver fatto ancora più attenzione a Natale, adottando "trucchi" in cucina per non buttare via nulla, a partire proprio da pandoro e panettoni, che non solo diventano ottimi sostituti delle brioche la mattina, ma possono trasformarsi anche in perfette basi per torte, tiramisù, zuppe inglesi e semifreddi.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pandori.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-gennaio-pandori-e-panettoni-scontati-nella-colazione-di-tre-italiani-su-cinque</link>
					<pubDate>Wed, 09 Jan 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-gennaio-pandori-e-panettoni-scontati-nella-colazione-di-tre-italiani-su-cinque</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Nel 2012 inflazione al 3% e rincaro del 4,3% sul carrello della spesa]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-carrello_spesa_3.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> La recessione e la stretta sui consumi non hanno frenato i prezzi, che nell'arco del 2012 sono saliti del 3%, </strong>il rialzo maggiore dal 2008. <strong>Soprattutto e' rincarato il cosiddetto carrello della spesa, i prodotti acquistati quotidianamente, dal cibo ai carburanti, in aumento del 4,3%, sempre ai massimi da quattro anni. </strong> A spingere i listini durante tutto l'anno hanno contribuito oltre al comparto energetico, anche accise e Iva. Ma proprio negli ultimi mesi del 2012 la spinta arrivata dai principali responsabili dei rincari e' iniziata a indebolirsi, ormai in parte digerita dall'inflazione. Ecco che considerando solo dicembre il rialzo si ferma al 2,4%, ai livelli di febbraio 2011. Basti pensare che la benzina ha registrato la crescita tendenziale più bassa dal novembre del 2010 e il gasolio ha addirittura segnato l'incremento minore dal dicembre del 2009.</p>
<p> </p>
<p>Il termometro dell'Istat, quindi, ha segnato per i prezzi temperature piu' alte nei primi nove mesi dell'anno e decisamente piu' fredde per la conclusione del 2012, con una forchetta che e' arrivata a coprire quasi un punto percentuale. Anche lo 'spread' tra inflazione e carrello della spesa si e' assottigliato in chiusura d'anno, ma la differenza e' rimasta, con i prezzi degli acquisti giornalieri sempre più alti rispetto al totale. <strong>I consumatori hanno espresso forte preoccupazione davanti ai numeri dell'Istat</strong>, con Federconsumatori e Adusbef che hanno previsto ''ricadute per una famiglia media pari a 888 euro, di cui<strong> 241 solo nel settore alimentare</strong>''.  Sull'altro fronte, Confesercenti ha sottolineato come il record dell'inflazione annua per il 2013 abbia ''responsabili evidenti nelle tariffe e più ancora nell'andamento di energia e carburanti''. Per Confcommercio da una parte gli ultimi dati hanno consolidato ''la tendenza al ridimensionamento del tasso d'inflazione'', ma ''il 2012 lascia 'un'eredita' inflazionistica dello 0,7%'' e, spiega, considerando gli effetti del previsto innalzamento dell'Iva e degli aumenti di alcune tariffe e prezzi amministrati ''difficilmente si potra' scendere, nella media del 2013, sotto la soglia del 2%''.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-carrello_spesa_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/nel-2012-inflazione-al-3-e-rincaro-del-43-sul-carrello-della-spesa</link>
					<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La redazione di IFN News vi augura Buone Feste]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-buone_feste_3.jpg"/><br/>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-buone_feste_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-redazione-di-ifn-news-vi-augura-buone-feste-1</link>
					<pubDate>Mon, 24 Dec 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Per la tavola di Natale e Capodanno gli italiani spenderanno 4,3 miliardi]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-natale_9.jpg"/><br/><p>Roma - G<strong>li italiani spenderanno 4,3 miliardi per imbandire le tavole della feste di fine anno 2012, con gli alimentari e le bevande che sono l'unica voce di spesa che sostanzialmente tiene nel tempo della crisi.</strong> E' quanto emerge da una analisi della <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti </a>"Il Natale sulle tavole degli italiani", sulla base dell'indagine "Xmas Survey 2012" di Deloitte dalla quale si evidenzia che i cibi rappresentano il 36 per cento delle spese di Natale.</p>
<p> </p>
<p><strong>Non si rinuncia dunque a preparare pranzi e cenoni</strong> o a gratificare parenti e amici con gustosi omaggi utili ma - sottolinea la Coldiretti - <strong>si qualifica la spesa, con una netta preferenza di prodotti del territorio locali e Made in Italy.</strong> Si assiste - precisa la Coldiretti - a una fortissima attrazione verso la riscoperta del legame con i prodotti del territorio che si esprime sempre di più attraverso la preparazione delle ricette del passato che, nonostante i profondi cambiamenti negli stili di vita, rimangono fortemente radicate nella popolazione. Secondo l'indagine Coldiretti/Swg <strong>il 59 per cento degli italiani responsabili della preparazione dei pasti porterà in tavola prodotti Made in Italy, il 23 per cento addirittura locali o a chilometri zero e l'11 per cento prodotti biologici, mentre un 18 per cento guarderà alle offerte e al basso prezzo</strong>. Ben il 44 per cento degli italiani preferisce acquistare prodotti locali - e lo fa soprattutto perché ha un valore anche economico - e il 35 per cento dei cittadini è convinto che acquistando prodotti locali si crei ricchezza locale.</p>
<p> </p>
<p>"E' un segnale importante di fiducia nella ripresa del Paese che va sostenuta anche nel momento di fare la spesa con l'acquisto di prodotti italiani", ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che "si tratta di una responsabilità a sociale nei confronti del lavoro e dell'economia del proprio territorio che si diffonde tra i cittadini nel tempo della crisi".  Una tendenza che riguarda anche i regali. Quest'anno c'è la nuova frontiera della strenna natalizia innovativa per chiunque voglia differenziarsi regalando qualcosa di molto originale come la prima tisana di bambù Made in Italy, adattissima ai bambini perché con un forte potere di conciliazione del sonno o <strong>le diverse adozioni a distanza che prevedono la possibilità di allevare un maiale per assicurarsi salumi doc ma anche alberi da frutta per ricevere poi direttamente a casa gli squisiti frutti. </strong>E ancora tra le idee innovative ci sono anche la weBox di Terranostra, un cofanetto regalo per trascorrere un weekend in agriturismo o semplicemente per mangiare cibi tipici del territorio ma - conclude la Coldirettti - a Natale 2012 c'è spazio anche per i regali solidali con prodotti tipici realizzati, curati e trasformati da persone diversamente abili.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-natale_9.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/per-la-tavola-di-natale-e-capodanno-gli-italiani-spenderanno-43-miliardi</link>
					<pubDate>Fri, 21 Dec 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Natale: il 64% delle famiglie italiane riduce gli sprechi alimentari]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-natale_7.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> La crisi riduce gli sprechi sulle tavole delle feste e inverte la tendenza "sciupona" degli italiani. </strong>Quest'anno, complici il calo di potere d'acquisto e reddito disponibile da un lato e l'aumento degli oneri fiscali dall'altro, <strong>due famiglie su tre hanno cambiato le proprie abitudini in cucina, comprando con più oculatezza, ma soprattutto "riciclando" gli avanzi evitando la pattumiera. Un trend che coinvolgerà anche Natale e Capodanno.</strong> Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori,</a> spiegando che si tratta di un fenomeno positivo in un Paese come il nostro dove ogni anno finiscono nel bidone della spazzatura dai 10 ai 20 milioni di tonnellate di cibo, pari a poco meno di 40 miliardi di euro, vale a dire il 2,4 per cento del Pil.</p>
<p> </p>
<p>Di fatto -ricorda la Cia- <strong>gli sprechi maggiori si concentrano proprio durante le feste</strong>, Natale e Pasqua in testa, quando si arriva a buttare fino a un terzo del cibo acquistato, in particolare latticini, uova e carne (43 per cento), seguiti da pane (22 per cento), ortofrutta (19 per cento), pasta (4 per cento) e dolci (3 per cento). Solo l'anno scorso, tra il 24 dicembre e l'Epifania, sono finite nei cassonetti 440 mila tonnellate di cibo, per un valore complessivo di quasi 1,4 miliardi di euro, più di 50 euro a famiglia.<br /><strong>Ma quest'anno la situazione sarà ben diversa: il 64 per cento delle famiglie ha già diminuito gli sprechi alimentari nei mesi scorsi e dichiara che farà ancora più attenzione a Natale, adottando "trucchi" ai fornelli per non buttare via gli avanzi delle feste.</strong> Aguzzando la fantasia, infatti, sempre più famiglie stanno imparando come cucinare con quel che resta nel piatto. E non si tratta più solo di "riscaldare la minestra", ma <strong>di creare nuovi menù con quello che è rimasto nel frigo</strong>. Ad esempio Panettone e Pandoro diventano ottime basi per torte, tiramisù, zuppe inglesi e semifreddi oltre che ottimi sostituti delle brioche a colazione. <strong>Con il pane avanzato, invece, si può fare il pangrattato, ma anche le bruschette, il pancotto, la panzanella e la pappa al pomodoro</strong>; con le verdure le torte rustiche, le zuppe e il brodo vegetale; con la pasta e le uova le classiche "frittate di maccheroni"; con la carne e il pesce rimasti le polpette o il cous-cous. Infine torroni e cioccolatini possono trasformarsi in ottime creme spalmabili e in ingredienti per ciambelloni e dolci.Ma il vantaggio non è solo economico ed etico. Impegnarsi a non sprecare cibo è anche una scelta ambientale, visto che -conclude la Cia- ogni tonnellata di rifiuti organici genera ben 4,2 tonnellate di Co2.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-natale_7.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/natale-il-64-delle-famiglie-italiane-riduce-gli-sprechi-alimentari</link>
					<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Italia leader mondiale nei prodotti Dop e Igp]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-prodotti_dop_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>I prodotti alimentari Dop e Igp sfiorano i 12 miliardi di fatturato al consumo, in crescita del 5,3% con un volume di quasi 1,3 milioni di tonnellate. L'Italia mantiene quindi la leadership mondiale del comparto </strong>con 248 prodotti iscritti nel registro Ue, su un totale di 1.137, di cui 154 Dop, 92 Igp e 2 Stg.   Questi i numeri che emergono dal decimo Rapporto Qualivita-Ismea 2012 che fotografa il sistema italiano delle produzioni agroalimentari di qualita' certificata che interessa 84 mila aziende.  <strong>La classifica delle performance economiche vede al primo posto il <a href="http://www.parmigiano-reggiano.it/">Parmigiano Reggiano Dop</a>,</strong> soprattutto per il fatturato al consumo che, con 2,29 miliardi, ha fatto registrare una crescita del 15% rispetto all'anno precedente, mentre ottiene il secondo posto nelle graduatorie del fatturato alla produzione sul territorio nazionale, con 922 milioni (+19%) e da export, con 435 milioni (+12,4%).</p>
<p> </p>
<p><strong>Il <a href="http://www.granapadano.com/aspx/Home.aspx?idAmb=103&idMenu=-1&liv=0">Grana Padano Dop </a>si colloca in seconda posizione.</strong> Nel 2011 ha visto una crescita dei fatturati alla produzione (+21%) e al consumo (+7%) pari a 1,49 miliardi; cala il fatturato da export (-2,3%) che pero' non inficia il sempre ottimo risultato (450 milioni). </p>
<p><strong><a href="http://www.consorziobalsamico.it/index.php?option=com_content&view=article&id=46&Itemid=53&lang=it">L'Aceto Balsamico di Modena Igp</a>, secondo a pari merito con il Grana Padano Dop, quest'anno mantiene una buona posizione,</strong> grazie alle ottime performance economiche dell'export (240 milioni, +23%) e del fatturato al consumo (433 milioni, +7%); Scende invece (-57%%) quello alla produzione sul mercato nazionale che si assesta a 20 milioni di euro. <strong>Ottime performance anche per il <a href="http://www.prosciuttodiparma.com/">Prosciutto di Parma Dop</a>,</strong> con 693 milioni di euro di fatturato alla produzione nazionale, 2.094 mln al consumo e 299 mln all'export. A premiare la <a href="http://www.melaaltoadige.com/it/la-nostra-terra.html">Mela Alto Adige Igp</a> e' l'export, sia per il fatturato pari a 110 milioni di euro, che per la quantita' esportata pari a circa il 55%. <strong>Anche per il<a href="http://www.gorgonzola.com/gorgonzola.asp?id=9"> Gorgonzola Dop</a> si osservano buone performance economiche</strong> con 167 mln di fatturato alla produzione nazionale, 500 mln al consumo e 82 mln all'export. Stesso discorso per<a href="http://www.mozzarelladop.it/"> Mozzarella di Bufala Campana Dop</a>, rispettivamente 214, 558 e 75 milioni di euro, <a href="http://www.prosciuttosandaniele.it/">Prosciutto di San Daniele Dop</a>, rispettivamente 249, 685 e 54 milioni di euro, <a href="http://www.mortadellabologna.com/">Mortadella Bologna Igp</a>, rispettivamente 193, 441 e 30 mln e <a href="http://www.bresaolavaltellina.it/it/">Bresaola della Valtellina Igp</a> rispettivamente 192, 447 e 23 mln.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-prodotti_dop_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/italia-leader-mondiale-nei-prodotti-dop-e-igp</link>
					<pubDate>Wed, 19 Dec 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/italia-leader-mondiale-nei-prodotti-dop-e-igp</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A Natale un fiume di birra sulle tavole degli italiani]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-natale_birra.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>A Natale sulle tavole degli italiani non solo vino e spumante ma anche tanta, tanta birra.</strong> Lo afferma <a href="http://www.assobirra.it/">Assobirra</a>, l'Associazione degli Industriali della Birra, che <strong>ha stimato un consumo, tra dicembre e gennaio, di circa 2 milioni di ettolitri di birra, circa il 12% dei consumi annua</strong>li. La tipologia piu' tipica dell'inverno - secondo Assobirra - e' <strong>la birra di Natale. Una specialita' prodotta esclusivamente in questo periodo,</strong> commercializzata per non piu' di quattro mesi, proveniente dal nord Europa sta avendo un buon successo anche in Italia. Le caratteristiche delle birre di Natale sono l'elevata gradazione alcolica, tra 7 e 10 gradi, il corpo robusto e un aroma ricco di profumi.</p>
<p> </p>
<p><strong>Le birre nelle sue varie tipologie sono perfette con i menu delle feste</strong>, aggiunge Assobirra: <strong>il capitone chiama una Saison, il fritto misto di verdure la classica birra chiara (lager o pils), mentre i tortellini in brodo vanno a nozze con una Belgian Strong Ale e il cappone con una fresca lager. Per cotechino e zampone, meglio scegliere una scura corposa. </strong>Spopolano infine i regali nel segno della birra: dal classico boccale da collezione al cesto-regalo speciale con prodotti aromatizzati alla birra. Per il fanatico dell' I-tech c'e' anche una 'gustosa' app a base di birra. Basta digitare birra, o beer, sui market dello smartphone e comparira' sullo schermo una lunga lista di applicazioni mobile. <br />''Nell'immaginario collettivo la birra e' legata alla stagione calda - dice Alberto Frausin, presidente di AssoBirra -  <strong>Ma di birre ne esistono tante, capaci di accompagnare non solo cibi diversi, ma anche diversi momenti della giornata</strong>, come un dopo cena davanti ad un caminetto in compagnia di un buon libro''.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-natale_birra.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-natale-un-fiume-di-birra-sulle-tavole-li-italiani</link>
					<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-natale-un-fiume-di-birra-sulle-tavole-li-italiani</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Crisi: Coldiretti, 6,2 milioni di italiani non hanno da mangiare]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-mangiare.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>In  un solo anno è praticamente raddoppiata dal 6,7 per cento al 12,3 per cento la quota di individui in famiglie che dichiarano di non potersi permettere un pasto adeguato</strong> (cioè con proteine della carne, del pesce o equivalente vegetariano) almeno ogni due giorni, se lo volessero. E<strong>' quanto emerge da una elaborazione  della <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti</a> sulla base dei dati Istat </strong>relativi al "Reddito e condizioni di vita" dalla quale si evidenzia che sono saliti a <strong>6,2 milioni gli italiani che vanno ben oltre il rischio di povertà e non hanno denaro a sufficienza neanche per alimentarsi adeguatamente. </strong>La situazione peggiore si registra - precisa la Coldiretti - tra i pensionati  dove la percentuale sale al 16,5 per cento, nel sud e nelle isole (è il 18,8 per cento), e tra le persone sole con piu' di 65 anni con il record negativo di ben il 21 per cento (piu' d uno su cinque).</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Dall'analisi emerge peraltro che piu' di una famiglia su tre (35,8 per cento) dichiara di aver diminuito la quantità e/o la qualità dei prodotti alimentari acquistati rispetto all'anno precedente</strong>, mentre tra il 2010 e il 2011 la quota di famiglie che acquistano generi alimentari presso l'hard discount è aumentata, soprattutto nel Mezzogiorno (dall'11,2 per cento al 13,1 per cento). U<strong>na sofferenza alimentare che tende a peggiorare nel 2012 </strong> con un incremento del 9 per  cento delle persone che sono state costrette a ricevere cibo o pasti gratuiti in mensa o nelle proprie case, secondo le elaborazione Coldiretti su dati della relazione sul &lsquo;Piano di distribuzione degli alimenti agli indigenti 2012', realizzata dall'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA). Gli italiani indigenti che hanno ricevuto pacchi alimentari o pasti gratuiti attraverso i canali no profit che distribuiscono le eccedenze alimentari hanno raggiunto quasi quota 3,7 milioni, il massimo dell'ultimo triennio. Le difficoltà familiari - sostiene la Coldiretti - oltre ad essere un insostenibile problema sociale per il Paese, si trasferiscono nei consumi e contribuiscono ad alimentare un clima di recessione che fa prevedere alla maggioranza degli italiani (51 per cento) un peggioramento della situazione economica dell'Italia, secondo l'indagine Coldiretti/Swg. "<strong>E' necessario rompere questa spirale negativa aumentando il reddito disponibile soprattutto nelle fasce piu' deboli della popolazione</strong>", ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare "la necessità di sostenere la ripresa dei consumi".</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-mangiare.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/crisi-coldiretti-62-milioni-di-italiani-non-hanno-da-mangiare</link>
					<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Al via la campagna della Cia "In salute con gusto"]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-in_salute_con_gusto.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Stabilire un rapporto corretto, piacevole e consapevole con il cibo è l'obiettivo della campagna "In salute con gusto",</strong> promossa dalla <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori </a>con il contributo incondizionato di Abbott che si svolgerà nel mese di dicembre nelle farmacie italiane. <strong>Se una sana e corretta alimentazione rappresenta il "mantra" valido in ogni momento della vita, è ancora più importante quando non si è in perfetta salute </strong>o addirittura si soffre di qualche patologia, come ad esempio le malattie croniche dell'apparato cardiovascolare o respiratorio. Un giusto utilizzo degli alimenti è indispensabile, non solo per mantenersi in buona salute e in forma, ma anche per ottenere una guarigione più rapida.</p>
<p> </p>
<p><strong>La campagna si svolgerà nelle farmacie di Roma, Milano, Napoli e Torino proprio nel periodo in cui l'influenza può interessare un gran numero di italiani.</strong> Mangiare bene è fondamentale: ogni alimento è fonte preziosa di nutrienti, che possono migliorare le performance del nostro sistema immunitario e favorire la guarigione. In particolare, <strong>l'alimentazione risulta decisiva per le infezioni e per la stragrande maggioranza delle malattie</strong>, tra cui spiccano l'ipertensione arteriosa o la dislipidemia, cioè l'alterazione dei grassi nel sangue. Venire a conoscenza, ad esempio, che il "limone di Siracusa" è un toccasana per chi soffre di calcoli renali, che l'olio extravergine d'oliva e le noci sono fondamentali per prevenire l'aterosclerosi o che l'assunzione di mirtilli facilita la fluidità del sangue nelle vene, sarà veramente importante per la crescita della consapevolezza diffusa tra i cittadini sulle proprietà salutistiche dei prodotti agricoli.</p>
<p> </p>
<p>La farmacia, con il contributo incondizionato di Abbott, ospiterà <strong>un agronomo della Cia-Confederazione italiana agricoltori, che sarà a disposizione per fornire consigli, suggerimenti, nozioni sugli alimenti, curiosità e aneddoti, di cui è ricca la nostra cultura enogastronomica, consegnando anche un prezioso calendario per apprendere quando consumare in stagionalità frutta e verdura. </strong>Sempre in farmacia sarà possibile consultare un opuscolo che contiene ricette nutrienti, facili da realizzare ed economiche. Giuseppe Politi, presidente nazionale della Cia, ha voluto sottolineare l'innovazione del progetto: "Grazie a questo programma, è la prima volta che un agronomo abbandona il suo "habitat lavorativo" per offrire i suoi "saperi" al vasto ed eterogeneo pubblico della farmacia. Un ruolo che ci gratifica e che farà riscoprire i valori del territorio, senza dimenticare il piacere di realizzare una cucina sana, genuina, gustosa, anche durante la malattia. Saranno forniti anche utili consigli per l'alimentazione in caso di influenza o di altre patologie, come l'ipertensione o nel caso di tassi di colesterolo e trigliceridi fuori norma". <br /><strong>La campagna è online sul sito www.programplus.it/insalutecongusto con informazioni, ricette scaricabili, indirizzi delle farmacie che aderiscono all'iniziativa e orari in cui sarà presente l'agronomo.<br /></strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-in_salute_con_gusto.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-la-campagna-della-cia-in-salute-con-gusto</link>
					<pubDate>Fri, 14 Dec 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Torna "Giallo Milano" il concorso enogastronomico dedicato al risotto alla milanese]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-giallo_milano_2.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Da venerdì 14 dicembre a domenica 16 torna Giallo Milano, la manifestazione enogastronomica che anima il capoluogo lombardo all'insegna del più tradizionale dei suoi piatti: il risotto giallo.</strong> Un inno alla memoria gastronomica meneghina che quest'anno ha come protagonista un altro simbolo della tradizione milanese: Ramazzotti.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Oltre 40 i ristoranti coinvolti in questa originale degustazione collettiva</strong> che porterà anche a decretare il 21 dicembre il miglior risotto giallo di Milano, selezionato da una giuria composta da giornalisti gastronomi e blogger.<strong> Al premio della giuria si affianca il gradimento del pubblico</strong> che nei tre giorni della manifestazione è invitato a recarsi nei ristoranti che partecipano per assaggiare il tipico piatto della tradizione milanese. Tra i ristoranti che aderiscono a Giallo Milano ci sono anche 11 stellati che non partecipano al concorso ma preparano per la loro clientela, in onore di Giallo Milano, una personale interpretazione del tipico risotto giallo. Ramazzotti, spirito di Milano dal 1815, accompagnerà dall'inizio alla fine la degustazione con il nuovo Aperitivo fatto solo con i migliori ingredienti naturali e privo di coloranti che si affianca all'inimitabile Amaro. Oltre a ordinare le proprie portate dal menu del ristorante il pubblico che si ferma per la cena potrà dunque bere gratuitamente lo spritz preparato con Aperitivo Ramazzotti, un entrée di risotto preparato con il riso BIO di Lombardia fornito da Ersaf, un calice di vino rosso delle Cantine Conte Vistarino e, a conclusione del pasto, un bicchiere di Amaro Ramazzotti. <strong>I tre vincitori del concorso verranno premiati durante un prestigioso evento il 21 dicembre presso il nuovo Palazzo di Regione Lombardia</strong>.</p>
<p> </p>
<p><strong>Ristoranti che partecipano al concorso:</strong><br />Al Rhotaia, Al Tronco, Anadima, Antica Osteria Magenes, Antica Trattoria Bagutto, Antica Trattoria Morivione, Caruso - Grand Hotel Et De Milan, Chic'n Quick, Don Carlos - Grand Hotel Et De Milan, Evo, I Caminetti Del Sempione, I Valtellina, Il Corniolo, Il Ritrovo, Il Teatro Dell'hotel Four Seasons, Il Vico Della Torretta, L'altro Tempo, L'ulmet, La Cantina Di Manuela Procaccini, La Griglia Sul Fuoco, La Maniera Di Carlo, La Piola, Osteria Del Riccio, Osteria Della Buona Condotta, Osteria Dei Vinattieri, Osteria Il Giardinetto, Papa' Francesco, Piazza Repubblica, Pomerol, Pucia', Ratanà, Ristorante 4cento, Ristorante Ambrosiano, Ristorante Macelleria Motta, Sophia's Restaurant - Hotel Enterprise, Spazio Bianca, Straf, Terraferma, Trattoria Casa Fontana 23 Risotti, Trattoria Del Nuovo Macello, Trattoria Masuelli, Trattoria Meneghina, Visconti Bakery & Food.</p>
<p><strong>Anche i ristoranti stellati</strong> D'O, Devero Hotel, Il Luogo Di Aimo e Nadia, Innocenti Evasioni, Joia, Osteria Del Pomiroeu, Pierino Penati, Ristorante Cracco, Sadler, Tano Passami L'olio e Unico contribuiscono al successo<br />dell'iniziativa, <strong>non partecipando al concorso, ma preparando per la loro clientela, in onore di Giallo Milano, una personale interpretazione del tipico risotto giallo.<br /></strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-giallo_milano_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/torna-giallo-milano-il-concorso-enogastronomico-dedicato-al-risotto-alla-milanese</link>
					<pubDate>Thu, 13 Dec 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[L'Enogastronomia di qualità protagonista dell'edizione 2012 di "Arti & Mestieri"]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-arti_mestieri.jpg"/><br/><p>Roma - S<strong>aranno 65 le aziende dal settore enogastronomico, portate dal Sistema delle Camere di Commercio del Lazio, che parteciperanno all'edizione 2012 di "<a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/arti-amp-mestieri-2012" target="_blank">Arti & Mestieri</a>" la Mostra-mercato dell'artigianato e dell'enogastronomia in programma Roma dal 13 al 16 dicembre.</strong> Le aziende metteranno a disposizione le loro produzioni per degustazioni e show cooking dall'emblematico titolo Mescol'Arti in cucina, condotti dallo chef <a href="http://www.fabiocampoli.it/It/HomePage.aspx">Fabio Campoli</a> de <a href="http://www.ilcircolodeibuongustai.net/">Il Circolo dei Buongustai</a> che avrà il compito di presentare e rappresentare i prodotti della Rete attraverso un interessante percorso culturale. "In Arti & Mestieri Expo si riassume perfettamente il pensiero del Circolo dei Buongustai e le nostre attività" - afferma il presidente Campoli - "perché il Circolo dei buongustai non è semplicemente "cucina" , ma è cultura del cibo, attenzione alla tradizione e al nuovo, educazione alla buona tavola, ricerca e passione per ogni tipo di arte e artigianalità". <strong>Oltre alle degustazioni e alla promozione dei prodotti presenti in mostra</strong>, dunque, Campoli e il suo staff daranno vita a <strong>un itinerario artistico-culinario, in cui poter capire come nasce un prodotto e riscoprire il grande valore culturale che c'è dietro a una ricetta</strong>, ma soprattutto la bellezza di certi mestieri, che sono la vera grande cultura del nostro paese e che hanno generato il cosiddetto "made in Italy", simbolo dell'Italia all'estero.</p>
<p> </p>
<p>"Gli Artigiani del Cibo", consorzio di Confartigianato Imprese Roma, proporrà <strong>eventi interattivi per grandi e piccini tra cui Il laboratorio Sculture di Pane </strong>di Fabio Albanesi (Presidente Panificatori Confartigianato Roma) che, in occasione di Arti & Mestieri Expo, organizzerà in uno spazio dedicato, co<strong>tture, degustazioni ed eventi legati al Mondo del Pane e dei Prodotti da Forno</strong> coinvolgendo bambini e "Nonnine" In eventi tra cui Manine in Pasta (panificatori baby)- domenica 16 Dicembre ore 14.00 e Nonna "m'impari" a cucinà - sabato 15 Dicembre ore 14.00 - in cui 15 signore di alcuni centri anziani della Capitale insegneranno a 30 bambini le loro migliori ricette tradizionali. Presenti anche la Rete di Imprese di Valtellina e Salerno con<strong> i prodotti tipici di queste regioni</strong> che fanno di Arti & Mestieri Expo un punto di riferimento per gli amanti dell'Enogastronomia italiana di qualità; per questo si è deciso in questa edizione di ampliare e diversificare ulteriormente la sezione dedicata ai sapori e ai gusti tipici, con le specialità e le preparazioni più caratteristiche delle cucine regionali italiane proposte ai visitatori in cerca di nuove idee e stimoli.<br />Importante in questo senso la presenza di Res Tipica, l'Associazione (costituita da ANCI - Associazione Nazionale dei Comuni Italiani - insieme alle Associazioni Nazionali delle Città di Identità) nata per promuovere appunto le identità territoriali italiane e per salvaguardare l'immenso patrimonio ambientale, culturale, turistico ed enogastronomico dei Comuni piccoli e medi del nostro Paese, presenterà workshop e degustazioni a cura dell'Associazione Città della Bufala e il Nocciola Day con laboratori didattici dedicati e taglio della torta.</p>
<p><br />In questa edizione della kermesse capitolina una delle protagoniste indiscusse sarà la pizza che da sempre costituisce uno dei più significativi simboli del Made in Italy nel mondo. <strong>Il 13 dicembre i "Record Pizza Men" di NIPfood, tenteranno il Guinness World Record con "Ottavia" la pizza tonda senza glutine più grande del mondo: </strong>40 metri di diametro, realizzata al 100% gluten free con oltre 9.000 kg di farina senza glutine forniti da Schär e DS - gluten free, main sponsor. Il progetto mira a "muovere" i mercati, sensibilizzare la popolazione creando nuovi settori di mercato incentivando quelli esistenti. La scelta poi di utilizzare farine senza glutine ha l'obiettivo di "toccare" il settore salutistico mondiale che col gluten-free in cui l'Italia è al 1° posto. La parte della pizza che non verrà somministrata, verrà consegnata alla fondazione del Banco Alimentare che provvederà a distribuire la stessa alle Associazioni che solitamente usufruiscono del suo servizio.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-arti_mestieri.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/lenogastronomia-di-qualita-protagonista-delledizione-2012-di-arti-amp-mestieri</link>
					<pubDate>Wed, 12 Dec 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Il 15 dicembre si celebra in tutta Italia il "Nocciola day"]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-nocciola.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Roma, Milano, Napoli e i 230 paesi "corilicoli" dello Stivale saranno il palcoscenico, sabato 15 dicembre, della 1ª "Giornata Nazionale" dedicata alla Nocciola Italiana</strong>. Un'iniziativa ideata dall'<a href="http://www.nocciolaitaliana.it/">Associazione Nazionale Città della Nocciola</a> e cofinanziata dal MIPAAF <strong>per promuovere la corretta conoscenza di questo alimento</strong>, cosi importante da un punto di vista nutrizionale, culturale e oggi anche turistico. Degustazioni, laboratori sensoriali, escursioni guidate, menu a tema nei ristoranti e in tanti altri" luoghi" si alterneranno in ogni angolo del Paese per una vera e propria festa della nocciola.<br /><strong>Una giornata interamente dedicata alla nocciola italiana.</strong> Per celebrare un frutto prezioso di cui è ricca la nostra Nazione, secondo produttore al Mondo dopo la Turchia e unico Paese a vantare 3 marchi europei di qualità: la Nocciola di Giffoni I.G.P., la Nocciola Romana D.O.P. e la Nocciola Piemonte I.G.P.<br />"Un alimento cardine della dieta mediterranea, di altissimo profilo nutrizionale, garantito e controllato in ogni fase della filiera produttiva, dalla pianta alla tavola, " afferma Rosario D'Acunto, Presidente dell'Associazione Nazionale Città della Nocciola. "E che rappresenta anche un'attrattiva di tendenza per i sempre più numerosi appassionati di turismo rurale ed enogastronomico."</p>
<p> </p>
<p><strong>Tante le iniziative in programma. A cominciare dal Piemonte </strong>dove, nel territorio di Castellero d'Asti, all'interno dell'iniziativa del week end "Nocciola Day in Monferrato", verra' organizzata una visita guidata intitolata "Storie e segreti della Tonda Gentile. Anche il paesino di Cortemilia celebra il "Nocciola Day" insieme a tutti i suoi ristoratori che proporranno nel menu un piatto salato a base di nocciole. A Bevagna, in Umbria, dal 14 al 16 dicembre si festeggia con il "weekend della nocciola": agriturismi, ristoranti e bar proporranno menu a base di nocciola. In piazza Mercato Coperto inoltre ci saranno la degustazione e la vendita di prodotti alla nocciola e di cioccolata calda.   Mentre <strong>a Roma, nello Spazio di "Res Tipica" </strong>presso la Nuova Fiera di Roma "Arti e Mestieri Expo", <strong>si potra' lasciare sulla parete "NocciolaWall" una curiosa dedica nocciogolosa.  Dalle ore 17.30, si terra' inoltre "NoccioliAmo": laboratorio didattico sulla nocciola</strong> <strong>con degustazione guidata delle varieta' di nocciole italiane e creme spalmabili a confronto</strong> a cura di Irma Brizi, Noccio- tester dell' Associazione nazionale Citta della Nocciola. Alle 18.30 poi golosa sorpresa finale con il taglio della torta "Nocciola Day" affidata al presidente Rosario D'Acunto. Sempre nel Lazio ma nel comune di Caprarola, in provincia di Viterbo, i numerosi agriturismi del territorio proporranno menu e prime colazioni a base di nocciola " Nocciola Romana DOP", appositamente studiati per la celebrazione del Nocciola Day.   Nel ristorante "Marenna'" Feudi di San Gregorio, 1 stella Michelin, lo chef Paolo Barrale realizzera' un menu esclusivo a base di piatti a base di nocciola di Giffoni I.G.P.  All' appuntamento sara' presente anche il Consorzio di Tutela della Nocciola di Giffoni I.G.P.    Mentre presso il Villa Rizzo Resort e spa di San Cipriano Picentino (Salerno) si potra' vivere un weekend gourmet grazie ad un inedito lo show cooking dedicato alla nocciola italianaâÇ¦ Sempre nel territorio dei monti Picentini, in provincia di Salerno, le nocciole saranno protagoniste all'interno dell'evento "Divino Natale" a Giffoni Valle Piana con prodotti alla Nocciola: crema di caffe' alla nocciola, biscotti alla nocciola, nocciole tostate e torrone con granella di nocciola. Mentre ad Avella - l'altra capitale della nocciola campana - tutti in piazza per un aperitivo alla nocciola, stand di artigiani, musica e visite guidate.    Infine il "Consorzio Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria" ha ideato <strong>una serie di laboratori per svelare la qualita' del prodotto nocciola di Calabria e italiana</strong>. Per l'occasione sono stati organizzati una serie di incontri formativi con agronomi del consorzio che vedranno protagonisti gli studenti degli istituti superiori locali.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-nocciola.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-15-dicembre-si-celebra-in-tutta-italia-il-nocciola-day</link>
					<pubDate>Tue, 11 Dec 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Feste in arrivo: ecco come mangiare per non ingrassare]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-feste.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Si avvicinano le feste natalizie costellate di pranzi, cene, cenoni, e si ripropone il fatidico dubbio: è possibile rispettare la tradizione, gustando i piatti tipici della ricorrenza, evitando di trovarsi in sovrappeso di due o tre chili a gennaio?</strong> Dietologi, medici ed esperti dell'<a href="http://www.educazionenutrizionale.granapadano.it/">Osservatorio Nutrizionale Grana Padano</a> rispondono positivamente, purché si seguano due direttrici: da un lato, cercare di rendere più "leggeri" i piatti in cucina; dall'altro, tenere sotto controllo l'indice calorico degli alimenti.<br />Per rendere più efficaci i consigli su come comportarsi nel periodo natalizio, l'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano ha svolto una ricerca sulle abitudini alimentari degli italiani sotto le feste, analizzando le interviste fatte dai medici durante le festività di fine anno 2011 ed inizio 2012. <strong>Da questo studio risulta che gli eccessi maggiori riguardano il consumo di olio, superalcolici e vino, salse, frutta secca e salum</strong>i.<br />" Le persone non conoscono il valore calorico degli alimenti, soprattutto dei grassi e dei prodotti elaborati come i dolci, i salumi e i condimenti  - spiega la Dott.ssa Michela Barichella, Responsabile medico SS Dietetica e Nutrizione Clinica ICP MILANO - ricordiamo che non si deve abusare dell'olio perché ha un valore calorico elevato (10g, un cucchiaio da cucina, apportano circa 90 calorie -Kcal-). Indipendentemente dalla sua origine, d'oliva o di semi, a parità di peso, l'olio è più calorico del burro. Anche se le linee guida della corretta alimentazione consigliano di prediligere i grassi di origine vegetale rispetto a quelli di origine animale, perché questi ultimi contengono colesterolo, occorre sempre fare attenzione alle calorie."</p>
<p> </p>
<p><strong>I grassi non sono introdotti solo sotto forma di condimento, ma anche attraverso varie preparazioni industriali come snack, panettoni, pandolci,</strong> ecc. Dall'indagine dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano emerge che il 40% del campione di età tra i 24-64 anni dichiara di consumare nel periodo natalizio patatine fritte confezionate e quasi il 50% degli stessi mangia anche focacce e pizzette. Quest'abitudine è presente, seppur in percentuale inferiore (circa il 15- 20%), anche negli over 65, un dato che potrebbe essere legato alla crescente abitudine di frequentare bar e locali per aperitivi e "happy hours", ed anche alla tradizione di scambiarsi gli auguri natalizi con brindisi e dolci. <br />Quest'ipotesi sembra confermarsi se si osserva il consumo delle bevande alcoliche in questo periodo: emerge, infatti, che il 25% dei soggetti tra i 24-64 anni beve superalcolici, mentre il vino è consumato da circa il 60% degli intervistati. Rispetto alla fascia più giovane gli over 65 hanno un'abitudine di consumare alcolici maggiore del 10%; quasi il 70% di loro, infatti, beve vino giornalmente, mentre l'utilizzo dei superalcolici, in questa fascia, si riduce al 15% degli intervistati. I dati dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano evidenziano anche che, <strong>durante le feste, oltre all'utilizzo di dolci tradizionali, panettoni e pandori, si consumano più salse, soprattutto maionese (30-40% degli intervistati), più frutta secca (35%) e più salumi.</strong> I salumi vengono mangiati quasi tutti i giorni e il 50% degli intervistati consuma il salame più di una volta a settimana.<br />La cioccolata è utilizzata solo dal 35% dei soggetti sopra i 65 anni, mentre sotto i 64 anni rimane molto gradita da quasi il 70% degli intervistati. Molto scarso, invece, il consumo di cereali per la prima colazione negli anziani. Ci sono invece informazioni incoraggianti sul consumo di legumi: forse per tradizione o per la speranza che portino fortuna, le lenticchie sono consumate da più dell'80 % del nostro campione, più volte alla settimana.</p>
<p> </p>
<p>Per non eccedere in calorie e grassi ecco i consigli dei nutrizionisti dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano<br /><strong>Regola generale:</strong><br />Festeggiare è sacrosanto, ma occorre ricordare che i giorni di festa veri e propri sono solo la vigilia e il giorno di Natale, Capodanno e l'Epifania. Si tratta di 4 occasioni, ma ormai l'abitudine ha portato la nostra società a festeggiare per più di 2 settimane consecutive. Quindi, sebbene <strong>sia concesso mangiare di più nei 4 giorni deputati, durante gli altri giorni delle festività è bene mangiare regolarmente, o limitare le calorie introdotte se si è in sovrappeso.</strong> Bisognerebbe, inoltre, aumentare l'attività fisica per smaltire le calorie in eccesso.<br /><strong>Per trasformare le ricette in versione "light", senza rinunciare al gusto, è possibile:</strong><br />&bull;	Preparare il soffritto con del vino bianco, evitando olio e burro: con il calore il vino evapora e perde il suo valore calorico, ma rende saporiti aglio e cipolla.<br />&bull;	Limitare l'uso del sale e utilizzare  verdure e spezie per insaporire e colorare le pietanze: zafferano, origano, pepe, pomodorini, peperoncino, ecc.<br />&bull;	Limitare i condimenti grassi con alternative più fantasiose: spezie e funghi per i primi piatti; succo di limone, o di arancia, capperi e sottaceti per carne e pesce; aceto o limone per le verdure.<br />&bull;	Preferire, ove possibile, le cotture al vapore, al forno o alla piastra rispetto al fritto.<br />&bull;	Preparare dessert a base di frutta (macedonie, frutti di bosco), yogurt magro e sorbetto.<br /><strong>Per contenere l'introito calorico il consiglio è quello di:</strong><br />&bull;	Consumare panettone, pandoro e altri alimenti ipercalorici tipici delle festività solo nei giorni di festa, evitando di mangiarli quotidianamente nei giorni successivi, in particolare a colazione o a merenda.<br />&bull;	Non far mai mancare sulla tavola natalizia abbondanti caraffe di acqua. Bere vino rosso moderatamente. Evitare le bibite gassate e zuccherate, e i superalcolici.<br />&bull;	Evitare, per gli antipasti, preparazioni ricche in salse e preferire invece sottaceti, verdure grigliate o in pinzimonio, affettati magri e funghi.<br />&bull;	Accompagnare il secondo piatto con abbondanti verdure crude e cotte.<br />&bull;	Limitare il consumo di pane e evitare la scarpetta.<br />&bull;	Evitare di servire formaggi dopo il secondo piatto.<br />&bull;	Portare in tavola, a fine pasto, un'abbondante porzione di frutta fresca (agrumi, ananas, kiwi), limitando la frutta secca e candita ai soli giorni di festa.<br />&bull;	Evitare di accompagnare i dolci natalizi con creme, cioccolata e farciture varie.<br /><strong>Per aiutare a smaltire le calorie in eccesso, assunte con gli alimenti, si può:</strong><br />&bull;	Mantenere in casa e negli ambienti di lavoro temperature non superiori ai 20 gradi.<br />&bull;	Mantenere uno stile di vita attivo, spostarsi preferibilmente a piedi o in bicicletta e preferire le scale al posto dell'ascensore.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-feste.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/feste-in-arrivo-ecco-come-mangiare-per-non-ingrassare</link>
					<pubDate>Fri, 07 Dec 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Vandali distruggono 6 annate di Brunello]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-brunello_1.jpg"/><br/><p>Roma -  Nella notte tra il 2 e il 3 dicembre è stato compiuto un incredibile atto vandalico ai danni dell'azienda Soldera, una delle aziende produttrici del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brunello_di_Montalcino">Brunello di Montalcino</a>. I<strong> vandali si sono introdotti nella cantina della tenuta <a href="http://www.soldera.it/it/default-fx.htm">Case Basse</a> aprendo le valvole d'acciaio delle botti di legno che contenevano le ultime sei annate del pregiato vino</strong>, l'intera produzione dal 2007 al 2012. <strong>Oltre 600 ettolitri di Brunello di Soldera, vino considerato di gran pregio che ha un grande successo all'estero, si sono riversati sul pavimento e sono poi defluiti nelle fogne.</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>Un danno inestimabile per la tenuta Case Basse,</strong> acquistata nel 1972 da Gianfranco Soldera, conta 23 ettari complessivi di cui 6,5 a vigneto per una<strong> produzione di 10.000 bottiglie all'anno</strong>. La famiglia Soldera definisce l'atto "delinquenziale e di estrema gravità per tutto il territorio". "Il nostro pensiero, si legge in una nota, e la nostra azione, in questo momento, sono dirette unicamente la futuro perché nessuna intimidazione può fermare il lavoro e l'amore per questa terra e i prodotti che è in grado di far nascere".</p>
<p> </p>
<p><strong>Secondo Silvio Franceschelli, sindaco di Montalcino, che ha espresso la massima solidarietà e vicinanza alla famiglia </strong>Soldera, "è fantasioso pensare ad un atto che sia da ricondurre a forme di criminalita' organizzata. 'Per quanto riguarda la natura dell'evento inviterei tutti alla massima prudenza nel rispetto del pregio e dell'immagine di un territorio come Montalcino nel mondo. Ritengo che qualsiasi allusione a fenomeni dell'attivita' di stampo organizzato siano totalmente fantasiosi in un territorio come questo in cui si vive ancora lasciando la chiave nel portone di casa''.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-brunello_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/vandali-distruggono-6-annate-di-brunello</link>
					<pubDate>Wed, 05 Dec 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Arriva la dieta antigelo contro i malanni provocati dallo sbalzo termico]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-dieta_antigelo.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>L'ondata di maltempo che con freddo e gelo si sta abbattendo sulla penisola dopo un autunno particolarmente caldo, sta portando un calo delle temperature fino ai dieci gradi</strong>. E' la <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti</a> a sottolineare che<strong> un valido aiuto per difendersi dagli effetti dall'arrivo "Attila" che ha fatto scendere le temperature sottozero, può venire da una giusta alimentazione</strong>. L'apporto di vitamine e altre sostanze antiossidanti e ricca di alimenti energetici e nutrienti, in grado di dare il giusto apporto di fibre, ferro, sali minerali - sottolinea la Coldiretti - rafforza infatti le difese immunitarie dal rischio d`insorgenza dell'influenza e raffreddamento. Va tenuto nella giusta considerazione l'effetto delle basse temperature sull'organismo degli animali isotermici, tra cui l'uomo: il dispendio calorico superiore richiesto per mantenere la temperatura corporea stabile alla temperatura media di 37 gradi.</p>
<p> </p>
<p><strong>Le vitamine più importanti in questo tipo di alimentazione sono</strong> - sostiene la Coldiretti - la vitamina C, dalle proprietà antiossidanti e toccasana per il sistema immunitario, presente soprattutto nella frutta fresca di stagione, come i nostri agrumi (arance, clementine, etc.) e i kiwi; la vitamina A, presente in numerose verdure di stagione, oltretutto ricche anch'esse di vitamina C e sali minerali, come spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti; la vitamina B, che coadiuva l'organismo nel trasformare il cibo in energia, e si trova soprattutto in cereali integrali, avena, carne rossa, verdure a foglia verde (cavolfiori, broccoli, spinaci), tuorlo d'uovo e ceci; la vitamina D, ottimo sostegno per il sistema immunitario e per l'umore, che d'inverno, a causa della diminuita luce solare, è bene assumere tramite i cibi che maggiormente la contengono, come pesce, fegato, latte e uova; è utile anche assumere vitamina E attraverso frutta secca e olio extra vergine di oliva. <strong>Aglio e cipolla, inoltre, soprattutto se ingeriti crudi, hanno un significativo potere antibatterico.</strong> La dieta invernale deve apportare calore, energia e nutrimento, unendo e bilanciando gusto e salubrità.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Un alimento molto utile in questo è il miele, ottimo dolcificante, soprattutto a colazione, insieme al latte. </strong>Fondamentali - sostiene la Coldiretti - i legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perché oltre ad apportare energia contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l`organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali, in più contengono lecitina, fonte di fosforo ed immunizzante per le infezioni batteriche; inoltre sono<strong> ingredienti basilari per molti cibi tradizionalmente associati alla stagione, e assai gustosi, come zuppe e minestroni, insieme a cereali come il riso, l'orzo o il farro</strong>. Proprio questi cereali, insieme ad altri come il miglio e la segale, meglio se integrali, sono fonte dei carboidrati complessi necessari a dare energia e calore.<strong> Non vanno dimenticate le proteine, tramite la giusta porzione sia di pesce che di carne bianca e rossa.</strong> Sarebbe opportuno - conclude la Coldiretti - consumare tali cibi ancora freschi, soprattutto frutta e verdura, e il più vicino possibile al luogo di produzione, di modo da sfruttarne appieno le proprietà senza che vengano disperse o intaccate. Si tratta in ogni caso di alimenti presenti sia nel territorio che nella tradizione culinaria dell'Italia, e che possono, in modo semplice e sfizioso, rendere più piacevole e al contempo più salutare l'arrivo dell'inverno.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-dieta_antigelo.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/arriva-la-dieta-antigelo-contro-i-malanni-provocati-dallo-sbalzo-termico</link>
					<pubDate>Tue, 04 Dec 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Nonostante la crisi il pane resta un alimento principe sulle tavole degli italiani]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pane_5.jpg"/><br/><p>Verona - <strong>Un piacere quotidiano, più che una necessità alimentare, per almeno un terzo degli italiani. Il pane resta un alimento principe sulle tavole degli italiani</strong>. Non importa se si consuma a casa, alla scrivania dell'ufficio o negli spazi «host» del panificio stesso. Siamo di fronte ad un prodotto anti-crisi, perché - dicono i consumatori - nulla è più gustoso, vario e prelibato del pane artigianale, vincente sul piano della qualità, della varietà e della tradizione.<br /><strong>Questi sono alcuni degli orientamenti che emergono da una ricerca Swg</strong>, commissionata da Veronafiere per <a href="http://www.siabweb.com/">Siab,</a> il salone dedicato alle tecnologie e ai prodotti legati a pane, pasta, pizza, pasticceria, in programma a Verona dal 25 al 29 maggio 2013. â€¨Lo studio ha coinvolto consumatori, panificatori e imprese della filiera, dai produttori di materie prime ai costruttori di attrezzature, tecnologie, materiali e accessori specifici per l'arte bianca, con la finalità di comprendere le dinamiche di evoluzione del mercato della panificazione e degli spazi di possibile ri- posizionamento, delle priorità e aspettative di settore, delle strategie più utili a consolidare gli spazi di mercat</p>
<p> </p>
<p><strong>Il pane mantiene il suo forte appeal e regge alcuni cambiamenti delle abitudini degli italiani, come ad esempio l'aumento dei pasti fuori casa. E i consumi medi settimanali sono passati da 496 a 500 grammi.</strong> Puntare su artigianalità, qualità, specializzazione. La strada ai panificatori la indicano i consumatori intervistati (un campione di 800 maggiorenni residenti in Italia). «Specializzarsi e soprattutto differenziarsi da altre tipologie industriali è obbligatorio», ha specificato Fabiana Vidoz, direttore di Swg. Nello specifico, <strong>il 63 per cento dei consumatori valuta molto utile l'introduzione della denominazione «pane fresco» per il pane prodotto in giornata e non sottoposto a trattamenti di conservazione</strong>; più della metà degli intervistati (52 per cento) vede negativamente l'aggiunta di additivi e di miglioratori nella preparazione di prodotti da forno dolci e salati.<br /><strong>Maggiore attenzione per il consumatore: il panificio guadagna terreno.</strong> Lo scenario in cui disegnare la ristrutturazione del settore passa attraverso un aumento del consumo alimentare fuori casa nel corso della settimana, elemento che accomuna il 63 per cento degli intervistati. Solo nel 2007 erano il 46 per cento.â€¨<strong>Si consuma di più, rispetto a cinque anni fa, </strong>in pizzeria (passata dal 18 al 21 per cento) e al bar, passato dal 9 al 13 per cento, mentre il ristorante e la trattoria sono sostanzialmente stabili al 21 per cento.</p>
<p><br />Sale anche lo «share» del panificio. Il 7 per cento degli italiani lo sceglie abitualmente (mangiano in panificio più o meno spesso) per un pasto rapido ed è una tappa frequente per un rimanente 12 per cento (che sceglie il panificio saltuariamente). I motivi? Un connubio vincente fra qualità e minore spesa, con un risparmio medio a pasto di 2,92 euro.<br />A dare la spinta è la percezione di quello che si acquista. Siano essi prodotti da forno dolci salati, i<strong>l panificio artigianale offre prodotti più buoni (40 per cento sui prodotti dolci, 54 per cento sui salati), più freschi (39 per cento se dolci, 44 per cento se salati) e più genuini (29 per cento se dolci, 26 per cento se salati).</strong><br />«Il panificatore ha la necessità di comprendere a fondo ciò che sta avvenendo e deve trovare il modo di tradurlo in fatti e scelte concrete aziendali - ha commentato Francesco La Sorsa, presidente della Federazione italiana panificatori - e Siab è la risposta ai bisogni della categoria e del settore dell'arte bianca».</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pane_5.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/nonostante-la-crisi-il-pane-resta-un-alimento-principe-sulle-tavole-li-italiani</link>
					<pubDate>Fri, 30 Nov 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Arriva Ottavia, la pizza più grande del mondo gluten free]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-ottavia.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Il prossimo 13 dicembre, i "<a href="http://www.recordpizzamen.it/">Record Pizza Men</a>" della<a href="http://www.nipfood.com/"> Nazionale Italiani Pizzaioli </a>tenteranno di entrare nel Guinness World Records realizzando Ottavia, la pizza senza glutine più grande del mondo</strong>, alla Fiera di Roma in occasione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/arti-amp-mestieri-2012" target="_blank">Arti & Mestieri Expo</a> (Padiglione 12). La pizza da guinness <strong>avrà un diametro di 40 metri e sarà realizzata con oltre 9.000 kg di farina rigorosamente senza glutine </strong>da un team agguerritissimo. <strong>Oltre 48 saranno le ore ininterrotte di lavoro</strong> per la realizzazione, che impegneranno i 5 chef della  Nazionale Italiani Pizzaioli, specializzati in panificazione, pasticceria e pizzeria senza glutine. <br />Il team dei "Record Pizza Men" è composto da: Dovilio Nardi, ideatore dell'evento, sostenitore e progettista insieme ad Andrea Mannocchi di tutto il sistema produttivo di Ottavia, dai due giovani Matteo e Marco Nardi, che hanno studiato la ricetta speciale, l'impasto e la lievitazione e da Matteo Giannotte che contribuirà in Fiera alla produzione della grande pizza. <strong>Il record da battere sarà quello stabilito nel 1990 in Sudafrica </strong>dall'ipermercato Norwood Pick'n Pay. Secondo il Guinness Book of Records, la pizza - con glutine - aveva un diametro di 37.4 metri ed era stata prodotta utilizzando 4.500 kg di farina.</p>
<p> </p>
<p>"<strong>La pizza, piatto ambasciatore della cucina made in Italy in tutto il mondo, ha origini molto antiche con oltre tremila anni di storia</strong>, spiega Dovilio Nardi. Già nell'antico Egitto era usanza celebrare il compleanno del Faraone, mangiando una "schiacciata di farina" condita con erbe aromatiche. Ottavia, nome di origine romana, significa "Ottavo figlio" ed è un omaggio al primo imperatore romano Ottaviano Augusto, simbolo di una svolta epocale nella storia di Roma, e dell'ingresso in un periodo di grande fermento economico e culturale. Per questa ragione Ottavia si candida ad essere emblema di buon auspicio per la ripresa di tutti i Paesi. Inoltre l'8 rovesciato è simbolo dell'infinito, come infinito è questo progetto da Guinness dei primati."</p>
<p><br /><strong>Ottavia sarà senza glutine per ricordare e sottolineare come le diagnosi di celiachia, l'intolleranza alimentare al glutine più frequente a livello mondiale, siano in continuo aumento.</strong> Secondo i recenti dati contenuti nella relazione 2011 del Ministero della Salute diffusi in questi giorni, in Italia, ad oggi i celiaci diagnosticati risultano 135.800, troppo pochi però rispetto al numero di celiaci presumibilmente presenti, se si considera che questa patologia ha una prevalenza stimata dell'1%. In Italia quindi <strong>potrebbero essere circa 600mila i celiaci</strong> sfuggiti alla diagnosi ma esposti al rischio di complicanze. In questi ultimi due anni gli esperti, oltre alla celiachia, associano al senza glutine anche una nuova patologia: la sensibilità al glutine. Per quanto non siano ancora disponibili indagini ad ampio respiro nella popolazione generale, sembra che questa nuova condizione sia di gran lunga più frequente rispetto alla celiachia. La sensibilità al glutine è caratterizzata da sintomi simili a quelli della celiachia e dell'allergia al grano, dà generalmente esito ad esami negativi per queste due patologie e <strong>si configura come una situazione transitoria che si può risolvere semplicemente adottando una dieta senza glutine</strong>.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-ottavia.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/arriva-ottavia-la-pizza-piu-grande-del-mondo-gluten-free</link>
					<pubDate>Thu, 29 Nov 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[In tempi di crisi aumenta la spesa per la tavola di Natale]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-natale_6.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Sarà di 197 euro il budget familiare per imbandire le tavole della feste di fine anno 2012 con gli alimentari e le bevande che sono l'unica voce di spesa che sostanzialmente tiene (+2,1%) nel tempo della crisi. </strong>E' quanto emerge da una analisi della <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti </a>sulla base dell'indagine "Xmas Survey 2012" di Deloitte dalla quale si evidenzia che gli alimentari e le bevande rappresentano il 36 per cento delle spese di Natale. </p>
<p><br /><strong>Non si rinuncia a preparare pranzi e cenon</strong>i o a gratificare parenti e amici con gustosi omaggi utili  ma - sottolinea la Coldiretti - si qualifica la spesa con una netta preferenza di prodotti del territorio locali e Made in Italy. <strong>Sulle tavole degli italiani crollano le mode esterofile del passato pagate a caro prezzo </strong>come champagne, caviale, ostriche, salmone o ciliegie e pesche fuori stagione a favore dell'aumento dei prodotti Made in Italy magari a chilometri zero. Saranno stappate il 24 per cento in meno di bottiglie di champagne ma calano caviale e succedanei del 12 per cento mentre tende a scomparire anche la frutta esotica con ananas, manghi, avocado e datteri in calo del 12 per cento, sulle base delle tendenze emerse dalle elaborazioni Coldiretti su dati Istat relativi alle importazioni nei primi sette mesi dell'anno. Si assiste - precisa la Coldiretti - ad <strong>una fortissima attrazione verso la riscoperta del legame con i prodotti del territorio </strong>che si esprime sempre di più attraverso la preparazione delle ricette del passato che nonostante i profondi cambiamenti negli stili di vita rimangono fortemente radicati nella popolazione.</p>
<p> </p>
<p><strong>Piu' spumante e meno champagne, piu' lenticchie e meno caviale e piu' arance e mandarini e meno avocado o manghi troveranno dunque spazio sotto l'albero e sulle tavole quest'anno.</strong> Da un sondaggio Coldiretti/Swg emerge che ben il 44 per cento degli italiani preferisce acquistare prodotti locali e lo fa soprattutto perché ha un valore anche economico, ben il 35 per cento degli italiani infatti è convinto che acquistando prodotti locali si crei ricchezza locale.<br />L'attenzione al cibo locale è confermata anche dal turismo enogastronomico che anche a Natale è al centro di un interesse crescente. Ne sono coinvolti secondo l'indagine Coldiretti/Censis oltre il 24% degli italiani che significa oltre 12,2 milioni, di cui oltre 2,3 milioni in modo regolare: sono numeri da fenomeno di massa dalle rilevanti implicazioni socioeconomiche e ad alto impatto relazionale per i territori che ne sono coinvolti. Un fenomeno favorito anche dal moltiplicarsi delle occasioni di <strong>valorizzazione dei prodotti tipici locali durante le feste con sagre e mercatini che si moltiplicano nelle città e nei luoghi turistic</strong>i. Vanno in questo senso i mercati del contadino cosiddetti farmer's market, ai quali dichiarano di partecipare in modo regolare o ogni tanto oltre il 42%  degli italiani, vale a dire ormai oltre 21,3 milioni di persone; di queste dichiarano di farlo regolarmente oltre 7,2 milioni di italiani, secondo Censis/Coldiretti. La rete dei mercati e dei punti vendita degli agricoltori di<a href="http://www.campagnamica.it/"> Campagna Amica </a> comprende 4.739 aziende agricole, 877 agriturismi, 1.105 mercati, 178 botteghe ai quali si aggiungono 131 ristoranti per un totale di quasi settemila punti vendita.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-natale_6.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/in-tempi-di-crisi-aumenta-la-spesa-per-la-tavola-di-natale</link>
					<pubDate>Wed, 28 Nov 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A Bolzano la nona edizione di Biolife]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-biolife_8.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Da venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre, presso la Fiera di Bolzano si svolgerà la nona edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/biolife-2012" target="_blank">Biolife</a>, manifestazione dedicata all'agricoltura biologica </strong>che mira a diffondere lo sviluppo sostenibile, l'identità territoriale, il rispetto della salute e dell'ambiente. La vetrina dell'eccellenza enogastronomica biologica <strong>ospiterà 200 produttori provenienti da tutta Italia con oltre 2000 prodotti, come farine e riso, formaggi, salumi, condimenti, bevande, dolci e vini.</strong> Tra i testimoni di eccellenza regionale: parmigiano stagionato fino a 60 mesi, pecorino e caciocavallo di Scanno, fagioli di Sarconi, manna siciliana, salumi piemontesi e lombardi, varietà antiche di grani e farine, rarità di ortofrutta da permacoltura.</p>
<p><br />In questa edizione si rinnova il focus sui prodotti tipici regionali, un p<strong>ercorso gastronomico e culturale alla scoperta dei territori, attraverso i sapori ed i profumi dei prodotti più rappresentativi.</strong><br />In avvicinamento a Biolife, con culmine durante la manifestazione, verranno realizzati insieme alle regioni italiane presenti una serie di incontri enogastronomici. Preparate e guidate da chef di rilievo, con grande esperienza nel biologico, e dedicate al pubblico professionale, l<strong>e degustazioni permetteranno di mettere in luce le particolarità delle produzioni regionali e di conoscere produttori e territori di provenienza. </strong>In merito ai vini, oltre agli espositori presenti in proprio, è prevista una piccola area enoteca/degustazione anche per salutare il nuovo regolamento europeo approvato quest'anno dopo 11 anni di lavori.<br />E' consuetudine di Biolife ospitare a margine della manifestazione alcuni momenti culturali e informativi rivolti al pubblico come agli operatori e per l'edizione 2012 sono previsti alcuni incontri dedicati alla salute alimentare ed al consumo sostenibile.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-biolife_8.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-bolzano-la-nona-edizione-di-biolife</link>
					<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Il Parmigiano Reggiano salvato dall'acquisto solidale]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-parmigiano_2.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Il Parmigiano Reggiano è stato salvato anche dalla corsa all'acquisto degli italiani che hanno portato a casa per solidarietà oltre un milione di chili del prestigioso formaggio duramente colpito dal sisma, che</strong> ha causato la caduta a terra di quasi 600.000 forme, danneggiato gravemente 37 caseifici di Modena, Reggio Emilia, Mantova e Bologna e oltre 600 allevamenti. E' la <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldirett</a>i a tracciare il bilancio a sei mesi del drammatico terremoto che ha devastato un territorio dove si produce oltre il 10 per cento del Pil agricolo e dal quale partono verso l'Italia ed il resto del mondo le piu' prestigiose produzioni agroalimentari nazionali, dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano, dall'aceto balsamico di Modena al prosciutto di Parma fino al Lambrusco. <strong>Grazie alle vendite solidali </strong>attuate dalla Coldiretti attraverso i mercati e le botteghe di <a href="http://www.campagnamica.it/">Campagna Amica</a> e quelle del Consorzio di Tutela attraverso le principali catene distributive  <strong>si è generata una enorme catena di solidarietà </strong>che ha coinvolto cittadini italiani e stranieri che attraverso l'acquisto hanno contribuito a far ripartire un comparto determinante per l'economia locale e nazionale.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-parmigiano_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-parmigiano-reggiano-salvato-dallacquisto-solidale</link>
					<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Il 21 novembre al Teatro Eliseo di Roma "God Save The Wine"]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-god_save_the_wine_2.jpg"/><br/><p>Roma - Dopo anni di successi in Toscana <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/god-save-the-wine-roma-2012" target="_blank">"God Save The Wine",</a> il f<strong>ormat di presentazione delle<br />eccellenze enologiche italiane</strong>, ideato e organizzato dal cyber-sommelier Andrea Gori con il direttore della rivista cult Firenze Spettacolo Leonardo Tozzi e Riccardo Chiarini di Promo Wine, <strong>supera i confini regionali per una serata a teatro nel cuore di Roma il 21 novembre.</strong><br />Nello storico Teatro Eliseo si svolge la tappa romana di quella che, si legge in una nota degli organizzatori: "E' <strong>la "terza via" per comunicare il vino</strong>, <strong>attraverso un cartellone di appuntamenti che dal 2010 riesce a far incontrare, in location inedite i produttori di vino con un vasto pubblico di enoappassionati </strong>secondo una formula che si allontana dagli astrusi sofismi dettati da autoproclamati eno-profeti e al tempo stesso degli abbeveratoi di piazza tipici dei fin troppo numerosi eventi dedicati al vino degli ultimi tempi". <br /><strong>La tappa nella capitale prevede un adattamento alla location che la ospita attraverso uno spettacolo "semiserio" sul vino</strong> interpretato dallo stesso Andrea Gori e dal gastronomo Leonardo Romanelli (dalle 21.00 alle 21.30). Il pubblico potrà immergersi per qualche ora in un viaggio alla scoperta del vino e di alcuni dei suoi migliori interpreti: al Teatro Eliseo sono <strong>16 i produttori - di cantine di alto livello provenienti da tutto il territorio nazionale- che a partire dalle 21.30 incontrano i partecipanti al God Save the Wine facendo degustare le loro etichette.</strong> Ecco chi sono: Altemasi Cavit, Caiarossa, CantinaPieve Vecchia, Cantine Settesoli, Casavyc,Castello Banfi, Champagne Nicolas Feuillatte,Chiarli, Il Moro di San Giovanni, Kettmeier, Le Bertille, Principe Pallavicini, Righi, San Felice, Tenute Silvio Nardi,Terre a Mano<br />Bacchereto.</p>
<p> </p>
<p><strong>La serata all'Eliseo è anche l'occasione per presentare al pubblico della capitale i quattro punti del "manifesto del bere di qualità ai tempi di oggi</strong>" , nato dall'esperienza del primo biennio di God Save the Wine  che ripercorrono lo spirito e i principi emersi , ispirati dal confronto col pubblico e dal dialogo in rete:<br /><strong>G come Gusto</strong>: pensa a ogni bicchiere come fosse il primo vino della tua vita l'ultimo calice della serata. GSTW non è un amore occasionale, non è una botta e via, è sentirsi parte di qualcosa di più grande che è al contempo parte di noi. Se ami qualcuno lo torni a cercare.</p>
<p><strong>S come Semplicità:</strong> il vino è istinto e passione, non ha bisogno di guru e sacerdoti, persone insomma che ti dicano cosa devi bere e cosa deve piacerti per forza T come Tre parole: impara a descrivere ciò che senti perché sarà ciò che ricorderai. I professori al liceo dicevano "Rem tene verba sequentur" quando non riuscivamo a rispondere ad una domanda in maniera semplice e immediata. Anche per il vino non<br />servono più di tre parole per descrivere il profumo di un vino o il suo gusto.</p>
<p><strong>W come WWW</strong>, la rete: il vino è uva, terra e uomini, e oltre il momento vive in rete dove prende nuove forme in foto e video da condividere. Tendenza del mondo food soprattutto ma diffusissima anche per il vino, si beve si fotografa se ne discute con gli amici su twitter o su facebook.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-god_save_the_wine_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-21-novembre-al-teatro-eliseo-di-roma-god-save-the-wine</link>
					<pubDate>Tue, 20 Nov 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Coldiretti, il carrello della spesa frena ma si svuota (-3%)]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_19.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>L'inflazione frena ma il carrello della spesa si svuota con un calo degli acquisti dei prodotti alimentari stimato in quantità pari al 3 per cento, ma con punte del 5,5 per cento per la carne.</strong> E' quanto afferma la <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti </a>in occasione della diffusione dei dati Istat sull'inflazione ad ottobre, sulla base dei dati relativi ai primi nove mesi del 2012. <strong>Ad essere ridotti in quantità - sottolinea la Coldiretti - sono anche gli acquisti di pesce (-1 per cento) e ortofrutta (-0,9 per cento), mentre salgono quelli di pane (+1,3 per cento) e pasta (+3,6 per cento). </strong></p>
<p> </p>
<p>Per risparmiare, la maggioranza degli italiani diventa un vero detective nel momento di fare la spesa, con <strong>il 56 per cento che fa lo slalom tra le corsie alla ricerca delle offerte speciali 3 per 2 e degli sconti, il 62 per cento che confronta con piu' attenzione del passato i prezzi e oltre la metà (51 per cento) che va a caccia dei prodotti che costano meno,</strong> secondo l'indagine Coldiretti-Swg. Mai come nel passato - sottolinea la Coldiretti - fare la spesa è diventata una sfida alla ricerca della maggiore convenienza che richiede fatica e tempo, tanto che oltre quattro italiani su dieci (43 per cento) fanno la spola tra diversi negozi per cercare la maggiore convenienza.</p>
<p> </p>
<p>Secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat su base annua ad ottobre prezzi dei beni alimentari sono aumentati del 2,7 per cento in media, al di sotto del tasso di inflazione, ma in particolare sono aumentati i prezzi dei vegetali freschi (+8,3 per cento), del cioccolato (+4,2 per cento), delle patate (+1,3 per cento), dei molluschi freschi (+1,0 per cento) e del pesce fresco di mare (+0,1 per cento) mentre sono calati quelli dei crostacei (-3,4 per cento) e dell'olio d'oliva (-0,3 per cento).</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_19.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/coldiretti-il-carrello-della-spesa-frena-ma-si-svuota-3</link>
					<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/coldiretti-il-carrello-della-spesa-frena-ma-si-svuota-3</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[In aumento il numero di intolleranti al glutine in Italia]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-glutine.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Si chiama <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Celiachia">celiachia</a>, è un'intolleranza permanente al glutine</strong> e il numero delle persone che soffrono di questa patologia nel nostro paese è in continua crescita: nel 2011 infatti, rispetto al 2010, <strong>c'e' stato un aumento delle diagnosi del 19%.</strong> <strong>Complessivamente in Italia i celiaci diagnosticati sono 135.800. Troppo pochi, secondo il ministero della salute, </strong>che ha appena depositato la sua relazione al Parlamento su questa malattia. La celiachia e' l'intolleranza alimentare piu' frequente a livello mondiale, e ha una prevalenza stimata dell'1%. <strong>In Italia quindi dovrebbero esserci circa 600mila celiaci e non 135mila. </strong>I dati del 2011 confermano comunque il trend in aumento gia' osservato negli anni precedenti. La Lombardia e' la regione in cui risiedono piu' celiaci, mentre la Valle d'Aosta quella in cui ne risiedono meno. Dal confronto con i dati del 2010 risulterebbero oltre 13mila nuove diagnosi, di cui piu' di 5.000 solo in Lombardia. La media dell'incremento nazionale e' stata del 19%, con i <strong>picchi di Lombardia e Sardegna (26%),</strong> seguite da Abruzzo (23%) e Provincia autonoma di Trento (22%). In Campania e Sicilia invece si e' avuto l'incremento piu' basso, rispettivamente con il 9% e l'8%. <strong> Le piu' colpite da questa patologia sono le donne</strong>: nel 2011 sono state 96.245 contro 38.655 uomini. Questo perche' la celiachia e' una malattia mediata da fattori ormonali. Il maggior numero di diagnosi si ha dai 10 anni in su: nel 2011 sono state 116.641 contro le 104.081 del 2010. Nella fascia d'eta' tra 6 mesi e 1 anno invece la Campania e' al primo posto con 36 bambini celiaci, seguita da Abruzzo (8) e Sardegna (7). <strong>Fino ai 3 anni e mezzo invece al primo posto c'e' la Lombardia </strong>(466), seguita da Campania (280) ed Emilia Romagna (250), mentre fino ai 10 anni e dai 10 anni in su le 3 Regioni con piu' residenti celiaci sono Lombardia, Campania e Lazio.</p>
<p> </p>
<p><strong>Al momento non esiste un farmaco per curare per questa malattia</strong>, l'unica terapia possibile è l'eliminazione del glutine dalla propria dieta che permette al celiaco di condurre una vita serena ed in salute. . ''<strong>La pillola contro la celiachia e' in fase avanzata di validazione e dovrebbe arrivare sul mercato</strong> - spiega Umberto Volta, responsabile della struttura semplice di malattia celiaca al Policlinico S.Orsola Malpighi di Bologna - E' composta da enzimi capaci di digerire il glutine in vivo, ma nella sperimentazione si e' visto che agisce su 2-3 grammi di glutine, mentre nella dieta media del nostro Paese se ne assumono 10-20 gr al giorno. <strong>C'e' poi in sperimentazione un'altra pillola per bloccare l'assorbimento del glutine nella mucosa intestinale</strong>, ma i risultati sono meno incoraggianti del previsto. <strong>Quanto al vaccino, in sperimentazione sull'uomo negli Usa, serviranno almeno altri 7 anni di ricerche</strong>''.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-glutine.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/in-aumento-il-numero-di-intolleranti-al-glutine-in-italia</link>
					<pubDate>Thu, 15 Nov 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Ventisette ristoranti in gara in tre regioni per il Festival del baccalà]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-festival_del_baccala_1.jpg"/><br/><p>Roma - Ventisette ristoranti top in gara in tre regioni, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, <strong>per celebrare una pietanza tra le più amate nell'Italia nord-orientale da quasi seicento anni: il baccalà. E' il F<a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/festival-del-baccala-2012" target="_blank">estival del baccalà</a>, </strong>che si è aperto l'11 ottobre e si concluderà il 5 dicembre all'Antica Trattoria Ballotta di Torreglia (Padova ). Da circa un mese gli chef si stanno sfidando per proporre quello che potrebbe diventare il futuro piatto della tradizione a base di baccalà </p>
<p><br />Sabato scorso il Festival ha fatto tappa alla Trattoria dall'Amelia di Mestre. Fra i tre piatti proposti da Piero Pes, chef del locale di Diego Boscarato, <strong>il giudizio dei clienti ha assegnato la vittoria all'antipasto, il ''Tortino di baccala' e patate con pomodoro fresco, polpettine di stoccafisso e vela di polenta''</strong>. Prossima e ultima tappa nel veneziano sara' giovedi' 22 novembre alla Trattoria Da Paeto di Pianiga.  <strong>Per rientrare nella rosa dei finalisti del Gala' interregionale la ricetta vincitrice della serata dovra' ora passare le selezioni provinciali e regionali </strong>condotte dalla giuria del Comitato Organizzatore del Festival. Nella serata finale, le ricette saranno valutate da una giuria tecnica composta da ristoratori stellati e coordinata da Franco Favaretto, chef patron del Baccala'Divino di Mestre (Venezia).</p>
<p> </p>
<p><strong>Al termine del Gala' interregionale sara' premiata un'unica ricetta</strong>: il ristorante vincitore ricevera' e conservera' per un anno il Trofeo Tagliapietra e il patron del ristorante potra' godere di un viaggio studio premio per due persone alle isole Lofoten in Norvegia, luogo in cui il nobiluomo e commerciante veneziano Pietro Querini naufrago' nel 1432, ripartendone mesi dopo con la stiva colma di stoccafisso. A organizzare la manifestazione, e' il Comitato Organizzatore del Festival Triveneto del baccala' verso Expo 2015 di cui fanno parte le Confraternite del baccala' alla vicentina, del mantecato veneziano, del baccala' alla cappuccina padovana e del baccala' dei frati di Rovereto che, in collaborazione con la Delegazione dell'Accademia Italiana della Cucina Eugania Basso Padovano e la societa' Tagliapietra e Figli, la piu' importante azienda importatrice di stoccafisso del nord Italia.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-festival_del_baccala_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/ventisette-ristoranti-in-gara-in-tre-regioni-per-il-festival-del-baccala</link>
					<pubDate>Wed, 14 Nov 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Le famiglie italiane sono costrette a ridurre la spesa alimentare per arrivare a fine mese]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_alimentare_2.jpg"/><br/><p>Roma - Sale l'allarme sulla condizione economica delle famiglie, soprattutto in vista delle scadenze fiscali di fine 2012, a partire dal saldo dell'Imu. <strong>Gli italiani sono già in bolletta e continuano a comprimere sempre di più anche le spese per la tavola. </strong>Nonostante si tratti di una voce primaria e irrinunciabile del bilancio familiare, infatti, <strong>prosegue inarrestabile la discesa dei consumi alimentari.</strong> E il tracollo a settembre della voce cibo e bevande (-5,7 per cento in quantità) è l'ennesimo segnale di una situazione che è giunta al limite. Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, commentando l'Icc di Confcommercio.</p>
<p> </p>
<p><strong>Oggi due famiglie su tre riescono ad arrivare a fine mese solo con tagli radicali sugli acquisti, compresi quelli alimentari</strong>. E' un dramma che sottolineiamo da tempo -ricorda la Cia-, la conseguenza del progressivo calo di potere d'acquisto e reddito disponibile da un lato e inasprimento fiscale dall'altro. E dove non si riducono di netto le quantità comprate al supermercato, si mettono comunque in atto comportamenti di spesa improntati al massimo risparmio. Di fatto -osserva la Cia- <strong>il 53 per cento delle famiglie gira più negozi alla ricerca di sconti, promozioni e offerte speciali</strong>; il 42 per cento privilegia le grandi confezioni o formati convenienza; il 32 per cento abbandona i grandi brand per marche sconosciute ma convenienti, i cosiddetti prodotti di primo prezzo; il 24 per cento ricomincia a fare cucina di recupero con gli avanzi della cucina, per evitare del tutto gli sprechi. Ma non si può continuare con questa fase di perenne emergenza -conclude la Cia-. Gli italiani sono allo stremo e se non si prenderanno presto provvedimenti per sostenere i consumi e aiutare le famiglie, ad esempio riducendo gli oneri fiscali, l'Italia non uscirà mai dal tunnel della crisi.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_alimentare_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/famiglie-italiane-costrette-a-ridurre-la-spesa-alimentare-arrivare-a-fine-mese</link>
					<pubDate>Tue, 13 Nov 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[E' nato il Manifesto della Pizza Italiana Contemporanea]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pizza_4.jpg"/><br/><p>Roma - La sesta edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/pizzaup-2012" target="_blank">PizzaUp®</a>, simposio tecnico sulla pizza italiana, si è conclusa con la stesura del <strong>Manifesto della Pizza Italiana Contemporanea: 10 principi etico-professionali indirizzati a tutti i pizzaioli per indicare i requisiti di una pizza intesa come piatto sano e gustoso oltre che porta di ingresso per tutte le tasche alla buona cucina italiana. </strong>PizzaUp® è l'unico simposio tecnico sulla pizza italiana nato per essere un'occasione annuale di ricerca e confronto, che avvicina la pizza alla grande cucina italiana. Una pizza intesa come sintesi di esperienze che accomunano il pizzaiolo e i suoi clienti attraverso il comune denominatore dell'italianità degli ingredienti e dei gusti che disegnano tratti culturali riconoscibili anche fuori dall'Italia.<strong> Una pizza che, come ogni buon piatto, è buona se trasmette a chi la consuma l'identità di chi l'ha pensata e preparata.</strong> Nelle sue passate edizioni si era già parlato, per la prima volta nel mondo della pizza, dei vantaggi in termini di gusto e di nutrizione delle farine macinate a pietra, della tecnica di gestione e utilizzo del lievito madre (quello vivo che dà gusto e leggerezza), dell'importanza di farcire la pizza con ingredienti freschi e di stagione, di decoro del pizzaiolo nel modo di presentarsi e nel modo di lavorare a vista, di un menu con meno pizze e più qualità, di gusto da costruire per non confondere il palato con miscugli senza storia.</p>
<p><br />Questi i dieci punti del Manifesto della Pizza Italiana Contemporanea redatto nell'ambito di PizzaUp® e sottoscritto oltre che dai giornalisti che hanno partecipato alla sua realizzazione anche dal Comitato Tecnico Scientifico che organizza il simposio, <strong>e dagli 80 pizzaioli provenienti da tutta Italia: </strong><br />1_ <strong>La pizza italiana valorizza le forme</strong>, le strutture d'impasto, le cotture e le farciture che nascono dalle tradizioni dei territori. <br />2_ <strong>La pizza deve anche essere espressione della creatività del pizzaiolo,</strong> affinché il suo grado di cultura e di conoscenza del passato diventino semi di innovazione continua.<br /> 3_ La pizza deve nascere da ingredienti e tecniche di lavorazione, conservazione e cottura che p<strong>rivilegino la digeribilità del piatt</strong>o a tutto vantaggio del benessere del consumatore.<br /> 4_ La pizza trova la sua espressione di massima eccellenza se r<strong>ealizzata con ingredienti di origine e produzione italiana,</strong> stimolando l'innalzamento della qualità nell'intera filiera agro-alimentare. <br />5_ Tra gli ingredienti per l'impasto e per la farcitura della pizza devono essere preferiti quelli con minor grado di raffinazione per esaltare il valore nutrizionale originario del prodotto.<br /> 6_ <strong>L'impasto della pizza deve rispettare i tempi fisiologici di maturazione e di lievitazione </strong>che dipendono dalle materie prime e dalla tecnica adottate.<br /> 7_ La dichiarazione d'uso di lievito madre deve essere esclusivamente riferita al risultato di un processo di fermentazione spontanea di un impasto di acqua e farina acidificato da ceppi di batteri lattici vivi, e non a polveri di lievito madre essiccato che non conferiscono le caratteristiche di digeribilità e conservabilità tipiche del lievito madre "vivo". <br />8_ La carta delle pizze deve essere a<strong>ggiornata secondo la stagionalità </strong>degli ingredienti per dare al consumatore l'opportunità di alimentarsi secondo i ritmi della natura.<br />9_ Il pizzaiolo ed i suoi collaboratori devono mantenere un buon livello di decoro delle attività e degli ambienti, lavorando a vista per trasmettere il valore della propria arte con un piatto rispettoso degli ingredienti e dei consumatori. <br />10_ <strong>La pizza italiana deve dunque divenire strumento di divulgazione del gusto italiano e della ricchezza della Dieta Mediterranea che dai suoi prodotti trae origine.</strong></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pizza_4.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/e-nato-il-manifesto-della-pizza-italiana-contemporanea</link>
					<pubDate>Mon, 12 Nov 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Alla scoperta del tesoro verde di Gualdo Cattaneo con Sapere di Pane Sapore di Olio]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-sapere_di_pane_sapore_di_olio_4.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Nel suggestivo borgo medievale di Gualdo Cattaneo (PG) dal 16 al 18 novembre, si svolge <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/sapere-di-pane-sapore-di-olio-2012" target="_blank">Sapere di Pane Sapore di Olio</a></strong><a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/sapere-di-pane-sapore-di-olio-2012" target="_blank">,</a> iniziativa organizzata dal Comune di Gualdo Cattaneo ed inserita tra gli appuntamenti di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/frantoi-aperti-2012" target="_blank">Frantoi Aperti</a>. Un weekend del gusto per imparare l'arte del fare, <strong>assaggiare l'Olio Extravergine di Oliva Dop Umbria e il pane tipico di Gualdo Cattaneo direttamente dai produttori </strong>in un'atmosfera unica con musica, cultura e tradizione.<strong> Il programma della manifestazione, che si snoderà tra i vicoli del borgo e i Castelli Gualdesi prevede</strong>: degustazioni, tour dei frantoi, animazione per bambini, spettacoli teatrali, pittura, mercatino delle eccellenze locali, laboratori dedicati al pane e all'olio del territorio, visite guidate ai castelli e passeggiate a cavallo nella suggestiva campagna gualdese.</p>
<p><strong><br />Sabato 17 e domenica 18 novembre a partire dalle ore 9 avrà inizio il viaggio itinerante "Alla scoperta del tesoro verde di Gualdo Cattaneo"</strong>. Cinque le tappe che completano il tour: oltre ai frantoi Rinalducci Giovanni di Pozzo, Bacci Noemio di Ponte di Ferro, Mattioli Francesco Nicola di San Terenziano e Frantoio Neri Nilo di Grutti che rimarranno aperti dalle ore 9 alle ore 19, nel centro storico di Gualdo Cattaneo dalle ore 10, "Gualdo in Mostra", <strong>mercatino delle eccellenze locali con degustazioni di bruschetta, vino novello, castagne e prodotti locali tra i vicoli del borgo</strong> a cura delle Pro Loco e delle Associazioni del territorio. <strong>In ogni frantoio, oltre alla tradizionale bruschetta, sarà possibile degustare un prodotto tipico locale come i ceci, le lenticchie, zuppe di legumi e gli ottimi vini delle cantine del territorio</strong>. Per facilitare il tour, dalle ore 10, ogni mezz'ora, sarà attivo un servizio navetta gratuito con partenza e ritorno da Gualdo Cattaneo e sorpresa finale per tutti i partecipanti che completano il giro. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al punto informativo allestito nel centro storico di Gualdo Cattaneo ed aperto dalle ore 9 alle ore 19.</p>
<p> </p>
<p>Tra le tante le iniziative che avranno luogo nei tre giorni della manifestazione, segnaliamo: Estemporanea di Solidarietà, "I Castelli Gualdesi", dipingi con l'oro verde di Gualdo Cattaneo, Cena di Gala in onore dei Principi della tavola, <strong>Messer Olio extravergine di oliva da "Gualdo" e Messer Pane da "Gualdo"</strong> a cura dell'Università dei Sapori di Perugia ed in collaborazione con il Circolo Anspi di Pozzo, un momento di approfondimento e confronto con il convegno "Un territorio per un prodotto di eccellenza: sua maestà l'Olio extravergine di oliva" a cura di Sandro Ciani, laboratorio "Pani della tradizione e Pani innovativi a confronto" a cura di Andreani Gastronomia. Animazione per bambini con l'educational "Impastando... degustiamo l'olio" a cura di Andreani Gastronomia e Aprol Perugia e laboratori creativi con l'olio d'oliva, AnnUsi di Olio e Oliolandia, a cura della Cooperativa Hakuna Matata.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-sapere_di_pane_sapore_di_olio_4.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/alla-scoperta-del-tesoro-verde-di-gualdo-cattaneo-con-sapere-di-pane-sapore-di-olio</link>
					<pubDate>Fri, 09 Nov 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Milano Restaurant Week, un fine settimana all'insegna del gusto e del risparmio]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-milano_restaurant_week_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Ristoranti Top a un prezzo accessibile per una buona causa. È questa la missione della <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/milano-restaurant-week-2012" target="_blank">Milano Restaurant Week</a></strong>, manifestazione patrocinata dalla Provincia di Milano, nata a New York nel 1992 e rapidamente diffusasi in oltre 100 città nel mondo, da Washington a San Paolo, da Londra ad Amsterdam. la Restaurant Week da quest'anno avrà luogo anche nel capoluogo lombardo, organizzata da <a href="http://www.saporedellanno.com/">Sapore dell'Anno</a>, la certificazione di qualità che attesta l'ottimo sapore dei prodotti alimentari attribuita direttamente dai consumatori in laboratori specializzati in analisi sensoriale.<br /><strong>Da venerdì 9 a domenica 18 novembre 2012 sarà possibile pranzare o cenare in un ristorante milanese di alto livello a un prezzo fisso di 25 euro, con un menù completo</strong> di antipasto o primo piatto, secondo con contorno, dessert, caffè e coperto, di cui 1 euro sarà devoluto in beneficienza a <a href="http://www.progettoarca.org/PA/info/home.cfm">Fondazione Progetto Arca</a> e a <a href="http://www.fondazionecuore.it/index.asp">Fondazione Italiana per il Cuore</a>. Inoltre, la Milano Restaurant Week supporta lo stile di vita legato alla dieta mediterranea, riconosciuta dall'Unesco patrimonio culturale immateriale dell'umanità</p>
<p> </p>
<p>"La Milano Restaurant Week - ha detto Silvia Garnero, Assessore Moda, Eventi, Expo 2015 della Provincia di Milano - rappresenta <strong>un'occasione importante per mettere in evidenza le eccellenze enogastronomiche della città e della sua provincia</strong>. Oltre ad essere un originale strumento di marketing territoriale in previsione di Expo 2015, che proprio all'alimentazione dedica il suo tema principale, unisce alla promozione dei sapori tipici del nostro territorio un momento di beneficienza e di sostegno alla ricerca scientifica".</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-milano_restaurant_week_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/milano-restaurant-week-un-fine-settimana-allinsegna-del-gusto-e-del-risparmio</link>
					<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/milano-restaurant-week-un-fine-settimana-allinsegna-del-gusto-e-del-risparmio</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Nel 2011 sequestrati 24milioni di kg di cibo adulterato
 
 ]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cibo_adulterato.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Mozzarella di bufala prodotta con latte vaccino, olio deodorato e colorato, pesce congelato spacciato per fresco, conserve di San Marzano ricavate da pomodori provenienti da paesi lontani</strong>, container contenenti vino privo dei documenti di tracciabilità. Senza dimenticare l'emergenza Escherichia Coli che tanto ha spaventato e confuso i cittadini di tutta Europa.  <strong>Queste le storie raccontate da Italia a Tavola 2012, il rapporto sulla sicurezza alimentare del <a href="http://www.mdc.it/">Movimento Difesa del Cittadino</a> e Legambiente giunto alla sua nona edizione.</strong> Il lavoro è stato realizzato grazie alla costante collaborazione dell'Agenzia delle Dogane, Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas), Carabinieri per le Politiche Agricole e Alimentari, Capitanerie di Porto , Corpo Forestale, Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi e Ministero della Salute. <br />Per merito degli istituti preposti alla vigilanza, <strong>nel 2011 sono stati svolti oltre 1milione di controlli lungo tutta la filiera agroalimentare: operazioni che hanno portato al sequestro di oltre 24milioni di chilogrammi di prodotti per un valore di circa 850milioni di euro</strong>. Una cifra che spiega come ormai la qualità dei prodotti italiani faccia tanto gola alla criminalità organizzata.</p>
<p> </p>
<p>"Da anni - ha dichiarato Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino - con Italia a Tavola raccontiamo i vizi e le virtù della filiera agroalimentare e possiamo confermare che, <strong>nonostante le cifre emerse dal rapporto, l'Italia ha uno dei migliori sistemi di tutela della salute alimentare.</strong> Il valore del business delle frodi non ci deve far abbassare la guardia. Per questo presentiamo oggi il Manifesto del Buon Cibo Italiano. Nelle nostre proposte il cittadino riveste un ruolo fondamentale: chiediamo infatti l'istituzione di un "Sportello anticontraffazione italiano" a cui tutti i consumatori possano rivolgersi per segnalazioni e informazioni".</p>
<p> </p>
<p>"I dati illustrati in questo rapporto - ha affermato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente - evidenziano il <strong>grande lavoro svolto dalle forze dell'ordine e dagli enti preposti, per scoprire le frodi e i rischi che minacciano le nostre tavole, la salute e tutto il sistema di produzione agroalimentare di qualità che ci rende famosi nel mondo</strong>. Eppure una maggiore sicurezza potrebbe essere ottenuta attraverso l'applicazione di norme più severe sull'etichettatura e sulla tracciabilità dei prodotti alimentari e soprattutto inserendo tempi certi per i procedimenti giudiziari che riguardano le frodi alimentari: effettuare le analisi in tempi rapidi, infatti, permetterebbe di controllare efficacemente la filiera e di risalire alla fase del danno prima che i prodotti adulterati vengano diffusi".</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cibo_adulterato.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/nel-2011-sequestrati-24milioni-di-kg-di-cibo-adulteratonbspnbsp</link>
					<pubDate>Wed, 07 Nov 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/nel-2011-sequestrati-24milioni-di-kg-di-cibo-adulteratonbspnbsp</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Oltre 100mila posti di lavoro in campagna grazie alla green economy]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-campagna.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> Grazie alla green economy si aprono opportunità per oltre centomila posti di lavoro per i prossimi tre anni nelle campagne dove per la prima volta da dieci anni si è verificata una inversione di tendenza e sono aumentate del 4,2 per cento le imprese condotte da giovani under 30 nel secondo trimestre del 2012</strong>, anche per effetto delle nuove professioni che vanno dall'agrigelataio al sommelier della frutta, dall'affinatore di formaggi al birraio a chilometri zero, dallo stagionatore di miele al lavoro nei mercati e nelle botteghe degli agricoltori di campagna amica.<strong> E' quanto emerge da una analisi della <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti </a></strong>che ha collaborato alla redazione del rapporto 2012 di Greenitaly presentato della fondazione Symbola proprio in occasione della divulgazione dei dati Istat sulle "Prospettive per l'economia italiana nel 2012-2013" che danno in peggioramento i dati della disoccupazione.</p>
<p> </p>
<p><strong>Secondo l'indagine Coldiretti/Swg la maggioranza dei giovani italiani</strong>, a differenza delle generazioni che li hanno preceduti, <strong>non sogna piu' un lavoro nell'ufficio di una banca magari in una grande metropoli, ma vorrebbe invece gestire un agriturismo in piena campagna. </strong>La metà dei giovani tra i 18 ed i 34 anni - sottolinea la Coldiretti - preferirebbe infatti gestire un agriturismo piuttosto che fare l'impiegato in banca (23 per cento) o anche lavorare in una multinazionale (19 per cento).  Venute meno le garanzie del posto fisso che caratterizzavano queste occupazioni, sono emerse tutte le criticita di lavori che in molti considerano ripetitivi e poco gratificanti rispetto al lavoro in campagna.</p>
<p> </p>
<p><strong>Numerosi sono gli esempi di idee innovative nate con la green economy</strong> come il "sommelier della frutta" che è una nuova figura professionale nata grazie ad <a href="http://www.onafrut.it/">Onafrut </a>della Coldiretti, la prima associazione nazionale assaggiatori della frutta. I sommelier della frutta si propongono di insegnare alle nuove generazioni e non a riconoscere varietà, grado di maturazione, sapore, colore, origine e profumo di mele, pere, pesche e anche dei piccoli frutti. Ma c'è di più, e chi punta al titolo di "Maestro assaggiatore", il grado più alto della categoria, può frequentare corsi tenuti da docenti universitari ed esperti in analisi sensoriale ed aspirare grazie a queste conoscenze di trasformare un hobby in un vero e proprio lavoro. C'è chi come <strong>la cascina San Pé a Poirino in provincia di Torino che produce "latte alta qualità" e in parte <a href="http://www.agrigelateria.eu/jcms/index.php">trasforma in gelato</a></strong>, organizzando visite guidate per far vedere alle scolaresche tutto il processo di trasformazione. Vengono usati solo i migliori ingredienti, ovviamente naturali e gran parte della produzione del proprio frutteto.</p>
<p> </p>
<p><strong>Renata Madaio in Campania fa invece l'affinatore di formaggi </strong>è un mastro casaro piu' evoluto perché lavora il latte direttamente in alta montagna e "concia" il formaggio per renderlo davvero unico. Affinare un formaggio vuol dire portare il prodotto, dopo la fase di stagionatura, ad una qualità superiore e ad un gusto tipico ed esclusivo del territorio di provenienza. <strong>Saverio Denti in Emilia Romagna si è quasi trasformato in alchimista recuperando l'assenzio tanto amato dai poeti maledetti ma anche tanto perseguitato nei secoli</strong>. E così attraverso diverse ed interessanti sperimentazione di essenze nasce l'assenzio del Mistico Speziale, speciale distillato composto da anice verde, finocchio, artemisia, melissa e issopo, tutte erbe coltivate nei terreni dell'azienda. Nei laboratori aziendali le erbe, come un tempo, attraversano la macerazione e vengono alloggiate nei preziosi alambicchi con alcol a 85 gradi, poi vengono distillati, , tutto attraverso un'esclusiva lavorazione manuale. Vito Pagnotta in Campania nell'azienda dove si produceva il grano oggi fa nascere, con il sostegno della Coldiretti, un'ottima birra artigianale. L'azienda puntata sulla ricerca e sulla qualità, trasformando i propri cereali nella materia prima per la produzione artigianale della birra. Una esperienza che - continua la Coldiretti - si sta diffondendo in tutto il Paese dove si moltiplicano i birrifici a chilometri zero.</p>
<p> </p>
<p>Un fenomeno che ha favorito il boom di aperture dei mercati e delle botteghe degli agricoltori della Coldiretti ha creato peraltro <strong>importanti opportunità occupazionali con migliaia di nuovi posti di lavoro </strong>nei punti di vendita diretta della rete di campagna amica della quale fanno parte  4.739 aziende agricole, 877 agriturismi, 1.105 mercati, 178 botteghe ai quali si aggiungono 131 ristoranti e 109 orti urbani, per un totale di quasi settemila punti vendita.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-campagna.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/oltre-100mila-posti-di-lavoro-in-campagna-grazie-alla-green-economy</link>
					<pubDate>Tue, 06 Nov 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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	<item>
					<title><![CDATA[Vinitaly sbarca a Hong Kong, cresce l'export verso Russia e Cina]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vinitaly_31.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Sbarca in Cina, dall'8 al 10 novembre, '<a href="http://www.vinitaly.com/">Vinitaly</a> in the world', la vetrina enologica di Veronafiere per promuovere l'eccellenza dei vini italiani nel mondo.</strong> Un progetto che mira a supportare i produttori in differenti mercati, regolati da una notevole complessita' di passaggi e interlocutori, oltre che da svariate dinamiche di importazione.<br />Dopo l'appuntamento americano dello scorso aprile, e quello russo di  ottobre, Vinitaly in the World arriva a Hong Kong per tre giorni. Strategica per i produttori italiani, che saranno complessivamente oltre 200, la presenza a questi appuntamenti attraverso i quali avranno la possibilità di entrare in contatto complessivamente con oltre 30.000 operatori professionali.</p>
<p> </p>
<p><strong>Un mercato quello dell'export enologico italiano che non conosce battute d'arresto</strong> e che nel 2011 ha superato i 4,4 miliardi in valore in aumento del 12,4%, derivanti da oltre 23 milioni di ettolitri (+9,4%). Numeri che acquistano maggiore valore alla luce della crisi economica mondiale. <br />Considerando nello specifico il mercato russo, nel 2010 l'Italia ha raggiunto il primo posto tra i tre maggiori Paesi esportatori verso questo paese con 68,8 milioni di litri. <strong>L'export di vino italiano verso la Cina, nel 2011, ha registrato un aumento del 35% in termini di volumi (quasi 31 milioni di litri) e del 6% ad Hong Kong (poco meno di 3 milioni di litri). Un trend quest'ultimo confermato anche nei primi sei mesi di quest'anno con un +16% in Cina, sempre in termini quantitativi, e un +40% a Hong Kong</strong>.</p>
<p><br />Fitto ed articolato il programma della manifestazione, nel corso del quale si susseguiranno numerosi momenti dedicati a conoscere le origini e apprezzare alcuni dei vini italiani più famosi al mondo, alternati da forum e tavole rotonde per approfondire argomenti legati a questo settore. <strong> In linea con il processo già avviato di diffusione della cultura del vino in Cina,</strong> si presenta in partnership con PastaTrend, offrendo ai suoi visitatori un focus su un altro prodotto simbolo della tradizione enogastronomica italiana. Tra gli eventi in programma nei giorni precedenti alla manifestazione anche la possibilità di apprezzare selezionate etichette italiane all'interno dell'Hong Kong Wine and Dine Festival, per cui sono attesi circa 150.000 visitatori.<br /> "Vinitaly in the World - ha osservato Ettore Riello, Presidente di Veronafiere - in ogni sua edizione si conferma non solo straordinario elemento di promozione, ma vero e proprio partner per lo sviluppo del business. Un esempio concreto del ruolo che gli enti fieristici come il nostro possono giocare nell'ambito della politica industriale del paese".</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vinitaly_31.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/vinitaly-sbarca-a-hong-kong-cresce-lexport-verso-russia-e-cina</link>
					<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Il gelato firmato alla Biennale Enogastronomica Fiorentina]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-gelato_11.jpg"/><br/><p>Roma - In occasione della <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/biennale-enogastronomica-fiorentina-2012" target="_blank">Biennale Enogastronomica Fiorentina</a>, che si svolgerà a Firenze dal 3 al 18 novembre, l'associazione <a href="http://www.gelatainpiazza.it/">Gelatai in Piazza,</a> Gelatieri Artigiani Fiorentini, propone una serie di iniziative per esaltare il gusto del gelato. <strong>Gelato al melograno, ai funghi porcini, alla mela d'oriente e al cardamono, tartine con gelato di fico e salame di cinta senese, tagliata di manzo e gelato al pesto, all'olio d'olive taggiasche e cruditè di verdure fresche.</strong> Queste sono solo alcune delle proposte che l'associazione presenterà nel corso della manifestazione enogastronomica.</p>
<p><strong>Il 3 novembre si parte dal Mercatale con l'assaggio del "fior di castagna" </strong>il gusto pensato e realizzato appositamente per la Biennale, prodotto con un ingrediente tipico del periodo, che potrà essere gustato nelle gelaterie dell'associazione Gelatai in Piazza per tutta la durata della rassegna e in tutte le iniziative che vedranno la loro presenza. Il gusto scelto dai maestri gelatieri dell'associazione nasce per ribadire il loro impegno nel <strong>proporre gusti riconducibili a Km zero e alle diverse stagioni dell'anno.</strong> Per la realizzazione di questo gelato per esempio, gli aderenti all'associazione, utilizzano latte fresco intero alta qualità Mukki Selezione Mugello e castagne del Mugello, facendo della qualità e della garanzia certificata dei prodotti un impegno primario. <strong>In assaggio al Mercatale anche i gusti : Castagnaccio, Mela d'Oriente e Fior di Mukki.</strong></p>
<p> </p>
<p>Si svolgerà invece all'ex Tribunale di Firenze <strong>il 7 novembre la cena speciale realizzata in collaborazione con Luca Cai</strong>, patron della Osteria Il Magazzino. "Utopia di un'idea: il Gelato a Cena" avrà come protagonista assoluto <strong>il gelato nelle sue versioni dolce e salata in abbinamento ai piatti di portata</strong>. L'evento si pone l'obiettivo di far conoscere ed apprezzare il gelato in una veste nuova, capace di incuriosire e divertire. Qualità e sperimentazione trovano piena espressione nelle creative proposte dello chef Luca Cai in un menù originale ma attento a soddisfare il palato dei più esigenti.<br />Accanto a gelati a Km0 realizzati dalle gelaterie dell'Associazione, ecco <strong>alcuni dei piatti che saranno in degustazione alla cena: Tartine con gelato di arachidi salate, Crostini con gelato di pomodori e basilico, Crostini con gelato di stracchino e rucola,Gelato di melone e prosciutto toscano,Gelato di ginger fresco e gamberetti cotti al vapore, Lampredotto e gelato alla salsa verde,</strong>Bon bon con gelato di passion fruit ricoperti di cioccolata. La serata a ingresso gratuito prevede la prenotazione obbligatoria: prenotazioni@biennaleenogastronomica.it<br />La collaborazione con lo chef fiorentino prosegue durante tutti i giorni della biennale:<strong> dal 3 al 18 novembre</strong> l' Osteria il Magazzino, aderendo all'iniziativa della Biennale Un Piatto Tipico Al Ristorante, <strong>propone i piatti della tradizione gastronomica fiorentina in abbinamento agli sfiziosi e inusuali gusti dei Gelatai in Piazza.</strong> Ecco le proposte in assaggio: Braciole di maiale con cavolo nero e gelato ai porcini, Fegatino toscano con gelato al melograno, Torta di riso con gelato alle castagne. Per info :Osteria Il Magazzino - 055.215969</p>
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<p><strong>Dall'11 al 17 novembre la stella Michelin Marco Stabile</strong> nel suo ristorante l'Ora d'Aria servirà durante l'ora del pranzo, in abbinamento alle sue Tapas, alcuni gusti Gelatai in Piazza, come il<strong> gelato alle tamerici, al cardamono o lo stecco di castagnaccio. </strong>Un'occasione preziosa per sperimentare nuove forme del gusto e anche per conoscere meglio un prodotto come il gelato che entra nelle case di tutti noi. Un'opportunità per scoprire il "dietro le quinte" di alcune delle più storiche gelaterie fiorentini, per apprezzare la grande attenzione e dedizione che i gelatieri artigiani mettono in queste preparazioni, a partire dai gusti più semplici fino alle espressioni più creative.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-gelato_11.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-gelato-firmato-alla-biennale-enogastronomica-fiorentina</link>
					<pubDate>Fri, 02 Nov 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La crisi colpisce la zucca di Halloween. Cala la vendita del 15%]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-zucca_1.jpg"/><br/><p>Roma - Anche la zucca di halloween si adegua al tempo di crisi e dalle finestre e dai balconi sopra i quali viene esposta per celebrare, intagliata e spesso illuminata, la notte delle streghe finisce in padella per insaporire il risotto o per riempire i celebri tortelli. E' quanto rileva la <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti </a>nel sottolineare che <strong>in Italia sono circa 13 milioni le persone che festeggiano la notte delle streghe per una spesa di circa 300 milioni di euro, il 15 per cento in meno rispetto allo scorso anno</strong>, tra zucche spettrali, teschi, scheletri, scherzetti o dolcetti.<br />In Italia - sottolinea la Coldiretti - <strong>quasi un chilo di zucca a testa viene consumato soprattutto in questo periodo dell'anno</strong> per preparare gustosi banchetti, piuttosto che per decorare le case, anche se l'affermarsi della notte delle streghe ha aperto il nuovo "mercato" delle zucche intagliate con le quali si cimentano un numero crescente di italiani. Quest'anno la produzione di zucche Made in italy  è in flessione di un 10% rispetto allo scorso anno, in parte a causa delle avverse vicende climatiche, ma anche per i minori investimenti dovuti al prezzo poco interessante delle scorse annate. Il raccolto, comunque è di buona qualità e si dovrebbe attestare intorno ai 50 milioni di chili, con prezzi in leggero aumento rispetto allo scorso anno, superiori all'euro per chilo di zucca al consumo.</p>
<p> </p>
<p>In occasione della tradizionale ricorrenza di halloween originaria del Nord America che si sta affermando anche in Italia dove la coltivazione nazionale di zucche copre complessivamente una superficie di circa duemila ettari di terreno localizzati sopratutto in Lombardia (Mantova, Cremona, Brescia), Emilia-Romagna (Ferrara), Veneto (Venezia) e Campania. Si tratta per la quasi totalità di prodotti destinati al consumo alimentare anche se cresce la coltivazione di varietà di zucche a scopi ornamentali o da "competizione" con esemplari che possono arrivare anche a 400 chili di peso.<br />Accanto a varietà internazionali molti imprenditori agricoli in Italia - continua la Coldiretti - sono impegnati nella conservazione di quelle tradizionali come la zucca marina di Chioggia del Veneto, la zucca violina di Ferrara, la zucca di Castellazzo bormiola in Piemonte e la zucca lardaia di Siena. <strong>La zucca è uno dei prodotti più versatili della cucina italiana</strong> e può essere utilizzata sia per le preparazioni salate che per quelle dolci ma anche abbinata a pasta, carne, formaggi e torte. Le specialità alimentari a base di zucca infatti sono tantissime. Dai Tortelli preparati scegliendo una zucca dolce, compatta e un po' farinosa da unire ad ingredienti speciali come mostarda, amaretti e cioccolata fondente al risotto ormai apprezzato da nord a sud del paese ma anche la zucca fritta o al forno, la crostata di zucca, la torta di zucca e infine - colclude la Coldiretti -  come leccornia i suoi semi tostati e salati.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-zucca_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-crisi-colpisce-la-zucca-di-halloween-cala-la-vendita-del-15</link>
					<pubDate>Thu, 01 Nov 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A Trevi la 6° edizione di Festivol. Un gustoso week end alla scoperta dell'olio nuovo]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-festivol_5.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Torna il 3 e 4 novembre a Trevi (Pg), <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/festivol-2012" target="_blank">"Festivol, Trevi tra olio, arte, musica e papille"</a>. </strong>Sesta edizione del consueto appuntamento organizzato dal Comune di Trevi, per celebrare l'olio nuovo e la prima spremitura che aprirà <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/frantoi-aperti-2012" target="_blank">Frantoi Aperti</a>, la manifestazione regionale che si terrà in Umbria dal 1 novembre al 9 dicembre. Il centro storico della cittadina umbra farà da palcoscenico per appuntamenti gastronomici, musicali e teatrali, legati a filo d'Olio. In programma: <strong>degustazioni, visite ai frantoi, menù a base dei Presidi Slow Food nei ristoranti del borgo, mercato del contadino, mercato dei Presidi Slow Food, bruschette in piazza</strong>. Tanti gli eventi collaterali: dai concerti per le vie di Trevi al mercatino delle pulci, dal trekking urbano e naturalistico a piedi, <strong>alla raccolta delle olive per bambini</strong>, dalle visite guidate per la città a concerti a cielo aperto con scenografie d'eccezione come Villa Fabbri o il centro storico cittadino.<br />Novità di questo anno, la possibilità di visitare le Dimore storiche di campagna aperte per l'occasione, <strong>la presenza nei ristoranti e al mercato dei Presidi Slow Food dei Presidi ligur</strong>i e non ultimo del nascente Presidio umbro del "Cicotto di Grutti" vera leccornia per gli amanti del buon mangiare, in degustazione a Villa Fabri affianco al principe: il Sedano Nero di Trevi.</p>
<p> </p>
<p><strong>Immancabile il laboratorio di cucina che si terrà sabato 3 novembre alle 11.30</strong> all'Oleoteca ex Mattataio, momento in cui sarà possibile conoscere sia i Presidi Slow Food presenti a Festivol sia i molti prodotti a km 0 del Mercato del Contadino, sulla scorta delle elaborazioni che ne farà la foodblogger Flavia Biscarini durante "La storia è servita" momento di lavorazione e degustazione di diverse pietanze.<br />Molti i concerti in programma, sia <strong>accompagnamenti musicali alle degustazioni</strong> sia veri e propri spettacoli al Museo della Civiltà dell'Olio, al Teatro Clitunno e lungo le strade del centro. Le attività culturali prenderanno il via da sabato 3 novembre alle 15 in Piazza Mazzini con il concerto di "Baldo e Papero" mentre dalle 15 alle 18, presso l'Agriturimo "I Mandorli" si esibirà "Blue Dean Carcione", voce e ukulele, contemporaneamente a Villa Fabbri la fisarmonica di Giordano Brozzi.<br />Da non perdere la visita guidata al Museo della Civiltà dell'Olivo seguita dallo spettacolo teatrale "Mio nonno l'olivo" in programma alla Pinacoteca Comunale per il sabato 3 novembre alle ore 16, un racconto di Fausto Roncone che, come un vecchio cantastorie, <strong>invita ad entrare in dialogo con l'olivo,</strong> ora in mezzo ai campi, ora davanti al focolare, con il supporto dell'organettista Matteo Di Claudio che con il suo diciotto bassi, evoca mondi poetici nei quali si addentra il narratore "come na nu bosche di live". Al Complesso Museale di S. Francesco si terrà inoltre l'esposizione "L'aria si veste di luce" personale di Alfredo Sereni.</p>
<p> </p>
<p>Domenica 4 si inizierà con la Banda Musicale di Belfiore per le vie del centro e proseguirà in Piazza del Teatro con "Federico Bassi Circus" e lo spettacolo poetico di equilibrismo, giocoleria e clownerie, "Solo con la luna". Volere volare, ad ogni modo, con mezzi improbabili e rischiose vertigini. 40 minuti di un sogno collettivo, per ridere, crederci e trattenere il fiato. Alle 18, presso il Teatro Clitunno, QuintaEssenza Habanera in concerto con Leyani Pietro Perez alla voce, Maurizio Marrani alle tastiere, Andrea Ambrosi al contrabbasso, Roberto Gatti alle congas, bongo e percussioni e Mato Francesco Sciacca al bongo, Cajon e percussioni.</p>
<p> </p>
<p>Per Festivol anche Palazzo Lucarini Contemporary aprirà le proprie porte per la doppia mostra personale di Romano Bertuzzi e Silvia Donini, un'esposizione a due dal titolo: ARTE NATURA SPAZIO URBANO. I due autori emiliani presenteranno a Trevi le loro più recenti esperienze nell'ambito dell'arte pubblica. Si tratta di due progetti che indagano il rapporto arte-natura-città. Romano Bertuzzi propone, per la nuova piazza centrale del comune di Perino (PC), la ricostruzione in scala 1:1 di una stalla tradizionale. Silvia Donini, invece, documenta <strong>l'orto didattico creato - insieme ai bambini di una scuola elementare - all'interno delle mura di Ferrara.</strong> In entrambe, la tradizione (allevamento e agricolutura) viene recuperata, trasformata, messa sotto l'aura artistica per restituire una nuova funzione alla pratica artistica e all'utilizzo dello spazio pubblico.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-festivol_5.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-trevi-la-6-edizione-di-festivol-un-gustoso-week-end-alla-scoperta-dellolio-nuovo</link>
					<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Due famiglie su tre continuano a "tagliare" sulla tavola]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-famiglie_1.jpg"/><br/><p>Roma - Calma piatta per le vendite alimentari, che ad agosto fanno registrare una variazione nulla sul mese precedente e appena uno 0,2 per cento su base annua. Si tratta di dati che confermano la situazione critica degli italiani, che fanno i conti con difficoltà economiche tali da arrivare a <strong>"tagliare" anche sulla spesa di cibo e bevande, tornata ai livelli di trent'anni fa.</strong> Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori,</a> commentando i dati sul commercio al dettaglio diffusi dall'Istat.</p>
<p><br />Se due famiglie su tre comprano meno cibo -spiega la Cia- a cambiare sono soprattutto le abitudini di spesa. Per quanto riguarda la tavola, <strong>gli italiani si rivolgono sempre più spesso ai discoun</strong>t, che crescono dell'1,2 per cento rispetto ad agosto 2011, <strong>a fronte di una diminuzione delle ormai sempre più rare botteghe di quartiere, che incassano un ulteriore calo dell'1,4 per cento nello stesso periodo</strong>. Non solo. Insieme al modo di fare la spesa -continua la Cia- vengono stravolti pure i bilanci familiari degli italiani, che nel 2011 hanno dovuto "sborsare" più per la voce trasporti, carburanti ed energia (483 euro al mese) che per cibo e bevande (477 euro al mese). Uno sconvolgimento "pericoloso" e indicativo della situazione degli italiani, alle prese con una pressione fiscale sempre crescente.<br />Ormai la situazione è diventata insostenibile: sono sempre più urgenti efficaci misure del governo per aiutare le famiglie e rilanciare la domanda interna, anche perché -conclude la Cia- non c'è alcuna possibilità di ripresa economica senza un rialzo dei consumi domestici.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-famiglie_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/due-famiglie-su-tre-continuano-a-tagliare-sulla-tavola</link>
					<pubDate>Tue, 30 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A Giano dell'Umbria l'ottava edizione della Mangiaunta]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-mangiaunta_8.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Tutto pronto per l'ottava edizione della Mangiaunta, iniziativa organizzata dal <a href="http://www.giano.umbria.it/mediacenter/FE/home.aspx">Comune di Giano dell'Umbria</a> il 3 e il 4 novembre ed inserita nel programma di </strong><a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/frantoi-aperti-2012" target="_blank"><strong>Frantoi Aper</strong>t</a>i. La manifestazione è un vero e proprio itinerario gastronomico nei frantoi gianesi con degustazioni gratuite, visite guidate e passeggiate alla riscoperta dei luoghi e dei tradizionali sapori del territorio.<br />Punto di partenza del tour Piazza San Francesco a Giano dell'Umbria, dove sarà allestito il punto informativo che fornirà indicazioni utili ai partecipanti rispetto ai frantoi, al giro e agli orari. Per facilitare il tour, sempre da Piazza San Francesco, il Gianolio Bus, <strong>uno speciale pulmino che accompagnerà i buongustai attraverso Giano e i suoi frantoi</strong>, dalle ore 10 alle ore 19, ogni 30 minuti. Quattro le tappe del tour: Frantoio Speranza, Frantoio Flamini, Frantoio Tini-Del Sero con punto di arrivo il Forno Comunale della cittadina umbra dove <strong>degustare la tradizionale "spianata", la pizza all'olio locale, e tantissimi altre prelibatezze da forno</strong> del territorio in collaborazione con la Pro Loco. Ad ogni frantoio è abbinato un prodotto tipico locale, ceci, lenticchie, <a href="http://www.protrevi.com/protrevi/sedano.asp">sedano nero di Trevi </a>e i vini <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Denominazione_di_origine_controllata">Doc</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Denominazione_di_origine_controllata_e_garantita">Docg </a>delle cantine locali. A chi completa il tour una bottiglia di olio novello in omaggio offerta dall'Amministrazione Comunale che potrà essere ritirata presso l'info point in Piazza San Francesco.</p>
<p> </p>
<p>Non solo olio ma anche musica con "Il Genio della musica classica: Ludwig van Beethoven", concerto per pianoforte solo a cura di Corrado Speranza previsto per sabato 3 novembre alla Chiesa di San Francesco.<strong> Per scoprire le bellezze del territorio gianese, due visite guidate</strong> previste per domenica 4 novembre, alle ore 10 "Il Monte Martano e la sua geologia: trekking alla scoperta dell'olio novello" a cura di Federico Famiani e alle ore 15 "Oleovagando nei Castelli gianesi tra storia e leggenda" a cura di Erica Baciocchi con navetta gratuita da Piazza S. Francesco. <strong>A tutti i partecipanti una bottiglia di olio novello in omaggio.</strong><br />L'edizione 2012 ha un programma ancora più ricco con la Mangiaunta in Vespa, 1° Raduno di vespa e moto d'epoca, in collaborazione con la Vespa Club Fratta di Umbertide e la sfida fotografica a colpi di smartphone, "Scatta&Gusta" in collaborazione in Instagnamers Perugia.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-mangiaunta_8.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-giano-dellumbria-lottava-edizione-della-mangiaunta</link>
					<pubDate>Mon, 29 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Il Bacio Perugina compie 90 anni]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-bacio_perugina.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Se ne vendono 300 milioni ogni anno, 1.500 al minuto, vengono esportati in 55 Paesi </strong>del mondo e messi tutti in fila, quelli venduti fino ad ora farebbero dieci volte il giro della terra. Sono i famosi e amatissimi <strong>Baci Perugina che si apprestano a celebrare i 90 anni di storia</strong>. Tutto cominciò nel 1922, quando Luisa Spagnoli, nel tentativo di contenere i costi di produzione, impasta la granella di nocciola, residuo di tante lavorazioni, aggiungendovi una nocciola intera e ricoprendola con l'inconfondibile cioccolato Luisa. Vista la forma simile alla nocca di una mano lo chiama "Cazzotto" in seguito ribattezzato ''Bacio'' da Giovanni Buitoni. <strong>Negli anni '30 vennero introdotti i cartigli</strong>, invenzione di Federico Seneca, allora direttore artistico di Perugina, che ebbe l'intuizione di aggiungere al piacere del cioccolato quello di un messaggio che veicolasse affetto, calore, simpatia, insomma tutte le facce dell'amore.  Con un esplicito riferimento a un altro ''Bacio'', <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_bacio_%28Hayez%29">il dipinto di Hayez</a>, lo stesso Seneca ideo' anche la scatola blu e argento con la coppia che si bacia sotto una pioggia di stelle.</p>
<p> </p>
<p><strong>I Baci Perugina hanno subito diverse trasformazioni nel corso dei decenni</strong>, cambiamenti anche significativi che racchiudono la strategia di comunicazione del brand; dalla classica scatola quadrata al famoso "tubo" lanciato negli anni 80 fino all'ultimo nato, il Bacio bianco, lanciato sul mercato nel 2011. Nell'era di internet il successo dei Baci Perugina <strong>sbarca sulla rete con il<a href="http://www.baciperugina.it/index.php"> sito web</a> attirando, in pochi anni, una community che raccoglie più di 400.000 utenti e oltre tre milioni di<a href="http://www.facebook.com/PeruginaBaci"> fan su Facebook</a>.</strong> Insomma, più che un cioccolatino il Bacio è un vero e proprio concentrato di ricordi, emozioni, e gusto che supera indenne il passare degli anni. Non ci rimane che fargli tanti auguri con la certezza che continuerà ad accompagnarci nei momenti migliori della nostra vita,</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-bacio_perugina.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-bacio-perugina-compie-90-anni</link>
					<pubDate>Fri, 26 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Studenti di New York  a scuola di Italiano da Eataly]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-eataly_3.jpg"/><br/><p>Roma - Imparare l'italiano ma non sui banchi di scuola. <strong>Saranno circa 500 gli studenti newyorkesi delle scuole elementari e delle superiori, iscritti a corsi di italiano, che impareranno la nostra lingua da <a href="http://eatalyny.com/">Eataly</a>,</strong> il grande emporio creato da Oscar Farinetti sulla Fifth Avenue. Per l'anno scolastico 2012-2013, la nuova iniziativa dell'Italian <a href="http://www.iacelanguage.org/">American Committee on Education (Iace)</a> prevede <a href="http://www.iacelanguage.org/2012/04/eataly/">dodici lezioni</a> che si svolgeranno da ottobre 2012 a maggio 2013, le prime due saranno il 29 e 30 ottobre della durata di due ore ognuna. Gli allievi inizieranno con una 'caccia al tesoro' per trovare gli ingredienti, osservando come si produce la mozzarella e concedendosi alcuni assaggi. Quindi ci sarà una vera e propria lezione per 'piccoli chef', dove <strong>bambini e teenager devono aiutare i maestri dei fornelli della scuola di cucina di Eataly</strong> a preparare pinzimonio con verdure di stagione e tagliatelle all'uovo. <strong>Un modo originale per approfondire lo studio della nostra lingua e imparare l'importanza di mangiare cibi salutari</strong>.</p>
<p> </p>
<p>Nel frattempo, proseguono le lezioni 'Mangia sano & parla italiano', il progetto sponsorizzato da Barilla presso l'International Culinary Center che vede <strong>400 studenti delle scuole medie superiori alle prese con la preparazione di alcuni piatti di pasta approfondendo il nostro vocabolario enogastronomico</strong>. "L'obiettivo - dicono gli organizzatori - è imparare l'Abc dell'italiano in cucina e l'importanza degli ingredienti freschi per una dieta sana". Iniziative ambiziose pensate non solo per insegnare il gusto per la cucina italiana ma anche per educare al Made in Italy i futuri consumatori e combattere al contempo l'obesità, fenomeno dilagante fra i bambini americani. Per finire, dalla cucina si passa all'arte, con il programma 'Tutti all'Opera', che coinvolge 3.000 bambini insegnando loro l'amore per le arie dei piu' importanti compositori italiani.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-eataly_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/studenti-di-new-york-a-scuola-di-italiano-da-eataly</link>
					<pubDate>Thu, 25 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Si apre a Torino il Salone del Gusto e Terra Madre]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-salone_del_gusto_3.jpg"/><br/><p><br />Roma - <strong>Si apre giovedì 25 per concludersi lunedì 29 ottobre, il<a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/salone-del-gusto-e-terra-madre-2102" target="_blank"> Salone del Gusto e Terra Madre</a>,</strong> quello che gli organizzatori definiscono "Il più importante evento eco-gastronomico al mondo che propone cibi buoni impegnandosi allo stesso tempo a ridurre l'impatto della manifestazione sull'ambiente". <strong>Tema della manifestazione è "Cibi che cambiano il mondo" rappresentato da un alimento simbolo del cambiamento: la mela di Newton.</strong><br />Per sei giorni Torino e il Piemonte ospiteranno migliaia di espositori e delegati delle comunità del cibo di Terra Madre e del Congresso internazionale di Slow Food, <strong>esperti, chef e accademici da tutto il mondo che parteciperanno alle Conferenze, ai Laboratori e Teatri del Gusto, agli Appuntamenti a Tavola e alle attività educative.</strong> L'edizione 2012 comincia con un giorno di anticipo: <strong>mercoledì 24 alle 18,30 presso il Palaolimpico di Torino si terrà la Cerimonia di apertura del Salone del Gusto e Terra Madre, per la prima volta aperta al pubblico</strong>. Ma il Salone del Gusto e Terra Madre quest'anno animeranno la città per tutto il mese di ottobre, uscendo dal Lingotto Fiere e dall'Oval con un vero e proprio Salone Off ricco di mostre, appuntamenti conviviali e musicali. <br /> <br />Sei anni dopo l'avvio del progetto Eventi a ridotto impatto ambientale, sviluppato da Slow Food in collaborazione con il Corso di Studi di Design - Politecnico di Torino e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il<strong> peso del Salone del Gusto e Terra Madre 2012 sull'ecosistema sarà ridotto di oltre il 65% rispetto all'edizione di riferimento del 2006.</strong> Ogni singola scelta strutturale e logistica è stata valutata in base a quanto e a come incide sull'equilibrio ambientale complessivo. Per raggiungere questi risultati, non è stato sufficiente contenere l'impatto sull'ambiente, ma nuovi processi sono stati attivati riducendo a monte i rifiuti non riciclabili e limitando al massimo le emissioni di CO2. Accanto a una oculata raccolta differenziata, che per ogni rifiuto prevede una nuova vita grazie al riciclo, fondamentale è stata la scelta di materiali eco-compatibili per allestimento e grafica e la gestione ragionata dei trasporti delle merci e delle persone. <strong>Fondamentale il coinvolgimento di espositori e visitatori, il cui ruolo è centrale in questo processo. </strong>Tra le iniziative di sensibilizzazione lanciate quest'anno, il Premio SlowPack, rivolto ai produttori italiani e stranieri che si distingueranno per l'imballaggio dei cibi, un elemento spesso poco considerato ma che può contribuire alla riduzione degli scarti all'origine e al riciclo di quelli che non è possibile eliminare. <br /> <br />Anche per la campagna di comunicazione sono state esplorate nuove frontiere che hanno permesso di ridurre la carta del 37% rispetto al 2010. La comunicazione web e i social media sono stati potenziati, durante l'evento i giornalisti ricevono la cartella stampa in una pratica ed ecologica chiavetta usb e il programma cartaceo è stato sostituito dalla più grande novità dell'edizione 2012: SGTM, applicazione ufficiale del Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre. L'app, sviluppata da Sinbit (nascente spinoff del Dipartimento di Informatica dell'Università di Torino) in collaborazione con Molecole Sistemiche per la grafica, è scaricabile gratuitamente per iOS e Android. SGTM dà accesso a eventi, espositori e news sempre a portata</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-salone_del_gusto_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/si-apre-a-torino-il-salone-del-gusto-e-terra-madre</link>
					<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Arriva il primo latte firmato Italia]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-latte_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Per smascherare gli inganni del finto Made in Italy e frenare la chiusura delle stalle</strong> (60mila negli ultimi 20 anni) e salvaguardare l'occupazione, il presidente della <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti</a>, Sergio Marini, ha lanciato i<strong>l primo latte Uht a lunga conservazione proveniente al cento per cento da allevamenti nazional</strong>i e Firmato dagli Agricoltori Italiani (Fai), che sarà distribuito presso supermercati, negozi e Botteghe di <a href="http://www.campagnamica.it/">Campagna Amica</a>.<br />L'iniziativa degli allevatori italiani vuole riportare <strong>trasparenza in un settore dove viene "spacciato" come nazionale il latte importato da Paesi comunitari ed extracomunitari </strong>perché - sottolinea la Coldiretti - non è ancora obbligatorio indicare in etichetta la provenienza, nonostante la legge approvata all'unanimità dal Parlamento all'inizio della legislatura. Secondo l'indagine Coldiretti/Swg quasi due italiani su tre (65 per cento) si sentono garantiti da un marchio degli agricoltori italiani che batte nettamente quello della distribuzione commerciale (15 per cento) e quello industriale (11 per cento).</p>
<p> </p>
<p>Al contrario della stragrande maggioranza dell'Uht in circolazione in Italia, infatti, quello della filiera Fai <strong>arriverà solo da allevamenti nazionali selezionati e controllati e per la sua lavorazione</strong> - sottolinea la Coldiretti - verrà usata energia verde da fonti rinnovabili in accordo ai principi dal protocollo di Kyoto. Il contenitore, in materiale riciclabile e con un tappo a doppia sicurezza per garantire l'integrità del prodotto, <strong>porterà la scritta "Io sono italiano" e il logo tricolore Fai.</strong> Il latte Uht firmato dagli agricoltori italiani - conclude la Coldiretti - si inserisce così nel circuito di qualità e garanzia tipico dei grandi formaggi Dop, che per la loro produzione assorbono circa il 60 per cento delle oltre 10 milioni e mezzo di tonnellate munte ogni anno in Italia.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-latte_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/arriva-il-primo-latte-firmato-italia</link>
					<pubDate>Tue, 23 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Al via la sesta edizione di TriestEspresso Expo]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-triesteespresso.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Torna a Trieste, dal 25 al 27 ottobre, nel comprensorio fieristico di Montebello, <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/triestespresso-expo-2012" target="_blank">TriesteEspresso Expo</a>, la più importante fiera business to business a livello internazionale focalizzata esclusivamente sul caffè espresso.</strong> Punto d'incontro a livello internazionale con visitatori attesi da 85 Paesi, TriestEspresso è prima di tutto l'appuntamento per affermare la qualità dell'espresso e del prodotto Made in Italy: tra i 230  espositori si contano, infatti, <strong>molti brand simbolo della qualità italiana.</strong> Ma sarà anche l'edizione dei Paesi produttori, mai così numerosi, ai quali sarà dedicato il convegno d'apertura.</p>
<p> </p>
<p><strong>Ricchissimo il calendario di eventi di questa sesta edizione: momenti di formazione e informazione, eventi culturali e di svago, con percorsi nel centro città all'aroma di caffè.</strong> "Ci saranno -  spiega Patrizia Andolfatto , direttore di Aries -  le competizioni dei baristi con la 2° Mitteleuropean Barista Open e le semi-finali del Campionati Italiano Baristi Caffetteria. E poi le celebrazioni per il centenario del Gruppo Cimbali, mostre fotografiche e presentazioni di libri tematici. E non da ultimo <strong>eventi nei bar cittadini</strong>, parte di essi organizzati in collaborazione con la Fipe, per coinvolgere anche i triestini in questa grande festa del buon espresso".</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-triesteespresso.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-la-sesta-edizione-di-triestespresso-expo</link>
					<pubDate>Mon, 22 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Al via a Perugia la 19° edizione di Eurochocolate]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-eurochocolate_10.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>"Applichiamoci" è l'esortazione ed il tema portante della 19esima Edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/eurochocolate-2012" target="_blank">Eurochocolate</a>, in programma a Perugia dal 19 al 28 ottobre,</strong> con l'intento di abbracciare tutti quei golosi che utilizzano il web e le moderne tecnologie per essere costantemente al passo con i tempi.<br /> "Applichiamoci" - commenta il Presidente di Eurochocolate Eugenio Guarducci - oltre che un gioco di parole che <strong>rimanda alle applicazioni scaricabili da tablet e smartphone</strong>, vuole essere un invito ad applicarsi con passione in ogni progetto, avendo fiducia in ogni singolo passo, lavoro ed esperienza, affinché possa essere un gradino in più per raggiungere i propri obiettivi ed aspirazioni."</p>
<p> </p>
<p><strong>Tante novità nel ricco programma dell'edizione 2012</strong> ma anche tanti classici di successo che ritornano a partire dalla ChocoCard 2012, la carta servizi di Eurochocolate sarà acquistabile al costo di 5,00 Euro, che permetterà di usufruire di vantaggiosi sconti sull'acquisto di prodotti, agevolazioni e golosi omaggi da ritirare tra gli stand della manifestazione o negli esercizi pubblici della città aderenti all'iniziativa. <strong>Tutti i possessori di ChocoCard avranno inoltre la possibilità di partecipare al Concorso ChocoCard 2012</strong> con 50 premi, a fronte dei 36 della scorsa edizione, ed un valore totale del montepremi finale di oltre 40.000 Euro. Grazie ai tanti gadget in omaggio il valore della ChocoCard è pari a 18,00 Euro. Tra gli omaggi offerti, la custodia per Smarthphone iChoc con una tavoletta di cioccoalto da 40 gr, gadget ufficiale di Eurochocoalte 2012, una Boule Lindor latte Lindt, una calda cioccolata Ciobar, un gustoso assaggio Milka Snax Popcorn, un torroncino Condorelli,un cuoricino di cioccolato Dulciar, un Brik Yoga Fruttycao, una dolce moneta Eurochocolate, un dolce omaggio Nestlè ed un coupon omaggio per Soratte Outlet Shopping. <strong>Primo premio in palio per il Concorso ChocoCard 2012 l'esclusiva Smart ForTwo Coupè </strong>offerta da Mercedes -Benz Rossi SpA. A seguire il secondo premio, con un viaggio per due persone verso l'esotico e colorato Brasile a Rio de Janeiro ed uno scooter Kymco Agility 50CC R12 4T GRIGIO, terzo premio in palio.</p>
<p><br /><strong>Ricchi premi tecnologici legati al tema APP ed al mondo 2.0</strong>, così come anche l'immagine ufficiale di Eurochocolate 2012, iChoc, la maxi custodia porta iPad e non solo, che vede sullo sfondo i monumenti storici del centro di Perugia. iChoc è anche la linea gadget ufficiale di Eurochocolate 2012, che saranno in vendita presso i tanti punti ChocoGadget posti nell'area dei Giardini Carducci, di Corso Vannucci, della Rocca Paolina, di Piazza Matteotti e di Piazza IV Novembre, in vendita anche online nella sezione chocostore.it. I<strong>l pubblico di Eurochocolate potrà dunque unire la tecnologia alla passione per il cioccolato</strong> portandosi a casa prodotti originali, pratici e golosi: porta iPad, custodie per PC, tablet, cellulari e chiavette USB che, richiamando golose tavolette di cioccolata, porteranno sul luogo di lavoro, all'Università o tra i banchi di scuola tutta la golosità del cibo degli dei. Un dolce modo per essere in contatto con gli amici e le persone più care in maniera più semplice, più veloce e soprattutto più dolce. In anteprima per i visitatori della kermesse saranno disponibili anche le iChoc colors, divertenti e pratiche custodie colorate intercambiali per iPhone. Presso i Choco Gadget Point sarà disponibile anche la linea merchandising Funny Choc, con le eleganti Tazze e Ceramiche by Rometti della Collezione Ufficiale di Eurochocolate 2012 "you are here", disegnate da Riccardo Boasso, Art Director della kermesse.</p>
<p> </p>
<p>Presso i punti vendita <a href="http://www.costruttorididolcezze.com/">Costruttori di Dolcezze</a> situati in Corso Vannucci, Piazza Matteotti, Giardini Carducci e nella Rocca Paolina saranno disponibili anche i golosi prodotti di Costruttori di Dolcezze by Eurochocolate, con i nuovi ed invitanti prodotti al cioccolato o ad esso ispirati: la linea iChoc - un originale porta tablet, una custodia per smartphone ed un guscio in silicone che ospitano "temporaneamente" curiose tavolette di cioccolato al latte , Faceciock, Mi Piace! - il pollice all'insù in cioccolato che riprende il più famoso simbolo del Mi piace di Facebook, Porca Miseria! - maialino salvadanaio che contiene "solo" dieci monetine di cioccolato, Me ne fa un etto? - gustoso cioccolato artigianale dal packaging retrò e dulcis in fundo, CondOV: la sopresa è non averla! - ovetto di cioccolato al latte contenente un condom aromatizzato al cioccolato</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-eurochocolate_10.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-a-perugia-la-19-edizione-di-eurochocolate</link>
					<pubDate>Fri, 19 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Alimentazione: nel 2050 a rischio nutrizione globale]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-alimentazione.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Nel 2050 non ci sarà cibo per tutti</strong>. La scarsità di terra coltivabile e la volatilità dei prezzi delle materie prime minacciano un gran numero di sistemi alimentari, <strong>mettendo a rischio la nutrizione dei 9 miliardi di persone </strong>che presumibilmente abiteranno il Pianeta tra meno di quarant'anni. Tanto più che da una parte l'incremento demografico accelera sempre di più, mentre dall'altra il tasso di crescita della produzione agricola in molte aree del globo sta rallentando. Questo l'allarme lanciato dalla <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, in occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione del 16 ottobre.</p>
<p><br />Se oggi una persona su otto nel mondo soffre la fame -spiega la Cia- l<strong>a colpa è anche di un'errata distribuzione delle risorse prodotte.</strong> Basti pensare che gli sprechi alimentari assorbono il 30 per cento della produzione globale di cibo, pari a 1,3 miliardi di tonnellate. Tra meno di trent'anni, invece, come evidenzia anche la Fao, <strong>sarà proprio la quantità di queste risorse a non essere sufficiente per tutti. È per questo che la Cia ha fatto proprio da anni lo slogan "più agricoltura per nutrire il mondo"</strong>. Ma "più agricoltura" vuol dire soprattutto più disponibilità di terra coltivabile. Oggi -rimarca la Cia- la terra sta diventando un bene prezioso, continuamente minacciata da desertificazione, cementificazione e dal "land grabbing". Solo il degrado del suolo oggi ha compromesso la fertilità più di un quarto della superficie terrestre, interessando ben il territorio di ben 100 Paesi nel mondo. In particolare, il 40 per cento delle terre degradate a livello mondiale si trova in zone con alti tassi di povertà dove nel 2050 la popolazione e i redditi in costante sviluppo richiederanno un aumento del 70 per cento della produzione mondiale alimentare. Il che significa un miliardo di tonnellate di cereali e 200 milioni di tonnellate di prodotti d'allevamento da produrre in più ogni anno.</p>
<p> </p>
<p>Ma se sommiamo ai problemi ambientali, gli effetti della volatilità dei prezzi, <strong>il rischio di approvvigionamento alimentare diventa allarmante</strong>. "È quanto mai attuale -afferma il presidente della Cia Giuseppe Politi- mettere al riparo i beni di prima necessità dalle fluttuazioni del mercato alimentare e dall'attività speculativa che investe tutte le materie prime indistintamente, ignorando le conseguenze catastrofiche che seguono le impennate delle commodity agricole. È sempre più necessario -continua Politi- lavorare, soprattutto nell'ambito del G20, all'istituzione di politiche agricole serie, capaci di imporre regole rigide ai mercati alimentari e allo stesso tempo di creare le premesse di uno sviluppo agricolo dei Paesi poveri, che sono i primi a risentire di queste oscillazioni finanziarie". <br /></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-alimentazione.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/alimentazione-nel-2050-a-rischio-nutrizione-globale</link>
					<pubDate>Thu, 18 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La Guida "L'Emilia Romagna da Bere e da Mangiare" omaggia il Centenario Pascoliano]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-emilia_romagna_da_bere_e_da_mangiare.jpg"/><br/><p>Roma - "Primavera, entro le botti / già canticchia il vin fremente". Era il 1877 e il giovane Giovanni Pascoli era tutto un ribollir di rivoluzione e impegno politico, col vino a contrassegnare quella fase bohemien della sua vita. Non è certo un caso che <strong>l'incipit di quel sonetto si trovi nella copertina della nuova edizione della Guida <a href="http://www.emiliaromagnavini.it/guida.asp">&lsquo;Emilia Romagna da Bere e da Mangiare'</a> edizione 2012/2013, che al poeta romagnolo ha tributato un omaggio nel Centenario della scomparsa.</strong> Un viaggio inedito quello pascoliano, tra poesia e gastronomia, che arricchisce i contenuti di questa pubblicazione edita da PrimaPagina, insieme alle Associazioni dei Sommelier Ais territoriali e all'Assessorato all'Agricoltura della Regione Emilia Romagna. Del rapporto fra il poeta di San Mauro di Romagna e l'enogastronomia va ricordato che <strong>Pascoli era un cultore del buon bere e del buon mangiare</strong> - fra l'altro ha nobilitato la piadina in versi - e che per ricordarlo il suo paese natale ha scomodato un cuoco di fama ormai internazionale, quel <strong>Pier Giorgio Parini dell'<a href="http://www.ristorantepoverodiavolo.com/">Osteria del Povero Diavolo</a> di Torriana, che ha realizzato apposta per il Centenario una ricetta originale ispirata proprio agli scritti del poeta (i biscotti "Du") riportata in Guida con ingredienti e info sulla preparazione. </strong></p>
<p><br />Biglietto da visita della guida sono gli <strong>oltre mille nuovi vini,</strong> con relative indicazioni di prezzo, vitigni e terroir analizzati alla cieca dalle commissioni dei sommelier degustatori Ais e abbinati al meglio della gastronomia regionale e italiana, <strong>le circa 300 cantine brevemente descritte e mappate per favorire la circuitazione degli enoturisti e un pacchetto di 91 vini top </strong>che rappresentano l'orgoglio dell'enologia regionale.  Tra novità e sorprese, va segnalato un grande ritorno dei vini passiti di altissima qualità, che in questa edizione sfiorano il 25 per cento di tutte le eccellenze romagnole, un vero e proprio exploit degli &lsquo;spumanti' che laureano l'Emilia &lsquo;terra di bollicine', <strong>speciali focus sui prodotti DOP e IGP</strong> in particolare sull'Aceto Balsamico Tradizionale e sull'Olio extravergine. Tutto questo nelle 444 pagine a colori del volume, ricche di contenuti, foto, cartine, informazioni e curiosità di questa edizione 2012/2013.  Emila Romagna da Bere e da Mangiare è realizzata in 15.000 copie ed è capillarmente distribuita, oltre che in libreria al costo di &euro; 13,90, negli eventi e nelle fiere di settore italiane ed estere, ai sommelier Ais e a un significativo numero di locali (ristoranti enoteche winebar ecc. ) di tutta la regione</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-emilia_romagna_da_bere_e_da_mangiare.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-guida-lemilia-romagna-da-bere-e-da-mangiare-omaggia-il-centenario-pascoliano</link>
					<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-guida-lemilia-romagna-da-bere-e-da-mangiare-omaggia-il-centenario-pascoliano</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Aumento Iva: previsto rincaro di 500 milioni di euro per spesa alimentare annuale]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_18.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>L'aumento dell'Iva colpisce anche i prodotti di prima necessità </strong>che non possono mancare sulle tavole delle famiglie italiane, dalla carne al pesce, dalle farine al riso, dallo zucchero al miele,  ma anche il vino, la birra e l'acqua minerale. <strong>E' quanto emerge da una analisi della<a href=" http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx"> Coldiretti</a> sugli effetti dell'aumento di un punto dell'Iva prevista dal disegno di legge di stabilità varato dal Governo </strong>che rischia di provocare la ripresa dell'inflazione. L'aumento dell'Iva - sottolinea la Coldiretti - colpisce tutte le famiglie italiane e <strong>porterà un rincaro complessivo di 500 milioni di euro solo nella spesa alimentare annuale</strong>, in un momento di forte contrazione dei consumi. La stangata - precisa la Coldiretti - non interessa infatti solo beni acquistati occasionalmente come l'abbigliamento, le calzature, le automobili e gli elettrodomestici per i quali l'aliquota passa dal 21 per cento al 22 per cento, ma anche beni presenti nella spesa quotidiana. Rincarano peraltro le uova, lo zucchero e la farina che sono prodotti base per la preparazione casalinga dei cibi come pasta, biscotti e dolci che è particolarmente diffusa nelle fasce piu' deboli della popolazione, ma <strong>effetti depressivi ci sono anche sulla ristorazione</strong> per effetto dell'aumento di un punto percentuale dell'Iva dal 10 all'11 per cento a cui sono soggette le attivita' di somministrazione.</p>
<p>L'imposta sul valore aggiunto  (Iva) - continua la Coldiretti - aumenta infatti <strong>dal 10 per cento all'11 per cento per carne, pesce, yogurt, uova ma anche per riso, farine, miele e zucchero, mentre il rincaro è dal 21 al 22 per cento riguarda il vino, birra, acqua minerale </strong>ed anche specialità nostrane come il tartufo. Il provvedimento - conclude la Coldiretti - rischia dunque di provocare effetti depressivi sui consumi alimentari a danno delle imprese e dei consumatori, già provati dalla crisi e dal crollo del potere di acquisto, che hanno svuotato il carrello della spesa con un  crollo dei consumi alimentari stimato pari al 3 per cento in quantità nel primo semestre dell'anno, che va dal -4 per cento per il pesce al -2 per cento per la carne di maiale e vino (-2 per cento) ma sale al 7 per cento per il latte e al 5 per cento per l'olio.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_18.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/aumento-iva-previsto-rincaro-di-500-milioni-di-euro-per-spesa-alimentare-annuale</link>
					<pubDate>Tue, 16 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Al via il Giro d'Italia per celebrare l'olio extra vergine di oliva]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-girolio_italia_3.jpg"/><br/><p>Roma - E' partito, sabato 13 ottobre con una staffetta tra Otranto e Uggiano La Chiesa, nel Salento, <strong>il <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/girolio-ditalia-2012" target="_blank">'Girolio d'Italia'</a>, diciotto appuntamenti in giro per l'Italia per celebrare oltre al paesaggio, la raccolta e la frangitura delle olive delle varie cultivar italiane, dalle quali si estrae l'elemento base dell'alimentazione mediterranea.</strong> La carovana verde toccherà dunque diciotto regioni e altrettante Città dell'Olio, tra le quali: Otranto e Uggiano La Chiesa in Puglia, Selci nel Lazio, Brisighella in Emilia Romagna, Oliena in Sardegna, Cerreto Sannita in Campania, Arquà Petrarca in Veneto, Seggiano in Toscana, Sestri Levante in Liguria, Vallefiorita in Calabria, Pescara in Abruzzo, Marone in Lombardia, Chiaramonte Gulfi in Sicilia, Matera in Basilicata e Tenno in Trentino.<br />Quella del 2012 sarà inoltre una edizione all'insegna della tecnologia e dei new media: tutte le tappe saranno seguite da foodblogger e per non perdere nessuno degli eventi collegati al Girolio d'Italia, <a href="http://www.cittadellolio.it/">l'Associazione Nazionale Città dell'Olio </a>ha lanciato <strong>l'applicazione per smart-phones, per scoprire le eccellenze del territorio italiano attraverso olivi secolari, itinerari legati alla rappresentazione dell'olivo e dell'olio nell'arte e nella cultura, ristoranti dell'olio e produttori di eccellenza.</strong></p>
<p><br />Il tour, la cui meta finale è fissata per il 22 dicembre a Tenno, in Trentino, ''intende tributare un omaggio - dicono gli organizzatori - non soltanto all'olio nuovo appena franto che ha tempistiche diverse di raccolta e molitura da regione a regione, ma in particolare<strong> al paesaggio olivicolo come patrimonio da tutelare e come risorsa strategica per l'economia e il turismo</strong>''. <br /> ''Il nostro paesaggio olivicolo e' un patrimonio inestimabile da tutelare - commenta il presidente dell'Associazione Nazionale Citta' dell'Olio, Enrico Lupi - sia per l'importante contributo che fornisce all'agricoltura italiana con i suoi frutti sia per la cultura millenaria che racconta''. ''Dobbiamo fermare e invertire il trend che oggi - aggiunge - porta al progressivo abbandono delle aree olivetate con le ripercussioni che sappiamo sia a livello paesaggistico che idrogeologico: occorre intervenire da subito con strategie di tutela, di promozione e valorizzazione, ma per fare questo dobbiamo fornire ai territori, ai cittadini ed agli olivicoltori tutti gli strumenti che permettano <strong>la conservazione ed il miglioramento del paesaggio olivicolo affinche' diventi reddito</strong>''.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-girolio_italia_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-il-giro-ditalia-per-celebrare-lolio-extra-vergine-di-oliva</link>
					<pubDate>Mon, 15 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Parmigiano Reggiano Night: il 27 ottobre la prima cena web 2.0]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-parmigiano_reggiano_night.jpg"/><br/><p>Roma -  Un grande evento per raccontare il Parmigiano Reggiano, la sua distintività, la capacità di arricchire anche i piatti in apparenza più semplici, per coinvolgere persone e famiglie e, al tempo stesso, per sottolineare la volontà di rinascita di un territorio, di caseifici e allevatori duramente colpiti dalle scosse di terremoto del 20 e 29 maggio. Nasce su questi elementi la "Parmigiano Reggiano Night", l<strong>'iniziativa che il <a href="http://www.parmigiano-reggiano.it/default.aspx">Consorzio di tutela </a>ha organizzato per il 27 ottobre al <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/salone-del-gusto-e-terra-madre-2102" target="_blank">Salone del Gusto di Torino </a>e che rimbalzerà via web nelle case degli italiani particolarmente affezionati al Parmigiano Reggiano.</strong></p>
<p><br />"<strong>Dopo il sisma del 20 e 29 maggio e in questi difficili mesi di rinascita - spiega il condirettore del Consorzio, Riccardo Deserti - abbiamo ricevuto tantissime attestazioni di concreta solidarietà verso i caseifici colpiti</strong> e il nostro prodotto; in tal senso, il canale internet ha giocato un ruolo del tutto particolare per assicurare contatti con centinaia di migliaia di persone attivamente interessate a comprendere l'accaduto, i modi per aiutare e ad effettuare acquisti solidali on-line. Questi stessi strumenti - prosegue Deserti - abbiamo pensato di utilizzarli per dire il nostro grazie a tutti, partendo da quei quasi 200.000 fan (record assoluto tra le dop italiane) che ci seguono su Facebook: da qui l'idea di<strong> promuovere qualcosa di unico che potesse, anche simbolicamente, parlare di unità fra persone e ribadire il valore della solidarietà</strong>".</p>
<p><br />Da qui, dunque, l'evento che verrà lanciato al Salone del Gusto di Torino alle <strong>20.00, ora in cui il Consorzio invita gli italiani a realizzare, in contemporanea</strong> e magari invitando amici, il piatto da ciascuno preferito (o ricorrendo alle ricette proposte dal sito del Consorzio) <strong>che abbia tra gli ingredienti il Parmigiano Reggiano. </strong>Per i palati più esigenti e per chi voglia realizzare qualcosa di veramente unico, Massimo Bottura, uno dei più grandi chef del mondo, ha ideato una ricetta esclusiva per la Parmigiano Reggiano Night, svelando così alcuni di quei segreti che ne hanno consolidato la notorietà internazionale.</p>
<p> </p>
<p>"Quanti parteciperanno all'evento - spiega Deserti - potranno scaricare il video di presentazione della ricetta, e <strong>a tutti chiediamo di scattare una foto di questo momento conviviale, postandola poi sulla pagina Facebook del Parmigiano Reggiano</strong>, mentre per parte nostra riserveremo a loro un piccolo omaggio, realizzato appositamente, che riceveranno direttamente a casa". "Il "via alle fiamme" - prosegue il condirettore del Consorzio di tutela - sarà dato alle 20,00 dal Salone del Gusto, dove quest'anno siamo a maggior ragione presenti per ringraziare della solidarietà ricevuta, ma anche per attestare la vitalità di un tessuto di piccole imprese artigianali che sta compiendo il suo percorso di rinascita dopo un terremoto che al nostro sistema ha provocato danni per 110 milioni, con 37 caseifici danneggiati gravemente oltre 600.000 forme rovinate a terra e più di 600 allevatori emiliani e mantovani colpiti".</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-parmigiano_reggiano_night.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/parmigiano-reggiano-night-il-27-ottobre-la-prima-cena-web-20</link>
					<pubDate>Fri, 12 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Istat: nel II trimestre i consumi alimentari segnano -4,5%]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-alimentari_2.jpg"/><br/><p>Roma - I conti degli italiani segnano profondo rosso. Anche n<strong>el secondo trimestre dell'anno il potere d'acquisto delle famiglie continua a diminuire, toccando i minimi dal 2000</strong>, e nello stesso tempo crolla ai livelli del 1999 la propensione al risparmio. E' la conseguenza di una crisi che continua a mordere e che si abbatte come un macigno sui consumi, <strong>prima di tutto quelli alimentari.</strong> Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori,</a> commentando il rapporto diffuso dall'Istat.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Tra aprile e giugno, infatti, la voce "cibo e bevande" ha registrato un calo drastico tendenziale del 4,5 per cento</strong> in quantità e dell'1,1 per cento in valore. Questo vuol dire che la situazione è giunta al limite -osserva la Cia-. Gli italiani sono sottoposti al fuoco incrociato degli aumenti del carico fiscale e delle tariffe energetiche, mentre cala il reddito disponibile. Una congiuntura che <strong>oggi due famiglie su tre possono affrontare solo con tagli radicali alla spesa, compresa quella per la tavola</strong>. Ma anche chi non riduce di netto le quantità acquistate al supermercato, mette comunque in atto comportamenti di spesa improntati al massimo risparmio -ricorda la Cia-. Infatti il 53 per cento delle famiglie gira più negozi alla ricerca di sconti, promozioni e offerte speciali; il 42 per cento privilegia le grandi confezioni o formati convenienza; il 32 per cento abbandona le grandi marche per prodotti più economici "senza firma" e <strong>il 24 per cento ricomincia a fare cucina di recupero con gli avanzi della cucina, per evitare del tutto gli sprechi.</strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-alimentari_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/istat-nel-ii-trimestre-i-consumi-alimentari-segnano-45</link>
					<pubDate>Thu, 11 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Un centinaio di etichette a Prosecco bubbling style on show]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-prosecco_bubbling_style_on_show_2.jpg"/><br/><p>Roma - Brut, extra dry, dry o demi sec: come riconoscere le differenze tra prosecco e prosecco? <strong>A Trieste dall'11 al 14 ottobre</strong>, esperti e non potranno sperimentarlo in prima persona. <strong>Al Salone degli Incanti si svolgerà la prima edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/prosecco-bubbling-style-on-show-2012" target="_blank">"Prosecco, bubbling style on show"</a></strong> organizzato da Aries, Camera di Commercio di Trieste, Consorzio di Tutela del Prosecco Doc e Viticoltori del Carso-Kras. Un'ottima occasione per trovarsi di fronte a <strong>una vasta selezione di etichette da degustare</strong>, per scoprire e apprezzare le peculiarità di ciascun vino. Dai piccoli produttori ai marchi presenti sui mercati internazionali, l<strong>a varietà degli espositori della prima edizione del Prosecco Show permetteranno di apprezzare le diverse tipologie di questo vino, tutte accomunate dalla certificazione di Denominazione di Origine Controllata.</strong> I produttori sono, infatti, membri del <a href="http://www.prosecco.it/it/index.php">Consorzio di Tutela del Prosecco Doc</a>, l'istituzione preposta al coordinamento e alla gestione della DOC che si è costituita immediatamente a seguito del riconoscimento avvenuto il 17 luglio 2009.</p>
<p> </p>
<p><strong>La manifestazione riporta così il prosecco, coltivato e prodotto in Veneto e Friuli, alle sue radici,</strong> ovvero all'abitato di Prosecco in provincia di Trieste dove ha origine il vitigno Glera.  E al Salone degli Incanti <strong>non mancheranno neppure i vini simbolo del territorio</strong>: vitoska, malvasia, refosco, terrano, per citare i più noti vini del Carso, da farsi raccontare, anche in questo caso, direttamente dal produttore. Un centinaio saranno pertanto le etichette tra cui scegliere, da degustare grazie a voucher da 3 o 7 assaggi, e anche acquistare direttamente sul posto. I vini potranno essere abbinati a finger food di pesce del Golfo di Trieste: specie ittiche a km 0, da provare in ricette tradizionali o reinventate.</p>
<p> </p>
<p><strong>Le prime due giornate (11 - 12 ottobre dalle 10.00 alle 18.00) sono riservate esclusivamente agli operatori</strong>: importatori, grossisti, distributori esteri e italiani, stampa del settore, opinion leader, buyer di negozi di specialità, barman, cuochi, sommelier, professionisti del canale Ho.Re.Ca. Vero punto di forza, il match-making e gli incontri bilaterali prefissati tra espositori e buyer esteri, provenienti da tutta Europa e resto del mondo, organizzati dall'Area Internazionalizzazione di Aries - Azienda Speciale della Camera di Commercio di Trieste.<br />A partire dalla sera di venerdì 12 ottobre (18.00 - 22.00) e nelle giornate del 13-14 ottobre (dalle 11.00 alle 23.00) l<strong>a manifestazione è aperta al grande pubblico che avrà la possibilità di degustare e comprare direttamente al Salone degli incanti le bottiglie preferite.</strong></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-prosecco_bubbling_style_on_show_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/un-centinaio-di-etichette-a-prosecco-bubbling-style-on-show</link>
					<pubDate>Wed, 10 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Italiani e la tavola: la "ricetta" più richiesta è la certificazione]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-italiani_a_tavola.jpg"/><br/><p>Roma - L'Italia è un paese storicamente noto per la tradizione culinaria ricca di piatti vari e gustosi. La qualità del cibo ricopre, senza ombra di dubbio, un ruolo centrale nel vissuto quotidiano degli italiani e l<strong>a qualità del cibo è al 3° posto tra tutti i fattori che incidono sulla qualità della vita,</strong> preceduto solo dagli affetti famigliari e dalla stabilità economica. <strong>Lo rivela la ricerca "Italiani e qualità alimentare" di <a href="http://www.nielsen.com/it/it.html">Nielsen</a>, che ha indagato su cosa pensano gli italiani della qualità del cibo</strong>, quale ruolo assegnano alla certificazione e quale alla comunicazione. Secondo lo studio tre italiani su quattro, dovendo scegliere, dichiarano di <strong>preferire "un cibo sano piuttosto che uno gustoso"</strong>. Ma cosa vuol dire "Qualità" per il consumatore? L<strong>a qualità, rileva la ricerca, è prima di tutto associata alla genuinità di un prodotto (64%),</strong> seguono la rassicurazione del rispetto delle norme di legge e la comunicazione della provenienza geografica del "made in Italy", aspetti che insieme alla genuinità costituiscono i fattori che maggiormente contribuiscono a "classificare" un prodotto "di qualità". A sorpresa, la percezione di elevata qualità non va a braccetto con il posizionamento di prezzo: s<strong>olo il 3% degli intervistati ritiene che il costo di un prodotto sia sempre indice di qualità. </strong></p>
<p> </p>
<p>Nella ricerca si evidenzia come <strong>l'attuale crisi economica sta incidendo sui modelli di acquisto e consumo degli italiani</strong>, facendo perdere terreno al prezzo, a vantaggio dell'informazione sulla tracciabilità della filiera e quindi della sicurezza di ciò che si mangia e sulla sua certificazione. Quindi se da un lato in questi anni di recessione e tentata ripresa, il confronto dei prezzi rappresenta la principale misura anticrisi, dall'altro il contenimento della spesa, che passa attraverso una maggiore attenzione ai prezzi, non si traduce per il consumatore in un impoverimento del valore del carrello.</p>
<p><br />La buona notizia per le aziende di questo comparto è che <strong>quando si parla di qualità alimentare per i consumatori, le aziende conquistano più credibilità (nel 63% degli intervistati) rispetto alle istituzioni (37%). </strong>In questo contestodi insicurezza e sfiducia, sottolinea lo studio, g<strong>li italiani non chiedono solo rassicurazioni sulla qualità del cibo, ma anche sulla comunicazione</strong> (che sia questa informativa o pubblicitaria) di ciò che si dice per dimostrare che un cibo è di qualità. Per il 59% dei consumatori le aziende "parlano" e informano di più sugli aspetti connessi alla qualità dei prodotti offerti, anche se però i messaggi veicolati non risultano sempre credibili (71%). In tal senso i consumatori nutrono attese di maggiore trasparenza e attenzione alla veridicità della comunicazione, quest'ultima meglio se certificata da un Ente Terzo.</p>
<p><br />Quindi <strong>non solo certificazione di ciò che si mangia ma anche di ciò che si dice</strong>. La richiesta si rivolge alle aziende di ristorazione per il 68% degli intervistati, fino a raggiungere il 70% per le aziende alimentari. In questo periodo di grande instabilità e insicurezza <strong>la strada per costruire la fiducia dei consumatori è "raccontare" la verità, essere trasparenti.</strong> In un momento in cui i mezzi di connessione consumatore-azienda si moltiplicano, le occasioni si frammentano, l'abilità quindi degli attori operanti nel mercato sta nel comunicare con trasparenza e semplicità, ed è in questo che la certificazione della veridicità dei messaggi può oggi giocare un ruolo fondamentale: perché, conclude la ricerca, non dimentichiamo che ci vuole tempo per guadagnare fiducia, ma basta un attimo per perderla.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-italiani_a_tavola.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/italiani-e-la-tavola-la-ricetta-piu-richiesta-e-la-certificazione</link>
					<pubDate>Tue, 09 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/italiani-e-la-tavola-la-ricetta-piu-richiesta-e-la-certificazione</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Il 62% degli italiani a caccia di offerte nei supermercati]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-supermercati_2.jpg"/><br/><p>Roma - Per effetto del calo del potere d'acquisto sei italiani su dieci (61 per cento) n<strong>on dispongono di un reddito adeguato ma c'è addirittura un 6 per cento che non riesce mai ad arrivare a fine mese</strong>. E' quanto emerge da una analisi <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti</a>/Swg divulgata in occasione della diffusione dei dati sui conti nazionali dell'Istat. Il risultato è - sottolinea la Coldiretti - <strong>un drastico calo nei consumi nel 2012 che riguarda anche l'alimentazione</strong> con una riduzione stimata pari al due per cento negli acquisti in quantità nei primi otto mesi dell'anno. P<strong>er tagliare sulla spesa - precisa la Coldiretti - sono costretti a fare lo slalom tra gli sconti </strong>ben il 62 per cento degli italiani che vanno a caccia di offerte speciali tra le corsie dei supermercati piu' che in passato mentre <strong>circa la metà dei consumatori (49 per cento) fa addirittura la spola tra diversi negozi per confrontare i prezzi piu' convenienti.</strong> Tra le tendenze emergenti si evidenzia l'aumento di quanti acquistano prodotti locali (40 per cento) e scelgono solo frutta e verdura di stagione (50 per cento) magari senza intermediazione con un balzo record del 23 per cento in un anno degli acquisti fatti direttamente dal produttore, resi possibili dalla rete degli agricoltori di <a href="http://www.campagnamica.it/">Campagna Amica.</a> Secondo l'analisi Coldiretti/Swg il risultato è che nonostante gli impegni della vita moderna per la prima volta rispetto al passato - conclude la Coldiretti - <strong>si inverte la tendenza con il 57 per cento degli italiani che dedica piu' tempo a fare la spesa.</strong></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-supermercati_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-62-li-italiani-a-caccia-di-offerte-nei-supermercati</link>
					<pubDate>Mon, 08 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-62-li-italiani-a-caccia-di-offerte-nei-supermercati</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Domenica 7 ottobre all'insegna del biologico in 100 piazze italiane]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-biodomenica_2.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Si svolgerà domenica 7 ottobre nelle piazze di tuta Italia la XIII edizione della <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/biodomenica-2012" target="_blank">BioDomenica</a>, giornata nazionale di incontro tra il mondo agricolo e i cittadini </strong>per promuovere il consumo di prodotti sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura. Il tema di questa edizione, organizzata da <a href="http://www.aiab.it/">AIAB</a> (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) in collaborazione con <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti </a>e <a href="http://www.legambiente.it/">Legambiente</a>, è "Bio, Benessere". L'evento ha lo scopo di far conoscere le tecniche produttive e le pratiche agronomiche ecocompatibili, la loro praticabilità in tutto il pianeta, e la loro capacità di favorire un'equa ripartizione delle risorse, garantendone la loro conservazione per le generazioni future.</p>
<p> </p>
<p>La BioDomenica non è un mercato di prodotti biologici ma essenzialmente un incontro culturale a cui partecipano produttori, cittadini/consumatori, aziende agrituristiche, associazioni ambientaliste, enti parco e diverse associazioni di volontariato.<br /><strong>Nelle diverse piazze si organizzano incontri, dibattiti, convegni e workshop nonché degustazioni di diversi prodotti e mostre informative.</strong> In particolare quest'anno nelle principali piazze i cittadini potranno partecipare alle "officine del bio", dei momenti di interazione che permetteranno ai partecipanti di lavorare insieme ai produttori bio nella produzione o nella trasformazione di alimenti biologici.<br />Le scorse edizioni hanno visto il biologico protagonista in più di 100 piazze su tutto il territorio nazionale, con migliaia di agricoltori e allevatori che hanno incontrato i cittadini svolgendo un'indispensabile azione di informazione e promozione dell'agricoltura biologica italiana, delle sue tradizioni e della sua cultura.</p>
<p><br /><strong>Quest'anno la Manifestazione vuole porre l'accento sul benessere umano, benessere ambientale e benessere animale.</strong> Il biologico si propone infatti di migliorare il benessere umano tramite il consumo di cibi salubri, privi di residui chimici, ogm free, ricco di antiossidanti, sicuro e certificato. L'agricoltura bio riduce le emissioni di CO2 evitando sistemi di produzione intensivi, eliminando la chimica e riducendo i consumi di acqua. Allevamenti estensivi, vincoli sulla concentrazione di capi per ettaro, pascolo all'aperto, queste alcune delle caratteristiche che rendono li biologico il metodo di produzione rispettoso del benessere animale.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-biodomenica_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/domenica-7-ottobre-allinsegna-del-biologico-in-100-piazze-italiane</link>
					<pubDate>Fri, 05 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/domenica-7-ottobre-allinsegna-del-biologico-in-100-piazze-italiane</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Inflazione: la spesa quotidiana vola al 4,7%, una stangata senza fine per le famiglie]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_17.jpg"/><br/><p>Roma - Nonostante la stabilizzazione dell'inflazione a settembre, i prezzi dei prodotti acquistati con più frequenza dai consumatori continuano la loro corsa e <strong>il carrello della spesa schizza in alto fino al 4,7 per cento. </strong>Per gli italiani ormai è una stangata senza fine,<strong> che costringe a rivedere i bilanci familiari e a inventare sempre nuovi modi di comprare.</strong> Lo afferma la<a href="http://www.cia.it/"> Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, in merito ai dati provvisori sui prezzi al consumo diffusi dall'Istat.</p>
<p> </p>
<p>Sul rialzo della lista della spesa quotidiana -ricorda la Cia- si riflettono i forti aumenti tendenziali di benzina (+20,2 per cento) e gasolio (+21,7 per cento), <strong>con effetti a cascata anche sui listini alimentari (+2,9 per cento)</strong> visto che il costo della logistica incide sul prezzo finale di cibo e bevande per il 35-40 per cento e che in Italia quasi il 90 per cento dei prodotti agroalimentari viaggia su strada per arrivare dai campi alla tavola. Così a settembre s'infiammano i prezzi di verdura fresca (+10,5 per cento annuo) e carne (+2,2 per cento) ma gli agricoltori non ne traggono alcun vantaggio -osserva la Cia-. I produttori, piuttosto, lottano con l'aumento inarrestabile dei costi produttivi (+9,5 per cento per carburanti ed energia a luglio, ultimo dato disponibile) che certo non sono compensati dai prezzi sui campi. Sull'ortofrutta, ad esempio, a<strong>l produttore va in media solo il 18 per cento circa del prezzo finale che i consumatori pagano al supermercato.</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>Intanto gli italiani in trincea provano a difendersi mettendo in atto comportamenti di spesa improntati al massimo risparmio:</strong> oltre la metà delle famiglie (il 53 per cento) gira più negozi alla ricerca di sconti, promozioni commerciali e offerte speciali; il 42 per cento privilegia le grandi confezioni o "formati convenienza"; il 32 per cento abbandona le grandi marche per prodotti "senza firma" e c'è anche chi ricomincia a fare cucina di recupero con gli avanzi della tavola (il 24 per cento) -conclude la Cia- per evitare completamente gli sprechi.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_17.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/inflazione-la-spesa-idiana-vola-al-47-una-stangata-senza-fine-per-le-famiglie</link>
					<pubDate>Thu, 04 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A Bolzano la 9° edizione di Autochtona]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-autochtona_4.jpg"/><br/><p>Roma - Oltre <strong>300 etichette di vini autoctoni,</strong> con una particolare attenzione per i vitigni più rari e le produzioni legate ai territori, e<strong> 76 espositori </strong>tra aziende, consorzi, enti di tutela e associazioni di produttori. Sono questi i numeri della nona edizione di<strong> <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/autochtona-2012" target="_blank">Autochtona,</a> il Forum nazionale dei vini autoctoni che si terrà a Bolzano il 22 e 23 ottobre 2012. </strong>Saranno oltre 130 le cantine presenti direttamente o in delegazione, con vini provenienti da Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli - Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna e Valle d'Aosta.</p>
<p> </p>
<p>Tra le centinaia di vini che saranno presentati ai visitatori, non mancheranno alcune bottiglie ottenute da <strong>vitigni regionali curiosi, insoliti o ricercati</strong>, come ad esempio Cococciola, Montonico, Negrettino, Ortrugo, Malvasia di Candia aromatica, Pecorino, Passerina, Pignolo, Schioppettino, Termarina, Timorasso, Tintilia e Picolit.<br />Un patrimonio tutto da scoprire e riscoprire all'interno dei padiglioni di Fiera Bolzano che, insieme a degustazioni e momenti di approfondimento, ospiterà i d<strong>ue appuntamenti classici di assegnazione degli Autochtona Awards, i premi per le migliori etichette in esposizione, e il Tasting Lagrein, la degustazione comparativa tutta dedicata a questo vitigno.</strong></p>
<p><br /><strong>Altra grande novità di quest'anno è la presenza di aziende biologiche</strong>: una quindicina delle cantine di Autochtona 2012 producono secondo il disciplinare che favorisce il rispetto dei terreni e limita l'uso dei prodotti di sintesi. Una testimonianza della crescita di questo segmento di mercato, che sta aumentando anche tra le preferenze dei consumatori di vino</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-autochtona_4.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-bolzano-la-9-edizione-di-autochtona</link>
					<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Greenpeace lancia l'allarme, abbiamo finito le sardine]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-sardine.jpg"/><br/><p>Roma - Secondo l'organizzazione ambientalista <a href="http://www.greenpeace.org/italy/it/">G<strong>reenpeace</strong></a><strong>: "Il pesce azzurro è al collasso. In Adriatico crollano acciughe e sardine</strong>." L'allarme deriva dal rapporto " "<a href="http://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/rapporti/Pesce-azzurro-al-collasso/">Blu gold in Italy</a>" un'inchiesta realizzata a Chioggia che, insieme al vicino porto di Pila di Porto Tolle, viene annoverata tra i porti più importanti in Italia e tra i primi del Mediterraneo per la pesca di pesce azzurro". Insomma pare proprio che quello che viene considerato <strong>"l'oro blu" delle tavole degli italiani stia scomparendo.</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>La colpa, secondo Greenpeace è  "della "volante a coppia", principale metodo di cattura</strong> utilizzato che consiste in una rete sospesa a mezz'acqua trainata contemporaneamente da due imbarcazioni "gemelle". Sono lontani i tempi della "lampara", che utilizzava una forte luce per concentrare i banchi di pesce azzurro poi catturati dalla rete che circondava il banco. <strong>I dati scientifici degli ultimi 40 anni mettono in evidenza la scomparsa di acciughe e sardine in Adriatico. </strong>È colpa del crescente numero di imbarcazioni autorizzate dal governo a pescare queste popolazioni ittiche, anche grazie all'artificio delle <strong>licenze di "pesca sperimentale",</strong> che di sperimentale hanno ben poco dal momento che, alla fine, sono state "regolarizzate". La diminuzione di alici e sardine, causata dal loro sovra sfruttamento, è direttamente proporzionale all'aumento dei prezzi di mercato che stimolano l'incremento della pressione di pesca. <strong>A rischio dunque, non solo la salvaguardia dei popolamenti ittici ma anche la redditività del settore</strong>.</p>
<p> </p>
<p>Al Sud la situazione non cambia. "Lo stesso problema. continua l'associazione ambientalista, si registra nel Canale di Sicilia. Qui operano "volanti a coppia"  che, secondo l'Organizzazione dei Produttori della Pesca della Sicilia Occidentale, godono di un'autorizzazione sperimentale rinnovata ormai da 20 anni pescando praticamente tutto l'anno acciughe sotto taglia e compromettendo quindi la capacità riproduttiva della specie. Per non parlare del rigetto in mare di acciughe e sardine, soprattutto durante il periodo estivo quando il prezzo di mercato delle specie non è conveniente".</p>
<p> </p>
<p>Secondo Greenpeace "<strong>L'Italia, a fronte di una flotta di pesca tra le maggiori in Europa, appare riluttante ad applicare i regolamenti di pesca dell'UE.</strong> Problemi come questi non sono limitati al nostro Paese e devono essere risolti dalla riforma, in corso, della politica comune della pesca." E' per questo che l'associazione ambientalista chiede ai governi dell'UE e al Parlamento Europeo di <strong>concordare nuove leggi per arrivare a una pesca sostenibile</strong>. "È urgente, conclude Greenpeace, che la Commissione chiarisca qual è il ruolo della "pesca sperimentale" nel nostro e negli altri Paesi comunitari, perché si tratta di un vero e proprio "sommerso" delle attività di pesca, che mina ogni piano di recupero degli stock".</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-sardine.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/greenpeace-lancia-lallarme-abbiamo-finito-le-sardine</link>
					<pubDate>Tue, 02 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Sei settimane per celebrare il Tartufo bianco d'Alba]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-fiera_tartufo_bianco_alba_7.jpg"/><br/><p>Roma -  Un evento lungo sei settimane celebra uno dei prodotti alimentari piu' preziosi ed ambiti, il Tartufo bianco d'Alba. <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/fiera-internazionale-del-tartufo-bianco-dalba-2012" target="_blank">La Fiera internazionale</a> dedicata al pregiatissimo fungo ipogeo e' u<strong>n contenitore ricchissimo di feste ed eventi che verra' inaugurato il 5 ottobre per chiudersi il 18 novembre,</strong> nel cuore dei una stagione di raccolta partita male per la siccita' ed il caldo eccessivo ma che ora sta recuperando. ''A settembre si sono ristabilite le condizioni - ha dichiarato Antonio Degiacomi, presidente dell'ente Fiera del tartufo, presentando la rassegna - per avere un'annata almeno sufficiente sia per quantita' sia per qualita'''. <strong>La novita' 2012 della Fiera e' il connubio con il cinema</strong>: una mostra nel Palazzo Congressi fara' vedere le tante apparizioni del tartufo con le celebrita' del grande schermo, dietro o davanti la macchina da presa, da Marcello Mastroianni ad Alfred Hitchcock, da Ugo Tognazzi e Sharon Stone, da Renato Pozzetto a Sean Connery. Sotto i riflettori anche s<strong>ette chef stellati che prepareranno abbinamenti ora tradizionali ora innovativi con il tartufo.</strong> ''Con il Trentino - ha osservato Paola Farinetti, assessore al Turismo del Comune di Alba - siamo il territorio che la maggior concentrazione per chilometro quadrato di cuochi stellati''.</p>
<p> </p>
<p><strong>Un grande mercato all'aperto accogliera' i visitatori, rievocazioni storiche e l'antico Palio degli Asini arricchiranno il periodo.</strong> ''Il trend di turisti nelle Langhe e nel Roero - ha sottolineato il presidente dell'Atl, Luigi Barbero - e' in continua crescita: al calo del mercato interno risponde il continuo incremento di stranieri che rappresentano i due terzi delle presenze nei nostri alberghi, i tre quarti nel periodo estivo. Nel 2011 - aggiunge Barbero - le presenze hanno superato quota 600mila, +16% rispetto all'anno precedente. I<strong>n crescita i turisti dal Nord Europa, dalla Francia, dagli Stati Uniti e dal Brasile'</strong>'.    All'agenda vera e propria della Fiera, si aggiungono alcuni eventi che fanno da prologo, la maratona di letture fenogliane venerdi' prossimo e la 'festa del vino' domenica 30 settembre.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-fiera_tartufo_bianco_alba_7.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/sei-settimane-per-celebrare-il-tartufo-bianco-dalba</link>
					<pubDate>Mon, 01 Oct 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Un week end all'insegna del gusto e dei sapori con il Festival Franciacorta in Cantina]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-festival_franciacorta_in_cantina_2.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Il <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/festival-franciacorta-in-cantina-2012" target="_blank">Festival Franciacorta in Cantina</a>, in programma il 20 e 30 settembre, promette un intero</strong> <strong>week end ricco di eventi e attività alla scoperta del Franciacorta</strong> e degli angoli più affascinanti della Franciacorta, della sua storia e delle tadizioni più antiche attraverso percorsi non solmente enoligici. Chi vorrà avvicinarsi all'apprezzato vino Docg per la prima volta, oppure l'intenditore che già lo apprezza, potrà approfondire i segreti dei pregiati vitigni Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero e <strong>visitare le cantine che organizzano percorsi di visita e degustazioni delle differenti etichette da loro prodotte.</strong><br />Per quanti, invece, vorranno imparare ad abbinare il Franciacorta, ristoranti ed agriturismo associati alla Strada del Franciacorta proporranno <strong>speciali menù della tradizione e originali creazioni, suggerendo abbinamenti con le tipologie Brut, Extra Brut, Satèn o Rosé.</strong> In programma anche eventi artistici e concerti organizzati dalle singole cantine, affiancati da attrazioni e intrattenimento per famiglie con bambini.</p>
<p> </p>
<p>Molteplici e divertenti le alternative per raggiungere questi luoghi: dai tour in bus agli itinerari di trekking, in bicicletta e in carrozza che <strong>prevedono la sosta in alcune cantine per la degustazione</strong>, intervallandole con visite ad abbazie, borghi, palazzi, ville, giardini e riserve naturali. <strong>Sul sito <a href="http://www.festivalfranciacorta.it/?utm_medium=email&utm_campaign=Festival+Franciacorta+in+cantina+2011&utm_content=Festival+Franciacorta+in+cantina+2011+CID_c7f7c26cb263a1e70046e58894d36fea&utm_source=Email+marketing+software&utm_term=wwwfestivalfranciacortait">Internet </a>sarà possibile consultare il programma completo del Festival</strong>, conoscere le modalità di prenotazione in cantina, i percorsi dei bus, gli itinerari per il trekking, le modalità per il noleggio delle biciclette e dell'ape calessino in loco, o per il trasporto in treno.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-festival_franciacorta_in_cantina_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/un-week-end-allinsegna-del-gusto-e-dei-sapori-con-il-festival-franciacorta-in-cantina</link>
					<pubDate>Fri, 28 Sep 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Gli italiani tagliano sulla tavola riducendo qualità e quantità]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-tavola.jpg"/><br/><p>Roma - Continua la "cura dimagrante" al carrello della spesa. <strong>A luglio le vendite alimentari crollano del 2 per cento su base annua </strong>e dello 0,1 per cento rispetto al mese precedente. E' l'ennesimo segnale che fotografa una situazione ormai giunta al limite, con <strong>gli italiani in trincea e la spesa pro capite per cibo e bevande tornata ai livelli di 30 anni fa. </strong>Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, commentando i dati sul commercio al dettaglio diffusi dall'Istat.</p>
<p> </p>
<p>Un "dimagrimento" obbligato per le famiglie, alle prese con tasse, disoccupazione, caro-energia, che è ancora più evidente se si guarda alla domanda interna: i<strong> consumi di latte sono scesi in quantità del 5,2 per cento; quelli di pesce fresco del 3,9 per cento e quelli di frutta dell'1,6 per cento</strong> -ricorda la Cia sulla base dei dati Ismea-. Ma gli italiani hanno rinunciato anche al vino (meno 2 per cento), alla pasta (meno 0,8 per cento), alla verdura (meno 0,7 per cento) e alla carne (meno 0,6 per cento).<br />E le conseguenze di questo stallo dei consumi si rovesciano anche su tutti gli esercizi commerciali -evidenzia la Cia-. Perché non si svuotano solo i negozietti di quartiere, ma anche le grandi catene distributive. A luglio, infatti, le imprese operanti su piccole superfici perdono il 3,6 per cento, ma vanno male anche gli ipermercati (meno 3,1 per cento), i supermercati (meno 1,1 per cento) e addirittura i discount (meno 0,1 per cento).<br />Ormai non c'è più tempo da perdere: il governo deve prendere subito provvedimenti per aiutare le famiglie e rilanciare la domanda interna, anche perché -conclude la Cia- <strong>non c'è alcuna possibilità di ripresa economica senza una parallela ripresa dei consumi domestici</strong>.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-tavola.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/gli-italiani-tagliano-sulla-tavola-riducendo-qualita-e-quantita</link>
					<pubDate>Thu, 27 Sep 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La cucina d'autore per tutti a "I Primi d'Italia"]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-primi_italia_18.jpg"/><br/><p>Roma - <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/i-primi-ditalia-2012" target="_blank">"I Primi d'Italia"</a>, l' appuntamento di inizio autunno che si svolgerà dal 27 al 30 settembre a Foligno, torna con tante nuove ricette, invitanti odori e stuzzicanti sapori. <strong>Tema dell'edizione 2012, la cucina di alta qualità low-cost.</strong> L'impegno del Festival è infatti quello di <strong>avvicinare il grande pubblico alle paste più caratteristiche e tradizionali, ai segreti e alle tecniche della cucina firmata, mantenendo i prezzi di sempre. </strong><br />"Ci stiamo muovendo nella direzione giusta - spiega Roberto Prosperi, Presidente di Epta Confcommercio. In Italia si sta affermando, con convinzione ogni giorno maggiore, il "fai da te" in cucina, secondo la logica del risparmio, ma garantendosi sempre la freschezza e la qualità degli ingredienti di base. I dati parlano chiaro: <strong>sempre più italiani riscoprono il piacere di preparare a casa i piatti della tradizione</strong>, quasi in un'ottica di riappropriazione del passato, di ritorno alle origini mediterranee, ma con ricette, gusti, ingredienti e accostamenti del tutto nuovi. I Primi d'Italia- conclude Prosperi- rappresentano un'opportunità unica per imparare nuovi piatti, conoscere antichi pastifici, assaporare grani e farine d'eccezione, oltre a carpire tutti i <strong>trucchi del mestiere e diventare maestri dell'alta cucina, direttamente a casa nostra</strong>".</p>
<p> </p>
<p>In programma un'edizione che, sull'onda del successo dello scorso anno, propone corsi, attività, curiosità e prelibatezze sempre nuove. <strong>Protagonisti indiscussi della manifestazione come sempre la pasta, il riso, la polenta, le zuppe, i formati regionali, quelli speciali, le ricette della tradizione e i piatti creativ</strong>i, esaltati nel circuito degustativo non-stop de I Villaggi del Gusto, allestiti nelle principali piazze e taverne della splendida Foligno:   Villaggio Ricette Creative, Villaggio Tradizione e Tipicità, Villaggio della Polenta, Villaggio Gluten Free e Villaggio Piatto Unità d'Italia per il circuito da 2,50 &euro;. Villaggio Nuraghi-Tipicità della Sardegna, Villaggio del Tartufo, Villaggio Riso e tipicità piemontesi, Villaggio Primi di Mare e Tipicità Marchigiane, Villaggio Tipicità locali ed  Eccellenze Umbre e Villaggio pasta all´uovo Belli per le degustazioni da 7,50&euro;. Tante  le novità 2012 inserite in questo circuito: Villaggio Proposte con le Stelle, il perfetto  connubio tra le eccellenze alimentari e i grandi chef; Pasta Street Food by Uliassi, tutto l'estro e la genialità dello Chef stellato Mauro Uliassi riversato in primi piatti originali e fuori  dalle righe; Villaggio delle Norcinerie, dove il sapore deciso dei salumi incontra le fragranti note della pasta, per dare vita a piatti sfiziosi e gustosi e, dulcis in fundo, il villaggio de I Primi dolci, le paste della nostra tradizione, avvolte da fragranze dolci e  vellutate per un sapore rotondo.</p>
<p> </p>
<p>La pasta è un alimento fondamentale, non solo nella dieta mediterranea ma ormai in tutto il mondo. <strong>Nonostante gli svariati tentativi d'imitazione, la pasta migliore è e resta quella italiana</strong>, la vera ambasciatrice del gusto made-in-Italy all'estero, alla quale è dedicato il Festival de I Primi d'Italia. Eppure pochi, anzi pochissimi italiani, conoscono e riconoscono la pasta doc, quella di qualità, quella il cui gusto parla da sé; dal sapore buono, anzi <br />ottimo, anche senza alcun condimento; quella la cui fragranza si avverte già mentre si scola e il cui sapore è pulito e decisamente piacevole.  <br />Proprio per promuovere l'incontro con la cucina d'autore, in tutti i Villaggi degustativi del circuito si potranno assaporare la qualità dei migliori pastifici italiani e l'alta cucina, che culmina con il Villaggio Proposte con le Stelle e il Pasta Street Food by Uliassi, dove tutti avranno l'occasione di assaggiare le creazioni gastronomiche elaborate dalle esperte mani degli chef stellati della guida Michelin.  <br /></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-primi_italia_18.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-cucina-dautore-per-tutti-a-i-primi-ditalia</link>
					<pubDate>Wed, 26 Sep 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Acetaie aperte al pubblico il 30 settembre a Modena]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-acetaie.jpg"/><br/><p>Roma -  Ancora pochi giorni e sarà tempo di <strong>Acetaie Aperte, la manifestazione che domenica 30 settembre si svolgerà in 23 acetaie</strong> <strong>appartenenti ai due Consorzi dell'<a href="http://www.consorziobalsamico.it/index.php?option=com_content&view=article&id=46&Itemid=53&lang=it">Aceto Balsamico di Modena IGP</a> e dell'<a href="http://www.balsamico.it/">Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP</a>. </strong>Un appuntamento che assume un significato doppiamente importante, perchè arriva ad appena quattro mesi dal sisma che ha colpito al cuore Modena e danneggiato strutture e attività produttive, tra cui alcuni produttori di aceto balsamico. Questo evento, vuole essere per i produttori modenesi l'occasione di far sapere al mondo che il loro lavoro non si è fermato e che la ferita fisica inferta dal sisma al territorio ha tirato fuori con forza ancora maggiore l'orgoglio e la voglia di ricominciare di questi operatori, che aderendo ad Acetaie Aperte vogliono dare un segnale concreto di ritorno alla normalità.</p>
<p><br />"<strong>Siamo molto presenti sui mercati esteri e questo lo dobbiamo alla fama di cui gode l'aceto balsamico che risulta essere tra i prodotti più emblematici non solo di Modena, ma di tutto il made in Italy agroalimentare nel mondo. </strong>- commenta il Presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena Cesare Mazzetti - La maggior parte dei consumatori stranieri tende a riconoscere al nostro prodotto l'origine essenzialmente locale e le sue peculiarità, un'attenzione ai particolari che purtroppo spesso pare mancare proprio nel consumatore italiano il quale, forse credendo di conoscere il prodotto già sufficientemente, talora ignora le enormi differenze produttive esistenti non solo tra l'aceto balsamico IGP e l'aceto balsamico tradizionale DOP, ma addirittura tra i prodotti della stessa categoria, quando a farlo sono produttori diversi, con ricette, tempi e metodi differenti. <strong>Acetaie Aperte si propone come l'occasione ideale per far conoscere a tutti la vera essenza di questo prodotto,</strong> con degustazioni e visite guidate tra botti, tini, legni pregiati e intensi profumi".</p>
<p><br />Nelle acetaie aderenti, per l'intera giornata di domenica 30 settembre si potrà <strong>assaporare in tutta la sua pienezza il gusto di un condimento esclusivo</strong> che in Italia e all'estero conta milioni di estimatori, come ha confermato anche una recente ricerca Ismea/Qualivita, secondo la quale l'oro nero di Modena <strong>occupa il primo posto tra i prodotti agroalimentari italiani maggiormente esportati. </strong>Una ghiotta occasione dunque per degustare e assaporare con tutti e 5 i sensi uno dei più preziosi tesori dell'enogastronomia italiana, ma anche per scoprire - visitando il cuore pulsante di questa miniera d'oro nero quali sono le acetaie - i più reconditi segreti che permettono al mosto di diventare l'eccellente condimento universalmente apprezzato. Questa edizione rappresenterà anche un'occasione unica, per chi <strong>visiterà le acetaie aperte nell'area a nord di Modena, di scoprire i danni arrecati dal sisma dello scorso maggio,</strong> di vedere come le acetaie sono state danneggiate e come i laboriosi operatori locali hanno saputo ripristinarle, o in alcuni casi come si apprestano a farlo.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-acetaie.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/acetaie-aperte-al-pubblico-il-30-settembre-a-modena</link>
					<pubDate>Tue, 25 Sep 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/acetaie-aperte-al-pubblico-il-30-settembre-a-modena</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La crisi fa riscoprire il piacere di cucinare e in ufficio torna la"gavetta"]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cucinare_2.jpg"/><br/><p>Roma - A causa della crisi, o forse sarebbe meglio dire grazie alla crisi, g<strong>li italiani riscoprono il piacere di cucinare</strong> per amici e parenti soprattutto nei giorni festivi, durante i quali si raggiunge il record di oltre un'ora davanti ai fornelli (69 minuti). E' quanto emerge dal rapporto <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti</a>/Censis "Crisi: vivere insieme, vivere meglio", dal quale si evidenzia che per <strong>le donne italiane la preparazione dei pasti assorbe durante l'anno 21 giorni pieni</strong>.  In media - sottolineano Coldiretti/Censis - dall'indagine emerge che annualmente ogni italiano dedica alla preparazione dei pasti un tempo pari a 11 giorni, che significa oltre sette ore alla settimana o 56 minuti al giorno nei giorni feriali che salgono ad oltre 69 minuti la domenica o nei giorni festivi. Un interesse che riguarda anche <strong>i maschi per i quali il tempo passato in cucina e' di 8 giorni pieni all'anno</strong>.</p>
<p> </p>
<p>L'indagine - osserva Coldiretti - mostra che ancora oggi nelle famiglie italiane la cucina e' donna, ma anche che torna ad avere un ruolo centrale nella vita delle famiglie italiane. <strong>Il rapporto evidenzia tra l'altro che 21 milioni di italiani dichiara di preparare alimenti in casa</strong> come yogurt, pane, gelato o conserve e, di questi, 11,2 milioni di persone lo fanno regolarmente. "L'attenzione alla cucina e alla qualita' dell'alimentazione trova riscontro nel boom degli acquisti di prodotti locali a chilometri zero direttamente dagli agricoltori che garantiscono una maggiore freschezza e genuinita' delle ricette", afferma il presidente di Coldiretti Sergio Marini.   La riscoperta del 'fai da te' in cucina si riflette anche nel fatto - aggiunge il rapporto - che 7,7 milioni di italiani si portano al lavoro cibo preparato in casa, e di questi sono 3,7 milioni quelli che dichiarano di farlo regolarmente. <strong>Il 15% degli italiani si porta la "gavetta" o la "schiscetta" in ufficio per risparmiare,</strong> ma anche per essere sicuro della qualita' del pranzo, o semplicemente perche' preferisce ricordare sapori e profumi casalinghi.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cucinare_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-crisi-fa-riscoprire-il-piacere-di-cucinare-e-in-ufficio-torna-lagavetta</link>
					<pubDate>Mon, 24 Sep 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-crisi-fa-riscoprire-il-piacere-di-cucinare-e-in-ufficio-torna-lagavetta</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Italia è prima in Europa nell'eccellenza agroalimentare]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-agroalimentare_2.jpg"/><br/><p>Roma - "<strong>Siamo il Paese delle grandi eccellenze alimentari, delle tradizioni enogastronomiche e dei giacimenti culturali da scoprire, valorizzare e difendere dall'agropirateria</strong>". Lo sottolinea <a href="http://www.confagricoltura.it/ita/">Confagricoltura</a> commentando i dati del report dell'Istat sui prodotti agroalimentari di qualità nel 2011, da cui emerge che l'Italia, con <strong>233 denominazioni d'origine, è il primo Paese europeo per numero di riconoscimenti conseguiti tra <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Denominazione_di_origine_protetta">Dop</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indicazione_geografica_protetta">Igp</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Specialit%C3%A0_tradizionale_garantita">Stg</a> (ben 20 in più rispetto al 2010).</strong><br /> <br />Confagricoltura ricorda come siano state approvate recentemente dal Parlamento Europeo alcune sue richieste nelle norme del "Pacchetto Qualità", tra cui il richiamo alla protezione obbligatoria che gli Stati membri devono dare alle denominazioni d'origine, attraverso il sistema ex officio che ogni Paese Ue dovrà realizzare, e la possibilità che la Commissione o un organismo da essa incaricato (come potrebbe essere l'agenzia di protezione europea) avranno di intervenire legalmente a difesa dell'usurpazione del nome in campo internazionale. Tali azioni sono finanziate attraverso il Fears-Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.  "In questo momento di crisi e di consumi interni in impasse <strong>è importante l'affermazione dei nostri prodotti di qualità all'estero</strong> - conclude Confagricoltura -. L'export agricolo è in ripresa e punta proprio sulla qualità che ci viene riconosciuta, ma che spesso è contraffatta; <strong>le nostre denominazioni di origine vanno protette dall'italian sounding</strong> (cioè da iniziative che richiamano l'italianità solo nel nome) che batte il made in Italy 2 a 1".</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-agroalimentare_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/italia-e-prima-in-europa-nelleccellenza-agroalimentare</link>
					<pubDate>Fri, 21 Sep 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Italia leader indiscussa in Europa per prodotti Dop e Igp]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-prodotti_dop_igp_1.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> L'Italia resta salda al comando della classifica Ue delle produzioni certificat</strong>e, che crescono a un ritmo sostenuto che non ha pari in nessun altro Paese europeo. Rispetto alle 239 certificazioni registrate dall'Istat al 31 dicembre 2011, il numero dei riconoscimenti per il Belpaese è ancora aumentato nei primi nove mesi di quest'anno: oggi <strong>il totale delle denominazioni d'origine sale a 246, di cui 154 Dop, 90 Igp e 2 Stg. </strong>Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, commentando il report sui prodotti agroalimentari di qualità diffuso oggi dall'Istituto nazionale di statistica.</p>
<p><br /><strong>Si tratta di un primato che conferma ulteriormente l'eccellenza delle produzioni "made in Italy"</strong> rispetto ai nostri competitor più agguerriti -spiega la Cia-. Francia e Spagna ci seguono, infatti, ma a notevole distanza: Parigi si ferma a 191 riconoscimenti e Madrid a 157. E' una posizione di leadership indiscussa che però bisogna c<strong>ontinuare a valorizzare e promuovere sui mercati internazionali</strong>. D'altra parte -continua la Cia- il segmento dei prodotti italiani "garantiti" ha un rilevante peso di mercato. Il giro d'affari legato alle produzioni Dop e Igp supera i 9 miliardi di euro l'anno, di cui 2 miliardi legati all'export. Ma si può fare ancora di più, visto che a oggi quasi l'80 per cento del fatturato totale del comparto è legato a poche denominazioni:  Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Prosciutto di Parma e Prosciutto San Daniele. Per questo adesso è necessario <strong>sviluppare le tante certificazioni molto meno conosciute </strong>ma suscettibili di forte crescita, organizzando le filiere e incrementando Consorzi partecipati da tutte le componenti produttive, che possano intervenire anche nella programmazione della produzione, tanto più ora che il Pacchetto Qualità Ue amplia ulteriormente l'orizzonte della qualità regolamentata includendo prodotti di montagna, prodotti di fattoria, prodotti di area.</p>
<p> </p>
<p>Allo stesso tempo bisogna <strong>incrementare e potenziare i meccanismi di controllo e di certificazione</strong>, migliorando l'operatività degli organismi accreditati e l'efficacia della vigilanza pubblica -aggiunge la Cia- e semplificando per quanto possibile gli oneri a carico dei produttori. In più <strong>serve rafforzare la lotta alla contraffazione e usare "tolleranza zero" contro l'italian sounding</strong>, considerato che le cifre delle truffe sono in costante aumento. Ad oggi i sequestri di prodotti alimentari sofisticati superano in Italia il valore di un miliardo di euro l'anno e, nel 2011, sono state portate a termine dalle forze dell'ordine ben 13.867 operazioni, un numero più che triplicato rispetto all'anno precedente. Da "brivido", invece, i danni provocati dall'agropirateria internazionale: <strong>i "tarocchi" del "made in Italy" nel mondo generano infatti un business illegale di ben 60 miliardi di euro l'anno. </strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-prodotti_dop_igp_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/italia-leader-indiscussa-in-europa-per-prodotti-dop-e-igp</link>
					<pubDate>Thu, 20 Sep 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Minimo storico per produzione mondiale di vino e salgono i prezzi]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vino_3.jpg"/><br/><p>Roma -  I cambiamenti climatici fanno <strong>crollare la produzione mondiale di vino che raggiunge il minimo storico</strong> da quando sono iniziate le rilevazioni nel mondo, con una <strong>riduzione record del 6 per cento rispetto allo scorso anno</strong>. E' quanto emerge da una analisi della <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti </a>sull'andamento della vendemmia 2012 che <strong>con appena 256,1 milioni di ettolitri di vino risulta essere a livello planetario la più avara di sempre. </strong>Proprio mentre si registra a livello globale una inversione di tendenza e dopo anni torna ad aumentare il consumo globale di vino, il crollo della produzione - sottolinea la Coldiretti - <strong>spinge al rialzo dei prezzi di vendita dei vini</strong> sui mercati internazionali, anche per compensare l'aumento dei costi produttivi. Un trend che - precisa la Coldiretti - riguarda anche l'Italia dove peraltro si è già verificato un aumento del 7 per cento dei prezzi medi di vendita del vino comune al consumo nel primo semestre del 2012. <br /> <br />Se il calo interessa i produttori storici come Italia, Francia e Spagna , l'aumento dei consumi si sta invece verificando - precisa la Coldiretti - in altri Paesi come la Russia e la Cina che fanno segnare i tassi di crescita piu' elevati. Per effetto dei cambiamento nella geografia mondiale, con la produzione nazionale di vino nel 2012 si brinderà - sostiene la Coldiretti - piu' all'estero che in Italia, dove peraltro <strong>i consumi familiari in quantità si sono ridotti dell1,8 per cento nel primo semestre</strong>. Il record negativo nella produzione di vino è il risultato dei crolli nei raccolti fatti registrare in Francia dove - sottolinea la Coldiretti - si stimano 44,1 milioni di ettolitri di vino con un calo medio del 14 per cento rispetto allo scorso anno, anche per effetto de crollo del 26 per cento per lo champagne mentre i<strong>n Italia a causa del caldo torrido e della siccità è stimata pari 40,5 milioni di ettolitri, in calo del 5 per cento</strong>. A rendere ancora piu' negativo il quadro è la situazione in Spagna dove la produzione è stimata in 35 milioni di ettolitri (- 8,6 per cento) e contribuisce a peggiorare il bilancio nell'Unione Europea dove si stimano appena 147,9 milioni di ettolitri (-10 per cento), un quantitativo mai registrato prima.<br /> <br /><strong>La situazione non è migliore negli altri continenti</strong> anche se negli Stati Uniti il raccolto è stimato in aumento a 19 milioni di ettolitri (+1,6 per cento) grazie ai buoni risultati della California (+9 per cento) mentre un drastico crollo del 16,1 per cento si rileva in Argentina con una produzione di appena 13 milioni di ettolitri. Sostanzialmente stabili - conclude la Coldiretti - i raccolti negli altri Paesi emergenti come l'a Australia con 11,6 milioni di ettolitri (5 per cento), Cile con 9,7 milioni di ettolitri (+5 per cento) e Sudafrica con 9,6 (+5 per cento).</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vino_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/minimo-storico-per-produzione-mondiale-di-vino-e-salgono-i-prezzi</link>
					<pubDate>Wed, 19 Sep 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Al via la 34° edizione della Sagra dei funghi di Cusano Mutri]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-sagra_dei_funghi_cusano_mutri_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Ritorna, dal 20 settembre al 7 ottobre, il colorito e gustoso appuntamento di inizio autunno con la <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/sagra-dei-funghi-di-cusano-mutri-2012" target="_blank">'Sagra dei funghi' di Cusano Mutri</a> (Benevento)</strong>, giunta quest'anno alla trentaquattresima edizione. Gli organizzatori sono alle prese con gli ultimi dettagli di una ricca programmazione, mentre è frenetico il lavoro della macchina dell'accoglienza per assicurare ottima ospitalità ai numerosi turisti che animeranno la kermesse autunnale cusanese, che registra decine di migliaia di visitatori, soprattutto in occasione dei week-end. </p>
<p><strong><br />La sagra offre la possibilità di degustare i sapori autunnali della terra titernina</strong> presso gli attrezzatissimi stand che saranno allestiti nella centralissima piazza Orticelli dai ristoratori del comprensorio. L'offerta gastronomica, che vede come<strong> protagonisti indiscussi i prodotti del sottobosco, si completerà con le carni, i salumi, i formaggi ed i prodotti da forno</strong>. Sempre la gastronomia sarà protagonista del caratteristico percorso che si snoderà nel suggestivo centro storico, tra botteghe e cantine che offrono i prodotti tipici del comprensorio matesino. Percorso che quest'anno sarà ancora più ricco e gustoso grazie alla collaborazione tra l'amministrazione comunale cusanese e il consorzio Gal Titerno. Secondo una formula ben collaudata, lungo questo percorso, le botteghe dei sapori saranno intervallate da quelle dei maestri artigiani che esporranno le loro opere in legna, pietra e ferro battuto.</p>
<p> </p>
<p>Altro piatto forte dell'offerta sarà costituito dalle tante escursioni che si potranno effettuare in ambienti naturalistici di rara bellezza, per osservare da vicino la flora e la fauna dell'area matesina. Oltre alle escursioni i visitatori potranno ammirare le bellezze storiche ed architettoniche del centro storico di Cusano Mutri, con le sue tante chiese ed i palazzi in pietra, le piazzette ed i vicoli ricchi di fascino, dove il tempo sembra essersi fermato. A completare il tutto ci saranno momenti di spettacoli, gli spazi culturali, con la presentazione di libri e l'allestimento di interessanti mostre, e la possibilità di visitare il locale Museo civico del territorio ed il Palo-Lab con il parco geopaleontologico della non lontana Pietraroja, la patria del cucciolo di dinosauro Ciro.</p>
<p> </p>
<p>"Nelle ultime due edizioni - dichiara il sindaco Pasquale Frongillo - la Sagra dei Funghi ha registrato un'affluenza particolarmente significativa, importante per la comunità dal punto di vista sociale ed economico. Tanti cittadini e operatori in questi giorni sono particolarmente impegnati per allestire una kermesse durante la quale Cusano Mutri <strong>apre le sue porte ai turisti che giungono da tutta la Campania e da diverse regioni limitrofe</strong>. Grazie al lavoro di tanti ci prepariamo ad una nuova invasione di visitatori, attratti dalle bellezze e le ricchezze di uno dei Borghi più belli d'Italia".<br />La manifestazione è organizzata dal Comune di Cusano Mutri, con il sostegno della Regione Campania, della Provincia di Benevento, dell'Ente Provinciale per il Turismo di Benevento, della Camera di Commercio di Benevento, del Gal Titerno e della Comunità montana Titerno-Alto Tammaro e con la collaborazione delle Pro Loco Cusanese e di Civitella Licinio e del locale Forum dei giovani</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-sagra_dei_funghi_cusano_mutri_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-la-34-edizione-della-sagra-dei-funghi-di-cusano-mutri</link>
					<pubDate>Tue, 18 Sep 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A Firenze la presentazione della terza edizione di "God Save the Wine"]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-god_save_the_wine.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Sarà presentato il prossimo 20 settembre alla <a href="http://www.burde.it/index.php?op=">Trattoria Burde di Firenze</a></strong>, nel corso di una serata dedicata ai vini Trento DOC, <strong>la terza edizione di "God Save the Wine"; il ciclo di appuntamenti dedicato ad addetti ai lavori ed enoappassionati</strong>, ideato e realizzato dal sommelier e blogger <a href="http://www.vinodaburde.com/andreagori-2/">Andrea Gori</a> e dalla rivista cult Firenze Spettacolo in collaborazione con PromoWine. Per annunciare la terza stagione verrà illustrato un vero e proprio "manifesto del bere di qualità dei tempi di oggi". <strong>I punti del manifesto ripercorrono lo spirito e i principi che hanno ispirato la scoperta delle centinaia di etichette in questi primi due anni</strong> di "God Save the Wine". Lontano da complicati e astrusi sofismi di tanti autoproclamati o improvvisati sacerdoti di bacco, così come dagli abbeveratoi di piazza tipici dei troppi eventi del vino oggi, la terza via di "God Save the Wine" si rivolge agli <strong>oltre 6000 partecipanti delle prime edizioni </strong>e a tutti coloro che nel vino cercano quella sintesi tra passione, competenza e leggerezza.</p>
<p> </p>
<p>"Come tutti i movimenti, anche God Save The Wine è giunto nella fase in cui occorre sedersi un attimo (ecco il motivo della cena) e chiarirsi sul perché stiamo così bene insieme e come mai ogni mese ci troviamo in centinaia di persone a<strong> scoprire il vino a modo nostro</strong>" commentano gli organizzatori, Andrea Gori, con il direttore di Firenze Spettacolo Leonardo Tozzi e Riccardo Chiarini di Promo Wine.<br />"Così come fecero i Sex Pistols sul Tamigi - spiega tra il serio e il faceto Andrea Gori - così il popolo di God Save The Wine in questi anni in riva all'Arno ha mostrato al mondo del vino che <strong>c'è una terza via per apprezzare il vino. </strong>Forse non ve ne siete resi conto ma in questi mesi ci avete aiutato a scrivere un piccolo grande manifesto del bere di qualità dei tempi di oggi: ve lo presenteremo a tavola appunto da Burde con un menù a cura di Paolo Gori dove scopriremo le magie del Trento DOC metodo classico accanto a prelibatezze toscane di stagione".</p>
<p> </p>
<p><strong>Già fissate anche le prime date autunno-inverno di questa nuova stagione. </strong>Se la manifestazione è nata e si è svolta nelle due passate edizioni a Firenze, cuore di una Toscana culla di alcune denominazioni ed etichette capaci di conquistare il mondo, quest'anno si sposterà anche fuori dai confini regionali:<br />18 Ottobre Palazzo Capponi Firenze, "Tre Parole per Dirlo"<br />6 Novembre God Save The Wine Capitals con vini da Bordeaux, CapeTown, Mainz,<br />Christchurch, Bilbao, San Francisco, Mendoza, Porto, Firenze (Hotel Bernini)<br />21 Novembre God Save The Wine al Teatro, Roma Teatro Eliseo con spettacolo<br />12 Dicembre God SAve The Wine Speciale Natale, Firenze</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-god_save_the_wine.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-firenze-la-presentazione-della-terza-edizione-di-god-save-the-wine</link>
					<pubDate>Fri, 14 Sep 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Consumi: famiglie impoverite, una su tre compra meno cibo]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cibo_2.jpg"/><br/><p>Roma - Senza misure di sostegno all'economia, sarà un <strong>autunno "nero" per i consumi,</strong> con un ulteriore crollo della domanda interna in una situazione che è già al limite. Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, in merito agli allarmi lanciati in questi giorni sulla spesa delle famiglie.</p>
<p> </p>
<p>Gli italiani -sottolinea la Cia- sono stati costretti dalla crisi, dalla pressione fiscale alle stelle, dalle retribuzioni ferme al 1995 e anche dal "caro-carburante" a <strong>stravolgere i propri comportamenti d'acquisto.</strong> Se soltanto un litro di benzina arriva a costare quasi quanto tre pacchi di pasta e l'equivalente di dieci uova, è chiaro che i consumatori devono "tagliare" altrove, non solo rinunciando al cosiddetto "superfluo", ma agendo anche sul fronte  irrinunciabile che attiene alla tavola. <strong>Per combattere la recessione, cioè, gli italiani oggi caricano il carrello alimentare in maniera più che oculata</strong> -continua la Cia-. Il 65 per cento delle famiglie compara i prezzi con più attenzione; il 53 per cento gira più negozi per cercare sconti, promozioni commerciali e offerte speciali e il 42 per cento preferisce le grandi confezioni, vale a dire il "formato convenienza". <strong>Ma c'è anche chi, semplicemente, compra meno cibo</strong>: sono più del 30 per cento dei nuclei familiari ad aver ridotto le quantità, "tagliando" soprattutto gli acquisti ortofrutticoli (il 41,4 per cento), quelli di carne rossa (il 38,5) e quelli di pane (il 37 per cento).</p>
<p> </p>
<p>Ma questo atteggiamento improntato al massimo risparmio, questa fase di perenne emergenza, non possono durare per sempre -conclude la Cia-. Se non si prenderanno al più presto provvedimenti per aiutare le famiglie, ad esempio riducendo gli oneri fiscali e lavorando al taglio delle accise sulla benzina, l'Italia non comincerà mai a ingranare la ripresa, e anzi il calo dei consumi a fine 2012 diventerà un tracollo.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cibo_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/consumi-famiglie-impoverite-una-su-tre-compra-meno-cibo</link>
					<pubDate>Thu, 13 Sep 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/consumi-famiglie-impoverite-una-su-tre-compra-meno-cibo</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Oltre 100mila presenze alla X edizione del Festival del Brodetto]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-festival_del_brodetto_3.jpg"/><br/><p>Roma - Si è chiuso a Fano, domenica 9 settembre, il <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/festival-internazionale-del-brodetto-2012" target="_blank">Festival Internazionale del Brodetto</a>, l'evento organizzato da Confesercenti di Pesaro e Urbino cominciato con un'anteprima che si è svolta giovedì 6: Secondo gli organizzatori è stato un successo in termini di numeri e qualità, sono state infatti, <strong>oltre 100.000 le presenze registrate nel corso di questa decima edizione. </strong>Il primo dato positivo è la grande attenzione da parte del turismo proveniente dal nord Italia ma anche dal centro e dal Sud. A Fano sono infatti arrivati gruppi provenienti da Torino, Milano, Giulianova, Reggio Calabria, Fabriano, Rimini e una delegazione di 50 persone di Finale Emilia e non sono mancate le numerose presenze dall'estero, in particolare da Gran Bretagna e dalla Germania</p>
<p> </p>
<p>Tanti turisti che hanno assiepato il Lido di Fano per partecipare ai <strong>35 eventi proposti dal programma, 12 dei quali degustazioni di piatti di pesce, e gustare i prodotti tipici, accuratamente scelti, degli oltre 60 espositori presenti. 6 i cooking-show</strong> che si sono susseguiti dal venerdì alla domenica al "Palabrodetto" e che hanno portato a Fano 7 chef di livello internazionale: (Luigi Pomata, vincitore edizione 2011, Stefano Deidda, vincitore edizione 2010, Alberto Faccani, vincitore edizione 2009, Mauro Uliassi, vincitore edizione 2008 del Festival) Danilo Tornifoglia, Federico Delmonte, Damjan Babic. e ultimo, ma non ultimo, sono state vendute ben 30.000 porzioni di pesce dai 6 ristoranti della "Spiaggia del Gusto", (La Perla, Al Vecchio Doc, Borgo Del Faro, Osteria Della Fortuna, La Isla Bonita, La Liscia da Mr Ori) che hanno aperto le loro cucine ai visitatori</p>
<p> </p>
<p>"Gli operatori si dicono già ansiosi di partecipare all'edizione 2013 -ha sottolineato il presidente di Confesercenti Fano Pier Stefano Fiorelli- grazie ai numerosi visitatori giunti a Fano. Fanesi e turisti hanno apprezzato i piatti serviti dai 6 ristoranti. Piatti che continuano a migliorarsi di anno in anno. E, p<strong>er chi non è riuscito a gustare il brodetto fanese al Festival ricordiamo che fino al 7 ottobre, c'è il "Mese del Brodetto"</strong>. Nei 15 ristoranti della provincia sarà possibile degustare il brodetto a un prezzo convenzionato di 15 euro e giudicare il piatto migliore che gareggerà per la sfida regionale, il concorso che si avvale della preziosa collaborazione dell'Accademia Italiana della Cucina".</p>
<p><br /> "La novità di questa edizione -ha aggiunto Alfredo Mietti, presidente Confesercenti di Pesaro e Urbino- ha toccato cifre entusiasmanti. Sia il pubblico, sia gli chef, hanno apprezzato la formula partecipando con entusiasmo agli appuntamenti. Questa è la linea su cui dobbiamo muoverci: continuare a far vivere ai visitatori iniziative di intrattenimento e approfondimento legati all'enogastronomia di prestigio e ai prodotti rappresentativi del territorio".<br /></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-festival_del_brodetto_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/oltre-100mila-presenze-alla-x-edizione-del-festival-del-brodetto</link>
					<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/oltre-100mila-presenze-alla-x-edizione-del-festival-del-brodetto</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Troppi banchetti durante le vacanze. Coldiretti, +2kg per metà degli italiani]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-banchetti.jpg"/><br/><p>Roma - Se tornati dalle vacanze avete notato che la cintura si chiude a fatica sappiate che rientrate nel <strong>52 % degli italiani che, secondo Coldiretti, ha la necessità di smaltire con la dieta due o tre chili in piu' accumulati per i troppi banchetti delle vacanze.</strong> Il dato emerge da una indagine on line effettuata sul <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">sito dell' Organizzazione degli imprenditori agricoli</a> per verificare gli effetti delle ferie sull'aspetto fisico, dalla quale emerge peraltro che solo il <strong>23 per cento si sente in perfetta forma</strong>, grazie all'alternanza di sport e attività fisica al buon mangiare durante l'estate. Appena il 2 per cento - precisa la Coldiretti - è invece dimagrito perché ha sofferto la mancanza di cibi adeguati al proprio gusto nel luogo di villeggiatura, mentre - il <strong>23 per cento si dice non interessato al proprio peso perché il riposo, durante l'estate, era la cosa piu' importante</strong>. Con il rientro dalle ferie sono quindi in molti - sottolinea la Coldiretti - a cercare di recuperare la forma perduta con l'attività fisica ed il boom dell'iscrizioni alle palestre  ma anche <strong>con la corretta alimentazione </strong>e il ricorso alle diete.</p>
<p> </p>
<p>Se - continua la Coldiretti -  è scontro tra le diverse proposte dei dietologi per affrontare il sovrappeso, tisanoreica, dissociata, del sondino e Dukan, sono invece <strong>unanimemente riconosciuti i benefici della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dieta_mediterranea">dieta mediterranea</a>.</strong> I suoi prodotti base, a partire dal consumo di frutta e verdura, possono aiutare a recuperare la forma perduta ma sono anche considerati indiscutibilmente come essenziali per garantire una buona salute soprattutto per la crescita nelle giovani generazioni. Pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani - conclude la Coldiretti - di conquistare fino ad ora il record della longevità con una vita media di 79,1 anni per gli uomini e di 84,3 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-banchetti.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/troppi-banchetti-durante-le-vacanze-coldiretti-2kg-per-meta-li-italiani</link>
					<pubDate>Tue, 11 Sep 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/troppi-banchetti-durante-le-vacanze-coldiretti-2kg-per-meta-li-italiani</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[E' nato il primo spumante biologico e senza alcol per il mercato islamico]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-zerotondo.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Si chiama <a href="http://www.astoria.it/vini/astoria-lounge/zerotondo-zero-alcool.1083.html">'Zerotondo'</a> lo spumante biologico "Alcohol Free"</strong> ideato da Paolo e Giorgio Polegato dell'Astoria Vini, azienda vitivinicola di Refrontolo (Treviso), per <strong>andare incontro alle esigenze religiose degli islamici.</strong> Non potendo essere definito come 'vino' in quanto privo di alcol, il prodotto sarà commercializzato come  ''succo d'uva spumante biologico'' ed è <strong>corredato del <a href="http://www.halalitaly.org/">marchio ''halal</a>'</strong>', la certificazione che assicura la conformita' degli alimenti rispetto ai precetti del Corano. La prima serie prodotta di 15mila bottiglie comincerà ad essere distribuita nel corso delle prossime settimane, con un obiettivo di 100mila bottiglie nel primo anno.</p>
<p><br />"L'idea di Zerotondo - dicono Paolo e Giorgio Polegato - <strong>è nata durante un corso di degustazione realizzato lo scorso febbraio con la comunità araba di Treviso, quando abbiamo notato un grande interesse anche tra chi non poteva bere</strong>. L'export infatti rappresenta per noi una parte sempre più fondamentale del nostro business, circa il 35% del fatturato (che nel 2011 era a quasi 30 milioni di euro) con una crescita annua del 20%. Tanti nuovi Paesi con cui lavoriamo, sia in Asia (Malesia) che in Africa (in primis Ghana e Nigeria) hanno una componente islamica particolarmente forte. Zerotondo in questi Paesi non solo andrà incontro alle esigenze della clientela, ma potrà - secondo i Polegato - fare da apripista al nostro Prosecco verso nuovi mercati. Nel mercato esistono un altro paio di prodotti simili, ma la differenza -assicurano i Polegato- è che si tratta di spumanti dealcolizzati, mentre nel nostro caso lo otteniamo da u<strong>ve biologoche bloccando la fermentazione</strong>". 'Zerotondo' viene realizzato con una <strong>tecnologia all'avanguardia, che lavora il mosto con una pressatura soffice e dopo una breve macerazione a freddo lo conserva in appositi serbatoi refrigerati per evitare la fermentazione.</strong> Prima dell'imbottigliamento viene addizionata anidride carbonica di origine naturale.  E lo spumante ha già dato vita a un nuovo aperivito, 'Tondospritz', dove 'Zerotondo' viene miscelato con un bitter concentrato analcolico: uno spritz analcolico destinato soprattutto ai giovani.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-zerotondo.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/e-nato-il-primo-spumante-biologico-e-senza-alcol-per-il-mercato-islamico</link>
					<pubDate>Mon, 10 Sep 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La crisi non scalfisce il successo dei prodotti biologici: +6,1% nel primo semestre]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-prodotti_biologici.jpg"/><br/><p>Roma - La crisi non intacca l'appeal del biologico, che non solo<strong> guadagna ancora spazio nel carrello della spesa degli italiani, ma esce dalle mura domestiche conquistando nuovi spazi "pubblici": nelle scuole, nelle mense, nei ristoranti</strong>. Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, in occasione del <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/sana-2012" target="_blank">"Sana"</a>, il 24° Salone internazionale del biologico e del naturale che si terrà a Bologna da sabato 8 settembre. <br /><strong>A dispetto del calo costante dei consumi alimentari convenzionali, il segmento "bio" continua a correre</strong>, mettendo a segno nel primo semestre 2012 un aumento del 6,1 per cento . Un risultato positivo -osserva la Cia- che conferma l'attrattiva del biologico, che aveva già chiuso il 2011 con un incremento pari al 9,2 per cento.  Il "bio", dunque, esce definitivamente dai confini della moda di nicchia e <strong>diventa una vera e propria abitudine di spesa</strong>, come evidenzia la presenza massiccia dei prodotti biologici nelle catene della Gdo. D'altra parte, secondo i nostri ultimi dati -evidenzia la Cia- oggi il 75 per cento degli italiani dichiara di acquistare prodotti biologici almeno una volta al mese.</p>
<p> </p>
<p>In particolare, stando ai dati Ismea relativi alla prima metà del 2012, <strong>a trainare la spesa "bio" al supermercato ci sono innanzitutto biscotti, snack e dolcium</strong>i (+26,1 per cento), seguiti da latte e formaggi (+9,5 per cento); pasta, riso e sostitutivi del pane (+9 per cento); carne (+3,2 per cento). L'ortofrutta fresca e trasformata registra un leggero +1 per cento, ma rimane comunque la categoria più consumata, con un peso sul totale del biologico superiore al 30 per cento. Cedono il passo, invece, le uova (-6,4 per cento) e zucchero, caffè, tè (-6,2 per cento).     <br />Ma la vera novità è che dalle cucine più "green" il biologico si allarga anche alla ristorazione e alle scuole. Nell'ultimo anno infatti -sottolinea la Cia- <strong>sono cresciuti i ristoranti con menù "bio" (+24 per cento), ma anche gli agriturismi (+11 per cento) e soprattutto le mense scolastiche (+10 per cento)</strong>, per un totale di oltre un milione di pasti biologici serviti ogni giorno.</p>
<p> </p>
<p>Anche il mondo produttivo si adegua al "boom" del biologico. Nel 2011 il numero degli operatori del settore è cresciuto dell'1,3 per cento annuo, passando da 47.663 unità a 48.269. In particolare nell'anno -conclude la Cia- <strong>sono aumentate del 25 per cento </strong>circa le aziende agricole che hanno scelto di affiancare alla produzione primaria le attività di trasformazione e vendita diretta, puntando alla "spesa in campagna" e al rapporto diretto con i consumatori.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-prodotti_biologici.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-crisi-non-scalfisce-il-successo-dei-prodotti-biologici-61-nel-primo-semestre</link>
					<pubDate>Fri, 07 Sep 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Al via la X edizione del Festival del Brodetto]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-festival_del_brodetto_2.jpg"/><br/><p>Roma -  I<strong>l <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/festival-internazionale-del-brodetto-2012" target="_blank">Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce</a> in programma a Fano, da venerdì 7 a domenica 9 settembre</strong>, con un'anteprima giovedì 6 settembre, nella "Spiaggia del Gusto" (zona Lido), celebra la sua X edizione con novità da leccarsi i baffi<br /> <strong>La prima novità del Festival è la scelta di trasformare i vincitori delle ultime quattro edizioni del Festival</strong> - Luigi Pomata (dell'omonimo ristorante di Cagliari, vincitore del Festival 2011), Stefano Deidda (del ristorante "Dal Corsaro" di Cagliari, vincitore del Festival 2010), Alberto Faccani (del ristorante "Magnolia" di Cesenatico", vincitore del Festival 2009) e Mauro Uliassi (dell'omonimo ristorante di Senigallia, vincitore 2008)- <strong>nei protagonisti dei "Celebrity Cooking-show"</strong>: spettacoli di cucina nei quali gli chef presenteranno, al Palabrodetto, due ricette ciascuno che i visitatori potranno poi degustare. (Info e prenotazioni al 392.9931461). Altri "cooking-show" saranno proposti da Federico Delmonte e Damjan Babic, e da Danilo Tornifoglia. (Info e prenotazioni al 392.9931461).</p>
<p> </p>
<p><strong>A indicare il miglior abbinamento dei piatti ai vini d'eccellenza presentati dai migliori produttori delle Marche,</strong> saranno i professionisti dell'Imt, l'Istituto Marchigiano di Tutela Vini capeggiati dal direttore Alberto Mazzoni. Le prelibatezze locali saranno in mostra durante "Un assaggio con Rossini e Raffaello", degustazione di prodotti del paniere di Terre di Rossini e Raffaello presentati da Otello Renzi e durante "Vongole, purass e dintorni", appuntamento durante il quale <strong>saranno serviti i tradizionali spaghetti alle vongole accompagnati da una golosa polentina di pesce.</strong><br />Per il primo anno, il Festival dedica un intero spazio, la Cavea del Lido, ai bambini e alle loro famiglie. Durante la 3 giorni si alterneranno momenti educativi, ludici e di svago per grandi e piccini: "Mamma, voglio il Brodetto!", laboratorio interattivo per bambini, guidato dal professor Corrado Piccinetti, "viaggi" alla scoperta dei pesci da brodetto, narrazione di storie di animali e altre creature marine, letture animate e giochi.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Tutta la provincia sarà poi coinvolta ne "Il Mese del Brodetto"</strong>. Dal 7 settembre al 7 ottobre si potranno assaporare gustosi piatti di brodetto a un prezzo convenzionato nei migliori ristoranti di pesce della zona. L'iniziativa, per il X anno del Festival, si rinnova permettendo ai frequentatori dei ristoranti aderenti di votare il brodetto degustato ogni venerdì del mese. Si arricchisce, inoltre, proponendo, alla fine dei 30 giorni, una sfida tra chef delle 5 province della Regione, in gara per <strong>il titolo il "Miglior Brodetto delle Marche"</strong>.</p>
<p> </p>
<p>"A spegnere con noi queste dieci candeline -commenta Ilva Sartini, direttore Confesercenti Fano e Marche- ci saranno i migliori di sempre: gli chef vincitori delle passate edizioni, i giornalisti specializzati nell'enogastronomia, i ristoratori della città e della provincia e gli operatori del settore enogastronomico, turistico e della marineria. Le nuove iniziative previste saranno ancora nel segno della &lsquo;mission' dell'evento: essere una vetrina delle eccellenze del territorio. Per questo abbiamo pensato a valorizzare i vini ed a realizzare una gara marchigiana".<br />"Nonostante la grave crisi economica -sottolinea Alfredo Mietti, presidente Confesercenti Pesaro e Urbino-, abbiamo voluto riproporre l'evento per dare un contributo ai nostri associati (albergatori, ristoratori e operatori del settore) beneficiari del giro d'affari da centinaia di migliaia di euro che, ogni anno, il Festival riesce e generare".</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-festival_del_brodetto_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-la-x-edizione-del-festival-del-brodetto</link>
					<pubDate>Thu, 06 Sep 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La Casa Bianca svela gli ingredienti della birra di Obama]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-birra_obama.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Si chiama "White House Honey Ale" ed è la prima bevanda alcolica preparata o distillata alla Casa Bianca.</strong> Tutto è cominciato l'anno scorso quando Barak Obama ha acquistato un kit per fare la birra in casa e ha dato mandato di produrla a Sam Kass, 'assistant chef' della White House. Secondo Kass  il presidente sarebbe stato "Ispirato da alcuni produttori di birra artigianale" e dopo varie prove, aggiunge Kass, il suo staff  sarebbe rimasto "sorpreso dal fatto che <strong>il risultato fosse così buono visto</strong> che nessuno di noi l'aveva mai prodotta prima''.</p>
<p> </p>
<p>Un risultato talmente soddisfacente da destare un grande interesse negli americani che notoriamente non solo amano e consumano grandi quantità di birra ma che, spesso e volentieri, la producono in casa. Ma il coinvolgimento è andato oltre e <strong>un gruppo di cittadini chiesto la pubblicazione della ricetta</strong>, appellandosi alla legge per la trasparenza del governo. La Casa Bianca non si è fatta pregare e <strong>ha diffuso <a href="http://www.whitehouse.gov/blog/2012/09/01/ale-chief-white-house-beer-recipe">sul suo sito</a> l'elenco degli ingredienti: </strong>estratto di vari tipi di malto, luppolo, aroma Hallertaur, lievito secco, zucchero di mais e ovviamente miele prodotto dalle api del famoso orto presidenziale voluto dalla first lady. Oltre alla ricetta c'è anche un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=wnCVPE0OwM0" target="_blank">video</a>, girato nelle cucine della Casa Bianca, che mostra tutte le varie fasi della produzione fino all'imbottigliamento.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-birra_obama.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-casa-bianca-svela-gli-ingredienti-della-birra-di-obama</link>
					<pubDate>Wed, 05 Sep 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-casa-bianca-svela-gli-ingredienti-della-birra-di-obama</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Dal 27 al 30 settembre Foligno diventa la Capitale de "I Primi d'Italia"]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-primi_italia_17.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Che la cucina italiana sia tra le migliori al mondo è un dato di fatto</strong>: ingredienti genuini sposati in ricette gustose, alcune vecchie di secoli e tramandate di famiglia in famiglia, altre frutto di inaspettati connubi di sapore e sperimentazione. Con le sue tradizioni culinarie, differenti da regione a regione, <strong>l'Italia è il regno dell'alta cucina </strong>e delle prelibatezze per ogni palato e agli italiani piace cucinare bene. Piacciono i sapori di casa, quelli che ci riportano ai tempi dell'infanzia, ma piace anche il guizzo della ricetta estrosa ma azzeccata, quella in cui gusti forti e contrapposti si annullano e amalgamano in sapori rotondi e vellutati.</p>
<p> </p>
<p><a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/i-primi-ditalia-2012" target="_blank">I Primi d'Italia</a>, <strong>il Festival Nazionale dei Primi Piatti che si svolge a Foligno dal 27 al 30 settembre, propone quattro giorni di appuntamenti all'insegna della cucina d'autore.</strong> Le ricette più indicate per portare nella cucina di casa la raffinatezza dei grandi chef, con lezioni adatte a chi della cucina di base sa già tutto e vuole ancora qualcosa di più, ma anche a chi ama le sfide gastronomiche o è semplicemente curioso di imparare i trucchi del mestiere. Terra e mare i protagonisti dei Master in Primi Piatti, gli ormai celebri c<strong>orsi giornalieri di alta cucina </strong>de I Primi d'Italia, per specializzarsi in ricette e piatti d'eccezione. Quest'anno nomi stellari a tenere cattedra; due dei migliori chef del panorama nazionale, molto diversi tra di loro ma accomunati da una grande passione per il gusto e dalle solide basi dell'alta cucina italiana. Due anime contrapposte quelle dello <strong>Chef Mauro Uliassi dell'"Uliassi" di Senigallia (AN)</strong>, professionista del gusto d'avanguardia che ama la sperimentazione, pur restando un rigoroso custode dell'antica tradizione, che giovedì 27 settembre, dalle 10 alle 15, si cimenterà nei più raffinati accostamenti di pasta e sapori di terra. Una linea netta, invece, quella dello <strong>Chef Gennaro Esposito del ristorante "Torre del Saracino" di Vico Equense (NA)</strong>, una linea contraddistinta da maestria, continua evoluzione e frizzante creatività, tutte concentrate nei primi piatti di mare, dalle 10 alle 15 di venerdì 28 settembre.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>A grande richiesta, in questa XIV edizione del Festival, torna uno degli appuntamenti degustativi più gettonati: <strong>A Tavola con le Stelle. I grandi nomi dell'alta cucina presentano menu completi tutti a base di primi piatti</strong>: giovedì 27 settembre ore 21 Chef Mauro Uliassi; Venerdì 28 settembre ore 21 Chef Riccardo Agostini e Chef Alfio Ghezzi, Sabato 29 settembre ore 21 Chef Peter Brunel.<br />Ma la "cucina di marca" non si ferma qui: ricchissimo il calendario delle sessioni Itinerari del Gusto/Pasta d´Autore, dove le paste firmate incontrano le mani dei cuochi più ricercati, per dare vita a golose rivisitazioni delle paste più famose d'Italia. Si comincia giovedì 27 settembre alle ore 19 con "Minestra quadrucci e ceci" Torgiano in Tavola con Rita Boini, per seguire venerdì 28, sempre alle ore 19 con "100 anni di passione per la pasta" a cura di La Molisana. Pienone di appuntamenti per sabato 29 settembre: ore 11 "La pasta antico rito dei giorni di festa" Il Ristorante Redibis a L'Orto degli Angeli; ore 13 "Una passione naturale per il Farro" a cura di Prometeo, ore 15 "I sapori del Piemonte" con Beppe Sardi, ore 17 "A tutto gusto, senza glutine" con Anna Moroni a cura di Ac Conad e, alle ore 19, "Sua pastità" a cura di Pastificio Verrigni. <strong>Tante le sessioni previste anche per l'ultima giornata dedicata alla pasta,</strong> indiscussa regina delle tavole italiane: ore 11 "Lasagne al farro" a cura di Prometeo; ore 13 "I piatti espressi della domenica" con Anna Moroni; ore 15 "Il re dei cereali: il Riso" con Beppe Sardi; ore 17 "Cucina Romana: La Gricia" a cura di Ristorante Bar del Fico; ore 19 "Le gemme della tradizione vesuviana" a cura di Grania- Le Gemme del Vesuvio con Vittorio Tubelli.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-primi_italia_17.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/dal-27-al-30-settembre-foligno-diventa-la-capitale-de-i-primi-ditalia</link>
					<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Coldiretti, il cibo è souvenir preferito delle vacanze per 6 italiani su 10]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cibo_souvenir.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Oltre sei italiani su dieci scelgono i prodotto agroalimentari tipici del territorio come souvenir preferito delle vacanze</strong>, è quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sito della <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti.</a> Nell'estate 2012 - sottolinea l'associazione degli imprenditori agricoli - <strong>i prodotti tipici come vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve vincono su tutte le altre scelte e si classificano al primo posto come souvenir piu' gettonato con il 63 per cento di preferenze</strong>. Una scelta utile che batte di gran lunga tutte le alternative come i ricordi commerciali tipo cartoline, gadget e magliette acquistati da appena il 19 per cento, mentre ancor piu' snobbati i prodotti artigianali come ceramica, oggetti in legno o in tessuto scelti da appena il 10 per cento dei turisti.</p>
<p> </p>
<p>Le difficolta' economiche che costringono molti a risparmiare in vacanza <strong>spingono anche verso spese utili, con l'enogastronomia</strong> che - sostiene la Coldiretti - e diventata anche una componente irrinunciabile della vacanza made in Italy. In altre parole, si risparmia eventualmente sul tempo da trascorrere in ferie, accorciando magari la permanenza nel luogo di vacanza e anche sulla qualita' dell'alloggio, preferendo sistemazioni piu modeste, ma <strong>non si rinuncia a gustare e acquistare come ricordo le specialita tipiche del posto di villeggiatura.</strong> L'Italia e l'unico paese al mondo - continua la Coldiretti - a poter contare su un patrimonio di 4.671 specialita tradizionali alimentari tutte esclusivamente ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni e realizzate con metodiche praticate sul tutto il territorio in modo omogeneo. Una vera ricchezza nostrana che rappresenta il motore del turismo enogastronomico che nel 2012 cresce e arriva a superare i 5 miliardi di euro e traina la domanda di vacanze made in Italy tra italiani e stranieri.</p>
<p> </p>
<p>Il turismo enogastronomico in tempo di crisi è favorito anche dal moltiplicarsi, nel periodo estivo, delle sagre dedicate ai prodotti locali frequentate da più di un italiano su tre, che non perde l'occasione di<strong> gustare e acquistare prodotti tipici del luogo di vacanza</strong> facendo aumentare cosi il giro d'affari del settore, che si attesta intorno ai 350 milioni di euro, scaturito da circa 18 mila eventi sul territorio nazionale, pari a una media di 250 appuntamenti al giorno. Una opportunità - conclude la Coldiretti - resa possibile anche dal moltiplicarsi dei mercati, delle botteghe e degli spacci aziendali degli agricoltori di <a href="http://www.campagnamica.it/">'Campagna Amica'</a>, che possono contare su 6.512 punti vendita in tutta Italia dove e possibile acquistare i prodotti agricoli e alimentari del territorio a chilometri zero.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cibo_souvenir.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/coldiretti-il-cibo-e-souvenir-preferito-delle-vacanze-per-6-italiani-su-10</link>
					<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Buone Vacanze!]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-buone_vacanze.jpg"/><br/><p>La redazione di IFN News via augura Buone Vacanze</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-buone_vacanze.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/buone-vacanze-1</link>
					<pubDate>Mon, 06 Aug 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/buone-vacanze-1</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[I "fab four" della cucina tornano al Festival del Brodetto]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-festival_del_brodetto_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Quattro tra i migliori chef d'Italia tornano a Fano per sfidarsi in uno cooking show da leccarsi i baffi in occasione del <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/festival-internazionale-del-brodetto-2012" target="_blank">Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce</a> </strong>in programma a Fano (Pesaro e Urbino, Marche), nella zona Lido ribattezzata, per l'occasione, "Spiaggia del Gusto". La manifestazione, organizzata da Confesercenti di Pesaro e Urbino celebrerà la sua X edizione, in programma dal 7 al 9 settembre, con il ritorno dei "fab four" della cucina italiana, consacrati dal 2008 al 2011 dal Festival Internazionale del Brodetto. <strong>A loro l'onere e l'onore di presentare due piatti ciascuno durante due eventi-spettacolo in cui proporranno i loro menu al pubblico in un vero e proprio show di cucina.</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>A sfidarsi saranno</strong>:<br /> <strong>Luigi Pomata, chef del ristorante omonimo di Cagliari,</strong> che ha rappresentato la regione Sardegna, vincendo il Festival, nel 2011 con una "Zuppa chiara di pesce al profumo di lentischio e agrumi, bulgur di cous cous in sfoglia di pane carasau". <br /> <strong>Stefano Deidda, 30enne chef sardo del Ristorante "Dal Corsaro" di Cagliari</strong> che nel 2010 si aggiudicò il primo premio con un raffinato "Brodetto di pesce aromatizzato con menta, finocchietto, e maggiorana e guarnito con una pralina di scampo".<br /><strong>Alberto Faccani, titolare del Ristorante Magnolia di Cesenatico (FC)</strong>, vincitore del "Miglior Brodetto" al Festival 2009 grazie al suo "Infuso brodettato di pesce crostacei cotti sotto vuoto".<br /> A chiudere la lista dei grandi nomi del Festival è <strong>Mauro Uliassi, ristorante di Senigallia (AN)</strong> che si aggiudicò, nel 2008 il titolo di "re del Festival" conquistando sia la giuria tecnica sia la giuria popolare con il suo "Brodetto & Brodetto Uliassi".</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-festival_del_brodetto_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/i-fab-four-della-cucina-tornano-al-festival-del-brodetto</link>
					<pubDate>Fri, 03 Aug 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/i-fab-four-della-cucina-tornano-al-festival-del-brodetto</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Calici e stelle sotto la Torre di Oriolo dei Fichi]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-calici_sotto_la_torre_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Giocando un po' in anticipo rispetto alla classica Notte di San Lorenzo, in questo 2012 l'evento <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/calici-sotto-la-torre-2012" target="_blank">Calici sotto la torre</a></strong> - dove la torre in questione è quella di Oriolo dei Fichi sulle prime colline di Faenza - si svolgerà <strong>giovedì 9 e venerdì 10 agosto, dalle ore 19.30 a Mezzanotte.</strong> L'appuntamento di Oriolo è oramai diventato un "classico" di mezza estate e sicuramente uno dei più suggestivi, per la splendida e inimitabile location, e fra i più gustosi, per le eccellenze gastronomiche locali che sarà possibile degustare fra una stella cadente e l'altra. "Calici sotto la torre" è un'occasione per <strong>trascorrere una piacevole serata sorseggiando un buon calice di vino in compagnia dei produttori della zona o assaporando gustosi piatti della tradizione romagnola cullati</strong> da una gradevole musica di sottofondo. Con un occhio sempre attento al cielo per <strong>ammirare la scia luminosa di una stella cadente</strong> - anche dallo splendido terrazzo panoramico della torre aperto e visitabile per l'occasione - ed esprimere il proprio desiderio, guidati dal gruppo astrofili di Romagna "Antares".<br /> <br />La Torre è di forma esagonale irregolare, questa particolare conformazione fa sì che, girandoci intorno, essa appaia di volta in volta quadrata o ottagonale a seconda degli angoli e lati visibili, e sia così difficile percepire a colpo d'occhio la sua reale geometria. E' quello che resta di una dimora storica, dalla quale in altri tempi gli uomini scrutavano l'orizzonte per avvistare nemici, ma anche amici che dalla Toscana raggiungevano questo ultimo avamposto dei Signori Manfredi di Faenza. Dal 1400 lo Stato Pontificio, i Manfredi, i Borgia, la Repubblica di Venezia si sono contesi questa roccaforte dalla cui cima lo sguardo si estende dal mare alla Toscana, ai Colli Euganei. <br /> <br /><strong>Il programma nel dettaglio prevede </strong>(per entrambe le serate): dalle ore 19,30  l'apertura dello stand gastronomico a cura di Accademia Medioevale e in contemporanea l'avvio delle degustazioni dei vini (calice + 4 degustazioni &euro; 9,00, ulteriori degustazioni &euro; 1,50). Dalle ore 21 si potrà visitare la torre medioevale di Oriolo, mentre dalle 22 il Gruppo Astrofili di Romagna "Antares" guiderà i visitatori alla scoperta della volta stellata. <br /> I vini in degustazione nel corso delle due serate sono quelli delle aziende: Ancarani, Cantina Ballardini Riccardo, Campanacci, Cantina San Biagio Vecchio, Gallegati, I.P.S.A.A. Persolino - Faenza, La Sabbiona, Montepiano, Poderi Morini, Quinzân, Spinetta, Tenuta Masselina, Zoli Paolo.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-calici_sotto_la_torre_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/calici-e-stelle-sotto-la-torre-di-oriolo-dei-fichi</link>
					<pubDate>Wed, 01 Aug 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Pronto il cartellone della XIX edizione di Vinalia]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vinalia_9.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Prende corpo la XIX edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinalia-2012" target="_blank">Vinalia</a>, appuntamento enogastronomico</strong> promosso dal Circolo Viticoltori ed organizzato dal Comitato Vinalia, <strong>che si svogerà dal 4 al 10 agosto prossimi nel cuore antico di Guardia Sanframondi (Benevento).</strong><br />La tornata 2012 della rassegna punterà i fari su <strong>"La difesa del paesaggio è la battaglia della viticoltura sostenibile"</strong>, tema di grand'attualità che intende risollecitare momenti di riflessione tra istituzioni, produttori e società civile, anche attraverso il coinvolgimento diretto degli attori che in altri contesti vitivinicoli hanno attivato originali percorsi di gestione sia amministrativa sia produttiva, sulla sostenibilità dei sistemi territoriali vitivinicoli.</p>
<p><strong><br />Proprio per approfondire e divulgare meglio queste problematiche sono stati organizzati due convegni.</strong> Il primo, il 6 agosto, con tema "Il suolo: un patrimonio da salvare" e, il secondo su "La fase attuativa del PIF-VITIS e la centralità della sostenibilità ambientale e della difesa del paesaggio"; a quest'ultimo incontro, previsto per il 9 agosto, parteciperanno all'AgricoVito Amendolara, assessore regionale all'Agricoltura, e Giuseppe Liberatore, direttore del Consorzio di Tutela Vini Chianti Classico.</p>
<p>Per quanto concerne le degustazioni, invece, t<strong>utte le sere sarà possibile concedersi un viaggio nella tradizione enologica sannita, un brindisi di sette giorni,</strong> in un percorso che si snoderà dal maniero medievale che ospiterà il Consorzio di Tutela Vini Samnium, con le migliori etichette delle aziende associate; mentre, fino a Piazza Mercato, si potranno assaggiare, attraverso sapienti abbinamenti, i nettari delle diverse cantine che riguarderanno le nuove annate delle etichette del cuore e le novità aziendali.<br /><strong>Nelle serate del 5, 6 e 9 agosto, nel castello medievale, è in programma il "Vinalia wine tasting". </strong>Si tratta di un'esperienza sensoriale unica. Gli enoappassionati, infatti, potranno gustare e confrontare le falanghine e gli aglianici di tutte le cantine partecipanti, per un'analisi profonda e dettagliata. A tutto ciò c'è da aggiungere che tutte le sere, nel Municipio vecchio, le migliori etichette delle aziende in vetrina saranno presentate da sommelier dell'AIS.<br /><strong>Come da tradizione non mancheranno: la Cucina Vinalia, le Torte Contorte, i Cibi di strada ed il Lounge bar - Happy hour,</strong> con l'esperto barman Alessandro Orfitelli, magico nel preparare aperitivi e cocktail con vini fermi e spumanti. Oltre alle degustazioni dei prodotti in vetrina; convegni, mostre, presentazioni di libri e tanta buona musica</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vinalia_9.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/pronto-il-cartellone-della-xix-edizione-di-vinalia</link>
					<pubDate>Mon, 30 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[L'educazione alimentare arriva nelle scuole per combattere l'obesità]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-educazione_alimentare.jpg"/><br/><p>Roma - Continuare a portare <strong>nelle scuole medie italiane l'educazione alimentare per rendere i ragazzi pienamente consapevoli dell'importanza di seguire corretti stili di vita, insegnando loro modi e tempi di assunzione dei cibi</strong> e la storia dei processi produttivi in campo agricolo e industriale: è quanto accadrà dal prossimo anno scolastico grazie al protocollo d'intesa sottoscritto dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo, e da Filippo Ferrua Magliani, Presidente di <a href="http://www.federalimentare.it/index.asp">Federalimentare -</a> la Federazione che rappresenta le associazioni dell'industria alimentare aderenti a Confindustria. Il Ministero e Federalimentare sono infatti fermamente convinti che l<strong>'unica via per combattere il sovrappeso e l'obesità,</strong> fenomeni presenti in Italia che hanno un impatto negativo sulla salute e sulla qualità della vita, <strong>risieda nell'educazione alimentare, abbinata ad un'adeguata attività fisica,</strong> da realizzare attraverso la diffusione di una corretta cultura dell'alimentazione e dello sport a partire dai docenti fino ad arrivare alle famiglie tramite i ragazzi stessi.</p>
<p> </p>
<p><strong>L'intesa sancisce la condivisione, su base nazionale, dell'iniziativa "Il Gusto fa Scuola"</strong>, che ha già visto il lancio ufficiale del sito <a href="http://www.ilgustofascuola.it/">www.ilgustofascuola.it</a>. Il portale, dedicato a insegnanti, famiglie e ragazzi, funziona in un'ottica di interazione e scambio reciproco tra il mondo scolastico e il mondo della produzione. Raccoglie tutte le iniziative intraprese in ambito associativo su questi temi, le attività attualmente in programma e le opportunità future, i contenuti dei corsi di formazione per gli insegnanti, cinque sezioni di domande frequenti sulle tematiche legate all'industria alimentare dedicate agli insegnanti e ai ragazzi. Sul sito si trovano <strong>anche i consigli per i ragazzi per svolgere esercizi di attività fisica dentro casa e per realizzare ricette facili e veloci,</strong> nonché il focus sulle Linee Guida dell'<a href="http://www.inran.it/">Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione</a> per una sana alimentazione.<br />L'iniziativa Il Gusto fa Scuola impatterà sulle oltre 77.000 classi scolastiche delle scuole medie italiane, coinvolgendo circa 1 milione e 600 mila alunni e le rispettive famiglie.<br />Il progetto parte dall'esperienza positiva del progetto "Scuola e Cibo", che ha visto una prima fase pilota, condotta nel corso dell''anno scolastico 2009-2010 in 15 scuole primarie a Milano, Roma e Catania, per poi portare l''educazione alimentare all''attenzione dei docenti italiani con tre corsi di formazione in educazione alimentare.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-educazione_alimentare.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/leducazione-alimentare-arriva-nelle-scuole-per-combattere-lobesita</link>
					<pubDate>Fri, 27 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Al via la seconda edizione di 'Rieti cuore Piccante', quattro giorni dedicati al peperoncino]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-rieti_cuore_piccante_2.jpg"/><br/><p>Roma - Si apre oggi a Rieti, per concludersi domenica 29 luglio, la <strong>seconda edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/rieti-cuore-piccante-2012" target="_blank">'Rieti cuore Piccante'</a>, la fiera campionaria mondiale dedicata al peperoncino. </strong>Il successo dello scorso anno (100 mila presenze in quattro giorni) ha spinto gli organizzatori verso una <strong>caratterizzazione internazionale della manifestazione</strong>, per facilitare scambi di esperienze riguardanti la coltivazione, la produzione, la trasformazione, la commercializzazione, l'uso del peperoncino nella gastronomia e nei vari settori della medicina.</p>
<p><br /><strong>Per la prima volta nella storia mondiale del peperoncino la scienza si sta occupando del calcolo del suo grado di piccantezza (capsaicina).</strong> Attualmente tale valore viene calcolato attraverso due metodi empirici con risultati inevitabilmente molto approssimativi e quindi inaffidabili sotto ogni aspetto. A portare avanti la ricerca e' l'Istituto Carlo Jucci di Rieti che dipende dall'Universita' di Perugia-Facolta' di Agraria. Gli obiettivi non sono fini a se stessi (la piccantezza) ma quelli di poter fornire agli esperti, agli chef, alle massaie e agli appassionati di cucina elementi chiari e certi riguardanti la struttura morfologica e l'individuazione e classificazione dei valori organolettici, al fine di consentire la <strong>razionalizzazione dell'uso e dell'abbinamento del peperoncino alla gastronomia </strong>dei cinque continenti e di facilitare la ricerca nella medicina per i vari aspetti salutistici.</p>
<p><br />L'inaugurazione della fiera è affidata agli ambasciatori del Messico (Miguel Ruiz-Cabanas Izquierdo) del Ghana ( Evelyn Anita Stokes- Hayford) e del Peru' (Alfredo Arosemena Ferreyros) con le rispettive ambasciate che arricchiranno i propri stand con prodotti originali. Dal Serrano del Messico al Rocotillo sudamericano, <strong>l'esposizione riguardera' circa 1000 varieta' di peperoncino (600 in piu' dell'anno scorso) provenienti dai cinque continenti</strong>. A chiudere la manifestazione, Primi Pic, la gara di cucina piccante ideata dallo chef Fabio Campoli, presidente del Circolo dei Buongustai.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-rieti_cuore_piccante_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-la-seconda-edizione-di-rieti-cuore-piccante-quattro-giorni-dedicati-al-peperoncino</link>
					<pubDate>Thu, 26 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-la-seconda-edizione-di-rieti-cuore-piccante-quattro-giorni-dedicati-al-peperoncino</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La grandine provoca mezzo miliardo di danni alle colture]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-grandine.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Le grandinate dell'anticiclone Circe </strong>che si sono abbattute sui vigneti e sui frutteti dell'Alessandrino e nella zona di Tortona chicchi grandi come uova,<strong> hanno causato la perdita in vigneto sino al 90 per cento delle produzioni di Barbera e Timorasso</strong>. E' quanto segnala la <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti</a> nell'evidenziare che l'estate pazza ha provocato fino ad ora <strong>almeno mezzo miliardo di danni alle coltivazioni agricole </strong>per effetto dei lunghi mesi di caldo e della siccità ma anche delle grandinate.  Se la mancanza di pioggia per mesi ha fatto appassire decine di migliaia di ettari di granoturco con un taglio dei raccolti anche di pomodori, bietole e girasoli, la  grandine - sottolinea la Coldiretti - <strong>provoca danni irreversibili anche a coltivazioni particolarmente sensibili come frutta e verdura. </strong></p>
<p> </p>
<p>Dalle pesche alle albicocche, dalle mele alle pere, ma soprattutto l'uva in attesa di vendemmia <strong>sono molte le coltivazioni sferzate dal maltempo</strong> per le quali gli agricoltori rischiano di vedere sfumare il lavoro di un intero anno. Nelle zone interessate dal maltempo sono particolarmente concentrate le piante da frutta e sono state stese a protezione le reti antigrandine che tuttavia non ancora sufficientemente diffuse per impedire - continua la Coldiretti - il verificarsi di danni alle strutture e alle colture agricole. L`andamento climatico di questi giorni conferma l`anomalia di un 2012 segnato da neve, siccità, pioggia, caldo ed ora temporali e grandine che hanno messo a dura prova le campagne. Una situazione frutto dei cambiamenti climatici in atto che - conclude la Coldiretti - si manifestano in Italia con una maggiore frequenza con cui si verificano eventi estremi, sfasamenti stagionali e una modificazione della distribuzione delle piogge, il tutto nell'ambito di una tendenza al surriscaldamento</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-grandine.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-grandine-provoca-mezzo-miliardo-di-danni-alle-colture</link>
					<pubDate>Wed, 25 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Maiali nutriti con rifiuti speciali. Il Nas di Cremona sequestra 2.300 prosciutti Dop.]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-maiali_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Un blitz del Nas di Cremona, denominata &lsquo;Trash food' ha portato al sequestro di 2.300 prosciutti Dop (Parma, San Daniele e Modena) 750 maiali e 30 tonnellate di scarti alimentari</strong>. Un allevatore mantovano di suini che <strong>cibava gli animali con rifiuti speciali, cioe' scarti di produzione alimentare</strong> e' stato denunciato insieme al proprietario di due ditte alimentari, in provincia di Mantova e Parma, che gli vendeva gli scarti dati ai maiali invece di essere smaltiti in impianti di biogas.</p>
<p> </p>
<p><strong>Dalle associazioni di categoria si leva un coro comune di allarme e condanna</strong> contro questo tipo di sofisticazioni alimentari che danneggiano l'immagine Made in Italy con un danno per l'economia e i consumatori. La <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti </a>afferma che "gli ottimi risultati dell'attività di controllo confermino la <strong>necessità di tenere alta la guardia contro le frodi a tavola</strong>,<strong> che mettono a rischio la salute e fanno concorrenza sleale alle imprese che sono impegnate nel mantenere alti standard di qualità</strong>". E sottolinea come "le frodi alimentari sono le piu' temute dai cittadini italiani, con sei persone su dieci che le considerano piu' gravi di quelle fiscali o finanziarie, poiche' possono mettere a repentaglio la salute". Duro il commento di <a href="http://www.copagri.it/">Copagri</a>, Confederazione produttori agricoli, secondo la quale "è chiaro che <strong>non si tratta di allevatori degni di tale nome, ma di puri malfattori </strong>che nulla hanno a che vedere con il settore e che devono essere perseguiti affinche' non possano mai piu' rientrare nell'ambito produttivo e commerciale dell'agroalimentare"<br />La <a href="http://www.cia.it/">Cia</a>, Confederazione italiana agricoltori, ribadisce "la necessita' di <strong>d</strong>, attentando alla credibilita' di tutto il sistema agroalimentare e alla salute dei consumatori e sottraendo alle imprese 3 milioni di euro al giorno".</p>
<p> </p>
<p>A tutte queste critiche rispondono, con un comunicato congiunto, i Consorzi del<a href="http://www.prosciuttosandaniele.it/home_prosciuttosandaniele.php"> Prosciutto di San Daniele </a>e del <a href="http://www.prosciuttodiparma.com/">Prosciutto di Parma</a>. ''L'operazione delle forze dell'ordine - osservano i due Consorzi - testimonia la <strong>funzionalita' del rigido sistema di controllo che regola la qualita' delle Dop</strong>. Un sistema che sottopone ad accertamenti frequenti gli allevatori scelti per conferire le cosce ai prosciuttifici aderenti ai Consorzi''. I Consorzi parlano di ''a<strong>llarme ancora più ingiustificato dal fatto che i maiali sono stati nutriti non con rifiuti tossici, ma con scarti alimentari.</strong> Dalle prime indagini sembra trattarsi di residui di lavorazione di pasta e pane, ritagli di carne e conserve. Tutti i maiali dell'allevamento - precisano - s<strong>ono risultati sani e del resto questo tipo di alimentazione non comporta residui di nessun tipo nella carne. </strong>Se, effettuate le debite analisi, questa risulterà edibile, potrà essere messa in vendita, ovviamente senza marchio Dop''.    ''Questa operazione - spiega Vladimir Dukcevich, presidente del Consorzio del Prosciutto di San Daniele - <strong>dimostra soprattutto la funzionalita' del controllo sulla filiera</strong>. Anzi, per prima cosa desideriamo ringraziare proprio chi ha contribuito a portare alla luce il modo di operare dell'allevamento''.    Dello stesso tenore il commento di Paolo Tanara, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma. ''Ci preme <strong>rassicurare tutti i nostri consumatori - afferma - sulle indubbie qualita' e garanzie del nostro prodotto e sottolineare che i suini del circuito del Prosciutto di Parma hanno un'alimentazione rigidamente regolata dal relativo disciplinare di produzione''</strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-maiali_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/maiali-nutriti-con-rifiuti-speciali-il-nas-sequestra-2300-prosciutti-dop</link>
					<pubDate>Tue, 24 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[In Irpinia la quarta edizione di "Regio Tratturo & Friends"]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-regio_tratturo_and_friends_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Una nuova forma di turismo sostenibile, ma anche sperimentazione di una inedita modalità di interazione tra cibo, agricoltura e territorio.</strong> Rigorosamente lungo le vie della transumanza. Questo ed altro è il <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/regio-tratturo-amp-friends-2012" target="_blank">"Regio Tratturo & Friends"</a>, festival giunto alla sua quarta edizione, che si terrà <strong>dal 27 al 29 luglio ad Ariano Irpino (Avellino).</strong><br />Una full immersion in una realtà rurale simbolo dell'eccellenza irpina, che attira ogni anno giovani da tutta Italia e da tutta Europa mettendo di fatto a confronto la dimensione locale con quella globale, culture e tradizioni europee con il made in Irpinia. <strong>Il tutto su uno dei sentieri più antichi d'Italia: il Regio Tratturo</strong>, la via della transumanza, che ancora oggi ricorda lo spostamento dei popoli e del loro bestiame nel corso delle stagioni. Sulle stesse linee, il RT&F mira a promuovere lo spostamento dei giovani dalla città alla campagna in un orizzonte europeo. Tema di quest'anno è "Farm you senses", in linea con l'idea di <strong>trasformare un evento in una "transumanza umana", in cui per tre giorni i partecipanti riescano ad immergersi completamente nella dimensione rurale.</strong></p>
<p><br />Un evento che di fatto pone le basi per una nuova forma di turismo sostenibile nella terra irpina, costituendo allo stesso tempo un eccellente laboratorio didattico per un contatto diretto con le attività agricole, gastronomiche e folkloristiche tipiche del mondo contadino. Innumerevoli le attività proposte dal <a href="http://www.regiotratturoandfriends.it/it/programma-2012">programma</a>: <strong>gare di cucina, attività nell'orto, visite agli alveari con smielatura, laboratori Slow Food</strong>, camping, yoga, costruzione delle frecce e tiro con l'arco, musica popolare, racconti e danze incentrati sulla leggenda delle streghe di Benevento, intreccio del vimini, escursione lungo il Regio Tratturo, corsi di ceramica, tree climbing, <strong>degustazioni di vini e olii dell'Irpinia e per i più coraggiosi anche una gara di mungitura delle vacche. </strong>Nella gara di cucina i partecipanti sono coinvolti nella produzione di un piatto tipico, procurandosi gli ingredienti direttamente all'origine, andando nell'orto, nel pollaio e nel frutteto. Prima di lasciare la città di Ariano Irpino, i giovani partecipanti saranno accompagnati da guide turistiche nei musei del centro storico e nelle cantine di Taurasi.</p>
<p><br />RT&F è patrocinato da Regione Campania, Provincia di Avellino, Comune di Ariano Irpino e Slow Food - colline dell'Ufita e Taurasi, e promosso dall'Agriturismo Regio Tratturo di Ariano Irpino, in collaborazione con numerose aziende agricole ed agrituristiche irpine.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-regio_tratturo_and_friends_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/in-irpinia-la-quarta-edizione-di-regio-tratturo-amp-friends</link>
					<pubDate>Mon, 23 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/in-irpinia-la-quarta-edizione-di-regio-tratturo-amp-friends</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Tre grandi annate di Barolo di La Morra in degustazione per una notte a Barolo Night]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-barolo_night_3.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Ritorna sabato 21 luglio, <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/barolo-night-2012" target="_blank">Barolo Night</a>, l'evento enogastronomico di Langa dell'anno dedicato al re dei vini prodotto nel territorio di La Morra (Cn) </strong>che avrà luogo nel centro cittadino a partire dalle ore 19.30.<br />In luoghi singolari, aperti ai partecipanti per l'occasione, <strong>i migliori chef dei ristoranti lamorresi, e uno chef straniero, presenteranno piatti esclusivi abbinati a tre grandi annate di Barolo di La Morra</strong>. Un evento unico nel suo genere, dedicato alla promozione di piatti e vini di eccellenza, ambientato in luoghi storici e suggestivi e organizzato dalla <a href="http://www.lamorra.org/it/associazioni/168-compagnia-dei-vignaioli-.html">Compagnia dei Vignaioli </a>guidata da Massimo Martinelli e dallo staff operativo: Paolo Gazzera, Bruno Viberti e Carlo Revello. La cena itinerante, inizierà in Piazza Castello per proseguire presso la Cantina Comunale, dove verrà servito l'aperitivo, a cura di Andrew Manning, chef dell'osteria "More e Macine", in abbinamento a ottimi Champagne. Si proseguirà verso i Bastioni di La Morra dove, affacciati ad un panorama unico, Marco Boschiazzo, chef del ristorante Bovio, proporrà l'antipasto, a cui saranno abbinati i Barolo 2008.</p>
<p> </p>
<p>Proseguendo per uno stretto vicolo si raggiungerà la terrazza della Casa Tontine che vedrà come protagonista il primo piatto, preparato da Fabrizio Anselma, chef dell'osteria Veglio, in abbinamento al Barolo 2005. Si attenderanno poi i commensali in piazza Castello, dove sarà servito il secondo piatto, a cura dello chef stellato danese Tomas Kierkegaard, in abbinamento ai Barolo 2001. Si completerà la serata con una degustazione di formaggi stagionati e selezionati da Franco Parola di Saluzzo (CN), in abbinamento alla completa gamma dei Barolo. Nello scenario incantato di un borgo antico della Langa del Barolo, la festa si concluderà in piazza con un concerto dei "The Jackpot Band" e con i dolci di pasticceria preparati dal Laboratorio di Resistenza Dolciaria di Alba.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Questo il menù:<br />Aperitivi a cura di Andrew Manning</strong> (Osteria More & Macine, via xx settembre, 18 - La Morra)<br />Prosciutto San Daniele invecchiato 18 mesi (Prosciuttificio Morgante -San Daniele UD)<br />Nodini di Altamura (azienda Noviello) con gelatina di pomodoro<br />Insalatina di bollito con salsa verde<br />Bicchierino di peperone con mousse di tonno<br />In abbinamento, Champagne Charles Heidsieck (Brut Réserve); Daniel Savart (Réserve Premier Cru S.A.)</p>
<p><strong>Antipasti</strong> <strong>a cura di Marco Boschiazzo</strong> (Ristorante Bovio via Alba,17bis - La Morra)<br />Timballo di funghi porcini su fonduta di Raschera e cialda di parmigiano. In abbinamento Barolo 2008</p>
<p><strong>Primi a cura di Fabrizio Anselma</strong> (Osteria Veglio - Fraz.ne Annunziata, 9 - La Morra) Ravioli del plin ai tre arrosti, cotti nel brodo e servite nel tovagliolo. In abbinamento Barolo 2005</p>
<p><strong>Secondi  a cura di Tomas Kierkegaard,</strong> chef "stellato" danese<br />"Oksefilet og croquette af oksehaler, demi glace med parmesanost.<br />Let braiseret fennikel med tørrede bær og aske" Filetto con crocchetta di coda di bue, demi-glace di nebbiolo con parmigiano e scalogno , insalatina di finocchi con polvere di frutti di bosco. In abbinamento Barolo 2001<br />Selezioni di formaggi di alpeggio e alta Langa a cura di Franco Parola -Saluzzo (CN). In abbinamento tutti i Barolo in degustazione</p>
<p><strong>Dolci sul tema "come sàle la strada che va al mare" a cura del Laboratorio di Resistenza Dolciaria </strong>(Via Pietro Ferrero, 11 -12051 Alba - CN) <br />cioccolatino latte sàle olio extravergine d'oliva<br />crema in sfogliatina atlantica<br />gelèe d'arancio pernanbuco, cioccolato bianco, olive taggiasche<br />torta del viaggio; Alba-Albenga sola andata. In abbinamento Barolo Chinato</p>
<p><strong>Caffè</strong><br />Una miscela di qualità per un piacevole caffè a fine pasto di Revello Caffè RBP srl (Via La Morra, 43 Cherasco CN). Inoltre spiccherà un angolo in cui si proporranno degustazioni di sigari italiani riservate ai soli maggiorenni</p>
<p><br />Musica dal vivo in ogni location e concerto finale di musica da ballo in Piazza Castello con i Jackpot Band. Il costo della serata è di euro 130,00 a persona: <strong>la cena è a numero chiuso ed è richiesta la prenotazione</strong>. Info e prenotazioni al numero 0173.500896 o su www.barolonight.com. Per informazioni: Ufficio Turistico di La Morra tel. 0173.500344 - www.la-morra.it</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-barolo_night_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/tre-grandi-annate-di-barolo-di-la-morra-in-ustazione-per-una-notte-a-barolo-night</link>
					<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Sette italiani su dieci scelgono il gelato per combattere il caldo]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-gelato_10.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Sette italiani su dieci amano il gelato e non sanno farne a meno nei mesi estivi,</strong> quando si consuma il 60% del totale di coni, coppette e confezioni in generale acquistate durante l'anno, pari a <strong>un totale di 125 milioni di kg</strong>. I dati soni dell<a href=" http://www.istitutodelgelato.it/">'Istituto del gelato italiano (Igi) </a>su elaborazioni statistiche Aidepi. <strong>Tra giugno e settembre e' di 2,5 kg di gelato confezionato a testa il consumo medio dell'italiano</strong> che ama gustarsi la fresca dolcezza soprattutto a merenda (62%). In particolare - secondo l'Igi - sei mamme italiane su 10 scelgono il gelato come spuntino per i loro figli. E c'e' un<strong> 7% di italiani che sceglie il gelato come sostituto del pranzo</strong>, abbinando il senso di refrigerio - sottolinea l'Igi - al vantaggio di pranzare al costo di un caffe'.  Anche per i suoi costi contenuti, le vendite del gelato confezionato vanno a gonfie vele (+2,2% nel 2011), in controtendenza rispetto al carrello alimentare generico, e cresce in particolare il consumo a casa (+3,9%). Sui social network - prosegue l'Igi - il gelato e' il re "del salotto virtuale": figura tra gli oggetti del desiderio piu' evocati sia dalle donne che dagli uomini. Il gentil sesso lo mette addirittura al primo posto, prima di macchine, pizza e cioccolato, mentre gli uomini ribaltano il podio piazzando il gelato dopo macchine e pizza.</p>
<p> </p>
<p><strong>E per sconfiggere il caldo torrido - secondo l'Igi - niente di meglio di un bel gelato, soprattutto ghiacciolo e sorbetto, che idrata con efficacia e con poche calorie:</strong> si va dalle 70 del ghiacciolo alla frutta alle 90 del gelato alla frutta. "Un gelato alla frutta, un sorbetto, un ghiacciolo - sottolinea il nutrizionista Pietro Antonio Migliaccio - possono inoltre essere un'ottima soluzione anche per cercare di far bere le persone che per svariate ragioni, cattiva percezione stimolo della sete, problemi di deglutizione, tendono a non farlo. Come i bambini e gli anziani che nella stagione calda spesso rischiano, senza accorgersene, di andare incontro alla disidratazione".</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-gelato_10.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/sette-italiani-su-dieci-scelgono-il-gelato-per-combattere-il-caldo</link>
					<pubDate>Thu, 19 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Blocco della pesca nel nord Adriatico fino al 27 agosto]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pesca.jpg"/><br/><p>Roma - Stop al pesce fresco in grigliate e fritture per<strong> l'avvio del fermo pesca che ha  bloccato le attivita' della flotta italiana per favorire il ripopolamento del mare. </strong>Ne dà notizia Coldiretti ImpresaPesca sottolineando che il provvedimento è cominciato dall'Adriatico e interessa  inizialmente la parte che va da Trieste a Rimini <strong>fino al 27 agosto, per 43 giorni consecutiv</strong>i. Dopodiche' - precisa la Coldiretti - si tornera' in mare ma nelle dieci settimane successive alla ripresa l'attivita' sara' pero' limitata a tre giorni, come gia' lo scorso anno.<br /> ''Si tratta di un blocco necessario  - sottolinea la Coldiretti - per <strong>permettere il ripopolamento delle specie ittiche sovrasfruttate</strong> e salvare le marinerie tricolori dal collasso per le reti sempre piu' vuote, con la produzione in calo costante ormai da diversi anni''.</p>
<p><br />Il fermo e' una necessita' per salvare il settore, anche se dolorosa per le vacanze, con il venir meno del pesce del Nord Adriatico in un momento in cui - sostiene impresa pesca Coldiretti - anche per effetto del grande caldo <strong>si registrano consumi in aumento del 15% e prezzi contenuti</strong>.  Il rischio e' - sempre secondo Coldiretti - di <strong>ritrovarsi nel piatto, soprattutto al ristorante, prodotto straniero o congelato se non si tratta di quello fresco Made in Italy proveniente dalle altre zone </strong>dove in questo momento non e' in atto il fermo pesca (Tirreno e Sud Adriatico). Infatti da Pesaro a Bari l'interruzione dell'attivita' di pesca iniziera' dal 6 agosto fino al 17 settembre mentre da Brindisi a Imperia dal 3 settembre al 2 ottobre mentre nelle regioni Sardegna e Sicilia l'interruzione ha durata di almeno trenta giorni ma e' disposta con provvedimento regionale.</p>
<p><br />La classifica dei pesci piu' acquistati dagli italiani, secondo un'analisi di Coldiretti ImpresaPesca su dati Ismea, <strong>vede appaiati al primo posto mitili (cozze, ecc.) e orate,</strong> con quasi il 9% a testa dei consumi, davanti ad alici (6,8%), spigole (6,5%), vongole (4,7%), polpi, trote, salmoni, naselli e merluzzi, calamari. L<strong>a novita' di quest'anno e' l'arrivo dell'etichetta per il pesce italiano venduto al dettaglio o servito al ristorante</strong>, introdotta dal decreto Sviluppo. Attualmente la legge sull'etichettatura prevede la sola indicazione della zona di pesca. Il pesce italiano, ad esempio, fa parte della cosiddetta 'zona Fao 37', che contraddistingue il prodotto del Mediterraneo. Per il momento l'indicazione dell'origine resta pero' su base volontaria - conclude Coldiretti ImpresaPesca - mentre <strong>per assicurare piena trasparenza su tutto cio' che si mangia al ristorante sarebbe necessario introdurre l'obbligo di etichettatura del pesce servito nella ristorazione. <br /></strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pesca.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/blocco-della-pesca-nel-nord-adriatico-fino-al-27-agosto</link>
					<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Inflazione: Cia, con il caldo "boom" dei prezzi al consumo di gelati e frutta]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-frutta_7.jpg"/><br/><p>Roma - "Il caldo torrido di giugno ha messo le ali alla domanda di gelati e di frutta fresca e immancabilmente <strong>sono lievitati di conseguenza anche i listini sugli scaffali</strong>". Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, commentando i dati definitivi sui prezzi al consumo diffusi dall'Istat.</p>
<p> </p>
<p>"L'arrivo in Italia degli anticicloni di origine sahariana come "Scipione" e "Caronte", che hanno portato di colpo le temperature a 35-40 gradi, hanno <strong>spinto in alto gli acquisti di gelato e di frutta,</strong> i prodotti più rinfrescanti e dissetanti per combattere l'afa e i colpi di calore -spiega la Cia- <strong>con un incremento anche del 20 per cento dei consumi</strong> soprattutto nelle località di mare, nelle città d'arte e nei grandi centri urbani. Ma, come spesso succede, c<strong>on l'aumento della domanda è cresciuto anche il prezzo al consumo</strong>. <strong>A giugno, infatti, i listini dei gelati hanno registrano un rialzo dello 0,3 per cento </strong>rispetto al mese scorso e dell'1,4 per cento su base annua. Più sostenuta la crescita dei listini al supermercato della <strong>frutta, che hanno segnato un incremento del 9,4 per cento rispetto a maggio e del 3,1 per cento nel confronto con lo stesso periodo del 2011.</strong><br />Più in generale, <strong>a giugno i prezzi al consumo degli alimentari non lavorati sono saliti del 2,6 per cento a livello tendenziale</strong>. Una situazione che non trova corrispondenza nei listini praticati sui campi. Infatti -osserva la Cia- nello stesso mese i prezzi alla produzione pagati agli agricoltori sono calati dello 0,3 per cento annuo, con un crollo soprattutto per l'olio d'oliva (-31,2 per cento) e per i cereali (-18,9 per cento)".</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-frutta_7.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/inflazione-cia-con-il-caldo-boom-dei-prezzi-al-consumo-di-gelati-e-frutta</link>
					<pubDate>Tue, 17 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/inflazione-cia-con-il-caldo-boom-dei-prezzi-al-consumo-di-gelati-e-frutta</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Inflazione: Codacons, carrello della spesa più caro di 624 euro a famiglia]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_16.jpg"/><br/><p>Roma - Secondo i dati resi noti dall'Istat, l'inflazione a giugno risale, passando al 3,3% dal 3,2% di maggio. <strong>Sale anche il carrello della spesa, che raggiunge un + 4,4% su base annua</strong>, in netta accelerazione rispetto a maggio (+4,2%). Tradotto in termini di costo della vita significa che, su base annua,<strong> una famiglia di 3 persone spenderà, solo per fare la spesa di tutti i giorni, 594 euro in più, mentre per una famiglia di 4 persone la stangata sarà di 642 euro all'anno.</strong> E' quanto stima il <a href="http://www.codacons.it/">Codacons</a>.</p>
<p><br />Per l'associazione a tutela del consumatore "è grave che l'inflazione scenda in tutta L'Eurozona, come confermato ieri da Draghi, tranne che in Italia. Il fatto che poi in Germania a giugno sia scesa all'1/%, al minimo dal dicembre 2010, ha diretta influenza sul tanto spremuto spread, dato che agli investitori interessa il tasso di rendimento reale. Ecco perché <strong>il Governo non solo non deve aumentare l'Iva </strong>nemmeno dopo il primo luglio 2013, ma deve anche intervenire urgentemente con politiche antinflattive, ad esempio con una seria riforma nel settore della distribuzione, accorciando la filiera per evitare che ad ogni passaggio il prezzo raddoppi.  <strong>Non è tollerabile che la frutta fresca di stagione invece di calare di prezzo spicchi addirittura il volo con un + 9,4%</strong> e che  albicocche e pesche siano vendute da alcuni negozianti a 3,95 euro al chilo, a fronte di un prezzo medio nazionale, già troppo alto, di 2,30 euro. Una speculazione bella e buona."</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_16.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/inflazione-codacons-carrello-della-spesa-piu-caro-di-624-euro-a-famiglia</link>
					<pubDate>Mon, 16 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/inflazione-codacons-carrello-della-spesa-piu-caro-di-624-euro-a-famiglia</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Lo spread arriva anche sulle tavole degli italiani]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cibi.jpg"/><br/><p>Roma - Non è solo lo spread,  il differenziale di tassi tra Btp e Bund, ad all'allontanare l'Italia dall'Europa ma anche <strong>il sovrapprezzo che gli italiani devono pagare per gli alimenti che costano il 6 per cento in  piu' rispetto alla media dell'Unione Europea</strong> mentre ristoranti e hotel sono piu' cari dell'8 per cento. E' quanto emerge da una analisi della <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti </a>sulla base dei dati Eurostat relativa al livello dei prezzi nei Paesi dell'Unione Europea nel 2011. Se in generale i prezzi in Italia sono superiori alla media del 3 per cento a quelli comunitari ad essere a piu' buon mercato - sottolinea la Coldiretti - è solo l'abbigliamento (-1 per cento). Ad essere piu' costosi sono infatti anche gli apparecchi elettronici (+7 per cento) e gli alcolici ed i tabacchi (+3 per cento) mentre in media perfetta sono i costi per i mezzi di trasporto.</p>
<p> </p>
<p>La ragione del fatto che i<strong>l differenziale piu' elevato si registri per i prezzi dei prodotti alimentari e per i ristoranti </strong>va ricercata anche - sostiene la Coldiretti - nelle distorsioni presenti nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola considerato che i prezzi alla produzione agricola sono spesso determinati a livello comunitario se non addirittura internazionale come nel caso dei cereali. Esiste peraltro - conclude la Coldiretti - una forte variabilità di prezzi dei prodotti alimentari al consumo all'interno dell'Unione con in testa la Danimarca dove costano il 36 per cento in piu' rispetto alla media e la Bulgaria dove costano invece il 33 per cento in meno.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cibi.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/lo-spread-arriva-anche-sulle-tavole-li-italiani</link>
					<pubDate>Fri, 13 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Ad Usseglio la XVI edizione della "Mostra Regionale della Toma di Lanzo e dei Formaggi d'Alpeggio"]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-toma_di_lanzo.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Compie XVI anni la <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/mostra-regionale-della-toma-di-lanzo-e-dei-formaggi-dalpeggio-2012" target="_blank">Mostra Regionale della Toma di Lanzo e dei Formaggi d'Alpeggio</a>, </strong>e come di consueto per due weekend di luglio anima con le sue eccellenze il paese di Usseglio (To) situato nelle Valli di Lanzo a una sessantina di chilometri da Torino. <strong>Dal 13 al 15 luglio e il 21 e 22 luglio</strong> l'appuntamento a 1.300 metri di quota è con il gusto a 360° e con un unico grande protagonista: <strong><a href="http://www.sagradellatoma.it/page/la-toma-di-lanzo.aspx" target="_blank">la Toma</a>, regina della valle, accompagnata dal Salame di Turgia e dalle migliore selezione di prodotti caseari ed eccellenze italiane <br /></strong></p>
<p> </p>
<p>Tante le novità per l'edizione 2012 a partire dalla più curiosa: il 1° Concorso Nazionale di Scultura su Toma che prenderà il via alle ore 10.00 di sabato 14 luglio coinvolgendo scultori e appassionati provenienti da tutta Italia, tra cui anche Maurizio Vinardi Carot - vice Campione d'Europa al Campionato Europeo di sculture di vegetali e frutta di Parigi. Cuore della manifestazione, come sempre, la <strong>Mostra Mercato con 100 produttori provenienti da diverse regioni italiane</strong> pronti a proporre degustazioni di formaggi e di prodotti tipici, oltre che ad esporre oggetti di artigianato e delle tradizioni locali. E così nel primo weekend della manifestazione i formaggi d'alpeggio, <strong>tutti i formaggi Dop del Piemonte e i formaggi del Paniere della Provincia di Torino saranno in degustazione insieme ad altri prodotti caseari d'eccezione</strong> come Fontina d'Aosta, Tête de Moine, formaggi della Val Camonica, caprini, Testun, Murazzano, Roccaverano, Castelmagno.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>L'inaugurazione della manifestazione è prevista per le ore 17.30 di venerdì 13 luglio</strong> con il consueto taglio della toma e la partecipazione del Corpo Musicale di Coassolo San Pietro a cui seguirà la "Gara tra istituzioni: indovina la Toma di Lanzo" alla presenza delle autorità locali, provinciali e regionali.<br />Nel weekend momenti di musica, di folklore e di spettacolo saranno la cornice della manifestazione che prevede laboratori di cucina dedicati alle ricette valligiane a cura di Giovanna Ruo Berchera (domenica 15 luglio: ore 11.30 "Torta di erbe miste e Toma di Lanzo", "Bagnetto di acetosa"; ore 14.30 "Fricandò di salame di Turgia con polenta di patate"; "Tome a confronto"; iscrizioni su www.sagradellatoma.it, costo 5,00 euro a lezione), <strong>degustazioni guidate, visite alle malghe, assaggi dei prodotti del Paniere dei Prodotti Tipici della Provincia di Torino</strong>, pranzi valligiani organizzati dalla Pro Loco (sabato 14 luglio ore 20.00 "Cena della tradizione valligiana" con ricette a cura di Giovanna Ruo Berchera) e, nella giornata di domenica, una <strong>maxi risottata a base di Toma di Lanzo e Gorgonzola preparata all'interno di una padella di 2 metri di diametro</strong> (ore 12.00).</p>
<p> </p>
<p>E se sabato 14 luglio alle ore 17.00 si terrà anche il Concerto d'estate "Usseglio 2012" a cura dell'Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte presso l'antico complesso parrocchiale, la domenica pomeriggio sarà all'insegna del folklore con balli e canti dal Sud a cura del Collettivo Musicale In.con.tra.da. presso l'area Country Village. Nelle giornate di sabato e domenica gli Arcieri delle Alpi saranno inoltre a disposizione del pubblico per prove di tiro con l'arco, mentre domenica sarà possibile effettuare voli panoramici in elicottero.<br />Domenica 15 luglio sarà anche in servizio un pullman che effettuerà tre tappe in Torino alla volta di Usseglio (ore 8.30 piazzale Caio Mario; ore 8.50 corso Bolzano; ore 9.10 via Giulio Natta) con un rientro previsto intorno alle ore 19.30. Il servizio è organizzato dall'Uncem Piemonte all'interno degli itinerari della Bus Company-Linea Verde Giachino inseriti nel catalogo turistico "Una montagna per tutti". Info e costi contattando il numero 011.2263190.</p>
<p> </p>
<p><strong>Il 21 e il 22 luglio l'appuntamento con la IX edizione della Mostra bovina, caprina, ovina di razze alpine</strong> sarà allietata dalla presenza della Comunità del Cibo Pasta Madre che organizzerà durante l'intero weekend dimostrazioni relative alla macinazione del grano e alla produzione di pane presso antichi forni e mulini di Usseglio e delle sue frazioni. Durante il weekend verrà anche "spacciato" il lievito madre e spiegato al pubblico come utilizzare questo lievito naturale per la panificazione.</p>
<p> </p>
<p>Il secondo weekend ussegliese dedicato al gusto inizierà venerdì 20 luglio con la serata di balli franco provenzali del gruppo "Li Brucatè", mentre sabato 21 luglio alle ore 10.00 aprirà per tutta la giornata il Mercato contadino. L'evento terminerà con la<strong> Grigliata dedicata ai prodotti tipici della Regione</strong> ospite, il Trentino, e con l'elezione di Miss Usseglio 2012. Nella giornata di sabato dalle ore 9.30 alle ore 13.00 sarà inoltre possibile visitare la Centrale Idroelettrica del Crot con un trenino gratuito in partenza da piazza Cesare Ferro Milone.<br />Domenica 22 luglio a partire dalle ore 10.00 la Comunità del Cibo Pasta Madre proseguirà con i <strong>laboratori di panificazione</strong>, mentre nel pomeriggio la Mostra bovina, caprina, ovina di razze alpine entrerà nel vivo con la Gara di campanacci (ore 15.00), <strong>la dimostrazione dal vivo "Come nasce il Salame di Turgia"</strong> (ore 17.00) e con l'Elezione di Miss Reina e Miss Simpatia (l'animale più curioso e più simpatico eletto dal pubblico).</p>
<p> </p>
<p>Per i due weekend della Mostra Regionale della Toma di Lanzo e dei Formaggi d'Alpeggio i<strong> ristoranti di Usseglio proporranno menu tipici dedicati all'evento</strong>, mentre nella location della manifestazione sarà allestito il Country Village dove poter assaggiare le carni di razza Piemontese Coalvi in abbinamento a birre artigianali piemontesi.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-toma_di_lanzo.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/ad-usseglio-la-xvi-edizione-della-mostra-regionale-della-toma-di-lanzo-e-dei-formaggi-dalpeggio</link>
					<pubDate>Thu, 12 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Caldo: Coldiretti, nel bidone 1 frutto su 4, ecco i trucchi anti spreco]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-frutto.jpg"/><br/><p>Roma - Il caldo che sta facendo appassire le coltivazioni nelle campagne con milioni di euro di danni, rende piu' salato il conto delle famiglie a tavola dove si verificano <strong>maggiori problemi nella conservazione dei cibi a partire dalla frutta con perdite che arrivano fino al 25 per cento, tra dovute all'eccessiva maturazione.</strong> E' quanto afferma la <a href="http://www2.coldiretti.it/Pagine/default.aspx">Coldiretti n</a>el sottolineare che si tratta di un costo che si aggiunge alle maggiori spese per gelati, acqua e energia per far funzionare ventilatori e condizionatori. E allora se un frutto su quattro rischia di essere sprecato, <strong>per ottimizzare la spesa e non buttare via niente in tempi di crisi, la Coldiretti ha elaborato un vademecum in dieci punti con i consigli da seguire per mantenere la freschezza della frutta e verdura acquistata.</strong></p>
<p> </p>
<p>Nel punto di vendita - sostiene la Coldiretti - occorre:<br />1) <strong>effettuare acquisti ridotti</strong> e ripetuti nel tempo<br />2) scegliere i frutti con il <strong>giusto grado di maturazione</strong>, non appassiti, con aspetto turgido e non eccessivamente necrotizzati nei punti di taglio<br />3) verificare l'etichettatura e <strong>preferire le produzioni e le varietà locali </strong>da acquistare direttamente dai produttori o nei mercati degli agricoltori di campagna amica che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto durano di piu'<br />4) <strong>preferire varietà di stagione </strong>che hanno tempi di maturazione naturali<br />5) prediligere, compatibilmente con le esigenze, <strong>frutti interi</strong> (esempio cocomero) che si conservano più a lungo.</p>
<p> </p>
<p><strong>Per quanto riguarda il trasporto </strong>- sottolinea la Coldiretti - è bene <br />6) fare la spesa poco prima di recarsi a casa ed <strong>evitare di lasciare troppo a lungo la frutta e verdura dove il sole </strong>e le alte temperature favoriscono i processi di maturazione e <br />7) è opportuno nel caso di trasferimento con auto climatizzata <strong>riporre i prodotti nel sedile posteriore </strong>piuttosto che nel bagagliaio, ma occorre anche <br />8) <strong>mantenere separate le confezioni delle diverse varietà di frutta e verdura a</strong>cquistate che vanno riposte in contenitori di carta piuttosto che in buste di plastica.</p>
<p> </p>
<p>E' importante - sostiene la Coldiretti - seguire alcuni piccoli accorgimenti anche tra le mura domestiche dove:<br />9) bisogna <strong>mantenere separata la frutta e verdura</strong> che si intende consumare a breve da quella che si intende conservare più a lungo: la prima può essere messa in un portafrutta al buio eventualmente coperta da un tovagliolo e comunque lontano dai raggi del sole, mentre la seconda va posta in frigorifero, ma lontano dalle pareti refrigeranti. <br />In ogni caso <br />10) è opportuno che la frutta venga posta stesa sul contenitore per evitare ammaccature e sviluppo di marcescenze.</p>
<p> </p>
<p>Con l'arrivo del caldo <strong>consumare frutta e verdura fresca, fonte di vitamine, sali minerali e liquidi preziosi, è importante</strong> - afferma la Coldiretti - per mantenere l'organismo in efficienza e combattere il rischio di colpi di calore, ma anche per garantirsi una invidiabile tintarella. Con l'eccessiva sudorazione dovuta al caldo vengono infatti persi acqua e sali minerali che possono essere reintegrati con frutta e verdura di stagione che in molti casi contiene vitamina A e caroteni che f<strong>avoriscono anche la produzione nell'epidermide del pigmento melanina per donare la classica tintarella alla pelle</strong>. In particolare, consumare carote, insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori, albicocche, fragole o ciliegie serve dunque a vincere il caldo, ma anche - sottolinea la Coldiretti - all'abbronzatura estiva. Nella classifica stilata dalla Coldiretti per l'effetto tintarella il primo posto spetta alle carote che contengono ben 1200 microgrammi di Vitamina A o quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile, ma sul podio - conclude la Coldiretti - salgono anche gli spinaci che ne hanno circa la metà, a pari merito con il radicchio mentre al terzo si posizionano le albicocche seguite da cicoria, lattuga, melone giallo e sedano, peperoni, pomodori, pesche gialle, cocomeri, fragole e ciliege che presentano comunque contenuti elevati di vitamina A o caroteni. Questi vegetali - conclude la Coldiretti - sono dunque alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo: <strong>nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore,</strong> riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l'apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all'azione dei radicali liberi prodotti nell'organismo dall'esposizione al sole, nel modo più naturale ed appetitoso.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-frutto.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/caldo-coldiretti-nel-bidone-1-frutto-su-4-ecco-i-trucchi-anti-spreco</link>
					<pubDate>Wed, 11 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/caldo-coldiretti-nel-bidone-1-frutto-su-4-ecco-i-trucchi-anti-spreco</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[E...state OK con la nutrizione: ecco le dieci regole per combattere afa e caldo a tavola]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-estate_ok_con_la_nutrizione.jpg"/><br/><p>Roma - Cosa mangiare durante l'estate, come combattere l'afa e il caldo a tavola, quali sono le regole alimentari giuste da seguire? A tutte queste domande risponde "<strong>E...state OK con la nutrizione" un decalogo messo a punto dagli esperti del ministero della Salute che consiglia la dieta corretta per il periodo estivo. </strong>L'opuscolo, che sarà diffuso attraverso gli studi dei medici di famiglia e le farmacie in 60mila presidi, contiene dieci preziosi consigli sul comportamento da seguire in un momento generalmente  accompagnato da maggior tempo libero con abitudini alimentari diverse rispetto al resto dell'anno, maggior numero di pasti fuori casa e scarsa attenzione agli apporti nutrizionali.</p>
<p><br /><strong>Ecco le 10 regole d'oro:</strong><br />1) <strong>Rispettare quotidianamente il numero e gli orari dei pasti</strong>, soprattutto la prima colazione, che deve essere privilegiata rispetto agli altri pasti<br /> 2) <strong>Aumentare il consumo di frutta e verdura di stagione e yogurt</strong> (senza zuccheri aggiunti), ma non trascurare la frutta secca (mandorle, noci...) ricca di grassi 'buoni', minerali e fibre, senza ovviamente esagerare, perche' ricca di calorie<br /> 3) <strong>Preparare i piatti con fantasia</strong>, variando gli alimenti anche nei colori, dati dalle sostanze ad azione antiossidante (vitamine, polifenoli...)<br /> 4<strong>) Moderare il consumo di piatti elaborati e ricchi di grassi</strong>, meglio condire con olio d'oliva a crudo<br /> 5) <strong>Privilegiare cibi freschi,</strong> facilmente digeribili e ricchi di acqua e completare il pasto con la frutta, regola da seguire quando si consuma "al sacco", non esagerando con gli spuntini salati o zuccherati<br />6) Consumare un gelato o un frullato puo' essere <strong>un'alternativa al pasto di meta' giornata</strong><br />7) <strong>Evitare pasti completi con primo, secondo e contorno quando, durante soggiorni in albergo o in viaggio</strong>, e' piu' facile che si consumi al ristorante sia il pranzo che la cena. Optare quindi in una delle due occasioni per piatti unici bilanciati: alcuni degli abbinamenti possibili sono pasta con legumi e/o verdure, carne/pesce/uova con verdure<br />8)<strong> Consumare poco sale e preferire sale iodato</strong>, ne bastano 5 grammi, e per gli ipertesi puo' essere utile consumare sale iposodico o asodico<br />9) <strong>Rispettare le modalita' di conservazione degli alimenti,</strong> mantenere la catena del freddo e ricordare che cibi conservati a lungo in frigorifero rischiano un peggioramento nutrizionale e una contaminazione da microrganismi<br />10) <strong>Bere almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno</strong>, moderare il consumo di bevande con zuccheri aggiunti e limitare il consumo di bevande moderatamente alcoliche come vino e birra, evitare le bevande ad alto contenuto di alcol</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-estate_ok_con_la_nutrizione.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/estate-ok-con-la-nutrizione-ecco-le-dieci-regole-per-combattere-afa-e-caldo-a-tavola</link>
					<pubDate>Mon, 09 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA["Caronte" mette ko l'agricoltura, colpo di calore per frutta e verdura]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-agricoltura_1.jpg"/><br/><p>Roma - L'anticiclone africano denominato "Caronte", che ci ha traghettato in piena estate, resta ancora in Italia. "Caldo e afa non si attenueranno, con evidenti disagi per la popolazione ma anche per le colture. Questa seconda ondata di calore sta arroventando il Paese e il rischio siccità si fa più concreto soprattutto nel Mezzogiorno". Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>.</p>
<p> </p>
<p>"Mentre al Nord continua il passaggio di veloci temporali, che contribuiscono ad abbassare la colonnina di mercurio, al Centro-Sud le temperature restano bollenti -spiega la Cia- con conseguenze dirette sull'agricoltura. <strong>Le coltivazioni in campo aperto sono già state messe a dura prova</strong> nei mesi sorsi, segnati dalle scarse piogge primaverili che non hanno consentito un accumulo sufficiente di risorse idriche, e ora che si trovano nella fase produttiva hanno bisogno di un "surplus" di irrigazione aggravato dal caldo torrido. <strong>Frutta e ortaggi -ricorda la Cia- possono subire danni più o meno gravi a causa delle temperature "africane": dal colpo di calore,</strong> che dissecca porzioni della pianta provocando uno squilibrio idrico con effetti sullo sviluppo, <strong>alle scottature</strong> che colpiscono colletti e fusti delle giovani colture, alla spaccatura dei frutti. Senza contare che il caldo, accompagnato da un alto tasso di umidità, aumenta il rischio di attacchi parassitari e cresce anche il costo della "bolletta energetica" per mantenere i prodotti freschi nei magazzini di conservazione.</p>
<p><br />Intanto -aggiunge la Cia- <strong>sale il ricorso a frutta e verdura, con un incremento della domanda anche del 20 per cento</strong> nelle località di mare, nei grandi centri turistici e nelle città d'arte. D'altra parte, proprio tra luglio e agosto meloni, angurie, pesche, albicocche nonché insalate, pomodori e cetrioli arrivano a coprire ben il 65 per cento della spesa ortofrutticola degli italiani. Merito delle loro qualità: non soltanto <strong>dissetano e rinfrescano, contenendo una notevole quantità d'acqua, ma reintegrano i sali minerali</strong> persi con l'eccesiva sudorazione e riforniscono di vitamine e di sostanze antiossidanti, nutrendo l'organismo e proteggendolo allo stesso tempo dai danni correlati all'esposizione al sole".</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-agricoltura_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/caronte-mette-ko-lagricoltura-colpo-di-calore-per-frutta-e-verdura</link>
					<pubDate>Fri, 06 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Mucche stressate dal caldo, cala del 10% la produzione di latte]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-mucche_5.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Stress da caldo anche per le mucche che con le alte temperature producono fino al 10 per cento di latte in meno</strong> rispetto ai circa periodi normali. E' l'allarme lanciato dalla <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti </a>nel sottolineare che con l'arrivo di Caronte la situazione è preoccupante soprattutto nelle aree della pianura padana dove si concentra il maggior numero di allevamenti e dove l'umidità soffocante aumenta la temperatura percepita che sfiora i 40 gradi. Per le mucche - riferisce la Coldiretti - il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi, oltre questo limite gli animali mangiano poco, bevono molto e producono meno latte. <strong>In soccorso nelle stalle sono già scattate le contromisure: per le mucche sono partiti ventilatori e doccette, mentre per i maiali sono stati accesi i condizionatori</strong> per evitare che le temperature sfondino la soglia dei 28 gradi oltre la quale gli animali cominciano a soffrire e a mangiare fino al 40 per cento in meno della razione giornaliera. Al calo delle produzioni di latte si aggiunge dunque anche - conclude la Coldiretti - un aumento dei costi alla stalla per i maggiori consumi di acqua ed energia che gli allevatori devono sostenere per aiutare gli animali a resistere all'assedio del caldo.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-mucche_5.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/mucche-stressate-dal-caldo-cala-del-10-la-produzione-di-latte</link>
					<pubDate>Thu, 05 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Logo UE obbligatorio sui prodotti bio]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-logo_ue.jpg"/><br/><p>Roma -  Una foglia formata da dodici stelle bianche su fondo verde brillante con al centro una cometa. Questo (nella foto) <strong>il logo 'made in Ue', scelto dai cittadini tra 3.500 proposte, che dalla prossima settimana dovra' essere presente su tutti gli imballaggi di alimenti biologici in Europa.</strong><br />Aver reso pienamente operativo il logo europeo e' un passo importante per i produttori, ma anche per i consumatori che premiano la produzione 'bio'. Un risultato che sara' r<strong>afforzato il primo agosto, quando scattera' l'etichetta sul ''vino biologico''</strong>, accompagnata anche in questo caso dal logo 'bio' dell'Ue. L'impatto sara' positivo anche per i viticoltori - soprattutto italiani che sono leader in Europa per superficie di uva biologica prodotta - ai quali <strong>si aprono nuovi sbocchi per la vendita dei loro vini sul mercato europeo e mondiale.</strong> Ora potranno concorrere a pieno titolo con Usa, Cile, Australia e Sudafrica, che dispongono gia' di norme per i vini biologici. Senza contare che l<strong>'etichetta ''vino biologico'' si riferisce ad una produzione di qualita' superiore</strong>, grazie alla battaglia portata avanti dall'Italia per mettere fine alla giungla di pratiche di vinificazione che si sono sviluppate negli anni.</p>
<p> </p>
<p>Intanto dal primo giugno e' diventato effettivo l'accordo tra l'Ue e gli Usa per il riconoscimento reciproco dei prodotti 'bio' certificati, anche se al momento e' escluso il vino biologico in quanto la decisione non e' ancora in vigore.    Nella strategia europea per il biologico e' quindi centrale l'entrata in vigore del logo Ue il primo luglio e la sua l'obbligatorieta' sul prodotto 'bio' made in Ue, anche sotto il profilo della visibilita' e delle garanzie per il consumatore. Ed e' proprio questo l'auspicio del commissario all'agricoltura, Dacian Ciolos: ossia che il logo Ue continui a svilupparsi fino a diventare ''<strong>il simbolo della produzione alimentare biologica, ampiamente riconosciuto in tutta l'Unione e tale da garantire ai consumatori che i prodotti acquistati sono stati ottenuti nel pieno rispetto dei rigorosi standard europei dell'agricoltura biologica</strong>''. Va detto che solo i prodotti 'bio' importati, oltre a quelli sfusi, non hanno l'obbligo del logo e quindi sono piu' facilmente riconoscibili. Bruxelles ha poi voluto mettere alla prova i cittadini europei interrogandoli sulla conoscenza dei vari logo alimentari. ''E' incoraggiante vedere - ha spiegato il portavoce Roger White - che il 24% degli intervistati nell'Ue conosce il logo biologico europeo, al pari degli italiani'' che invece si distinguono per una maggiore conoscenza di Dop e Igp.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-logo_ue.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/logo-ue-obbligatorio-sui-prodotti-bio</link>
					<pubDate>Wed, 04 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A Sant'Agata dei Goti l'undicesima edizione di Falanghina Felix]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-falanghina_felix_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Il centro storico di Sant'Agata dei Goti, in provincia di Benevento, ospiterà il 7 e l'8 luglio l'undicesima edizione di<a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/falanghina-felix-2012" target="_blank"> &lsquo;Falanghina Felix'</a>, rassegna regionale consacrata ai vini ottenuti da uva falanghina</strong>. La manifestazione dedicata al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Falanghina">poliedrico vitigno</a>, il più rappresentativo e caratterizzante della "Campania Felix", rappresenta un appuntamento unico per consumatori e addetti ai lavori che potranno degustare, grazie al grande banco d'assaggio allestito nel chiostro di Palazzo San Francesco, le<strong> varianti trame dei vini falanghina  prodotti nelle diverse zone della Campania, riuscendo a cogliere con evidenza la capacità di questo  vitigno autoctono di manifestare la sua originalità territoriale.</strong><br /> <br />Oltre allo spazio espositivo nel chiostro, nella sala consiliare di Palazzo San Francesco sarà allestita la sala degustazione professionale. Per l'intera durata della manifestazione i professionisti del settore: enotecari, ristoratori, sommelier e giornalisti, potranno degustare i vini dei produttori presenti in una apposita sala degustazione, a loro dedicata, previo accredito e prenotazione.<br /><strong>Non mancheranno incontri tecnici che mireranno a mostrare la versatilità e la longevità dei vini prodotti da uve falanghina.</strong> L'attenzione sarà puntata anche sul rapporto tra vino e archeologia,  per analizzare quanto sia fondamentale il vincolo che intercorre tra passato e presente oltre all'importanza del paesaggio e della terra nelle produzioni vitivinicole di qualità.<br /> <br /><strong>Durante il week-end sarà riproposto il "mercato della falanghina", spazio di incontro gestito direttamente dai produttori</strong>, dovesarà possibile conoscere da vicino i protagonisti della viticoltura campana ed i loro vini, una "filiera corta" che uole portare all'attenzione dei consumatori, attenti la ricchezza culturale, un prodotto ottenuto nel rispetto dei diritti del lavoro e dell'ambiente. Tornerà anche il Premio Falanghina Felix, un'occasione per segnalare e sostenere coloro che promuovono la conoscenza e difendono il patrimonio della vitivinicoltura campana. L'evento è organizzato dalla Camera di Commercio di Benevento, tramite la propria Azienda Speciale Valisannio, con la compartecipazione di Provincia di Benevento, Comune di Sant'Agata dei Goti, Unioncamere Campania e Regione Campania-Stapa Cepica Benevento.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-falanghina_felix_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-santagata-dei-goti-lundicesima-edizione-di-falanghina-felix</link>
					<pubDate>Tue, 03 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Contro afa e caldo oltre 20 milioni di italiani mangiano frutta a pranzo e cena]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-frutta_6.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Sono oltre 20 milioni gli italiani si difendono dal caldo mangiando sempre sia a pranzo che a cena la frutta fresca i cui consumi sono aumentati del 25 per cento nella seconda metà di giugno</strong> su base tendenziale. E' quanto stima la <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti</a> sulla base delle indicazioni congiunturali che arrivano dai mercati degli agricoltori di <a href="http://www.campagnamica.it/">Campagna Amica</a>. Consumare frutta e verdura - sottolinea la Coldiretti - <strong>è la miglior difesa nei confronti dell'afa, l'eccessiva sudorazione e il rischio di colpi di calore</strong> perché sono prodotti rinfrescanti e ricchi di vitamine e sali minerali, indispensabili per non affaticare troppo l'organismo. Peraltro - continua la Coldiretti - è proprio <strong>in questo periodo che maggiore è la varietà dell'offerta nazionale e piu' conveniente è il rapporto prezzo e qualità,</strong> sia per tutte le verdure che per la frutta, dalle pesche alle albicocche, dai meloni alle ciliegie fino ai cocomeri e alle fragole.</p>
<p> </p>
<p>Il grande caldo ha anche favorito - precisa la Coldiretti - la maturazione con un aumento della concertazione zuccherina della frutta che è di conseguenza piu' gustosa, in un Paese come l'Italia che ha la leadership europea nella produzione di frutta e verdura, in varietà, qualità e quantità. Per aiutare a fare acquisti di qualita' al giusto prezzo la Coldiretti ha messo a punto un vademecum nel quale si consiglia sempre di verificare la presenza dell'etichetta di provenienza e l'origine nazionale, di<strong> prediligere le varietà di stagione che presentano le migliori caratteristiche qualitative e il prezzo più conveniente,</strong> di preferire le produzioni e le varietà locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza, di <strong>privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati, nelle botteghe e nei punti vendita di Campagna amica</strong> dove non ci sono intermediazioni e il prodotto arriva piu' fresco e dura di piu'. Scegliere inoltre gli ortaggi e la frutta con il giusto grado di maturazione, quando sono esaltate le caratteristiche organolettiche e nutrizionali; optare per acquisti ridotti e ripetuti per garantirsi sempre l'elevato grado di freschezza ed evitare di essere costretti a buttare i prodotti eccessivamente maturati con il calo; privilegiare il consumo di verdure crude perché con la cottura - conclude la Coldiretti - si perde parte di acqua, sali minerali e vitamine.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-frutta_6.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/contro-afa-e-caldo-oltre-20-milioni-di-italiani-mangiano-frutta-a-pranzo-e-cene</link>
					<pubDate>Mon, 02 Jul 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Il carrello della spesa si svuota anche nei discount]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-carrello_spesa_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>La <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, lancia l'allarme sul crollo delle vendite al dettaglio di aprile</strong>, rilevato dall'Istat che registrano una caduta tendenziale per le vendite alimentari del 6,1 per cento, la più forte da oltre 11 anni.: "E' da tempo che lanciamo l'allarme sullo stallo dei consumi alimentari. La crisi e le manovre dei conti pubblici hanno falciato il potere d'acquisto degli italiani, costringendoli a <strong>un taglio netto della spesa, anche quella per beni di prima necessità come cibo e bevande. </strong>Già dall'anno scorso le famiglie hanno messo in atto comportamenti d'acquisto improntati alla prudenza e al massimo risparmio -ricorda la Cia-. <strong>Una tendenza che si è consolidata in questi primi sei mesi del 2012</strong>, anche per colpa dell'aumento degli oneri fiscali, del "caro-energia", dei timori occupazionali. La conseguenza è subito visibile: il<strong> carrello alimentare si svuota, così come si svuotano tutte le tipologie di esercizi commerciali</strong>. Ad aprile, infatti, non crollano soltanto i piccoli negozi di quartiere (-8,7 per cento), ma anche i supermercati (-5,3 per cento), gli ipermercati (-4,2 per cento) <strong>e addirittura i discount (-3 per cento)</strong>.<br />La crisi, insomma, porta gli italiani a riorganizzare o a limitare la spesa per gli alimentari. Secondo i nostri dati -osserva la Cia- <strong>quasi la metà delle famiglie "taglia" sulla tavola</strong>, riducendo soprattutto gli acquisti ortofrutticoli (il 41,4 per cento), quelli di carne rossa (il 38,5) e quelli di pane (il 37 per cento). Inoltre, il 65 per cento delle famiglie compara i prezzi con più attenzione rispetto a due anni fa; il 53 per cento cerca sconti, promozioni commerciali e offerte speciali (il 53 per cento) e il 42 per cento privilegia le grandi confezioni, il cosiddetto formato convenienza".</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-carrello_spesa_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-carrello-della-spesa-si-svuota-anche-nei-discount</link>
					<pubDate>Fri, 29 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[L'Italia Beer Festival ospita birre e prodotti artigianali senza glutine]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-italia_beer_festival_12.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>L'Italia Beer Festival apre al tema della celiachia con uno spazio interamente dedicato ai celiaci inserito nel contesto dell'<a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/italia-beer-festival-estate-2012" target="_blank">Italia Beer Festival Estate</a>, </strong>la manifestazione itinerante incentrata sulle birre artigianali italiane e organizzata da ADB (Associazione Degustatori Birra) in programma <strong>a Monza, all'interno dello Stadio Brianteo, da venerdì 29 giugno a domenica 1° luglio</strong>. Oltre a riproporre la consueta formula basata sulla presenza dei banchi d'assaggio allestiti dai produttori con <strong>centinaia di birre in degustazione </strong>e sull'attivazione di laboratori e corsi rivolti sia ai neofiti che ai cultori del settore, l'Italia Beer Festival Estate si distinguerà dunque per lo spazio riservato ai prodotti alimentari gluten free, <strong>non solo birre artigianali ma anche cibi, dolci e salati.</strong></p>
<p> </p>
<p>Tra i birrifici partecipanti, in particolare, si segnala la presenza de Il Birrino e Green's, aziende impegnate da tempo nella produzione di birre artigianali pensate per i celiaci, in modo tale che non debbano rinunciare al bere di qualità.  Anche tra i <strong>banchi d'assaggio di prodotti artigianali del settore gastronomico</strong>, accanto ai prosciutti cotti e le piadine di San Marino, al salame Varzi dop di Thogan Porri e alle specialità toscane di Terre di Maremma, saranno allestiti stand con prodotti per celiaci: i Pasticcetti Artigianali San Gerardo e Liberidalglutine. Inoltre, verranno approntati punti di ristoro che proporranno <strong>pizza cotta nel forno a legna e stinco di maiale</strong> preparato sul momento.</p>
<p> </p>
<p>Sempre nel campo delle problematiche alimentari legate alla celiachia, <strong>venerdì 29 giugno alle ore 19.00 si terrà un laboratorio</strong>, ad accesso gratuito ma con obbligo di iscrizione (scrivendo alaboratori@degustatoribirra.it con l'indicazione del nome dei partecipanti) sul tema <strong>"La birra senza glutine di qualità per tutti</strong>", che vedrà la partecipazione in veste di relatori di Susanna Neuhold, responsabile nazionale food dell'AIC (Associazione Italiana Celiachia); Elvira Ackermann, distributrice per l'Italia di Green's; Tony Apollaro, responsabile del birrificio Il Birrino; Bruno Carilli, responsabile del birrificio Toccalmatto; Raffaella Oppimitti, scrittrice; Paolo Polli, presidente ADB (Associazione Degustatori Birra); Alfonso Del Forno, presidente ADB senza glutine. </p>
<p><br />Alla manifestazione si accede pagando un biglietto di ingresso di 5 euro che dà diritto ad un bicchiere in policarbonato. Sono previste forme di abbonamento: 8 Euro per due giorni e 10 Euro per tre giorni.  Le degustazioni saranno acquistabili con gettoni dal valore di 1 euro in base alla seguente regola: 1 degustazione da 10cl equivale ad un 1 gettone mentre per una degustazione da 25cl si dovranno corrispondere 2 gettoni. <br />La manifestazione si terrà allo Stadio Brianteo di Monza (via G.B. Stucchi 8) con i seguenti orari: venerdì 29 giugno (17.00-02.00); sabato 30 giugno (12.00 - 02.00); domenica 1 luglio (12.00 - 24.00). Accanto alle birre, sono in programma spazi dedicati alla musica</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-italia_beer_festival_12.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/litalia-beer-festival-ospita-birre-e-prodotti-artigianali-senza-glutine</link>
					<pubDate>Thu, 28 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/litalia-beer-festival-ospita-birre-e-prodotti-artigianali-senza-glutine</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Confesercenti, stop alle sagre selvagge è concorrenza sleale]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-sagre.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Un volume d'affari di 350 milioni di euro, scaturito da 17-18 mila eventi sul territorio nazionale, pari a una media di 250 appuntamenti al giorno,</strong> cifra che sale a quasi mille nel periodo estivo. Sono questi i numeri delle sagre enogastronomiche in Italia nel 2011, secondo un documento realizzato da <a href="http://www.confesercenti.it/index.php">Confesercenti</a> e presentato a Roma nel corso dell'incontro <strong>'Estate: tempo di sagre. Per i pubblici esercizi tempo di magre. Stop alle sagre selvagge',</strong> organizzato dalla stessa confederazione per ''chiedere regole piu' chiare''.</p>
<p> </p>
<p>''<strong>Le sagre di qualita' - ha detto Esmeralda Giampaoli, presidente di Fiepet Confesercenti - sono una risorsa fondamentale per il territorio</strong>, un volano per l'economia nel suo complesso, ma anche per la cultura, la coesione sociale e ovviamente il commercio. Purtroppo - ha proseguito - <strong>assistiamo al prolificare di eventi che nulla hanno a che fare con la tradizione e il prodotto tipico: vengono chiamati sagre, ma in realta' siamo in presenza di ristorazione parallela,</strong> <strong>di 'lupi travestiti da agnelli', che fanno concorrenza sleale agli esercizi pubblici</strong>, sviliscono il patrimonio locale e possono rappresentare anche un rischio per la salute dei consumatori''. Da qui la richiesta di regole piu' stringenti e chiare, in particolare sulla definizione del termine sagra, sulla durata - ''che deve essere ragionevole'' - della manifestazione, sull'identificazione dei soggetti che possono promuovere tale attivita' e sul ripristino dei 'requisiti professionali' per chi organizza tale manifestazione. Una sagra 'tipo', secondo Confesercenti, dura 5 giorni, somministra 200 coperti al giorno, per una media di 20 euro a pasto. Le regioni con il maggior numero di eventi sono l'Emilia Romagna, la Lombardia, la Toscana, il Lazio e il Piemonte. Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, Silvio Barbero, vicepresidente di Slow Food, Susanna Cenni, componente della Commissione Agricoltura della Camera, Claudio Nardocci, presidente dell'Unione nazionale Pro Loco.</p>
<p> </p>
<p>Unanime il consenso sulla necessita' di isolare le sagre di ''serie B'' e fare sistema per promuovere la qualita' e la vera cultura enogastronomica del territorio ma secondo <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti</a> "<strong>Piu' di un italiano su tre non perde l'occasione per partecipare alle sagre alimentari, "l'andar per sagre'' e' uno degli svaghi preferiti dai turisti</strong>, con un volume d'affari di 350 milioni di euro. Una vera e propria riscoperta - sostiene l'organizzazione agricola - frutto dell'esigenza di ristabilire un rappor<strong>to piu' diretto con il cibo, la cultura e le tradizioni territoriali, soprattutto nel momento delle vacanze estive. Una tendenza che va accompagnata da una maggiore qualificazione</strong> che puo' essere sostenuta da una piu' forte presenza delle realta' economiche espressione del territorio come ad esempio la vendita diretta dei prodotti agricoli e alimentari delle aziende agricole locali, che garantiscono identita' e qualita' al giusto prezzo. Si tratta di una opportunita' che contribuisce ad alimentare il motore della <strong>vacanza enogastronomica che, con 5 miliardi di fatturato stimato, e' l'unico segmento in costante e continua crescita nel panorama dell'offerta turistica nazionale</strong>. Un primato nazionale dovuto al fatto che l'Italia e' l'unico paese al mondo che puo' contare  nell'offerta di prodotti tipici con ben 241 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.606 specialita' tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 517vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica''.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-sagre.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/confesercenti-stop-alle-sagre-selvagge-e-concorrenza-sleale</link>
					<pubDate>Wed, 27 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Lo Streetfood sbarca a BoulevArt]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-streetfood.jpg"/><br/><p>Roma - A <a href="http://www.boulevartparma.it/">BoulevArt</a>, la manifestazione che offre ai giovani artisti parmigiani dai 14 ai 35 anni la possibilità di esprimere la propria creatività attraverso la formula dello spettacolo in strada, arriva lo Streetfood. Il Festival delle Arti in strada di Parma, che si terrà sabato 30 giugno in Oltretorrente, <strong>aprirà quest'anno con un'anteprima, venerdì 29 giugno, dedicata al cibo di strada</strong>. Una serata inaugurale, concentrata in piazzale Picelli, nata dalla collaborazione con l'associazione no profit <a href="http://www.streetfood.it/">Streetfood</a> di Arezzo.<br /><strong>Dalle 17.00, saranno presenti circa 15 stand con diverse proposte:</strong> dalle specialità regionali italiane come la piada romagnola, arrosticini, la focaccia di Recco, arancini siciliani, pasta fritta e bomboloni, olive ascolane, torta fritta e salumi, pesce fritto e gelato bio, alle specialità internazionali come la paella e la carrozza bavarese. Ad accompagnare i cibi di strada, la musica, con il concerto alle 20.00 della band parmigiana Kabarè Voltaire.</p>
<p> </p>
<p>Dopo questa anteprima l'iniziativa proseguirà, sempre in piazzale Picelli, sabato 30 giugno dalle 11.00, con la possibilità per i visitatori di <strong>pranzare degustando i cibi presso gli stand</strong>, fino a sera entrando nel clou di BoulevArt. Alle 19.00 il Festival delle Arti in strada invaderà l'Oltretorrente, via D'Azeglio e via Bixio, borghi e piazze limitrofe, con esposizioni di pittura e fotografia, concerti, performance di artisti di strada, video maker e spettacoli di danza.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-streetfood.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/lo-streetfood-sbarca-a-boulevart</link>
					<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Torna in Toscana la seconda edizione di "Melodiadelvino"]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-melodiadelvino.jpg"/><br/><p>Roma - Dopo il grande successo della prima edizione torna in Toscana, <strong>dal 26 giugno al 7 luglio, <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/melodiadelvino-2012" target="_blank">MelodiadelVino</a>, il </strong><strong>Festival dedicato alle eccellenze del vino unite ai concerti dei migliori artisti della musica classica internazionale. </strong>Le note di violino e pianoforte invaderanno ville e castelli della Toscana, ma anche cantine che portano la firma dei più noti architetti al mondo. Il Festival, che nasce sull´impronta del suo gemello francese "Grands Crus Musicaux", si propone come "ponte ideale" tra le eccellenze di Toscana e Francia. Ideatori dell'originalissimo format il Maestro Marc Laforet, direttore artistico di entrambe le manifestazioni e Michel Gotlib, amico d'infanzia del Maestro Laforet, appassionato di vino e musica e presidente del Festival MelodiadelVino.</p>
<p><strong>Il Festival è un viaggio che attraversa insieme alla magia della musica</strong>, ben cinque province toscane (Firenze, Massa Carrara, Grosseto, Siena e Livorno) <strong>alla scoperta delle più suggestive tenute vitivinicole della regione</strong>. MelodiadelVino è realizzato, infatti, grazie alla generosità dei proprietari delle varie tenute: Acqua Panna, la Famiglia Zuccarino, la Famiglia Panerai, la Famiglia Zonin, la Famiglia Mariani e la Famiglia Moretti. </p>
<p><strong><br />Il programma 2012 propone sei concerti di musica classica e prima di ogni esibizione, degustazioni di vino &lsquo;made in Tuscany'. Si inizia il 26 giugno a Villa Panna nel comune di Scarperia</strong> in provincia di Firenze con "Melodiadell'Acqua", uno speciale concerto già sold out che avrà per fil rouge l'acqua, l'oro azzurro che ha la sua fonte proprio a Scarperia, in località Panna. Si esibiranno per il duo pianoforte/violino Jascha Nemtsov (Russia) e Kolja Blacher (Germania). I<strong>l secondo concerto avrà luogo il 28 giugno a Villa Malaspina, nel comune di Fosdinovo</strong> (Massa Carrara) e vedrà la prima delle due esibizioni al pianoforte del maestro Marc Laforet (Francia). La scelta della location è stata fortemente voluta dalla Regione Toscana con l'obiettivo d<strong>i accendere i riflettori su questa parte della regione così duramente colpita dalle alluvioni dell'ottobre 2011.</strong> Il concerto permetterà anche di far conoscere al pubblico un tratto della Via Francigena che lambisce proprio queste zone. Musica e vino sono piaceri da gustarsi lentamente, sulla stessa linea si pone il turismo slow dei &lsquo;pellegrini' che percorrono la Francigena, meditando e scoprendo allo stesso tempo, luoghi fantastici del nostro splendido territorio.</p>
<p><br /><strong>Il 30 giugno MelodiadelVino si sposta nella provincia di Grosseto, nella Tenuta Rocca di Frassinello a Gavorrano.</strong> Al pianoforte ci sarà ancora Marc Laforet e al violino la giovanissima e talentuosa Sayaka Shoji (Giappone). La quarta tappa si svolge sempre nella splendida provincia di Grosseto, nella Tenuta di Montemassi a Roccastrada. Dopo la degustazione di vini, il pubblico potrà assistere all'esibizione al pianoforte di Laure Favre-Kahn (Francia) e al violino di Nemanja Radulovic (Serbia). <br /><strong>La penultima data vede protagonista Montalcino (Siena).</strong> Melodiadelvino torna, dopo il successo dell'edizione 2011, nell'imponente Castello Poggio alle Mura Banfi. La sera del 5 luglio risuoneranno nella suggestiva campagna senese, le note di violoncello di Alexander Kniaziev (Russia). <strong>Il Festival chiude il programma 2012 a Suvereto,</strong> in provincia di Livorno, nella tenuta della famiglia Moretti: "Petra". Qui si esibirà l'unico artista italiano di origine toscana di Melodiadelvino, Andrea Lucchesini.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-melodiadelvino.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/torna-in-toscana-la-seconda-edizione-di-melodiadelvino</link>
					<pubDate>Mon, 25 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La 12° edizione della S.Pellegrino Cooking Cup torna nella laguna di Venezia]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-s_pellegrino_cooking_cup_3.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> Torna, sabato 23 giugno a Venezia, la <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/s-pellegrino-cooking-cup-2012" target="_blank">S.Pellegrino Cooking Cup</a>,</strong> evento organizzato in collaborazione con lo storico yacht club veneziano Compagnia della Vela. Siamo già alla dodicesima edizione di una competizione che si snoda per 12 miglia, dal Lido di Venezia all'Isola di San Giorgio, con <strong>50 imbarcazioni che schierano equipaggi esperti e cuochi provetti impegnati nella non facile esecuzione di un piatto durante la navigazione</strong>.  Inside the Cooking è invece la "regata nella regata" ovvero una selezione speciale a cui prendono parte dieci imbarcazioni in rappresentanza di altrettanti Paesi. Sarà questo il banco di prova per dieci giovani chef internazionali in arrivo da Cina, Belgio, Lussemburgo, Australia, Russia, Olanda, Emirati Arabi Uniti, Israele e Svezia. A sfidarli Lorenzo Cogo giovanissimo ma già molto noto patron del ristorante El Qoc di Marano Vicentino, portabandiera della compagine italiana in gara in laguna.</p>
<p> </p>
<p>In questa edizione, per la prima volta, g<strong>li chef dovranno preparare una ricetta utilizzando solo alcuni ingredienti indicati dai docenti di <a href="http://www.alma.scuolacucina.it/">Alma</a></strong>, Scuola Internazionale di Cucina Italiana fondata da Gualtiero Marchesi. Occorrerà dunque costruire <strong>piatti obbligatoriamente con: riso, erbe aromatiche fresche a scelta, un legume fresco di stagione, pesce azzurro a scelta: sarde, cefali, sgombri, alici</strong>. E si potranno utilizzare fino a un massimo di 4 ingredienti a scelta tra uova, farina, vino, sedano, uvetta passa, pomodoro, zucchine e pane grattugiato. Mentre come ingredienti base si potrà ricorrere a sale, pepe, aceto di vino bianco, olio extravergine d'oliva, olio di arachidi, acqua, limone, aglio, cipolla e prezzemolo.</p>
<p> </p>
<p>Tutto sarà acquistato sabato, di buon'ora, al mercato di Rialto e <strong>trasformato in ricetta utilizzando le piccole cucine a bordo di ogni imbarcazione. </strong> Al traguardo, ogni chef presenterà il proprio piatto alla giuria gastronomica imbarcata a bordo di Timoteo, storica imbarcazione proprietà dello stilista Vittorio Missoni che, fin dall'esordio della regata, ospita i lavori dei giurati.  <strong>La giuria valuterà il piatto in base a quattro criteri</strong>: presentazione, difficoltà di preparazione, gusto e corretto abbinamento con vino e acqua. Ogni chef dovrà proporre l'acqua migliore da accompagnare al piatto a scelta fra S.Pellegrino e  Acqua Panna. I voti conquistati da ogni piatto andranno a sommarsi al tempo di regata dell'imbarcazione su cui il piatto sarà stato preparato decretando il vincitore della Inside the Cooking.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-s_pellegrino_cooking_cup_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-12-edizione-della-spellegrino-cooking-cup-torna-nella-laguna-di-venezia</link>
					<pubDate>Fri, 22 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[L'ondata di caldo fa aumentare i consumi di frutta e verdura, nelle grandi città +5%]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-verdura_3.jpg"/><br/><p>Roma - "Scipione l'africano", l'anticiclone con radici nel Sahara sta portando la colonnina di mercurio anche a picchi di 35-40 gradi in tutt'Italia.  <strong>Ed è subito "boom" dei consumi di frutta e verdura fresca, con un aumento della domanda che nelle grandi città supera il 5 per cento</strong>. Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori.</a></p>
<p><br />Oltre a raddoppiare il consumo d'acqua, le temperature infuocate di questi giorni a Roma, Milano, Firenze e in tutto il Sud stanno portando in alto gli <strong>acquisti di ortofrutta, soprattutto lattuga, carote, pomodori, peperoni, e poi fragole, albicocche, pesche, susine, meloni e anguri</strong>e. Una scelta giusta per combattere l'afa e i colpi di calore -spiega la Cia-. Frutta e verdura, infatti, non solo dissetano e rinfrescano, contenendo una notevole quantità d'acqua, ma<strong> reintegrano i sali minerali persi con l'eccesiva sudorazione</strong> e riforniscono di vitamine e di sostanze antiossidanti, nutrendo l'organismo e proteggendolo allo stesso tempo dai danni correlati all'esposizione al sole.</p>
<p> </p>
<p>Inoltre, <strong>la frutta e la verdura sono decisamente a buon mercato.</strong> Un aspetto da non sottovalutare in un momento di crisi come quello attuale, in cui le famiglie risparmiano anche sulla tavola. Basti pensare che nell'ultimo mese -aggiunge la Cia- <strong>a fronte di un carrello alimentare sempre più costoso, gli unici prezzi in discesa sono stati quelli di frutta (-3,9 per cento) e verdura (-1,8 per cento)</strong>, cioè gli unici prodotti prettamente agricoli. Come dire buoni, utili e convenienti.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-verdura_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/londata-di-caldo-fa-aumentare-i-consumi-di-frutta-e-verdura-nelle-grandi-citta-5</link>
					<pubDate>Thu, 21 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/londata-di-caldo-fa-aumentare-i-consumi-di-frutta-e-verdura-nelle-grandi-citta-5</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Caldo record: ecco la Top Ten del cibo che abbronza e protegge]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-carote_3.jpg"/><br/><p>Roma - E' arrivato ''Scipione'' l'anticiclone africano che ha portato afa e caldo su tutta l'Italia con temperature che potranno raggiungere, nella giornata di giovedì, i 40 gradi. Nel weekend le città si sono svuotate e le spiagge sono state prese d'assalto da chi ha cercato un po' di sollievo dalle alte temperature.<strong> La <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti </a>ha stilato una classifica dei cibi che aiutano a difendersi  dalle ondate di caldo e garantiscono una tintarella naturale.</strong> Consumare carote, insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori, albicocche, fragole o ciliegie serve a difendersi dai colpi di calore, ma anche - spiega la Coldiretti - a preparare l'abbronzatura estiva. Anche chi e' ancora costretto a rimanere in città infatti può difendersi dal caldo e prepararsi la tintarella estiva con <strong>una dieta adeguata che si fonda sul consumo di cibi ricchi in vitamina A</strong> che favorisce la produzione nell'epidermide del pigmento melanina per donare il classico colore ambrato alla pelle.</p>
<p> </p>
<p><strong>Il primo posto è conquistato indiscutibilmente dalle carote che contengono ben 1200 microgrammi di vitamina A</strong> o quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile. Al secondo posto - continua la Coldiretti - salgono i radicchi che ne hanno circa la metà mentre al terzo si posizionano le albicocche seguite da c<strong>icoria, lattuga, melone giallo e sedano, peperoni, pomodori, pesche gialle, cocomeri, fragole e ciliege che presentano comunque contenuti elevati di vitamina A o caroteni. </strong><br />Per consentire a tutti di poter acquistare frutta e verdura italiana al giusto prezzo la Coldiretti ha aperto in tutta Italia oltre mille mercati di <a href="http://www.campagnamica.it/">Campagna amica </a><strong>dove è possibile acquistare direttamente dagli agricoltori, frutta e verdura fresca e di grande qualità. Un'importante iniziativa per combattere l'afa con un maggior consumo di frutta e verdura </strong>che sono fonte di vitamine, sali minerali e liquidi preziosi per mantenere l'organismo in efficienza e per combattere i radicali liberi prodotti come conseguenza dell'esposizione solare.</p>
<p> </p>
<p>Antiossidanti "naturali" sono infatti le vitamine A, C ed E che - sottolinea la Coldiretti - sono contenute in abbondanza in frutta e verdura fresca. Questi vegetali - conclude la Coldiretti - sono dunque alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo: n<strong>utrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine</strong>, mantengono in efficienza l'apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all'azione dei radicali liberi prodotti nell'organismo dall'esposizione al sole, nel modo più naturale ed appetitoso possibile.</p>
<p><br /><strong>LA TOP TEN DELLA TINTARELLA DELLA SALUTE - Vitamina A (*) </strong><br />1. Carote                                1200<br />2. Radicchi                            500-600<br />3. Albicocche                        350-500<br />4. Cicorie e lattughe            220-260 <br />5. Meloni gialli                      200 <br />6. Sedano                             200<br />7. Peperoni                          100-150<br />8. Pomodori                          50-100 <br />9. Pesche                             100 <br />10. Cocomeri e ciliegie       20-40 <br />(*) in microgrammi di Vitamina A o in quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile </p>
<p> </p>
<p><br /><strong>Fonte: Elaborazioni Coldiretti</strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-carote_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/caldo-record-ecco-la-top-ten-del-cibo-che-abbronza-e-protegge</link>
					<pubDate>Wed, 20 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Al via il "Falangina day", una giornata dedicata al bianco che appassiona]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-falanghina_1.jpg"/><br/><p>Roma - Un bianco che appassiona, incuriosisce e aumenta di giorno in giorno i tanti cultori ed estimatori. La <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sannio_Falanghina">Falanghina</a>, il vino che negli ultimi anni è protagonista di una sorprendente rivalutazione, sarà al centro del <strong>"Falanghina day", manifestazione promossa dall'Associazione Cantine Guardiesi Unite che si svolgerà sabato 23 giugno a Guardia Sanframondi (BN).</strong> L'iniziativa, che ha il patrocinio del Comune, propone un articolato programma suddiviso in diversi appuntamenti con lo scopo di  incrementare la conoscenza e la valorizzazione di un vitigno dalla forte personalità. Per saperne di più<strong> alle ore 16, nel maniero che fu dei Sanframondo, è previsto un appuntamento su "Degustare la Falanghina per scoprire odori, sapori e colori di Guardia Sanframondi"</strong>.  Sarà costituito un panel di assaggi con la partecipazione di giornalisti del settore, enologi del territorio e sommelier, con degustazioni di vini "anonimizzati", di cui verranno condivisi aspetti salienti del vigneto di origine e della vinificazione adottata .  All'assaggio potranno partecipare come osservatori  anche appassionati e curiosi ai quali, su prenotazione, sarà offerta la possibilità di degustare in contemporanea con il panel (prenotazioni al  328/2859621).</p>
<p> </p>
<p>"La forte crisi economica - ha sottolineato Cosimo De Lucia, Presidente dell'Associazione Cantine Guardiesi Unite -, la perdita di competitività del territorio e della filiera produttiva, il rischio di marginalizzazione del territorio spingono a sviluppare nuovi sistemi di governance territoriale, che possono trovare adeguate risposte nella creazione di un Distretto Vitivinicolo di Qualità, intorno al prodotto principe. Lo sviluppo del territorio - ha aggiunto - e la sua crescita sui mercati locali, nazionali ed internazionali passano necessariamente attraverso la capacità del territorio di fare sistema con il consolidamento delle reti d'impresa e dei dovuti collegamenti con le istituzioni, abbandonando la logica gerarchica che rende "lo Stato" regolatore sovraordinato agli altri soggetti. Le imprese e i soggetti altri terzi devono essere coinvolti nei processi di governance, perché detentori di risorse, di capacità e di responsabilità decisionale".</p>
<p> </p>
<p>Proprio per questo, il programma del "Falanghina day" prevede anche <strong>un convegno dal tema: "La realizzazione di un Distretto Vitivinicolo di Qualità: i presupposti territoriali e individuazione del progetto "collettivo". </strong>All'incontro, dalle ore 10,30 nella sala conferenze del castello medievale, dopo i saluti del sindaco di Guardia Sanframondi Floriano Panza, del Presidente dell'Associazione Cantine Guardiesi Unite Cosimo De Lucia e del Presidente del Circolo Viticoltori Giovanni De Blasio, relazioneranno: Maria Grazia Pedicini (Preside Istituto Agrario di Benevento); Filippo Bencardino (Magnifico Rettore Università del Sannio); Gennaro Masiello (Presidente Camera di Commercio di Benevento); Aniello Cimatile (Presidente della Provincia di Benevento) e Francesco Massaro (Coordinatore Agricoltura  Regione Campania).   Modera il giornalista enogastronomico Luciano Pignataro.<br />A seguire sarà presentato il progetto <strong>"Scuola in cantina" da parte degli studenti dell'Istituto Agrario di Guardia Sanframondi</strong>, e sarà assegnata la borsa di studio allo studente più meritevole di questa scuola.    Dalle ore 19,30, nella villa comunale, calerà il sipario sul "Falanghina day", con una manifestazione enogastronomica allietata da uno spettacolo musicale.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-falanghina_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-il-falangina-day-una-giornata-dedicata-al-bianco-che-appassiona</link>
					<pubDate>Tue, 19 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-il-falangina-day-una-giornata-dedicata-al-bianco-che-appassiona</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Franciacorta incontra la Versilia: il brindisi più elegante dell'estate]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-franciacorta_2.jpg"/><br/><p>Roma - Il Festival<a href="http://www.franciacorta.net/it/home/"> Franciacorta</a> ritorna in Versilia: l'evento dedicato all'eleganza e al buon gusto tipici del Franciacorta, per brindare all'estate in modo esclusivo. L'appuntamento è per <strong>sabato 23 giugno all'interno della storica Villa La Versiliana a Marina di Pietrasanta, dove 30 aziende produttrici proporranno in degustazione le loro etichette, accompagnate da sfiziosi finger food e un gradevole sottofondo di musica live.</strong><br />"E' un piacere per noi tornare nelle eleganti località della Versilia. Una splendida occasione per incontrare direttamente molti amici interessati di vino e per raccontare l'impegno, la passione che ogni giorno dedichiamo alla <strong>realizzazione di un prodotto di altissima qualità, in grado di stupire ed affascinare anche i più sofisticati intenditori</strong>", commenta Maurizio Zanella, Presidente del Consorzio Franciacorta. "Franciacorta è la sua denominazione. Franciacorta è l'unico nome con cui chiamare il nostro vino, espressione di un magnifico territorio e di un metodo di produzione ben definito, che in questi giorni tutti gli ospiti della Versilia potranno apprezzare in prima persona".</p>
<p><br />Franciacorta sarà, inoltre, il protagonista delle prossime due settimane per quanti avranno occasione di trascorrere anche solo qualche giorno a Forte dei Marmi, Pietrasanta, Viareggio, al Lido di Camaiore.  Ha appena preso il via, infatti, la manifestazione Aspettando il Festival: ristoranti, enoteche e wine bar della Versilia organizzeranno <strong>ogni sera aperitivi, cene e degustazioni dedicate alle varie tipologie di Franciacorta: Brut, Pas Dosé, Satèn, Riserve e Millesimati. </strong></p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-franciacorta_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/franciacorta-incontra-la-versilia-il-brindisi-piu-elegante-dellestate</link>
					<pubDate>Mon, 18 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/franciacorta-incontra-la-versilia-il-brindisi-piu-elegante-dellestate</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A Vighizzolo d'Este l'anteprima di Comunipane 2012]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-comunipane_3.jpg"/><br/><p>Roma - Torna anche quest'anno a Vighizzolo d'Este (Pd) l'atteso appuntamento con <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/comunipane-2012" target="_blank">Comunipane</a>, il simposio tecnico sul pane italiano giunto alla quarta edizione. <strong>Domenica 17 giugno,</strong> in attesa della tre giorni di lavori che in autunno riunirà decine di panettieri provenienti da tutta Italia presso la sede del Molino Quaglia, <strong>si terrà una intera giornata dedicata alla conoscenza del pane, della sua produzione, delle preferenze nei consumi, della lavorazione con lievito madre.</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>La giornata dedicata al "Mercato del pane" aprirà alle ore 10.00 con l'esposizione di stand dedicati al pane e alla farina, ma anche a formaggi, salumi, miele, olio di oliva, dolci da forno e pizza;</strong> in questa occasione si terrà anche lo spaccio gratuito di lievito madre a cura della Comunità del Cibo Pasta Madre. Ma domenica 17 giugno sarà caratterizzata anche dalla realizzazione di <strong>brevi seminari dedicati agli appassionati della cucina casalinga</strong> a cura di Riccardo Astolfi, Roberta Libero, Sara Papa, Pierpaolo Pavan e Marco Valletta. E se il pranzo in Molino sarà dedicato alla pizza realizzata con lievito madre e farina Petra, non mancheranno pietanze e dolci della Sicilia preparati dall'Associazione Nazionale delle Cuoche a Domicilio.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Dalle ore 14.30 alle ore 17.00 nell'ex sala macine dell'ex Molino Quaglia si terrà invece il dibattito sul tema "Il Mercato del pane</strong>" condotto dal giornalista del Tg2 Bruno Gambacorta e dedicato ai panettieri che hanno aderito a Comunipane, al Sara Papa Fun Club, a giornalisti e foodblogger.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-comunipane_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-vighizzolo-deste-lanteprima-di-comunipane-2012</link>
					<pubDate>Fri, 15 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-vighizzolo-deste-lanteprima-di-comunipane-2012</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Pil: cresce solo l'agricoltura. Imprese vitali, ma oppresse dai costi]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-agricoltura.jpg"/><br/><p>"<strong>L'agricoltura ha dimostrato ancora una volta dinamicità e vitalità, nonostante le tante difficoltà. E' l'unico settore produttivo che cresce.</strong> Il valore aggiunto agricolo è salito nel primo trimestre 2012 del 4,9 per cento rispetto ai tre mesi precedenti e dello 0,4 per cento nei confronti dell'analogo periodo del 2011. Un incremento che, tuttavia, non deve trarre in inganno. Le imprese, infatti, continuano a essere in grande affanno, s<strong>empre più oppresse da pesanti costi produttivi e da gravosi oneri contributivi e burocratici</strong>, che con le misure del governo Monti aumenteranno ulteriormente. Non solo. I prezzi praticati sui campi, dopo una fase di ripresa, segnano un nuovo calo". Lo afferma il presidente della <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a> Giuseppe Politi a commento dei dati Istat sul Prodotto interno lordo (Pil).</p>
<p> </p>
<p>"<strong>Il trend positivo del settore primario -aggiunge Politi- non sgombra affatto il campo dai molti problemi che oggi pesano sull'agricoltura italiana</strong>. La situazione delle aziende agricole rimane ancora critica. Per questa ragione rinnoviamo le nostre sollecitazioni al governo affinché si guardi con maggiore attenzione verso i produttori italiani, costretti a operare in un contesto carico di ostacoli. Per comprendere la delicatezza del momento, basta vedere gli effetti che ha avuto il &lsquo;caro-gasolio' per le imprese, su cui ora si abbatte l'ulteriore e gravoso onere dell'Imu sui fabbricati rurali e sui terreni agricoli. Negli ultimi dieci anni -avverte il presidente della Cia- <strong>più di 500 mila imprese agricole, in particolare quelle che operavano in zone di montagne e svantaggiate, sono state costrette a chiudere. Soltanto nei primi tre mesi del 2012 oltre 13 mila sono andate fuori mercato.</strong> E', quindi, indispensabile l'adozione di politiche nuove tese a valorizzare e sviluppare l'attività imprenditoriale del settore. Oltre alle misure urgenti per alleggerire il carico dei costi sostenuti dalle aziende, rinnoviamo al governo -conclude Politi- l'appello per una nuova politica agraria nazionale, soprattutto in vista della riforma Pac post 2013".</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-agricoltura.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/pil-cresce-solo-lagricoltura-imprese-vitali-ma-oppresse-dai-costi</link>
					<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Sbarca a Roma Eataly, il più grande spazio al mondo dedicato al cibo italiano]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-eataly_2.jpg"/><br/><p>Roma - Roma, 21 giugno 2012. questa è la data di apertura della nuova mega struttura, presso l'Air Terminal della Stazione Ostiense, che ospiterà <a href="http://www.roma.eataly.it/">Eataly,</a> il più grande store enogastronomico del mondo che dopo Torino, New York e Tokyo arriva nella capitale. Sarà il diciannovesimo e si estende su <strong>4 piani per un totale di 17 mila metri quadri, con 23 luoghi di ristoro, 40 aree didattiche, 8 aree per i corsi, 14 mila prodotti in vendita, 8 luoghi di produzione a vista, dalle mozzarelle alla pasta ripiena, per 500 collaboratori appena assunti</strong>. All'ultimo piano si trova il 'tavolo' dei fortunati, che verrà proposto all'asta, prezzo base 300 euro a persona, dove dieci commensali potranno assistere a lezioni di cucina degli chef piu' famosi al mondo.</p>
<p> </p>
<p><strong>''Eataly a Roma - ha detto il suo ideatore OscarFarinetti - e' dedicato alla bellezza dell'agroalimentare,</strong> in particolare alla cucina figurativa, con il pesce che conserva la forma di pesce, e una bistecca che si riconosce in quanto tale. Ma il 2012 a Roma e' qui <strong>dedicato a Modigliani e alla grande musica italiana: si mangia la pizza ascoltando una ouverture di Rossini</strong>. Tra gli scaffali il 30% dei prodotti sono del territorio, qui c'e' tanto Lazio, c'e' tanta tradizione gastronomica romana e anche un'osteria dedicata alla capitale. Non siamo per i piccoli numeri vogliamo dare da mangiare a tanti. <strong>E qui anche i pensionati potranno bere una buona Barbera a 1,80 euro al litro.</strong> Il resto e' sperimentazione, voglia di combattere gli sprechi a tavola e tutelare la biodiversità, facendo provare ai tanti romani e ai turisti circa 600 birre e insoliti abbinamenti come un calice di Asti docg con le acciughe di Cetara. Un gusto e' una bellezza - ha concluso Farinetti - che salveranno l'Italia''</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-eataly_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/sbarca-a-roma-eataly-il-piu-grande-spazio-al-mondo-dedicato-al-cibo-italiano</link>
					<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La crisi fa ridurre lo spreco sulle tavole degli italiani]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spreco.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Spending review anche a tavola dove per effetto della crisi quasi sei italiani su 10 (Il 57 per cento) hanno cambiato il proprio comportamento e ridotto lo spreco di cibo</strong> che è pari a 6 milioni di tonnellate per un valore di 13 miliardi all'anno, secondo la ricerca realizzata dalla Fondazione per la sussidiarietà e dal politecnico di Milano in collaborazione con Nielsen.  <strong>E' quanto emerge da una analisi realizzata da <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti</a>-Swg</strong> dalla quale si evidenzia che tra coloro che hanno ridotto lo spreco il 47 per cento lo ha fatto  facendo la spesa in modo più oculato magari direttamente dal produttore con l'acquisto di cibi piu' freschi che durano di piu', il 31 per cento riducendo le dosi acquistate, il 24 per cento utilizzando quello che avanza per il pasto successivo e il 18 per cento guardando con più attenzione alla data di scadenza. <br />Il 58 per cento del cibo viene in realtà perso nella produzione e distribuzione come gi alimenti che restano sugli scaffali dei supermercati e superano la data di scadenza, ma <strong>per il resto si tratta di cibo andato a male nelle case (3,4 per cento) o di avanzi non utilizzati (5 per cento)</strong> tanto che ogni anno nelle famiglie finiscono nel bidone 42 chili di alimenti a testa pari a 117 euro a persona, secondo la ricerca realizzata dalla Fondazione per la sussidiarietà e dal politecnico di Milano in collaborazione con Nielsen. Lo spreco riguarda per il 40 per cento le bevande, per il 25 per cento il prodotto fresco, per il 17 per cento generi a lungo conservazione, per il 14 per cento frutta e verdura, per il 6 per cento carne e pesce, per il 4 per cento il pane e per il 2 per cento i surgelati.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Le esperienze del passato portano gli anziani a sprecare meno dei giovani e le famiglie meno dei single,</strong> i quali peraltro sono spesso costretti - precisa la Coldiretti - ad acquistare maggiori quantità di cibo per la mancanza di formati adeguati. Secondo la ricerca nonostante la crisi appena il 6,4 per cento del cibo "eccedente viene distribuito ad enti di carità mentre una razionalizzazione della filiera alimentare con un taglio agli sprechi potrebbe contribuire in modo determinante a risollevare molte famiglie dalla povertà come dimostrano le numerose iniziative adottate negli ultimi anni. Si stima infatti- precisa la Coldiretti -  che almeno quindici milioni di pasti saranno distribuiti gratuitamente nel 2012 dalla chiesa attraverso le diverse iniziative di solidarietà dei fedeli, per contribuire ad affrontare le nuove povertà nell'anno della crisi</p>
<p> </p>
<p><strong>Con la crisi nelle famiglie però frutta, verdura, pane, pasta, latticini e affettati avanzati vengono però sempre piu' spesso salvati dal bidone con il ritorno piu' frequente in tavola dei piatti del giorno dopo</strong>: dalle ottime polpette di carne alle frittate di pasta per riutilizzare gli spaghetti del giorno prima e ancora la pizza rustica per consumare le verdure avanzate avvolgendole in una croccante sfoglia ma anche la classica panzanella per recuperare anche il pane e le macedonie di frutta. Un ritorno ad un passato piu' povero che ha dato origine a gustose ricette diventate simbolo della cultura enogastronomica del territorio come - conclude la Coldiretti - la ribollita toscana, i canederli trentini, la pinza veneta o al sud la frittata di pasta.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spreco.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-crisi-fa-ridurre-lo-spreco-sulle-tavole-li-italiani</link>
					<pubDate>Tue, 12 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A Forlimpopoli la XVI° della Festa Artusiana]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-festa_artusiana_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Una città da assaggiare, presi per mano da un personaggio molto speciale: <a href="http://www.pellegrinoartusi.it/">Pellegrino Artusi</a>. </strong>Padre indiscusso della gastronomia italiana, l'Artusi sarà l'ispiratore di nove giorni di degustazioni, spettacoli, concerti, incontri, mostre, nella sua cittadina natale, Forlimpopoli (Fc). <strong>È la <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/festa-artusiana-2012" target="_blank">Festa Artusiana</a>, dal 16 al 24 giugno 2012, appuntamento che rende onore all'autore de <a href="http://www.pellegrinoartusi.it/il-libro/">"La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene", </a>volume che ha &lsquo;allevato' generazioni di famiglie della nostra penisola.</strong><br />Durante i nove giorni della Festa, <strong>si alterneranno oltre 150 appuntamenti fra laboratori e degustazioni, e una ventina di incontri imperniati sulla cultura del cibo.</strong> Un grande palcoscenico ai piedi della rocca trecentesca, che si trasforma in un luogo d'assaggio, dove le strade vengono rinominate e i vicoli e le piazze si caratterizzano come veri e propri percorsi gastronomici, in uno scenario a tema. Tutto questo grazie a oltre 60 ristoranti allestiti appositamente per la festa che si aggiungono a quelli già attivi a Forlimpopoli. Peculiarità dell'appuntamento artusiano, inoltre, è quello di <strong>affiancare il cibo inteso come piacere del palato, alla riflessione culturale e sociale della tavola</strong>: al suo uso consapevole, la sua sostenibilità ambientale, la tipicità, per citare alcuni temi. In questa direzione, diversi gli appuntamenti e gli incontri di alto livello, in compagnia di studiosi e docenti universitari.</p>
<p> </p>
<p>Primo centro di cultura gastronomica dedicato alla cucina domestica italiana, Casa Artusi sarà il punto di riferimento della Festa Artusiana, con <strong>percorsi di conoscenza e degustazione, insieme ai protagonisti dell'enogastronomia nazionale e internazionale.</strong> La festa si apre con un incontro dei food-blogger (sabato 16 giugno 18,30). Uno dei meriti di Pellegrino Artusi è stato quello di aver inaugurato il genere letterario moderno della «scrittura di cucina». Gli innumerevoli epigoni, anche coloro che hanno sviluppato contributi originali, hanno dovuto fare i conti con il testo e la lezione artusiana. Tuttavia un aspetto è sembrato -fin qui- non riproducibile: lo scambio di idee e suggerimenti tra lo scrittore e i suoi lettori, che ha contribuito ad alimentare quell'opera in divenire che è La scienza in cucina. Anche in questo Artusi è stato anticipatore; oggi, infatti, la dimensione sociale e condivisa della scrittura, favorita e promossa dagli strumenti tecnologici del cosiddetto web 2.0, sembra un elemento "naturale" dello scambio tra chi scrive (se volete "chi produce contenuti") e chi legge (chi fruisce di quei contenuti). Ne parleranno alcuni dei più interessanti e attivi food-blogger italiani.</p>
<p><strong>Domenica 17 giugno alle 20,00 ci sarà l'epilogo del <a href="http://www.festartusiana.it/main/index.php?id_pag=541">Premio Marietta,</a> il concorso nazionale per cuochi dilettanti dedicato alla fedele governante dell'Artusi, Marietta Sabatini</strong>. Di scena i cinque finalisti, invitati nella scuola di cucina di Casa Artusi a realizzare i loro piatti, ispirati al celebre manuale artusiano. A giudicarli sarà una giuria di esperti guidata da Verdiana Gordini, Presidente dell'Associazione delle Mariette. Il Premio Marietta è promosso dal Comune di Forlimpopoli in collaborazione con l'Associazione delle Mariette che opera a Casa Artusi.</p>
<p><br />La cucina filippina sarà al centro della serata di mercoledì 20 giugno (ore 21). <strong>Melting di linguaggi, la cucina filippina è un insieme armonico delle cucine cinese, malese e spagnola, un mix che verrà proposto in una degustazione di tre piatti con vini in abbinamento</strong>. Sempre mercoledì ci sarà un incontro che declina il tema dell'anno dell'Accademia Italiana della cucina, Le erbe aromatiche: nell'uso popolare, nella cucina afrodisiaca, nei mosaici ravennati (ore 20,45). Realizzato in collaborazione con  le Delegazioni della Romagna e Centro Studi Territoriale dell' Accademia Italiana della Cucina, saranno presenti Giuseppe Sangiorgi (giornalista), Rodolfo Francesconi (scrittore), Marcello Landi (Istituto Statale d'Arte per il Mosaico "Gino Severini" di Ravenna). </p>
<p>Sempre a Casa Artusi, <strong>una serata sarà dedicata ai prodotti pugliesi e siciliani della Cooperativa Sociale Placido Rizzotto, nell'ambito di <a href="http://www.liberaterra.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1">Libera Terra c</a></strong>he produce nelle terre confiscate alla mafia (martedì 19 giugno ore 19,30). Un'altra serata sarà dedicata ai "I vini delle isole italiane minori", in collaborazione con AIS Romagna (giovedì 21 giugno). Domenica 17 premiazione dei migliori nocini casalinghi d'Italia.</p>
<p> </p>
<p>Quella Artusiana è una festa militante, in difesa e a tutela dei prodotti di qualità. <strong>Dai sapori del mondo a quelli di casa nostra, il tratto che li unisce è il rispetto della tradizione e della tipicità. In questa direzione particolarmente curata sarà la ristorazione,</strong> che ospiterà prodotti che rappresentano garanzia di genuinità, autenticità, legame col territorio, all'interno di una produzione agro-alimentare rispettosa dell'ambiente naturale e culturale d'origine. Nello spazio "I tesori del territorio" (piazza Garibaldi), ogni sera sarà proposto un prodotto, esposto, narrato e degustato. Nella "Città dei sapori" i profumi e i prodotti delle città saranno i protagonisti, con una particolare attenzione a due centenari (San Mauro Pascoli e Milano Marittima) e alla tradizione artusiana di Firenze. E se la cucina dell'Artusi è stato un incontro di sapori e di saperi, ecco la ristorazione del mondo: quella Filippina, insieme a Casa Artusi; quella austriaca con prodotti della città di Traun (16-17 giugno); la cucina catalana, tra le più pregiate della Spagna (dal 18 al 21); quella francese, tipica della regione del Beaujolais. <br /> <br /><strong>Tante le esposizione ispirate all'Artusi </strong>nel corso delle nove giorni di Forlimpopoli. Segnaliamo dal 16 giugno nella Chiesa dei Servi, la mostra documentaria "In Memoria di Artusi" dello scultore fiorentino Italo Vagnetti. Al centro, l'artistico sepolcro di Pellegrino Artusi alle Porte Sante di Firenze, ora fatto conoscere al grande pubblico con questa mostra promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Forlimpopoli e da Casa Artusi, in collaborazione con l'Istituto regionale per i beni artistici, culturali e naturali. Ideata da Orlando Piraccini e curata assieme a Silvia Bartoli, l'esposizione riscopre il monumento inaugurato nel 1916, alcuni anni dopo la scomparsa di Artusi, per volontà dell'Amministrazione comunale forlimpopolese di quel tempo. Dell'opera viene oggi rivelato il nome dell'autore: Italo Vagnetti (1864-1933), noto scultore fiorentino, artefice anche della grande statua di Modigliana a Don Giovanni Verità, sacerdote e patriota, amico di Giuseppe Garibaldi. <strong>Alla Rocca (sala Mostre) va in scena "I Giardini delle delizie ritrovate", promossa dalla Coldiretti insieme alla Fondazione Campagna Amica e Bridges. Si tratta di un viaggio sulla Biodiversità, tra campagna arte e gusto,</strong> nuovo modo di avvicinare i cittadini all'agricoltura. L'inaugurazione della mostra ci sarà sabato 16 alle 20,00.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-festa_artusiana_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-forlimpopoli-la-xvi-della-festa-artusiana</link>
					<pubDate>Mon, 11 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[E' allarme siccità nelle campagne emiliane]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-siccita.jpg"/><br/><p>Roma - Dopo le ripetute scosse di terremoto che hanno messo in ginocchio il comparto agroalimentare emiliano, <strong>arriva il pericolo siccità.</strong> A lanciare l'allarme è la <a href="http://www.cia.it/">Cia, Confederazione italiana agricoltori</a>, che sta eseguendo attenti monitoraggi sul territorio. A causa dei danni subiti dai consorzi di bonifica delle provincie di Modena, Ferrara e Reggio Emilia, quasi 200 mila ettari di terreno agricolo non potranno essere irrigati e questo mette <strong>a rischio l'80 per cento della produzione di pere "made in Italy" </strong><br /><strong>Proprio in queste tre provincie si concentra la quasi totalità della produzione nazionale di pere:</strong> la William, l'Abate e la Conference sono solo le principali varietà, tutte tutelate dal marchio Igp assegnato alla <a href="http://www.csoservizi.com/cso/portal/pearigp/">"Pera dell'Emilia Romagna"</a>. E di tutta la regione, proprio quest'area fa dell'Italia il primo produttore europeo e il terzo produttore mondiale di questo tipo di frutta, dietro Cina e Stati Uniti. L'area attualmente a "secco", particolarmente vocata a questa produzione, ospita tra l'altro anche la coltivazione di pesche e nettarine, oltre che di ortivi e seminativi.</p>
<p> </p>
<p>Di fronte al rischio siccità, l<strong>a Cia sottolinea l'urgenza di una tempestiva messa in sicurezza degli impianti danneggiati, con interventi per ora anche provvisori, purché rapidi ed efficaci</strong>. Nel giro di 15 giorni, infatti, la temperatura potrebbe salire abbastanza da compromettere seriamente gli orticoli e le piante da frutta. <br />Dopo la filiera del latte, alle prese con i danni ai caseifici di Parmigiano Reggiano e Grana Padano, con la riduzione del rendimento delle mucche, legata al susseguirsi delle scosse, e con le speculazioni sul prezzo alla produzione del latte -continua la Cia-  <strong>ora si teme anche per il comparto frutticolo,</strong> che insieme alla vitivinicoltura è l'altra grande risorsa agricola dell'Emilia Romagna, capace di produrre da sola il 17 per cento della frutta italiana. A pochi giorni dal via alla campagna di raccolta di pesche e nettarine, infatti, si riscontrano difficoltà nell'organizzazione della raccolta. Oltre all'"esodo" degli stranieri impegnati nei campi proprio a causa del terremoto, l'altro problema è legato proprio ai crolli dei laboratori di refrigerazione, confezionamento e conservazione del prodotto.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-siccita.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/e-allarme-siccita-nelle-campagne-emiliane</link>
					<pubDate>Fri, 08 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Nonostante la crisi gli italiani non rinunciano al pesce. Piace a 9 su 10]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pesce_7.jpg"/><br/><p>Roma - Secondo una ricerca condotta Ipsos su un campione di 1000 persone dai 25 anni in su, <strong>il pesce piace a 9 italiani su 10 </strong>e a chi non piace e' per una questione di gusto e spine (18%) e riguarda soprattutto le donne (24%).<strong> I pesci preferiti sono spigola (15%), alici e crostacei (12%)</strong>.  Oltre la metà degli italiani acquista il pesce almeno una volta alla settimana e con l'aumentare dell'età questa propensione aumenta. <strong>Neanche la crisi sembra aver intaccato l'amore degli italiani per questo alimento</strong>. ''I dati Istat - spiega Nando Pagnoncelli, presidente Ipsos - ci dicono che dal '73 al 2010 <strong>la spesa di pesce degli italiani e' aumentata passando dal 3,4% all'8,7%</strong>, mentre e' calata quella per la carne, scesa dal 33,31% al 23,5%. Anche con la crisi non ci sono stati grandi cambiamenti. Se nel 2008 era il 42% della gente a non cambiare ne' quantità ne qualità per il consumo di pesce, nel 2010 questa cifra e' salita al 51,3%''.</p>
<p> </p>
<p>Quando si va al banco del pesce fresco le caratteristiche essenziali per gli italiani sono, secondo la ricerca Ipsos, la freschezza (89%), la provenienza (49%, in particolare dal Mediterraneo ritenuto più sicuro e gustoso) e il prezzo (39%). La maggioranza (7 su 10) sostiene di saper riconoscere il pesce fresco e anche di saperlo cucinare molto bene. <strong>Il metodo di cottura preferito e' la griglia (29%, in particolare dagli uomini), seguito dal forno (28%, favorito dalle donne) mentre solo il 3% lo preferisce crudo</strong>. Per l'80% e' un ottimo alimento per una cena leggera o per mangiare sano (62%)</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pesce_7.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/nonostante-la-crisi-gli-italiani-non-rinunciano-al-pesce-piace-a-9-su-10</link>
					<pubDate>Thu, 07 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/nonostante-la-crisi-gli-italiani-non-rinunciano-al-pesce-piace-a-9-su-10</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A Firenze la prima edizione di "Pausa Caffè"]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pausa_caffe_1.jpg"/><br/><p>Roma - Sfatando il mito che bere caffè faccia male (le dosi non devono superare i 300 mg di caffeina al giorno, circa 6/7 tazzine di espresso) e che il caffè fatto con la moka sia più leggero dell'espresso, <strong>arriva a Firenze <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/pausa-caffe-2012" target="_blank">"Pausa Caffè",</a> il primo festival dedicato interamente alla cultura del caffè</strong>, la bevanda più bevuta al mondo, seconda solo all'acqua. <strong>Dal 7 all'8 giugno presso la Biblioteca delle Oblate e sulla terrazza vista Duomo della Caffetteria delle Oblate, professionisti, appassionati, cultori del caffè e semplici curiosi si incontreranno tra tavole rotonde, proiezioni, workshop, pranzi e cene a tema.</strong> L'evento, ad ingresso libero, ha la direzione artistica di Francesco Sanapo, campione italiano baristi caffetteria 2010 e 2011, e del coffee expert Andrej Godina.</p>
<p><br /><strong>Il programma si aprirà giovedì 7 giugno alle 10 in caffetteria con le semifinali del 5° campionato italiano Cup Tasters</strong>. La gara consiste nell'indovinare su 8 terne, composte ognuna da 3 tazze di caffè di differenti monorigini, quale, tra le tre, sia quella diversa. Il vincitore, che sarà proclamato venerdì, volerà quale rappresentante italiano alla finale mondiale World Cup Tasters Championship, che si terrà dal 12 al 15 giugno a Vienna.<br /><strong>Alle 12 in terrazza con il pranzo a base di specialità culinarie al caffé, a cura di Armando Siesto e Alessandro Arena, mentre, alle 15, al primo piano della biblioteca, si terrà l'incontro/tavola rotonda "Il futuro dell'espresso italiano"</strong>, una riflessione sulla storia e sulla situazione attuale del mercato internazionale del caffè e di quello dell'espresso quale simbolo della cultura italiana nel mondo.<br />Alle ore 17, sulla terrazza della Biblioteca, si terranno le <strong>semifinali del Primo campionato italiano Latte Soyart</strong>,tecnica artistica di decorazione del cappuccino diventata rapidamente famosa e che, per la prima volta, verrà realizzata con latte di soia. I partecipanti si sfideranno davanti a una giuria di esperti del settore. Al termine seguirà la degustazione di cappuccini ottenuti con questa tecnica. <strong>Alle ore 19, poi, sulla terrazza della biblioteca, si terrà l'aperitivo al caffè</strong> e la selezione musicale e di videoarte del compositore Andrea Portera (in collaborazione con Girone Jazz). <strong>Alle 21 presso il ristorante Rari Nantes di Firenze (L.no Ferrucci 24) ci sarà la cena al caffè, e a chiusura il barista party.</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>Venerdì 8 giugno, alle 10, si terranno le finali Cup Tasters 2012. Alle 12 il pranzo con specialità culinarie al caffè e, dalle ore 15, sulla terrazza, il workshop gratuito, a cura di Francesco Sanapo,</strong> Preparare un espresso e un cappuccino perfetto (per professionisti, su prenotazione. Per iscriversi pausacaffeflorence@gmail.com).<br />Alle ore 16.30, al piano terra, in sala conferenza, ci sarà la tavola rotonda "La cultura enogastronomica SLOW", in collaborazione con i presidi Slow Food del caffè e del cacao, un diverso modo di concepire i prodotti coloniali nell'era del fast food e della globalizzazione. <strong>La manifestazione si chiuderà dalle 18 sulla terrazza con le semifinali e le finali del primo campionato italiano Latte Soyart, a cui seguiranno le premiazioni del vincitore italiano Cup Tasters e del campionato italiano Latte Soyart.</strong></p>
<p> </p>
<p>Durante la due giorni, al piano terra della Biblioteca delle Oblate, ci sarà la <strong>degustazione gratuita di caffè decaffeinato e monorigine speciality</strong> (dalle 16 alle 19), e la biblioteca metterà a disposizione una selezione di libri dedicati all'argomento. Infine, in esclusiva, presso la Caffetteria delle Oblate, sarà possibile assaggiare una selezione di tre miscele speciali monorigine, al costo simbolico di 1 &euro;, per sensibilizzare alla qualità.<br />Tra queste la Puerto Rico, con fragranza di cioccolato e caramello e tracce di frutta secca, è stata raccolta e selezionata da Francesco Sanapo appositamente per il Festival. La provenienza è la Hacienda S.Pedro a San Juan, che è gestita da sei generazioni dalla famiglia Atienza. Buon corpo, molto persistente, un caffè speciale che potrà essere gustato solo alle Oblate, in esclusiva europea. <strong>Sempre in degustazione, il <a href="/ita/notizie-enogastronomiche/articolo/il-mapanga-caffe-africano-di-caffe-corsini-vince-il-firenze-gelato-festival-2012" target="_blank">Mapanga,</a> caffè del Malawi, piccolo stato del sudest africano, appena premiato al <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/firenze-gelato-festival-2012" target="_blank">Firenze Gelato Festival 2012</a>,</strong> e il Colombia, caffè con certificazione di qualità e purezza igp (Indicazione Geografica Protetta), il più diffuso caffè colombiano grazie al gusto particolarmente dolce. Viene definito dagli intenditori del luogo &lsquo;suave', ed importato sotto la supervisione della Federacion Nacional de Cafeteros.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pausa_caffe_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-firenze-la-prima-edizione-di-pausa-caffe</link>
					<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-firenze-la-prima-edizione-di-pausa-caffe</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Il gelato batte la crisi. In estate se ne consumano 20 porzioni a testa]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-gelato_9.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Nonostante la crisi gli italiani non rinunciano al gelato. </strong>Il cono non sembra infatti risentire della congiuntura negativa: il comparto del gelato confezionato fattura circa 2 miliardi di euro l'anno e, alla vigilia di un'estate che si annuncia meteorologicamente bollente, traccia u<strong>n bilancio positivo del 2011 con un +2,2% delle vendite complessive.  </strong>Secondo i dati ai dati diffusi dall'<a href="http://www.istitutodelgelato.it/">Igi, l'istituto del gelato italiano</a> e ricavati dalle elaborazioni statistiche Aidepi, i<strong>l gelato non è solo un fenomeno irrinunciabile d'estate ma una vera passione che dura tutto l'anno.</strong> Ed e' forse anche per questa destagionalizzazione che il prodotto sembra non aver risentito della flessione dei consumi che sta colpendo invece l'intero comparto alimentare. Semmai, <strong>si mangia più gelato in casa: +3,9%.</strong></p>
<p> </p>
<p>Secondo una ricerca Eurisko-Igi, l'estate resta comunque stagione d'elezione: <strong>sono circa 23 milioni gli italiani che lo consumano passeggiando, al mare, in montagna o nelle città bollenti (56% del totale) mangiandone, nell'arco dei 3 mesi estivi, circa 20 porzioni a testa.</strong> Il momento della giornata preferito e' la merenda del pomeriggio (62%), ma anche la sera (40%) e al termine della cena come dessert (13%). Sette su 10 poi lo scelgono come sostituto del pasto a pranzo. Con l'avvento dei social media, si scopre che il gelato e' uno degli argomenti di punta del salotto virtuale. Una ricerca realizzata tramite monitoraggio di 27 miliardi di conversazioni on line da Net Base, rivela che il gelato figura tra gli oggetti del desiderio più evocati sia dalle donne che dagli uomini: <strong>il gentil sesso lo mette addirittura al primo posto, subito prima di macchine, pizza, cioccolato (che e' anche il gusto preferito del gelato, insieme alla vaniglia) e torte. </strong>Mentre gli uomini ribaltano il podio, piazzando il gelato dopo macchine e pizza e prima di birra e biscotti  Va notato che l'80% degli item più ricorrenti sono relativi al food.     Inoltre, il gelato confezionato e' il preferito dalle mamme. Eurisko rivela che le mamme italiane, ad esempio, lo scelgono per i loro bambini, perche lo considerano ''sicuro e affidabile'': <strong>6 su 10 acquistano gelato per la prole almeno 1 volta alla settimana, scegliendo indifferentemente tra quello artigianale (62%) e quello confezionato (61%). </strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-gelato_9.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-gelato-batte-la-crisi-in-estate-se-ne-consumano-20-porzioni-a-testa</link>
					<pubDate>Tue, 05 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Il gusto della cultura enogastronomica a Libri da Gustare]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-libri_da_gustare_4.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Dall'8 al 10 giugno torna a La Morra (Cn) <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/libri-da-gustare-2012" target="_blank">Libri da Gustare, il Salone del Libro Enogastronomico e di Territorio</a> </strong>organizzato dall'Associazione Culturale Ca dj' Amis di Claudia Ferraresi. L'evento, giunto alla XVI edizione, si contraddistingue per essere <strong>un appuntamento dedicato alla cultura a 360°</strong>. Il programma prevede infatti, come di consueto, <strong>incontri letterari, appuntamenti enogastronomici, momenti di conoscenza del territorio, eventi legati al mondo della musica e delle arti</strong>, pur mantenendo ben saldo il proprio cuore pulsante: la Grande Libreria, che per l'intero weekend propone una vasta selezione di titoli dedicati alla cucina, al cibo, al vino, al territorio. <br />Durante la tre giorni lamorrese i visitatori potranno <strong>esprimere le proprie preferenze e visionare i libri selezionati per il concorso "I 20 titoli più gustosi dell'anno</strong>", l'iniziativa nazionale dell'Associazione Ca dj'Amis, competizione suddivisa nelle categorie: cultura del cibo, cultura del vino, cibo in letteratura, prime pagine. Le votazioni proseguono on-line fino al 20 novembre sul sito web<a href="http://www.libridagustare.it/"> Libri da Gustare</a></p>
<p> </p>
<p><strong>Si comincia venerdì 8 giugno (ore 16.00) con l'apertura di tutte le mostre e rassegne e della Grande Libreria </strong>coordinata dalla libreria "Capo Horn" di Torino e allestita presso la Cantina Comunale (Via Carlo Alberto), aperta per tutta la durata dell'evento. La tradizionale cerimonia di consegna de La Ciao d'la Ca 2012, assegnata a: Don Luigi Ciotti fondatore del Gruppo Abele, Giorgio Conte cantautore e compositore, Armando Cordero testimone storico dell'enologia albese. Precede la premiazione la <strong>Tavola Rotonda "Il cibo che fa (del) bene" </strong>(ore 17.00 - sede Associazione Culturale Ca dj' Amis - via Vittorio Emanuele, 8). Una tavola rotonda che vuole approfondire l'aspetto del cibo in modo inconsueto "il cibo che non immagini" e che spinge a considerazioni sociali, salutistiche e religiose. Premio alla carriera fotografica di Renato Marcialis.</p>
<p><strong><br />Nelle due giornate di sabato e domenica si alterneranno presentazioni di volumi, con un ricco calendario di presenze di autori ed editori</strong>.  Al Vecchio Gelso in frazione Rivalta di La Morra (ore 17.30) verrà reso un omaggio allo scrittore Domenico Musci, recentemente scomparso, con la presentazione del suo "Calendario Celtico - Alberi tra leggenda e natura", a cura di Claudio Porchia. La premiazione della maratona fotografica è prevista per le ore 19.00, presso il Salone Polifunzionale di Piazza Vittorio Emanuele, con la proiezione delle opere meritevoli.<br />Alle ore 21.30 l'evento d'eccezione è la consegna de Il Talento 2012 a Lamberto Curtoni violoncellista e compositore. La Chiesa Parrocchiale di San Martino ospita il concerto del Viotti Ensemble con i professori della Sinfonica Nazionale della RAI. Direzione artistica Raffaella Portolese, regia e voce narrante Mario Brusa.</p>
<p><strong><br />Sabato 9 giugno la fotografia diventa protagonista di una serie di mostre </strong>disseminate sul territorio lamorrese di maestri come Renato Marcialis, Davide Dutto, Tino Gerbaldo, Bruno Murialdo ed Edo Prando.  La lunga Tavola delle meraviglie si riempie di messaggi e simbologie tra il pane e il vino, negli allestimenti a cura di Daniela Farinetti e ospita il <strong>"Degusta La Morra" Atto I, a cura dei produttori di La Morra.</strong><br />Nella stessa giornata si tiene la prima Maratona Fotografica delle Langhe "Obiettivo La Morra 2012" organizzata dall'Associazione Culturale Ca dj' Amis in collaborazione con l'Associazione Eventi e Turismo La Morra, con l'Associazione Liberarti e con il Premio Luca Pron (ore 10.00-16.00). La maratona, dedicata a professionisti e appassionati, prevede per ogni partecipante la realizzazione, in sei ore, di sei tipologie di immagini legate al territorio e alla manifestazione, sulla base di tematiche assegnate sul momento. Info, regolamento, premi e iscrizioni su: maratonafotograficadellelanghe.wordpress.com.<br />Inoltre, presso la Grande Libreria (ore 16.00), ci sarà la consegna del Premio "ComunicaBuono 2012" al giornalista Bruno Gambacorta. L'occasione prevede anche l<strong>'anteprima del progetto "La Morra ci mette la faccia"di Thorsten Stobbe-Sarah Scaparone </strong>a cura di La Morra Eventi e Turismo, destinato alla valorizzazione della qualità del territorio in tutte le sue espressioni.</p>
<p><br /><strong>Domenica 10 giugno, oltre alle mostre e alla Grande Libreria, sarà possibile visitare in piazza Castello il mercatino dei prodotti delle <a href="http://www.liberaterra.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7">cooperative Libera Terra</a> </strong>e dei progetti sociali delle carceri piemontesi. In piazza Martiri (ore 10.30) incontro didattico. La nutrizionista Dott.ssa Paola Reverso e il Club delle Magiche Gemme coinvolgono i bambini a scoprire e a gustare i cibi della fiaba "Ludovica e la foresta dei cristalli di zucchero". <strong>Nel pomeriggio corsi di cucina letteraria </strong>con noti scrittori come il giornalista de La Stampa Rocco Moliterni, autore di "Parlami d'amore Ragù" e le sorelle Angela e Chiara Maci con il libro "In due c'è più gusto", a cura della maestra di cucina Giovanna Ruo Berchera in collaborazione con gli allievi dell'Istituto Arte Bianca di Neive (15.30-18.30).<br />Il momento di festa è con i Canalensis Brando, gruppo di musici della tradizione popolare di Langa e Roero, che si esibirà a partire dalle ore 15.00 in Piazza Castello. Con il <a href="http://www.astidocg.it/">Consorzio dell'Asti Spumante</a> si brinderà sempre con il pubblico nel segno dell'accoglienza benaugurale.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-libri_da_gustare_4.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-gusto-della-cultura-enogastronomica-a-libri-da-gustare</link>
					<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Terremoto Emilia: 70 milioni di euro di danni per il Grana Padano]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-grana_padano_terremoto.jpg"/><br/><p>Roma - Dopo la seconda ondata di scosse sismiche che hanno messo in ginocchio l'Emilia <strong>si continua a fare una stima dei danni subiti dal distretto agroalimentare italiano, dove si produce oltre il 10 per cento del Pil agricolo</strong>. Da questa regione partono, verso l'Italia ed il resto del mondo, le più prestigiose produzioni agroalimentari nazionali, tra le quali anche il <a href="http://www.granapadano.it/">Grana Padano</a>. A<strong>l momento risultano a terra oltre 260.000 forme del prodotto Dop più consumato del mondo, che si aggiungono alle 100.000</strong> cadute a  seguito del sisma di domenica 20 per un danno complessivo, tra forme e  strutture, di circa <strong>70 milioni di Euro.</strong></p>
<p> </p>
<p>"Per i nostri 9 caseifici e ai 4 magazzini colpiti duramente da questa sciagura - spiega Stefano Berni direttore generale del Consorzio Grana Padano - <strong>è stata decisa la sospensione dei pagamenti delle rate consortili e  le forme distrutte saranno considerate come mai prodotte.</strong> Il formaggio danneggiato  andrà nelle celle frigo per essere destinato alla fusione con un intervento  auspicabile della Comunità Europea per gli indigenti".  <br />Berni va oltre gli atti formali e <strong>si rivolge al senso di solidarietà degli italiani</strong>: "Mai come in questo momento è importante sostenere la filiera della qualità. Grana Padano e Parmigiano Reggiano sono veri fiori all'occhiello del Made in Italy e  i<strong>n questo momento difficile l'appello è dunque quello di acquistare solo formaggio di  qualità, marchiato e certificato, per contribuire alla ricostruzione </strong>di un sistema che ha subito gravi danni che hanno messo in ginocchio molte aziende e produttori. Attenzione - avverte Berni - a non farvi ingannare da similari o scimmiottature che nulla hanno a  che vedere con il Grana Padano vero, quello prodotto nelle zone colpite dal  terremoto, o da possibili speculazioni che in frangenti come questo possono verificarsi ai danni dei consumatori".  <br />L'appello del Consorzio si estende anche <strong>ai ristoratori, ai commercianti, alle catene della distribuzione affinchè aiutino i produttori a reagire e a superare questa tragedia.</strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-grana_padano_terremoto.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/terremoto-emilia-70-milioni-di-euro-di-danni-per-il-grana-padano</link>
					<pubDate>Fri, 01 Jun 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Al via la seconda edizione di Bollicine a Marostica, rassegna dedicata ai vini spumanti]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-bollicine_a_marostica_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Torna a Marostica, domenica 3 giugno,  la seconda edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/bollicine-a-marostica-2012" target="_blank">Bollicine a Maristica</a>, rassegna di vini spumanti </strong>organizzata da Ais Veneto-delegazione di Vicenza nella suggestiva scenografia del Castello Inferiore di Marostica. <br />Per tutto il giorno, dalle ore 10 alle 20, una cinquantina di produttori provenienti dalle principali aree spumantistiche italiane ed estere incontreranno il pubblico in un banco d'assaggio. Si potranno degustare p<strong>iù di 100 vini tra Champagne, Cava, Trento Doc, Franciacorta, Oltrepò Pavese, Prosecco, Durello, Vespaiolo, Recioto di Gambellara e molti altri</strong>. In abbinamento prodotti Dop e Igp del territorio e i piatti tipici della cucina vicentina, come il Bacalà preparato dal <a href="http://www.ristoratoridivicenza.it/a_ITA_11315_1.html">Gruppo Ristoratori della Confraternita del Bacalà</a>.</p>
<p> </p>
<p>Due i momenti previsti per chi vuole approfondire la conoscenza del mondo delle bollicine: due degustazioni guidate condotte dal sommelier Roberto Gardini (a cui si accede prenotando a segreteria@aisveneto.it oppure al 335 7076689). La prima è prevista  alle ore 15 e <strong>mette a confronto Franciacorta e Champagne;</strong> la seconda alle 17 e <strong>analizza le differenze tra Metodo Classico e Charmat</strong> a partire dall'espressione dell'effervescenza. <br />Alle 18.30 sarà invece il momento della <strong>premiazione della "Bottiglia meglio vestita", giudizio estetico sulle etichette presenti alla rassegna</strong>. Nello stesso momento verrà consegnato un riconoscimento della città di Marostica a Silvia Brunello, miglior sommelier del Veneto 2012.</p>
<p> </p>
<p>"L'attenta selezione delle aziende e dei vini partecipanti - spiega Roberta Moresco, delegato Ais di Vicenza - ci consente di offrire ai nostri visitatori una proposta di livello davvero alto, ulteriormente elevata dalle interessanti degustazioni guidate. <strong>Per tutti gli appassionati di buon cibo e buon vino è un'occasione imperdibile di scoprire nuovi sapori immersi nella bellezza di un luogo magico, come il <a href="http://laviadelbrenta.it/castello-inferiore-marostica">Castello Inferiore</a></strong>".<br />Bollicine a Marostica è organizzata con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Vicenza e Comune di Marostica e la collaborazione della <a href="http://www.baccalaallavicentina.it/jom/">Confraternita del Bacalà</a>, Gruppo Ristoratori del Bacalà, Pro Sandrigo e Associazione Pro Marostica, che organizza la partita a scacchi con personaggio viventi. Il biglietto di ingresso per il pubblico è di 15 euro, comprensivo di calice, degustazioni illimitate e possibilità di visitare il Castello Inferiore.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-bollicine_a_marostica_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-la-seconda-edizione-di-bollicine-a-marostica-rassegna-dedicata-ai-vini-spumanti</link>
					<pubDate>Thu, 31 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Oltre 100 espositori alla 9a edizione del Salone del Gusto di Torino]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-salone_del_gusto_terra_madre.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Sarà la mela di Newton il simbolo dell'edizione 2012 del <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/salone-del-gusto-e-terra-madre-2102" target="_blank">Salone del Gusto</a> </strong>che è stata presentata a Torino, e come sintesi il tema 'Cibi che cambiano il mondo'. Quest'anno, <strong>per la prima volta, il Salone del Gusto e Terra Madre sono una cosa sola: un unico grande evento</strong>, completamente aperto al pubblico, che si svolge <strong>dal 25 al 29 ottobre 2012 a Torino</strong> (Lingotto Fiere e Oval), organizzato da Slow Food, Regione Piemonte e Citdi Torino, in collaborazione con Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. <br /><strong>Salone del Gusto e Terra Madre è l'appuntamento biennale che riunisce tutti coloro che hanno a cuore il destino delle generazioni future e ritengono che il modo in cui il cibo è prodotto, trasformato, distribuito, incida sulle sorti del pianeta</strong>. Nei cinque giorni dell'assise di Torino decine di migliaia di persone partecipano a conferenze e laboratori; confrontano le informazioni in loro possesso con le conoscenze scientifiche di esperti e ricercatori universitari e il sapere concreto di contadini e artigiani; fanno esperienza diretta di pratiche virtuose in agricoltura come in cucina. <strong>Il Salone è un osservatorio privilegiato sulla produzione alimentare,</strong> incubatore di esperienze e laboratorio di diversità, che lancia nuove sfide a ogni appuntamento, diffondendo il seme del confronto sul cibocontinenti attraverso la rete, che lo cura affinché i suoi frutti crescano rigogliosi.</p>
<p><br /><strong>Cibi che cambiano il mondo è il tema che sintetizza il Salone del Gusto e Terra Madre 2012.</strong> <strong>Le storie di chef, artigiani e comunità del cibo di 150 Paesi </strong>testimoniano come si possa rivoluzionare il paradigma che regola questo mondo in crisi a partire dal cibo, dimostrando che si può fare qualcosa di buono per la nostra salute, l'ambiente e il sistema produttivo senza rinunciare al piacere del cibo e alla convivialità. <br /> <strong>Sono molte le esperienze che propone il ricco programma disponibile sul <a href="http://www.slowfood.it/ ">sito di Slow Food</a>:</strong> un grande Mercato che si snoda tra Lingotto Fiere e l'adiacente Oval, creando una felice unione tra espositori, Presìdi Slow Food e comunità del cibo; <strong>Laboratori del Gusto e Incontri con l'Autore per approfondire e assaggiare in compagnia di produttori, chef, vigneron, birrai ed esperti</strong>; Teatri del Gusto per osservare da vicino le mani dei cuochi all'opera nel creare i piatti simbolo dei loro ristoranti e coglierne i segreti; percorsi educativi per bambini e adulti; Conferenze per aprire il dibattito su come stili alimentari responsabili possano migliorare la nostra salute e quella del pianeta; un'Enoteca che valorizza territori di confine, aree montane, terroir estremi e vini che fermano l'avanzata del cemento; <strong>Appuntamenti a Tavola, per fare il giro del mondo restando in Piemonte</strong>.  La grande novità di questa edizione è, quindi, che la rete delle comunità del cibo di Terra  Madre si apre all'incontro con il pubblico arricchendo tutto il Salone del Gusto per un evento unico.</p>
<p> </p>
<p>Di seguito qualche numero relativo alla manifestazione del prossimo ottobre<br /> <strong>Spazi </strong><br />Oltre 70 000 mq allestiti <br /> <strong>Mercato </strong><br />Oltre 1000 espositori da più di 100 Paesi <br />tra cui <br />220 Presìdi Slow Food italiani <br />120 Presìdi Slow Food provenienti da altri 50 Paesi <br />Oltre 400 comunità del cibo provenienti da più di 100 Paesi <br />6 Mercati della Terra internazionali (oltre ai rappresentanti della rete dei Mercati italiani): <br />Tcherni Vit (Bulgaria), Mumbai (India), Tel Aviv (Israele), Beirut (Libano), Bucarest <br />(Romania) e Foça (Turchia) <br /> <strong>Enoteca </strong><br />Oltre 1200 etichette <br /> <strong>Appuntamenti su prenotazione </strong><br />125 Laboratori del Gusto <br />14 Teatri del Gusto <br />23 Appuntamenti a Tavola <br />10 Incontri con l'Autore <br />20 degustazioni nella Piazza della pizza <br />Oltre 50 chef presenti tra Appuntamenti a Tavola e Teatri del Gusto <br /> <strong>Conferenze e attività didattiche </strong><br />44 Conferenze <br />15 incontri nello spazio della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus  <br />19 corsi Master of Food <br />28 appuntamenti con il Personal Shopper <br />8 attività educative e oltre 40 ore di giochi ed esperienze ludiche per famiglie e ragazzi <br />24 percorsi di educazione per le scuole</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-salone_del_gusto_terra_madre.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/oltre-100-espositori-alla-9a-edizione-del-salone-del-gusto-di-torino</link>
					<pubDate>Wed, 30 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Il gusto della solidarietà verso il Parmigiano "terremotato". Venduti 12 milioni di chili  in pochi giorni]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-parmigiano_terremotato.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>C'e' stata una vera gara di solidarietà alla prima vendita dei 12 milioni di chili del <a href="http://www.parmigiano-reggiano.it/default.aspx">Parmigiano Reggiano</a> recuperato dal crollo dei magazzini di stagionatura distrutti dal terremoto. </strong>Lo rende noto la <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti</a> che ha organizzato l'iniziativa per fare ripartire al piu' presto l'economia e il lavoro, con il prodotto motore e simbolo dei territori colpiti dal sisma, che contano <strong>danni di almeno 250 milioni di euro per il solo settore agroalimentare.</strong> Con crolli e lesioni degli edifici rurali (case, stalle, fienili e serre), danni ai macchinari e perdita degli animali sotto le macerie Il terremoto - sottolinea la Coldiretti - ha colpito duramente <strong>13 magazzini di stagionatura del Parmigiano Reggiano DOP facendo rovinare a terra migliaia di forme da peso di 40 chili l'una</strong> a causa del crollo delle "scalere", le grandi scaffalature di stagionatura che sono collassate sotto le scosse.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Si stima che circa la metà delle forme di Parmigiano immagazzinate sia stata danneggiata e non possa quindi continuare la stagionatura.</strong> In particolare .- precisa la Coldiretti - è<strong> andato perso il 70 per cento del parmigiano che ha fino a tre mesi di stagionatura, il 50 per cento di quello fino a nove mesi e il 40 per cento del formaggio che ha fino a dodici mesi</strong>. Il terremoto è stato grave perché oltre a provocare il crollo dei monumenti ha provocato anche il crollo del patrimonio agricolo del territorio colpito dal sisma che agricoltori e consumatori sono ora impegnati a salvare in una lotta contro il tempo.<strong> Le forme irrecuperabili sono destinate alla produzione di formaggio fuso </strong>con perdite economiche enormi.  Nei magazzini colpiti dal sisma si trovava circa il 10 per cento della produzione italiana di Parmigiano Reggiano che è - ricorda la Coldiretti - di circa 3,3 milioni di forme all'anno. A questi numeri vanno aggiunte le altro centomila forme di Grana Padano nei magazzini del mantovano, pari ll 2 per cento della produzione totale.</p>
<p> </p>
<p>Le forme di Parmigiano salvate sono in trasferimento nei magazzini non danneggiati dopo aver fatto le verifiche di stabilità e ora si cerca di ripartire con l'iniziativa Coldiretti/Campagna Amica per sostenere le aree agricole colpite dal sisma e favorirne al piu' presto il ritorno alla normalità. Dallo scorso fine settimana <strong>è infatti possibile acquistare il Parmigiano Reggiano "terremotato", già stagionato e controllato dal Consorzio di Tutela, in tagli da un chilogrammo e al prezzo di mercato fissato dal caseificio di origine, per evitare distorsioni e speculazioni</strong>.  Sostegno a questa iniziativa è venuto anche dal popolo di facebook con tanti cittadini che si stanno proponendo<strong> per acquistare il formaggio dei caseifici colpiti per esprimere concretamente la propria solidarietà ai produttori.</strong> Nella zona del terremoto - conclude la Coldiretti - le aziende agricole sono il fulcro di un sistema produttivo della cosiddetta "food valley italiana", dalla quale partono le più prestigiose produzioni agroalimentari nazionali, dal parmigiano reggiano all'aceto balsamico di Modena, dal prosciutto di Parma fino al lambrusco e che nelle sole province di Ferrara, Modena e Mantova realizza il 6 per cento del valore della produzione agricola nazionale.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-parmigiano_terremotato.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-gusto-della-solidarieta-verso-il-parmigiano-terremotato-venduti-12-milioni-di-chili-in-pochi-giorni</link>
					<pubDate>Tue, 29 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Il Mapanga, caffè africano di Caffè Corsini, vince il Firenze Gelato Festival 2012]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vincitore_firenze_gelato_festival.jpg"/><br/><p>Firenze - <strong>È l'africano Mapanga, caffè del Malawi, selezionato e tostato da Caffè Corsini, il nuovo gusto vincitore tra i gelatieri emergenti del <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/firenze-gelato-festival-2012" target="_blank">Firenze Gelato Festival</a> 2012</strong> che si è svolto nel capoluogo toscano dal 23 al 27 maggio. A decretarlo la giuria tecnica della manifestazione, presieduta dal maestro Roberto Lobrano, che ha votato per l'israeliano Yaniv Abergel (a sinistra nella foto), mentre <strong>a vincere nel settore maestri gelatieri è stato il gusto Noce Pecan e Sciroppo d'Acero Canadese del gelatiere canadese James Coleridge.</strong><br /> Abergel ha sbaragliato la concorrenza con la sua interpretazione del <a href="http://www.caffecorsini.it/ita/index.html">Caffè Corsini</a> Mapango, <strong>premiato per l'equilibrio delle sensazioni del gelato.</strong> Il caffè vincitore è stato selezionato dal coffee expert della Caffè Corsini, Francesco Sanapo, responsabile Master Bar dell'azienda e campione italiano caffetteria 2010 e 2011. <br /> <br />Il Mapanga, di qualità arabica pregiatissima, proviene da un'unica piantagione situata nel Malawi, piccolo stato del sudest africano. Questo paese coltiva caffè dal 1890, ma la produzione rimane volutamente limitata per preservare la straordinaria qualità. <strong>Lavorato con grande cura e meticolosità, ha un corpo ricco e un aromo pieno e fragrante, lievemente fruttato, con sentori agrumati e finale di cioccolato fondente.</strong> Il gusto fa parte della linea  Compagnia dell'Arabica della Corsini, azienda fondata ad Arezzo nel 1950 da Silvano Corsini, che da un piccolo laboratorio artigianale di lavorazione del caffè ha creato una delle più importanti torrefazioni italiane nel mondo, diretta attualmente da Patrick Hoffer.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vincitore_firenze_gelato_festival.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-mapanga-caffe-africano-di-caffe-corsini-vince-il-firenze-gelato-festival-2012</link>
					<pubDate>Mon, 28 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-mapanga-caffe-africano-di-caffe-corsini-vince-il-firenze-gelato-festival-2012</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Al via a Milano la 1° edizione di Bottiglie Aperte]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-bottiglie_aperte.jpg"/><br/><p>Milano - <strong>Si inaugura a Milano, nel weekend del 26 e 27 maggio, Bottiglie Aperte,</strong> il nuovo evento vinicolo nella città dell'Expo 2015. L'iniziativa coinciderà con gli ultimi due giorni del festival enogastronomico <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/milano-food-week-2012" target="_blank">"Milano Food Week"</a>, distribuito su 9 giorni e giunto quest'anno alla sua quarta edizione.<br /><strong>Bottiglie Aperte si terrà a Palazzo dei Giureconsulti, in Piazza dei Mercanti, </strong>cuore delle attività economiche e sociali della Milano medievale. Nei suoi splendidi locali, completamente rinnovati nel 2007, l<strong>e migliori aziende vinicole italiane presenteranno le proprie etichette più pregiate,</strong> attraverso un circuito espositivo. <strong>All'interno dei percorsi degustativi sarà presente un'area food dedicata ad aziende selezionate con prodotti di eccellenza del territorio italiano</strong>.</p>
<p> </p>
<p>L'inaugurazione istituzionale, riservata esclusivamente alla stampa e agli ospiti, avrà luogo a partire dalle ore 20 di venerdì 25 maggio. Durante la serata lo chef Tano Simonato si esibirà in uno show cooking, proponendo sofisticate creazioni in abbinamento con le migliori etichette selezionate dai sommelier FISAR. <strong>L'apertura al pubblico sarà invece nei giorni sabato 26 maggio dalle ore 11 alle ore 22 e domenica 27 maggio, dalle ore 11.00 alle ore 20.00.</strong></p>
<p> </p>
<p>La partecipazione alla manifestazione prevede il pagamento di un ticket di 15 euro al giorno o di 20 euro per entrambi i giorni dell'evento. Insieme al biglietto d'ingresso verrà fornito un calice da degustazione, dietro cauzione del valore di 5 euro (pari al costo del calice per chi desiderasse tenerlo a manifestazione conclusa).<br /><strong>Per tutta la giornata di sabato e di domenica sarà possibile degustare i vini e acquistare le bottiglie direttamente al punto enoteca</strong> che sarà allestito nella Camera dei Notari. Nella suggestiva Sala Parlamentino, collocata al primo piano del Palazzo, si alterneranno invece <strong>momenti di degustazione guidata e brevi corsi di orientamento al vino tenuti da esperti del settore</strong> in collaborazione con FISAR, che coordinerà le attività di degustazione della manifestazione.</p>
<p> </p>
<p><strong>Il programma prevede due incontri:<br />Sabato 25 maggio, ore 18.00</strong><br />Enologia: Territori, vitigni, vino.<br />Trattazione sulle più importanti zone enologiche del panorama vitivinicolo, condotta da:<br />Filippo Parmigiani - Enologo e docente universitario<br />Pietro Milo - Sommelier professionista, degustatore e responsabile didattico IWTO<br />(International Wine Tasters Organisation)<br />Francesco Gualtieri - Presidente FISAR (Federazione Italiana Sommeliers Albergatori e<br />Ristoratori) Monza e Brianza<br />Claudia Cripa - Presidente del Consorzio IGT Terre Lariane</p>
<p><strong>Domenica 26 maggio ore 16.00</strong><br />Ristorazione: Il cibo e il vino. Trattazione sul connubio cibo - vino, condotta da:<br />Matteo Scibilia - Referente del Comitato scientifico del Consorzio Cuochi di Lombardia<br />Paolo Manfredi - Presidente del Consorzio Cuochi di Lombardia</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-bottiglie_aperte.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-a-milano-la-1-edizione-di-bottiglie-aperte</link>
					<pubDate>Fri, 25 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Oltre 300.000  forme di Parmigiano Reggiano coinvolte dal terremoto]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-parmigiano_reggiano.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Sono notevoli i danni procurati dal terremoto che ha colpito le zone di Bologna, Modena e Mantova, in cui sono presenti numerosi caseifici che producono Parmigiano Reggiano</strong>. I tecnici delle Sezioni provinciali del <a href="http://www.parmigiano-reggiano.it/default.consorzio.aspx"><strong>Consorzio </strong></a><strong><a href="http://www.parmigiano-reggiano.it/default.consorzio.aspx"><strong>del Parmigiano Reggiano</strong></a> </strong>stanno procedendo ad una computo preciso dei danni e <strong>il primo bilancio dei danni conta oltre 300.000 forme coinvolte dal sisma.</strong> Si registrano danni anche alle strutture ad un impianto di trasformazione ma sono stati soprattutto gli ambienti destinati alla stagionatura a subire i danni maggiori. Il sisma ha provocato il crollo delle "scalere", le grandi scaffalature dove le forme sono collocate a stagionare, in altre le impalcature hanno retto al sisma e le forme sono cadute direttamente a terra. Le forme coinvolte in alcuni casi potranno essere certamente recuperate e spostate in altro magazzino per terminare la maturazione. Per le forme che invece hanno subito danni, s<strong>olo in parte si potrà procedere rapidamente ad un adeguato riutilizzo,</strong> previa autorizzazione sanitaria. In questo caso, <strong>solo il formaggio delle forme che hanno già superato l'esame di selezione e i 12 mesi di età potrà essere consumato come formaggio Parmigiano Reggiano</strong>, mentre le forme di età inferiore ai 12 mesi saranno avviate ad usi industriali, come ad esempio per la produzione di formaggio fuso o di preparazioni gastronomiche.</p>
<p><br />Le perdite subite dai due formaggi piu' famosi d'Italia - sottolinea la <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti</a> - fanno <strong>salire notevolmente il conto dei danni nel settore agroalimentare, stimati dalla Coldiretti in 200 milioni di euro</strong> se si tiene conto anche di crolli e lesioni degli edifici rurali (case, stalle, fienili e serre), danni ai macchinari e perdita degli animali sotto le macerie, come a Massafinalese nell'azienda Veronesi dove sono morti oltre 100 maiali. Le forme irrecuperabili - conclude la Coldiretti - destinate alla fusione, porteranno a <strong>perdite economiche enormi</strong> se si tiene conto che il prezzo medio al consumo in Italia del Parmigiano Reggiano si attesta sui <strong>15,3 euro al chilo e che le 3,3 milioni di forme prodotte in un anno hanno un peso medio di 40 chili.</strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-parmigiano_reggiano.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/oltre-300000-forme-di-parmigiano-reggiano-coinvolte-dal-terremoto</link>
					<pubDate>Thu, 24 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Torna Erbe del Casaro, quattro weekend con Erbe spontanee e Formaggi tipici della Valle Brembana]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-erbe_del_casaro_2.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Saranno quattro i fine settimana dedicati alle erbe spontanee e ai formaggi tipici della Valle Brembana con la manifestazione enogastronomica <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/erbe-del-casaro-2012" target="_blank">"Erbe del Casaro"</a> che si svolgerà dal 26 maggio fino al 17 giugno.</strong><br />Il primo fine settimana sarà dedicato in particolare alle erbe spontanee con "Erbolandia" e l'ultimo agli ottimi formaggi di produzione locale con "Formaggilandia". Nel corso di tutti i weekend di "Erbe del Casaro" sarà possibile <strong>raccogliere erbe spontanee, visitare piccole aziende e realtà locali, scoprire i segreti della cucina con erbe e formaggi, gustare le prelibatezze locali e i menu a tema presso i ristoranti di Altobrembo.</strong> Durante tutti i quattro fine settimana di sagra, i ristoranti convenzionati proporranno un menu particolare a base di erbe spontanee e formaggi tipici della Valle Brembana, a &euro; 20,00 (bevande escluse).</p>
<p><br /><strong>Gli appuntamenti da non perdere:</strong><br /><strong>26-27 maggio:</strong> <strong>Erbolandia e la 1^ Mostra delle erbe spontanee della Val Brembana</strong><br />Il primo fine settimana di Erbe del Casaro sarà dedicato in particolare alle erbe spontanee. Il calendario prevede un'escursione in totale immersione fra erbe e fiori della zona, con una prima fase dedicata alla conoscenza delle piante e una alla r<strong>accolta di alcuni esemplari che verranno poi cucinati in una baita tipica d'alpeggio.</strong> Erbe e piante spontanee si potranno inoltre scoprire visitando la "Prima mostra delle Erbe Spontanee della Val Brembana" allestita in collaborazione dell'Orto Botanico Lorenzo Rota di Bergamo.<br />Da non perdere, la visita al laboratorio dell'azienda agricola Soluna, produttrice di creme e prodotti di cosmetica naturale a base di erbe di montagna. Il programma del fine settimana si completerà con mercatini di artigianato, degustazioni, dimostrazioni di attività tradizionali, e una serata all'insegna del divertimento riscoprendo la storia locale.<br /><strong>2-3 giugno:</strong> Quattro passi tra erbe e formaggi<br />Un suggestivo percorso che unirà il sapore della tradizione casearia alla possibilità di conoscere le particolari virtù di erbe spontanee e fiori brembani. Alla passeggiata, guidata da un esperto botanico, s<strong>i alterneranno tappe gastronomiche con assaggi dei principali formaggi della Val Brembana.</strong><br /><strong>9-10 giugno</strong>: Esperienze sensoriali e appuntamento con i Fiori di Bach<br /><strong>Il terzo fine settimana sarà dedicato soprattutto ai Fiori di Bach,</strong> con un'escursione seguita dalla preparazione dell'essenza mediante il metodo della solarizzazione, e alle esperienze sensoriali legate alla pratica dell'Aikido.<br /><strong>16-17 giugno:</strong> Formaggilandia e il 1° Salone dei Formaggi Brembani<br />In chiusura della rassegna, i protagonisti dell'ultimo fine settimana saranno <strong>i frutti del lavoro di casari e aziende agricole locali</strong>. La Valle Brembana è terra di grande tradizione lattiero-casearia e sul suo territorio nascono produzioni di grande qualità quali Formai de Mut D.O.P., Bitto, Taleggio D.O.P., Formaggio Tipico Branzi, Strachitunt, oltre ai presidi Slowfood Agrì di Valtorta e Stracchino all'antica delle Valli Orobiche. In qualità di giudici sarà possibile partecipare ad un concorso di formaggi, <strong>assaporare le virtù delle produzioni locali di qualità e visitare alcune aziende della zona.</strong> Il fiore all'occhiello di questo ultimo fine settimana sarà un vero e proprio percorso tra i sapori della vallata, con dimostrazioni di attività produttive e mercatini di artigianato. Il tutto accompagnato dai <strong>prelibati menù dei ristoranti aderenti e da esposizioni e assaggi dei migliori prodotti del territorio brembano.</strong></p>
<p><br />Per vivere al meglio e non perdere nessun appuntamento dei week-end di Erbe del Casaro, alberghi e rifugi di Altobrembo propongono offerte particolarmente interessanti. Un fine settimana con pernottamento in albergo o B&B a &euro; 68,00 (in rifugio &euro; 60,00) comprensivi di cena e pranzo con menu di Erbe del Casaro, pernottamento, prima colazione e alcune delle attività in programma.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-erbe_del_casaro_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/torna-erbe-del-casaro-quattro-weekend-con-erbe-spontanee-e-formaggi-tipici-della-valle-brembana</link>
					<pubDate>Wed, 23 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/torna-erbe-del-casaro-quattro-weekend-con-erbe-spontanee-e-formaggi-tipici-della-valle-brembana</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Pane e latte a domicilio: ai nastri di partenza nella provincia di Frosinone la "filiera corta" della Cia]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pane_e_latte.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Pane e latte freschi a domicilio, ogni giorno, a prezzi più bassi di quelli commerciali e senza alcuna spesa per la consegna. </strong>E' l'iniziativa messa in campo dalla <a href="http://www.cia.it/">Cia</a> di Frosinone con le Pro Loco del territorio, per trasformare in realtà l'idea di filiera corta, <strong>portando direttamente dal campo all'uscio di casa i prodotti base dell'alimentazione "fatti" dalle aziende locali</strong>.  La prima fase del progetto partirà ufficialmente all'inizio di giugno e coinvolgerà inizialmente la città di Frosinone e i comuni della provincia. Ma l'obiettivo di lungo periodo è quello di <strong>allargare l'operazione a tutta la regione</strong>, soprattutto se la risposta dei consumatori sarà ampia e costante.</p>
<p> </p>
<p>"Da tempo stiamo lavorando a questo progetto assieme ai dirigenti della Unpli, Unione nazionale delle pro Loco -spiega il presidente della Cia di Frosinone, Ettore Togneri-. E' questo il nostro modello di filiera corta: <strong>portare generi alimentari primari per la nostra alimentazione a casa di cittadini e famiglie che sceglieranno di aderire all'iniziativa.</strong> Ogni giorno al mattino, dal lunedì al sabato, i tanti volontari che saranno coinvolti dalle Pro Loco dei comuni in cui avvieremo la sperimentazione c<strong>onsegneranno a domicilio un litro di latte e una pagnotta di pane freschi</strong>, genuini perché prodotti qui da noi, dalle nostre aziende riconosciute e controllate. Inoltre, sottolinea Togneri, la nostra iniziativa risulterà particolarmente &lsquo;eco-sostenibile', visto che soprattutto nei centri storici i fattorini si muoveranno rigorosamente in bicicletta".</p>
<p> </p>
<p>Ma è soprattutto l'aspetto economico che è interessante, sia per gli agricoltori che per i consumatori. "Così organizzata - osserva il presidente della Cia di Frosinone - questa filiera corta ci consentirà di premiare le aziende della nostra provincia, di <strong>sostenere il reddito di centinaia di piccoli e medi imprenditori agricoli</strong>, garantendo allo stesso tempo ai consumatori <strong>prodotti freschi, di elevata qualità e a costi realmente contenuti grazie all'eliminazione, di fatto, di tutti i passaggi della filiera</strong>". La convenienza economica, d'altra parte, è subito evidente: mentre un litro di latte fresco pastorizzato costa al supermercato <strong>1,40 euro in media, quello che verrà consegnato alle famiglie coinvolte si pagherà 1 euro.</strong> Invece il prezzo medio di un chilo di pane nelle catene della Grande distribuzione organizzata è di <strong>2,50 euro: la pagnotta fresca che arriverà nelle case dei frusinati ogni giorno costerà 1,50 euro. </strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pane_e_latte.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/pane-e-latte-a-domicilio-ai-nastri-di-partenza-nella-provincia-di-frosinone-la-filiera-corta-della-cia</link>
					<pubDate>Tue, 22 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La mozzarella di bufala campana DOP protagonista di "Pianeta Bufala", dal 26 maggio al 3 giugno a Eboli]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pianeta_bufala_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Sarà una mandria di bufale ad aprire la nuova edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/pianeta-bufala-2012" target="_blank">Pianeta Bufala</a>, la kermesse<br />enogastronomica dedicata ai prodotti legati a questo straordinario animale e alla Piana del Sele che si svolgerà a Eboli (SA) dal 26 maggio al 3 giugno</strong>. Dunque protagonista la <a href="http://www.mozzarelladop.it/">mozzarella di bufala campana</a> e <a href="http://www.mozzarelladop.it/index.php?section=ricotta&subsection=ricotta&index=8">la ricotta di bufala DOP</a>, ma anche la carne di bufalo, la filiera ortofrutticola ed i prodotti tipici di una vasta area della provincia salernitana.<br /><strong>L'inaugurazione del Bufala Village - di 10.000 mq. - prevista per il 26 maggio alle ore 18,</strong> in Piazza della Repubblica, si svolgerà alla presenza delle istituzioni locali, ai rappresentanti politici e sindacali che taglieranno il nastro assieme allo chef Gianfranco Vissani, grande appassionato della mozzarella di bufala. Ancora una volta, a simboleggiare l'intreccio imprescindibile che lega questo progetto al territorio, <strong>sarà tagliata una grande "treccia" di bufala</strong> che cresce di anno di anno assieme agli appuntamenti in programma.</p>
<p> </p>
<p>L'Associazione "Puro Gusto", presieduta da Attilio Astone, si conferma un gruppo di imprenditori con il sincero obiettivo di stimolare le produzioni locali ed il turismo enogastronomico. "Forte motore è la voglia di avvicinare il grande pubblico alla migliore cucina italiana - sottolinea Astone- nonché alle attività volte a <strong>diffondere una sana e corretta alimentazione, visto che la kermesse si svolge nella provincia italiana che è stata culla della<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dieta_mediterranea"> Dieta Mediterranea</a></strong>" . In programma molte attività rivolte sia agli addetti ai lavori ed ai tecnici del settore, sia alle famiglie desiderose di avvicinarsi ai temi della Dieta Mediterranea, della sana alimentazione e alla conoscenza dei tipici locali.</p>
<p> </p>
<p>Secondo gli organizzatori della manifestazione, "<strong>La buona cucina non può e non deve essere un privilegio di poch</strong>i,  per questo Pianeta Bufala vuole proporre un mondo in cui poter incontrare bravi chef, giovani talentuosi, esperti, nutrizionisti, al fine di avvicinarsi ai principi della Dieta Mediterranea e comprendere l'importanza dell'alimentazione. Mangiare non è un gesto che possiamo permetterci di fare inconsapevolmente, da questa necessità ne risente la nostra vita e la nostra salute. Ecco perché molte saranno le riflessioni, anche durante i Cooking Show, relative ad una buona educazione alimentare".</p>
<p><br /><strong>Ad aprire gli appuntamenti nella serata inaugurale sarà  il coking show a cura dello chef Gianfranco Vissani</strong>, accompagnato dal pasticcere Nino Cannavale. Seguiranno la chef Philly D'Uva a rappresentanza del Distretto Agroalimentare Nocera Inferiore - Gragnano, gli stellati Francesco Rizzuti e Paolo Barrale, gli chef Marco Coppola e Mauro Improta il pasticcere Salvatore De Riso e la cake designer Fiorella Balzamo.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pianeta_bufala_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-mozzarella-di-bufala-campana-dop-protagonista-di-pianeta-bufala-dal-26-maggio-al-3-giugno-a-eboli-1</link>
					<pubDate>Mon, 21 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-mozzarella-di-bufala-campana-dop-protagonista-di-pianeta-bufala-dal-26-maggio-al-3-giugno-a-eboli-1</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A Napoli nascono "Sette pizze per sette Reali"]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pizze_2.jpg"/><br/><p>Napoli - <strong>Sette pizze per Sette Reali. Nascono a Napoli nuovi gusti di questa pietanza, in omaggio ai reali europei e in concomitanza con il secondo </strong>"<a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/campionato-mondiale-del-pizzaiuolo-trofeo-caputo-2012" target="_blank">Campionato Mondiale del Pizzaiuolo-11° Trofeo Caputo</a>", organizzato dall'Associazione Pizzaiuoli Napoletani, dalla rivista Ristorazione Italiana Magazine, con la supervisione di Enrico Famà, e da Molino Caputo, in qualità di Golden Sponsor, e che si svolgerà a Nola, presso il Vulcano Buono, <strong>dal 21 al 23 maggio.</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>Se la pizza <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pizza_Margherita">Margherita</a> fu inventata da Gennaro Esposito nel 1889 in occasione della visita a Napoli della Regina Margherita di Savoia,</strong> oggi, grazie a Sergio Miccù e all'Associazione Pizzaiuoli Napoletani, alcuni tra i più noti maestri partenopei, <strong>hanno deciso di realizzarne delle nuove dedicate ai reali di: Inghilterra, Danimarca, Principato di Monaco, Olanda, Svezia, Belgio</strong> e, sebbene senza regno, al pretendente al trono del Regno delle due Sicilie. Con l'augurio che le pizze diventino note e diffuse, se non quanto la margherita, almeno un bel po'. Così, grazie all'utilizzo dei <strong>prodotti Igp e Dop della Campania, i maestri napoletani dedicheranno ciascuno una pizza a una delle teste coronate d'Europa</strong>: per l'Inghilterra, a<strong>lla coppia "William e Kate", della casa di Windsor</strong>; per la Danimarca, alla principessa "Mary Isabella" della casa di Oldenburg; <strong>per il Principato di Monaco, a "Charlotte" Casiraghi Grimaldi</strong>; per l'Olanda, alla regina "Beatrice", della casa Orange Nassau; per la Svezia, alla principessa "Victoria" della Casa Bernadotte; per il Belgio, alla regina "Paola", della Casa Sassonia Coburgo Gotha; per l'Italia, a "Carlo e Camilla di Borbone", del Regno delle Due Sicilie. Un po' perché si gioca in casa, un po' perché i Savoia già ne hanno una dedicata a loro.</p>
<p> </p>
<p>La squadra (nella foto) è composta da: Antonio Starita, della Pizzeria Starita, che utilizzerà il limone di Sorrento Igp; Salvatore Di Matteo, della Pizzeria Di Matteo, <strong>collegato al Pomodorino del Piennolo del Vesuvio</strong>; Enzo Cacialli, della Pizzeria Il Pizzaiuolo del Presidente, utilizzerà le Castagne di Montella; Umberto Fornito, dell'Antica Pizzeria Frattese, <strong>la Mozzarella di bufala campana</strong>; Enzo Giustiniani, della Pizzeria Capatosta, la Melannurca Campana; Tommaso Palumbo, della Pizzeria San Gennaro,<strong> il Pomodoro San Marzano dell'Agro Sarnese-nocerino</strong> e Salvatore Vesi, della Pizzeria Vesi, il Provolone del Monaco.</p>
<p> </p>
<p><strong>Le nuove pizze potranno essere degustate nelle pizzerie dei maestri pizzaiuoli che prenderanno parte a questo "tributo goloso" </strong>e, in occasione del Campionato Mondiale del Pizzaiulo-11°Trofeo Caputo, in una serata di presentazione, con ingresso esclusivamente ad inviti.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pizze_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-napoli-nascono-sette-pizze-per-sette-reali</link>
					<pubDate>Fri, 18 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Al via la 16° edizione di Formaggi d'Autore, un weekend dedicato alle eccellenze della tradizione casearia italiana]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-formaggi_autore_5.jpg"/><br/><p>Roma -  <strong>Nel grazioso borgo di Gualdo, nell'entroterra marchigiano, il 19 e 20 maggio si terrà la sedicesima edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/formaggi-dautore-2012" target="_blank">Formaggi d'Autore,</a> evento gastronomico sul mondo dei formaggi </strong>dedicato a tutti coloro che amano trascorrere una giornata all'aria aperta in luoghi autentici, dove è possibile ritrovarsi per discutere di saperi e di sapori.<br /><strong>Un intero fine settimana in cui sarà di scena un mix irresistibile di formaggi</strong> - diversi per piccole produzioni artigianali, ideali come odore, consistenza, forma, durabilità, colore - provenienti dalle diverse regioni italiane, frutto di tradizioni centenarie, trasmesse e rielaborate con l'esperienza e la curiosità di chi ancora lavora con passione.</p>
<p> </p>
<p><strong>Formaggi d'Autore è un'occasione d'incontro con tanti produttori italiani di ogni regione</strong>, attori dell'intera filiera, oltre che con i Laboratori del Gusto, e all'osteria "Odissea nello sfizio" all'interno della quale Peppe Rossi (Osteria bar a vino - Fermo) e Aurelio Damiani (Trattoria Damiani & Rossi Mare - Porto San Giorgio) e i ragazzi dell'Associazione Cuochi di Campagna, (Agriturismo Agra Mater, Agriturismo Ponterosa, Una Taverna x Loro, Agriturismo Rio Chiaro) <strong>proporranno menù degustazione sul tema formaggio</strong>, per appassionati e non di una enogastronomia che cerca nel passato le ragioni per un integrazione ai costumi dei nostri tempi.<strong> Novità del 2012 l'apertura di Formaggi d'Autore Sabato 19 maggio dalle ore 10.00, e come di consueto, lungo le vie del centro storico, si potranno degustare e acquistare numerose specialità</strong>, molte delle quali d.o.p. oltre che gli altri "alleati in tavola", come confetture, salumi, tartufo, miele.</p>
<p> </p>
<p>In collaborazione con la Fondazione Slow Food per la Biodiversità saranno presenti i Presìdi Slow Food Caciocavallo del Gargano, Caciocavallo di Ciminà della Calabria, Caciocavallo Podolico della Basilicata, il Castelmagno d'Alpeggio e la Tuma di Pecora delle Langhe e l'immancabile padrone di casa il Pecorino dei Monti Sibilini.<br />In collaborazione con la Condotta Slow Food del Monti Sibillini esperti ONAF guideranno nella d<strong>egustazione alla scoperta del "pianeta" formaggio, due Laboratori del Gusto, uno sabato sera 19 maggio e l'altro domenica pomeriggio 20 maggio</strong>, piacevoli esperienze sensoriali per conoscere in maniera concreta e consapevole le tecniche ed il contesto culturale in cui nasce un prodotto alimentare, una opportunità per apprendere in maniera giocosa il linguaggio della degustazione. E dopo una passeggiata e un giro tra gli stand, per chi ha fretta, gli sfiziosi <strong>"cibi di strada", tra cui olive ascolane, pizza, porchetta, panini con salsiccia, birra, gelato artigianale, un'area di degustazione di formaggi e l'enoteca con vini marchigian</strong>i in cui verranno organizzati sabato e domenica "Happy Hour ... a km 0". Il tutto con una particolare attenzione all'ambiente: piatti e bicchieri biodegradabili realizzati in mater-bi, un materiale derivato dall'amido di mais, naturale e compostabile, ed allestimenti con materiali di riciclo.</p>
<p><br />Spettacoli musicali, animazioni per grandi e piccini arricchiranno ogni ora del giorno. Tutto questo in una incantevole cornice paesaggistica e ambientale, con lo sfondo dell'imponente catena dei Monti Sibillini. La manifestazione è promossa dall'Associazione Gualdo Terzo Millennio, con il patrocinio</p>
<p>del Ministero per le politiche agricole e forestali,  la collaborazione del Comune di<br />Gualdo, della Condotta Slow Food dei Monti Sibillini, della Provincia di Macerata e della<br />Comunità Montana dei Monti Azzurri</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-formaggi_autore_5.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-la-16-edizione-di-formaggi-dautore-un-weekend-dedicato-alle-eccellenze-della-tradizione-casearia-italiana</link>
					<pubDate>Thu, 17 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-la-16-edizione-di-formaggi-dautore-un-weekend-dedicato-alle-eccellenze-della-tradizione-casearia-italiana</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La crisi modifica il modo di fare la spesa degli italiani. Da Coldiretti tutti i trucchi per spendere meno]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_15.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Per effetto della crisi sei italiani su dieci hanno cambiato il modo di fare la spesa dove è possibile risparmiare fino al 50 per cento</strong> senza rinunciare alla qualità con alcuni semplici accorgimenti. E' quanto afferma la <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti </a>sulla base di una indagine Swg nel sottolineare che in Italia la tavola è una componente determinante della spesa familiare e con 467 euro al mese assorbe ben il 19 per cento delle risorse. <strong>Il decalogo salva tasche in tempo di crisi messo a punto dalla Coldiretti, che ha raccolto i "trucchi" piu' comuni tra la gente</strong>, prevede utili consigli alla portata di tutti: dalla pianificazione della spesa al recupero degli avanzi della tavola, dalle ricette low cost della nonna all'acquisto in gruppo, dalla scelta dei prodotti locali e di stagione al taglio delle intermediazioni fino alla coltivazione di un piccolo orto.</p>
<p><strong>1) Pianificare la spesa</strong><br />Pianificare la spesa <strong>individuando prima i prodotti che si intendono acquistare verificando poi attentamente prezzi e offerte nei diversi punti vendita.</strong> L'infedeltà al negozio o al supermarket premia nel momento di fare la spesa con il prezzo della stessa marca e confezione di spaghetti che arriva a triplicare da un negozio all'altro, quello di yogurt e birra del tutto identici che quasi raddoppiano, mentre <strong>la stessa confezione di latte cresce del 50 per cent</strong>o, secondo uno studio pubblicato sul working paper del Gruppo 2013 promosso dalla Coldiretti. <br /><strong>2) Scegliere prodotti locali e di stagione</strong></p>
<p>In Italia l'88 per cento delle merci viaggia su strada ed è stato stimato che un pasto medio percorre più di 1.900 chilometri su camion, nave e/o aeroplano prima di arrivare sulla tavola e spesso ci vogliono più calorie in termini energetici per portare gli alimenti al consumatore di quanto il pasto stesso provveda in termini nutrizionali. All'impatto ambientale si aggiunge quello economico per il caro benzina che fa lievitare <strong>i costi dei prodotti importati da lunghe distanze spesso fuori stagione.</strong> Acquistare prodotti locali - sostiene la Coldiretti - garantisce inoltre una maggiore genuinità e freschezza. <br /><strong>3) Preferire prodotti sfusi </strong><br />Le confezioni incidono fino al 30 per cento sul prezzo industriale di vendita degli alimenti e pesano sulle tasche degli italiani spesso piu' del prodotto agricolo in esse contenuto. Meglio allora c<strong>omprare prodotti sfusi magari avvantaggiandosi dei distributori automatici</strong> che si stanno diffondendo nelle aziende agricole come quelli di latte fresco. <br /><strong>4) Tagliare le intermediazioni </strong><br />Tagliando le intermediazioni si garantisce il miglior rapporto prezzo/qualità ma si acquistano di prodotti o anche prodotti piu' freschi che durano piu' a lungo <strong>L'Italia puo' contare su 878 mercati degli agricoltori di <a href="http://www.campagnamica.it/">Campagna Amica</a> </strong>ai quali si aggiungono 3.972 aziende agricole, 670 agriturismi, 163 botteghe per un totale di 5.683 punti vendita di campagna Amica. Nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica - precisa la Coldiretti - si trovano prodotti locali del territorio che non devono affrontare lunghi e costosi trasporti, messi in vendita direttamente dall'agricoltore. <br /><strong>5) Coltivare un piccolo orto </strong><br />Un italiano su quattro lavora nell'orto e nei terrazzi per cimentarsi oltre che nella tradizionale cura dei vasi di fiori, <strong>nella coltivazione "fai da te" di lattughe, pomodori, piante aromatiche, peperoncini, zucchine, melanzane, ma anche di piselli, fagioli fave e ceci da raccogliere all'occorrenza</strong>. Una opportunità non solo per chi dispone di ampi spazi all'aria aperta ma - precisa la Coldiretti - anche di semplici terrazzi grazie all' ampia offerta di piante adatte alla coltivazione in vaso. . Tra terra, piantine o semi, concime e strumenti di lavoro, l'investimento si può stimare intorno ai 250 euro per un orto di 20 metri quadrati "chiavi in mano. <br /><strong>6) Preparare in casa pane, pasta, yogurt, conserve e confetture</strong> <br />Preparare in casa il pane, la pasta, le conserve, lo yogurt o le confetture oltre ad essere divertente e salutare aiuta - sostiene la Coldiretti - a <strong>risparmiare garantendosi la qualità degli ingredienti utilizzati. </strong>Una passione che sta coinvolgendo un numero crescente di italiani. <br /><strong>7) Non sprecare</strong><br /><strong>Nonostante la crisi, circa il 30 per cento dei prodotti alimentari acquistati finisce nella spazzatura </strong>con una tendenza all'aumento. Ad essere gettati nel bidone sono sopratutto - sostiene la Coldiretti - gli avanzi quotidiani della tavola ma anche prodotti scaduti o andati a male con frutta, verdura, pane, pasta, latticini e gli affettati che si classificano tra i prodotti piu' a rischio. Il consiglio è quindi di<strong> verificare le scadenze nell'etichettatura,</strong> scegliere i frutti con il giusto grado di maturazione ma anche di non dimenticare la cucina degli avanzi, dalle polpette alle frittate di pasta. <br /><strong>8 ) Riscoprire le ricette low cost della nonna</strong><br />Riscoprire le ricette della nonna, dai bolliti agli spezzatini, che utilizzano tagli della carne meno conosciuti che possono essere acquistati a prezzi estremamente convenienti senza rinunciare alla qualità. <strong>I tagli meno pregiati del bovino da poter utilizzare in cucina - continua la Coldiretti - sono tantissimi</strong>, si va dal collo, taglio di terza categoria dalla carne gustosissima, ottima per bolliti o stracotti ma anche per preparare polpette e ragù alla punta di petto, taglio molto economico che può essere usato per preparare buoni arrosti ma anche gustosissimi brodi. E ancora dal campanello che è un piccolo taglio molto apprezzato per fare bistecche da cuocere sulla brace ma anche per spezzatini, stracotti e stufati a cui aggiungere del vino, pomodoro e verdure al geretto, detto anche muscolo che risulta particolarmente adatto per la preparazione di ossibuchi e stufati. <br /><strong>9) Acquistare il gruppo </strong><br />Formare dei gruppi tra amici, parenti o vicini per effettuare la spesa settimanale <strong>consente di risparmiare sui trasporti</strong> e attraverso l'acquisto di maggiori quantità di prodotto di qualità ai mercati generali o direttamente dai produttori agricoli. In Italia sono ci circa 800 gruppi di acquisto solidale (Gas), un numero raddoppiato rispetto a tre anni fa. <br /><strong>10) Più tempo ai fornelli</strong> <br />In Italia si sta verificando una progressiva riduzione del tempo trascorso in cucina dove si impiega in media poco piu' di mezz'ora per pasto anche per effetto del boom dei piatti pronti. Cucinare in proprio secondo una analisi della Coldiretti consente di <strong>risparmiare fino a 5 volte rispetto al consumo di piatti pronti e soprattutto garantisce sulla qualità degli ingredienti che possono essere scelti con piu' cura.</strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_15.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-crisi-modifica-il-modo-di-fare-la-spesa-li-italiani-da-coldiretti-tutti-i-trucchi-per-spendere-meno</link>
					<pubDate>Wed, 16 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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	<item>
					<title><![CDATA[Gusti inediti e grandi chef al Firenze gelato Festival 2012]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-firenze_gelato_festival_6.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>A Firenze, dal 23 al 27 maggio, torna il <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/firenze-gelato-festival-2012" target="_blank">Firenze Gelato Festival</a> </strong>per esaltare nel capoluogo toscano le origini del dolce freddo nella culla del Rinascimento. <strong>Un percorso emozionale nel mondo del gelato, per conoscerne le origini e il futuro</strong>, per assistere alla preparazione in diretta del dolce freddo nei laboratori a vista ed assaggiare le creazioni più innovative dei maestri gelatieri che interverranno alla manifestazione da tutta Italia e dall'estero. <br /><strong>Il tema di quest'anno; Gelato, Food, Cultura,</strong> sarà declinato in alcuni grandi eventi collaterali che porranno al centro la cultura del gelato. Da un lato l'attenzione si concentrerà sulla storia del gelato e sul contesto che lo ha visto nascere nella Firenze del Buontalenti, dall'altro si ripercorrerà i<strong>l successo del dolce freddo </strong>attraverso i macchinari e le metodologie utilizzate per la sua produzione. In programma presentazioni di volumi sulla storia del gelato ed un evento speciale che valorizzerà l'opera di Buontalenti a Firenze, oltre a mostre fotografiche e esposizioni di arte sul tema gelato.<br /> <br /><strong>Per il lato food, sono previsti percorsi gastronomici attraverso degustazioni che abbinano gelato e piatti preparati dagli chef più quotati.</strong> Gli show-cooking in programma ogni pomeriggio vedranno alternarsi i grandi nomi della cucina nazionale alle prese con ricette inedite a base di gelato. Per rinfrescare le notti più calde con gusto e originalità, il Festival promette di stupire con nuovi gusti e versioni di <strong>Gelato cocktail a cura dei migliori barman</strong>.<br />Uno spazio particolare sarà dedicato a chi ha deciso da poco di intraprendere la carriera di gelatiere e ai giovani diplomati presso le scuole di formazione di gelateria artigianale. I gelatieri emergenti selezionati potranno esibire le proprie competenze ed idee con il doppio obiettivo di <strong>assicurare un avvenire di successo alle giovani generazioni</strong>, ma anche garantire che la tradizione vincente del gelato italiano continui a fare scuola nel mondo.<br /> <br />Tornano anche i concorsi per il pubblico e per mettere in gara gli artigiani gelatieri per l'invenzione del gusto dell'estate 2012, i laboratori per restare incantati davanti alla bellezza della crema fredda che esce dal mantecatore e <strong>i corsi <a href="http://www.gelatouniversity.com/?langid=it&lng=it">Carpigiani Gelato University</a> per chi vuole provare ad essere gelatiere per un giorno.</strong><br />Il Firenze Gelato Festival si conferma un evento unico a livello nazionale capace di richiamare il grande pubblico amante della qualità del dolce ghiacciato e dedicato al made in Italy d'eccellenza, specchio della più alta cultura gastronomica che sa mettere insieme qualità degli ingredienti, ricercatezza e innovazione per realizzare il migliore gelato italiano di qualità.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-firenze_gelato_festival_6.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/gusti-inediti-e-grandi-chef-al-firenze-gelato-festival-2012</link>
					<pubDate>Tue, 15 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A San Terenziano torna "Porchettiamo", il festival delle porchette d'Italia]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-porchettiamo_2.jpg"/><br/><p>Roma - Torna, nel suggestivo borgo umbro di <strong>San Terenziano (Gualdo Cattaneo, Perugia)  dal 18 al 20 maggio, la IV edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/porchettiamo-festival-delle-porchette-ditalia-2012" target="_blank">"PorchetTiamo"</a>, il festival dedicato alle porchette d'Italia</strong>. Questo straordinario "cibo di strada", vero e proprio cult della tradizione gastronomica italiana, per tre giorni sarà il <strong>protagonista di questa kermessa gastronomica </strong>attraverso: degustazioni, abbinamenti, esposizioni, approfondimenti per operatori del settore e appassionati consumatori,  visite al territorio e originali iniziative per famiglie e bambini.</p>
<p> </p>
<p><strong>Gli obiettivi degli organizzatori sono quelli di far conoscere soprattutto le porchette del Centro Italia</strong> (l'evento, infatti, coinvolge le principali regioni produttrici di porchetta: Abruzzo, Lazio, Toscana, Marche ed Umbria) ai consumatori e agli operatori del settore; di evidenziare le differenze e le caratteristiche attraverso una vera e propria contaminazione tra le diverse realtà regionali; <strong>di attirare il vasto pubblico dei consumatori</strong>; di valorizzare e di far vivere il centro storico del piccolo borgo umbro e l'intero territorio; di stimolare una riflessione sul valore storico e antropologico della produzione della porchetta e della lavorazione del maiale in genere.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Grazie alla "Piazza della Porchetta" la piazza e le strade del borgo ospiteranno le porchette.</strong> Ogni regione avrà la sua area, allestita con piccoli angoli di ristoro per il consumo dei panini, e potrà presentare le caratteristiche del proprio prodotto per permettere al pubblico di <strong>scegliere tra le diverse tipologie di prodotti presenti</strong>, che si differenziano da luogo a luogo per sapore, aromi e spesso anche cottura. La piazza principale ospiterà anche <strong>l'Enoteca dei vini, un punto di degustazione dei vini del territorio</strong> per un abbinamento a tutto gusto che saprà ricreare, in chiave elegante e contemporanea, la suggestiva atmosfera delle antiche "fraschette", luoghi privilegiati per il consumo di vino e porchetta. Per restare in tema di felici accostamenti, s<strong>ul fronte delle birre verranno proposti diversi appuntament</strong>i, tra cui le degustazioni e l'allestimento della Birroteca, in collaborazione con Fermento Birra, un punto di assaggio e di vendita delle migliori birre artigianali italiane selezionate e presentate per l'occasione.</p>
<p> </p>
<p>Tornano, anche quest'anno, le degustazioni guidate dal giornalista Antonio Boco per <strong>scoprire il piacere di una buona porchetta in abbinamento ai vini, alle birre e ad altri prodotti selezionati </strong>provenienti anche dalle regioni ospiti, tra cui i Presidi Slow Food.<br />Dedicata alla storia del maiale ci sarà anche un'area  espositiva, con un richiamo al design tutto in rosa. Inoltre, a pochi minuti da San Terenziano, sarà possibile r<strong>ivivere la suggestiva cottura della porchetta a fuoco vivo, eseguita dagli abitanti di Grutti in abiti medievali</strong>, una vera e propria rievocazione della storia della porchetta.</p>
<p> </p>
<p><strong>Chiudono il vasto programma numerose attività collaterali </strong>come i laboratori creativi di pittura e ceramica sul tema del maiale, dedicati a grandi e bambini, come il concorso di fotografia ScatTiamo dedicato al cibo di strada, in collaborazione con l'Associazione Istanti; il Mercatino Slow, in collaborazione con Slow Food condotta Valle Umbra e gli Artisti di strada che si alterneranno per le vie del borgo umbro con spettacoli e intrattenimenti di musica, ballo e giocoleria. <br /><strong>Viene riconfermato anche il "Pig-nic", l'appuntamento con "Porchetta e vino sull'erba", </strong>passeggiata con merenda, a piedi e a cavallo, per scoprire i verdi sentieri intorno al borgo romano di San Terenziano.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-porchettiamo_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-san-terenziano-torna-porchettiamo-il-festival-delle-porchette-ditalia</link>
					<pubDate>Mon, 14 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Consumi: Coldiretti, nel 2012 si svuota il carrello della spesa (-2%)]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_14.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Calano del 2 per cento gli acquisti di prodotti alimentari in quantità e si svuota il carrello della spesa nel primo trimestre del 2012.</strong> E' quanto stima la <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti</a> nel sottolineare che per effetto della riduzione del potere di acquisto <strong>le famiglie hanno tagliato anche le spese alimentari</strong>, come confermato anche dall'analisi di Confcommercio. <strong>L'acquisto di prodotti alimentari e bevande prosegue il trend negativo </strong>che già lo scorso anno aveva determinato una riduzione dell'1,3 per cento - sottolinea la Coldiretti - con meno carne bovina (-0,1 per cento), pasta (-0,2 per cento) carne di maiale e salumi (-0,8 per cento), ortofrutta (-1 per cento) e addirittura meno latte fresco (-2,2 per cento). In netta controtendenza rispetto alle difficoltà del dettaglio tradizionale a crescere - precisa la Coldiretti - è solo la spesa alternativa: dalle vendite porta a porta ai gruppi di acquisto solidale (Gas) <strong>fino alla spesa a chilometri zero direttamente dal produttore.</strong> Se la vendita del cibo a domicilio ha chiuso il 2011 con un aumento del giro d'affari del 3,4 per cento, <strong>negli ultimi 3 anni  sono raddoppiati i gruppi di acquisto (800) formati da condomini, colleghi, parenti o gruppi di amici che decidono di fare la spesa insieme per ottenere condizioni vantaggiose</strong>, ma soprattutto per garantirsi la qualità degli acquisti. Uno degli obiettivi - conclude la Coldiretti - è l'acquisto di prodotti a chilometri zero direttamente dai produttori nelle aziende agricole o nei mercati di campagna amica dove hanno fatto la spesa oltre 9 milioni di italiani, con un aumento del 53 per cento del fatturato.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_14.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/consumi-coldiretti-nel-2012-si-svuota-il-carrello-della-spesa-2</link>
					<pubDate>Fri, 11 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Cibus: Confagricoltura, "Cresce l'export dei salumi italiani grazie al gioco di squadra"]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-salumi.jpg"/><br/><p>Roma - "<strong>I prodotti della salumeria italiana sui mercati esteri,  hanno raggiunto la cifra record di 1 miliardo e 40 milioni di euro </strong>(+7%) per un totale di 138.000 tonnellate (+11%). Sono dati estremamente positivi e confortanti per il comparto: la dimostrazione concreta, che la Filiera suinicola nazionale è  pienamente all'altezza di fronteggiare e vincere la sempre più agguerrita concorrenza internazionale". Lo ricorda <a href="http://www.confagricoltura.it/Pages/default.aspx">Confagricoltura</a> in occasione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/cibus-2012-1" target="_blank">Cibus</a>, il Salone Internazionale dell'Alimentazione che si chiude oggi a Parma.<br />Sono la vitalità, la professionalità e l'impegno delle oltre <strong>4000 aziende di allevamento italiane che hanno consentito, nonostante la crisi, di mantenere gli  impegni produttivi, rafforzando  il mercato  degli oltre 21 prodotti DOP e delle 12 IGP tricolori</strong>. "I nostri sono prodotti pregiatissimi,  rinomati e richiesti dai consumatori di tutti il mondo - conclude Confagricoltura -. <strong>Per far crescere ancora di più il gioco di squadra </strong>messo in campo dalla filiera, che ha consentito di mettere a segno questo importantissimo risultato sui  mercati internazionali, occorre ora abbattere le barriere veterinarie e tariffarie, lavorare per eliminare  i divieti all'importazione di prodotti a media stagionatura, come i salami e aprire o ampliare mercati importantissimi come Australia, Cina, Corea e USA".</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-salumi.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/cibus-confagricoltura-cresce-lexport-dei-salumi-italiani-grazie-al-gioco-di-squadra</link>
					<pubDate>Thu, 10 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Al via "Montagnana in festa- Prosciutto Veneto Berico-Euganeo D.O.P." dieci giorni di iniziative dedicate al prosciutto "dolze"]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-montagnana_in_festa_prosciutto_veneto.jpg"/><br/><p>Padova - Nella sala Consiglio del Comune di Montagnana <strong>è stata presentata la manifestazione <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/montagnana-in-festa-prosciutto-veneto-berico-euganeo-dop-2012">"Montagnana in festa. Prosciutto Veneto Berico- Euganeo D.O.P. Vince il gusto"</a>: dieci giorni (dal 18 al 27 maggio) di iniziative dedicate al profumo e al sapore inconfondibile di una delle eccellenze gastronomiche del territorio padovano, il prosciutto "dolze" di Montagnana</strong>. Il programma della manifestazione è ricco di proposte per tutti i gusti, per soddisfare sì il palato, ma anche la curiosità e la voglia di conoscere la città di Montagnana e le sue bellezze architettonico-artistiche.</p>
<p><br />Lo slogan della manifestazione di quest'anno è "Vince il gusto" proprio perché il Prosciutto Veneto Berico-Euganeo D.O.P. è il grande protagonista. Le principali novità di questa edizione si registrano infatti nella valorizzazione del prodotto montagnanese. <strong>Sono in programma tutte le sere degustazioni guidate,</strong> con l'obiettivo di far conoscere il prodotto in tutte le sue declinazioni; il grande stand in piazza Vittorio Emanuele II - oltre alle classiche fette di prosciutto crudo - <strong>propone ai fine settimana risotto a base di prosciutto,</strong> mentre dal lunedì al venerdì tortellini con ripieno di Prosciutto Veneto Berico-Euganeo D.O.P. alternati agli gnocchi dolci.<br /><strong>Tra le novità targate 2012 anche i corsi di cucina e le isole del gusto</strong>: sette gazebo in centro storico propongono durante il periodo della festa i dolci di Montagnana e altri prodotti come i meloni, i formaggi D.O.P. del territorio (Grana padano, Asiago e Montasio) e i vini D.O.C.<br /><strong>Non mancano poi le visite ai prosciuttifici per scoprire i segreti della salatura, asciugamento e stagionatura del prosciutto </strong>Veneto Berico-Euganeo D.O.P., le visite culturali alla città, animazioni medievali, danze storiche, voli panoramici, attività per i bambini e naturalmente i tradizionali mercatini dell'antiquariato e dell'artigianato. L'inaugurazione ufficiale della manifestazione si svolgerà venerdì 18 maggio alle ore 19.00 in Piazza Vittorio Emanuele II.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-montagnana_in_festa_prosciutto_veneto.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-montagnana-in-festa-prosciutto-veneto-berico-euganeo-dop-dieci-giorni-di-iniziative-dedicate-al-prosciutto-dolze</link>
					<pubDate>Wed, 09 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[SI è aperta a Parma la 16° edizione di Cibus]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cibus_16.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>E' stata inaugurata ieri dal Ministro delle Politiche Agricole, Mario Catania, la 16° edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/cibus-2012-1" target="_blank">Cibus</a>, il Salone internazionale dell'alimentazione  che si svolge a Parma fino al 10 maggio</strong>. Sono circa 2300 le aziende presenti, quasi tutte italiane, che nel corso dei quattro giorni di esposizione, incontreranno migliaia di operatori e buyers, molti dei quali provenienti dall'estero. <br /><strong>Tra gli obiettivi principali della fiera la presentazione dei prodotti alimentari dell'industria italiana</strong> e il confronto con gli operatori e con la Grande distribuzione, nazionale ed internazionale. Nella ricca parte convegnistica i temi della conquista dei mercati esteri, della unità di intenti dell'intera filiera agroalimentare, della collaborazione tra industria e grande distribuzione saranno trattati ampiamente. <br /><strong>Nei padiglioni saranno esposti i prodotti del lattiero caseario, della carne, del pomodoro, dei piatti pronti, del biologico, del dolciario</strong>. All'interno di "Pianeta Nutrizione" ci saranno anche i prodotti salutistici e dietetici, in quest'area dedicata si svolge il Forum multidisciplinare sulla sana e corretta nutrizione, con la parteciperanno di medici, nutrizionisti e società scientifiche.<br /> <br /><strong>In questa 16° edizione, Cibus presenta anche nuove aree espositive:</strong> Venditalia Self Expo con le imprese della distribuzione automatica; <strong>MicroMalto con i micro birrifici</strong>, un fenomeno in espansione, con una produzione di 137 mila ettolitri/anno; Cibus Frozen con le aziende di prodotti surgelati, un seminario sulla evoluzione dei formati commerciali del surgelato con a seguire una Happy Frozen Hour. Nel padiglione 6 è organizzata la Food Service Lounge, dedicata alla ristorazione fuori casa con le maggiori imprese del settore: da McDonald's a Sodexo, da Cremonini a CIR Food.<br /> <br /><strong>Tante le novità di prodotto in esposizione:</strong> si va dai Ready Meals Barilla (pasta con ricette italiane da cuocere in 90 secondi al forno microonde) al Chiccolat della Scotti (bevanda vegetale biologica); dalla mousse istantanea Eggy della Eurovo per preparazioni dolci e salate alla mozzarella Dop senza lattosio de La Contadina; dalle palline di mais cotte al forno senza glutine alle barrette di mela della Melinda con cereali e cioccolato; dal formaggio Lou Blau erborinato realizzato con caglio vegetale al formaggio con certificazione Halal delle Fattorie Fiandino; dall'acqua minerale Pineta che ha eliminato il classico packaging sostituendolo con due reggette in pet e polipropilene alle piastre per cottura ottenute da blocchi di salgemma himalayano che impediscono la formazione di carbonio nero sulla carne in cottura (I Love you Federico); e tante altre ancora.<br /> <br /><strong>Cibus è anche una kermesse del gusto, con la partecipazione di cuochi stellati e vari show cooking</strong> negli stand degli espositori tra i quali: Gianfranco Vissani, Moreno Cedroni, Davide Oldani, il pranzo salutare del Consorzio Pecorino Romano e lo show cooking di Chiara Maci.<br />Non mancano infine, rappresentazioni vere e proprie come La Fabbrica della Pasta, con personaggi in costume dell'800 su come si faceva la pasta una volta ed il Teatro Latte&Cioccolato, con un riadattamento di testi di Achille Campanile e Karl Valentin.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cibus_16.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/si-e-aperta-a-parma-la-16-edizione-di-cibus</link>
					<pubDate>Tue, 08 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/si-e-aperta-a-parma-la-16-edizione-di-cibus</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA["Cibus in Città" degustazioni, prove culinarie e lezioni nelle strade di Parma]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cibus_in_citta.jpg"/><br/><p>Parma -  La 16° edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/cibus-2012-1">CIBUS</a>, il Salone Internazionale dell'Alimentazione che si svolge a Parma dal 7 al 10 maggio, <strong>propone la kermesse fuori salone <a href="http://www.cibus.it/cibus_in_citta.php">"CIBUS in Città"</a>, un evento che avrà luogo nelle  strade e nelle piazze di Parma. </strong>Giunto alla sua seconda edizione, CIBUS in Città, organizzato da Fiere di Parma con il patrocinio e la collaborazione del  Comune di Parma,  si è aperta venerdì 4 maggio, in anticipo rispetto alla manifestazione fieristica, e si concluderà giovedì 10 maggio. L'obiettivo dell'evento è quello di offrire ai tanti visitatori che affolleranno le vie di Parma la possibilità di <strong>assaggiare i prodotti e di vederne l'applicazione concreta  in cucina, uscendo quindi dall'ottica professionale del Salone Internazionale dell'Alimentazione </strong>che è riservato ai soli operatori del settore agroalimentare. <br /> <br />Oltre alla degustazione dei prodotti è possibile partecipare ad eventi interattivi e formativi, attività ludiche e culturali: <strong>dalle degustazioni di dolci e succhi di frutta, alle esibizioni di maitre chocolatiers, dalle esposizioni di attrezzature antiche per la preparazione degli alimenti a gare sportive a tema gastronomico</strong>, da forme di pane create ad hoc alla possibilità di sperimentare nuovi prodotti nei temporary shops allestiti per  l'occasione. Non mancheranno, infine, <strong>lezioni e seminari nutrizionali su come seguire un'alimentazione sana e corretta.</strong> Aziende alimentari, enti e istituzioni saranno uniti in sinergia per trasformare il tessuto  urbano di Parma in un vero e proprio festival del cibo, dell'alimentazione e della  gastronomia. <br /> <br /><strong>CIBUS in Città prevede anche un importante ed inedito evento di charity</strong>: un triangolare di calcio allo Stadio Tardini di Parma con le squadre rappresentative dell'Industria Alimentare,  della Grande Distribuzione e della nota formazione delle Mediaset Stars. <strong>L'incasso sarà interamente devoluto in favore di progetti ed iniziative solidali di  Associazioni e Fondazioni della città di Parma</strong>.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cibus_in_citta.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/cibus-in-citta-ustazioni-prove-culinarie-e-lezioni-nelle-strade-di-parma</link>
					<pubDate>Mon, 07 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Sempre più giovani laureati si reinventano agricoltori a causa della crisi]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-giovani_agricoltori.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Contro la disoccupazione giovanile, che in Italia sfiora il 36 per cento, sono sempre di più i ragazzi che decidono di tornare alla terra.</strong> E non si tratta più solo di figli che rilevano o continuano l'attività dei genitori, ma di <strong>neolaureati preparati e determinati che, a causa di una crisi che chiude le porte dei loro settori, scelgono di scommettere sulla vita dei campi e reinventarsi produttori</strong>. Questi nuovi "dottori dell'agricoltura" oggi sono quasi il 35 per cento degli "under 40" del comparto, che a loro volta rappresentano l'8 per cento del totale dei conduttori agricoli italiani. Si tratta ancora di piccoli numeri, ma in grado di fotografare un fenomeno nuovo e in continua crescita che sta rivoluzionando il settore primario. Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, partendo dagli ultimi dati diffusi dall'Istat su occupati e disoccupati.</p>
<p> </p>
<p><strong>A volte poco avvezzi ai segreti del mestiere, i nuovi "dottori" sono però fortissimi della propria preparazione settoriale, un "know-how" prezioso per un comparto spesso restio all'iniziativa imprenditoriale innovativa e multifunzionale</strong>. Invece per questi giovani -spiega la Cia- la parola d'ordine è diversificazione: agronomi che fanno ricerca e impiegano le tecnologie più all'avanguardia; biologi che puntano sulla sanità e la qualità dei prodotti; esperti della comunicazione che gestiscono il marketing e la promozione telematica dei prodotti; esperti in economia che amministrano l'azienda; educatori che si dedicano all'agricoltura sociale o ai progetti educativi in fattoria; erboristi e farmacisti che scommettono sulla fitoterapia e sulla cosmesi naturale.</p>
<p>Insomma, <strong>l'apporto delle nuove generazioni in agricoltura è fondamentale, tanto più se con una laurea alle spalle, perché aprono le porte alla competitività, al dinamismo e alla creatività.</strong> E nonostante le difficoltà del settore, tra alti costi di avviamento e di produzione, barriere fiscali e burocratiche e scarsa mobilità fondiaria. Già oggi le imprese "junior" hanno un potenziale economico altissimo: il 40 per cento in più dei colleghi maturi, grazie anche a una maggiore attitudine al rischio e propensione all'export. Ma anche grazie a una più elevata sensibilità per le tematiche sociali e ambientali. Perché i giovani -sottolinea la Cia- non si fermano solo agli agriturismi ma <strong>creano vere e proprie fattorie didattiche</strong>: in Italia le conducono il 4,7 per cento degli "under 40" contro l'1,2 per cento degli "over 40". E poi non si accontentano solo di produrre coltivazioni certificate, ma le vendono quasi sempre in azienda: la vendita diretta, infatti, è appannaggio del 22,6 per cento degli "under 40" contro il 15 per cento degli "over". In più -conclude la Cia- s<strong>celgono sempre un approccio eco-sostenibile nelle loro attività</strong>: i servizi per l'ambiente e la produzione di energia alternativa sono una prerogativa aziendale per il 7,2 per cento degli "under 40" contro il 4 per cento degli "over 40".</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-giovani_agricoltori.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/sempre-piu-giovani-laureati-si-reinventano-agricoltori-a-causa-della-crisi</link>
					<pubDate>Fri, 04 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Si apre a Roma l'Italia Beer Festival che celebra le birre artigianali e di qualità]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-italia_beer_festival_11.jpg"/><br/><p>Roma - Il mondo della birra artigianale apre alle birre senza glutine e lo fa durante la IV edizione dell'<a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/italia-beer-festival-roma-2012" target="_blank">Italia Beer Festival</a>, <strong>la manifestazione itinerante dedicata alla promozione della birra artigianale e di qualità che si svolgerò  dal 4 al 6 maggio a Roma </strong>presso l'Atlantico, nuovo spazio romano dedicato a musica ed eventi (viale dell'Oceano Atlantico 271 D). Un primo e importante passo avanti verso <strong>l'allargamento del mondo birrario nei confronti di coloro che vivono la celiachia ma che non vogliono rinunciare a bere birra di qualità</strong>. E così nella capitale si terrà il <strong>primo laboratorio di degustazione di birre senza glutine</strong> (domenica 6 maggio) e verrà presentata la nascita dell'<a href="http://www.degustatoribirra.it/index.php/associazione/adb-senza-glutine/">Associazione Degustatori Birra senza glutine</a> presieduta da Alfonso Del Forno. Nata dalla collaborazione fra Alfonso del Forno e Paolo Polli (presidente ADB) la sezione organizzerà durante l'anno<strong> incontri e degustazioni di birre gluten free in locali con cibo per celiaci</strong>, in manifestazioni dedicate o in occasione di eventi ad hoc, allo scopo di diffondere la conoscenza di questa nicchia di produzione dimostrando che la condizione di celiaco non è incompatibile con la possibilità di bere bene e di bere birra artigianale di qualità, per il vincitore la possibilità di assistere e partecipare ad una cotta presso un birrificio.</p>
<p><br />Organizzata dall'<a href="http://www.degustatoribirra.it/">Associazione Degustatori Birra</a>, l'Italia Beer Festival è <strong>l'unica manifestazione d'Italia interamente dedicata al mondo dei microbirrifici artigianali capace di proporre al pubblico una consolidata formula che accosta i banchi d'assaggio gestiti dai produttori</strong> con l'offerta di centinaia di birre artigianali ai laboratori di degustazione, aperti sia ai neofiti desiderosi di apprendere i rudimenti dell'arte birraria con le varie tecniche di produzione sia agli esperti del settore, intenzionati ad acquisire le novità del mercato birrario o ad approfondire il tema dell'abbinamento cibo/birra<br />L'IBF romano vedrà<strong> affiancarsi come sempre birre legate al territorio, in quanto fabbricate usando prodotti locali come castagne e ciliegie, birre caratterizzate da una spiccata originalità e, infine, prodotti realizzati in linea con le ultime innovazioni del mercato</strong> come le birre che utilizzano varietà di luppoli americani e neozelandesi. Ma l'appuntamento sarà anche caratterizzato dallo spazio riservato all'homebrewing, ossia<strong> l'arte di farsi la birra in casa</strong>, con gli incontri tra homebrewers e birrai, occasione per i primi di sottoporre le loro produzioni "casalinghe" al giudizio e all'esperienza dei secondi, e con la quarta edizione del Campionato Italiano Home Brewer (CIHB). La premiazione del concorso di home brewing verrà effettuata domenica 6 maggio alle ore 19.00. Il concorso mette in palio</p>
<p><br />Il festival, che si è ormai affermato come un'importante rassegna incentrata sulla produzione birraria artigianale nazionale <strong>vedrà la partecipazione di 22 microbirrifici con centinaia di birre in degustazione</strong>: Amiata, Birradamare, Birranova, Birrone, BQ, Brew Fist, Croce di Malto, Doppio Malto, Foglie d'Erba, Geco, Karma, L'Inconsueto, Maiella, Manerba, Math, Opperbacco, Retorto, Siebter Himmel, Svevo, Ticinese, Toccalmatto, Turan.<br />Alla manifestazione si accede pagando un biglietto di ingresso di 8,00 euro che dà diritto ad un portabicchiere da collo e ad un bicchiere serigrafato da degustazione provvisto di tacche da 10 e 25 cl. È possibile anche acquistare degli abbonamenti per gli ingressi: 2 giorni 12,00 euro; 3 giorni 16,00 euro. Questi gli orari: venerdì 4 maggio (17.00-02.00); sabato 5 maggio (12.00 - 02.00); domenica 6 maggio (12.00 - 24.00).</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-italia_beer_festival_11.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/si-apre-a-roma-litalia-beer-festival-che-celebra-le-birre-artigianali-e-di-qualita</link>
					<pubDate>Thu, 03 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/si-apre-a-roma-litalia-beer-festival-che-celebra-le-birre-artigianali-e-di-qualita</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Inflazione: il carrello della spesa è sempre più caro + 4.7%]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-carrello_spesa.jpg"/><br/><p>Roma - Fare la spesa diventa sempre piu' costoso. S<strong>econdo gli ultimi dati forniti dall'Istat, ad aprile il carrello dei prodotti a maggiore frequenza di acquisto e' aumentato dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 4,7% su base tendenziale: il livello piu' alto dal settembre del 2008.</strong><br />"Tradotto in termini di costo della vita - commenta il <a href="http://www.codacons.it/">Codacons</a> - significa che u<strong>na famiglia di 3 persone spenderà, per fare la spesa di tutti i giorni, 635 euro in più su base annua, mentre per una famiglia di 4 persone la stangata sarà di 686 euro all'anno</strong>.  E' evidente che aumentare ad ottobre l'Iva significherebbe una ulteriore spinta sui prezzi già alle stelle. Secondo il Codacons, infatti, l'effetto sull'inflazione sarebbe variabile tra l'1,32% e l'1,74%, a seconda che scattino anche gli arrotondamenti e le speculazioni. Ecco perché l'associazione di consumatori considera importantissimo che il Governo si sia finalmente reso conto di quanto il Codacons va sostenendo da dicembre, ossia che <strong>l'aumento dell'Iva previsto ad ottobre va assolutamente scongiurato.</strong> Il Codacons propone, quindi, a Monti che <strong>siano subito attuati alcuni tagli agli sprechi della politica,</strong> eliminando ad esempio le comunità montane, ente ancora più inutile delle province, ed abolendo i consigli di amministrazione delle partecipate degli enti locali, e che sia introdotto il principio di commisurare le detrazioni fiscali al reddito dichiarato, in modo che, ad esempio, non siano concesse a chi dichiara di guadagnare oltre 75.000 euro".</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-carrello_spesa.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/inflazione-il-carrello-della-spesa-e-sempre-piu-caro-47</link>
					<pubDate>Wed, 02 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Consorzio Franciacorta, stop all'uso del termine "bollicine" ]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-bollicine.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Uno stop in piena regola a uno dei termini più utilizzati per indicare il Franciacorta, piuttosto che lo Champagne o gli spumanti in genere</strong>. L'appello viene dal<a href="http://www.franciacorta.net/it/home/"> Consorzio Franciacorta</a>, che si rivolge soprattutto a chi comunica il vino, ma anche ad operatori, appassionati e produttori.</p>
<p> </p>
<p><strong>"Chiamiamo il vino con il proprio nome e non con termini che ne generalizzano e ne uniformano le peculiarità, appiattendone, di fatto, la qualità percepita</strong> - spiega Maurizio Zanella, Presidente del Consorzio Franciacorta -. &lsquo;Bollicine' è un termine obsoleto e senza futuro. Il tempo presente ci offre una nuova occasione per affermare i nostri vini di qualità, cominciando dal consolidare la cultura di base in materia e da un appropriato linguaggio. E' necessario - aggiunge Zanella - iniziare un <strong>nuovo percorso per valorizzare i grandi vini anche dal punto di vista &lsquo;nominale'.</strong> Con impegno e passione il Franciacorta ha raggiunto il traguardo dei 50 anni; a questo punto, credo sia maturo per un passo successivo, importante per poter definitivamente trovare, a livello nazionale ed internazionale, un posizionamento coerente e rispondente all'eccellenza che esprime. E che non si chiami più spumante - continua Zanella - per nessun motivo al mondo<strong>. La similitudine tra &lsquo;spumante' e Franciacorta è da bandire in qualsiasi citazione</strong>. Non per velleità o principio, ma per decreto ministeriale.  Oggi il Franciacorta, come anche altri vini di qualità, esige più rispetto, eleganza, identità, che il termine bollicine, ormai, non è in grado di dare - conclude il presidente Zanella. Franciacorta, Champagne e Cava: in Europa, <strong>solo questi 3 vini possono utilizzare un unico termine per identificare in modo preciso un vino, un territorio e il metodo di produzione</strong>. Ecco l'identità di cui parlo. Chiamiamo il vino con il proprio nome e quindi: Spumanti, i vini senza Denominazione specifica; Franciacorta, il Franciacorta".</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<h6>Photo credit:  Adrian Bryska</h6>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-bollicine.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/consorzio-franciacorta-stop-alluso-del-termine-bollicinenbsp</link>
					<pubDate>Tue, 01 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La crisi cambia le abitudini alimentari degli italiani; 1 su 10 fa la spesa al discount]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_13.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Quasi un italiano su dieci ha fatto la spesa nei discount alimentari dove per effetto della crisi</strong> aumentano del 2,9 per cento le vendite che invece continuano a calare nei piccoli negozi (-0,3 per cento). E' quanto afferma la <strong><a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti</a> nel commentare i dati relativi al commercio al dettaglio di febbraio divulgati dall'Istat </strong>che evidenziano un aumento medio del 2,3 per cento delle vendite dei prodotti alimentari dovuto pero' all'aumento dei prezzi. A crescere sono anche gli acquisti nella grande distribuzione che fa segnare un aumento del 4 per cento, ma <strong>un vero boom si registra per gli acquisti diretti dal produttore con una crescita record del 53 per cento</strong> rispetto allo scorso anno.</p>
<p> </p>
<p>Nell'arco di un anno - continua la Coldiretti - ben<strong> 9,2 milioni di consumatori hanno fatto acquisti nei mercati degli agricoltori dove si trovano esclusivamente prodotti locali del territorio messi in vendita direttamente dall'agricoltore </strong>che offrono il miglior rapporto prezzo /qualità. L'apertura delle botteghe e dei mercati degli agricoltori di <a href="http://www.campagnamica.it/">Campagna Amica</a> nelle città è importante - conclude la Coldiretti - anche per contrastare lo spopolamento dei centri urbani dovuto alla chiusura dei piccoli negozi che determina un indebolimento del sistema relazionale, dell'intelaiatura sociale e spesso anche della stessa sicurezza sociale.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_13.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-crisi-cambia-le-abitudini-alimentari-li-italiani-1-su-10-fa-la-spesa-al-discount</link>
					<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-crisi-cambia-le-abitudini-alimentari-li-italiani-1-su-10-fa-la-spesa-al-discount</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Contraffazione: il Made in Italy agroalimentare sotto assedio]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-contraffazione.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>La battaglia ai falsi e ai tarocchi che insidiano il nostro agroalimentare si inasprisce sempre di più e raggiunge traguardi importanti. </strong>Lo dimostrano le cifre in aumento del numero dei controlli, che nel 2011 hanno portato al sequestro più di 500 tonnellate di prodotti, per un valore di 37 milioni di euro. Una più che necessaria <strong>azione di contrasto al fenomeno dilagante della contraffazione, in grado si generare nel mondo un "business illegale</strong>" di ben 60 miliardi di euro l'anno: soldi "scippati" al nostro agroalimentare, di cui 3 miliardi direttamente sottratti al comparto agricolo. Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, commentando quanto emerso nella conferenza stampa del ministero alle Politiche agricole sull'attività degli organismi di controllo nel 2011.</p>
<p><br />Il numero crescente di ispezioni -osserva la Cia- ci descrive <strong>un impegno maggiore delle autorità competenti nella direzione della tutela del nostro patrimonio agricolo</strong>, ma è anche una testimonianza del grande danno economico subito dal settore e del rischio che corrono i consumatori in termini di sicurezza alimentare.  Eppure l'Italia -ricorda la Cia- <strong>conta il maggior numero di prodotti certificati</strong>: oltre il 22 per cento di quelli registrati a livello europeo. A questi vanno aggiunti gli oltre 400 vini Doc, Docg e Igt e gli oltre 4mila prodotti tradizionali censiti dalle Regioni e inseriti nell'Albo nazionale. <strong>Una lunghissima lista di prodotti costantemente esposti al "fuoco" del "taroccamento"</strong>, che oltre alle vere e proprie frodi, di solito rappresentate dai prodotti che entrano "clandestinamente" dall'estero e vengono introdotti nei nostri mercati, sono costantemente minacciati dal più ampio fenomeno dell'"italian sounding".</p>
<p> </p>
<p><strong>Apprezziamo quindi l'impegno e i risultati delle autorità competenti, ma bisogna fare di più</strong> per tutelare un comparto che da solo vale il 15 per cento del Pil e che rappresenta un patrimonio culturale e gastronomico ricchissimo. Adesso servono misure "ad hoc" come l'istituzione di una "task-force" in ambito Ue per contrastare truffe e falsificazioni alimentari; <strong>sanzioni più severe contro chiunque imiti prodotti a denominazione d'origine</strong>; un'azione più decisa da parte dell'Europa nel negoziato Wto per un'effettiva difesa delle certificazioni Ue; interventi finanziari, sia a livello nazionale che comunitario, per l'assistenza legale a chi promuove cause, in particolare ai consorzi di tutela, contro chi falsifica prodotti alimentari.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-contraffazione.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/contraffazione-il-made-in-italy-agroalimentare-sotto-assedio</link>
					<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/contraffazione-il-made-in-italy-agroalimentare-sotto-assedio</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[L'Imu non risparmia i bacini di allevamento dei pesci]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-allevamento_pesci.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>L'Imu colpisce anche l'allevamento dei pesci, infatti le vasche per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acquacoltura">l'acquacoltura</a> utilizzate negli impianti a terra </strong>che non erano assoggettate all'Ici in quanto parte integrante del terreno dell'azienda agricola, <strong>ora dovranno pagare l'imposta</strong>. Una questione che preoccupa fortemente <a href="http://www.api-online.it/">l'Associazione piscicoltori italiani</a> (Api) che ha incontrato il ministro per le Politiche agricole Mario Catania per c<strong>hiedere di rivedere l'inquadramento catastale di questi bacini</strong>, essenziali per l'attività di un settore che, con più di 800 allevamenti e 15 mila addetti compreso l'indotto, vanta una produzione lorda vendibile di 350 milioni di euro.</p>
<p> </p>
<p>Oltre all'introduzione dell'Imu, che ha assoggettato questi strumenti accatastati alla categoria D/10, <strong>l'associazione ha richiamato l'attenzione del ministro anche sulla gravositá dei costi burocratici a cui è  assoggettata l'attivitá di allevamento</strong>, con una quantitá indescrivibile di vincoli e procedure impegnativi e costosi, che spesso finiscono per demotivare gli imprenditori; questo a partire dal rinnovo delle concessioni dell'acqua utilizzata, alla definizione dei volumi di acqua necessari a mantenere condizioni di vita e benessere del pesce allevato, al rinnovo delle autorizzazioni allo scarico, fino alla questione dei canoni, alla possibilitá di utilizzare l'acqua anche per la produzione di energia idroelettrica.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-allevamento_pesci.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/limu-non-risparmia-i-bacini-di-allevamento-dei-pesci</link>
					<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/limu-non-risparmia-i-bacini-di-allevamento-dei-pesci</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Allarme Coldiretti su pesce importato dall'estero spacciato come Made in Italy]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pesce_6.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Con piu' di due pesci su tre consumati in Italia che provengono dall'estero è evidente il rischio che venga spacciato come Made in Italy pesce importato.</strong> E' l'allarme lanciato da ImpresaPesca <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti</a> nel commentare il rapporto della New economics foundation (Nef) e da Ocean2012, secondo cui <strong>il 21 aprile, e' il "fish dependence day" italiano, cioe' il  giorno in cui l'Italia inizia a essere dipendente dalle importazioni per coprire il proprio fabbisogno di pesce</strong>. Stando al rapporto "Fish Dependence: The increasing reliance of the EU on fish from elsewhere", l'Italia e' autosufficiente  per appena  il 30 per cento del pesce che consuma, a fronte del 51 per cento della media dei 27 Paesi europei.<strong> Il deficit del nostro Paese potrebbe ulteriormente aumentare per effetto della crisi</strong> che ha determinato un riduzione dei prezzi di vendita ed un aumento dei costi di produzione che per circa la metà sono rappresentati dal gasolio. Quindi nell' effettuare acquisti il consiglio di Coldiretti è di <strong>verificare sul bancone la presenza obbligatoria dell'etichetta, che per legge deve prevedere la zona di pesca, e scegliere la "zona Fao 37" se si vuole acquistare prodotto pescato del Mediterraneo</strong>. Una precauzione che purtroppo non vale al ristorante al ristorante dove invece la provenienza di quanto si porta in tavola non deve essere indicata obbligatoriamente e <strong>c'è il rischio che venga spacciato per italiano un prodotto importato</strong>. Le vongole - spiega la Coldiretti - possono anche provenire dalla Turchia, mentre <strong>i gamberetti, che rappresentano quasi la metà del pesce importato in Italia, sono spesso targati Cina, Argentina o Vietnam, ma anche il pangasio del Mekong venduto come cernia</strong>, l'halibut atlantico al posto delle sogliole o lo squalo smeriglio venduto come pesce spada. Da qui la richiesta di Coldiretti ImpresaPesca di estendere l'obbligo dell'etichetta d'origine, già vigente per il prodotto che si acquista nelle pescherie o direttamente dagli imprenditori, anche ai menu della ristorazione. Una vera e propria "carta del pesce", con l'indicazione di dove è stato pescato quanto si porta in tavola.</p>
<p> </p>
<p>Il settore della pesca - secondo dati di ImpresaPesca Coldiretti - vede impegnate 13.300 imbarcazioni, mentre la top-ten delle produzioni è guidata dalle acciughe (54.312 tonnellate), seguite da vongole, sardine, naselli, gamberi bianchi, seppie, pannocchie, triglie, pesce spada e sugarelli. <strong>Un patrimonio economico, sociale ed ambientale che è oggi a rischio </strong>con il solo l'aumento del prezzo del gasolio, rincarato del 25 per cento, che sta costando alle imprese di pesca duemila euro in più, mentre si fa sempre più grave la stretta creditizia delle banche. Il gasolio incide fino alla metà dei costi di produzione e l'aumento delle quotazioni fatto registrare negli ultimi dodici mesi ha aggravato una situazione resa già difficile dal contemporaneo calo dei prezzi pagati ai pescatori. La forbice tra prezzo all'origine e prezzo al consumo - ricorda Coldiretti Impresa Pesca - si è sempre più allargata. Mediamente su ogni euro del prezzo al consumo agli operatori di settore sono destinati solo 25 centesimi. Un ulteriore fattore di crisi è poi rappresentato dal problema dal cosiddetto "credit crunch", la stretta creditizia da parte delle banche. <strong>La quasi totalità degli istituti negli ultimi mesi ha ristretto gli affidamenti alle imprese del settore </strong>o di contro, ove possibile, ha elevato le garanzie. In questo modo - conclude Coldiretti ImpresaPesca - si stanno limitando gli investimenti nella pesca e nell'acquacoltura e togliendo la liquidità necessaria alle stesse operazioni di ordinaria gestione commerciale.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pesce_6.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/allarme-coldiretti-su-pesce-importato-dallestero-spacciato-come-made-in-italy</link>
					<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Torna Pic & Nic a Trevi, percorso gastronomico tra gli ulivi con degustazioni e menù a km zero]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pic_nic_trevi.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Il 28 e 29 aprile Trevi sarà ancora una volta protagonista del "picnic più famoso d'Italia" con una rassegna dedicata all'olio, alla natura, al buon cibo, all'arte, alla musica e allo spettacolare territorio umbro.</strong> Novità dell'edizione 2012 di "<a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/pic-amp-nic-a-trevi-2012" target="_blank">Pic e Nic a Trevi</a>" sarà la location dell'evento: la collina di ulivi di fronte a Trevi attraversata dal sentiero dell'acquedotto romano e disseminata di piccole ed antiche case di campagna. Uno spettacolo per la vista, per lo spirito e per il palato che quest'anno sarà allietato da <strong>"alta cucina pret à manger tra due fette di pane" da gustare durante l'intero orario del pic nic</strong>, dalle 13.00 alle 17.30 del 28 e del 29 aprile. <strong>Nell'uliveto saranno infatti distribuiti "panini d'autore" grazie allo chef Stefano Marconi, che unirà ingredienti semplici del territorio ma eccellenti per panini a cui si abbineranno come di consueto assaggi di pane e olio</strong>. Il tutto accompagnato dallo sportino per il pic-nic: una borsa contenitore che all'occorrenza si trasforma in tovaglia, da portare nelle tre aree ristoro disseminate lungo la collina olivata. E proprio sul percorso del pic nic tra le 13.30 e le 17.30 ci saranno degustazioni Guidate di Olio Extra Vergine di Oliva Dop Umbria a cura della <a href="http://www.stradaoliodopumbria.it/">Strada dell'Olio Dop Umbria</a> in collaborazione con <a href="http://www.oliodopumbria.it/">Consorzio di Tutela Dop Umbria</a>.</p>
<p> </p>
<p>La manifestazione prenderà il via alle 9.00 di sabato mattina con l'ormai consueto appuntamento in piazza Garibaldi dedicato <strong>al "Farmer's Market": esposizione e vendita dei prodotti orticoli, di prodotti Biologici e di Olio Extravergine di Oliva Dop Umbria,</strong> cui si affiancherà il consueto Mercato dell'antiquariato e del riciclo. A partire dalle ore 10.00 sarà possibile partecipare a trekking naturalistici e a lezioni di semina e zappatura (a cura dell' Ass. Produttori di Sedano nero di Trevi), mentre dalle ore 10.30 la Coldiretti terrà incontri dedicati alla Fattoria didattica per imparare a costruire gli spaventapasseri. Non mancheranno visite guidate alla città (ore 11.00), concerti (ore 15.00 - Anfiteatro della Collina; ore 18.00 Ninfeo di Villa Fabri); <strong>passeggiate alla scoperta delle erbe della collina (ore 16.30)</strong> e verso luoghi del silenzio (ore 16.30 - verso la Chiesa di Santa Caterina con Frate Nicola). S<strong>abato sera, invece un trekking sotto alle stelle con merenda al sacco fino al pozzo di mezzanotte</strong>. Domenica 29 aprile il programma prevede le medesime attività con l'aggiunta alle ore 11.30 nella corte di Villa Fabri di uno spettacolo per bambini a cura di Novamont "Volevo vivere in un mondo di plastica" e alle ore 16.30 sulla collina olivata di un mini corso dimostrativo di nordic walking.</p>
<p> </p>
<p>Organizzata dal Comune di Trevi, "Pic e Nic a Trevi", è un'iniziativa a dimensione d'uomo che punta a valorizzare e a testimoniare anno dopo anno un vero e proprio stile di vita. Quello del vivere "slow", che porta ad apprezzare e a conoscere meglio ogni minimo particolare delle eccellenze che caratterizzano il territorio trevano, questo suggestivo borgo umbro che domina le verdi-argentee colline olivate da cui è circondato. </p>
<p><br />Anche quest'anno dunque il picnic diffuso in una collina olivata sarà il protagonista di un weekend da vivere in compagnia e all'aria aperta, passeggiando in mezzo agli ulivi, ammirando paesaggi, <strong>gustando prodotti tipici, tra cui il pregiato olio extravergine di oliva Dop Umbria dei produttori di Trevi</strong>.  Tra i luoghi protagonisti di questa edizione anche la Chiusa degli Ulivi, splendido uliveto della seicentesca Villa Fabri o dei Boemi con un giardino che si affaccia sulla vallata sotto a Trevi. E la città stessa in questi due giorni sarà animata dalla musica, con concerti dal vivo che verranno eseguiti per le vie della città e nel "Ninfeo" di Villa Fabri - luogo trasformato per l'occasione in vero e proprio anfiteatro naturale - per allietare i picnic e celebrare il tramonto di fronte al suggestivo scenario dei Monti Martani. <strong>Per i due giorni dell'evento i ristoranti di Trevi aderenti all'iniziativa proporranno "Menu a km 0" realizzati con i soli prodotti del territorio.<br /></strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pic_nic_trevi.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/torna-pic-amp-nic-a-trevi-percorso-gastronomico-tra-gli-ulivi-con-ustazioni-e-menu-a-km-zero</link>
					<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Bankitalia: famiglie in difficoltà, la capacità di spesa è ai minimi e si "taglia" anche sulla tavola]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_12.jpg"/><br/><p>Roma - Gli effetti della crisi sulle famiglie sono tutt'altro che finiti. La nuova conferma arriva dal bollettino economico di Bankitalia, che rileva come l<strong>a spesa degli italiani resta ancora "all'insegna della prudenza" e che dal 2008 si è ridotta del 5 per cento</strong>, frenata dal calo del reddito disponibile e dalle condizioni critiche del mercato del lavoro. L<strong>e famiglie sono obbligate a "tagliare" su tutto, anche sui beni di prima necessità come cibo e bevande</strong>: solo nel 2011, infatti, i consumi alimentari sono crollati del 2 per cento. Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltor</a>i, commentando i dati diffusi da via Nazionale.<br />Nello scorso anno, così come in questo primo trimestre del 2012 -spiega la Cia- <strong>le vendite alimentari sono rimaste praticamente ferme, e i carrelli della spesa semi-vuoti</strong>. Non andava così male dal 2009, "annus horribilis" della crisi globale, a testimonianza del fatto che il nostro Paese non è mai uscito davvero dalla fase di stagnazione, anzi sta rientrando pericolosamente in una spirale recessiva.</p>
<p> </p>
<p><strong>Una situazione drammatica resa ancora più evidente dal comportamento di spesa delle famiglie</strong>: complice il calo del potere d'acquisto e l'aumento dell'inflazione, infatti, <strong>sei famiglie su dieci hanno dovuto modificare il menù quotidiano,</strong> una famiglia su tre è stata costretta a limitare gli acquisti per la tavola, mentre oltre il 30 per cento è stato obbligato, a causa delle difficoltà economiche, a comprare prodotti di qualità inferiore. Inoltre, poco meno del <strong>40 per cento degli italiani ha ammesso di comprare ormai quasi esclusivamente nei discount</strong> o approfittando degli sconti e delle promozioni commerciali della Gdo. <br />E sul fronte dei "tagli" -come risulta dai dati Cia- si riscontra che, negli ultimi dodici mesi, <strong>il 41,4 per cento delle famiglie italiane ha ridotto gli acquisti di frutta e di verdura, il 37 per cento quelli di pane e il 38,5 per cento quelli di carne bovina. </strong><br />Certo non aiuta, poi, la previsione del nuovo aumento dell'Iva a ottobre, l'arrivo dell'Imu e il salasso giornaliero per il pieno di benzina. Ma se si continua così e non si <strong>interviene invece con misure di sostegno al reddito delle famiglie e con provvedimenti per la crescita</strong> -conclude la Cia- la situazione non potrà che peggiorare. Anche perché non c'è possibilità di ripresa economica senza una parallela ripresa dei consumi domestici.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_12.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/bankitalia-famiglie-in-difficolta-la-capacita-di-spesa-e-ai-minimi-e-si-taglia-anche-sulla-tavola</link>
					<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[I prodotti biologici a Cibus 2012]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cibus_15.jpg"/><br/><p>Parma - <strong>L'Italia è un gran produttore ed esportatore di prodotti alimentari biologici</strong>, anche se i consumi interni, seppur in crescita, sono ancora bassi. Per questo l<strong>a 16° edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/cibus-2012-1" target="_blank">Cibus</a>,</strong> la  fiera internazionale dell'alimentazione che si svolgerà a Parma dal 7 al 10 maggio, <strong>ha dedicato una attenzione particolare alle aziende ed ai prodotti biologici</strong>, valorizzandole con un marchio identificativo che favorisca la visibilità nei confronti dei numerosi buyers organic nazionali ed esteri che saranno presenti in fiera.<br /><strong>Circa 350 aziende italiane produttrici di biologico, o che hanno nel loro portafoglio prodotti e referenze organic</strong>, saranno infatti presenti a Cibus 2012, distribuite nei  vari padiglioni espositivi e riconoscibili da tutti i visitatori grazie al logo identificativo con la scritta "Bio Organic". Inoltre <strong>l'8 maggio si terrà una conferenza sul Biologico come scelta di vita</strong> e come opportunità per il settore alimentare italiano, organizzato da SaporBio, che collabora con Fiere di Parma.</p>
<p> </p>
<p><strong>L'Italia è il Paese europeo col maggior numero di produttori di biologico</strong>, <strong>l'8° Paese al mondo per superficie coltivata con metodo biologico,</strong> <strong>è il 5° Paese produttore a livello mondiale e 4° in Europa</strong>, dopo Germania, Francia e Regno Unito. I nostri prodotti alimentari biologici sono molto richiesti nei Paesi germanofoni e nel Nord America. D<strong>a un punto di vista dei consumi, il biologico rappresenta circa il 3% del fatturato alimentare </strong>e solo il 2,3% della popolazione ne fa uso esclusivo, anche se negli ultimi 2 anni le vendite nei supermercati sono aumentati dell'11,5% (dati Ismea) e nei negozi specializzati del 15-20% (dati Federbio).<br />Una parte delle aziende espositrici del biologico si troveranno nell'Area SaporBio, una business lounge che all'insegna dell'Italian Bio Passion dove si realizzeranno momenti comunicativi e show-cooking, SaporBio è un progetto ideato dal conduttore televisivo Marco Columbro dedito alla divulgazione degli stili di vita eco-sostenibili e dell' alimentazione biologica. <strong>Il tema del biologico sarà presentato in un incontro a Cibus l'8 maggio, alle ore 14 nella Sala del Press Corner</strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cibus_15.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/i-prodotti-biologici-a-cibus-2012</link>
					<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Federalimentare contro la food tax 85% degli italiani non la vuole]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-food_tax.jpg"/><br/><p>Roma - <a href="http://www.federalimentare.it/index.asp">Federalimentare</a> si dichiara decisamente <strong>contraria alla food tax anti-obesita' ipotizzata dal governo Monti. "Ipotizzare una food tax </strong>per combattere l'obesità è privo di senso economico e di fondamento scientifico, una misura che <strong>andrà a colpire ancora di più i consumi alimentari delle famiglie italiane, già in difficoltà per l'aumentata pressione fiscale, e mirata solo a far cassa e non a risolvere i problemi legati a cattive abitudini alimentari. Una tassa che gli italiani non vogliono.</strong> I cittadini, già in difficoltà nella situazione attuale e preoccupati per le prossime misure fiscali, in un recente sondaggio IPSOS hanno espresso <strong>netta contrarietà: l'85,6% dichiara di non volere l'introduzione di un simile provvedimento</strong> e ben l'81,5% la ritiene una misura finalizzata solo a fare cassa, non ad orientare i consumi.</p>
<p> </p>
<p>Nel merito delle ipotesi di tassazione, <strong>i superalcolici hanno già le accise fra le più alte d'Europa con un consumo ridotto oggi a un terzo rispetto a venti anni fa.</strong> Il settore delle bevande analcoliche in Italia è fatto da una pluralità di produttori di diverse dimensioni presenti su tutto il territorio nazionale, con un forte impatto sul sistema economico locale: circa 25 mila addetti per un fatturato pari a oltre 1,9 miliardi di euro, <strong>posti di lavoro che saranno messi a rischio dalla contrazione dei consumi determinata da una nuova tassa</strong> sulla quale l'Iva agirebbe da moltiplicatore come già avviene per i carburanti.</p>
<p> </p>
<p><strong>Paragonare questa misura a quanto già fatto in Francia è ingannevole: </strong>oltralpe l'IVA sulle bevande gassate è solo al 5,5% e non al 21% come in Italia, aliquota che dal 1 ottobre salirà tra l'altro al 23%. L'Italia, inoltre, non si segnala tra i massimi consumatori di bevande analcoliche: meno di 50 litri annui pro capite contro la media europea di 76 litri e ben distante dai 100 dei Paesi del Nord Europa o di altre economie avanzate come Canada e Stati Uniti. <strong>L'industria alimentare italiana, poi, è impegnata sin dal 2005 in una profonda riformulazione dei propri prodotti </strong>- ad oggi ben 4.000 sono stati riformulati e 6.000 riporzionati - che ha già portato ad esempio alla d<strong>iminuzione del 25% dei grassi totali e del 35% dei grassi saturi negli snack salati, alla riduzione del 10% di sale nel pane industriale</strong> o al limite massimo di 15 grammi di zuccheri totali per 100 grammi nello yogurt e nei latti fermentati, ed è pronta a proseguire la collaborazione già avviata in proposito sin dal 2007 con il Ministero della Sanità grazie al programma Guadagnare Salute e a effettuare importanti interventi<strong> per la massima diffusione di una corretta educazione alimentare, unico contrasto efficace al sovrappeso,</strong> come già sta avvenendo con il programma Scuola e Cibo realizzato con il Ministero per l'Istruzione.</p>
<p> </p>
<p>"Francamente - dichiara il P<strong>residente di Fedralimentare, Filippo Ferrua - una tassa del genere mi sembra ingiusta per non dire odiosa, ingiustificata e pericolosa</strong>. Ingiusta, perché andrebbe a colpire soprattutto le famiglie più deboli dove la spesa alimentare è ancora parte cospicua del proprio portafoglio. Ingiustificata, perché <strong>gran parte dei nutrizionisti concordano nel dire che non esistono di per sé cibi buoni o cattivi,</strong> ma solo un sano e corretto stile di vita in cui l'apporto calorico è bilanciato dal movimento. Pericolosa perché, oltre al danno d'immagine per il nostro made in Italy, <strong>inasprirebbe ulteriormente la contrazione dei consumi alimentari</strong> e comprometterebbe lo sforzo quasi decennale dell'industria alimentare per andare incontro alle nuove esigenze nutrizionali degli italiani".</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-food_tax.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/federalimentare-contro-la-food-tax-85-li-italiani-non-la-vuole</link>
					<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[I prodotti enogastronomici di Parma nei cieli d'Europa]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-prodotti_parma.jpg"/><br/><p>Roma - A partire dal 22 marzo e per 14 giorni consecutivi di promozione, <strong>i prodotti dell'eccellenza di Parma sono stati presentati ed offerti ai passeggeri</strong> in più di 1.000 voli Lufthansa operati dalla compagnia Air Dolomiti. Oltre ogni aspettativa i dati dei consumi: durante i voli sono stati serviti dalle assistenti di volo circa 3.500 pasti di Business Class - un misto di salumi e formaggio - e circa 32.000 Focacce farcite con Prosciutto di Parma DOP.<br />Nell'arco di due settimane gli oltre 35.000 passeggeri che si sono spostati fra la Germania e l'Italia hanno consumato ben <strong>640 kg di Prosciutto di Parma DOP stagionato 18 mesi, 120 kg di Parmigiano-Reggiano DOP stagionato 12 mesi, 140 kg di Salame Felino e 115 kg di Coppa di Parma.</strong> Per accompagnarli degnamente sono state stappate 3000 bottiglie di Vini dei Colli di Parma nelle 3 tipologie bianco, rosso, spumante.</p>
<p> </p>
<p><strong>Sette sono state le aziende coinvolte, sotto il coordinamento di <a href="http://www.parmalimentare.net/parmabordo/home_parmabordo.html">Parma Alimentare</a>:</strong> Caseificio Boni P&O S.r.L per il <a href="http://www.parmalimentare.net/parmabordo/boniformaggio.html">Parmigiano Reggiano DOP</a>, Furlotti & C per la <a href="http://www.parmalimentare.net/parmabordo/furlotti.html">Coppa di Parma IGP</a>, Montali Prosciutti S.p.A. per il <a href="http://www.parmalimentare.net/parmabordo/montali.html">Prosciutto Parma DOP</a>, Salumi Boschi F.lli per il <a href="http://www.parmalimentare.net/parmabordo/boschi.html">Salame Felino IGP</a>. I vini erano quelli dell'Azienda Agricola Lamoretti e di Monte delle Vigne.<br />"Quello realizzato per Parma Alimentare - dichiara Cristina Silvestri, Direttore Marketing di Air Dolomiti - è solo <strong>il primo degli eventi di bordo che Air Dolomiti e Made in Airport hanno studiato per la promozione dei prodotti enogastronomici del nostro paese</strong>".<br />La neonata società di comunicazione veronese ha infatti in programma una serie di promozioni negli aeroporti e sui voli di linea, allo scopo di trasformare i periodi di attesa dei passeggeri in interessanti occasioni per entrare in contatto con il meglio del Made in Italy.<br />In questa attività la compagnia italiana del gruppo Lufthansa costituisce un partner ideale essendo Air Dolomiti da sempre un ambasciatore dello stile italiano nei cieli d'Europa. <strong>Parma & Friends continuerà sul territorio</strong> grazie ai pacchetti di soggiorno messi a punto da Parma Incoming appositamente per i passeggeri coinvolti nell'iniziativa.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-prodotti_parma.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/i-prodotti-di-parma-nei-cieli-deuropa</link>
					<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Coldiretti, è allarme prezzi nel carrello della spesa]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_11.jpg"/><br/><p>Roma - L'aumento record dei prezzi spinto dal caro benzina e dal caro gasolio fa s<strong>vuotare il carrello della spesa che evidenzia un calo del 2 per cento degli acquisti dei prodotti alimentari in quantità</strong>. E' quanto stima la <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti </a>in riferimento all'andamento dell'inflazione a marzo secondo i dati divulgati dall'Istat che evidenzia <strong>un aumento del 4,6% del carrello della spesa, il piu' alto dal 2008.</strong> Per effetto della riduzione del potere di acquisto le famiglie italiane - sottolinea la Coldiretti - <strong>hanno tagliato anche le spese alimentari che già lo scorso anno si erano ridotte dell'1,3 per cento</strong> con meno carne bovina (-0,1 per cento), pasta (-0,2 per cento) carne di maiale e salumi (-0,8 per cento), ortofrutta (-1 per cento) e addirittura meno latte fresco (-2,2 per cento). </p>
<p> </p>
<p><strong>Il calo dei consumi colpisce l'intera filiera agroalimentare </strong>a partire dalle imprese agricole che - precisa la Coldiretti - devono fare i conti anche con una riduzione dei prezzi alla produzione del 2.3 per cento a marzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno piu' evidente per i cereali (-12 per cento), e per la frutta (- 13 per cento), ma soprattutto per gli oli di oliva (-21,4 per cento). A pesare nei prossimi mesi è però l'aumento dei costi a partire dal carico fiscale con l'Imu, ma anche il record raggiunto dal prezzo dei carburanti in un Paese come l`Italia dove l'88 per cento dei trasporti commerciali avviene per strada. <strong>A subire gli effetti dell'aumento dei costi energetici è - conclude la Coldiretti - l'intero sistema agroalimentare</strong>, produzione, trasformazione e distribuzione, dove si stima che i costi di trasporto e della logistica siano circa un terzo del totale.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_11.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/coldiretti-e-allarme-prezzi-nel-carrello-della-spesa</link>
					<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/coldiretti-e-allarme-prezzi-nel-carrello-della-spesa</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Stock chiude la fabbrica di Trieste e delocalizza la produzione nella Repubblica Ceca]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-stock.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> La <a href="http://www.stock-spa.it/it">Stock Spirits Group</a> ha annunciato la chiusura della storica fabbrica di Trieste e il trasferimento da giugno della produzione nello stabilimento in Repubblica Ceca.</strong> Alla base della chiusura, ''un contesto commerciale che risente della contrazione dei consumi e la necessita' di restare competitivi, consolidando la produzione per ridurre i costi e aumentare l'efficienza. Lo stabilimento di Trieste rimane non sostenibile a livello economico rispetto agli altri siti produttivi'', recita una nota dell'azienda.    <strong>La chiusura della fabbrica triestina coinvolge 30 persone,</strong> 28 delle quali dipendenti diretti, tra impiegati e operai, e due dirigenti, piu' altre ricadute nelle aziende dell'indotto per trasporti e logistica. L'ultima ristrutturazione, avviata nel 2008 con la proprieta', il Fondo statunitense Oaktree, ha 	portato i dipendenti da 59 agli attuali 28, che hanno dato - secondo i sindacati - conseguenze positive in termini di produttivita' e competitivita'. Allo stesso tempo tuttavia sono stati trasferiti a Milano la dirigenza e l'amministrazione. Fino all'attuale decisione di chiudere anche l'ultimo presidio di una tradizione nata nel 1884.    ''Colpisce negativamente - affermano i lavoratori - <strong>la superficialita' con la quale un marchio storico quale la Stock, cosi' legato all'immagine di Trieste, sia definitivamente cancellato dalla storia della città</strong>''.</p>
<p> </p>
<p>"<strong>La delocalizzazione industriale</strong> - sottolinea la <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti </a>- è solo l'ultima fase di un processo che inizia con l'importazione delle materie prime dall'estero da utilizzare al posto di quelle nazionali nella preparazione di cibi e bevande, <strong>continua con l'acquisizione diretta di marchi storici da parte degli stranieri e finisce con la chiusura degli stabilimenti italiani per trasferirli all'estero</strong>. Una tendenza - continua la Coldiretti - favorita dalla crisi che rende piu' facile lo shopping straniero in Italia e meno costosa la produzione all'estero. A<strong>d essere presi di mira sono sopratutto i prodotti simbolo dell'Italia e della dieta mediterranea, dall'olio al vino fino alle conserve di pomodoro.</strong> Nell'ultimo anno - sottolinea la Coldiretti - sono stati ceduti all'estero tre pezzi importanti del Made in Italy alimentare che sta diventando un appetibile terra di conquista per gli stranieri con la tutela dei marchi nazionali che è diventata una priorità per il Paese. <strong>L'ultimo "pezzo da novanta" del Made in Italy a tavola a passare in mani straniere è stata - ricorda la Coldiretti - la Ar Pelati</strong>, acquisita dalla società Princes controllata dalla Giapponese Mitsubishi. Poche settimane prima era toccato alla Gancia, casa storica per la produzione di spumante, essere acquistata dall'oligarca Rustam Tariko, proprietario della banca e della vokda Russki Standard. La francese Lactalis è stata, invece protagonista - sottolinea la Coldiretti - dell'operazione che ha portato la Parmalat finire sotto controllo transalpino"</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-stock.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/stock-chiude-la-fabbrica-di-trieste-e-delocalizza-la-produzione-nella-repubblica-ceca</link>
					<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/stock-chiude-la-fabbrica-di-trieste-e-delocalizza-la-produzione-nella-repubblica-ceca</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Cresce lo "sballo" alcolico tra i giovani mentre si beve sempre meno vino]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-alcolico_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>In Italia si beve sempre più fuori pasto, mentre spariscono dalla tavola i bicchieri di vino a pranzo e a cena.</strong> La fotografia scattata dall'Istat nel rapporto sull'uso e l'abuso di alcol mostra un <strong>cambiamento preoccupante del modello di consumo tradizionale tra gli italiani, che fanno sempre più ricorso allo "sballo" alcolico lontano dai pasti. E sono proprio i giovani a dimostrarsi i consumatori meno consapevoli.</strong> Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, nella Giornata mondiale per la prevenzione dai rischi legati all'abuso di alcol che si celebra oggi.</p>
<p> </p>
<p>Mentre sale fino al 15,1 per cento il numero dei giovani tra i 18 e i 24 anni <strong>"affezionati" al "binge drinking" (bere molte bevande alcoliche in un arco temporale molto stretto), continua a scendere </strong> <strong>la quota di consumi di vino tra gli italiani,</strong> che nel 2011 perde un ulteriore 1 per cento. Si tratta di una flessione debole che però conferma la tendenza al ribasso che va avanti da anni e che ha visto calare il consumo pro capite di 12 litri negli ultimi 15 anni, passando da 55 a 43 litri.</p>
<p><br /><strong>Il vino -spiega la Cia- ha pagato negli anni l'effetto di una condanna indiscriminata del bere,</strong> che non ha saputo distinguere tra la sana abitudine del bicchiere di vino a pasto, che notoriamente fa bene alla salute, con l'abuso di alcolici. Va assolutamente smentito questo messaggio errato con un cambiamento della comunicazione che <strong>educhi a una degustazione consapevole e moderata, che condanni lo "sballo"</strong>, ma non il consumo moderato e consapevole di vino, che consumato a pasto è da considerare in tutto e per tutto un alimento "principe" della nostra dieta mediterranea, nota in tutto il mondo per le sue caratteristiche di qualità e salubrità.</p>
<p> </p>
<p>Fortemente da evitare -conclude la Cia- sono le <strong>campagne criminalizzanti e le ordinanze di divieto che non distinguono tra un bere sano e consapevole e il consumo esagerato e lontano dai past</strong>i, normalmente collegato alla "movida" notturna e deleterio per la salute dei giovani. A preoccupare è anche il successo di queste "mode" anche tra i giovanissimi. Basti pensare che <strong>la cifra dei soggetti con comportamenti a rischio cresce fino all'11,9 per cento anche nella fascia tra gli 11 e i 15 anni.</strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-alcolico_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/cresce-lo-sballo-alcolico-tra-i-giovani-mentre-si-beve-sempre-meno-vino</link>
					<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Realizzata la prima stampante 3D per il cioccolato]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-stampante_cioccolato.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Un gruppo di ricercatori britannici della <a href="http://www.exeter.ac.uk/news/featurednews/title_145191_en.html">University of Exter,</a> in collaborazione con l'Università di Brunel, ha sviluppato una nuova stampante per la cioccolata, in grado di creare dolci tridimensionali personalizzati strato dopo strato.</strong> Il prototipo, inizialmente realizzato lo scorso anno, e' stato ora perfezionato e dovrebbe essere pronto per essere messo in commercio alla fine di aprile.  La stampa 3D è una tecnologia in cui viene creato un oggetto tridimensionale già utilizzata nell'industria per la produzione di prodotti in plastica e metallo, ma questa è la prima volta che si usa il cioccolato. La ricerca ha presentato molte sfide. <strong>Il cioccolato non è un materiale facile da lavorare perché richiede accurati cicli di riscaldamento e raffreddamento.</strong> Queste variabili devono essere integrate per il processo di stampa 3D e i ricercatori hanno superato queste difficoltà con lo sviluppo di un complesso sistema per misurare la temperatura e controllare il riscaldamento.</p>
<p><br />''<strong>La stampa col cioccolato, cosi' come tutti i sistemi di stampa tridimensionale, inizia con una superficie piatta a cui vengono poi aggiunti gli strati superiori, in un processo piuttosto sofisticato</strong>'', ha spiegato il ricercatore a capo del progetto Liang Hao dell'Universita' di Exeter, intervistato dalla BBC. ''Ora abbiamo considerevolmente semplificato il nostro apparecchio. Basta solo sciogliere del cioccolato, inserirlo nella siringa della stampante, e dare sfogo alla propria creativita''', ha aggiunto. Hao ha da poco fondato la compagnia Choc Edge, e ha riferito che <strong>numerose aziende e rivenditori online si sono dichiarati interessati alla commercializzazione della sua nuova macchina</strong>.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-stampante_cioccolato.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/realizzata-la-prima-stampante-3d-per-il-cioccolato</link>
					<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Aumentano i prezzi dei generi alimentari  +5% nei prossimi mesi]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-generi_alimentari.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Nei prossimi mesi occorre attendersi un aumento prossimo al 5% dei prezzi di generi alimentari di prima necessita',</strong> che andra' ad aggiungersi al gia' acquisito +4% registrato nel primo trimestre 2012 rispetto all'anno precedente. Emerge dagli ultimi dati dell'<a href="http://www.indisunioncamere.it/">Indis, l'Istituto dell'Unioncamere</a> specializzato nella distribuzione dei servizi.</p>
<p> </p>
<p><strong>Questi rincari sono spinti da tasse e benzina che fanno impennare i costi di produzione,</strong> commenta la <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti</a>. A pesare nei prossimi mesi è l'aumento del carico fiscale ma anche il record raggiunto dal prezzo dei carburanti in un Paese come l`Italia dove l'88 per cento dei trasporti commerciali avviene per strada. <strong>A subire gli effetti dell'aumento dei costi energetici è - continua la Coldiretti - l'intero sistema agroalimentare</strong>, produzione, trasformazione e distribuzione, dove si stima che i costi di trasporto e della logistica siano circa un terzo del totale. L'effetto valanga determinato dall'aumento del costo dei carburanti sulla spesa è - sostiene la Coldiretti - particolarmente evidente anche per l<strong>a crescente dipendenza dell'Italia per l'alimentazione dall'estero da dove arrivano quasi la metà dei cibi consumati</strong>. Una situazione che - precisa la Coldiretti . espone l'Italia alle conseguenze dell'accresciuta volatilità dei mercati internazionali sotto la spinta delle speculazioni. Si conferma dunque - conclude la Coldiretti - <strong>la necessità di investire sul sistema produttivo agricolo nazionale </strong>che peraltro sta svolgendo con grandi difficoltà una funzione deflattiva con un calo dei prezzi alla produzione agricola dell'1,4 per cento a febbraio rispetto allo scorso anno, con un ribasso record del 6,3% per le coltivazioni, secondo le rilevazioni Ismea.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-generi_alimentari.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/aumentano-i-prezzi-dei-generi-alimentari-5-nei-prossimi-mesi</link>
					<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/aumentano-i-prezzi-dei-generi-alimentari-5-nei-prossimi-mesi</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Cia, gli italiani consumeranno 500 milioni di uova di gallina nella settimana di Pasqua]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-uova_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>La crisi fa riemergere le vecchie tradizioni e riporta sulla tavola pasquale degli italiani le uova di gallina al posto di quelle di cioccolata.</strong> Dipinte a mano e personalizzate, ma soprattutto meno "care", le uova "ruspanti" consumate nella Settimana Santa <strong>saranno 500 milioni, tra quelle da consumare direttamente e quelle impiegate nella preparazione di torte di Pasqua e piatti tipici</strong>: quasi il 20 per cento in più dell'anno scorso, a fronte di una diminuzione del 6 per cento di quelle di cioccolata. È quanto stima la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>.</p>
<p> </p>
<p><strong>Dalla domenica delle Palme a Pasquetta, per le uova di gallina gli italiani spenderanno complessivamente circa 135 milioni di euro e consumeranno più di otto uova a testa</strong>, concentrando così in una sola settimana -spiega la Cia- quasi il 4 per cento del consumo annuale di uova, che si aggira intorno ai 13 miliardi di pezzi, cioè una media di 218 uova a persona, pari a 13,7 chili. E di queste, 78 sono assunte attraverso pasta e dolci.<br /><strong>Alla base della scelta dell'uovo di gallina per la Pasqua c'è soprattutto il prezzo, cresciuto del 2 per cento rispetto allo scorso anno, a fronte dell'aumento record di quello di cioccolata che è schizzato all'in su del 5-8 per cento.</strong> Per questo su molte tavole di Pasqua al posto dell'uovo di cioccolata torneranno le uova colorate e dipinte a mano.</p>
<p> </p>
<p><strong>Quindi sono le esigenze del portafoglio -continua la Cia- a "rispolverare" una tradizione che lega le sue radici al valore simbolico dell'uovo</strong>, da sempre considerato un augurio di fecondità, da cui l'usanza di regalare a Pasqua uova decorate che si è affermata dal Medioevo in poi e che ancora oggi è presente soprattutto nelle realtà rurali. Così ancora una volta -conclude la Cia- ci confermiamo grandi consumatori di uova. <strong>Se l'Italia è il secondo produttore in Europa, dietro alla Francia, con una produzione di 13 miliardi di uova, gli italiani ne consumano altrettante. Sono le famiglie a utilizzarne il maggior numero</strong>, ma il 36 per cento della produzione totale delle aziende avicole (pari a 4 miliardi e 520 milioni di pezzi) è assorbito da industria e artigianato e arriva nei nostri piatti sotto forma di pasta e dolci.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-uova_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/cia-gli-italiani-consumeranno-500-milioni-di-uova-di-gallina-nella-settimana-di-pasqua</link>
					<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/cia-gli-italiani-consumeranno-500-milioni-di-uova-di-gallina-nella-settimana-di-pasqua</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Coldiretti, Pasqua low cost scendono i prezzi di pesce e verdure]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-verdure_2.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>La crisi si fa sentire e calano i prezzi del pesce fresco di mare (- 1,3 per cento) e quelli delle verdure fresche (-2,4 per cento) che sono alla base di moltissimi menù tradizionali della settimana Santa della Pasqua.</strong> E' quanto emerge da una analisi della <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti</a> sui dati Istat relativi all'andamento dell'inflazione a marzo su base congiunturale. Anche per effetto delle riduzioni fatte segnare nei listini per molti prodotti, gli alimentari complessivamente - sottolinea la Coldiretti - contribuiscono a frenare l'inflazione con aumenti dello 0,3 per cento rispetto al mese scorso e del 2,8 per cento rispetto allo stesso mese dello scorso anno. <strong>Un contributo - precisa la Coldiretti - pagato a caro prezzo dagli agricoltori che vedono sottopagati i propri prodotti in campagna</strong> anche a seguito dell'aumento dei prezzi di benzine e gasolio. Riduzione di prezzo della quale però possono beneficiare i consumatori in vista delle imminenti festività pasquali. <strong>Tra gli alimentari aumentano dello 0,3 per cento su base mensile sia i prezzi del pane che della pasta che crescono su base annua rispettivamente del 2,7 per cento e del 2,4 per cento. </strong>Continuano ad aumentare i prezzi del caffé (+0,6 per cento, +12,8 per cento rispetto a marzo 2011) e dello zucchero (+0,3 per cento, +12,5 per cento su base annua). Infine, si segnala il leggero rialzo congiunturale del prezzo del vino (+0,5 per cento), in crescita su base annua del 3,5 per cento e l'aumento congiunturale dello 0,8 per cento dei prezzi della frutta fresca, in diminuzione però - conclude la Coldiretti - in termini tendenziali del 3,8 per cento.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-verdure_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/coldiretti-pasqua-low-cost-scendono-i-prezzi-di-pesce-e-verdure</link>
					<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[E' boom dei consumi di panna, la consumano 30 milioni di italiani]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-panna.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Da alcuni anni la panna è protagonista di un vero e proprio boom, è uno dei cibi più apprezzati dagli italian</strong>i e uno dei prodotti alimentari più acquistati, utilizzati e consumati, con un trend in costante crescita. <strong>Come emerge dall'indagine demoscopica condotta da AstraRicerche per conto di <a href="http://www.assolatte.it/assolatte/index.jsp">Assolatte</a>, dal 2006 a oggi i consumatori di panna sono aumentati del 2,3%</strong>, passando dal 67,4% al 69,7% della popolazione, <strong>arrivando a superare i 30 milioni di italiani</strong>. Complessivamente, il 40% degli italiani è un moderato estimatore della panna, il 18% un forte sostenitore e il 6% un incontenibile fan, mentre il 35% è ostile o ha un atteggiamento ambivalente nei confronti di questo latticino.</p>
<p> </p>
<p>Del resto, chi può resistere alla panna? Non certo quei <strong>6,8 milioni di italiani che la consumano da 1 a 6 volte a settimana e nemmeno quei 700.000 italiani che dichiarano di mangiarla una o più volte ogni giorno, da sola o utilizzata in cucina.</strong> I supporter della panna si trovano sopramedia soprattutto in Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche, nei piccoli Comuni, tra le donne, i lavoratori autonomi e le casalinghe, i coniugati e i conviventi, e tra chi vive con ragazzi under 17enni in casa. Da sottolineare che <strong>la panna piace ed è consumata specialmente dalle nuove generazioni (il picco è tra i 25-34enni), dalle persone con una cultura del consumo moderna e avanzata, e da chi ha la capacità di influenzare gli altri. </strong></p>
<p><br />Quali sono le sensazioni e i sentimenti legati al consumo di panna? "<strong>Dall'indagine che abbiamo condotto emerge la prevalenza dei vissuti positivi </strong>- spiega il sociologo Enrico Finzi di AstraRicerche - Il 44% degli intervistati cita il piacere orale e palatale, il 33% la gioiosa allegria, il 28% l'ottimo sapore, il 19% il senso di sazietà indotto dalla panna, il 18% la sua piacevole consistenza e il 16% il suo buon profumo". <br /><strong>Dunque, a fare della panna un alimento così amato è soprattutto il suo contenuto di edonismo orale</strong>: così la pensano 20,9 milioni di italiani, tra i quali 11,6 milioni sostengono di godere molto o moltissimo nel mangiare la panna così com'è o nell'usarla per cucinare. <strong>Consumare panna, specie se lo si fa con una certa frequenza, si connette con l'elevato benessere psico-fisico (+9% rispetto alla media), con l'equilibrio esistenziale (+13%) e con la felicità legata al vivere una vita pienamente soddisfacente (+12%). </strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-panna.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/e-boom-dei-consumi-di-panna-la-consumano-30-milioni-di-italiani</link>
					<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A marzo lieve frenata dei prezzi degli alimentari ma il carrello della spesa è gonfiato dal "caro-benzina"]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_10.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> Il carrello della spesa continua a spingere sull'acceleratore, facendo segnare nel mese di marzo un aumento del 4,6 per cento: il valore più alto da ottobre 2008, che ha superato anche il record di febbraio, quando aveva toccato quota 4,5 per cento.</strong> Cifre che per le famiglie si traducono in una pioggia di rincari dei prodotti acquistati con maggior frequenza, a cominciare dai carburanti fino agli alimentari. Unica nota positiva è la lieve frenata della corsa degli alimentari (che fanno registrare un +2,5 per cento tendenziale, a fronte del +2,8 del mese scorso), trainata dal raffreddamento dei prezzi dei prodotti lavorati, insieme al segno meno dei vegetali freschi (-2,4 congiunturale). In particolare questi ultimi dopo il super-rialzo dell'8,7 per cento del mese scorso legato agli effetti del maltempo, si stanno di nuovo raffreddando, anche se subiscono ancora pesantemente gli effetti del caro gasolio. <strong>Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, commentando i dati provvisori sui prezzi al consumo per il mese di marzo diffusi dall'Istat. </strong></p>
<p> </p>
<p>La benzina continua a crescere sull'anno alla stessa velocità del mese scorso, cioè segnando un più 18,6 per cento, mentre il gasolio rallenta leggermente, facendo registrare un 22,5 per cento. <strong>A pagare lo scotto di questi macro-rincari -spiega la Cia- sono, come sempre, i consumatori </strong>e i produttori agricoli: i primi vedono lievitare i prezzi al sullo scaffale, visto che il 90 per cento dei prodotti alimentari viaggia su gomma, e gli altri spendono praticamente il doppio dell'anno scorso per far funzionare i mezzi meccanici e per riscaldare le serre. <strong>Il risultato -continua la Cia- è che a marzo i prezzi al consumo di cibi e bevande aumentano, anche se poco più lentamente del mese scorso</strong>. Ma si tratta di un rincaro a due velocità: i prodotti non lavorati salgono dello 0,2 per cento su base mensile e del 3,2 per cento su base annua, mentre i lavorati diminuiscono dello 0,1 sul mese e crescono dell'1,5 sull'anno.</p>
<p><br /><strong>A infiammarsi più di tutti sono i prezzi di caffè (+12,8 per cento su base annua) e zucchero (più 12,5), ma anche del vino (più 3,5)</strong>. Al contrario, i segni meno -sottolinea la Cia- si concentrano sui vegetali freschi (-2,4 sul mese), sulle patate (-0,7 per cento sul mese e meno 4,4 per cento sull'anno), ma anche sul pesce fresco di mare, che scende dell'1,3 per cento rispetto a febbraio. D'altra parte si segnala un aumento congiunturale della frutta fresca, in diminuzione del 3,8 per cento rispetto a marzo 2011. <br />Si tratta si un quadro critico -conclude la Cia- per i <strong>bilanci delle famiglie italiane, messe sempre più a dura prova dall'incremento dei capitoli di spesa "alimentari</strong>" e "trasporti". La preoccupazione è che -conclude la Cia- continuando così non ci potrà essere alcuna risalita dei consumi e, quindi, nessuna ripresa economica.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_10.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-marzo-lieve-frenata-dei-prezzi-li-alimentari-ma-il-carrello-della-spesa-e-gonfiato-dal-caro-benzina</link>
					<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-marzo-lieve-frenata-dei-prezzi-li-alimentari-ma-il-carrello-della-spesa-e-gonfiato-dal-caro-benzina</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Espositori e operatori promuovono la nuova formula di Vinitaly]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vinitaly_30.jpg"/><br/><p>Verona - <strong><a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinitaly-2012" target="_blank">Vinitaly </a>ha vinto la sua scommessa e incassa la soddisfazione degli espositori e un numero di visitatori professionali in crescita dall'estero e soprattutto dal canale horeca italiano</strong>. Questi ultimi sono giunti in grande numero e già nella giornata di lunedì c'è stata una gande partecipazione di ristoratori, titolari di enoteche e wine bar provenienti dal Sud Italia. L<strong>a nuova formula su 4 giorni, dalla domenica al mercoledì, si è dimostrata vincente e la presenza tra gli stand anche degli operatori esteri si è fatta sentire</strong> «con un grande ritorno di Stati Uniti e Canada - dice Ettore Riello, presidente di Veronafiere -, oltre che da tutti i Paesi consumatori emergenti asiatici con la Cina che entra nella nostra top 10, dalla Russia, dal Nord Europa, dalla Francia, ma anche massicciamente dalla Germania <strong>per un totale di oltre 140.000 visitatori da 120 Paesi. La percentuale di quelli esteri è cresciuta arrivando al 35% del totale</strong>».</p>
<p> </p>
<p>«Un successo nato da un grande lavoro che ha visto con Opera Wine u<strong>no straordinario tributo al vino italiano decretato da <a href="http://www.winespectator.com/">Wine Spectator</a></strong> <strong>e per la prima volta Vinitaly dedicare con Vivit un salone ai vini naturali</strong>. Alla fine siamo riusciti a centrare l'obiettivo di aumentare sensibilmente le presenze specializzate in particolare del canale horeca sia italiane che estere. Penso che sia in assoluto una delle migliori edizioni di Vinitaly» - dice Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.</p>
<p><br />«E' stato il Vintaly dell'export» - afferma Lamberto Vallarino Gancia, presidente di Federvini. <br />«<strong>Siamo tutti molto soddisfatti della nuova formula di Vinitaly</strong> - dichiara Lucio Mastroberardino, presidente dell'Unione Italiana Vini - che ha innalzato ulteriormente la qualità del pubblico. Quanto ai buyer e operatori esteri, l'impressione è di un ulteriore scatto, con una presenza ampia, diffusa e di ottima qualità».</p>
<p>«Il bilancio è positivo - dice Domenico Zonin - con una buona affluenza fin dalla domenica», mentre per Piero Antinori «<strong>questo Vinitaly ha avuto una presenza quantitativa, ma soprattutto qualitativa ed è questo che ci interessa</strong>».</p>
<p><br />«Il più grande Vinitaly di sempre» per Andrea Sartori e per Mauro Lunelli di Ferrari «l<strong>o spostamento dei giorni si è dimostrato adatto agli operatori</strong>». «Un cambio geniale - lo definisce Michele Chiarlo - con una straordinaria presenza di americani, russi, asiatici, ma anche sudamericani».<br />«E' una formula che funziona - conferma Valentina Argiolas -, con molti operatori dall'Asia e il ritorno dell'India, ma anche la vecchia Europa ha dimostrato una partecipazione grintosa».<br />«<strong>Abbiamo avuto moltissime presenze qualificate e diversificate da Cina, Hong Kong, Taiwan, Corea, India, Sudamerica, Stati Unit</strong>i» - dice José Rallo di Donnafugata, «ma anche dall'Italia - dice Anna Abbona di Marchesi di Barolo - con molti rappresentanti del segmento horeca dalle regioni del sud».</p>
<p>Proprio sul canale horeca Vinitaly aveva puntato ripensando la sua formula e la loro crescita tra gli stand di Vinitaly fa ben sperare per la ripresa del mercato interno perché - come sostiene Chiarlo - «ci serve anche il contatto con chi propone i nostri vini al consumatore finale».</p>
<p><br />«Un bellissimo Vinitaly, con tanti contatti fin dalla domenica e giorno clou il lunedì» anche per Donatella Cinelli Colombini, vincitrice quest'anno del Premio Internazionale Vinitaly.<br /><strong>Successo per Vivit, il nuovo salone dedicato ai vini naturali</strong>. «Le aspettative dei produttori partecipanti sono state confermate - dice Helena Variara della Colombaia -, con molta affluenza anche di giornalisti, ristoratori e di pubblico, tutti molto interessati». <br />«Sono stato a Vivit - racconta Antinori - e sono rimasto impressionato dal grande interesse di pubblico, segno evidente della sensibilità dei consumatori». <br /><strong>Vinitaly non è solo vini e anche il Grappa & C. Tasting,</strong> il banco d'assaggio dedicato a grappe, amari, liquori realizzato in collaborazione con il Centro Studi Assaggiatori ha fatto registrare un grande successo, con 5.500 assaggi.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vinitaly_30.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/espositori-e-operatori-promuovono-la-nuova-formula-di-vinitaly</link>
					<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/espositori-e-operatori-promuovono-la-nuova-formula-di-vinitaly</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Pasqua: Per le uova di cioccolato prezzi su fino al 7%. Le colombe invece "volano basso" +2%. Ma calano i consumi]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pasqua_3.jpg"/><br/><p>Roma - Ci sono al latte, fondenti, "nocciolate", piccole, grandi o decorate. Ognuno ha la sua preferenza, ma quest'anno <strong>nella scelta delle uova di cioccolato gli italiani guarderanno più al portafoglio che al palato. Perché, nonostante la crisi e il crollo dei consumi alimentari, i prezzi al dettaglio sono aumentati tra il 5 e l'8 per cento</strong>. Colpa dei rialzi su scala mondiale del costo del cacao, che da inizio anno è salito di oltre 6 punti percentuali, ma anche dell'aumento dell'Iva al 21 per cento e del "caro-carburanti", visto che in Italia più dell'80 per cento dei trasporti commerciali avviene su strada. Lo afferma la <a href="http://www.coldiretti.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori.</a></p>
<p><br />Più in dettaglio,<strong> i prezzi variano quest'anno dai 5,10 euro per un uovo medio (tra i 200 e i 250 grammi) non di marca ai 12,90 euro per un uovo medio di marca</strong>. Con un incremento tendenziale del 5 per cento circa -spiega la Cia-. Chi invece sceglierà uova di Pasqua "artigianali", dovrà mettere in conto un budget molto più alto. <strong>Le uova di cioccolato da pasticceria (280 grammi) variano da un minimo di 25 euro fino a raggiungere picchi di 100-120 euro </strong>se si passa alla dicitura "cioccolato finissimo" o "extra". In questo caso il rincaro annuo si aggira mediamente all'8 per cento.</p>
<p>Più contenuti i rincari delle colombe pasquali che, insieme all'uovo di cioccolato, rappresentano la tradizione dolciaria di questa festa. <strong>Per quella "commerciale" si va dai 6 euro ai 9 euro</strong> per quella farcita, con un aumento del 2 per cento sul 2010. <strong>Le colombe "artigianali" oscillano invece dai 12 ai 30 euro,</strong> registrando un più 3 per cento rispetto all'anno scorso. Stabili invece i listini delle <strong>colombe non di marca: il prezzo, assolutamente "low-cost", resta tra i 3,50 e i 3,65 euro.</strong></p>
<p><br /><strong>La conseguenza di questi aumenti è un calo stimato dei consumi intorno al 6 per cento:</strong> le uova di cioccolato si compreranno quasi esclusivamente ai bambini e anche le colombe saranno un "must" per la tavola di casa e meno un regalo per parenti e amici. Secondo le previsioni della Cia, quindi, da qui alla domenica di Pasqua si acquisteranno 39 milioni di uova di cioccolata (nel 2010 erano 42 milioni) e 33 milioni di colombe pasquali (35 milioni nel 2010), per un giro d'affari complessivo che sfiorerà il mezzo miliardo di euro.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pasqua_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/pasqua-per-le-uova-di-cioccolato-prezzi-su-fino-al-7-le-colombe-invece-volano-basso-2-ma-calano-i-consumi</link>
					<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/pasqua-per-le-uova-di-cioccolato-prezzi-su-fino-al-7-le-colombe-invece-volano-basso-2-ma-calano-i-consumi</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Dagli under 35 una spinta alla ripresa dei consumi di vino fuori casa]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vino_2.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>In Italia sta nascendo una nuova generazione di consumatori che dimostra un grande interesse per il vino</strong>, una buona propensione alla spesa e un fortissimo interesse per i vini biologici, a basso contenuto di solfiti, a minor contenuto di alcol e tendenzialmente più leggeri e digeribili. <strong>Sono i giovani fino a 35 anni</strong>, che su queste tipologie di vino sono disposti a spendere sino a 50 euro a bottiglia.  È questo uno dei risultati più eclatanti emersi dall'annuale <strong>ricerca di mercato realizzata da <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinitaly-2012" target="_blank">Vinitaly</a> in collaborazione con Unicab.</strong></p>
<p> </p>
<p>Dal 2006 Vinitaly e Unicab s<strong>ondano l'universo dei consumi di vino su due ben specifiche aree di mercato: ristoranti e locali di qualità (enoteche, wine & cocktail bar) e consumatori</strong>. Si tratta - per la costanza dell'osservazione - di una delle ricerche più complete realizzate e permette di monitorare l'evoluzione dei comportamenti in materia di vino.<br />«L'analisi di quest'anno si rivela estremamente importante - afferma Giovanni Brunetti di Unicab - perché è la prima che <strong>registra i trend di mercato all'indomani della "grande crisi", evidenziando le strategie adottate per limitarne o superarne gli effetti</strong>, l'impatto sui consumi di birre e soft-drinks e, sul versante consumatori, del combinato crisi economica-politiche antialcol». Consumatori: <strong>l'impatto pessimista della crisi, con la riduzione dei consumi fuori casa, sembra essersi ridotto, mentre il sondaggio mostra un ulteriore calo nei consumi individuali</strong>. Quest'ultimo motivato, però, non da ragioni economiche o legate alle politiche anti-alcol quanto ad un accresciuto interesse per la salute, oltre al consolidarsi di nuove abitudini di vita.<br />Non a caso i vini che questo "nuovo" consumatore intende acquistare nei prossimi mesi fa esplicito riferimento a<strong> prodotti con minor apporto di solfiti, bio ed a basso contenuto di alcol, che chiede di poter conoscere direttamente</strong> presso i locali attraverso serate o cene di degustazione. Un interesse marcato e ben specifico testimoniato proprio al Vinitaly dal successo di Vivit, la nuova area dedicata ai vini naturali, e dal numero in forte crescita di produttori che presentano nuovi vini senza solfiti nei propri stand.</p>
<p> </p>
<p>I comportamenti evidenziano quest'anno una <strong>separazione marcata fra i consumatori per fascia d'età: ristoranti, enoteche e wine-bar sono presidio degli under 35; dagli over 35 sino agli anziani</strong> il consumo resta prevalentemente domestico con dirette conseguenze sulle scelte d'acquisto e sui budget messi a disposizione.<br />«<strong>Gli under 35 - afferma Brunetti - sono una buona base per "costruire" consumatori stabili nel prossimo futuro:</strong> il loro interesse per incontri di formazione e informazione, per la ricerca di nuovi prodotti è infatti molto alto e vorrebbero soprattutto sperimentare nuovi abbinamenti col cibo. Un interesse quindi "maturo" lontano da costumi trasgressivi e che guarda molto alla presenza di "figure-guida" nei locali cui potersi affidare per la scelta o per conoscere vini e abbinamenti corretti».<br />Quanto alla "competizione" dei soft-drinks, <strong>il campione resta "fedele" al vin</strong>o. Le eccezioni derivano dalla necessità di non appesantirsi a pranzo, di dover guidare dopo cena ed al rispetto verso altri commensali non bevitori. Quindi più una "co-esistenza" che non una "competizione" sui favori del pubblico.</p>
<p> </p>
<p><strong>Ristoratori e gestori di enoteche/wine-cockatil bar</strong>. Se i consumatori hanno mostrato un certo tasso di ottimismo, chi sta dall'altra parte del bancone registra il periodo ancora come complesso. Un dato di partenza. <strong>Le misure basiche per invogliare a bere vino ci sono e sono applicate diffusamente</strong>: carta dei vini aggiornata, attenzione alle richieste dei clienti, vino al bicchiere, personale specializzato a disposizione della clientela. <strong>Disponibilità a sviluppare serate a tema e di degustazione, così come creare/presentare menu in linea con la propria selezione di vino. </strong><br />L'acquisto diretto in cantina del vino è quello che va per la maggiore, ma il campione si dimostra anche soddisfatto dell'integrazione che viene fatta dagli acquisti presso i distributori. I due dati allontanerebbero il rischio di ritrovare offerte "fotocopia" fra i diversi locali, anche perché i gestori intendono sviluppare le proprie conoscenze dirette andando a visitare sempre più cantine e fiere.</p>
<p> </p>
<p>Quali altre strategie adotteranno nei prossimi mesi? «Il sondaggio - risponde Brunetti - evidenzia la volontà di investire in formazione , propria e del personale; nello sviluppo dell'offerta di vini locali; in una maggiore attenzione al fattore prezzo con una diversa scelta dei vini collocati in cantina per velocizzare la rotazione. Infine,<strong> coerentemente con quanto chiesto dai consumatori, offerta di vini più digeribili e leggeri, con meno solfiti e meno alcol</strong>».</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vino_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/dagli-under-35-una-spinta-alla-ripresa-dei-consumi-di-vino-fuori-casa</link>
					<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Gli italiani spendono di più per l'acqua minerale che per il vino]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-acqua_minerale.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Gli italiani hanno speso di piu' per acquistare acqua che per il vin</strong>o i cui consumi sono ulteriormente calati dell'uno per cento a meno di 40 litri per persona in un anno, praticamente dimezzati rispetto a 30 anni fa. E' quanto emerge da una analisi della<a href="http://www.coldiretti.it/"> Coldiretti</a> presentata al <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinitaly-2012" target="_blank">Vinitaly </a>dalla quale si evidenzia che, <strong>l'acquisto dell'acqua minerale con 19 euro al mese per famiglia è diventato la prima voce di spesa del bilancio familiare per le bevande e supera quella per il vino stimata pari a 18 euro nel 2011</strong>. Il forte calo nelle quantità di vino acquistate dagli italiani è stato accompagnato - sottolinea la Coldiretti - da una maggiore attenzione alla qualità ma a far calare la domanda insieme al cambiamento delle abitudini alimentari soprattutto nelle ristorazione sono state le campagne antialcol e la stretta sulle norme del codice della strada che hanno colpito indiscriminatamente anche il vino che è in realtà caratterizzato da un più responsabile consumo abbinato ai pasti che non ha nulla a che fare con i binge drinking del fine settimana.</p>
<p> </p>
<p>Il calo nei consumi nazionali - continua la Coldiretti - è evidenziato anche dal fatto che <strong>nel 2011 si è addirittura bevuto più vino italiano all'estero che in Italia</strong>: sono stati esportati 24 milioni di ettolitri di vino a fronte di una produzione nazionale stimata di poco superiore a 40 milioni di ettolitri, la più contenuta degli ultimi 60 anni.<strong> Il risultato è che sono aumentate del 42 per cento le importazioni di vino straniero in Italia che nel 2011 hanno raggiunto un quantitativo record di 2,45 milioni di ettolitri,  il massimo storico.</strong> Più della metà del vino importato in Italia - spiega la Coldiretti - viene dalla Spagna che ha triplicato in un solo anno le sue spedizioni verso il belpaese e per oltre l'80 per cento si tratta di vino sfuso. Se l'arrivo è stato favorito quest'anno da una vendemmia scarsa con un produzione Made in Italy non può non preoccupare - sostiene la Coldiretti - il peso crescente conquistato dai produttori spagnoli. La Spagna ha una produzione di vino che ha superato i 39 milioni di ettolitri nel 2011 ed è quindi  molto vicina a quella italiana e sembra percorrere nel settore la stessa strada intrapresa nell'olio di cui sono diventati stabilmente il primo fornitore italiano.</p>
<p> </p>
<p>Alla luce dell'aumento delle importazioni diviene importante per i consumatori <strong>leggere con piu' attenzione le etichette perché non è più così insolito trovare sugli scaffali dei supermercati bottiglie che contengono vini stranieri magari ottenuti anche con lo zuccheraggio</strong>. Anche per questo occorre continuare in sede comunitaria la battaglia per la trasparenza per obbligare come già avviene per l'indicazione di raccolta delle uve anche ad indicare l'aggiunta di zuccheri non provenienti dall'uva, il cui impiego peraltro con i cambiamenti climatici è sempre meno giustificato. Se <strong>il vino italiano è aumentato di un grado negli ultimi 30 anni</strong> anche per effetto dei cambiamenti climatici lo stesso effetto si è avuto anche negli altri Paesi comunitari, come confermano studi che hanno evidenziato addirittura l'emigrazione dello champagne in Gran Bretagna. </p>
<p><br /><strong>Il  fatturato del settore vitivinicolo ha raggiunto nel 2011 gli 8,5 miliardi realizzati però soprattutto grazie alle esportazioni</strong> che sono state pari a 4,4 miliardi facendo diventare il vino la voce piu' importante dell'export agroalimentare nazionale, con un aumento del 12 per cento rispetto allo scorso anno, secondo una analisi della Coldiretti. Un risultato che - conclude la Coldiretti - è il frutto di 650mila ettari di vigneto, 250mila aziende vitivinicole e del lavoro di 1,2 milioni di persone che direttamente o indirettamente sono impegnate nel settore.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-acqua_minerale.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/gli-italiani-spendono-di-piu-per-lacqua-minerale-che-per-il-vino</link>
					<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Al via la 46° edizione del Vinitaly, 4.300 espositori tra brindisi e dibattiti]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vinitaly_27.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> Si è alzato il sipario sulla quarantaseiesima edizione del <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinitaly-2012" target="_blank">Vinitaly</a>,</strong> il salone internazionale del vino e dei distillati in programma fino a mercoledì 28 marzo a Verona.<strong> Oltre 4.300 espositori (+4%), buyer da piu' di 100 Paesi e per la prima volta il bio, con ViViT, Vigne Vignaioli Terroir, rassegna dedicata ai vini da agricoltura biologica e biodinamica</strong>.   Tantissimi gli ospiti illustri: oltre al ministro Catania, il commissario europeo all'agricoltura Dacian Ciolos, il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, il presidente della Commissione agricoltura del Parlamento Ue Paolo De Castro, il presidente delle cooperative europee Paolo Bruni, il governatore del Veneto Luca Zaia, e tanti altri insieme a tutti i protagonisti del successo del prodotto-simbolo del made in Italy.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>L'attenzione dei produttori nazionali è tutta su uno dei temi 'caldi', oggetto di battaglia a Bruxelles, la liberalizzazione dei vigneti, i cui diritti di impianto scadono nel 2015.</strong> Nuovo format calendaristico per Vinitaly quest'anno, da domenica a mercoledi' 28 marzo, ma con la vocazione di sempre: rimanere il punto di contatto privilegiato tra <strong>il prodotto made in Italy piu' venduto e apprezzato all'estero, e i buyer provenienti da piu' di 100 Paesi</strong>. Grande spazio ai sommelier, a business e cultura: un binomio quanto mai strategico per migliorare i risultati che il mondo italiano del vino ha registrato nel 2011: o<strong>ltre 10 miliardi di euro di fatturato, dei quali 4,4 provenienti dall'export (+12% sul 2010) e una quota di mercato mondiale salita al 24,3%</strong>, evidenzia il Direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani. <strong>Anche le bollicine tricolori non sono da meno: record storico nel 2011 con 294 milioni di bottiglie vendute nel mondo (+19%)</strong>, ha calcolato la Coldiretti, conquistando anche i palati raffinati (e nazionalisti) dei cugini d'oltralpe; in Francia lo spumante italiano ha messo a segno +44%.</p>
<p> </p>
<p>Non solo vino anche olio, altro grande brand tricolore. <strong>In contemporanea con Vinitaly si svolge infatti <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/sol-2012" target="_blank">Sol</a>, salone internazionale dell'olio extravergine. </strong>Tra i padiglioni spazio anche al meglio dell'agroalimentare italiano di qualita' con il sesto <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/agrifood-club-2012" target="_blank">Agrifood Club</a>, e agli accessori e alle attrezzature per la cantina e il frantoio in mostra a <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/enolitech-2012" target="_blank">Enolitech</a>.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vinitaly_27.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-la-46-edizione-del-vinitaly-4300-espositori-tra-brindisi-e-dibattiti</link>
					<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-la-46-edizione-del-vinitaly-4300-espositori-tra-brindisi-e-dibattiti</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Vinitaly: la solidarietà in tavola con la comunità si Sant'Egidio]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-trattoria_de_gli_amici.jpg"/><br/><p>Verona - Dalla cooperativa di Trastevere ai grandi chef internazionali del <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinitaly-2012" target="_blank">Vinitaly</a>, il Salone internazionale del vino e distillati che si svolgerà a Verona dal 25 al 28 marzo 2012. L<strong>a "Trattoria de Gli Amici' - progetto della <a href="http://www.santegidio.org/">Comunità di Sant'Egidio</a> per favorire l'inserimento e l'integrazione delle persone disabili nel mondo del lavoro - farà infatti il proprio debutto accanto alle star culinarie presenti nella &lsquo;Cittadella della gastronomia'</strong>; autentico epicentro del gusto allestito alla Fiera di Verona in occasione della rassegna mondiale del vino. <strong>Una promozione sul campo per i 16 ragazzi disabili che lavorano in trattoria</strong>, conquistata grazie al successo delle specialità romane proposte e alla professionalità di un personale (cuochi, camerieri, sommelier) che prima di mettersi al lavoro ha frequentato con successo i corsi di "cucina inclusiva" organizzati da Sant'Egidio.</p>
<p> </p>
<p>Ma al Vinitaly in primo piano è soprattutto l'utilità dell'iniziativa, che è una sorta di fucina della solidarietà. <strong>I vini sono infatti quelli di Wine for Life: un progetto della Comunità cui aderiscono grandi e piccoli produttori per la lotta contro l'Aids in Africa. </strong>Tutti gli utili della Trattoria, oltre ad alimentare un sistema di lavoro solidale, sono finalizzati all'autofinanziamento e al sostegno dei progetti di solidarietà internazionale della Comunità di Sant'Egidio.</p>
<p> </p>
<p>"La solidarietà rientra nel claim di Vinitaly &lsquo;The World We Love' - ha detto la brand manager di Vinitaly, Elena Amadini - e la rassegna mondiale del vino, che da anni fa da cassa di risonanza al progetto Wine for Life, quest'anno ha voluto riconoscere l'impegno e la professionalità dei ragazzi della comunità di Sant'Egidio".<br />Per il portavoce della Comunità di Sant'Egidio, Mario Marazziti: "La solidarietà è un valore aggiunto per uscire dalla crisi. Un grande prodotto italiano che si unisce alla qualità, unica, del cibo e del vino tricolore nel mondo. E' questa la proposta della Comunità di Sant'Egidio con i programmi Wine e Food for Life. <strong>La Trattoria de Gli Amici è la punta avanzata di questo: disabili che non sono un peso per la ristorazione e le aziende, ma qualità in più</strong>. Professionalità, clima, attenzione. Da difficoltà a chance. Un percorso oggi replicabile anche in altri settori del nostro Paese. Grazie a Vinitaly per aver fatto questa scelta con noi".</p>
<p> </p>
<p><strong>A seguire il gruppo di 8 ragazzi in trasferta a Verona - tra questi anche un sommelier astemio - i volontari della Comunità.</strong> Alla &lsquo;Cittadella della gastronomia' la Trattoria sarà guidata dallo chef Marco Milani e alle pareti saranno esposti i quadri realizzati dagli artisti disabili dei Laboratori d'arte della Comunità di Sant'Egidio.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-trattoria_de_gli_amici.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/vinitaly-la-solidarieta-in-tavola-con-la-comunita-si-santegidio</link>
					<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Vini da terre confiscate alla mafia in mostra a Vinitaly]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vini_terre_confiscate_mafia.jpg"/><br/><p>Roma -  <strong>Saranno i beni sottratti alle mafie e i vini prodotti sulle terre confiscate i protagonisti dello stand del Pon Sicurezza alla 46esima edizione del <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinitaly-2012" target="_blank">Vinitaly</a>,</strong> il Salone internazionale del vino e distillati in programma dal 25 al 28 marzo a Verona, nello stand <a href="http://www.sicurezzasud.it/">Pon Sicurezza</a>. La presenza del Programma gestito dal Ministero dell'Interno e cofinanziato dall'Unione Europea a Verona ha lo scopo di far conoscere l'azione del Pon Sicurezza in materia di <strong>recupero e riqualificazione dei beni confiscati alla criminalita' organizzata.</strong> Il Programma fino ad oggi ha stanziato 61 milioni di euro per questo tipo di interventi, grazie ai quali <strong>i beni un tempo appartenuti alla mafia stanno tornando a vivere in nome della legalita'. Su terreni improduttivi, a lungo abbandonati, sono nate aziende agricole gestite da cooperative sociali che producono vini di qualita'</strong> riconosciuti a livello nazionale e internazionale.</p>
<p> </p>
<p>Reinserendo le terre delle mafie nel circuito dell'economia legale, il Pon Sicurezza persegue uno dei suoi obiettivi principali: f<strong>avorire la crescita economica e sociale di quelle regioni del Sud Italia in cui la presenza della criminalita' organizzata ha a lungo ostacolato sviluppo ed economia legale</strong>. Lo stand del Pon Sicurezza si trovera' al Padiglione 2 della Regione Sicilia, di fronte allo spazio dedicato al <strong>marchio <a href="http://www.centopassisicilia.it/">Centopassi</a>, che individua i vini coltivati nelle terre confiscate nell'Alto Belice Corleonese</strong>. Presso lo stand del Pon, attraverso pannelli fotografici verrà raccontata la storia dei beni confiscati e dei progetti finanziati dal Programma.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vini_terre_confiscate_mafia.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/vini-da-terre-confiscate-alla-mafia-in-mostra-a-vinitaly</link>
					<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/vini-da-terre-confiscate-alla-mafia-in-mostra-a-vinitaly</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Debutta a Vinitaly il Pecorino di Offida, la nuova Docg delle Marche]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pecorino_di_offida_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Una nuova <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Denominazione_di_origine_controllata_e_garantita">Docg</a>, il Pecorino di Offida, vino caratteristico del Piceno, è il fiore all'occhiello con cui la Regione Marche si presenterà alla 46 edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinitaly-2012" target="_blank">Vinitaly</a>,</strong> il Salone internazionale del vino e distillati che si terrà a Verona dal 25 al 28 marzo. <strong>Per l'occasione saranno organizzati percorsi sensoriali con assaggi del patrimonio enologico marchigiano</strong>: Verdicchio, Vernaccia di Serrapetrona, vini biologici, autoctoni e <strong>una terrazza per degustazioni non stop di oltre 200 vini</strong>. Saranno presenti 105 aziende della Regione tra consorzi, cantine e produttori, per rappresentare una realta' forte di un export che a segnato nel 2011 +8%, superando i 44 milioni di euro di fatturato.</p>
<p> </p>
<p>Una crescita trainata, non solo dal terzo vino bianco piu' esportato al mondo, il Verdicchio (14 milioni di bottiglie prodotte, pari al 78% della produzione regionale a denominazione e 22 milioni di euro di fatturato nel 2011), ma anche dai vitigni autoctoni. A fronte di una diminuzione dei consumi sul mercato interno, il Pecorino delle Marche vanta, infatti, tra i maggiori tassi di crescita (+26,5%). <strong>Un vino emergente, per il quale si prevedono 400 mila bottiglie prodotte l'anno per un valore di 2 milioni di euro</strong> (17.300 nella fase di lancio). Un bianco che va ad arricchire il panorama enologico marchigiano che oggi conta 15 Doc, 5 Docg (tra cui i Castelli di Jesi Verdicchio Riserva, il primo nome di vino comparso nella piu' antica etichetta italiana) e l'Igt Marche.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pecorino_di_offida_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/debutta-a-vinitaly-il-pecorino-di-offida-la-nuova-docg-delle-marche</link>
					<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/debutta-a-vinitaly-il-pecorino-di-offida-la-nuova-docg-delle-marche</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Profumo di mare nelle cucine del carcere di Volterra per il quinto appuntamento di Cene Galeotte]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cene_galeotte_9.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Venerdì 23 marzo, nella casa di reclusione di Volterra (Pisa), lo chef Daniele Pescatore del ristorante <a href="http://www.cenacolodelpescatore.it/">Cenacolo del Pescatore</a> di Firenze, guiderà i detenuti/cuochi, alle prese con la realizzazione di un menu creativo a base di pesce</strong>: Tre sfizietti partenopei al boccone, Scampo Filato e Passatina di Cavolfiori, Lasagnetta ai Calamari in Salsa di Pinoli, Risotto al Nero, Sfoglie di Baccalà e Pachino, Zuppa di Pesce del Pescatore, Cheese Cake al Caprino</p>
<p> </p>
<p>Per i partecipanti al quinto appuntamento delle <strong><a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/cene-galeotte-2011-2012" target="_blank">Cene Galeotte</a>, l'evento dall'anima sociale e benefica che vede i detenuti impegnati nella preparazione di otto cene d'autore </strong>realizzate con cadenza mensile fino a giugno 2012, il portone si aprirà alle 19.30. Come da tradizione l'aperitivo sarà consumato all'interno del cortile, nello spazio sotto le antiche mura. <strong>Nella cappella, invece, trasformata per l'occasione in una sala da pranzo con tanto di candele, camerieri/deyenuti dall'impeccabile servizio, sarà servito il menu della cena</strong>. Ad accompagnare i piatti, i vini offerti dall'azienda Guidi di San Gimignano, serviti dai sommelier della Fisar di Volterra.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Il ricavato della cena, 35 euro il prezzo a persona, come sempre sarà integralmente devoluto alla campagna internazionale "<a href="http://fondazioneonlus.altervista.org/">Il Cuore si scioglie</a>" </strong>che dal 2000 vede impegnata Unicoop Firenze, insieme al mondo del volontariato laico e cattolico nella realizzazione di progetti umanitari. L'iniziativa, giunta alla sesta edizione, è realizzata grazie ad Unicoop Firenze, che come ogni anno fornirà le materie prime e assumerà i detenuti retribuendoli regolarmente. Un ruolo fondamentale è ricoperto dalla Fisar delegazione di Volterra, che oltre al servizio vini seleziona le otto aziende che offriranno i prodotti in abbinamento al menu.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cene_galeotte_9.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/profumo-di-mare-nelle-cucine-del-carcere-di-volterra-per-il-quinto-appuntamento-di-cene-galeotte</link>
					<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/profumo-di-mare-nelle-cucine-del-carcere-di-volterra-per-il-quinto-appuntamento-di-cene-galeotte</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Basta soldi pubblici al "pecorino" prodotto in Romania]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pecorino_1.jpg"/><br/><p>Roma - "Finalmente ha vinto il buonsenso. E' un grande risultato della nostra mobilitazione <strong>l'annuncio della cessione da parte della finanziaria del Ministero dello Sviluppo economico Simest delle quote di partecipazione in Lactitalia, la società che produce in Romania i formaggi pecorino e caciotta che fanno concorrenza alle produzioni del vero Made in Italy"</strong>. E' quanto afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel ricordare che "si è conclusa positivamente la battaglia della Coldiretti, delle associazioni dei consumatori e di 2215 i comuni, 12 regioni, 26 province, 41 Camere di Commercio  e 119 tra Comunità Montane, Consorzi di Tutela e altri enti come Unioncamere, che hanno adottato delibere con le quali si denunciava che <strong>le operazioni di sostegno dell'Italian sounding, da parte della Simest, determinano danni gravi </strong>in quanto bloccano ogni potenzialità di crescita delle imprese italiane a causa della "saturazione"del mercato <strong>con prodotti che richiamano qualità italiane senza essere di origine nazionale,</strong> impedendo ai consumatori di effettuare una corretta comparazione sulla base della diversa qualità e convenienza con  prodotti autentici del Made in Italy".</p>
<p> </p>
<p>"Una vicenda incredibile si è chiusa positivamente ma ci chiediamo - ha precisato Marini - <strong>in quali altre occasioni ci sia stata una cattiva utilizzazione delle risorse pubbliche come questa senza che nessuno se ne occupasse o intervenisse</strong>. Per questo ora l'impegno del Governo e del Parlamento deve essere rivolto a <strong>vietare per legge il finanziamento pubblico di prodotti realizzati all'estero che imitano il vero Made in Italy</strong>. Occorre - ha concluso Marini - avere la forza di distinguere la vera internazionalizzazione da quelle forme di delocalizzazione aggravate dall'uso improprio del "marchio Italia" che danneggiano il Paese facendo perdere occupazione e svilendo il valore del Made in Italy, costruito con sacrifici da generazioni di imprenditori".</p>
<p> </p>
<p>Per quanto riguarda la questione della societa' Lactitalia attraverso un comunicato  è stato annunciato che, ''<strong>Simest ha portato a conclusione la procedura di partecipazione alla societa', dalla quale e' uscita con la cessione delle quote'</strong>' dando ''piena adesione al rafforzamento del contrasto all'italian sounding e alla diffusione del made in Italy, cosi come indicato da una recente direttiva del Ministero dello sviluppo economico''. ''Simest ha prontamente recepito la direttiva in materia agroalimentare emanata dal Ministero dello Sviluppo Economico, che prevede l<strong>a revoca di partecipazioni deliberate, qualora le imprese pongano in essere pratiche commerciali in grado di indurre in errore i consumatori, anche nei mercati esteri, circa l'origine italiana dei prodotti commercializzati</strong>, sia attraverso elementi specifici dei prodotti stessi che del relativo packaging''.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pecorino_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/basta-soldi-pubblici-al-pecorino-prodotto-in-romania</link>
					<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Aumentano le vendite dei vini di qualità nei supermercati]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vini_3.jpg"/><br/><p>Roma - Le vendite del vino nella Grande Distribuzione risentono ancora della crisi, ma con segnali interessanti come <strong>la crescita dei vini nella fascia superiore ai 5 euro che registra nel 2011 un +11,1%</strong> a volume sull'anno precedente, confermando che <strong>gli italiani, anche al supermercato, comprano meno vino, ma di maggiore qualità. </strong>Se le vendite globali di vino confezionato fanno segnare un - 0,9%, quelle delle bottiglie da 75cl, al contrario, sono in crescita in due fasce di prezzo, quella bassa e quella alta: quella inferiore ai 3 euro, con un moderato aumento dello 0,6% a volume, e<strong> quella superiore ai 5 euro con un +11,1% a volume.</strong></p>
<p> </p>
<p>L'anteprima dell'indagine condotta da SymphonyIRI Group per <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinitaly-2012">Vinitaly </a>(Verona, 25-28 marzo) sul mercato del vino nella grande distribuzione nel 2011 mostra anche che le vendite di vino in brik sono stazionarie, nonostante le promozioni crescenti, che <strong>i bottiglioni da un litro e mezzo sono in forte calo, che le bottiglie a denominazione d'origine crescono dell'1,1%</strong> a volume con un prezzo medio a litro di 4,1 euro.<strong> Si conferma la crescita del vino a marca commerciale delle catene distributive (+11% a volume),</strong> in linea con la tendenza degli ultimi tre anni .</p>
<p> </p>
<p>Interessanti anche le classifiche dei vini più venduti <strong>in assoluto nei supermercati: ai primi posti, nell'ordine, Lambrusco, Sangiovese e Montepulciano d'Abruzzo, mentre tra i vini "emergenti", cioè col maggior tasso di crescita, troviamo al primo posto il Pignoletto dall'Emilia (+29,6%) e al secondo una new entry, il Pecorino da Marche e Abruzzo (+26,5%)</strong>. Va notata anche la crescita notevole di un vino nobile come il Brunello di Montalcino che aumenta le vendite del 14,8% e di vini di qualità come il Gavi (+ 14,4%) e il Rosso di Montalcino (+11,1%).</p>
<p> </p>
<p>"<strong>Il dato sulle vendite del Brunello conferma che i consumatori ormai sanno di poter comprare vino di qualità nella Grande Distribuzione</strong> - ha commentato Gianluca Di Venanzo, rappresentante di <a href="http://www.federdistribuzione.it/">Federdistribuzione</a>, l'Associazione che rappresenta la maggioranza delle aziende della Gdo, al convegno di Vinitaly e Direttore generale di Despar - Una considerazione confortata dalle crescenti vendite di vino sopra i 5 euro, un segmento ancora contenuto, ma che si sta progressivamente affermando sostenendo l'intera crescita del mercato. La Gdo rappresenta un canale sempre più rilevante per il vino e il cliente è ancor più esigente, per questo crediamo che debba intensificarsi il dialogo con le cantine <strong>per migliorare ulteriormente l'offerta di vino ai consumatori".</strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vini_3.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/aumentano-le-vendite-dei-vini-di-qualita-nei-supermercati</link>
					<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Record per le esportazioni di vino italiane con 4,4 miliardi di euro]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vino_1.jpg"/><br/><p>Verona - <strong>Record confermato per le esportazioni di vino italiane con 4,4 miliardi di euro grazie alla generalizzata vocazione all'export di grandi e piccoli produttori.</strong> Oltre 4.200 di loro saranno presenti a <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinitaly-2012">Vinitaly</a>, il Salone internazionale del vino e distillati che si svolgerà a Verona dal 25 al 28 marzo, per incontrare buyer in arrivo da oltre 100 Paesi.<br />Il valore dell'export enologico italiano ha superato i 4,4 miliardi nel 2011.<strong> Il dato cumulato sui 12 mesi, reso noto dall'Istat, dà incremento superiore al 12% in valore rispetto al 2010 e del 9% in volume per un totale di 24 milioni di hl</strong>. Confermate quindi le rosee aspettative degli scorsi mesi.  S<strong>tati Uniti, Germania, Regno Unito i nostri primi importatori in valore</strong>, rispettivamente con 948, 919 e 509 milioni di euro. La classifica cambia in termini di quantità, con Germania e Regno Unito davanti agli Stati Uniti, rispettivamente con quasi 716.000, oltre 338.600 e più di 297.300 hl.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Dati che confermano come il vino italiano piaccia nel mondo</strong>, ma soprattutto che i nostri produttori meritano la leadership, con una quota di mercato internazionale nel 2010 del 22%. Tutto questo nonostante la crisi economica e l'euro forte, i competitor sempre più agguerriti ma non sempre all'altezza. <br /><strong>«C'è stata negli ultimi anni una crescita della professionalità dei nostri produttori, anche di quelli di piccole dimensioni, che hanno imparato a rapportarsi con i trader internazionali</strong> - dice Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere -. Così a fianco di grandi nomi è sempre più facile trovare piccoli produttori che si fanno apprezzare nei ristoranti e nei wine bar di tutto il mondo. Ognuno trova il proprio canale o la sua nicchia di mercato in base a quelle che sono le proprie potenzialità e questo è un altro dato positivo perché dimostra una generalizzata propensione all'export».</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vino_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/record-per-le-esportazioni-di-vino-italiane-con-44-miliardi-di-euro</link>
					<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/record-per-le-esportazioni-di-vino-italiane-con-44-miliardi-di-euro</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Piu' attenti alla spesa 6 italiani su 10: aumentano tempo e offerte, calano acquisti e sprechi]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_9.jpg"/><br/><p>Roma - <strong> Le tavole degli italiani si sono impoverite in quantità nel 2011 con meno carne bovina (-0,1 per cento), carne di maiale e salumi (-0,8 per cento), ortofrutta (-1 per cento) e addirittura latte fresco (-2,2 per cento)</strong>. E' quanto afferma la <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldirett</a>i nel commentare lo studio di intesa San Paolo che evidenzia un calo della spesa degli italiani pari all'1,5 per cento a prezzi costanti nel 2011, con una spesa procapite per l'agroalimentare al di sotto dei 2400 euro annui su livelli di quasi trent'anni fa. Gli italiani - sottolinea la Coldiretti - <strong>hanno ridotto i consumi di carne e frutta invertendo la tendenza all'aumento che si è verificata negli ultimi 30 anni </strong>durante i quali i consumi procapite in grammi al giorno erano passati per la carne da 206 del 1980 a 241 del 2010 e per la frutta da 308 del1980 a 418 del 2010.</p>
<p> </p>
<p><strong>Per risparmiare nel 2011 p iu' di sei italiani su dieci (61 per cento) nel 2011 hanno modificato i propri comportamenti di acquisto confrontando con piu' attenzione i prezzi nel momento di riempire il carrello della spesa</strong>, secondo l'indagine Coldiretti/Swg. Il 59 per cento degli italiani nel 2011 è andato alla ricerca delle offerte 3 x 2 in misura maggiore rispetto al passato per effetto della crisi che di fatto - sottolinea la Coldiretti - ha allungato il tempo trascorso a fare la spesa degli italiani che tagliano gli acquisti di istinto e prestano piu' attenzione ai prodotti che mettono nel carrello. La maggioranza degli italiani (55 per cento) infatti ha aumentato - precisa la Coldiretti - il tempo dedicato a fare la spesa. I<strong>l 57 per cento degli italiani ha peraltro ridotto lo spreco di cibo per effetto della crisi</strong>. Tra coloro che hanno ridotto lo spreco il 47 per cento lo ha fatto - sottolinea la Coldiretti - facendo la spesa in modo più oculato, il 31 per cento riducendo le dosi acquistate, il 24 per cento utilizzando quello che avanza per il pasto successivo e il 18 per cento guardando con più attenzione alla data di scadenza. Per effetto dell'aumento record dei prezzi dei carburanti, la spesa per trasporti, combustibili ed energia elettrica delle famiglie italiane ha sorpassato nel 2011 quella per gli alimentari, secondo l'analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia a causa di questi rincari, <strong>il costo per trasporti, combustibili ed energia elettrica è stimato complessivamente  pari  al 19,1 per cento della spesa totale, contro il 19 per cento della spesa alimentare. </strong>Un cambiamento che - precisa la Coldiretti - riflette l'andamento dei prezzi sul mercato dove un litro di gasolio costa piu' di un litro di latte o di un chilo di pasta. Bisogna evitare il rischio reale che - conclude la Coldiretti - le famiglie italiane per far fronte ai rincari energetici in un momento di crisi siano costrett<strong>e a risparmiare con l'acquisto di cibo a basso prezzo, a cui puo' corrispondere anche bassa qualità e rischi per la salute. </strong></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_9.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/piu-attenti-alla-spesa-6-italiani-su-10-aumentano-tempo-e-offerte-calano-acquisti-e-sprechi</link>
					<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/piu-attenti-alla-spesa-6-italiani-su-10-aumentano-tempo-e-offerte-calano-acquisti-e-sprechi</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Crolla la spesa delle famiglie italiane, si torna indietro di 30 anni]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_8.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Il carrello della spesa delle famiglie italiane è sempre piu' povero. Secondo un rapporto di Intesa Sanpaolo "si deve tornare ai primi anni '80 per scendere al di sotto dei 2.400 euro annui destinati al comparto agro-alimentare</strong>". I consumi di prodotti alimentari, bevande e tabacchi nel 2011 mostrano un calo dell'1,5% a prezzi costanti. In termini di spesa procapite, <strong>si è tornati indietro di quasi 30 anni.</strong> La tendenza è in parte strutturale, legata ad esempio al minore consumi di alcune voci quali il tabacco, ma "segnala anche le evidenti difficoltà del consumatore italiano che, a fronte delle tensioni sul mercato del lavoro e sul reddito disponibile, riduce ulteriormente gli sprechi e modera gli acquisti anche in un comparto dei bisogni poco comprimibili come l'agroalimentare". Nel rapporto, si evidenzia inoltre che <strong>"l'incremento della disoccupazione unito agli effetti delle manovre di correzione dei conti pubblici sulle famiglie fanno prevedere una nuova riduzione dei consumi". Consumi che "continueranno ad essere molto prudenti a fronte di risorse reddituali sempre piu' scarse" </strong></p>
<p> </p>
<p>Per <a href="http://www.federconsumatori.it/default.asp">Federconsumatori</a> "<strong>I dati diffusi da Intesa Sanpaolo sulla spesa delle famiglie confermano il quadro drammatico sul disagio degli italiani</strong>, che purtroppo già conosciamo. L'elemento che continua a destare fortissima preoccupazione è il pesante calo dei consumi nel settore alimentare, che secondo i nostri dati si è attestato nel 2011 a ben oltre il -4,8%. Tale contrazione, complessivamente, ammonta a -6,3 miliardi di Euro nel mercato, <strong>pari ad una minor spesa di 264 Euro annui a famiglia, che certifica il malessere delle famiglie.</strong> Come denunciamo da tempo, si tratta di una situazione gravissima: quando la crisi arriva ad intaccare persino i consumi alimentari vuol dire che il potere di acquisto delle famiglie ha raggiunto livelli davvero allarmanti.In quest'ottica appare sempre più assurdo e controproducente anche solo immaginare di aumentare ulteriormente l'IVA (dal 21 al 23% e dal 10 al 12%). Un'operazione simile avrebbe effetti disastrosi sui consumi e sull'intera economia. <strong>Piuttosto che per affossarla ulteriormente è indispensabile agire in direzione di un rilancio dell'economia</strong>, basato su investimenti per la ricerca e l'innovazione. Le risorse necessarie per tali misure dovranno essere reperite attraverso il recupero dell'evasione fiscale, una maggiore tassazione su rendite finanziarie e grandi patrimoni".</p>
<p>"</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_8.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/crolla-la-spesa-delle-famiglie-italiane-si-torna-indietro-di-30-anni</link>
					<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/crolla-la-spesa-delle-famiglie-italiane-si-torna-indietro-di-30-anni</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Il siciliano Mario Ragona è il miglior pasticcere d'Italia]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-mario_ragona_1.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> Sono stati oltre 300 i cuochi che hanno partecipato ai campionati promossi dalla Fic a<a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/tirreno-ct-2012" target="_blank"> Tirreno C.T</a>. per la XII edizione degli Internazionali d'Italia di Alta Cucina </strong>e contemporaneamente al X Campionato Nazionale e alla terza edizione del "Grand Junior Cooking Contest" per gli chef emergenti. In quattro giorni sono stati preparati oltre 500 piatti tra antipasti, piatti unici e dessert, giudicati da una giuria composta da oltre 30 cuochi giudici appartenenti alla Fic.</p>
<p> </p>
<p><strong>Si chiama <a href="http://www.marioragona.it/blog/?page_id=2">Mario Ragona </a>e viene da Firenze il miglior pasticcere d'Italia che si è aggiudicato  il 1° posto assoluto per la categoria Seniores di Pasticceria</strong> con il punteggio più alto della categoria 98,50 punti (Cat D2), <strong>vincendo così 2 Medaglie d'oro, 1 Medaglia d'argento, Trofeo Internazionali d'Italia e il Titolo di Campione Italiano di Pasticceria Seniores. </strong><br />Il trentunenne campione di origine siciliana, ha presentato <strong>tre sculture in zucchero, pastigliaggio e aerografia, spaziando dai temi di design ed eleganza, al piccolo Pinocchio in versione Walt Disney (nella foto).</strong> Le nuove tecniche di pasticceria artistica presentate da Ragona hanno affascinato la giuria composta da esperti di livello internazionale e conquistato il pubblico presente. Questo giovane talento della pasticceria italiana <strong>ha collezionato, in questi anni, numerosi riconoscimenti di livello internazionale</strong>, già Campione Italiano nel 2010, ha vinto la Medaglia d'oro ai Campionati del Mondo di Lussemburgo (Culinary World Cup Lussemburgo) e altri prestigiosi premi.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-mario_ragona_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-siciliano-mario-ragona-e-il-miglior-pasticcere-ditalia</link>
					<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-siciliano-mario-ragona-e-il-miglior-pasticcere-ditalia</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[L'aumento dell'Iva costerà agli italiani oltre 1 milione di euro per la spesa alimentare]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_alimentare_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Il previsto aumento dell'Iva costerà agli italiani oltre un miliardo solo per le spese alimentari.</strong> E' quanto emerge da una analisi della <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti </a>sugli effetti dell'articolo 18 della manovra del Governo Monti che fa <strong>scattare dal primo ottobre 2012 un aumento del 2 per cento delle aliquote Iva del 10 per cento e del 21 per cento, applicate a numerosi prodotti alimentari.</strong> Un aumento che - sottolinea la Coldiretti - non mancherà di determinare ulteriori effetti depressivi sulla spesa per i generi alimentari che nel 2011 sono calati dell' 1,3 per cento secondo l'Istat. <strong>Le tavole degli italiani si sono impoverite in quantità nel 2011 </strong>con meno carne bovina (-0,1 per cento), pasta (-0,2 per cento) carne di maiale e salumi (-0,8 per cento), ortofrutta (-1 per cento) e addirittura latte fresco (-2,2 per cento). L'aumento dell'iva dal 21 al 23 per cento - conclude la Coldiretti - <strong>colpirebbe alcuni prodotti di largo consumo come l'acqua minerale, la birra e il vino</strong> ma anche specialità come i tartufi mentre a quello dal 10 al 12 per cento sono interessati <strong>dalla carne al pesce, dallo yogurt alle uova ma anche il riso, il miele e lo zucchero. </strong></p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_alimentare_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/laumento-delliva-costera-agli-italiani-oltre-1-milione-di-euro-per-la-spesa-alimentare</link>
					<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/laumento-delliva-costera-agli-italiani-oltre-1-milione-di-euro-per-la-spesa-alimentare</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Il gelato è rosa: nel 2011 in Italia oltre una impresa su 3 è donna]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-gelato_7.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>L'imprenditoria femminile domina nel comparto della produzione di gelati e gelaterie-pasticcerie. In media in Italia, il 35% per cento delle imprese individuali del settore nel 2011 ha un titolare donna</strong>, secondo i dati elaborati da Unioncamere Toscana - Registro Imprese. <br /> Il campo della dolcezza sembra quindi appartenere alle donne, che in questo mondo trovano spesso la via per il successo.<strong> La percorrono quasi 4mila, per la precisione 3.794 imprenditrici in tutto il Paese</strong>. Fare gelato, infatti, si conferma uno dei business più promettenti del momento.<br /> <strong>Il tasso di femminilizzazione varia dal 20 %% del Trentino Alto Adige - dato più basso - al record molisano, dove un titolare su 2 di gelateria è donna.</strong> Le donne sono in ottima posizione anche in Sardegna (48%%%), Abruzzo (47 %%%), Liguria (46 %%%) ed Emilia Romana (42 %%). In Toscana, dove la tradizione gelatiera è nata grazie al genio di Bernardo Buontalenti nel Rinascimento, le imprese femminili del settore produzione di gelati e gelaterie/pasticcerie sono il 39 %, mentre il tasso di femminilizzazione del mondo imprenditoriale si ferma sotto il 25 % (23,8 % secondo gli ultimi dati diffusi). <br /> <br /><strong>Le donne saranno protagoniste anche al <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/firenze-gelato-festival-2012" target="_blank">Firenze Gelato Festival </a>che tornerà a Firenze dal 23 al 27 maggio 2012 </strong>con un'attenzione particolare per chi desidera aprire una attività, un palinsesto ricco di eventi e la promessa di far vivere a tutti i visitatori una indimenticabile esperienza multisensoriale nel mondo del gusto. Per i gelatieri affermati e le giovani leve che avranno la possibilità di portare le proprie idee e il proprio saper fare al Firenze Gelato Festival, la manifestazione sarà una vetrina unica per accrescere le possibilità di business. Per il pubblico <strong>il programma comprende dagli assaggi dei gusti più innovativi alle sperimentazioni dei giovani maestri gelatieri, dai percorsi formativi al lato più spettacolare degli show cooking, dai percorsi olfattivi alle mostre dedicate alla storia del gelato</strong>, con la promessa di aprire le porte della città a centinaia di migliaia di gourmet. <br />E proprio una donna, Barbara Scudieri, titolare della Gelateria Procopio di via Pietrapiana a Firenze, ha inventato lo scorso anno il gusto più votato dai visitatori del Firenze Gelato Festival 2011, il gusto alla mandorla al profumo di arancia e pistacchio, confermando che la creatività femminile unita all'iniziativa imprenditoriale.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-gelato_7.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-gelato-e-rosa-nel-2011-in-italia-oltre-una-impresa-su-3-e-donna</link>
					<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-gelato-e-rosa-nel-2011-in-italia-oltre-una-impresa-su-3-e-donna</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Dalla Toscana un modello per il primo pane Dop]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pane_toscano_dop.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Ribollita, zuppa di fagioli, panzanella, pappa col pomodoro. Sono soltanto alcune delle declinazioni del pane toscano che presto potrebbe avere il riconoscimento di Dop</strong>. Alla 32 esima edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/tirreno-ct-2012" target="_blank">Tirreno C.T.</a>, il salone dell'ospitalità e della ristorazione, in corso a CarraraFiere fino all'8 marzo, è stato presentato anche l'ambizioso progetto presso lo spazio di Assipan, il Sindacato italiano Panificatori (sezione di Massa Carrara). <br /> <br /><strong>Pane toscano "sciocco" Dop.</strong> Tre sono gli ingredienti caratteristici: lievito madre, farina di grano tenero e acqua. <strong>E su questi tre ingredienti si basa il disciplinare che prevede un marchio che renderà il pane toscano riconoscibile.</strong> L'avvio delle pratiche per il riconoscimento della Dop è stato avviato nell'ottobre 2001 con il contributo determinante delle istituzioni scientifiche toscane. Dopo la lettura, la procedura prevede che il disciplinare venga pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale italiana per essere successivamente inviato a Bruxelles per l'ultima fase comunitaria dell'iter burocratico. <strong>Il marchio "C.P.T. Pane Toscano a Lievitazione Naturale", è stato Registrato dal consorzio a cui è affidata la sua tutela e promozione.</strong> Il consorzio detiene il "<a href="http://www.panetoscano.net/consorzio_il_marchio.html">disciplinare del pane Toscano Dop</a> e la qualità del pane è garantita dal sistema di controllo adottato dal Consorzio, che copre l'intera filiera produttiva.<br /><strong>Nel disciplinare è previsto l'utilizzo di grani provenienti solo dalla Toscana e farine garantite dai molini toscani ai panificatori aderenti al Consorzio.</strong> Per "Pane Toscano a Lievitazione Naturale" s'intende il prodotto ottenuto da farina di grano tenero toscano di tipo "0" (a basso contenuto di glutine e con il mantenimento del germe che rimane parte integrante della farina), lievito naturale (pasta acida) e acqua. Il frumento tenero utilizzato deve essere prodotto e molito in Toscana. Quindi le farine dovranno essere ottenute da un mix di grani provenienti da varie parti della Toscana, per ottenere il massimo della qualità.<br /> <br /><strong>I pani con un riconoscimento.</strong> Si va da Lariano a Terni, da San Gaudenzio a Laterza, da Pontremoli a Borgopace per i pani che hanno una riconoscibilità propria mentre  crescono i riconoscimenti a livello nazionale e comunitario come la coppia ferrarese Igp, il pane casereccio di Genzano Igp e il pane di Altamura Dop e anche il pane di Matera Igp.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pane_toscano_dop.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/dalla-toscana-un-modello-per-il-primo-pane-dop</link>
					<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/dalla-toscana-un-modello-per-il-primo-pane-dop</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Record di presenze alla sesta edizione di Olio Capitale]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-olio_capitale_9.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> Un bilancio tutto in positivo quello della sesta edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/olio-capitale-2012" target="_blank">Olio Capitale</a></strong>, il Salone degli oli extra vergini tipici di qualità che si è appena conclusa a Trieste. <strong>Record di produttori present</strong>i, con superficie espositiva ampliata a un quarto padiglione, <strong>e di visitatori che hanno raggiunto circa le 7 mila presenze</strong>, +15% rispetto alla scorsa edizione. <strong>Record storico anche di giurati popolari nel Concorso Olio Capitale</strong>, ben 124, a riprova che la partecipazione del grande pubblico è in crescita infine, grande afflusso e banchi sempre pieni per le lezioni della Scuola di Cucina di Olio Capitale.</p>
<p> </p>
<p>"Un'edizione importantissima, sono stati tantissimi i visitatori paganti, a<strong>bbiamo superato il  record delle passate edizion</strong>i, abbiamo portato un incredibile numero di buyer selezionatissimi" ha commentayo Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio di Trieste, che attraverso l'Azienda Speciale Aries organizza Olio Capitale.<br /> <strong>Soddisfazione anche da parte degli espositori</strong>: "Abbiamo avuto conferma di un interesse in crescita per il Tergeste Dop, anche grazie alle numerose degustazioni guidate degli oli della provincia di Trieste - nota Paolo Starec, presidente del Consorzio Tergeste Dop -. Riscontri positivi da parte del pubblico generico, dai triestini e soprattutto da austriaci e sloveni, ma anche dai <strong>visitatori professionali, in particolare dai buyer cinesi e australiani".</strong><br /> <br /><strong>Questa sarà ricordata come l'edizione del forte incremento di presenze dall'Estremo Oriente tra il pubblico specializzato.</strong> Operatori preparati ed estremamente competenti, giunti appositamente a Trieste per Olio Capitale, divenuto a livello internazionale, l'appuntamento per chi vuole una visuale completa degli extra vergini di qualità italiani.  Non solo Corea, Taiwan, Giappone, Cina: gli incontri d'affari, <strong>950 realizzati, hanno visto la partecipazione anche di buyer provenienti da tutta Europa e da Australia, Usa, Canada, Israele.</strong><br /> <br />Tra i tanti spunti e proposte lanciati nei giorni scorsi a Olio Capitale alcuni iniziano già ad attecchire. L<strong>'appello "Non lasciamo morire la ricerca olieicola italiana" è giunto fino a Bruxelles</strong>: "Il sistema agricolo europeo - evidenzia Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo -  è al centro di una fase di crisi e d'incertezza senza precedenti nella storia recente. I mercati sono affetti da una volatilità destinata a divenire nel futuro un fenomeno sistematico, il nostro sistema di offerta alimentare verrà messo duramente alla prova nei prossimi anni. In tale contesto, il settore olivicolo e oleicolo, non rappresenta, purtroppo, un'eccezione. Ciò che occorre è, innanzitutto, <strong>un impegno istituzionale per promuovere la conoscenza e l'innovazione come motori dello sviluppo</strong>. Una sfida, rispetto alla quale, gli investimenti nella ricerca, nella diffusione della conoscenza, nella condivisione delle innovazioni organizzative e di processo, devono portare un contributo importante. Obiettivi da perseguire con grande determinazione, poiché si tratta di ambiti realizzabili solo in presenza di una adeguata forza strutturale e organizzativa".<br /> <br /><strong>La giornata conclusiva ha offerto anche l'opportunità di conoscere meglio la figura dell'oleologo,</strong> nata venti anni fa proprio per iniziativa di Luigi Caricato, oleologo e scrittore: <strong>"L'oleologo non è semplicemente un esperto d'olio: è il corrispettivo dell'enologo</strong>, quindi una figura che affianca il produttore, ne segue la progettualità e fa sì che un olio non sia un semplice olio, ma un prodotto di qualità se non addirittura un'opera d'arte. È un processo spontaneo e culturale quello che ha portato alla creazione di questa figura. A livello formale il termine è ormai riconosciuto dall'enciclopedia Treccani e dall'Istituto linguistico europeo e stiamo lavorando, visto che non ha senso istituire un nuovo ordine, <strong>affinché l'oleologo possa divenire una specializzazione di altre professioni come l'agronomo, il perito agrario, il tecnologo alimentare".</strong><br /> <br /><strong>In chiusura, la proclamazione dei vincitori del concorso</strong>: "In quest'edizione abbiamo avuto 250 oli, di cui 45 dall'estero, tutti sono stati resi anonimi, sono stati preselezionati da un panel professionale - spiega Alberto Grimelli, cordinatore del Concorso-. <strong>Durante Olio Capitale i 5 finalisti per categoria sono stati degustati da tre giur</strong>ie e si è giunti così al verdetto finale su cui ha pesato per il 30% il giudizio dei ristoratori, per il 30% quello dei consumatori e per il 40% degli assaggiatori".<br /> <br />Ecco i vincitori della sesta edizione del Concorso Olio Capitale:<br /> <strong>Categoria Fruttato Leggero</strong><br />AZ. AGR. MARINO MAURIZIO - Principe - Ferla (SR)<br /> <strong><br />Categoria Fruttato medio</strong><br />AZIENDA AGRICOLA BIOLOGICA TITONE - Dop Valli Trapanasi - Trapani (TP)<br /> <br /><strong>Categoria Fruttato intenso</strong><br />OLEIFICIO LO CONTE - Convivio - Monocultivar Ravece - Ariano Irpino (AV)<br /> <br /><strong>MENZIONI D'ONORE - Giuria Popolare </strong><br />AZ. AGR. LIBRANDI PASQUALE - Monocultivar Nocellara del Belice - Vaccarizzo Albanese (CS)<br /> <br /><strong>MENZIONI D'ONORE - Giuria ristoratori</strong><br />OLEIFICIO LO CONTE - Convivio - Monocultivar Ravece - Ariano Irpino (AV)<br /> <br /><strong>MENZIONI D'ONORE - Giuria assaggiatori</strong><br />SOC. AGR. OLIOCRU - Ca' Bianca Oleum - Arco (TN)</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-olio_capitale_9.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/record-di-presenze-alla-sesta-edizione-di-olio-capitale</link>
					<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A Terre di Toscana i migliori vini della regione in degustazione]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-terre_di_toscana_2.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>L'11 e 12 marzo torna la quinta edizione di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/terre-di-toscana-2012" target="_blank">Terre di Toscana</a>, la più importante degustazione aperta al pubblico dedicata ai vini di una regione</strong> <strong>protagonista assoluta della vitivinicoltura italiana.</strong> Gli ambienti dell'Una Hotel di Lido di Camaiore, nel cuore della Versilia, vedranno ancora una volta riunite <strong>120 fra le migliori cantine</strong>, a partire da quelle che hanno fatto la storia del vino italiano, per arrivare alle più giovani che con entusiasmo abbracciano le nuove filosofie di un legame rispettoso e naturale con la terra. Tutte selezionate per rappresentare un affresco straordinario di territori, stili e tendenze.</p>
<p> </p>
<p>I produttori presenti spiegheranno la loro storia, il loro lavoro in vigna e in cantina, la filosofia che c'è dietro ai loro vini, illustrando le sensazioni e le emozioni che questi possono regalare. <strong>Le oltre 500 etichette in assaggio rappresenteranno il meglio del Chianti Classico e di Montalcino, di Bolgheri, Montepulciano e la Maremma</strong>, ma anche di territori emergenti che hanno colpito per la loro personalità come la Val d'Orcia ed il Montecucco, oltre ad autentiche curiosità enologiche che hanno di recente fatto parlare di sé come la Garfagnana o il Mugello.</p>
<p> </p>
<p>Terre di Toscana è da cinque anni un' occasione per appassionati e operatori che da tutta Italia e dall'estero scelgono questo appuntamento per avere un quadro delle nuove annate in commercio, in anticipo su <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/vinitaly-2012" target="_blank">Vinitaly</a> e alla vigilia di una nuova stagione turistica. <strong>Completeranno il quadro; seminari a tema, un'accurata selezione di specialità gastronomiche regionali e chef affermati che prepareranno e presenteranno al pubblico le loro creazioni.</strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-terre_di_toscana_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-terre-di-toscana-i-migliori-vini-della-regione-in-ustazione</link>
					<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A febbraio l'inflazione sale al 3,3%. E' record dei prezzi di verdure, pasta e caffè]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-verdure_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Secondo i dati Istat a febbraio l'inflazione e' salita al 3,3%</strong>, dal 3,2% di gennaio, ed aumenta dello 0,4% su base mensile. Il carrello della spesa, in un solo mese, costa lo 0,7% in piu': si tratta del rialzo maggiore dall'ottobre del 2008. A febbraio, l'l'Istituto nazionale di statistica rileva che i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza aumentano infatti dello 0,7% su base mensile e del 4,5% su base annua (+4,2% a gennaio).<strong> Rialzo record per la verdura ma anche per i prezzi di pasta, carne e caffe'.</strong> Il rialzo congiunturale dei prezzi degli Alimentari non lavorati e', secondo l'Istat, imputabile principalmente <strong>all'aumento dei prezzi dei vegetali freschi</strong> (+8,6%, -0,1% in termini tendenziali). Si rilevano incrementi su base mensile piu' moderati per i prezzi della frutta fresca (+1,5%), in flessione su base tendenziale (-2,3%) e per i prezzi del pesce fresco di mare di pescata (+2,1%, +5,9% in termini tendenziali) e del pesce fresco di mare di allevamento (+0,9%, +8,8% su base annua). Si segnala inoltre, nello stesso comparto, l'<strong>aumento congiunturale dello 0,4% della carne bovina</strong>, in crescita in termini tendenziali del 2,7%. Con riferimento agli alimentari lavorati, <strong>il prezzo della pasta sale su base mensile (+0,4%), mentre su base annua segna il +2,3%. Infine, continua ad aumentare il prezzo del caffe' (+0,7%, +14,7% rispetto a febbraio 2011).</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>"Questi dati rappresentano una "mazzata" per i cittadini, costretti a subire continui aumenti dei prezzi al dettaglio</strong>: una famiglia di 3 persone - spiega il Presidente del <a href="http://www.codacons.it/">Codacons</a>, Carlo Rienzi - spenderà, per andare al mercato a fare la spesa di tutti i giorni, 608 euro in più su base annua. <strong>Per una famiglia di 4 persone, la stangata, sempre per il solo carrello della spesa, equivale ad un aggravio pari a 657 euro all'anno".</strong><strong><br /></strong></p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-verdure_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-febbraio-linflazione-sale-al-33-e-record-dei-prezzi-di-verdure-pasta-e-caffe</link>
					<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Al via la 32° edizione di Tirreno C.T, fiera dedicata al mondo dell'ospitalità e della ristorazione]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-tirreno_c_t_2.jpg"/><br/><p>Roma - Il 2012 rappresenta la<strong> 32esima edizione per <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/tirreno-ct-2012" target="_blank">Tirreno C.T.</a>,</strong> la fiera organizzata da TirrenoTrade negli spazi di CarraraFiere e <strong>dedicata alle ultime novità nel settore delle forniture per alberghi, ristoranti, bar, pasticcerie, gelaterie e in generale strutture ricettive. Dal 4 al 8 marzo prossimi </strong>sono attesi, nei padiglioni della fiera, <strong>oltre 50 mila operatori del settore da tutta Italia</strong>, circa 300 espositori in rappresentanza di oltre 600 marchi commerciali nei circa 30 mila metri quadrati della rinnovata Fiera. <br />Vero cuore della manifestazione è l'incontro qualificato tra domanda e offerta di questo settore che è in continuo divenire: uno scambio commerciale che crea importanti giri d'affari per gli operatori del centro e nord Italia. Tirreno CT è anche riferimento per il mercato del sud Italia, dal momento che si qualifica come unico appuntamento del settore dell'Italia centrale.</p>
<p> </p>
<p>La fiera non è solo esposizione delle ultime novità nel settore e delle forniture per strutture turistiche, ma è anche il<strong> momento di un confronto grazie alla presenza di un ricco programma di eventi tra i quali seminari, convegni e tavole rotonde con i massimi rappresentanti del turismo e dell'offerta territoriale.</strong><br />Non mancheranno dimostrazioni professionali e concorsi organizzati dalle diverse Associazioni di categoria che partecipano attivamente alla manifestazione tra le quali quella dei Barman, i Gelatieri, i Maitre, Panificatori, Pasticceri, Pizzaioli, Sommelier e Cuochi. Saranno proprio queste associazioni ad animare il ricchissimo programma che prevede, tra l'altro,<strong> il concorso di Maitre dell'anno d'Italia e i campionati italiani di Barman, </strong>mentre la Federazione italiana cuochi promuoverà l'undicesima edizione del concorso culinario "Internazionali d'Italia" e il nono Campionato Nazionale di cucina. <strong>Nei giorni di fiera sarà presente il Forum nazionale della cioccolateria, pasticceria e panificazione, inoltre si svolgeranno le finali del concorso "Giropizza d'Europa" </strong>con i migliori pizzaioli del vecchio continente che saranno protagonisti di una grande sfida.<br /><strong>Un intero padiglione della fiera sarà da quest'anno dedicato alla promozione del Made in Italy agroalimentare, </strong>saranno presenti infatti, con stand istituzionali, le principali associazioni del settore del wine e food per presentare le loro eccellenze territoriali in abbinamento alla tecnologia che distingue l'Italia nel mondo.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-tirreno_c_t_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-la-32-edizione-di-tirreno-ct-fiera-dedicata-al-mondo-dellospitalita-e-della-ristorazione</link>
					<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Torna a Milano la settima edizione dell'Italia Beer Festival]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-italia_beer_festival_10.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Il mondo della birra artigianale italiana si incontrerà a Milano dal 9 all'11 marzo, nel corso della settima edizione dell'<a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/italia-beer-festival-milano-2012" target="_blank">Italia Beer Festival</a>, la manifestazione itinerante dedicata alla promozione della birra di qualità</strong>, che si terrà presso lo Spazio Antologico di via Mecenate. <br />Il Festival, organizzato dall'<a href="http://www.degustatoribirra.it/">Associazione Degustatori Birra</a>, è <strong>l'unica manifestazione d'Italia interamente dedicata al mondo dei microbirrifici artigianali</strong>, con veri e propri banchi di assaggio e appuntamenti pensati e strutturati per un pubblico variegato che va dal semplice appassionato all'intenditore. <br />Decine di birrifici artigianali italiani con centinaia di birre in degustazione, laboratori e corsi rivolti sia ai neofiti che ai cultori del settore, questo in sintesi il programma della tre giorni milanese più spumeggiante dell'anno.</p>
<p> </p>
<p>Nell'edizione 2012, oltre alle consuete degustazioni, a Milano sarà possibile partecipare anche ad <strong>incontri (tutti i giorni dalle ore 19.00) dedicati all'homebrewing, l'arte di farsi la birra in casa, che metteranno a confronto gli "homebrewers" e i birrai</strong> invitando i primi a sottoporre le loro creazioni al giudizio e all'esperienza dei secondi, traendone insegnamenti utili a<strong> migliorare e affinare i metodi di produzione casalinga</strong>. Non mancherà inoltre l'allestimento di uno spazio riservato al collezionismo birrario gestito dall'associazione Il Barattolo, che si propone di favorire lo scambio di oggetti collezionabili relativi al mondo della birra stimolando nel pubblico l'interesse per questa pratica.</p>
<p> </p>
<p>Lo spazio riservato al collezionismo birrario sarà operativo sabato 10 marzo a partire dalle ore 12 con l'apertura dello stand allestito dall'associazione che, accanto al raduno degli associati sia lombardi che del resto d'Italia, offrirà la possibilità agli appassionati cultori del settore di<strong> scambiarsi e barattare oggetti collezionabili relativi al mondo della birra (lattine, sottobicchieri, etichette, bicchieri, tappi, vassoi, insegne, cartoline,) </strong>e ai semplici curiosi di avvicinarsi a questa pratica collezionistica, consultando vari numeri della rivista bimestrale edita dall'Associazione o approfittando della competenza degli associati, che avranno modo di illustrare attraverso esempi pratici <strong>il significato e le finalità del collezionismo birrario e di offrire consulenza</strong> in merito agli oggetti dell'arte birraria su cui si concentrerà l'attenzione e la curiosità del pubblico.</p>
<p> </p>
<p>Inoltre, confermando una formula già sperimentata, l'edizione milanese dell'IBF riproporrà, <strong>accanto agli stand dedicati alla birra, i banchi d'assaggio di prodotti artigianali del settore gastronomico con i prosciutti San Daniele di Dok Dall'ava, i prosciutti cotti e le piadine di San Marino, il salame Varzi dop diThogan Porri, le specialità tirolesi, gli insaccati e i formaggi de Il Tagliere. </strong><br />L'IBF milanese vedrà affiancarsi le birre legate al territorio, realizzate con prodotti locali come castagne, tartufo o basilico, a quelle che si distinguono per originalità come La 30, una birra aromatizzata con la Damiana, un'erba nota per le qualità afrodisiache, o che si segnalano per la capacità di accogliere innovazioni, come le birre prodotte con luppoli orientali o coltivati nell'emisfero australe. <br /><strong>L'edizione 2012 del Festival ospiterà inoltre, la cerimonia premiazione del CIBA (Campionato Italiano delle Birre Artigianali)</strong>, la tradizionale competizione che, ormai dal 2006, vede le birre artigianali italiane contendersi la palma di migliore prodotto dell'anno, assegnata da una commissione di esperti degustatori che procedono per quattro mesi ad effettuare assaggi alla cieca all'insaputa dei birrai.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-italia_beer_festival_10.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/torna-a-milano-la-settima-edizione-dellitalia-beer-festival</link>
					<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Meno morti a causa dell'alcol ma dilaga il "binge drinking" tra i giovani]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-alcol.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Diminuisce la mortalità legata alla patologie connesse all'uso di alcol, ma tra i giovani il consumo resta ancora alto. Ciò che preoccupa è la pratica che si diffonde sempre di più tra i giovani di consumare bevande alcoliche in grande quantità in breve tempo fuori pasto.</strong> E la percentuale di ragazze tra 14 e 17 anni consumatrici di alcol, che è raddoppiata negli ultimi 15 anni. E' l'analisi del <a href="http://www.salute.gov.it/">Ministero della Salute</a> che ha pubblicato nell'ottava Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati da Ministero e Regioni in attuazione della legge-quadro 125/2001 in materia di alcol e problemi correlati al consumo di alcol<br /> Il documento trasmesso dal Ministro Renato Balduzzi, ai Presidenti di Camera e Senato - informa una nota -  presenta <strong>un quadro aggiornato sui consumi alcolici e sui comportamenti a rischio</strong>, gli interventi di contrasto attivati dal Ministero, i dati del monitoraggio dei servizi territoriali e delle iniziative delle Regioni su accesso ai trattamenti, prevenzione, informazione, aggiornamento professionale, promozione della ricerca e del volontariato.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>I dati confermano il passaggio dal tradizionale modello di consumo mediterraneo,</strong> con consumi quotidiani e moderati, incentrati prevalentemente sul vino, a un modello più articolato, che risente sempre più dell'influsso culturale nordeuropeo. <strong>Cresce ancora il fenomeno del binge drinking, cioè la pratica di consumare diverse bevande alcoliche in quantità in un breve arco di tempo:</strong> nel 2010 ha riguardato il 13,4% degli uomini e il 3,5% delle donne. Nella fascia tra i 18 e i 24 anni la percentuale di donne che pratica il binge drinking sale al 9,7 %. <br /><strong>I consumatori fuori pasto sono notevolmente aumentati nel corso dell'ultimo decennio: </strong>dal 33,7 % al 41,9% i consumatori tra i 18 e 24 anni; dal 14,5 al 16,9 quelli tra 14 e 17 anni. E' tra le ragazze di 14-17 anni che la quota delle consumatrici fuori pasto raddoppia negli ultimi 15 anni, passando dal 6 % del 1995 al 14,6% del 2010.</p>
<p><br />Se si analizzano solo gli ultimi due anni si trovano dati relativamente stabili. Anzi tra il 2009 e il 2010 si registra una lieve diminuzione tra i giovani fino a 25 anni (dal 34,3% al 34,1%) e tra le donne (dal 15,7% al 14,6%). <br /><strong>Diminuisce il dato della mortalità correlata all'uso di alcol (-12% dal 2007 al 2008</strong>) ed è in lieve calo la percentuale degli utenti in trattamento (-1,8% dal 2008 al 2009) e in particolare scende il numero dei nuovi utenti al di sotto dei 20 anni.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-alcol.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/meno-morti-a-causa-dellalcol-ma-dilaga-il-binge-drinking-tra-i-giovani</link>
					<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Vola il prezzo della tazzina di caffè +16% a causa dell'inflazione]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-tazzina_caffe.jpg"/><br/><p>Roma - Nonostante il maltempo e lo sciopero dei trasporti<strong> il prezzo delle verdure è sceso dell'8,7 per cento mentre vola quello della tazzina di caffè (+16,5 per cento) con lo zucchero (+15,9 per cento), rispetto allo scorso anno.</strong> E' quanto emerge da una analisi della <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti</a> sulla base <strong>dei dati Istat relativi all'andamento dell'inflazione nel mese di gennaio </strong>dalla quale si evidenzia peraltro che diminuiscono anche i prezzi della frutta fresca (-2,0 per cento). <strong>Aumentano anche - sottolinea la Coldiretti - i prezzi del pane (+2,9 per cento) e della pasta (+2,1 per cento),</strong> ma il dato preoccupante è l'incremento del prezzo del gasolio per autotrasporto (+25,2 per cento) e della benzina (17,4 per cento) che rischiano di determinare un effetto valanga sulla spesa in un Paese in cui l'88 per cento dei trasporti avviene su gomma. Benzina, trasporti e logistica che incidono complessivamente per circa un terzo sui costi della frutta e verdura e solo nelle campagne - sottolinea la Coldiretti - il caro gasolio ha provocato un aggravio di costi stimabile in 400 milioni di euro su base annua.</p>
<p> </p>
<p><strong>A subire gli effetti del record nei prezzi - continua la Coldiretti - è però l'intero sistema agroalimentare </strong>dove si stima che un pasto percorra in media quasi 2mila chilometri prima di giungere sulle tavole. Il maggior aggravio - continua la Coldiretti - sono i prodotti importati che devono percorrere lunghe distanze prima di giungere a tavola.<strong> A causa di questi rincari il costo familiare per trasporti, combustibili ed energia elettrica ha superato quello per alimenti e bevande </strong>con il prezzo di un litro di benzina ha infatti scavalcato - conclude la Coldiretti - anche quello di un chilo di pasta e di un litro di latte fresco, solo per fare altri esempi.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-tazzina_caffe.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/vola-il-prezzo-della-tazzina-di-caffe-16-a-causa-dellinflazione</link>
					<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/vola-il-prezzo-della-tazzina-di-caffe-16-a-causa-dellinflazione</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Iniziato il primo corso via radio per diventare sommelier]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-decanter.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Riconoscere le caratteristiche e le peculiarita' di un vino, l'identita' di una cantina, il giusto abbinamento con il cibo</strong>, ma soprattutto scoprire l'emozione e la cultura che racchiude ogni bicchiere, ascoltando semplicemente la radio. <strong>Questo l'obiettivo del primo corso 'on air' per sommelier lanciato dal programma radiofonico di <a href="http://www.decanter.rai.it/dl/Radio2/sito/PublishingBlock-fc504c09-c9c7-4d61-895f-c4803b127722.html">Radio 2 'Decanter'</a>, in collaborazione con <a href="http://www.aisitalia.it/">Ais</a></strong>, l'associazione italiana dei sommelier. La prima puntata del corso, 'Arte del bere giusto' è andata in onda ieri, il 23 febbraio alle ore 20, e proseguira' a cadenza settimanale. Suddivise in tre aree tematiche (Arte della degustazione, Vigne e cantine d'Italia, Abbinamento con il vino), l<strong>e lezioni saranno tenute da docenti ufficiali dell'Ais</strong>, che si alterneranno ai microfoni di Radio 2 in compagnia di Fede & Tinto (nella foto), speciali primi allievi che arricchiranno con ironia e simpatia la professionalita' dei docenti. Il programma, ovviamente gratuito, e' interamente fruibile tramite podcast sul sito di Radio 2.</p>
<p> </p>
<p>''La nostra - hanno spiegato i due conduttori - <strong>e' la prima iniziativa al mondo che unisce a questo modo mondo della radio e vino</strong>. Diciamo che possiamo essere considerati le elementari del gusto, non vogliamo certo sostituirci all'accademia vera e propria, ma vogliamo <strong>offrire alle tante persone appassionate e piu' o meno informate una base per conoscere e apprezzare l'immensa cultura dell'enologia</strong>''. Oltre alle lezioni on air, <strong>il corso mette a disposizione degli ascoltatori test di verifica online del livello di apprendimento, </strong>mentre sui profili Facebook e Twitter della trasmissione si potra' interagire con i conduttori simulando un'aula comune di studio. <strong>Coloro che supereranno brillantemente gli 'esami' (uno per ogni area tematica) riceveranno un vero diploma firmato Ais, </strong>un abbonamento annuale alla rivista Bibenda e la sua Guida ai Migliori Vini d'Italia.   E proprio per rendere piu' coinvolgente l'esperienza sensoriale e' stata predisposta una playlist ad hoc per abbinare a ogni bicchiere la canzone piu' indicata. ''<strong>L'obiettivo della radio - ha detto Flavio Mucciante, direttore Radio 2 - e' suscitare passioni</strong>. Cosi' il vino da semplice prodotto di consumo si trasforma in suggestione, espressione di mode e stili di vita.<strong> Chiunque, diventando sommelier con Radio 2, puo' diffondere la cultura del bere giusto, contribuendo a contrastare i tanti rischi per la salute</strong>, soprattutto dei giovanissimi, derivanti da abusi e ignoranza, ha proseguito Mucciante. Il corso per Sommelier e' solo l'ultima delle iniziative lanciate dall'emittente per aiutare gli ascoltatori, come ha detto Bruno Socillo, direttore Radio Rai, ''a diventare veri appassionati e mai fanatici''.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-decanter.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/iniziato-il-primo-corso-via-radio-per-diventare-sommelier</link>
					<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/iniziato-il-primo-corso-via-radio-per-diventare-sommelier</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[No all'hamburger in provetta da 3 italiani su 4]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-hamburger_2.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Tre italiani su quattro (73 per cento) non mangerebbero l'hambuger in provetta nemmeno se cucinato da uno chef di fama.</strong> E' quanto afferma la <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti</a>, nel commentare l'annuncio della "cottura", il prossimo ottobre, del <strong>primo hamburger creato a partire da cellule staminali di mucca</strong>. La Coldiretti si basa sull'ultima indagine Eurobarometro che evidenzia una <strong>diffusa preoccupazione degli italiani nei confronti dell'applicazione di nuove tecnologie ai prodotti alimentari</strong> che hanno portato per ultimo alla produzione di carne artificiale in laboratorio.</p>
<p> </p>
<p>Alle forti perplessità di natura etica si aggiungono - sottolinea la Coldiretti - quelle di carattere economico con <strong>un costo stimato in 250mila euro, per il primo </strong><a href="http://www.tecnologiaericerca.com/2012/02/20/hamburger-da-cellule-staminali-per-rispettare-lambiente/"><strong>hamburger artificial</strong>e</a> creato dal dottor <a href="http://www.mate.tue.nl/mate/showemp.php/1618">Mark Post</a>, direttore del dipartimento di fisiologia dell'Università di Maastricht, nei Paesi Bassi. <strong>L'annuncio che l'hamburger verrà cucinato dal top chef britannico <a href="http://www.thefatduck.co.uk/Heston-Blumenthal/">Heston Blumenthal</a>, noto per le sue creazioni di gastronomia molecolare,</strong> non aumenta l'attrattività del piatto se si considera che attualmente con la sperimentazione si sono ottenute - riferisce la Coldiretti - solo <strong>strisce di tessuto lunghe 3 centimetri e meno di mezzo millimetro di spessore, di consistenza molliccia e di colore grigio perche non c'e sangue. <br /></strong></p>
<p> </p>
<p><strong>La realtà è che nonostante il rincorrersi di notizie miracolistiche sugli effetti benefici delle nuove modificazioni genetiche effettuate su animali e vegetali in laboratorio</strong> (dal supersalmone ad accrescimento rapido al riso ipervitaminico fino al latte materno da mucche transgeniche) <strong>rimane elevato - sostiene la Coldiretti - il livello di scetticismo dei cittadini</strong>. Per questo, come hanno dimostrato le esperienze del passato a partire dalla mucca pazza (Bse), le innovazioni in un settore come quello alimentare, particolarmente esposto ai rischi per la salute, devono percorrere - conclude la Coldiretti - la strada della naturalità e della sicurezza.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-hamburger_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/no-allhamburger-in-provetta-da-3-italiani-su-4</link>
					<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A Sapore 2012 la visione sul futuro del gusto]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-sapore_9.jpg"/><br/><p>Rimini - <strong>Mancano pochi giorni all'apertura di <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/sapore-2012" target="_blank">Sapore - Tasting Experience </a>che si svolgerà a  Rimini Fiera dal 25 al 28 febbraio prossim</strong>i. <strong>L´appuntamento è dedicato a chi vuol conoscere il futuro della ristorazione extradomestica.</strong> A disposizione otto padiglioni dell´ala ovest del quartiere fieristico riminese per aggiornarsi su gusti, riti e tendenze di un mondo la cui domanda è in continuo mutamento. Dopo la cerimonia inaugurale, prevista alle 10.30 di sabato 25 presso la hall sud, ci saranno due importanti eventi: la consegna degli Innovation Awards 2012, i premi per i prodotti più innovativi sul mercato e l´appuntamento con la conferenza inaugurale a cura di Fipe Confcommercio.</p>
<p> </p>
<p>"Più di una vetrina, Sapore sarà una vera tasting experience - conferma Patrizia Cecchi, direttore di business unit - <strong>grazie ai tanti nuovi prodotti in mostra e agli innumerevoli appuntamenti per innovare il business del canale horeca</strong>: gli show cooking con chef stellati, i corsi di Sapore University, le degustazioni guidate di vini e birre artigianali italiane, pasta fresca e secca, specialità birrarie da tutto il mondo, oltre a <strong>convegni per analizzare le ultime tendenze e a presentazioni di interessanti casi di successo nel mondo della ristorazione</strong>". Ecco allora in esposizione una panoramica completa di prodotti e tecnologie dal mondo catering, pasta, birra, pesce, pizza, olio, vino, specialità regionali e surgelati. Ognuno di questi settori sarà rappresentato dall´eccellenza delle imprese e delle loro proposte, con al fianco eventi e occasioni di conoscere dal vivo nuove esperienze di format commerciali.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>In fiera sono attesi circa 400 buyers esteri che incontreranno gli espositori </strong>secondo un´agenda prestabilita on line nei giorni precedenti la manifestazione. Si tratta di un sistema molto efficace e innovativo per incrementare le opportunità di business tra aziende e mercati esteri, nonché per ottimizzare le giornate di fiera. Fra gli eventi di punta, il GDO Buyers´ Day in programma lunedì 27 dedicato alla nuova tendenza AYCE´ (all you can eat - il patto pre-pasto sul prezzo stipulato con il consumatore) e il debutto del Concorso Sapore Chef Grand Prix</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-sapore_9.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-sapore-2012-la-visione-sul-futuro-del-gusto</link>
					<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-sapore-2012-la-visione-sul-futuro-del-gusto</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Carnevale: la crisi non frena la corsa a frappe e castagnole]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-frappe_castagnole.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Maltempo e crisi non mordono il Carnevale e così non si ferma la corsa a frappe, castagnole, frittelle e altre specialità locali.</strong> In tutto il periodo carnevalesco <strong>il consumo dei prodotti tipici si aggirerà intorno alle 22 mila tonnellate, per una spesa che supererà i 150 milioni di eur</strong>o. A segnalarlo è la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a> per la quale <strong>cresce, comunque, il "fai da te"</strong>. D'altra parte, la spesa per le frappe fatte in case -osserva la Cia- si può contenere entro i 5 euro per chilo. Sicuramente si risparmia, e anche di tanto. Al consumo, infatti, <strong>arrivano a costare per lo stesso quantitativo, in media tra i 15 e i 20 euro. Ma si possono raggiungere anche punte di 35-50 euro. <br /></strong></p>
<p> </p>
<p>Gli italiani -sottolinea la Cia- non rinunceranno alla festa. Come è avvenuto per Natale e Capodanno, quando i consumi di prodotti tipici hanno fatto registrare una seppur lieve crescita, <strong>anche per il Carnevale si ha un aumento negli acquisti di frappe, che risultano le più apprezzate.</strong> <strong>Rispetto allo scorso anno, almeno secondo le prime stime, si dovrebbe avere un incremento pari al 3-4 per cento</strong>.  Ma questi dolci tipici del Carnevale è possibile gustarli soprattutto nelle tante feste popolari e contadine che celebrano in questo periodo nei borghi e nelle contrade di moltissimi paesi. Prodotti che occupano un posto di rilievo nelle tavole degli agriturismi che, anche in questo periodo, hanno registrano un aumento di vacanzieri, soprattutto nell'ultimo week-end coinciso con la festa di San Valentino.</p>
<p> </p>
<p><strong>Svariate in tutte le regioni sono le specialità legate alla tradizione rurale e contadina  per il Carnevale.</strong> Si va dalla "cicerchiata" dell'Abruzzo alle "chiacchiere" della Basilicata; dalla "pignolata" in Sicilia e Calabria, agli "struffoli" in Campania, dalla "sfrappole" e lasagnette in Emilia Romagna ai "crostoli" del Friuli Veneria Giulia, dalla frappe e castagnole del Lazio alla "bugie" della Liguria e del Piemonte, dai "tortelli" della Lombardia ai "berlingozzi, ai "cenci" alle ciambelle della Toscana, dai "brugnolus" e "orillettas" della Sardegna ai "grostoi" del  Trentino, ai "galani" del Veneto.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-frappe_castagnole.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/carnevale-la-crisi-non-frena-la-corsa-a-frappe-e-castagnole</link>
					<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Torna a Trieste "Olio Capitale", fiera dedicata in esclusiva al'olio extra vergine d'oliva]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-olio_capitale_7.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Gli oli di qualità saranno in mostra a Trieste dal 2 al 5 marzo, per essere scoperti, degustati e acquistati a <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/olio-capitale-2012" target="_blank">"Olio Capitale"</a>, la prima e unica fiera interamente dedicata all'extra vergine d'oliva.</strong> Un evento specializzato, in forte crescita, che presenta le migliori produzioni nazionali ed estere, tornato per la sesta edizione sotto la regia organizzativa di Aries, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Trieste.<br /><strong>Eventi divulgativi per il grande pubblico</strong>, con la  Scuola di cucina di Olio Capitale, le degustazioni dell'Oil <strong>Bar e i mini-corsi d'assaggio</strong> e altri dedicati agli operatori del settore, con gli incontri d'affari tra espositori e buyer esteri,<strong> il prestigioso Concorso Olio Capitale e gli approfondimenti tematici sui trend del settore</strong>; questa la formula vincente che anno dopo anno ha visto crescere costantemente il numero di espositori e di visitatori, e che ha condotto quest'anno a una superficie espositiva ampliata ulteriormente, su 4 padiglioni.</p>
<p> </p>
<p><strong>Olio Capitale ha scelto di puntare solo sull'extra vergine, senza altri prodotti food di contorno </strong>come spesso accade in appuntamenti fieristici analoghi. Così come ha scelto di puntare sulla qualità, credendo fermamente che sia proprio questo il fattore determinante in un contesto economico difficile come quello attuale. <br />"<strong>Siamo assolutamente convinti che qualità e tipicità siano gli asset strategici per rilanciare l'olivicoltura nazionale</strong> - dice Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio di Trieste -. La crisi è globale e non investe solo un singolo comparto ma la domanda di ottimo extra vergine è destinata a salire nel mondo. Gli spazi commerciali non mancano, occorre solo incunearvisi prima che lo facciano altri concorrenti. In momenti di crisi occorre investire ancor di più. Le istituzioni vengono spesso accusate di predicare bene e razzolare male. Io posso dire che <strong>la sesta edizione di Olio Capitale sarà ancora più ricca, fiorente e fruttuosa</strong>".</p>
<p> </p>
<p><strong>Già confermata la presenza di tutte le regioni produttrici italiane, dai grandi produttori a quelli di nicchia,</strong> con Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Veneto. <br /><strong>Confermata anche la presenza di produttori stranieri</strong>, in primis dalle vicine Slovenia e Croazia, ma gli ultimi spazi espositivi si stanno assegnando proprio in questi giorni e non si esclude che il panorama olivicolo italiano ed estero possa diventare ancor più vasto e vario. E a fianco di Olio Capitale torna anche <a href="http://www.cittadellolio.it/">l'Associazione nazionale Città dell'olio</a>, con i suoi soci da tutta Italia.</p>
<p> </p>
<p><strong>Evento di spicco della tre-giorni il Concorso Olio Capitale, unico nel suo genere in Italia</strong> e riproposto anche quest'anno, alla luce del gradimento riscosso nelle passate edizioni. <strong>Dopo la preselezione dei campioni da parte di un panel professionale, gli oli vengono valutati da tre differenti giurie: una di assaggiatori professionisti, una costituita dai fruitori professionali del prodotto, ovvero cuochi e ristoratori, e una di consumatori. </strong>Questi ultimi possono liberamente candidarsi a far parte della giuria segnalando il proprio interesse direttamente in fiera o preventivamente mandando un email a info@oliocapitale.it. Si è voluto rappresentare così uno spaccato del mercato dell'olio d'oliva, delle diverse sensibilità e dei gusti di questi tre diversi fruitori del prodotto. Saranno, infatti, <strong>i loro tre punti di vista a concorrere a proclamare i vincitori delle tre categorie ammesse: fruttato leggero, medio, intenso, valorizzando così gli oli extra vergine di oliva tipici e di qualità dell'area mediterranea. </strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-olio_capitale_7.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/torna-a-trieste-olio-capitale-fiera-dedicata-in-esclusiva-alolio-extra-vergine-doliva</link>
					<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Si apre il 25 febbraio a Brescia il Gran Trofeo d'Oro della Ristorazione Italiana]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-gran_trofeo_d_oro_ristorazione_italiana.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Il 25 febbraio, il Centro Fiera del Garda di Brescia tornerà ad essere la cornice del "<a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/gran-trofeo-doro-della-ristorazione-italiana-2012" target="_blank">Gran Trofeo d'Oro della Ristorazione Italiana</a>", </strong>concorso internazionale - organizzato dalla Provincia di Brescia in collaborazione con le scuole di cucina fondate da Iginio Massari e Gualtiero Marchesi - che quest'anno vedrà sfidarsi in <strong>una gara-spettacolo ai fornelli 13 province italiane e 5 Paesi europei. Una manifestazione interamente dedicata all'enogastronomia made in Italy e ai prodotti tipici </strong>che da 6 anni rappresenta un appuntamento fisso per il presente e il futuro della ristorazione italiana.<br /><strong>A valutare l'operato delle 30 squadre in gara</strong> ci sarà quest'anno una giuria d'eccezione, a partire dal presidente: il maestro dei Maestri Pasticcieri Italiani Iginio Massari. Accanto a lui siederanno Fabio Campoli, Luca Gardini, il giovane sommellier Campione del Mondo 2010, Paolo Massobrio, e tanti altri maestri della ristorazione italiana</p>
<p> </p>
<p>Il futuro della ristorazione italiana sarà invece ai fornelli e in sala, a preparare e servire i menù sotto giudizio. <strong>A rappresentare le rispettive province e paesi europei arriveranno a Brescia gli studenti di 25 scuole alberghiere italiane e 5 europee</strong>: Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto, Albania, Cipro, Croazia, Malta e Olanda. <strong>In totale, 150 ragazzi e 60 docenti che nella 3 giorni di gara dovranno sfidarsi in varie prove per valorizzare le tradizioni, la cultura e i prodotti tipici del territorio d'origine e regalare alla propria Provincia il prestigioso "Gran Trofeo d'Oro"</strong>. Protagonisti assoluti del concorso sono i prodotti tipici. Ci saranno gli ingredienti d'eccellenza del territorio bresciano, le tradizioni enogastronomiche delle varie province d'Italia e dei paesi europei che dovranno "contaminarsi" a vicenda in nome della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dieta_mediterranea">Dieta Mediterranea</a> e dei principi base di una sana e corretta alimentazione promossi dall'<a href="http://www.inran.it/">INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione)</a>, che quest'anno patrocina il concorso.</p>
<p><br /><strong>Nel corso della fiera sarà inoltre allestita una "Mostra mercato delle cose buone", con circa 50 tra piccoli e grandi produttori </strong>che apriranno una vetrina sull'eccellenza made in Brescia. <strong>Banchi di assaggio e di degustazione </strong>circonderanno il padiglione del Gran Trofeo d'Oro per trasformare in "Ambasciatori del Territorio Bresciano" anche tutti gli spettatori e i visitatori presenti. La premiazione delle squadre vincitrici dell'edizione 2012 avverrà martedì 28 alle ore 16.30 presso il Centro Fiera del Garda di Montichiari (BS) alla presenza della autorità.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-gran_trofeo_d_oro_ristorazione_italiana.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/si-apre-il-25-febbraio-a-brescia-il-gran-trofeo-doro-della-ristorazione-italiana</link>
					<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A causa della crisi 4 italiani su 10 rinunciano al filetto]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-filetto.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Piu' di quattro italiani su dieci (43%) hanno iniziato ad acquistare tagli alternativi di carne, meno conosciuti e più economici, per risparmiare o semplicemente per creare nuove ricette.</strong> E' quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sito <a href="http://www.coldiretti.it/">www.coldiretti.it </a>per verificare g<strong>li effetti della crisi sui consumi di carne</strong> che sono la voce di spesa piu' importante per la tavola degli italiani che ne acquistano circa 92 chili a testa all'anno. Con la crisi - sottolinea la Coldiretti - ben <strong>il 35 per cento degli italiani ha cominciato ad acquistare tagli diversi per risparmiare mentre l'8 per cento dichiara di scegliere tagli differenti per creare nuove ricette. </strong>Appena il 5 per cento sceglie solo tagli pregiati mentre la metà (50 per cento) non ha cambiato il proprio comportamento di acquisto nei consumi di carne.</p>
<p> </p>
<p>Si tratta - afferma la Coldiretti - del risultato delle <strong>nuove strategie messe in atto dal consumatore per risparmiare senza rinunciare alla qualità ma anche di un ritrovato desiderio di fantasia nel creare e rielaborare nuove ricette in cucina</strong>. E' infatti importante proprio in un momento come questo valorizzare anche i tagli minori di carne nella consapevolezza che per esempio del bovino non esiste solo la richiestissima fiorentina ma ci sono altri tagli dal sapore caratteristico che appartengono alla tradizione culinaria italiana come per esempio i famosissimi bolliti piemontesi la squisita la faentina (pancia tagliata a fette e cotta alla griglia), la lingua salmistrata e la trippa in umido amata dall'intero centro sud della nostra penisola. <strong>I tagli meno pregiati del bovino da poter utilizzare in cucina - continua la Coldiretti - sono tantissimi,</strong> si va dal collo, taglio di terza categoria dalla carne gustosissima, ottima per bolliti o stracotti ma anche per preparare polpette e ragù alla punta di petto, taglio molto economico che può essere usato per preparare buoni arrosti ma anche gustosissimi brodi. E ancora dal campanello che è un piccolo taglio molto apprezzato per fare bistecche da cuocere sulla brace ma anche per spezzatini, stracotti e stufati a cui aggiungere del vino, pomodoro e verdure al Geretto, detto anche muscolo che risulta particolarmente adatto per la preparazione di ossibuchi e stufati.</p>
<p> </p>
<p><strong>Del maiali invece - afferma la Coldiretti - non è solo apprezzato il prosciutto o l'arrosto ma anche la cotenna </strong>(pelle ripulita e raschiata dalle setole) che viene molto spesso utilizzata, soprattutto al sud per insaporire sughi o minestre e viene poi mangiata come una semplice bistecchina. Le costine invece che sono la parte finale delle coste risultano molto saporite se cotte alla griglia. Ancora, <strong>del pollo - conclude la Coldiretti - non esiste solo il famoso petto o i fusi </strong>ma ottime risultano anche le zampe e le ali e il collo normalmente utilizzati nella preparazione di brodi o le famose frattaglie, dette anche rigaglie che comprendono fegato, cuore e stomaco adoperate in tutte la cucine tradizionale del Bel Paese.</p>
<p> </p>
<p><strong>LE RICETTE PER I TAGLI ALTERNATIVI DELLA CARNE BOVINA </strong><br />Guancia: stracotti, stufati e bolliti<br />Collo: polpette, hamburger<br />Schiena: spezzatini, brasati<br />Petto: bolliti, stracotti<br />Pancia: bolliti, macinato<br />Punta di petto: arrosto, spezzatino<br />Muscolo di spalla: umidi<br />Girello di spalla: brasati, vitello tonnato<br />Geretto: bolliti, stufati<em> <br /></em></p>
<p><em>Fonte: Elaborazioni Coldiretti </em></p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>COME SONO CAMBIATI CON LA CRISI GLI ACQUISTI DI CARNE </strong><br />Ho iniziato ad acquistare tagli diversi per risparmiare: 35%<br />Ho iniziato ad acquistare tagli diversi per nuove ricette: 8%<br />Acquisto solo tagli pregiati: 8%<br />Non ho cambiato il mio comportamento di acquisto: 50%<br />Totale: 100%<br /><em>Fonte: sito www.coldiretti.it </em></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-filetto.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-causa-della-crisi-4-italiani-su-10-rinunciano-al-filetto</link>
					<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Al via 'Bufala & wine wedding', concorso per trovare il vino perfetto da abbinare con la mozzarella di Bufala Campana DOP]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-mozzarella_bufala_2.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>La <a href="http://www.mozzarelladop.it/index.php?section=prodotto&index=1">Mozzarella di Bufala Campana DOP</a> è certamente uno dei prodotti più amati dai buongustai italiani e stranieri.</strong> Ottima da sola, straordinaria come ingrediente in varie ricette, questa eccellenza made in Italy riscuote unanimi consensi sulle tavole di tutto il mondo. Ma, secondo un luogo comune, sembrerebbe essere <strong>particolarmente difficile da abbinare a qualsiasi vino.</strong></p>
<p>"È vero - conferma Domenico Raimondo, Presidente del <a href="http://www.mozzarelladop.it/index.php?section=home&index=0">Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP</a> - ovunque andiamo ci sentiamo fare la classica domanda: ma voi <strong>con cosa suggerite di abbinare il vostro prodotto? E a furia di sentircelo ripetere abbiamo deciso di organizzare una sorta di challenge a livello nazionale, per scoprire i vini italiani che meglio si accompagnano al nostro prodotto".</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>Nasce così <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/bufala-amp-wine-wedding-2012" target="_blank">"Bufala & Wine Wedding"</a>, manifestazione che si svolgerà in tutta Italia nel periodo tra il 19 e il 28 febbraio. 23 i locali coinvolti in tutte le regioni italiane, dove si terranno serate-evento con degustazioni che vedranno la Mozzarella di Bufala Campana DOP proposta in abbinamento con i vini di quella regione.</strong> Alla fine ogni singola regione sceglierà, attraverso una votazione che vedrà coinvolti decine di appassionati e operatori del settore, il vino da inviare alla finalissima che si svolgerà a Napoli, alla Città del gusto del Gambero Rosso, il 10 Marzo. Un appuntamento imperdibile nel corso del quale <strong>i vini selezionati verranno "testati" in abbinamento con i piatti a base di Mozzarella di Bufala Campana DOP ideati e proposti da giovani talenti della cucina italiana, scelti tra dieci prestigiosi istituti alberghieri.</strong></p>
<p> </p>
<p>"Confessiamo che siamo i primi a essere curiosi di sapere quali saranno i risultati - spiega Antonio Lucisano, Direttore del Consorzio - e di vedere <strong>quali vini diventeranno i partner ideali del nostro prodotto</strong>, quando esso viene declinato come antipasto, primo, secondo e dessert. Insomma, s<strong>iamo alla ricerca dell'abbinamento perfetto da proporre</strong> in seguito nelle varie manifestazioni alle quali parteciperemo e da sottoporre all'attenzione di tutta la ristorazione italiana, veicolo straordinario per la valorizzazione della Mozzarella di Bufala Campana DOP".</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-mozzarella_bufala_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-bufala-amp-wine-wedding-concorso-per-trovare-il-vino-perfetto-da-abbinare-con-la-mozzarella-di-bufala-campana-dop</link>
					<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-via-bufala-amp-wine-wedding-concorso-per-trovare-il-vino-perfetto-da-abbinare-con-la-mozzarella-di-bufala-campana-dop</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Debutto a San Valentino del Valtenesi Chiaretto, la nuova Doc gardesana dedicata agli innamorati]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-valtenesi_chiaretto.jpg"/><br/><p><br />Roma -<strong> A San Valentino debutta ufficialmente sul mercato la nuova Denominazione di Origine Controllata "Valtènesi", entrata in vigore con la vendemmia 2011.</strong> Il primo prodotto della nuova Doc a giungere sul mercato nell'anno nuovo sarà il Valtènesi Chiaretto: vino di storiche e radicate tradizioni, che da oltre un secolo anticipa la primavera sulle tavole dei bresciani, e che -<strong>"dedicato all'amore"- si prepara ad inaugurare un nuovo capitolo della sua storia in concomitanza con la tradizionale festa degli innamorati.</strong> </p>
<p><br /><strong>"Il "Valtènesi Chiaretto", che per disciplinare, potrà essere venduto solo a partire dal 14 febbraio,</strong> si configura come una nuova e più rigorosa interpretazione di un grande patrimonio tradizionale del territorio gardesano - spiega Sante Bonomo, presidente del <a href="http://www.gardaclassico.it/vini-garda.php/p-4x35x144/Progetto_Valt%C3%A8nesi.htm">Consorzio Valtènesi - Garda Classico-</a>. Come noto, parliamo di un vino di territorio che nasce da una vocazione antica, codificata più di cent'anni fa dal senatore veneziano Pompeo Molmenti sulla base di conoscenze preesistenti, risalenti almeno a cinque secoli or sono, e che dal 2012 si propone ai consumatori in una nuova veste, con una vena di territorialità e tipicità amplificata dalla presenza del Groppello in percentuale non inferiore al 50%, mentre nella tipologia Garda Classico è fissata al 30%. Per noi si tratta di un debutto epocale, al quale si presentano in prima battuta una quindicina di aziende del comprensorio <strong>per un primo quantitativo di circa 180 mila bottiglie </strong>che riteniamo più che soddisfacente, e che sicuramente può crescere e raggiungere traguardi ben più importanti. Calcoliamo infatti, tra Valtènesi Chiaretto e Valtènesi (la versione rosso) che arriverà sul mercato il 1 settembre, una produzione potenziale attuale di 23 mila ettolitri pari ad oltre 3 milioni di bottiglie".</p>
<p> </p>
<p><strong>Il dèblocage ufficiale del Valtènesi Chiaretto Doc 2011 sarà affidato ad un grande evento promozionale in programma per la serata di San Valentino, la festa degli innamorati cui viene esplicitamente dedicato questo vino dalle tonalità cromatiche indubbiamente in tono con il carattere romantico della ricorrenza. </strong>L'appuntamento per il countdown che porterà al déblocage è fissato dalle 18.30 a Brescia in piazzale Arnaldo, il cuore della movida cittadina, con il brindisi offerto dalle cantine del Consorzio e free drink per tutta la serata. Da Spazio Arnaldo, Cacao, Il Granaio, Patos e Bombarone, dopo la degustazione gratuita al momento dello stappo, saranno possibili degustazioni comparate del nuovo vino.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-valtenesi_chiaretto.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/debutto-a-san-valentino-del-valtenesi-chiaretto-la-nuova-doc-gardesana-dedicata-agli-innamorati</link>
					<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/debutto-a-san-valentino-del-valtenesi-chiaretto-la-nuova-doc-gardesana-dedicata-agli-innamorati</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Prezzi del pesce alle stelle a causa del maltempo e delle proteste]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pesce_5.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>E' a macchia di leopardo la mappa dei prezzi al consumo registrati nell'ultimo mese per i prodotti ittici: si va da un aumento assai significativo per lo spada di oltre il 36%, ad una riduzione per le vongole di quasi il 4%.</strong> Lo rende noto il servizio di informazione <a href="http://www.smsconsumatori.it/">Sms consumatori</a> del ministero delle Politiche agricole che monitora i listini di oltre 80 prodotti agroalimentari.<strong> Si registrano aumenti per acciughe (+0,35%), il cui prezzo medio e' di 6,75 euro/kg, calamari (+1,25%) per 16 euro/kg, merluzzi (+2,91%) per 15,45 euro/kg, spada (+36,24%) per 37,8 euro/kg.</strong> Stabili i listini invece per le spigole di allevamento, <strong>mentre calano quelli per vongole (-3,38%), cozze (-1,54%), trote (-0,68%), saraghi (-1,3%) e sgombri (-1,31%)</strong>. "E' un mercato - spiega la <a href="http://www.federcoopesca.it/index.php">Federcoopesca</a>-Confcooperative - che <strong>sta risentendo degli effetti delle proteste e del maltempo</strong> e che sta lentamente riprendendo quota ma in modo non uniforme; i prezzi, scesi dopo le feste, solo ora danno i primi segnali di aumento"</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pesce_5.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/prezzi-del-pesce-alle-stelle-a-causa-del-maltempo-e-delle-proteste</link>
					<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Denunce dei consumatori in tutta Italia contro i rincari speculativi di frutta e verdura]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-rincari_frutta_verdura.jpg"/><br/><p>Roma - Contro gli aumenti ingiustificati dei prezzi al dettaglio che si stanno verificando in questi giorni in Italia su tutti i prodotti alimentari freschi, C<strong>asper - Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, di cui fanno parte <a href="http://www.adoc.org/">Adoc</a>, <a href="http://www.codacons.it/index_vero.asp">Codacons</a>, <a href="http://www.mdc.it/">Movimento Difesa del Cittadino</a> e <a href="http://www.consumatori.it/">Unione Nazionale Consumatori</a>, scende in campo a presenta un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, chiedendo di indagare per il reato aggiotaggio e individuare i responsabili dei rincari speculativi.</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>"Stiamo registrando aumenti considerevoli dei listini su una vasta gamma di prodotti come frutta, verdura, carne, uova, pesce, latticini, ecc., determinati dalla speculazione che puntualmente si verifica in Italia in caso di neve e gelate</strong> - affermano le 4 associazioni - I rincari raggiungono <strong>quota + 200% specie nel settore dell'ortofrutta,</strong> e la conferma arriva anche dalle prime stime delle organizzazioni dei coltivatori, che hanno registrato per l'insalata aumenti medi del 175% e per le zucchine del 166 (fonte CIA)%'.</p>
<p> </p>
<p>"Di fronte a tale situazione vergognosa - proseguono Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori - chiediamo alla magistratura di <strong>intervenire, verificando la sussistenza di fenomeni speculativi e aprendo indagini per il reato di aggiotaggio, individuando chi si arricchisce lucrando sulla pelle dei consumatori'. </strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-rincari_frutta_verdura.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/denunce-dei-consumatori-in-tutta-italia-contro-i-rincari-speculativi-di-frutta-e-verdura</link>
					<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Lievitano i prezzi di frutta e verdura a causa del maltempo. Aumenti superiori anche del 100%]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-lievitano_prezzi_futta_verdura.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> L'ondata di maltempo si sta trasformando in un vero disastro per l'agroalimentare italiano:</strong> i danni, al momento, superano abbondantemente i 150 milioni di euro, il 70 per cento dei quali (105 milioni di euro) riguarda solo l'agricoltura. Il freddo polare, che ha d<strong>evastato un quarto dei campi coltivati a ortaggi, e l'impossibilità di trasportare le merci deperibili (200 mila tonnellate di frutta, verdura, latte, carne e uova) </strong>ha assestato all'intero settore un colpo micidiale. Pi<strong>ù di 60 mila le strutture aziendali (serre, cascine, depositi, magazzini e stalle) distrutte o danneggiate dalla neve, dal gelo</strong> e dalla mancanza di corrente elettrica. <strong>Diecimila gli animali morti</strong> (tra bovini, ovicaprini, maiali e avicoli) e per molto altro bestiame ci sono seri rischi. E in tutto ciò si è infiltrata <strong>una sfrenata corsa speculativa sui prezzi dei prodotti freschi, che in pochi giorni hanno fatto registrare aumenti anche superiori al 100 per cento. Dal campo alla tavola i listini hanno subito rincari di dieci volte. </strong>A denunciarlo è la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori,</a> fortemente preoccupata per la grave situazione che si è venuta a creare.</p>
<p> </p>
<p>Per l'agroalimentare nazionale, ma soprattutto per l'agricoltura, è scattata così una nuova drammatica emergenza. Dopo il blocco dei tir, che ha avuto conseguenze pesantissime per la filiera, <strong>freddo e neve -avverte la Cia- hanno messo in ginocchio migliaia di aziende agricole, dove non è stato possibile raccogliere e trasportare i prodotti.</strong> Non solo. L'eccezionale maltempo ha reso impraticabili moltissime strade di campagna e tanti agricoltori sono rimasti isolati per giorni, senza luce e acqua.<strong> In diversi allevamenti non è stato possibile dare il mangime al bestiame e abbeverarlo, mentre il peso della neve ha fatto crollare tetti di stalle, cascine e serre.</strong> <br />Per tanti agricoltori -sottolinea la Cia- è stato impossibile muoversi anche con i trattori per raggiungere le vie principali. La troppa neve (alta anche due metri) e il ghiaccio hanno impedito la circolazione. A questo si aggiunge la <strong>gelata di migliaia di alberi di frutta, di olivi e viti.</strong> I danni, tra l'altro, sono destinati ad aumentare, visto che le previsioni del tempo non lasciano ben sperare.</p>
<p> </p>
<p>Purtroppo, come troppe volte accade in questi frangenti, <strong>le manovre speculative sui prezzi dei prodotti freschi (soprattutto ortaggi, verdure e frutta) non si è fatta attendere. Per questo la Cia sollecita le autorità competenti a intervenire per stroncare qualsiasi rincaro ingiustificato, anche perché le quotazione sui campi non hanno subito alcun aumento negli ultimi due mesi.</strong> E' intollerabile che in solo tre giorni si è assistito a incrementi di oltre il 100 per cento. <strong>Il caso delle zucchine, arrivate anche a 8 euro al chilo, è emblematico. Stesso discorso per le insalate e le melanzane. Addirittura su alcuni banchi i carciofi vengono venduti a 1,50 euro al pezzo</strong>.<br />La Cia, intanto, ha attivato sull'intero territorio nazionale centri di assistenza per gli agricoltori e nelle regioni più colpite dall'ondata di maltempo ha avviato tutte le procedure necessarie per la dichiarazione dello stato di calamità.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-lievitano_prezzi_futta_verdura.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/lievitano-i-prezzi-di-frutta-e-verdura-a-causa-del-maltempo-aumenti-superiori-anche-del-100</link>
					<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/lievitano-i-prezzi-di-frutta-e-verdura-a-causa-del-maltempo-aumenti-superiori-anche-del-100</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Torna a Firenze l'ottava edizione della Fiera del Cioccolato Artigianale]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-fiera_cioccolato_artigianale_2.jpg"/><br/><p>Roma - Come ogni anno ritorna il più dolce degli eventi di Firenze, <strong>dal 10 al 19 febbraio una delle principali piazze Fiorentine aprirà le porte all' Ottava edizione della <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/fiera-del-cioccolato-artigianale-2012" target="_blank">Fiera del Cioccolato Artigianale</a>.</strong> <strong>Artigiani cioccolatieri, provenienti da tutta Italia e dall'estero,</strong> delizieranno i turisti con il prodotto più amato da grandi e piccini. In questa edizione rinnovata, la nuova location di Piazza della Repubblica farà da cornice alla fiera e con essa i bar storici della piazza che ospiteranno eventi collaterali in cui verranno coinvolti maestri cioccolatieri, professionisti del settore e altre personalità. Nei week end 11/12 e 18/19 Febbraio la piazza si tingerà di tutti i colori della festa più divertente dell'anno con la seconda edizione del Carnevale della Fiera del Cioccolato.<br /> <br /><strong>Di seguito il programma della manifestazione<br />Tutti i giorni:</strong><br />Aperitivo Futurista - Ristorante bar Giubbe Rosse.<br />Giubbe rosse in collaborazione con Fiera del Cioccolato Artigianale presenta l'aperitivo futurista "Giostra d'Alcool" una poli-bibita, un cocktail originale a base di vino e cioccolato creato nei primi anni del 900 da alcuni Artisti Futuristi che proprio nello storico locale solevano ritrovarsi e dare sfogo alle idee</p>
<p> </p>
<p>Pranzo e cena con la Fiera del Cioccolato Artigianale - Ristorante Pesce rosso.<br />Da pochi mesi in Piazza della Repubblica c'è un nuovo ristorante di pesce che, in occasione della Fiera del Cioccolato Artigianale, presenta un pranzo speciale con il tradizionale Cacciucco rivisitato dallo chef Fabio Bianconi ed un soufflé al cioccolato con mantecato di crema, dessert creato dallo Chef in onore della fiera. Costo del pranzo euro 18,00, bevande escluse. La sera oltre al Cacciucco "alla maniera" del Pesce Rosso si potrà scegliere fra molti altri piatti di pesce freschissimo proveniente quotidianamente dai nostri mari e lavorato dallo Chef Fabio Bianconi, fra i piatti da non perdere la Tagliatella d'uovo alla Trabaccolara Viareggina. La cena si concluderà con un "festival di cioccolato", un tris di dolci per festeggiare la Fiera del Cioccolato Artigianale. Costo euro 28,00 bevande escluse.</p>
<p> </p>
<p><strong>Sabato 11 febbraio</strong><br />ore 11.00 - Caffè concerto Paszkowski con ingresso gratuito - Il Latte questo sconosciuto<br />Per bambini e adulti l'incontro con degustazioni grazie al Consorzio Produttori Latte Maremma per "scoprire" il latte: i benefici e le caratteristiche del latte dalla sua fonte alla nostra tavola. Riscopriremo uno degli elementi primari per la produzione del cioccolato, rivalutandolo e dandogli l'importanza che merita nella nostra alimentazione e per la nostra salute.</p>
<p> </p>
<p><strong>Domenica 12 febbraio</strong><br />ore 16.00 - Ristorante bar Giubbe Rosse costo &euro; 5<br />Le Giubbe Rosse presentano " Lo zuccotto alla fiorentina" un'altra creazione di Caterina De Medici che, grazie alla sua vena culinaria, diede vita al primo dolce servito con una temperatura da semifreddo. Lo Chef Fabio Bianconi lo ripresenta, in una veste innovativa, accompagnato da una salsa a base di vin santo. Degustazione riservata a 20 persone in collaborazione con il Club dello Zuccotto. Lo zuccotto rimarrà comunque a disposizione presso le Giubbe Rosse durante l'intero periodo della manifestazione.</p>
<p> </p>
<p><strong>Martedì 14 febbraio</strong><br />Ore 17.00 Libreria Edison - ingresso gratuito - Simone De Castro presenta Maurizio Di Mario. Da "Chef per un giorno" alla Fiera del Cioccolato Artigianale per presentare il suo nuovo libro Torte per tutte le occasioni, dove si possono trovare oltre 200 ricette facili e golose per colazioni, merende e feste in allegria.<br />Farina, uova, latte, zucchero, cioccolato, miele, frutta, confetture, marmellate, spezie: ingredienti semplici che, se ben amalgamati, possono deliziare non solo il palato ma anche gli occhi. Per aiutarvi a imparare i segreti della nobile arte dolciaria e riuscire a produrre vere meraviglie, questo prezioso manuale propone un itinerario a più tappe, raccontando il meraviglioso mondo delle torte attraverso parole e immagini. Il viaggio ha inizio dalle torte più semplici, come quelle rustiche adatte alla prima colazione o alla merenda, passa per le torte della nostra tradizione, arriva fino alle preparazioni più complesse che rallegrano party e festeggiamenti, e osserva infine da vicino l'arte dolciaria di altri Paesi. Preparatevi a un lungo dolcissimo racconto, al termine del quale, anche chi si è avvicinato ai fornelli con poca esperienza e molti dubbi potrà realizzare con soddisfazione i propri squisiti capolavori.</p>
<p> </p>
<p>Dalle ore 20.00 Cuco - Cucina Contemporanea - &euro; 25 bevande escluse presso<br />Cena rigorosamente a due per la serata di San Valentino. Cuco - Cucina Contemporanea in<br />collaborazione con la Fiera del Cioccolato Artigianale propone un menù speciale per prendere e lasciarsi prendere per la gola. Prenotazioni al 347-5217260.</p>
<p> </p>
<p><strong>Venerdì 17 febbraio</strong><br />Ore 17.00 Caffè Gilli<br />I Maîtres pâtissiers del Caffè Gilli daranno il benvenuto a 20 selezionati Ospiti ai quali illustreranno la storia, le curiosità, le varianti e la fama che accompagnano la Zuppa Inglese del Caffè Gilli. Dal Granducato di Toscana sino ad oggi questo dolce ha passato secoli di storia e non solo culinaria. La degustazione sarà accompagnata da vino dolce.</p>
<p> </p>
<p><strong>Sabato 18 febbraio</strong><br />Dalle 16.00 Cuco - Cucina Contemporanea - &euro; 7<br />Cioccolato per tè: una degustazione di selezionati tè abbinata a 3 dessert al piatto con base alla frutta,al cioccolato ed al tè preparati dagli studenti di Fedora supervisionati dal Pastry<br />Chef/instructor Simone de Castro. Un incontro di gusti ed aromi per esaltare la vastità del mondo del dolci.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-fiera_cioccolato_artigianale_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/torna-a-firenze-lottava-edizione-della-fiera-del-cioccolato-artigianale</link>
					<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Bruciato dal gelo il 25 per cento dei raccolti]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-gelo_raccolti.jpg"/><br/><p>Roma - Dopo gli effetti disastrosi provocati dal blocco dei tir, ora sul comparto si è abbattuta come un macigno anche l'ondata di freddo polare, che i<strong>n meno di una settimana è costata all'intera filiera oltre 100 milioni di euro.</strong> E mentre l'allerta meteo resta alta in molte zone del Paese, il settore primario fa la prima conta dei danni con risultati devastanti. <br />Le stime della <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori </a>parlano chiaro: <strong>quasi 50 mila imprese agricole "paralizzate" e il 25 per cento dei raccolti in campo aperto andati distrutti, con distese intere di cavolfiori, radicchio, carciofi, indivia e cicoria "bruciati" dal ghiaccio.</strong> E poi bloccati sulle strade e nelle aziende <strong>100 mila tonnellate di ortofrutta, 200 mila litri di latte, 1 milione di uova e quasi 2 mila tonnellate tra carni bovine, suine e avicole.</strong> E ancora: danneggiati o distrutti il 5 per cento tra alberi da frutta, olivi e viti e ben il 10 per cento delle strutture aziendali, fra serre, stalle, magazzini, cascine e ripostigli. Che hanno ceduto sotto il peso della neve.</p>
<p> </p>
<p>Le aziende "risparmiate" dai danni diretti a colture o fabbricati -spiega la Cia- pagano comunque le conseguenze del maltempo sulla bolletta energetica. Con le temperature anche molto al di sotto dello zero, infatti, <strong>gli agricoltori devono ricorrere massicciamente al riscaldamento delle serre e delle stalle,</strong> con gli impianti costantemente accesi per evitare il congelamento delle tubature. Una vera stangata per il settore, dato che <strong>il prezzo del gasolio agricolo è cresciuto in un biennio del 130 per cento</strong>, con un aggravio sui costi produttivi pari a oltre 5 mila euro ad azienda.</p>
<p> </p>
<p><strong></strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-gelo_raccolti.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/bruciato-dal-gelo-il-25-per-cento-dei-raccolti</link>
					<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Cinquantamila tonnellate di verdure ferme a marcire a causa del maltempo]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-maltempo.jpg"/><br/><p>Roma - Il maltempo, con <strong>neve e ghiaccio che ha bloccato la circolazione, impedisce le consegne dei cibi con cinquantamila tonnellate di verdure ferme a marcire nelle strade, nei magazzini e nelle aziende</strong>. E' l'allarme lanciato dalla<a href="http://www.coldiretti.it/"> Coldiretti</a> sulla base del monitoraggio effettuato su tutto il territorio nazionale dove difficoltà si registrano anche per le consegne di latte e degli altri prodotti deperibili. Una situazione difficile che - sottolinea la Coldiretti - rischia di dare il colpo di grazia a molte aziende con <strong>danni stimabili complessivamente fino ad ora in 50 milioni</strong> per effetto del deprezzamento delle merci deperibili, dei danni da gelo provocati alle coltivazioni invernali in campo e dei maggiori costi di riscaldamento delle serre, ma anche dei problemi strutturali provocati alle coltivazioni che hanno ceduto sotto il peso della neve. Se la situazione non tornerà subito alla normalità, gli effetti - continua la Coldiretti - rischiano presto di trasferirsi anche ai consumatori perché le forniture e i prezzi sugli scaffali dei supermercati non sono ancora tornati alla normalità, dopo lo sciopero dei tir.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>All'impossibilità di effettuare le consegne dei prodotti deperibili si aggiungono i danni per le aziende agricole provocati dal gelo</strong> che mette a rischio soprattutto le coltivazioni invernali in campo aperto come cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli, ma se la temperatura dovesse rimanere a lungo sotto i dieci gradi a soffrire sarebbero anche le piante di olivo e la vite come è accaduto - continua la Coldiretti - con il grande freddo del 1985 i cui effetti sono durati anni.</p>
<p> </p>
<p>Con l'emergenza, per pulire le strade, s<strong>ono stati mobilitati anche molti agricoltori della Coldiretti con trattori utilizzati come spalaneve e spandiconcime adattati per la distribuzione del sale contro il gelo</strong>. Un intervento - conclude la Coldiretti - per consentire la circolazione in molti chilometri di strada per scongiurare il rischio di isolamento delle abitazioni soprattutto nelle aree più impervie interne e montane, grazie alla maggiore tempestività di intervento.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-maltempo.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/cinquantamila-tonnellate-di-verdure-ferme-a-marcire-a-causa-del-maltempo</link>
					<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/cinquantamila-tonnellate-di-verdure-ferme-a-marcire-a-causa-del-maltempo</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La crisi non tocca il Sigep, 122.697 le presenze alla 33° edizione con un incremento del 15% sull'anno precedente]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-sigep_13.jpg"/><br/><p>Rimini - Dopo aver abbattuto il muro dei centomila visitatori professionali nel 2011, la 33a edizione del <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/sigep-2012" target="_blank">Sigep, il Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianali</a> che si è chiuso a Rimini, h<strong>a raggiunto 122.697 presenze nei cinque giorni di manifestazione, con un incremento del 15% sull'anno precedente. Aumentano anche le presenze estere, che salgono a 23.854 con un aumento del 21%. </strong>Numeri significativi se si pensa che il sistema economico del dolce artigianale è composto, oltre alle aziende leader, da numerose medie e piccole imprese, molto orientate all'export.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>I segnali persistenti di crisi economica sono rimasti fuori dai padiglioni fieristici</strong>, estranei al clima positivo e - dice una nota dell'ufficio stampa del Salone - addirittura festoso che si respirava alla manifestazione. Unanimi sono stati i commenti circa il clima di fiducia che si è registrato in fiera, confermato dai <strong>molteplici contatti e ordini commerciali realizzati dalle aziende presenti, con incrementi molto consistenti sia per i mercati internazionali, sia per il mercato interno. </strong><br /> <br />La formula di Sigep ha trovato ulteriori verifiche: da una parte l'expo con 90.000 mq, 850 imprese business oriented che hanno generato decine di migliaia di incontri d'affari; dall'altra <strong>i grandi eventi con la Coppa del Mondo della Gelateria, Pastry Queen, il Gran Gala della Pasticceria e SIGEP Bread Cup, con nazioni provenienti dai cinque continenti e un centinaio di squadre a contendersi i vari titoli.</strong><br />Fra i tanti, tre personaggi molto significativi: <a href="/ita/notizie-enogastronomiche/articolo/un-gelato-rosa-per-dare-speranza-a-fukushima" target="_blank">Shinsaku Katahira,</a> giovane gelataio giapponese alla sua prima partecipazione alla kermesse di Rimini Fiera e proveniente da Fukushima e l'Ambasciatore Egiziano in Italia, Farib Monib. Inoltre Stephane Klein, dalla Francia, ritenuto il miglior maestro dello zucchero al mondo e per la prima volta in esibizione ad una fiera fuori dai suoi confini.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-sigep_13.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-crisi-non-tocca-il-sigep-122697-le-presenze-alla-33-edizione-con-un-incremento-del-15-sullanno-precedente</link>
					<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-crisi-non-tocca-il-sigep-122697-le-presenze-alla-33-edizione-con-un-incremento-del-15-sullanno-precedente</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Si chiama "Dolcemente Tiepolo" il cioccolatino in omaggio al grande maestro settecentesco]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-docemente_tiepolo.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Il Friuli Venezia Giulia ha il suo cioccolatino. È dedicato a un grande artista che si identifica con questa terra, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giambattista_Tiepolo">Giambattista Tiepolo</a></strong> che nel 1726 giunse a Udine dopo Venezia, la sua seconda patria, dove lasciò capolavori indiscussi quali gli affreschi della Galleria del Palazzo patriarcale. <br />Un omaggio dell'arte senza musa, la cucina, a quella di un pittore che ha reso celebre Udine.  Lo hanno creato i <a href="http://www.friuliviadeisapori.it/?section=links&lang=it">21 ristoranti</a> di <a href="http://www.friuliviadeisapori.it/?section=home&lang=it">Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori</a>, ispirandosi al dolce più tipico del territorio, la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gubana">gubana</a>. "Dolcemente Tiepolo" è, infatti, <strong>un cioccolatino a forma quadrata con gli ingredienti che si rifanno al dolce tradizionale delle Valli del Natisone, impreziositi dai prodotti Nonino: il Prunus, distillato di prugne, usato per macerare le uvette e Ue, l'acquavite d'uva, per la ganache.</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>Dopo il  Rosa Tiepolo, delicato dolce ispirato ai colori del Tiepolo</strong>,  che tutti i 21 ristoranti hanno tenuto in menù  nei mesi estivi, <strong>per i mesi freddi arriva il cioccolatino</strong>, che sarà proposto  fino ai primi caldi per concludere in dolcezza il pasto, per poi riprendere in autunno. Una dolce golosità, che ben incarna lo spirito con cui lavorano le 21 insegne guidate da Walter Filiputti. "Per raccontare la nostra terra con il cibo", come è scritto sulla confezione, color rosa Tiepolo, che lo contiene.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-docemente_tiepolo.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/si-chiama-dolcemente-tiepolo-il-cioccolatino-in-omaggio-al-grande-maestro-settecentesco</link>
					<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Il blocco dei Tir mette l'Italia in ginocchio, a rischio 50 milioni di euro di prodotti alimentari deperibili al giorno]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-blocco_tir.jpg"/><br/><p>Roma  - Mentre è in atto lo sciopero dei Tir che sta provocando blocchi e rallentamenti alla circolazione in tutta Italia, dove l'86% delle merci circola su strada, le associazioni di categoria lanciano l'allarme per i danni provocati e chiedono al Governo di intervenire con urgenza.<br />Da un'analisi <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti </a>emerge che: ''<strong>Sono a rischio 50 milioni di euro di prodotti alimentari deperibili al giorno, tra latte, frutta e verdura che quotidianamente dalle aziende agricole e le stalle raggiungono i mercati e le industrie di trasformazione per arrivare sugli scaffali di negozi e supermercati</strong>''.  La confederazione agricola spiega che ''ogni giorno viaggiano su camion e tir circa 525 mila tonnellate di prodotti agricoli e alimentari, dei quali poco meno del 10% sono deperibili. I produttori agricoli - conclude - sono costretti a smaltire a proprie spese il prodotto che marcisce o a svenderlo mentre i consumatori fanno i conti con <strong>gli scaffali vuoti e il rischio di effetti speculativi sui prezzi che cominciano a farsi sentire sugli ortaggi</strong>''.</p>
<p> </p>
<p>Anche il presidente di <a href="http://www.confagricoltura.it/Pages/default.aspx">Confagricoltura</a>, Mario Guidi commenta i blocchi operati dagli autotrasportatori:  ''<strong>Le modalita' della protesta degli autotrasportatori sono inaccettabili- dice Guidi, anche se possiamo comprenderne i motivi</strong>. Un'azione cosi' radicale - precisa - ha messo in ginocchio un settore come quello agricolo gia' durissimamente provato dalla congiuntura e questo l'Italia non se lo puo' permettere''. Secondo Guidi gli agricoltori, dal blocco dei Tir in atto, stanno <strong>subendo una tripla penalizzazione</strong>: i prodotti deperibili non possono essere stoccati; non si possono rispettare i contratti di fornitura sottoscritti all'estero e in Italia, con i buyer e la grande distribuzione che si approvvigionano all'estero; il caro-carburanti per produrre pesa come per gli autotrasportatori. <br />E la <a href="http://www.confesercenti.it/">Confesercenti</a> fa un appello alle istituzioni perché trovino soluzioni in tempi brevi: ''La mancanza di approvvigionamento, i conseguenti costi crescenti, le difficolta' che stanno generando grandi problemi nei mercati e nell'ambulantato <strong>aumentano i rischi di tensioni sociali gravi. Cresce di ora in ora - prosegue in una nota - la pericolosita' di questa situazione</strong>. Confesercenti si appella allora al senso di responsabilita' di tutti: in una fase di crisi tanto difficile si eviti di mettere il Paese in ginocchio aumentando problemi economici e sociali gia' tanto complessi. <strong>Al Governo chiediamo di intervenire con urgenza per riportare serenita' sociale e indicare soluzioni che affrontino i motivi reali di una protesta che comunque deve finire in tempi brev</strong>i''.</p>
<p> </p>
<p>Mentre si moltiplicano gli appelli per una rapida soluzione del problema si è già creato il cosiddetto "effetto Tir". Nei mercati rionali scarseggia il pesce mentre i prezzi dei prodotti ortofrutticoli registrono dei forti rincari, per alcuni ortaggi si è arrivati al 100%, e negli scaffali dei supermercati cominciano a mancare latte fresco e carne. Insomma un Paese in ginocchio per colpa di "pochi irresponsabili", come dice qualcuno, o forse sono proprio le istituzioni ad essere irresponsabili e latitanti di fronte alle richieste di chi semplicemente non ce la fa più ad arrivare a fine mese ed è costretto a manifestazioni estreme per avere qualche risposta?</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-blocco_tir.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-blocco-dei-tir-mette-litalia-in-ginocchio-a-rischio-50-milioni-di-euro-di-prodotti-alimentari-deperibili-al-giorno</link>
					<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Un gelato rosa per dare speranza a Fukushima]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-shinsaku_katahira.jpg"/><br/><p>Rimini - <strong>Il gelato giapponese non si arrende.</strong> A poco meno di un anno dallo tsunami che ha devastato la costa settentrionale del paese, e provocato l'incidente al reattore nucleare di Fukushima, <strong>il dolciario artigianale del Giappone riparte da <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/sigep-2012" target="_blank">Sigep</a>,</strong> il 33° Salone Internazionale di Gelateria, in corso a Rimini Fiera.<br /> <br /><strong>È una presenza molto significativa quella di Shinsaku Katahira </strong>(nella foto), giovane gelataio alla sua prima partecipazione alla kermesse di Rimini Fiera. Ha trentacinque anni e da tre ha preso, assieme al fratello, le redini della fattoria di famiglia nella cittadina di Soma e della gelateria Jersey Soft & Ice nella città di Date, entrambe nella Prefettura di Fukushima. <strong>Fattoria e gelateria sono situate a circa 40 chilometri dalla centrale nucleare gravemente danneggiata dal terremoto del 4 marzo scorso,</strong> ma a causa della direzione del vento tutto il villaggio è stato evacuato. I lavori per la ricostruzione della città di Soma sono ancora fermi e la gestione del negozio è diventata molto difficile. <strong>"Realizziamo il gelato con il latte delle nostre mucche, di razza Jersey, che per fortuna non è contaminato</strong>,  ma la gente ha comunque timore e il consumo di gelato è molto diminuito - spiega - Per non essere costretto ad abbandonare la produzione di gelato, che amo molto, e dare una speranza a Fukushima <strong>ho da poco aperto una succursale, chiamata Selene Gelato Italiano, presso l'acquario del Prince Hotel di Shinagawa a Tokio</strong>. La decisione di partecipare a Sigep è stato il naturale passo successivo. Questa è una manifestazione molto nota anche in Giappone, occasione imperdibile di aggiornamento per conoscere nuove tecniche, sperimentare nuovi abbinamenti e accrescere la qualità e il gusto della mia produzione anche in relazione alle richieste che arrivano dalla nuova clientela di Tokio".</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-shinsaku_katahira.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/un-gelato-rosa-per-dare-speranza-a-fukushima</link>
					<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Al Sigep la caffettiera più piccola del mondo]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-caffettiera_piu_piccola_del_mondo.jpg"/><br/><p>Rimini -  Dopo il <a href="/ita/notizie-enogastronomiche/articolo/il-cioccolatino-piu-grande-del-mondo-al-sigep-2012" target="_blank">cioccolatino più grande del mondo</a> arriva al <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/sigep-2012" target="_blank">Sigep</a>, il 33° Salone Internazionale di Gelateria, in corso a Rimini Fiera, un altro primato; <strong>la caffettiera più piccola del mondo, 19 millimetri di altezza e divisibile in 5 pezzi come una qualsiasi moka. Bastano 10 gocce d'acqua che s'inseriscono con una siringa nell'apposito bollitore e pochi granelli di caffè macinato</strong>. Si chiude il tutto, si prende un accendino e in 25 secondi il caffè più ristretto del pianeta è pronto. Da versare, naturalmente, nell'apposita mini tazzina. <br /> <br /><strong>La mini moka è opera di Pietro Marmo</strong>, pavese, orafo dall'età di 15 anni che, da qualche anno, ha iniziato a lavorare nel settore del caffè. "Mi sono accorto che mancavano opere di oreficeria nel settore e ho iniziato a realizzarle io", racconta. Ecco allora i primi chicchi d'oro e diamanti, i braccialetti e i ciondoli a tema. È subito un successo. Tra le opere dell'artigiano è da segnalare anche la Collezione Pedrocchi, realizzata ad hoc per l'omonimo storico caffè padovano per i 150 anni dell'Unità d'Italia e i 180 anni del Caffè</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-caffettiera_piu_piccola_del_mondo.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/al-sigep-la-caffettiera-piu-piccola-del-mondo</link>
					<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Il cioccolatino più grande del mondo al Sigep 2012]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cioccolatino_1.jpg"/><br/><p>Rimini - Dopo il <a href="/ita/notizie-enogastronomiche/articolo/il-cono-gelato-piu-grande-del-mondo-conquista-il-guinness-al-sigep" target="_blank">cono gelato più grande del mondo</a> - un'altezza complessiva di 2,80 metri - realizzato al SIGEP 2011, Mirco Della Vecchia, il cioccolatiere detentore del maggior numero di Guinness, <strong>sabato 21 gennaio si cimenterà nella preparazione del cioccolatino più grande del mondo al Sigep 2012</strong> di Rimini Fiera, il <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/sigep-2012" target="_blank">Salone Internazionale di gelateria, pasticceria e panificazione artigianali,</a> la cui 33esima edizione si tiene da sabato 21 a mercoledì 25 gennaio.<br /><strong>Il "dolcetto" raggiungerà un peso oscillante tra i 500 e gli 800 kg</strong>, tra cioccolato Icam, che verrà unito a panna per preparare la ganache, <strong>e il ripieno composto da 200 kg di amarena Fabbr</strong>i, elaborata secondo la ricetta originale del 1910. Se messo in vendita il cioccolatino costerebbe più di 20.000 euro. <strong>Avrà una dimensione di 1 metro x 1metro x 1metro con forma e sapore dei più tradizionali cioccolatini italiani.</strong><br /><strong>La creazione sarà poi sarà donato alla Comunità delle Monache Carmelitane Scalze di Arezzo.</strong> Qui verrà sezionato e venduto in sacchettini da 100 gr, il cui ricavato contribuirà alla creazione di un laboratorio di cioccolato destinato alla riabilitazione e alla formazione di persone con problematiche sociali.</p>
<p> </p>
<p>"Per preparare questo grande cioccolatino - spiega Della Vecchia - è stato necessario <strong>ideare uno stampo per pralina di un metro per un metro</strong>, ad opera dell'azienda Martellato, e per creare la cosiddetta "camicia" del cioccolatino abbiamo spennellato lo stampo con il cioccolato per ben 26 volte. L<strong>a maggiore difficoltà sarà capovolgerlo. </strong>Ad aiutarmi nell'impresa ci sarà una squadra composta da almeno sei persone, tra i quali i cioccolatieri Andrea Andrighetti e Alex Limana, oltre ai ragazzi del Fine Chocolate Organization. Mi accingo ad affrontare il mio nono guinness con nuovi stimoli: <strong>portarlo a termine per onorare il suo risvolto benefico </strong>e lo sprone a raggiungere il record numero 10 il prossimo anno". Il primo guinness di Della Vecchia fu la riproduzione delle Tre Cime di Lavaredo.</p>
<p> </p>
<p>Il sito di Rimini Fiera dove si tenterà il nuovo record è al padiglione D1 dove si trova<strong> l'area Cake Design: protagonista la Decorazione dolciaria con le performance dal vivo dei più prestigiosi maestri pasticceri e cake designer</strong>, da Marco Morandin al "mago mondiale dello zucchero" Stéphane Klein che fra l'altro per tentare il record realizzerà un'amarena grande come un pallone da calcio, cento volte più grande di una naturale, che darà l'ultimo tocco all'enorme.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cioccolatino_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-cioccolatino-piu-grande-del-mondo-al-sigep-2012</link>
					<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/il-cioccolatino-piu-grande-del-mondo-al-sigep-2012</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A Roma la seconda edizione di Life of Wine]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-life_of_wine_1.jpg"/><br/><p>Roma - Dopo l'esordio a Firenze del 2010 torna <strong>lunedì 13 febbraio a Roma <a href="/ita/sagre-eventi-enogastronomici/life-of-wine-2012" target="_blank">Life of Wine</a>, un evento rivolto agli addetti al settore (ristoratori, enotecari, buyers e giornalisti) ma più in generale a tutti gli enoappassionati unico nel suo genere</strong>, che porta nel bicchiere prodotti difficilmente reperibili sul mercato: un appuntamento pensato affinché anche in Italia, come già accade in altri Paesi, l'invecchiamento diventi cultura e la capacità di saperlo valutare ed apprezzare si ponga quale migliore strada per avvicinarsi a vini dal lungo percorso.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Oltre quaranta cantine provenienti da tutta Italia, in rappresentanza delle principali denominazioni della Penisola, si daranno appuntamento nella suggestiva cornice di Palazzo Rospihgliosi</strong> (Via XXIV Maggio 43) per un evento che si posiziona quale momento imperdibile di cultura e conoscenza vinicola. <br /><strong>Ciascuna azienda, in postazioni presiedute dagli stessi produttori, enologi o agronomi porterà in assaggio della sua etichetta più rappresentativa l'ultima annata in commercio e due vecchie annate</strong>: un viaggio nel tempo per capire come il vino evolve, come si affina e si completa con il passare degli anni. Il tutto arricchito dalla possibilità di <strong>conoscere e confrontarsi con i vignerons scoprendo, nei loro racconti, le storie e i territori sempre unici che ne accompagnano lavoro e passione. </strong></p>
<p> </p>
<p>La formula resta quella già sperimentata con successo nel 2010: le postazioni aziendali saranno allestite nelle antiche sale di Palazzo Rospigliosi, in un <strong>itinerario che fra vini bianchi e grandi rossi da invecchiamento abbraccerà da Nord a Sud l'Italia del vino</strong> (dalle ore 15 alle 19 - ingresso: 25 euro / scontistica ristoratori, enotecari, soci AIS, FISAR e Onav: 20 euro)<br /><strong>A seguire tutti i vini in degustazione diventeranno protagonisti, in banchi comuni presieduti da sommelier, di una cena</strong> organizzata da <a href="http://www.conviviumfirenze.it/">Convivium Firenze</a>, società specializzata nell'alta ristorazione e da sempre attiva nella promozione delle eccellenze agroalimentari toscane: un momento reso ancor più speciale dall'iniziativa "A taola con il produttore", che permetterà al momento della prenotazione e fino ad esaurimento disponibilità di scegliere a quale vigneron essere affiancato a tavola (ore 21.15 - costo: 90 euro a persona, incluso ingresso alla degustazione. Prenotazione obbligatoria allo 055.0946266 / 329.9293459).</p>
<p><strong><br />I campioni in degustazione verranno anche quest'anno sottoposti al giudizio di una giuria formata da otto esperti di livello nazionale</strong>, collaboratori delle più importanti guide di settore, che al termine degli assaggi decreteranno i vini che più li hanno colpiti ed emozionati: ai produttori verrà consegnato un attestato di merito nel corso di una cerimonia che anticiperà l'aperitivo.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-life_of_wine_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-roma-la-seconda-edizione-di-life-of-wine</link>
					<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-roma-la-seconda-edizione-di-life-of-wine</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Toscana. Al via un progetto per rilanciare a tavola il pesce "dimenticato"]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pesce_4.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>La razza stellata, il sugarello, la palamita: il pesce 'dimenticato' sbarca nei ristoranti di '<a href="http://www.vetrina-toscana.it/Tavola/Ristoranti">Vetrina Toscana a Tavola</a>'.</strong> Questo il progetto promosso da Regione Toscana e Unioncamere Toscana, presentato a Firenze, per la <strong>valorizzazione del pescato toscano di minor pregio ma di qualita' comunque elevata. I 15 ristoranti aderenti alla rete di 'Vetrina Toscana a Tavola'</strong>, da sempre impegnati nella valorizzazione dei prodotti della terra toscana, <strong>organizzeranno serate a tema con menu incentrato su una particolare specie e con la partecipazione di chef specializzati. </strong></p>
<p> </p>
<p>Presso le sedi delle sezioni soci di <a href="http://www.coopfirenze.it/">Unicoop Firenze</a> <strong>ci saranno invece serate a tema con la partecipazione di biologi marini, nutrizionisti e cuochi.</strong> ''Vogliamo raggiungere l'obiettivo - ha detto l'assessore regionale al turismo, Cristina Scaletti - di un moderno sistema di promozione che non segue obbligatoriamente modelli globalizzati. Al contrario, noi pensiamo che si debba percorrere la strada dell'identita' e della sostenibilita', e sottolineare la scelta europea in questa direzione''. Secondo il vicepresidente di Unioncamere Toscana, Giovanni Tricca, ''<strong>aumentare il consumo, sia casalingo che nella ristorazione, del pesce locale, oggi dimenticato ma per decenni al centro della dieta piu' gustosa, sana ed equilibrata, garantisce i posti dei lavoro dei pescatori ed una spesa low cost e a km zero per le famiglie toscane'' </strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pesce_4.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/toscana-al-via-un-progetto-per-rilanciare-a-tavola-il-pesce-dimenticato</link>
					<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Arriva il vino per gli innamorati da regalare a San Valentino]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vino_san_valentino_1.jpg"/><br/><p>Roma - Siete inguaribili romantici e amanti del vino? Il Nettare di Bacco fa battere forte il cuore del vostro partner? <strong>Per l'ormai prossimo San Valentino ecco un vino speciale per dire "Ti amo" in maniera insolita e originale, una bottiglia con etichetta personalizzabile su cui scrivere il suo nome, la data del vostro primo incontro o una dedica d'amore</strong></p>
<p> </p>
<p>L'idea è venuta a Jacopo Di Battista, giovane titolare dell'azienda <a href="http://www.quercetodicastellina.com/">Querceto di Castellina</a> in Chianti (SI), che ha deciso di <strong>celebrare la ricorrenza più cara a tutti gli innamorati con un'iniziativa di sicuro effetto: una bottiglia, realizzata ad hoc ed esclusivamente per questa occasione, da stappare e sorseggiare con la dolce metà proprio la sera di San Valentino.</strong><br />Unico è anche l'uvaggio scelto per questo vino speciale, ancora una volta ispirato dall'amoroso influsso del buon Cupido: a braccetto vanno in parti uguali grappoli di Sangiovese, vitigno "maschio" per definizione, schietto e verace come ogni buon toscanaccio sa essere, e Merlot, uva dal profilo decisamente più femminile, compagna garbata e gentile .<strong> Il risultato è un vino a tiratura limitata (300 le bottiglie realizzate) di grande impatto gustativo, morbido e potente</strong>, reso ancor più elegante dalla permanenza per ben 18 mesi in barriques francesi a cui ha fatto seguito un anno di ulteriore affinamento in bottiglia.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>La bottiglia, <a href="http://www.quercetodicastellina.com/offerte.php">ordinabile on-line</a>, verrà consegnata direttamente a casa "vestita" di una confezione speciale</strong>, con tanto di piccola pergamena contenete il nome dei due innamorati e il numero di produzione progressivo della bottiglia stessa. <strong>Due i formati previsti: quello classico, da 0,75cl, e la Magnum da 1,5 litri.<br /></strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vino_san_valentino_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/arriva-il-vino-per-gli-innamorati-da-regalare-a-san-valentino</link>
					<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/arriva-il-vino-per-gli-innamorati-da-regalare-a-san-valentino</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[L'Italia rassicura la Cina sulla qualità dell'olio di oliva made in Italy]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-olio_oliva_2.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>L'Italia rassicura la Cina sulla qualita' dell'olio di oliva made in Italy. Lo scrive in un comunicato l'ambasciata d'Italia a Pechino dopo che le autorita' doganali cinesi hanno aperto un'inchiesta sull'olio di oliva importato dall'Italia perche' ritenuto prodotto con olio di altri paesi come risultato in una indagine giornalistica italiana.</strong> Il comunicato dell'ambasciata, inviato anche alla stampa cinese, spiega che <strong>tutti gli oli italiani in commercio ricevono una specifica certificazione e rispettano anche le norme sull'etichettatura, che consentono ai consumatori, italiani ed esteri, di avere informazioni chiare circa la qualita' del prodotto e l'affidabilita' del produttore</strong></p>
<p> </p>
<p>''L'olio italiano in Italia e all'estero - e' scritto nel comunicato diffuso stamattina - e<strong>' prodotto e commercializzato in conformita' ad elevati standard di qualita' e con l'obiettivo prioritario di assicurare la sicurezza alimentare dei consumatori</strong>''. La nostra rappresentanza diplomatica a Pechino sottolinea in particolare come le autorita' italiane preposte alla Salute e alla Pubblica Sicurezza applichino su tutti i prodotti agro-alimentari un approfondito sistema di controlli e come la normativa in materia di tutela dei consumatori sia perfettamente in linea con quella dell'Unione Europea. <strong>Per quanto riguarda gli oli</strong>, '<strong>'la normativa italiana e' particolarmente rigorosa.</strong> L'Italia e' infatti l'unico Paese dell'Ue nel quale gia' dal 2009 gli oli vergini ed extravergini di oliva vengono sottoposti a un doppio obbligo di tracciabilita', esteso non solo ai prodotti destinati al mercato comunitario ma anche a quelli inviati in Paesi extra Ue. La possibilita' di collocare olio d'oliva sul mercato e' poi preceduta da due esami obbligatori, uno chimico-fisico e l'altro organolettico. Infine, <strong>per evitare ogni discriminazione tra i consumatori in Italia e quelli all'estero, vengono effettuati ulteriori controlli di conformita' nella commercializzazione internazionale dei prodotti''.</strong></p>
<p> </p>
<p>''L'Ambasciata italiana a Pechino - conclude la nota - che e' anche in stretto contatto con l'Amministrazione Generale per la supervisione della Qualita', l'ispezione e la Quarantena della Repubblica Popolare Cinese, ha comunque garantito che, quanto ai presunti casi di contraffazione denunciati dai media locali, le Autorita' italiane di polizia si sono immediatamente attivate e <strong>stanno effettuando ogni opportuno controllo, anche se finora non risulta alcun caso confermato di nocivita' per i consumatori ne alcuna irregolarita' nella produzione destinata ai mercati extraeuropei''. </strong></p>
<p> </p>
<p>Sulla richiesta della Cina si è espressa la <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti</a>: <strong>"Le perplessita' sollevate in Cina sulla reale origine delle olive utilizzate per produrre l'olio italiano esportato nel gigante asiatico danneggiano il vero made in Italy".</strong> Bisogna evitare che soprattutto in Paesi emergenti importanti come la Cina - sottolinea la Coldiretti - si<strong> radichi un falso made in Italy </strong>identificato da marchi italiani ma con poca o nulla materia prima nazionale, come purtroppo sta gia' avvenendo".</p>
<p><br />Gli fa eco la <a href="http://www.copagri.it/">Copagri</a> con una dichiarazione del suo presidente Franco Verrascina secondo il quale ''Potremmo dire che tanto tuono' che piovve. <strong>Abbiamo sempre denunciato che buona parte del prodotto made in Italy, olio d'oliva compreso, e' in realta' figlio di tutt'altra origine territoriale</strong> e oggi veniamo a sapere che la Cina pone forti dubbi sulla reale provenienza dell'olio d'oliva italiano da essa stessa importato. <strong>E che beffa sapere che tali dubbi provengono proprio dalla patria delle contraffazioni. Il danno potrebbe essere immane </strong>- ha detto Verrascina - e non solo per l'olio d'oliva. E' giusto che la Cina intensifichi i controlli, ma nel frattempo il solo dubbio potrebbe portare alla perdita di importanti fette di mercato per il reale prodotto nazionale in un bacino economico in continua espansione. O<strong>ccorre continuare e intensificare la battaglia per il vero made in Italy</strong> - ha aggiunto il presidente della Copagri - soprattutto da parte delle nostre autorita' competenti. Occorre stanare in una lotta senza confine chi fa affari, e che affari, con il marchio made in Italy. Viceversa rischieremmo di finire in un mercato che ci vedrebbe inevitabilmente destinati a soccombere''.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-olio_oliva_2.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/litalia-rassicura-la-cina-sulla-qualita-dellolio-di-oliva-made-in-italy</link>
					<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La Cina chiede all'Italia maggiori controlli sull'olio di oliva]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-olio_oliva_1.jpg"/><br/><p>Roma - L'autorita' cinese per la qualita' ha chiesto all'ambasciata italiana a Pechino di fornire maggior informazioni sulle<strong> societa' italiane che sono sospettate di vendere in Cina olio etichettato come olio d'oliva italiano, ma che in realta' e' realizzato con oli provenienti da altri Paesi</strong>. Lo scrive la stampa di Pechino.</p>
<p> </p>
<p>L'amministrazione generale della supervisione qualita', ispezione e quarantena, <strong>ha chiesto all'Italia di migliorare la gestione della qualita' e assicurare la sicurezza e la qualita' dell'olio d'oliva esportato in Cina</strong>, dicendo che monitora la situazione e non esclude ulteriori controlli. L'agenzia governativa cinese ha emesso un avviso alle sedi periferiche di rafforzare i controlli e la supervisione sull'olio d'oliva importato. Alla fine di dicembre le autorita' doganali di Shanghai avevano aperto un'inchiesta sull'olio d'oliva importato dall'Italia, <strong>dopo che sulla stampa italiana era apparsa la notizia di una indagine di Finanza e Forestale secondo la quale molto olio made in Italy in realta' sarebbe fatto con olii di altri Paesi. </strong></p>
<p> </p>
<p><strong>La notizia ha avuto una forte eco in Cina e, secondo alcune informazioni, l'olio italiano starebbe sparendo dagli scaffali in attesa dei controlli. </strong>Nell'occhio degli investigatori anticontraffazione alimentare cinesi ci sono in particolare i prodotti di tredici grandi aziende italiane, che <strong>secondo le notizie apparse sulla stampa italiana sarebbero coloro che alle olive e agli olii del belpaese hanno unito quelli provenienti da Tunisia, Grecia, Marocco e Spagna. </strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-olio_oliva_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-cina-chiede-allitalia-maggiori-controlli-sullolio-di-oliva</link>
					<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Asta di beneficenza on-line del vino dell'Unita' d'Italia per gli alluvionati di Veneto e Liguria]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vino_unita_italia_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Il vino dell'Unita' d'Italia di Citta' del Vino si mette all'asta per sostenere i territori vitivinicoli di Veneto e Liguria duramente colpiti dalle alluvioni</strong>. Fino al 29 febbraio, collegandosi al <a href="http://www.terredelvino.net/it/auction_prod">sito internet</a>, <strong>chiunque potra' partecipare all'asta benefica per l'acquisto delle 100 Magnum de 'Il Taglio per l'Unita''</strong>, realizzate con i vitigni autoctoni piu' rappresentativi di ognuna delle 20 regioni della Penisola. Ogni bottiglia, numerata singolarmente, custodita in un astuccio in legno e rivestita da una speciale confezione regalo, completa di brochure illustrativa, <strong>sara' messa in vendita a un prezzo di partenza di 150 euro. Si potrà rilanciare l'offerta per l'acquisto di 5,00 euro a rilancio</strong>, per avere la sicurezza di aggiudicarsi la bottiglia. Le 100 bottiglie Magnum saranno inviate a coloro che, entro il 29 febbraio, avranno indicato l'offerta più alta. A parità di offerta, la bottiglia sarà aggiudicata alla proposta d'acquisto giunta per prima<br />L'acquisto delle bottiglie può trasformarsi in un semplice gesto di solidarietà e può essere l'occasione per regalare (o regalarsi) un dono davvero speciale. "Il Taglio per l'Unità", che dopo esser stato donato a Papa Benedetto XVI e ad importanti personalità italiane ed internazionali, potrà ora arricchire le cantine di eno-appassionati e collezionisti a caccia di curiosità enoiche.</p>
<p> </p>
<p><strong>I proventi saranno devoluti a favore del Comune di Monteforte d'Alpone</strong> (Verona, Citta' del Vino alluvionata nel novembre 2010 insieme alla campagna circostante ed ai suoi vigneti), <strong>per il recupero della Chiesetta dedicata a Santa Maria Fossa Dragone, e del Parco delle Cinque Terre </strong>(aderente all'associazione, colpito dalle tremenda alluvione dello scorso novembre) <strong>per il ripristino dei terrazzamenti coltivati a vite.</strong></p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-vino_unita_italia_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/asta-di-beneficenza-on-line-del-vino-dellunita-ditalia-per-gli-alluvionati-di-veneto-e-liguria</link>
					<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[La Cia propone un marchio "ad hoc"per la dieta mediterranea]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-dieta_mediterranea_6.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>La <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dieta_mediterranea">dieta mediterranea </a>è <a href="/ita/notizie-enogastronomiche/articolo/la-dieta-mediterranea-e-diventata-patrimonio-dellumanita">patrimonio dell'Unesco</a> ma secondo la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori</a>, questo non basta.</strong> La Confederazione ritiene che sia ora di tradurre in strategia di marketing il prestigioso risultato raggiunto nel novembre 2010 per dare ai prodotti coltivati sulle sponde del Mare Nostrum un ulteriore "sprint" commerciale. <strong>È essenziale quindi - sempre secondo la Cia - creare un marchio che contraddistingua tutti i cibi che fanno parte di questo straordinario regime alimentare, l'unico in grado di conciliare il piacere della buona tavola con la salute dell'organismo. <br /></strong></p>
<p> </p>
<p>L'indiscussa reputazione garantita dal riconoscimento ricevuto va assolutamente valorizzata. Tanto più che una recente indagine della Iulm, la Libera Università di Lingue e Comunicazione di Milano, dimostra che il "brand" Unesco è in grado di portare uno straordinario valore aggiunto nella tutela del patrimonio culturale (88 per cento), nella promozione dei beni naturalistici (86 per cento) e in quella dei monumenti (84 per cento). Perché -sostiene la Cia- questa stessa efficacia non si potrebbe ottenere nella promozione di prodotti alimentari?<br /><strong>Facendo la dieta mediterranea patrimonio immateriale dell'umanità, l'Unesco ha voluto riconoscere al nostro modello alimentare un valore nutrizionale ma anche sociale e culturale</strong>: uno stile di vita sostenibile basato su tradizioni agroalimentari e su valori culturali secolari, a cui generazioni di agricoltori lavorano da decenni per garantire qualità e salubrità. E' un premio anche a quei territori e quelle coltivazioni che rischiano di essere dimenticati, vittime del processo di "omologazione sensoriale" a cui assistiamo da anni e che mina proprio l'estrema varietà della dieta mediterranea.</p>
<p> </p>
<p>Dietro al riconoscimento dell'Unesco alla nostra dieta -continua la Cia- si nasconde il riconoscimento alla nostra agricoltura tipica e di qualità, che <strong>per il 50 per cento è diretta alla coltivazione di cereali, vino, ortofrutta e olio d'oliva, i principali ingredienti alla base di questo regime alimentare.</strong> "Per questo -afferma il presidente della Cia, Giuseppe Politi- è importante che il ministero delle Politiche agricole inserisca nel piano di comunicazione per il 2012 una <strong>campagna di promozione per la dieta mediterranea che faccia leva proprio sulla ricaduta economica di questo &lsquo;brand', individuando un marchio che sia compatibile con le regole dell'Unesco</strong> e che contribuisca al successo del made in Italy nel mondo, fornendo anche delle garanzie al consumatore dal punto di vista della tracciabilità del prodotto</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-dieta_mediterranea_6.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/la-cia-propone-un-marchio-ad-hocper-la-dieta-mediterranea</link>
					<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Coldiretti, otto milioni di italiani scelgono la spesa a Km zero a causa del caro benzina]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_a_km_zero.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Con l'aumento record del costo di benzina e gasolio otto milioni di italiani hanno scelto di fare la spesa a chilometri zero, acquistando prodotti alimentari direttamente dai produttori. </strong>E' quanto afferma la <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti </a>sulla base di una indagine Campagna Amica/Swg.n numero crescente di consumatori, rileva l'associazione, preferisce acquistare prodotti locali che non devono percorrere lunghe distanze con mezzi inquinanti con una crescita boom del 20% negli acquisti nei mercati degli agricoltori nel 2011. In Italia l'86% delle merci - stima la Coldiretti - viaggia su strada ed e' evidente l'effetto valanga sui prezzi dei prodotti in vendita a seguito dell'aumento dei costi di produzione e trasporto nel caso in cui aumentano le intermediazioni. C<strong>on il nuovo anno sono saliti a oltre 5.300 i punti vendita ed i mercati degli agricoltori accreditati da <a href="http://www.campagnamica.it/">Campagna Amica</a> in Italia dove e' possibile fare la spesa a chilometri zero senza intermediazioni dal campo alla tavola. </strong></p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-spesa_a_km_zero.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/coldiretti-otto-milioni-di-italiani-scelgono-la-spesa-a-km-zero-a-causa-del-caro-benzina</link>
					<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Buone Feste!]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-buone_feste.jpg"/><br/>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-buone_feste.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/buonr-feste</link>
					<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A Roma il pranzo di Natale costerà 12 euro in più dell'anno scorso euro]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pranzonatale.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>I cittadini romani non rinunceranno al classico pranzo di Natale in famiglia</strong>. Lo afferma il <a href="http://www.codacons.it/">Codacons</a>, che ha monitorato in questi giorni nella capitale le tendenze dei consumatori e l'andamento dei prezzi dei prodotti natalizi classici. "<strong>Il comparto alimentare registra un generalizzato aumento dei listini,</strong> che portera' le famiglie a spendere, a parita' di acquisti rispetto al 2010, complessivamente circa il 5% in piu' per il solo pranzo di Natale - spiega il presidente Carlo Rienzi - <strong>per un pranzo di 8 persone realizzato interamente in casa si spenderanno quest'anno circa 236 euro (quasi 12 euro in piu' rispetto al 2010)".</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>La tendenza delle famiglie romane, "prosegue Rienzi, "e' quella di non far mancare nulla in tavola, tagliando magari su altre voci di spesa.</strong> Riteniamo quindi che i consumi alimentari si manterranno stabili rispetto allo scorso anno, mentre dai primi monitoraggi condotti dalla nostra associazione e relativi alle vendite di Natale, sono emersi drastici cali degli acquisti nel comparto abbigliamento, calzature, viaggi, profumeria e oggettistica per la casa". Quindi il Codacons indica le <strong>variazioni di alcuni dei prodotti tipici del Natale registrate a Roma.</strong> Eccone alcune: panettone di marca (oggi costa 7,69 euro contro i 7,45 dell'anno scorso; +3,2%), panettone non di marca (3,99 euro contro 3,90; +2,3%), pandoro di marca (6,50 contro 6,39; +1,7%), pandoro non di marca (3,60 contro 3,50; +2,8%), salmone confezionato (36,70 euro al chilo contro i 35 del 2010; +4,8%), vino rosso da tavola (4 euro contro 3,80; +5,2%), arance tarocco (1,30 euro al chilo contro 1,25; +4%) e frutta secca (7,90 euro al chilo contro i 7,57 dell'anno scorso; +4,4%).</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-pranzonatale.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-roma-il-pranzo-di-natale-costera-12-euro-in-piu-dellanno-scorso-euro</link>
					<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-roma-il-pranzo-di-natale-costera-12-euro-in-piu-dellanno-scorso-euro</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[A Natale la spesa per il cibo supera quella per la moda]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-natale_5.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Nel 2011 cambiano le preferenze per le spese di Natale con il 40 per cento degli italiani che indica al primo posto per gli acquisti delle festività il cibo, rispetto alla moda, il divertimento e i viaggi.</strong> E' quanto emerge da una analisi della <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti </a>sulla base dell'indagine "Xmas Survey 2011" di Deloitte, che evidenzia una <strong>spesa complessiva per famiglia di 625 euro, in  leggero calo del 2,3 per cento rispetto allo scorso anno. </strong><br />A subire gli effetti della necessità di risparmiare sono però - sottolinea la Coldiretti - alcune categorie di beni o servizi con il 42 per cento dei consumatori italiani che spenderà meno per divertimento, il 41 per cento per le spese «irregolari» (acquisti non ripetuti come ad es. l'automobile, il fai-da-te ecc.) e il 40 per cento per l'abbigliamento, mentre solo pochissimi consumatori, l'11 per cento, taglieranno la spesa per alimentari.</p>
<p> </p>
<p><strong>La spinta verso spese utili - continua la Coldiretti - premia dunque l'enogastronomia</strong> anche per l'affermarsi di uno stile di vita attento a <strong>ridurre gli sprechi che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali</strong> per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio. Gli italiani - conclude la Coldiretti - acquisteranno per Natale <strong>prodotti alimentari tipici per un valore di piu' di 2 miliardi di euro,</strong> per effetto della tendenza verso i prodotti alimentari di qualità da regalare a se stessi o agli altri è favorito dalla grande varietà dell'offerta, con occasioni per tutte le tasche.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-natale_5.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/a-natale-la-spesa-per-il-cibo-supera-quella-per-la-moda</link>
					<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 06:00:00 +0000</pubDate>
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				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Manovra: batosta da 4 miliardi per il settore alimentare]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-alimentare.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Costa cara all'industria alimentare la manovra del governo, il 2% delle vendite e l'1% della produzione. </strong>Emerge dal bilancio di fine anno di <a href="http://www.federalimentare.it/">Federalimentare</a>, che stima in oltre 4 miliardi di euro l'impatto del decreto sui consumi di un settore in forte difficolta'. <strong>L'industria alimentare chiudera' il 2011 con un calo della produzione del 1,5%, il terzo peggiore dal dopoguerra. Anche il 2012 e' definito ''preoccupante'', in calo dell'1% senza contare ''il un grave fenomeno recessivo''</strong> che sarebbe causato dall'aumento dell'Iva di due punti, previsto dal prossimo ottobre.Il risultato negativo di fine anno e' aggravato da un ottobre peggiore delle aspettative (-5,5%).</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Risulta determinante, inoltre, il calo dei consumi (-2% nel 2011)</strong>, solo in parte compensato dall'export a +10%. Vendiamo all'estero 23 miliardi di euro di prodotti, il 18% del fatturato. Guida le esportazioni la Lombardia, (4,5 miliardi di euro), seguita dall'Emilia Romagna e dal Piemonte (3,7 miliardi). In termini di incidenza sul fatturato, le regioni piu' brillanti all'estero sono il Trentino Alto Adige (37%), la Campania (32%) e il Piemonte (31%).    <strong>La tendenza positiva dell'export e' attesa anche per il 2012, con proiezioni del +8%</strong> in valuta, cosi' come la contrazione dei consumi interni. Le vendite nazionali potrebbero perdere il 2% nel 2012 (come nel 2011) dopo i sei punti percentuali bruciati tra il 2007 e il 2010.</p>
<p> </p>
<p>A questa pesante flessione va sommata la perdita di valore aggiunto, sceso in termini reali di quattro punti negli ultimi anni, <strong>a causa delle caratteristiche sempre piu' low cost della spesa delle famiglie. Il mercato e 'magro', secondo Federalimentare, in quantita' e qualita'.</strong> Per rilanciare i consumi interni e promuovere il made in Italy sui mercati esteri, ''bisogna spingere subito e piu' coraggiosamente sul pedale dello sviluppo - dichiara il presidente di Federalimentare, Filippo Ferrua - e' chiaro che tale spinta dovra' essere coniugata con <strong>la cancellazione di ogni ulteriore pressione fiscale, riconsegnando ai consumatori un potere d'acquisto maggiore</strong>, oggi eroso da  scarsa concorrenza, tariffe in regime e liberalizzazioni mancate''.</p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-alimentare.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/manovra-batosta-da-4-miliardi-per-il-settore-alimentare</link>
					<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/manovra-batosta-da-4-miliardi-per-il-settore-alimentare</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Le famiglie italiane fanno la "cura dimagrante" a tavola]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-famiglie.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>A novembre il carrello della spesa delle famiglie fa "boom", aumentando del 4,2 per cento tendenziale. </strong>Colpa dell'ennesimo rialzo di gasolio e benzina, ma anche<strong> del rincaro dei prezzi alimentari, che registrano l'incremento più alto da inizio 2009</strong>. La conseguenza è una nuova stangata per gli italiani, che già lottano con il portafoglio vuoto e le difficoltà di arrivare a fine mese. Lo afferma la <a href="http://www.cia.it/">Cia-Confederazione italiana agricoltori,</a> commentando i dati definitivi sull'inflazione diffusi dall'Istat</p>
<p> </p>
<p>I consumi alimentari sono già ridotti al lumicino -ricorda la Cia- e certo non aiuta l'aumento "stellare" dei prezzi di prodotti di larghissimo consumo come zucchero (+17,2 per cento) e caffè (+16,5 per cento), ma anche come formaggi e latticini (+5,1 per cento) e carne rossa (+2,6 per cento). Vuol dire che <strong>continuerà la "cura dimagrante" a tavola (acquisti pane -8,5 per cento; pesce -4,8 per cento; frutta -2,7 per cento; pasta -1,6 per cento), mentre crescerà ancora di più la quota di italiani che si rivolgerà quasi esclusivamente ai discount e alle promozioni commerciali:</strong> era già salita al 35 per cento nel primo semestre dell'anno, giungerà fino al 42 per cento a fine 2011.</p>
<p> </p>
<p><strong>E' una situazione difficilissima per le famiglie -osserva la Cia- in cui diventa urgente avviare controlli rigorosi sugli aumenti delle tariffe, purtroppo "gonfiati" a volte da volontà di tipo speculativo</strong>. Le stesse imprese agricole, per esempio, non traggono nessun vantaggio dal rincaro dei listini alimentari al supermercato, anzi continuano a combattere con il "caro-gasolio" che aumenta notevolmente i costi di produzione (+7,6 per cento) e con prezzi sui campi che restano assolutamente non remunerativi.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-famiglie.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/le-famiglie-italiane-fanno-la-cura-dimagrante-a-tavola</link>
					<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/le-famiglie-italiane-fanno-la-cura-dimagrante-a-tavola</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Con un po' di attenzione si può dimezzare il costo del menù di Natale]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cenone_1.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>Menù di Natale all'insegna del risparmio non rinunciando alle ricette regionali tipiche.</strong> Secondo l'<a href="http://www.accademiaitalianacucina.it/">Accademia Italiana della Cucina </a>si puo' fare, anzi si deve.  A conti fatti, con qualche piccola attenzione che nulla toglie al piacere di stare a tavola, <strong>si riesce a risparmiare in modo sostanziale, riducendo i costi di oltre la meta' anche rispetto alle stime delle associazioni dei consumator</strong>i, dicono i grandi chef.</p>
<p> </p>
<p><strong>Cosi' per la cena della vigilia una famiglia di 6 persone se la puo' cavare con non piu' di 85 euro complessivi (contro i 180 euro stimati dalle associazioni dei consumatori) e con 105 euro per il Cenone di Capodanno (contro i 224 euro dei consumatori)</strong>.  Il segreto è attingere dalla tradizione e dai piatti 'umili' abbandonando moda e cliche' standardizzati, spiega Giovanni Ballarini, presidente dell'Accademia Italiana della Cucina. ''Se per la cena di magro della Vigilia tutti comprano spigole e orate, scampi e gamberoni imperiali, e' logico che il loro prezzo salira' alle stelle. E la qualita', data l'enorme richiesta, non sempre restera' ai massimi livelli. <strong>Basta scegliere, puntando magari su un pesce ottimo quale lo stoccafisso o gustoso come le acciughe, per evitare di restare, con questa maggiore attenzione, vittime dell'impennata di prezzi che la maggiore domanda, in gran parte, determina</strong>. Senza considerare il piacere di riscoprire le ricette tradizionali autentiche''. Per non spendere piu' di 14 euro a persona per la cena della vigilia, e 18 euro per il cenone di Capodanno, assicurano. E infine, bando agli sprechi: ogni anno durante le feste il 25% di cio' che cuciniamo finisce infatti nella spazzatura.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-cenone_1.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/con-un-po-di-attenzione-si-puo-dimezzare-il-costo-del-menu-di-natale</link>
					<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 06:00:00 +0000</pubDate>
					<guid isPermaLink="true">http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/con-un-po-di-attenzione-si-puo-dimezzare-il-costo-del-menu-di-natale</guid>
				</item>
	<item>
					<title><![CDATA[Finisce il burro in Norvegia e si scatena il panico pre-natalizio]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-burro.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> Nel regno di Norvegia manca il burro.</strong> La notizia impazza da giorni su twitter e ha varcato i confini nazionali norvegesi, <strong>blogger pubblicano foto con strazianti richieste di aiuto</strong>, parlando di ''tragedia nazionale'', fiorisce il mercato nero: tutto ciò accade sotto Natale nel periodo in cui i sudditi di re Harald V si apprestano a cucinare tutte le prelibatezze delle Feste, dove il burro, naturalmente, la fa da padrone.</p>
<p> </p>
<p>''Senza burro, i nostri biscotti nazionali hanno il sapore della sabbia'', ''brioches senza burro non sono brioches'', recitano didascalie poste sotto le foto di panetti di burro. ''<strong>Aiutateci, abbiamo bisogno di burro. Siamo disperati. Siamo norvegesi'', ''salvateci da una vita da vegani! Donate burro'</strong>' sono i toccanti appelli rivolti, mentre un'altra foto mostra uno scaffale di negozio desolatamente senza burro: ''una tragedia nazionale!''. <strong> Le cause della penuria, secondo il sito <a href="http://www.newsinenglish.no/2011/12/12/butter-slips-back-onto-the-shelves/">Views and News from Norway</a> vanno dalla minor produzione di latte durante l'estate alla moda dilagante di una dieta ricca di grassi e povera di carboidrati</strong> che ha fatto aumentare esponenzialmente il consumo del prelibato condimento. Piu' realisticamente altri hanno <strong>accusato la cooperativa che domina il mercato, Tine, di cattiva pianificazione</strong> e di rischiare cosi' di trovarsi ogni settimana con 50 tonnellate di burro in meno proprio nel periodo delle Feste.</p>
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<p><strong>A complicare la cose c'e' anche il fatto che la Norvegia non fa parte dell'Unione europea e quindi per importare burro si pagano alti dazi</strong>: la dirimpettaia Danimarca, grande serbatoio di prodotti caseari, si crogiola nella sua abbondanza, e un programma tv ha anche perfidamente offerto ai vicini la miseria di mille panetti. Un sito svedese invece rassicura: i cittadini della Svezia ''possono rilassarsi'', il burro non manca, mentre i norvegesi delle zone limitrofe vanno ad acquistarlo oltre confine. Addirittura <strong>i doganieri svedesi hanno bloccato un cittadino russo che cercava di passare la frontiera nascondendo 90 kg di burro</strong>. Ma come in un racconto di Natale, c'e' un lieto fine.  <strong>Le autorita' di Oslo hanno ceduto e alleggerito le rigide norme protezioniste consentendo di importare burro con tariffe doganali drasticamente ridotte.</strong> Ne ha subito fatto tesoro l'unico vero concorrente, anche se piu' piccolo, di Tine, Synnove Finden, che si appresta a immettere sugli scaffali fra le 260 e le 300 tonnellate di burro importato dal Belgio.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-burro.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/finisce-il-burro-in-norvegia-e-si-scatena-il-panico-pre-natalizio</link>
					<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 06:00:00 +0000</pubDate>
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					<title><![CDATA[Natale: Export record per alimentare Made in Italy]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-natale_spumante.jpg"/><br/><p>Roma - <strong>E' record per il Made in Italy alimentare sulle tavole delle festività di tutto il mondo con l'export di vini, spumanti, grappa e liquori, panettoni, formaggi, salumi e pasta per Natale che supera per la prima volta i 2,5 miliardi di euro</strong>, sulla base delle proiezioni relative al mese di dicembre 2011. E' quanto stima la <a href="http://www.coldiretti.it/">Coldiretti</a> nel sottolineare il successo dei prodotti alimentari italiani all'estero dove nonostante  la crisi cresce la domanda di prodotti tipici nazionali per imbandire le tavole delle feste. Ad aumentare è il valore delle esportazioni di tutti i prodotti piu' tipici del Natale, dallo spumante (+23 per cento) ai panettoni (+8 per cento), ma crescono anche formaggi (+20 per cento), vini (+13 per cento) e pasta (+ 8 per cento), secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat relative ai primi otto mesi del 2011</p>
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<p><strong>A guidare la classifica di questo Natale è dunque lo spumante italiano che all'estero fa segnare un aumento record in valore del 23 per cento conquistando così il primato sullo champagne</strong>. Un successo che - sottolinea la Coldiretti - è il frutto della crescita delle bottiglie spedite in Germania (+5 per cento) che è il principale importatore, seguito dal boom negli Stati Uniti (+31 per cento) e nel Regno Unito (+ 21 per cento). <strong>Tra i nuovi clienti del Made in Italy si fa luce la Russia</strong> che si classifica al quarto posto con un aumento record del 46 per cento. Complessivamente si stima che saranno oltre 200 milioni le bottiglie di spumante Made in Italy consumate all'estero nel 2011 su una produzione complessiva di circa 400 milioni.</p>
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<p><strong>Ad essere  molto richiesti sono anche i dolci nazionali  come torte, panettoni, altri prodotti della panetteria, pasticceria e biscotteria con le esportazioni in aumento dell'8 per cento in valore</strong>. Ottimi risultati anche per la domanda di formaggi italiani che fanno registrare un aumento in valore delle esportazioni del 20 per cento e si stima che nel mese di Natale saranno spesi all'estero quasi 180 milioni di euro per gustarli, con il parmigiano reggiano ed il  grana padano in testa (+28 per cento).  Sulle tavole mondiali delle feste si mangerà anche molta pasta italiana per effetto dell'aumento delle esportazioni.</p>
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<p><strong>L'andamento sui mercati internazionali potrebbe ulteriormente migliorare da una piu' efficace tutela nei confronti della "agropirateria" internazionale che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all'Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale</strong>: All'estero - stima la Coldiretti - il falso Made il Italy a tavola fattura 60 miliardi di euro e sono falsi tre prodotti alimentari di tipo italiano su quattro. Le denominazioni Parmigiano Reggiano e Grana Padano sono le piu' copiate nel mondo con il Parmesan diffuso in tutti i continenti, dagli Stati Uniti al Canada, dall'Australia fino al Giappone, ma in vendita c'è anche il Parmesao in Brasile, il Regianito in Argentina, Reggiano e Parmesano in tutto il Sud America, ma anche Pamesello in Belgio o Parmezan in Romania. Per non parlare del Romano, dell'Asiago e del Gorgonzola prodotti negli Stati Uniti dove si trovano anche il Chianti californiano e inquietanti imitazioni di soppressata calabrese, asiago e pomodori San Marzano "spacciate" come italiane. E in alcuni casi sono i marchi storici ad essere "taroccati" come nel caso della mortadella San Daniele e del prosciutto San Daniele prodotti in Canada.</p>
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<p><strong>Un fenomeno che frena la diffusione del Made in Italy</strong> e che - precisa la Coldiretti - è causa di danni economici, ma anche di immagine. Il rischio reale è che si radichi nelle tavole internazionali un falso Made in Italy che toglie spazio di mercato a quello autentico e banalizza le specialità nostrane frutto di tecniche, tradizioni e territori unici e inimitabili. I risultati positivi delle esportazioni alimentari non si sono ancora adeguatamente trasferiti alle imprese agricole dove - conclude la Coldiretti - si registrano ancora in molti settori quotazioni al di sotto dei costi di produzione, a conferma delle pesanti distorsioni che permangono nel passaggio degli alimenti lungo la filiera dal campo alla tavola.</p>
<p> </p>]]></description>
					<enclosure type="image/jpeg" url="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-natale_spumante.jpg" /><link>http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/natale-export-record-per-alimentare-made-in-italy</link>
					<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 06:00:00 +0000</pubDate>
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	<item>
					<title><![CDATA[A Natale 7,5 milioni di famiglie italiane scelgono i dolci artigianali]]></title>
					<description><![CDATA[<img src="http://www.italianfoodnet.com/uploads/img/news-dolci.jpg"/><br/><p>Roma -<strong> I dolci delle feste sono made in Italy e rigorosamente artigianali per 7,468 milioni di famiglie. I consumi di specialita' tradizionali crescono infatti in Italia, e anche all'estero,</strong> dove dall'inizio dell'anno le esportazioni sono aumentate dell'8,6%. E' quanto emerge dall'Osservatorio Ispo-<a href="http://www.confartigianato.it/">Confartigianato</a>.  <strong>La preferenza del 30% della popolazione per i dolci natalizi </strong>delle 42.633 pasticcerie e panifici artigiani e' dovuta a una serie di ragioni; <strong>dalla tradizione alla freschezza, dalla qualita' delle materie prime alla cura della lavorazione. Gli italiani piu' golosi si trovano in Lombardia,</strong> con 1.300.601 famiglie che non rinunciano al pasticcere di fiducia, e 443.906 famiglie solo a Milano. Seguono la Campania (695.360 famiglie) e la Sicilia (664.394 famiglie), tra le Regioni. Roma (438.799) e Napoli (356.224) tra le Province.</p>
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<p><strong>La passione degli italiani per i prodotti alimentari artigiani contribuisce a far lievitare dell'1,4% il numero delle imprese del settore nell'ultimo anno</strong> (dati settembre 2011), con 1.227 aziende in piu'. Oggi sono 88.732 gli artigiani del settore alimentare, con 260.609 addetti tra panificatori, pasticceri, produttori di pasta fresca, laboratori di cioccolato, norcinerie, attivita' di lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi, produttori di olio e di specialita' lattiero-caseari, gelaterie, torrefazioni, produttori di vini, grappe, birre artigianali. Le regioni dove nell'ultimo anno si e' registrato il maggiore aumento sono la Lombardia (+4%), l'Umbria (+ 2,8%) e il Piemonte (+ 2%). A livello provinciale il boom di artigiani specializzati nell'alimentazione si registra a Lodi (+8,8%), Milano (+6,9%) ed Enna (+6,3%).</p>
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<p><strong>Il successo riscosso dai dolci artigianali in Italia si accompagna a una passione sempre piu' forte all'estero.</strong> Secondo Confartigianato, <strong>tra gennaio e agosto 2011, abbiamo esportato dolci per 224 milioni di euro soprattutto in Francia, ma anche in Germania e in Austria</strong>. Solo i francesi, dall'inizio dell'anno, hanno comprato 50,3 milioni di euro di dolci (il 22,4% del nostro export).     In tempi di crisi, gli artigiani hanno deciso di ricambiare l'affetto delle famiglie con l'impegno a contenere gli aumenti di panettoni, torroni e delle altre 1.332 specialita' tradizionali al 2,6%. Non e' poco considerano che l'inflazione e' del 3,4% e materie prime fondamentali come lo zucchero e la farina sono a